48
22/03/2007 20:05
Nel rifugio della Sociedad Protectora de Animales y
Plantas de Burgos in Spagna succedono cose
terribili. Vicino al rifugio vive un gruppo di
gitanos che ruba i cani, li torturano e li usano
per i combattimenti.
I volontari del rifugio sono pochi e non c'è nessuno che vigili di notte perché non abbiamo i soldi per pagare la vigilanza.
Abbiamo informato i media per far sì che la gente si interessasse al problema, ma è necessario fare pressione presso il Comune perché ci venga assegnato un altro posto per il rifugio.
Abbiamo bisogno che ci diate appoggio con una campagna di pressione al Comune di Burgos (Spagna) per riuscire ad avere un altro posto per il rifugio.
Questo nuovo rifugio permetterebbe di eliminare il canile municipale, una “struttura inferno” dove migliaia di cani vengono uccisi al loro ingresso dopo tre settimane.
Ma prima di tutto abbiamo bisogno di solidarietà e appoggio.
Sul nostro sito www.canidiburgos.net abbiamo inserito una petizione per il sindaco.
Firma la petizione alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/burgos.html
I volontari del rifugio sono pochi e non c'è nessuno che vigili di notte perché non abbiamo i soldi per pagare la vigilanza.
Abbiamo informato i media per far sì che la gente si interessasse al problema, ma è necessario fare pressione presso il Comune perché ci venga assegnato un altro posto per il rifugio.
Abbiamo bisogno che ci diate appoggio con una campagna di pressione al Comune di Burgos (Spagna) per riuscire ad avere un altro posto per il rifugio.
Questo nuovo rifugio permetterebbe di eliminare il canile municipale, una “struttura inferno” dove migliaia di cani vengono uccisi al loro ingresso dopo tre settimane.
Ma prima di tutto abbiamo bisogno di solidarietà e appoggio.
Sul nostro sito www.canidiburgos.net abbiamo inserito una petizione per il sindaco.
Firma la petizione alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/burgos.html
47
19/03/2007 22:45
Firmate tutti la petizione per Kira.
Non si deve dimenticare, non si deve perdonare, non si deve giustificare chi ha fatto questo e potrebbe rifarlo o lo sta già facendo con altri animali.
Non solo in Sardegna ma ovunque.
Per Kira, Kiria che ha fatto la stessa fine e per tutti coloro che maltrattano, seviziano, torturano gli animali consapevoli che mai saranno presi, né mai pagheranno fino a che staranno in vita per quello che fanno.
Per fare pressione sui Carabinieri che non interrompano le indagini, sulla Magistratura che non faccia finta di non vedere.
NON SI PUO' DIMENTICARE!!!!
http://wolfmagic.altervista.org/kira.html
Non si deve dimenticare, non si deve perdonare, non si deve giustificare chi ha fatto questo e potrebbe rifarlo o lo sta già facendo con altri animali.
Non solo in Sardegna ma ovunque.
Per Kira, Kiria che ha fatto la stessa fine e per tutti coloro che maltrattano, seviziano, torturano gli animali consapevoli che mai saranno presi, né mai pagheranno fino a che staranno in vita per quello che fanno.
Per fare pressione sui Carabinieri che non interrompano le indagini, sulla Magistratura che non faccia finta di non vedere.
NON SI PUO' DIMENTICARE!!!!
http://wolfmagic.altervista.org/kira.html
46
14/03/2007 14:07
SEQUESTRO LAMPO: LA FINE DI UN SOGNO PER 650
CANI...GLI AMICI DI PLUTO HANNO URGENTISSIMO
BISOGNO DI TUTTI VOI!
