Ordinanza affama-gatti
22/04/2011 12:00
Segnalazione della LIDA di Tortona (AL) - lida.tortona@gmail.com
Il sindaco di Volpedo (provincia di Alessandria) ha emesso nell'ottobre
2010 un'ordinanza in cui, assieme alla giusta esortazione a pulire gli
escrementi lasciati dai cani per strada, ha inserito anche il divieto di
distribuire di cibo ai gatti randagi, con le parole:
----------------
ORDINA
ai cittadini direttamente coinvolti nella distribuzione di cibo per
gatti randagi di astenersi da tale tipo di azione.
----------------
La multa prevista per chi contravviene va dai 100 ai 250 euro.
Ora, questa ordinanza non è legale, perché non si può vietare di nutrire
i randagi, quindi chiediamo innanzitutto a qualche avvocato che volesse
interessarsi alla questione di mettersi in contatto con la LIDA di
Tortona per procedere per vie legali contro questa ordinanza, scrivendo
a lida.tortona@gmail.com
Oltre a questo, scriviamo tutti al Comune di Volpedo per protestare
contro questa ordinanza ingiusta, assurda e illgale.
Scriviamo a:
info@comune.volpedo.al.it
il seguente messaggio-tipo, ricordando di mettere in fondo il proprio
nome e cognome.
---------------------
Al Comune di Volpedo
Buongiorno,
scrivo per unirmi alla protesta contro l'ordinanza n. 31 del 1-10-2010
che vieta di dare cibo ai gatti randagi sul territorio del Comune.
Tale ordinanza è ingiusta verso gli animali e le persone, ed è anche
illegittima, come dimostrano gli esiti di vari ricorsi al TAR effettuati
contro ordinanze simili a questa.
Anziché effettuare azioni che vanno contro la legge italiana, come
questa ordinanza, il Comune farebbe bene a sostenere chi invece si
occupa dei randagi, dato che svolge un compito altruistico e di pubblica
utilità.
Chiedo che, nel rispetto della legge italiana, e del buonsenso, questa
ordinanza venga annullata al più presto.
In attesa di riscontro porgo distinti saluti.
... nome cognome ...
Il sindaco di Volpedo (provincia di Alessandria) ha emesso nell'ottobre
2010 un'ordinanza in cui, assieme alla giusta esortazione a pulire gli
escrementi lasciati dai cani per strada, ha inserito anche il divieto di
distribuire di cibo ai gatti randagi, con le parole:
----------------
ORDINA
ai cittadini direttamente coinvolti nella distribuzione di cibo per
gatti randagi di astenersi da tale tipo di azione.
----------------
La multa prevista per chi contravviene va dai 100 ai 250 euro.
Ora, questa ordinanza non è legale, perché non si può vietare di nutrire
i randagi, quindi chiediamo innanzitutto a qualche avvocato che volesse
interessarsi alla questione di mettersi in contatto con la LIDA di
Tortona per procedere per vie legali contro questa ordinanza, scrivendo
a lida.tortona@gmail.com
Oltre a questo, scriviamo tutti al Comune di Volpedo per protestare
contro questa ordinanza ingiusta, assurda e illgale.
Scriviamo a:
info@comune.volpedo.al.it
il seguente messaggio-tipo, ricordando di mettere in fondo il proprio
nome e cognome.
---------------------
Al Comune di Volpedo
Buongiorno,
scrivo per unirmi alla protesta contro l'ordinanza n. 31 del 1-10-2010
che vieta di dare cibo ai gatti randagi sul territorio del Comune.
Tale ordinanza è ingiusta verso gli animali e le persone, ed è anche
illegittima, come dimostrano gli esiti di vari ricorsi al TAR effettuati
contro ordinanze simili a questa.
Anziché effettuare azioni che vanno contro la legge italiana, come
questa ordinanza, il Comune farebbe bene a sostenere chi invece si
occupa dei randagi, dato che svolge un compito altruistico e di pubblica
utilità.
Chiedo che, nel rispetto della legge italiana, e del buonsenso, questa
ordinanza venga annullata al più presto.
In attesa di riscontro porgo distinti saluti.
... nome cognome ...
Humane Society International
22/04/2011 11:57
Ricordiamo che è ancora in corso la petizione della Humane Society
International per sostenere il divieto di vendita di cosmetici testati
su animali.
Chi non avesse ancora firmato è invitato a farlo al più presto.
