ott 2006

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Allarme rosso per i grandi cetacei: l'Islanda riapre la caccia commerciale alle balene. Tre anni fa Greenpeace aveva deciso di sostenere l'ecoturismo in Islanda, chiedendo in cambio, al governo islandese, di non riprendere le attività di caccia: 70.000 potenziali turisti avevano risposto al nostro appello. Ma la politica ha la memoria corta.
Greenpeace si batte contro la caccia alle balene dal 1975. Non ci stancheremo mai di denunciare questo inutile massacro.
I nostri gommoni continueranno a sfrecciare in mare sfidando gli arpioni delle navi baleniere, fino a quando non verrà imposto e rispettato un divieto definitivo a questo tipo di caccia.
Fai sentire agli islandesi il tuo no alla caccia alle balene!
Firma la petizione di Greenpeace alla pagina http://oceans.greenpeace.org/en/stop-icelandic-whaling

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Lunedì 16 ottobre, la sezione dell’OIPA di Pordenone ha inviato una richiesta al Sindaco di Sacile (PN) e alla Polizia Municipale, completa di fotografie dell’orso polare e della lista di circa 100 firme di persone (raccolte ai tavoli informativi che l’OIPA organizza nei vari comuni limitrofi) che sostengono la causa degli animali, di negare il permesso per lo spettacolo del Circo di Vienna.
Inizialmente il Comune aveva risposto all’OIPA di aver negato il permesso, a causa dell’assenza di un luogo pubblico adeguato (è stato detto che il terreno adiacente il Polisportivo è privato) e la Polizia Locale ci ha informato telefonicamente che aveva fatto avere al Circo la notifica di sgombero. Infatti il tendone del Circo fino a Mercoledì non era montato.
Oggi, 19 ottobre, abbiamo appreso del dietro front del Comune di Sacile che, dopo aver interpellato la Commissione per gli Spettacoli, ha preso la decisione di concedere il permesso al circo.
Pertanto la sezione dell’OIPA di Pordenone ha deciso di aderire al presidio organizzato dall’Associazione 100% Animalisti davanti al circo di Vienna, che ricordiamo detiene animali come: l’orso polare, l’orso bruno, una decina di tigri, un lama, un dromedario, una zebra, un bue, alcuni struzzi e diversi cavalli.
L’appuntamento è per Sabato 21 ottobre alle ore 20:00 a Sacile (PN) di fronte al tendone del Circo.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/notizie/circo/sacile.htm

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Negli ultimi anni l’uso degli animali negli spettacoli circensi è posto sotto accusa da una crescente sensibilità di cittadini che lo considerano una manifestazione di violenza proprio per la presenza degli animali costretti per la loro intera esistenza in anguste gabbie da cui possono uscire solamente per compiere esercizi contrari alla loro natura.
L’Italia con i suoi cento circhi, rappresenta uno dei paesi europei con la più alta concentrazione di spettacoli circensi. Eppure si tratta di uno spettacolo in costante declino: gli incassi diminuiscono, il pubblico si allontana perché ha iniziato a considerarlo uno spettacolo altamente diseducativo, soprattutto per i bambini, che lo vedono come una vera e propria sopraffazione del più forte nei confronti del più debole, dell’uomo sugli animali.
Ricordiamo che il circo con animali è sovvenzionato col denaro pubblico: se non fosse per le sovvenzioni dello Stato infatti molti circhi avrebbero già chiuso i battenti, a causa degli scarsi incassi.
L'OIPA ha lanciato una campagna per chiedere al Governo il divieto di impiego di animali nei circhi unitamente a sostegni economici e interventi di comunicazione a favore dei nuovi spettacoli senza animali.
Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/circo.html

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APPELLO URGENTE CANILE DEL TERMINE

Ordinanza del comune di Sesto Fiorentino che obbliga lo smantellamento del canile del Termine