PER FAVORE leggi l'articolo, firma la petizione, passa parola http://www.petitiononline.com/plutodog/petition.html
Un “sogno” che stava per realizzarsi ma che rischia, dopo il blitz del 12 Marzo, di naufragare per sempre. Anni e anni di lotte continue condotte da persone sempre unite sotto l’emblema di una piccola associazione di provincia: “Pluto Progetto Fauna”, stanno per infrangersi contro un muro di ostilità elevato da una battaglia personale tra chi si definisce “animalista” ed i Sindaci dei Comuni limitrofi alla struttura che sorge lungo la SS Faleriense al n° 271. Un muro fatto non di mattoni ma peggio ancora di insensibilità e di mancata informazione, un muro che sta trasformando la vita tranquilla di circa 650 animali in un incubo. Animali riconoscenti a tante piccole mani protese verso i loro musi che si trovano tutto ad un tratto a non dover più godere di una presenza amica, costretti dalla “Legge” a cambiare abitudini e misurare la loro “emotività” con persone estranee al loro modo di essere. Chi conosce la natura dell’animale sa benissimo come possa incidere negativamente sul suo equilibrio rinunciare forzatamente ad una stabilità di rapporto nato nella fiducia naturalmente risposta verso chi li ha sfamati, dissetati e curati per anni ed anni dopo averli tolti dalla strada e da quanto altro di peggio avrebbe potuto loro capitare. Grazie all’intervento di chi si definisce dalla parte degli animali, guidati forse da un “sentimento” che nulla ha a che vedere con il buon senso, da oggi, 13 Marzo, molti cani abbandonati, gettati come spazzatura dopo essere stati usati, o semplicemente smarritisi, continueranno a vagare fino a morte certa: è stato posto infatti il veto di ricoverare altri randagi nella struttura, una struttura che, pur se nella sua fatiscenza, è stata sempre pronta ad accogliere le centinaia di animali vaganti senza mai trincerarsi dietro puerili giustificazioni, accoglienza che non potrà più essere garantita come non sarà per diverso tempo garantito l’accalappiamento di esseri indifesi non esistendo in zona altro rifugio a “norma” da utilizzare Non si useranno altre parole per descrivere l’operato di un’Associazione conosciuta in tutta Italia ed oltre. Non a caso la fiducia riposta nei confronti dei responsabili in primis dell’Associazione Pluto progetto Fauna era stata sancita dalla donazione di una benefattrice elvetica che aveva messo a disposizione, per la costruzione del nuovo canile pienamente a norma, una cifra talmente elevata da garantire l’esecuzione del progetto: una donazione fatta per i cani ma soprattutto a dimostrazione e a riconoscimento della serietà di quanti hanno lavorato duramente per garantire loro la massima incolumità. I soldi non sono briciole e non si devolvono, specialmente in casi simili, se non quando si è pienamente convinti del buon fine della “elargizione”, un’elargizione che a questo punto potrebbe essere seriamente compromessa. Le inadempienze relative alla struttura sono, come previsto dalla Legge n 281/91, unicamente attribuibili ai Comuni e lo scopo primario dell’associazione, oltre la tutela degli animali nel territorio è sempre stato quello di cercare, nel meglio, di ottenere quanto sancito dalla Legge sia con la massima collaborazione che con il sostegno agli Enti preposti sia con la insistente richiesta di interventi in materia largamente comprovata da riunioni, corrispondenza e contatti vari eseguiti in maniera civile, con la certezza che un’azione o una mossa troppo eclatante avrebbe certamente e gravemente leso la salvaguardia degli animali. Purtroppo, per gli animali, un seme “dannoso” è stato gettato, ci auguriamo che non germogli più di tanto offrendo frutti più amari del previsto come è nostro augurio che le persone che dalla data odierna gestiranno il rifugio di Sant’Elpidio a Mare siano talmente capaci di districarsi nella gestione di un canile di oltre 600 cani di cui molti anziani, sappiamo attivarsi al meglio per garantire la massima incolumità degli animali provvedendo ad operazioni chirurgiche, interventi di sterilizzazione, terapie riabilitative, cure, acquisizione di continue cucce, gettare e spalare ghiaia per sopperire all’acqua stagnante dopo un giorno di pioggia, alzarsi in piena notte su chiamata dei Comandi di carabinieri per salvare cucciolate quasi inerti, far adottare in media 400 animali all’anno, seguendone le sorti, o quanto altro di peggio possa essere necessario. La realtà del rifugio gestito dalla ns. associazione è sempre stata visibile a tutti, non sono mai esistite verità da nascondere agli occhi del mondo perché da Pluto non esistono né sono mai esistite recinzioni né barriere che possano aver impedito qualsiasi tipo di visita, una realtà che ci auguriamo ci sia debitamente riconosciuta come ci sono sempre state riconosciute le sanzioni amministrative alle quali abbiamo dovuto far fronte ogni qualvolta che abbiamo cercato, con opere strutturali, di migliorare l’habitat del canile. Il ns. è un appello che rivolgiamo ai mezzi d’informazione allo scopo di far sì che la ns. realtà non sia distorta da quanti cercano di ledere il diritto di accoglienza degli animali vaganti, il diritto di quei cani che non andranno mai in adozione di continuare a vivere nella loro tranquillità senza essere allontanati e di bloccare il desiderio di quanti cercano, con la chiusura anticipata della struttura, di trarne chissà quale beneficio. Teniamo a sottolineare quanto asserito dai NAS di Ancona in loro sopralluogo all’attuale struttura datato 7 Marzo dell’anno 2005: “ all’atto del controllo non è stato riscontrato alcun tipo di maltrattamento agli animali suffragato dai medici veterinari sopra indicati”.