Per firmare la petizione:
https://secure.humanesociety.org/site/Advocacy?pagename=homepage&page=UserAction&id=4543
Per firmare su Facebook e diffondere:
http://apps.facebook.com/causes/petitions/453?m=87be1e28
Ecco le istruzioni per firmare, e il contenuto tradotto, per chi non sa
l'inglese:
I campi da compilare sono, nell'ordine: il primo potete saltarlo; nome;
cognome; email; indirizzo; continuazione indirizzo (se serve); città; su
State scegliete l'ultimo valore del menu, "None"; CAP; Italy; numero di
telefono (opzionale).
Il testo della petizione recita:
Oggetto: sosteniamo il bando ai cosmetici testati su animali
Egregio legislatore,
le chiedo di sostenere e applicare il divieto di commercializzazione
nell'Unione Europea, a partire dal 2013, di cosmetici con ingredienti
testati su animali, così come imposto dalla Direttiva Cosmetici, e di
rifiutare qualsiasi proposta di ritardare o posporre questa azione.
Causare dolore e sofferenza agli animali nei laboratori per produrre un
rossetto o uno shampoo è moralmente ingiustificabile. L'UE ha già
vietato i test cosmetici su animali nei suoi laboratori, ma questi test
continuano in altre parti del mondo, perché le aziende sanno che possono
ancora vendere i loro prodotti in UE.
Dato che i test cosmetici su animali sono dolorosi ed eticamente
inaccettabili, deve esserci un divieto totale di uso di nuovi
ingredienti testati su animali. Migliaia di prodotti e ingredienti si
sono già dimostrati sicuri e possono essere usati e riformulati senza
ulteriori test. I consumatori hanno molte scelte, sicure ed etiche,
senza bisogno di test crudeli su animali.
Grazie per l'attenzione, in fede
[nome cognome]
[indirizzo]
International per sostenere il divieto di vendita di cosmetici testati
su animali.
Chi non avesse ancora firmato è invitato a farlo al più presto.
Per firmare la petizione:
https://secure.humanesociety.org/site/Advocacy?pagename=homepage&page=UserAction&id=4543
Per firmare su Facebook e diffondere:
http://apps.facebook.com/causes/petitions/453?m=87be1e28
Ecco le istruzioni per firmare, e il contenuto tradotto, per chi non sa
l'inglese:
I campi da compilare sono, nell'ordine: il primo potete saltarlo; nome;
cognome; email; indirizzo; continuazione indirizzo (se serve); città; su
State scegliete l'ultimo valore del menu, "None"; CAP; Italy; numero di
telefono (opzionale).
Il testo della petizione recita:
Oggetto: sosteniamo il bando ai cosmetici testati su animali
Egregio legislatore,
le chiedo di sostenere e applicare il divieto di commercializzazione
nell'Unione Europea, a partire dal 2013, di cosmetici con ingredienti
testati su animali, così come imposto dalla Direttiva Cosmetici, e di
rifiutare qualsiasi proposta di ritardare o posporre questa azione.
Causare dolore e sofferenza agli animali nei laboratori per produrre un
rossetto o uno shampoo è moralmente ingiustificabile. L'UE ha già
vietato i test cosmetici su animali nei suoi laboratori, ma questi test
continuano in altre parti del mondo, perché le aziende sanno che possono
ancora vendere i loro prodotti in UE.
Dato che i test cosmetici su animali sono dolorosi ed eticamente
inaccettabili, deve esserci un divieto totale di uso di nuovi
ingredienti testati su animali. Migliaia di prodotti e ingredienti si
sono già dimostrati sicuri e possono essere usati e riformulati senza
ulteriori test. I consumatori hanno molte scelte, sicure ed etiche,
senza bisogno di test crudeli su animali.
Grazie per l'attenzione, in fede
[nome cognome]
[indirizzo]
Panorama e pellicce
13/03/2011 01:19
Segnalazione di Sabrina - rossis7@alice.it
Vorrei segnalare che su Panorama del 10 marzo 2011, n. 11, nel servizio
di moda PANORAMA EXTRA (pp. 146-150) della giornalista Antonella
Matarrese, ci sono diverse immagini di pellicce dei soliti cultori
dell'orrore chiamati stilisti, come Iceberg, Cavalli, Ermanno Scervino,
Geox ed altri. A fianco in alto c'è una didascalia titolata "Più
pelli(cce) per tutte" e sotto le seguenti parole: "Pelli, peli,
pellicce, ma anche lana e piume tricottate in modo da ricreare l'effetto
pelliccia. Alcune meno preziose, quindi abbordabili per il costo. Altre
da sogno. All'insaputa degli animalisti."
