Firma e diffondi la petizione "gli animali sono esseri viventi: vanno RISPETTATI"


http://www.firmiamo.it/glianimalivannorispettati

Il rispetto per la Vita è una delle grandi conquiste dell'uomo, è un segno di civiltà.
E la Vita non è solo la "nostra" Vita, ma anche quella di tutto ciò che ci circonda.
Chi rispetta la Vita deve rispettarne ogni forma.
Chi è crudele con gli animali lo è anche con gli esseri umani.
Gli animali hanno un elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità e molti di loro hanno la capacità di sviluppare sentimenti.

Il primo diritto degli animali è il diritto alla vita.
Infliggere loro sofferenze per crudeltà, o peggio per divertimento, è un atto di violenza e un segno di arretratezza morale che non fa parte del mondo civile.

Per questo è necessario porre un freno al massacro degli animali nella stagione venatoria, fino alla totale abolizione della caccia. Non è degno di un Paese civile uccidere per sport, spesso con metodi crudeli, esseri viventi ignari e indifesi.
Per questo va eliminata la inumana detenzione di animali nei circhi e negli zoo.

Firma e diffondi la petizione "gli animali sono esseri viventi: vanno RISPETTATI"

http://www.firmiamo.it/glianimalivannorispettati


Un'azione via mail per chiedere all'UE il divieto degli allevamenti di animali "da pelliccia" nonche' delle importazioni di pellicce nell'Unione Europea.

Un'azione via mail per chiedere all'UE il divieto degli allevamenti di
animali "da pelliccia" nonche' delle importazioni di pellicce
nell'Unione Europea.

Ricordiamo che sul tema pellicce e' attiva la campagna:
Stop inserti in pelliccia
http://www.agireora.org/attivismo/inserti-pelliccia.html
basata appunto sull'investigazione di Animal Defenders International
citata nel messaggio-tipo da inviare all'UE.

Scriviamo a:
ec.president@consilium.europa.eu, dacian.ciolos@ec.europa.eu,
janez.potocnik@ec.europa.eu, vesna.valant@ec.europa.eu,
benedicte.caremier@ec.europa.eu, yves.madre@ec.europa.eu,
alina-stefania.ujupan@ec.europa.eu, isabelle.durant@europarl.europa.eu,
paolo.decastro@europarl.europa.eu, jo.leinen@europarl.europa.eu,
corinne.lepage@europarl.europa.eu, boguslaw.sonik@europarl.europa.eu,
dan.jorgensen@europarl.europa.eu, jose.bove@europarl.europa.eu,
rares-lucian.niculescu@europarl.europa.eu,
janusz.wojciechowski@europarl.europa.eu,
marit.paulsen@europarl.europa.eu, carl.schlyter@europarl.europa.eu,
jill.evans@europarl.europa.eu, rebecca.harms@europarl.europa.eu,
marije.cornelissen@europarl.europa.eu, alyn.smith@europarl.europa.eu,
linda.mcavan@europarl.europa.eu, bairbre.debrun@europarl.europa.eu,
joerg.leichtfried@europarl.europa.eu, diane.dodds@europarl.europa.eu,
johnstuart.agnew@europarl.europa.eu,
richardjames.ashworth@europarl.europa.eu, satu.hassi@europarl.europa.eu,
karin.kadenbach@europarl.europa.eu, martin.callanan@europarl.europa.eu,
eva.lichtenberger@europarl.europa.eu,
elisabeth.koestinger@europarl.europa.eu,
james.nicholson@europarl.europa.eu, george.lyon@europarl.europa.eu,
mariya.nedelcheva@europarl.europa.eu,
isabella.loevin@europarl.europa.eu, bas.eickhout@europarl.europa.eu

oppure, col ";" come separatore:

ec.president@consilium.europa.eu; dacian.ciolos@ec.europa.eu;
janez.potocnik@ec.europa.eu; vesna.valant@ec.europa.eu;
benedicte.caremier@ec.europa.eu; yves.madre@ec.europa.eu;
alina-stefania.ujupan@ec.europa.eu; isabelle.durant@europarl.europa.eu;
paolo.decastro@europarl.europa.eu; jo.leinen@europarl.europa.eu;
corinne.lepage@europarl.europa.eu; boguslaw.sonik@europarl.europa.eu;
dan.jorgensen@europarl.europa.eu; jose.bove@europarl.europa.eu;
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marit.paulsen@europarl.europa.eu; carl.schlyter@europarl.europa.eu;
jill.evans@europarl.europa.eu; rebecca.harms@europarl.europa.eu;
marije.cornelissen@europarl.europa.eu; alyn.smith@europarl.europa.eu;
linda.mcavan@europarl.europa.eu; bairbre.debrun@europarl.europa.eu;
joerg.leichtfried@europarl.europa.eu; diane.dodds@europarl.europa.eu;
johnstuart.agnew@europarl.europa.eu;
richardjames.ashworth@europarl.europa.eu; satu.hassi@europarl.europa.eu;
karin.kadenbach@europarl.europa.eu; martin.callanan@europarl.europa.eu;
eva.lichtenberger@europarl.europa.eu;
elisabeth.koestinger@europarl.europa.eu;
james.nicholson@europarl.europa.eu; george.lyon@europarl.europa.eu;
mariya.nedelcheva@europarl.europa.eu;
isabella.loevin@europarl.europa.eu; bas.eickhout@europarl.europa.eu

il seguente messaggio tipo (mettendo in fondo il vostro nome e cognome):

Oggetto:

Please Ban Fur Farming all over the EU & Ban Fur Import!

Messaggio:

---------------------------

Dear Council President Van Rompuy
Dear Commissioner Cioloş,
Dear Commissioner Potočnik,
Dear EU Politicians,

Recent undercover footage obtained from an Animal Defenders
International (ADI) and Oikeutta Eläimille investigation, which was
filmed over a period of seven months on 30 different farms across
Finland, has pulled back the curtain on an exceedingly cruel industry.

Please watch these videos:
http://furstop.com/
http://vimeo.com/9476403
http://tarhauskielto.fi/en/content/narpio-fronas-1
http://www.granjasdevisones.org/ (mink farms in Spain)
http://www.youtube.com/watch?v=CCoJLjMYyBs&feature=related (mink farms
in Germany)
http://anima.dk/forbydminkavl/index.html (mink farms in Denmark)
http://www.youtube.com/watch?v=Rnfsmk61vDc (the killing method used for
foxes - anal electrocution, considered a "human method" by the EU!!)

These videos reveal exactly what the fur industry does not want anyone
to know about or see. Foxes and minks are trapped in cages so small that
animals often go insane, resort to cannibalism and chew off their own
tails in an effort to escape the pain. The conditions that these
beautiful animals are forced to endure are torturous and medieval.

What you see on the videos above is the fur farm REALITY in the European
Union. In Finland, Denmark, Sweden, Germany, Spain, Ireland,
Netherlands, France, Belgium, Greece etc. The same conditions
everywhere. Is this the EU standard for animal welfare and protection?!

The Report by the European Scientific Committee on Animal Health and
Animal Welfare (December 2001) finds that there are serious problems
with animal welfare at the fur farms. The species-specific
recommendations (on pages 183-186 of the report) have been totally
ignored by the fur producing EU countries and have not led to any
improvements on the fur farms, for more than 8 years already. The
indifference of the EU institutions is shocking!
The committee findings also support the argument that these animal
species are unsuitable for life in captivity. Here is the report:
http://ec.europa.eu/food/animal/welfare/international/out67_en.pdf

Considering all this stated above, and knowing the real price of fur, I
respectfully urge you, the EU politicians:

- to take urgent measures to BAN all kind of fur farming all over the
EU. Breeding and killing animals for their fur is an extremely cruel
practice. These wild animals (foxes, minks etc.) belong in nature, not
stuffed in cages waiting for their death, by anal electrocution or
gassing. Making profit of the suffering and murder of these animals is
highly IMMORAL and unacceptable! Their death serves only to bring money
to the fur producers and to the fashion industry, and to satisfy the
vanity of the people who wear fur, a luxury product absolutely
unnecessary in the 21st century. Is this ethical and human?

- to ban the import of fur products. Even if fur farming gets banned all
over the EU, the import of fur will keep encouraging the same cruel
business elsewhere, and will just re-locate fur production. (You can see
here the current situation at the approved Norwegian fur farms:
http://www.youtube.com/watch?v=o2i6pocxJO8 )

An excellent example to the EU can be the United Kingdom and Austria
which banned fur farming already, as well as Israel where a full ban on
fur production and fur trade is planned. I hope the EU will act in the
same responsible way!

Thank you for your attention and consideration to this urgent issue.


Sincerely,
... nome cognome ...
Italy

----------------------------------

Questa la traduzione, per conoscenza, ma il messaggio da inviare e' solo
quello sopra.

