nov 2006

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www.agireora.org
Telethon finanzia la vivisezione sui cani

In questi giorni, in TV e su moltissimi giornali è stato dato ampio risalto alla notizia dell'articolo pubblicato su Nature relativo alla "grande scoperta" per la cura di un tipo di distrofia muscolare, fatta al San Raffaele coi soldi di Telethon sulla pelle degli animali, dei giovani cani di razza Golden Retriever.

Qui il nauseante servizio del TG5 [altri servizi simili sono stati mandati in onda anche sulle reti RAI n.d.r.] che mostra i vivisettori che giocano coi cani:
http://www.tg5.mediaset.it/video/2006/11/vedivideo_11214.shtml

Come al solito, i risultati della vivisezione, validi solo per la specie animale su cui sono stati trovati sono sbandierati come "grandi scoperte", salvo poi non essere quasi mai utili per gli umani.

E questo non lo affermiamo noi, lo afferma un articolo del Sole 24 ore dell'11 luglio 2003 che, in seguito ad un'intervista proprio col dott. Cossu, coordinatore del gruppo di ricerca, riporta: "Bisognerà dunque valutare la bontà della cura su animali geneticamente differenti (perché la variabilità genetica implica una diversità di risposta) e più grandi: i muscoli di topi hanno le dimensioni di un'unghia, e nell'uomo ci sono molte più cellule da riparare; inoltre il vettore che serve per inserire nelle cellule il gene sano, il lentivirus, potrebbe essere pericoloso per l'uomo. Per i malati, purtroppo, per ora non cambia niente. Prima di poter iniziare a sperimentare sull'uomo, bisognerà continuare a studiare per almeno cinque anni, se tutto va bene - e non succede quasi mai."

Nel frattempo, molti fondi raccolti attraverso Telethon grazie alla generosità del pubblico sono stati usati per finanziare ricerche prima sui topi e poi sui cani.

La cosa più agghiacciante è come nei giornali, ma soprattutto in TV, si cerchi di far passare questa ricerca non per quello che è, cioè vivisezione, ma come qualcosa che può aiutare i cani malati di distrofia! Si insiste inoltre sul fatto che questi animali sono nati già malati, da madre malata, e si mostrano nei telegiornali immagini di cani trattai bene che vengono fatti giocare.

Bisogna ammettere che sono stati furbi. Ma non è così che in realtà sono trattati gli animali nei laboratori di tutto il mondo, e chi ci ha lavorato (infiltrati sotto copertura) ha riportato informazioni ben diverse.
Inoltre, cosa significa che i cani non sono stati fatti ammalare apposta ma sono nati da una madre malata? Significa che “sono stati fatti nascere apposta malati!
Significa che una cagna malata è stata fatta partorire appositamente, e i cuccioli "venuti male", cioè in realtà sani, saranno (si spera) stati fatti adottare da qualcuno, e quelli "venuti bene" cioè malati, saranno stati usati come cavie. Per poi dire al mondo che li si è aiutati!

I vivisettori possono fingere di amare i cani, di volerli aiutare, di ottenere i risultati utili per le persone e di essere tanto buoni da salvare bambini e cani: la realtà è che la vivisezione non aiuta proprio nessuno, è un immenso spreco di soldi, tempo e vite di animali.

Invia le lettere di protesta:
http://www.ricercasenzaanimali.org/fare.htm

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NUOVA CAMPAGNA ADOZIONI DELL’OIPA
Nella provincia di Trapani da alcuni anni è operativa una sezione dell’OIPA che pressoché quotidianamente riceve segnalazioni di casi di maltrattamento di animali.
Daniela ed Enrico della sezione dell’OIPA siciliana hanno la necessità di sistemare, attraverso un’adozione, alcuni cani che sono riusciti a salvare in questi ultimi giorni.
Vi invito pertanto a visionare gli animali da adottare alla pagina del sito OIPA dedicata alle adozioni dei cani e dei gatti in tutta Italia, tra cui quelli di Trapani, alla pagina:
http://www.oipaitalia.com/bacheca/adozioni.htm