S.Elpidio a Mare li 13 marzo 2007-03-13 Vice presidente Lidia Gomez Olivera
LA PETIZIONE
Amici degli animali,
Il giorno 12 marzo 2007 dopo l'intervento del gruppo della Forestale di Roma, Ascoli Piceno e Fermo, il rifugio sito in Sant'Elpidio a Mare, Via Faleriense n 271, gestito da anni dall'Associazione Pluto progetto fauna onlus, è stato posto sotto sequestro.
Motivazione: la fatiscenza della struttura.
Nulla da obiettare nella causa riscontrata, sono anni che l'associazione si batte in prima linea affinchè i Sindaci provvedano a quanto di loro competenza: ristrutturazione e/o costruzione dei canili a norma. Ma sembra che la colpa, a detta dei controllori, sia da attribuire alla gestione dell'associazione dato che loro decisione è stata infatti il divieto posto a tutti i volontari dell'Associazione di avvicinarsi all'area sequestrata. A pagare sono sempre i più deboli e soprattutto i 600 cani ospitati nel rifugio. Invitiamo quanti, nel corso degli anni, hanno potuto effettivamente constatare in prima persona le condizioni sanitarie degli animali e l'effettiva gestione dell'associazione a sottoscrivere una petizione PRO-PLUTO PROGETTO FAUNA e a rendere testimonianza che gli animali, pur se ricoverati in un rifugio non propriamente a norma, hanno sempre goduto della massima attenzione e cure. Ai cani abituati a convivere da anni con le stesse persone non si può negare la presenza di volontari e di una gestione che è stata sempre attenta al benessere animale a costo del duro lavoro di cui si è sempre fatta carico proprio per le condizioni ambientali non idonee. Una realtà quella di Pluto riscontrabile da tutti perchè a tutti è sempre stato concesso l'ingresso al rifugio sette giorni su sette e per ben otto ore al giorno. Pluto non ha mai chiuso le porte in faccia a nessuno; qualcuno le ha chiuse di fronte ai musi di 600 cani e di una ventina di volontari.
Il grande rischio che si corre ora è che l'Associazione Pluto non possa più gestire, con i suoi volontari, il rifugio, firmate per fare si che ciò non avvenga.
Ancora una volta vi chiediamo aiuto, sottoscrivete la petizione, aiutateci a far sentire la Voce dei Senza Voce. Grazie dal Popolo di Pluto!
FIRMA LA PETIZIONE ON LINE E AIUTACI A DIFFONDERE!
http://www.petitiononline.com/plutodog/petition.html
PER FAVORE leggi l'articolo, firma la petizione, passa parola http://www.petitiononline.com/plutodog/petition.html
Un “sogno” che stava per realizzarsi ma che rischia, dopo il blitz del 12 Marzo, di naufragare per sempre. Anni e anni di lotte continue condotte da persone sempre unite sotto l’emblema di una piccola associazione di provincia: “Pluto Progetto Fauna”, stanno per infrangersi contro un muro di ostilità elevato da una battaglia personale tra chi si definisce “animalista” ed i Sindaci dei Comuni limitrofi alla struttura che sorge lungo la SS Faleriense al n° 271. Un muro fatto non di mattoni ma peggio ancora di insensibilità e di mancata informazione, un muro che sta trasformando la vita tranquilla di circa 650 animali in un incubo. Animali riconoscenti a tante piccole mani protese verso i loro musi che si trovano tutto ad un tratto a non dover più godere di una presenza amica, costretti dalla “Legge” a cambiare abitudini e misurare la loro “emotività” con persone estranee al loro modo di essere. Chi conosce la natura dell’animale sa benissimo come possa incidere negativamente sul suo equilibrio rinunciare forzatamente ad una stabilità di rapporto nato nella fiducia naturalmente risposta verso chi li ha sfamati, dissetati e curati per anni ed anni dopo averli tolti dalla strada e da quanto altro di peggio avrebbe potuto loro capitare. Grazie all’intervento di chi si definisce dalla parte degli animali, guidati forse da un “sentimento” che nulla ha a che vedere con il buon senso, da oggi, 13 Marzo, molti cani abbandonati, gettati come spazzatura dopo essere stati usati, o semplicemente smarritisi, continueranno a vagare fino a morte certa: è stato posto infatti