Ieri 26 settembre 2006, il comune di Sesto Fiorentino ha emesso un’ordinanza di smantellamento del canile del Termine. Evitiamo di commentare, unicamente per carità cristiana, 1’atteggiamento del sindaco e di alcuni amministratori che si qualifica da solo, sarebbe come sparare sulla croce rossa. Non possiamo però fare a meno di chiedere a questo punto la mobilitazione di tutti quei cittadini di buon senso che hanno a cuore la salute degli animali e che hanno seguito le vicissitudini del canile da venti anni a questa parte.
Non e più possibile a questo punto assecondare i capricci e gli atteggiamenti inqualificabili con cui un’amministrazione nel 1997 emette un’Ordinanza con la quale ci ordina di costruire un canile a norma di legge 43, e ben nove anni dopo ci ordina 1’esatto contrario. Con chi abbiamo a che fare? Con chi credono di avere a che fare? 1n tutti questi anni i cani del canile non sono costati una lira alle amministrazioni. Tutti ormai sapete che viviamo solo di elemosna. Nonostante tutto abbiamo i cani ed i gatti più belli e più sani del mondo e diarno in adozione definitiva presso famiglie un cane ed un gatto al giorno. Ma per 1’amministrazione non basta. Sta tentando, vigliaccamente, di farci sloggiiare a tutti i costi. Gli anni a cavallo del 1997 erano gli anni di collaborazione con 1’amministrazione di Sesto Fiorentino. Altri tempi altra cultura. Erano i tempi del sindaco Andrea Barducci, attuale vice presidente della Provincia, dell’ architetto Graziella Beni, allora come adesso responsabile del settore edilizia del comune di Sesto, dell’ assessore Pecile, 1’allora assessore all’Urbanistica del comune di Sesto Fiorentino, e dell’architetto Franco Frilli, 1’ allora responsabile dell’ufficio arnbiente del comune di Sesto Fiorentino. tutta gente più che responsabile e preparata. Tutti professionisti che conoscevano e conoscono perfettamente sia la situazione, sia la consistenza, e soprattutto la destinazione di piano regolatore dell’ area su cui sorge il canile. Stessa destinazione urbanistica sia dieci anni fa che oggi. Ci chiediamo cosa sia successo il '25 ottobre dello scorso anno quando il Sindaco di Sesto, a suo dire, e stato costretto ad emettere 1’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria? Da chi ha moto pressione? A chi interessa 1’area del canile? Come è credibile che una seria e responsabile professionista come la signora Beni, un vice presidente della Provincia di Firenze come Barducci, un assessore al1’urbanistica del calibro di Pecile ed un responsabile dell’ufficio ambiente come l’architetto Frilli abbiano emesso un’ordinanza illegale? Un’ordinanza che dieci anni dopo rischia di concludersi con 1’abbattimento di 500 cani e 200 gatti? E come può un sindaco che ha avuto il 77% delle preferenze avallare pedissequamente tale brutalità? E’ possibile che i suoi elettori siano d’accordo con le sue scelte?
L’Associazione ha speso in questi quindici anni piu di due miliardi per ristrutturare il canile, ha acquistato i terreni intorno al canile per circa 17.000 metri quadri. Ha irnpiegato migliaia di volontari in questi lavori. Chi rimborserà questi soldi all’ Associazione e soprattutto agli animali? L’ ex sindaco Barducci? L’ architetto Beni? L’ assessore Pecile? L’ architetto Frilli? 0 l’attuale amministrazione?
Contro tutte queste brutalità ed ingiustizie e indetto un sit-in per domenica prossima 01/10/2006 davanti at canile del Termine dalle ore 11 in poi. In più inizierà da oggi una raccolta di firme per richiedere l’intervento del governo e l’allontanamento ad altro incarico di quegli amministratori coinvolti in questa grottesca faccenda.

Potete scaricare l'ordinanza nuova del Comune di Sesto Fiorentino (ordinanza nuova, parte1, parte2, parte3 in pdf) e quella emessa anni fa dallo stesso comune (ordinanza vecchia in pdf) per vedere le incongruenze che possono esserci, soprattutto prima viene chiesto di spendere soldi, nostri, per ristrutturare, e poi di demolire tutto.

moduli per raccolta firme per salvare il canile del Termine

I moduli sono disponibili sul sito http://www.unioneamicidelcaneedelgatto.it/index_2.htm

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