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PELLICCE DI CANE E GATTO IN CINA: LA COMMISSIONE PROPONE DIVIETO A LIVELLO EUROPEO
Dopo oltre un anno di campagna contro le pellicce di cane e gatto provenienti prevalentemente dai Paesi Asiatici, il 20 novembre la Commissione Europea ha finalmente preso posizione.
Il commissario per la salute e la protezione dei consumatori, Markos Kyprianou, ha presentato una proposta di direttiva per mettere al bando le importazioni, le esportazioni e la vendita di pellicce di cane e gatto, di fattura prevalentemente cinese, nei paesi dell’Unione.
L’OIPA ringrazia tutti coloro che da ogni parte del mondo hanno sostenuto e diffuso la petizione che ha raccolto più di 10.000 firme e la petizione on-line rivolta a Markos Kyprianou, Commissario per la Salute e la Protezione dei consumatori. In particolare ringraziamo le 150 Leghe Membro dell’OIPA Internazionale, sparse in ogni angolo del mondo e i Delegati esteri ad Hong Kong per il prezioso sostegno.
Migliaia di mail, lettere e fax inviati nel corso di questi mesi hanno fatto la differenza, la vostra voce è stata ascoltata.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/canegatto.htm

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La tua firma per il Piano Nazionale per i diritti degli animali

Raccolte le prime 50.000 firme
La LAV ringrazia tutti i volontari e tutte le persone che hanno partecipato alle Giornate Nazionali LAV.
Nei due fine settimana abbiamo raccolto più di 50.000 firme a sostegno delle nostre richieste per far rispettare al Governo gli impegni a tutela degli animali, inseriti nel programma di governo a pagina 153, e per far attuare il "Piano Nazionale per i diritti degli animali"
La raccolta delle firme continua, anche on line, puoi aiutarci con la tua firma, se non ti è stato possibile venire a trovarci in piazza.

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I GRAVI MALTRATTAMENTI ALLA FIERA DEGLI ANIMALI DI PARTANNA (TP)
L’anno scorso i volontari dell’OIPA si sono recati sul posto a raccogliere materiale video-fotografico e testimonianze di come vengono tenuti gli animali alla Fiera del bestiame di Partanna (TP). Il resoconto è alquanto allucinante in un paese come il nostro considerato civile.
I maiali venivano presi a calci e scaricati dai camion afferrandoli per le orecchie e per le zampe
posteriori. Una volta venduti, i poveri maiali, pieni di lividi dovuti a maltrattamenti, venivano chiusi dentro dei sacchi neri e trasportati in spalla, come se fossero dei veri e propri sacchi di spazzatura. In una solo gabbia di piccole dimensioni si tenevano dentro anche 6-7 conigli. Una volta venduti, anche loro venivano buttati dentro dei sacchi, chiusi con un laccio. I cani, chiusi dentro gabbie per uccelli, venivano venduti in condizioni pietose, magrissimi, sporchi, senza nessun microchip e senza nessun libretto sanitario.
In seguito a questi gravi episodi l’OIPA di Trapani ha presentato regolare denuncia alla Procura della Repubblica di Trapani, allegando anche testimonianze video-fotografiche. In questi giorni abbiamo potuto verificare che alla Fiera di Partanna non è stato fatto nulla in difesa degli animali e nel rispetto delle Leggi. La denuncia seguirà il suo corso, ma intanto è necessario far pressione sul Sindaco e sulla stampa perché non venga data l’autorizzazione all’esposizione degli animali vivi durante la Fiera di Partanna.
Firma la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/fiere/appelli/partanna.htm

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CHIUDIAMO LO ZOO AL MAGLIO DI MAGLIASO (CANTON TICINO SVIZZERA)
Da CDA - Centro Documentazione Animalista, Lugano
Dopo anni di appelli inascoltati e di proposte ignorate è giunto il momento di agire per far cessare definitivamente l’attività dello zoo al Maglio di Magliaso, Canton Ticino (Svizzera).
Fino all'anno scorso, infatti, abbiamo organizzato stands e conferenze, manifestato e raccolto firme a sostegno del nostro progetto di riconversione, ma ci siamo dovuti scontrare con l'evidente mancanza di volontà di dialogo dei proprietari, i quali, oltre a ritenere irrealizzabile la nostra proposta, hanno altresì fatto di tutto per dipingerci come estremisti e delinquenti, affermando che avremmo voluto aprire le gabbie dei leoni per liberarli a Lugano!
Malgrado democratiche e pacifiche raccolte di firme, incontri con i proprietari e con un rappresentante dell' Ufficio veterinario cantonale, non abbiamo ottenuto alcuna apertura al dialogo né valutazione delle nostre proposte.
Vi invitiamo pertanto a scrivere e contattare gentilmente i proprietari dello zoo, come da loro stessi richiesto, per far conoscere il vostro pensiero al riguardo.
Bastano due minuti per dare voce agli animali imprigionati nello zoo di Magliaso!
Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/zoo/appelli/magliaso.htm