il veto di ricoverare altri randagi nella struttura, una struttura che, pur se nella sua fatiscenza, è stata sempre pronta ad accogliere le centinaia di animali vaganti senza mai trincerarsi dietro puerili giustificazioni, accoglienza che non potrà più essere garantita come non sarà per diverso tempo garantito l’accalappiamento di esseri indifesi non esistendo in zona altro rifugio a “norma” da utilizzare Non si useranno altre parole per descrivere l’operato di un’Associazione conosciuta in tutta Italia ed oltre. Non a caso la fiducia riposta nei confronti dei responsabili in primis dell’Associazione Pluto progetto Fauna era stata sancita dalla donazione di una benefattrice elvetica che aveva messo a disposizione, per la costruzione del nuovo canile pienamente a norma, una cifra talmente elevata da garantire l’esecuzione del progetto: una donazione fatta per i cani ma soprattutto a dimostrazione e a riconoscimento della serietà di quanti hanno lavorato duramente per garantire loro la massima incolumità. I soldi non sono briciole e non si devolvono, specialmente in casi simili, se non quando si è pienamente convinti del buon fine della “elargizione”, un’elargizione che a questo punto potrebbe essere seriamente compromessa. Le inadempienze relative alla struttura sono, come previsto dalla Legge n 281/91, unicamente attribuibili ai Comuni e lo scopo primario dell’associazione, oltre la tutela degli animali nel territorio è sempre stato quello di cercare, nel meglio, di ottenere quanto sancito dalla Legge sia con la massima collaborazione che con il sostegno agli Enti preposti sia con la insistente richiesta di interventi in materia largamente comprovata da riunioni, corrispondenza e contatti vari eseguiti in maniera civile, con la certezza che un’azione o una mossa troppo eclatante avrebbe certamente e gravemente leso la salvaguardia degli animali. Purtroppo, per gli animali, un seme “dannoso” è stato gettato, ci auguriamo che non germogli più di tanto offrendo frutti più amari del previsto come è nostro augurio che le persone che dalla data odierna gestiranno il rifugio di Sant’Elpidio a Mare siano talmente capaci di districarsi nella gestione di un canile di oltre 600 cani di cui molti anziani, sappiamo attivarsi al meglio per garantire la massima incolumità degli animali provvedendo ad operazioni chirurgiche, interventi di sterilizzazione, terapie riabilitative, cure, acquisizione di continue cucce, gettare e spalare ghiaia per sopperire all’acqua stagnante dopo un giorno di pioggia, alzarsi in piena notte su chiamata dei Comandi di carabinieri per salvare cucciolate quasi inerti, far adottare in media 400 animali all’anno, seguendone le sorti, o quanto altro di peggio possa essere necessario. La realtà del rifugio gestito dalla ns. associazione è sempre stata visibile a tutti, non sono mai esistite verità da nascondere agli occhi del mondo perché da Pluto non esistono né sono mai esistite recinzioni né barriere che possano aver impedito qualsiasi tipo di visita, una realtà che ci auguriamo ci sia debitamente riconosciuta come ci sono sempre state riconosciute le sanzioni amministrative alle quali abbiamo dovuto far fronte ogni qualvolta che abbiamo cercato, con opere strutturali, di migliorare l’habitat del canile. Il ns. è un appello che rivolgiamo ai mezzi d’informazione allo scopo di far sì che la ns. realtà non sia distorta da quanti cercano di ledere il diritto di accoglienza degli animali vaganti, il diritto di quei cani che non andranno mai in adozione di continuare a vivere nella loro tranquillità senza essere allontanati e di bloccare il desiderio di quanti cercano, con la chiusura anticipata della struttura, di trarne chissà quale beneficio. Teniamo a sottolineare quanto asserito dai NAS di Ancona in loro sopralluogo all’attuale struttura datato 7 Marzo dell’anno 2005: “ all’atto del controllo non è stato riscontrato alcun tipo di maltrattamento agli animali suffragato dai medici veterinari sopra indicati”.