Egregio Presidente del Consiglio Van Rompuy
Egregio Commissario Cioloş
Egregio Commissario Potočnik,
Egregi politici dell'UE,

i recenti video girati da operatori sotto copertura grazie alle
investigazioni di Animal Defenders International (ADI) e di Oikeutta
Eläimille, girati durante un periodo di 7 mesi in 30 diversi allevamenti
di animali "da pelliccia" della Finlandia, hanno sollevato il velo su
un'industria estremamente crudele.

Per favore, guardate i video:
http://furstop.com/
http://vimeo.com/9476403
http://tarhauskielto.fi/en/content/narpio-fronas-1
http://www.granjasdevisones.org/ (allevamenti di visoni in Spagna)
http://www.youtube.com/watch?v=CCoJLjMYyBs&feature=related (allevamenti
di visoni in Germania)
http://anima.dk/forbydminkavl/index.html (allevamenti di visoni in
Danimarca)
http://www.youtube.com/watch?v=Rnfsmk61vDc (il metodo di ucisione usato
per le volpi - elettrocuzione anale, considerata un "metodo umanitario"
dall'UE!)

Questi video rivelano esattamente quello che l'industria della pelliccia
non vuole che nessuno sappia e veda. Volpi e visoni sono intrappolati
in gabbie cosi' piccole che gli animali spesso impazziscono, compiono
atti di cannibalismo e si strappano a morsi la loro stessa coda nel
tentativo di sfuggire al dolore. Le condizioni che questi bellissimi
animali sono costretti a sopportare sono come una tortura medievale.

Quello che vedete nei video indicati sopra e' la REALTA' degli
allevamenti di animali da pelliccia nell'Unione Europea. In Finlandia,
Danimarca, Germania, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Francia, Belgio,
Grecia, ecc. Le stesse condizioni, dappertutto. E' questo lo standard
europeo per la protezione degli animali?!

Il rapporto del Comitato Scientifico Europeo sulla Salute e Benessere
Animale (Dicembre 2001) ha concluso che ci sono seri problemi per quanto
riguarda il benessere animale negli allevamenti per le pellicce. Le
raccomandazioni specie-specifiche (pagine 183-186) sono state del tutto
ignorate dai paesi UE produttori di pellicce e non hanno portato ad
alcun miglioramento, anche se sono passati piu' di 8 anni.
L'indifferenza delle istituzioni UE e' scioccante!
I risultati del comitato sostengono inoltre che queste specie animali
sono inadatte alla vita in cattivita'. Ecco il rapporto:
http://ec.europa.eu/food/animal/welfare/international/out67_en.pdf

Considerato tutto questo e sapendo il vero costo delle pellicce, chiedo
rispettosamente a voi politici UE:

- di prendere misure urgenti per VIETARE ogni tipo di allevamento di
animali per le pellicce. Allevare e uccidere animali per la loro
pelliccia e' una pratica estremamente crudele. Questi animali selvatici
(volpi, visoni, ecc.) appartengono alla natura, non possono stare
stipati in gabbie aspettando la morte per elettrocuzione anale o
gasamento. Trarre profitto dalla sofferenza e dall'assassinio di questi
animali e' altamente IMMORALE e inaccettabile! La loro morte serve solo
a portare soldi ai produttori di pellicce e all'industria della moda e a
soddisfare la vanita' di chi indossa pellicce, un prodotto di lusso
assolutamente non necessario nel 21esimo secolo. Tutto questo e' etico e
umano?

- di vietare l'importazione di prodotti contenenti pelliccia. Anche se
l'allevamento di animali per le pellicce viene vietato in tutta l'UE,
l'importazione di pellice continuera' a incoraggiare lo stesso business
crudele da qualche altra parte, semplicemente verra' spostata la
produzione.
Potete vedere qui la situazione attuale negli allevamenti approvati in
Norvegia: http://www.youtube.com/watch?v=o2i6pocxJO8

Esempi eccellenti per l'UE possono essere il Regno Unito e l'Austria,
che hanno gia' vietato gli allevamenti per le pellicce, e anche Israele,
dove e' in corso di approvazione un bando alla produzione e al commercio
di pellicce. Spero che l'UE agisca nello stesso modo responsabile!

Grazie per la sua attenzione e per aver preso in considerazione questo
problema urgente.

In fede,
....

© 2007 EmergenzAnimali