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APPELLO URGENTE PER SALVARE LA COLONIA FELINA DEL LAURENTINO A ROMA
A Roma stanno per abbattere il 10.mo ponte sulla Laurentina, azione prevista per la notte del 2 c.m. (questa notte).
Sul tetto e nelle intercapedini di questo ponte, nel corso degli anni, ha trovato rifugio una numerosa colonia felina, nutrita da pochi volontari, colonia che rischia seriamente di essere seppellita tra le macerie con l’abbattimento del ponte.
Alcune splendide gattare romane, avvisate della situazione, si sono attivate per fermare questo massacro e per permettere di salvare queste innocenti creature, diffondendo la notizia ed ottenendo l’interessamento di alcune persone all’interno del Comune di Roma.
Chiediamo a chiunque risieda a Roma di recarsi presso il 10° ponte del Laurentino 38 per impedire l’inizio dei lavori (sul posto sono presenti anche i mass media) e di contattare le volontarie che si stanno occupando della cattura dei mici ai seguenti numeri: Isabella Caprio 3286895852 - Susanna Basso 3488922717 - Irene Martinez 3391467784
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/laurentino.htm
sconosciuto

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31 ottobre : Precipita la situazione a Calarasi

Dopo due mesi e mezzo di grande impegno presso il canile Sufletel di Calarasi, ci vediamo costretti a fare marcia indietro.
Venerdì scorso, 27 ottobre, mentre uno dei nostri addetti si accingeva a catturare con la pistola lancia anestetico una femmina gravida che vagava intorno al canile (tra l'altro affetta da un tumore), il signor V.T., Presidente di Sufletel, lo ha aggredito fisicamente, generando una rissa che ha imposto l'intervento di tutto il nostro personale. L'aggressione, del tutto immotivata, è solo l'ultimo di una serie spiacevole di episodi che hanno reso chiara l'instabilità e l'inaffidabilità del personaggio: lo stesso che ad agosto ci aveva chiamato chiedendo un intervento della clinica mobile e che oggi impedisce le sterilizzazioni e ci pressa con richieste (inutili) di denaro.
Non solo: dopo le prime 2 adozioni di cani di piccola taglia (di cui vedete sotto le foto scattate in Olanda da Pup in Nood), V.T. si è rifiutato di affidare a Save the Dogs altri ospiti del rifugio per i quali avevamo richieste provenienti dall'Italia.
Venerdì, prima dell'aggressione, erano stati consegnati 300 kg di mangime e ci si accingeva a svolgere le consuete terapie, che hanno già dato grandi risultati.
Purtroppo, con grande dolore, dobbiamo temporaneamente interrompere le nostre visite, in attesa di ottenere la rimozione dell'associazione dal canile e la gestione dello stesso, che vorremmo trasformare in un terzo centro di sterilizzazione.
Finora i nostri appelli al Comune sono rimasti inascoltati, mentre a giorni ci sarà un secondo incontro con la Direzione Sanitaria Veterinaria per cercare di ottenere l'annullamento della concessione a Sufletel in base ai termini di legge. Nonostante Save the Dogs abbia trovato nuovi operai amanti dei cani e desiderosi di lavorare nel rifugio, di fronte ai comportamenti del signor V.T. è stato impossibile procedere all'assunzione dei lavoratori.
Stiamo valutando un'azione a livello diplomatico e una campagna a europea per cercare di sbloccare questa situazione penosa.
Vi terremo informati, e speriamo di darvi presto notizie migliori.