S.Elpidio a Mare li 13 marzo 2007-03-13 Vice presidente Lidia Gomez Olivera
LA PETIZIONE
Amici degli animali,
Il giorno 12 marzo 2007 dopo l'intervento del gruppo della Forestale di Roma, Ascoli Piceno e Fermo, il rifugio sito in Sant'Elpidio a Mare, Via Faleriense n 271, gestito da anni dall'Associazione Pluto progetto fauna onlus, è stato posto sotto sequestro.
Motivazione: la fatiscenza della struttura.
Nulla da obiettare nella causa riscontrata, sono anni che l'associazione si batte in prima linea affinchè i Sindaci provvedano a quanto di loro competenza: ristrutturazione e/o costruzione dei canili a norma. Ma sembra che la colpa, a detta dei controllori, sia da attribuire alla gestione dell'associazione dato che loro decisione è stata infatti il divieto posto a tutti i volontari dell'Associazione di avvicinarsi all'area sequestrata. A pagare sono sempre i più deboli e soprattutto i 600 cani ospitati nel rifugio. Invitiamo quanti, nel corso degli anni, hanno potuto effettivamente constatare in prima persona le condizioni sanitarie degli animali e l'effettiva gestione dell'associazione a sottoscrivere una petizione PRO-PLUTO PROGETTO FAUNA e a rendere testimonianza che gli animali, pur se ricoverati in un rifugio non propriamente a norma, hanno sempre goduto della massima attenzione e cure. Ai cani abituati a convivere da anni con le stesse persone non si può negare la presenza di volontari e di una gestione che è stata sempre attenta al benessere animale a costo del duro lavoro di cui si è sempre fatta carico proprio per le condizioni ambientali non idonee. Una realtà quella di Pluto riscontrabile da tutti perchè a tutti è sempre stato concesso l'ingresso al rifugio sette giorni su sette e per ben otto ore al giorno. Pluto non ha mai chiuso le porte in faccia a nessuno; qualcuno le ha chiuse di fronte ai musi di 600 cani e di una ventina di volontari.
Il grande rischio che si corre ora è che l'Associazione Pluto non possa più gestire, con i suoi volontari, il rifugio, firmate per fare si che ciò non avvenga.
Ancora una volta vi chiediamo aiuto, sottoscrivete la petizione, aiutateci a far sentire la Voce dei Senza Voce. Grazie dal Popolo di Pluto!
FIRMA LA PETIZIONE ON LINE E AIUTACI A DIFFONDERE!
http://www.petitiononline.com/plutodog/petition.html
45
12/03/2007 22:30
Da “Arca 2000” onlus diritti
dell’animale malato
NUOVO CODICE DEONTOLOGICO VETERINARIO
PERCHE’ E’ PEGGIORATIVO
”Il nuovo codice deontologico approvato il 17/12/06 dalla Federazione Ordini medici veterinari (FNOVI) a nostro avviso, presenta dei passaggi peggiorativi, rispetto al precedente, ad esempio circa Il “dovere di assistenza”, richiesto solo quando il medico veterinario è presente (art18 nuovo codice) mentre nel codice del ‘93 (art11) era previsto il dovere d’intervento del medico veterinario nei casi di urgenza anche se non invitato.
(Commento:ma se il nostro animale si sente male di notte o fuori orario ambulatorio e il veterinario non è presente, una volta chiamato telefonicamente può rifiutare l’intervento perché non è presente sul posto?)
Consegna dei documenti”(art 31 nuovo codice) :Il medico veterinario è in ogni caso tenuto a rilasciare al cliente i documenti diagnostici,copia della relazione clinica e ogni documentazione ricevuta dal cliente ogni qualvolta questo ne faccia richiesta e comunque al termine della prestazione.(commento: ma se un cliente vuole cambiare veterinario poiché non è contento del suo operato, nel corso di una prestazione, deve rifare tutte le analisi cliniche dell’animale in cura, con ulteriori spese?)
Protestiamo facendo sentire il nostro dissenso, reclamando una effettiva tutela dei nostri animali in campo sanitario, che non passa certo attraverso un simile codice deontologico, ma attraverso una serie di norme di legge che la nostra associazione reclama da tempo.
scrivere il seguente messaggio e spedire a :
info@fnovi.it
cc:arcanimali@tiscali.it
Spett.Federazione Ordine Medici Veterinari Italiani- FNOVi
abbiamo auto modo di leggere il testo del nuovo codice deontologico approvato in data 17/12/06, e troviamo che non vi sono stati i miglioramenti che auspicavamo per una maggiore tutela sanitaria degli animali d’affezione. In particolare, ci riferiamo agli articoli 18 e 31 che ci sembrano nettamente peggiorativi rispetto al precedente codice:
- Il “dovere di assistenza”, richiesto solo quando il medico veterinario è presente (art18 nuovo codice) mentre nel codice del ‘93 (art.11) era previsto il dovere d’intervento del medico veterinario nei casi di urgenza anche se non invitato.