Scriviamo alla redazione una lettera personale per dire cosa ne pensiamo
(ovviamente senza insulti):
customercare.panorama@mondadori.it
Vorrei segnalare che su Panorama del 10 marzo 2011, n. 11, nel servizio
di moda PANORAMA EXTRA (pp. 146-150) della giornalista Antonella
Matarrese, ci sono diverse immagini di pellicce dei soliti cultori
dell'orrore chiamati stilisti, come Iceberg, Cavalli, Ermanno Scervino,
Geox ed altri. A fianco in alto c'è una didascalia titolata "Più
pelli(cce) per tutte" e sotto le seguenti parole: "Pelli, peli,
pellicce, ma anche lana e piume tricottate in modo da ricreare l'effetto
pelliccia. Alcune meno preziose, quindi abbordabili per il costo. Altre
da sogno. All'insaputa degli animalisti."
Scriviamo alla redazione una lettera personale per dire cosa ne pensiamo
(ovviamente senza insulti):
customercare.panorama@mondadori.it
"Palio dei Somari" a Torrita di Siena
13/03/2011 01:09
Segnalazione di Maria - maria-fiori@libero.it
Ogni anno a Torrita di Siena, la domenica dopo il 19 marzo, quest'anno
il 20 marzo, si tiene il "Palio dei Somari", di cui si trovano qui
alcune odiose immagini:
http://www.youtube.com/watch?v=Zo6si2BXldk
dove si vede come gli asini sono maltrattati e colpiti dalle persone che
li cavalcano.
Visto che il Comune sostiene questa manifestazione, addirittura
pubblicizzandola sul proprio sito:
http://www.comune.torrita.siena.it/palio/palio_index.htm
scriviamo al Comune stesso per esprimere la nostra protesta e chiedere
che il palio sia abolito e sostituito da qualche competizione che non
coinvolga animali:
info@comune.torrita.siena.it
Bastano poche righe personali, senza insulti di nessun tipo.
Grazie per la partecipazione,
AgireOra Network
Ogni anno a Torrita di Siena, la domenica dopo il 19 marzo, quest'anno
il 20 marzo, si tiene il "Palio dei Somari", di cui si trovano qui
alcune odiose immagini:
http://www.youtube.com/watch?v=Zo6si2BXldk
dove si vede come gli asini sono maltrattati e colpiti dalle persone che
li cavalcano.
Visto che il Comune sostiene questa manifestazione, addirittura
pubblicizzandola sul proprio sito:
http://www.comune.torrita.siena.it/palio/palio_index.htm
scriviamo al Comune stesso per esprimere la nostra protesta e chiedere
che il palio sia abolito e sostituito da qualche competizione che non
coinvolga animali:
info@comune.torrita.siena.it
Bastano poche righe personali, senza insulti di nessun tipo.
Grazie per la partecipazione,
AgireOra Network
Aiuto per i cavalli bradi a Borzonasca
03/03/2011 21:07
Segnalazione di Associazione Ayusya - ass.ayusya@libero.it
Nel 2009 era apparso un appello riguardante alcune decine di cavalli
allo stato brado presi di mira da alcuni misteriosi "fucilieri" nei
comuni di Borzonasca e Ne (provincia di Genova).
In seguito era stato sottoscritto un Protocollo d'intesa molto ben
articolato. L'Osservatorio permanente per lo studio e il controllo delle
popolazioni animali della Regione Liguria si era attivato per stanziare
70.000 euro destinati alla manutenzione (recinti/stalle) utile al
contenimento momentaneo dei cavalli che dovevano essere catturati a
scaglioni, microchippati, sottoposti ai Coggin tests e, in parte,
affidati per l'adozione all'ass. ANPANA e la restante parte riliberata
sul territorio (erano animali bellissimi!).
Per maggiori informazioni:
http://www.nonsolotigullio.com/notizia.php?ID=1513
Ad oggi, marzo 2011, praticamente nessun punto del Protocollo è stato
rispettato.
Mandiamo dunque un appello al Presidente della Regione Liguria,
all'assessore alla salute ed al funzionario dell'ufficio veterinaria
nonché ai firmatari del Protocollo d'intesa:
presidente.giunta@regione.liguria.it,
claudio.montaldo@regione.liguria.it,
daniele.zappavigna@regione.liguria.it, angelo.carta@gmail.com,
lukecasati@gmail.com, ilpapiro@hotmail.com, uncavalloperamico@inwind.it,
franco.formigoni@regione.liguria.it, nipaf.genova@corpoforestale.it,
sindacoborzonasca@gmail.com, info@comune.ne.ge.it,
cesarepesce@libero.it, agriaveto@libero.it, apage@panet.it,
ass.ayusya@libero.it
oppure, col ";" come separatore:
presidente.giunta@regione.liguria.it;
claudio.montaldo@regione.liguria.it;
daniele.zappavigna@regione.liguria.it; angelo.carta@gmail.com;
lukecasati@gmail.com; ilpapiro@hotmail.com; uncavalloperamico@inwind.it;
franco.formigoni@regione.liguria.it; nipaf.genova@corpoforestale.it;
sindacoborzonasca@gmail.com; info@comune.ne.ge.it;
cesarepesce@libero.it; agriaveto@libero.it; apage@panet.it;
ass.ayusya@libero.it
Messaggio-tipo (inviate solo il testo compreso tra le due linee
orizzontali e mettete in fondo il vostro nome e cognome):
------------------------
Gentili signori e signore,
mi unisco alla richiesta di tante persone da tutta Italia affinché abbia
luogo una revisione di tutti i passaggi avvenuti dal dicembre 2009 ad
oggi riguardati il caso dei cavalli bradi delle valli Aveto e Graveglia.