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prima e dopo: TABATA
La sequenza mostra il salvataggio di Tabata, cucciola con frattura del femore che stava per essere nuovamente investita su una strada secondaria di Cernavoda. Sono passati due mesi: nella terza foto, Tabata è in braccio al suo nuovo padrone, Sebastiano, che l'ha adottata.
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La Repubblica di Bologna attacca
un'iniziativa a favore dei randagi di Bucarest
Cari amici, abbiamo deciso di rispondere all'articoletto con il quale La Repubblica di Bologna attacca un'iniziativa a favore dei randagi di Bucarest. Ecco la nostra lettera:
Gentile redazione di Bologna,
abbiamo letto con stupore il trafiletto relativo ad una cena vegetariana organizzata a Bologna a favore dei randagi di Bucarest. Premesso che non sappiamo nè chi la organizzi nè a chi andrà devoluto l'incasso, ma poichè da anni portiamo avanti un progetto in Romania che è incentrato proprio sulla tutela di questi animali, non possiamo non fare qualche amara riflessione.
Siamo abituati al ritornello di coloro che considerano "sottratti" ai bambini i fondi donati dai cittadini per altre finalità "meno nobili" (come i cani e in gatti randagi), ma ci stupisce quando questi tristi luoghi comuni diventano oggetto di attività giornalistica.
Senza scomodare la filosofia o la teologia, (che molto hanno da dirci sul dolore di un Mondo che non è solo fatto di bipedi), non si capisce perchè i fondi di privati cittadini non possano essere destinati a più categorie di sofferenti, e debbano invece essere convogliati tutti solo ai bambini. State forse suggerendo a Greenpeace di abbandonare la lotta per le balene, agli ambientalisti di non occuparsi più della deforestazione e agli archeologi di lasciar andare in rovina i propri reperti? Tutti costoro dovrebbero quindi spendere soldi e tempo a favore dell'infanzia abbandonata? Perchè questa sembra essere la logica sottostante: solo l'infanzia ha dignità, il resto sono soldi e tempo perduto...
Non sarebbe invece più saggio che il giornalista cercasse di capire quale impatto abbia sulla società e sulla cultura romena un progetto come il nostro? Qualora avesse desiderio di fare un tour insieme a noi nella poverissima provincia romena, scoprirà che presso i nostri centri lavorano 17 persone locali (tra medici, impiegati e operai), che invece di lasciare il loro paese hanno trovato un lavoro pagato dignitosamente. Vedrà anche che vi transitano centinaia di pensionati, contadini e rom che non hanno altro modo di curare i propri animali (da compagnia e da lavoro) se non rivolgendosi a noi, che offriamo servizi del tutto gratuiti. Non solo: se avrà voglia di immergersi in qualche baraccopoli insieme a noi, capirà anche che la violenza sugli animali randagi prelude ad altri crimini nell'età adulta, come tanti studi di sociologia confermano, e che la nostra attività di assistenza e di educazione riesce, in qualche misura, a trasmettere dei modelli di comportamento virtuosi per i tanti bambini che vivono per la strada in un clima di profonda violenza e di degrado.
Ma invece di cercare di capire, si preferisce scrivere un trafiletto ad effetto nel quale noi animalisti sembriamo strani alieni insensibili di fronte al dolore umano e dal quale nulla, ma proprio nulla di tutto ciò, traspare. Non ci stupiamo, visto i tempi che corrono.
Con i più cordiali saluti,
Sara Turetta
Responsabile del Progetto Canibucarest

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VOLONTARI IN ROMANIA

Roberta e Martina per due settimane si sono occupate di un'intera sezione della clinica, accudendo i cuccioli e facendo un gran bel lavoro.
Le due volontarie da mesi raccolgono fondi e promuovono il nostro progetto nella loro zona di residenza. Grazie Martina e Roberta!
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Ecco a voi Jery e Tom in Olanda, presso il rifugio Van de Voorste Grootel . Sono entrambi scampati dall'orrore del canile di Calarasi e ora sono in attesa di adozione grazie alla collaborazione tra STD e l'associazione Pup in Nood
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CHIEDIAMO A TUTTI I NOSTRI SOSTENITORI DI FIRMARE QUESTI PETIZIONE, CHE CHIEDE ALL'UNIONE EUROPEA DI IMPORRE A ROMANIA E BULGARIA DEGLI STANDARD OCCIDENTALI NELLA GESTIONE DEL RANDAGISMO E DI METTERE A PUNTO UN PIANO EUROPEO DI CONTROLLO DELLE NASCITE.
FIRMATE NUMEROSI E DIFFONDETE!
http://www.PetitionOnline.com/asblADA/petition.html
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SAVE THE DOGS CERCA UNA NUOVA SEDE IN AFFITTO! AIUTACI A TROVARLA!
Stiamo cercando una nuova sede operativa in affitto per l'associazione. Ecco cosa ci serve:
ZONA: Milano o hinterland
TIPOLOGIA: laboratorio/seminterratto/LOFT max 80/90 mq, con possibilità di magazzino e dotato di bagno con doccia
Se ci fosse uno spazio esterno (un cortile recintato) sarebbe l'ideale perchè ci consentirebbe di avere un punto di appoggio per gli animali che spesso arrivano molto tardi alla sera e non possono essere accompagnati ai rifugi se non il giorno dopo.
COSTO MENSILE: Il più basso possibile!
Per proposte scrivete a info@savethedogs.it
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PER AIUTARCI : info@savethedogs.it
tel. 320 6521564
Conto corrente bancario intestato a Save the Dogs onlus
CONTO BANCO POSTA n° 62998497
ABI: 07601 CAB:01600
Conto corrente postale intestato a Save the Dogs onlus
CONTO BANCO POSTA n° 62998497
causale del versamento : pro Romania
olanda1
olanda2
tabata1
calarasi

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