(Commento: ma se il nostro animale si sente male di notte o fuori orario ambulatorio e il veterinario non è presente, una volta chiamato telefonicamente può rifiutare l’intervento perché non è presente sul posto?)
- Consegna dei documenti”(art 31 nuovo codice) :Il medico veterinario è in ogni caso tenuto a rilasciare al cliente i documenti diagnostici,copia della relazione clinica e ogni documentazione ricevuta dal cliente ogni qualvolta questo ne faccia richiesta e comunque al termine della prestazione.(commento: ma se un cliente vuole cambiare veterinario poiché non è contento del suo operato, nel corso di una prestazione, deve rifare tutte le analisi cliniche dell’animale in cura, con ulteriori spese?)
Ci auguriamo che possiate rivedere questi articoli, nella direzione di una seria tutela del soggetto animale che è parte importante della nostra famiglia umana e della nostra vita affettiva.
Cordiali saluti
nome e cognome
indirizzo
città
NUOVO CODICE DEONTOLOGICO VETERINARIO
PERCHE’ E’ PEGGIORATIVO
”Il nuovo codice deontologico approvato il 17/12/06 dalla Federazione Ordini medici veterinari (FNOVI) a nostro avviso, presenta dei passaggi peggiorativi, rispetto al precedente, ad esempio circa Il “dovere di assistenza”, richiesto solo quando il medico veterinario è presente (art18 nuovo codice) mentre nel codice del ‘93 (art11) era previsto il dovere d’intervento del medico veterinario nei casi di urgenza anche se non invitato.
(Commento:ma se il nostro animale si sente male di notte o fuori orario ambulatorio e il veterinario non è presente, una volta chiamato telefonicamente può rifiutare l’intervento perché non è presente sul posto?)
Consegna dei documenti”(art 31 nuovo codice) :Il medico veterinario è in ogni caso tenuto a rilasciare al cliente i documenti diagnostici,copia della relazione clinica e ogni documentazione ricevuta dal cliente ogni qualvolta questo ne faccia richiesta e comunque al termine della prestazione.(commento: ma se un cliente vuole cambiare veterinario poiché non è contento del suo operato, nel corso di una prestazione, deve rifare tutte le analisi cliniche dell’animale in cura, con ulteriori spese?)
Protestiamo facendo sentire il nostro dissenso, reclamando una effettiva tutela dei nostri animali in campo sanitario, che non passa certo attraverso un simile codice deontologico, ma attraverso una serie di norme di legge che la nostra associazione reclama da tempo.
scrivere il seguente messaggio e spedire a :
info@fnovi.it
cc:arcanimali@tiscali.it
Spett.Federazione Ordine Medici Veterinari Italiani- FNOVi
abbiamo auto modo di leggere il testo del nuovo codice deontologico approvato in data 17/12/06, e troviamo che non vi sono stati i miglioramenti che auspicavamo per una maggiore tutela sanitaria degli animali d’affezione. In particolare, ci riferiamo agli articoli 18 e 31 che ci sembrano nettamente peggiorativi rispetto al precedente codice:
- Il “dovere di assistenza”, richiesto solo quando il medico veterinario è presente (art18 nuovo codice) mentre nel codice del ‘93 (art.11) era previsto il dovere d’intervento del medico veterinario nei casi di urgenza anche se non invitato.
(Commento: ma se il nostro animale si sente male di notte o fuori orario ambulatorio e il veterinario non è presente, una volta chiamato telefonicamente può rifiutare l’intervento perché non è presente sul posto?)
- Consegna dei documenti”(art 31 nuovo codice) :Il medico veterinario è in ogni caso tenuto a rilasciare al cliente i documenti diagnostici,copia della relazione clinica e ogni documentazione ricevuta dal cliente ogni qualvolta questo ne faccia richiesta e comunque al termine della prestazione.(commento: ma se un cliente vuole cambiare veterinario poiché non è contento del suo operato, nel corso di una prestazione, deve rifare tutte le analisi cliniche dell’animale in cura, con ulteriori spese?)
Ci auguriamo che possiate rivedere questi articoli, nella direzione di una seria tutela del soggetto animale che è parte importante della nostra famiglia umana e della nostra vita affettiva.