Domando che sia rispettato il Protocollo d'intesa e che l'Osservatorio
permanente sia attivato per poter ottemperare ai propri doveri di
verifica del corretto svolgimento delle fasi di monitoraggio, cattura,
eccetera: è vergognoso venire a conoscenza del fatto che alcuni cavalli,
nati liberamente, possano tornare nelle mani degli stessi allevatori
locali, causa prima delle problematiche sul territorio per meri scopi
"risolutivi". Senza contare che un cavallo allo stato brado è un
arricchimento per il territorio.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti,
... nome cognome ...
-----------------------------
Nel 2009 era apparso un appello riguardante alcune decine di cavalli
allo stato brado presi di mira da alcuni misteriosi "fucilieri" nei
comuni di Borzonasca e Ne (provincia di Genova).
In seguito era stato sottoscritto un Protocollo d'intesa molto ben
articolato. L'Osservatorio permanente per lo studio e il controllo delle
popolazioni animali della Regione Liguria si era attivato per stanziare
70.000 euro destinati alla manutenzione (recinti/stalle) utile al
contenimento momentaneo dei cavalli che dovevano essere catturati a
scaglioni, microchippati, sottoposti ai Coggin tests e, in parte,
affidati per l'adozione all'ass. ANPANA e la restante parte riliberata
sul territorio (erano animali bellissimi!).
Per maggiori informazioni:
http://www.nonsolotigullio.com/notizia.php?ID=1513
Ad oggi, marzo 2011, praticamente nessun punto del Protocollo è stato
rispettato.
Mandiamo dunque un appello al Presidente della Regione Liguria,
all'assessore alla salute ed al funzionario dell'ufficio veterinaria
nonché ai firmatari del Protocollo d'intesa:
presidente.giunta@regione.liguria.it,
claudio.montaldo@regione.liguria.it,
daniele.zappavigna@regione.liguria.it, angelo.carta@gmail.com,
lukecasati@gmail.com, ilpapiro@hotmail.com, uncavalloperamico@inwind.it,
franco.formigoni@regione.liguria.it, nipaf.genova@corpoforestale.it,
sindacoborzonasca@gmail.com, info@comune.ne.ge.it,
cesarepesce@libero.it, agriaveto@libero.it, apage@panet.it,
ass.ayusya@libero.it
oppure, col ";" come separatore:
presidente.giunta@regione.liguria.it;
claudio.montaldo@regione.liguria.it;
daniele.zappavigna@regione.liguria.it; angelo.carta@gmail.com;
lukecasati@gmail.com; ilpapiro@hotmail.com; uncavalloperamico@inwind.it;
franco.formigoni@regione.liguria.it; nipaf.genova@corpoforestale.it;
sindacoborzonasca@gmail.com; info@comune.ne.ge.it;
cesarepesce@libero.it; agriaveto@libero.it; apage@panet.it;
ass.ayusya@libero.it
Messaggio-tipo (inviate solo il testo compreso tra le due linee
orizzontali e mettete in fondo il vostro nome e cognome):
------------------------
Gentili signori e signore,
mi unisco alla richiesta di tante persone da tutta Italia affinché abbia
luogo una revisione di tutti i passaggi avvenuti dal dicembre 2009 ad
oggi riguardati il caso dei cavalli bradi delle valli Aveto e Graveglia.
Domando che sia rispettato il Protocollo d'intesa e che l'Osservatorio
permanente sia attivato per poter ottemperare ai propri doveri di
verifica del corretto svolgimento delle fasi di monitoraggio, cattura,
eccetera: è vergognoso venire a conoscenza del fatto che alcuni cavalli,
nati liberamente, possano tornare nelle mani degli stessi allevatori
locali, causa prima delle problematiche sul territorio per meri scopi
"risolutivi". Senza contare che un cavallo allo stato brado è un
arricchimento per il territorio.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti,
... nome cognome ...
-----------------------------