Cordiali saluti
nome e cognome
indirizzo
città
44
08/03/2007 19:50
Dopo le numerose segnalazioni riguardanti la
situazione dei cani della Groenlandia, l’OIPA
ha preso immediatamente contatto con le autorità
locali per affrontare la situazione e richiedere
chiarimenti in merito agli abusi ampiamente
documentati da due veterinari e riportati
nell’articolo pubblicato dapprima dalla
stampa danese e poi riportato da quella norvegese,
tedesca e svedese.
In una lettera inviata all’OIPA e firmata da un portavoce del Governo della Groenlandia, viene pubblicamente dichiarato che i cani sono considerati “patrimonio culturale” e che il Governo (Greenland Home Rule) condanna ogni forma di abuso, sanzionando in base alla legge sulla protezione degli animali in vigore dal 1998. Il Ministro dell’Industria, Mr Siverth K. Heilmann, in una successiva lettera ha espresso il suo impegno ad affrontare molto seriamente la situazione.
Il più grande nemico degli animali si nasconde nel silenzio. L’OIPA prende atto della volontà espressa dal Governo di voler affrontare seriamente la situazione, ma prima di tutto servono provvedimenti concreti, non solo parole.
Per favore, continuate a firmare la petizione per dimostrare che siamo uniti nella difesa di questi animali, una firma può fare la differenza per il loro futuro.
Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/groenlandia.html
In una lettera inviata all’OIPA e firmata da un portavoce del Governo della Groenlandia, viene pubblicamente dichiarato che i cani sono considerati “patrimonio culturale” e che il Governo (Greenland Home Rule) condanna ogni forma di abuso, sanzionando in base alla legge sulla protezione degli animali in vigore dal 1998. Il Ministro dell’Industria, Mr Siverth K. Heilmann, in una successiva lettera ha espresso il suo impegno ad affrontare molto seriamente la situazione.
Il più grande nemico degli animali si nasconde nel silenzio. L’OIPA prende atto della volontà espressa dal Governo di voler affrontare seriamente la situazione, ma prima di tutto servono provvedimenti concreti, non solo parole.
Per favore, continuate a firmare la petizione per dimostrare che siamo uniti nella difesa di questi animali, una firma può fare la differenza per il loro futuro.
Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/groenlandia.html
40
08/03/2007 18:50
Comunicazione Staff EmergenzAnimali.com
Lo Staff del sito si rivolge ai suoi affezionatissimi utenti e ringrazia per l'affetto e il gradimento dimostrato in questi due anni in cui il sito ha ricevuto più di 600.000 visite.
Il nostro lavoro è completamente gratuito e non sponsorizzato come avete potuto constatare da sempre e abbiamo raggiunto grandi risultati.
A questo punto vorremmo fare un ulteriore passo in avanti con il vostro aiuto : rendere emergenzanimali.com una onlus.
Prima di tutto però dobbiamo farne una associazione.
A questo scopo vogliamo coinvolgere voi utenti ed iniziare una raccolta di gradimento in merito: voi stessi come soci necessari alla costituzione dell'associazione e poi della onlus.
Se volete aderire basterà indicare nel form sottostante il vostro nome e cognome e un recapito e una mail (cognome,recapito e mail non saranno resi visibile) e le prime 20 persone saranno soci di diritto e l'elenco recante solo il nome e l'iniziale del cognome sarà pubblicato in una apposita sezione del sito.
Tutti gli altri utenti potranno diventare soci, quando, una volta costituita l'associazione, si disporrà di un c/c di emergenzanimali, versando la cifra simbolica di 5 euro e noi del sito vi invieremo la tesserina EmergenzAnimali.
Il passo successivo sarà poi quello , sempre che lo gradiate, di incontrarci una volta l'anno, per ribadire i nostri principi e le nostre finalità di tutela incondizionata dei nostri piccoli amici animali .
Se tutto ciò non sarà invece realizzabile , vi chiediamo comunque di aderire alla nostra "spalla" Amici di Fido onlus, attualmente in fase di restyling . Ogni informazione in merito verrà presto resa nota nella sezione ad essa dedicata.
Sperando di fare cosa utile e gradita per attivare iniziative ulteriori a tutela degli animali, che tutti gli utenti potranno proporre, restiamo in attesa del vostro fedele riscontro di cui come sempre siamo orgogliosissimi.
E come sempre: viva gli animali.
Lo Staff di EmergenzAnimali.com
Per l'adesione utilizzate il form nella pagina "Contatti", specificando nel campo Oggetto "ADESIONE ONLUS"
Grazie
Lo Staff del sito si rivolge ai suoi affezionatissimi utenti e ringrazia per l'affetto e il gradimento dimostrato in questi due anni in cui il sito ha ricevuto più di 600.000 visite.
Il nostro lavoro è completamente gratuito e non sponsorizzato come avete potuto constatare da sempre e abbiamo raggiunto grandi risultati.
A questo punto vorremmo fare un ulteriore passo in avanti con il vostro aiuto : rendere emergenzanimali.com una onlus.
Prima di tutto però dobbiamo farne una associazione.
A questo scopo vogliamo coinvolgere voi utenti ed iniziare una raccolta di gradimento in merito: voi stessi come soci necessari alla costituzione dell'associazione e poi della onlus.
Se volete aderire basterà indicare nel form sottostante il vostro nome e cognome e un recapito e una mail (cognome,recapito e mail non saranno resi visibile) e le prime 20 persone saranno soci di diritto e l'elenco recante solo il nome e l'iniziale del cognome sarà pubblicato in una apposita sezione del sito.
Tutti gli altri utenti potranno diventare soci, quando, una volta costituita l'associazione, si disporrà di un c/c di emergenzanimali, versando la cifra simbolica di 5 euro e noi del sito vi invieremo la tesserina EmergenzAnimali.
Il passo successivo sarà poi quello , sempre che lo gradiate, di incontrarci una volta l'anno, per ribadire i nostri principi e le nostre finalità di tutela incondizionata dei nostri piccoli amici animali .
Se tutto ciò non sarà invece realizzabile , vi chiediamo comunque di aderire alla nostra "spalla" Amici di Fido onlus, attualmente in fase di restyling . Ogni informazione in merito verrà presto resa nota nella sezione ad essa dedicata.
Sperando di fare cosa utile e gradita per attivare iniziative ulteriori a tutela degli animali, che tutti gli utenti potranno proporre, restiamo in attesa del vostro fedele riscontro di cui come sempre siamo orgogliosissimi.
E come sempre: viva gli animali.
Lo Staff di EmergenzAnimali.com
Per l'adesione utilizzate il form nella pagina "Contatti", specificando nel campo Oggetto "ADESIONE ONLUS"
Grazie
43
07/03/2007 23:30
42
02/03/2007 00:44
CANI DA SLITTA IN GROELANDIA
La Groelandia ha una lunga tradizione di sfruttamento degli animali. Due veterinari, un danese e uno norvegese stanno cercando disperatamente di aiutare i cani da slitta in questo Paese, il veterinario norvegese recentemente ha rilasciato un’intervista ad un giornale dicendo che le condizioni degli animali sono veramente terribili e fatica a proseguire nel suo lavoro.
Le persone quando sono stufe dei loro cani se ne liberano arrivando anche a lanciarli dalle finestre dei loro appartamenti, quando sono fortunati arrivano dei ragazzi con delle armi che mettono fine alle sofferenze. In alcune zone del Paese alla maggior parte dei cani mancano i denti, vengono rimossi con colpi di martello, ciò avviene per assicurarsi che i cani non possano mordere la catena e cercare di fuggire.
Alcuni politici della Groelandia e della Danimarca stanno tentando di discutere della situazione, ma non ci saranno cambiamenti significativi fino a quando il mondo non reagirà unito in sostegno di questi animali.
Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/groelandia.html
La Groelandia ha una lunga tradizione di sfruttamento degli animali. Due veterinari, un danese e uno norvegese stanno cercando disperatamente di aiutare i cani da slitta in questo Paese, il veterinario norvegese recentemente ha rilasciato un’intervista ad un giornale dicendo che le condizioni degli animali sono veramente terribili e fatica a proseguire nel suo lavoro.
Le persone quando sono stufe dei loro cani se ne liberano arrivando anche a lanciarli dalle finestre dei loro appartamenti, quando sono fortunati arrivano dei ragazzi con delle armi che mettono fine alle sofferenze. In alcune zone del Paese alla maggior parte dei cani mancano i denti, vengono rimossi con colpi di martello, ciò avviene per assicurarsi che i cani non possano mordere la catena e cercare di fuggire.
Alcuni politici della Groelandia e della Danimarca stanno tentando di discutere della situazione, ma non ci saranno cambiamenti significativi fino a quando il mondo non reagirà unito in sostegno di questi animali.
Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/groelandia.html
