54
20/06/2007 06:49
PETIZIONE PER IL DIVIETO DEGLI ALLEVAMENTI DI
ANIMALI DA PELLICCIA
Gli allevamenti di animali da pelliccia non considerano minimamente le esigenze naturali dell'animale, puntando esclusivamente all'ottenimento di un manto folto e di bell'aspetto. Gli animali sono sottoposti a continuo stress, dovuto ad esempio alla mancanza del rispetto della territorialità con conseguente aumento degli atteggiamenti aggressivi. Vivono in gabbie dalle dimensioni ridottissime, in cui anche il pavimento è in rete per facilitare la pulizia. Sono costretti a subire correnti d'aria e freddo, per favorire l'infoltirsi del pelo e le femmine divengono spesso "macchine" forzate alla riproduzione.
In molti paesi Europei è proibito l’allevamento di qualsiasi specie di animali da pelliccia.
Con la presente petizione chiediamo che, anche in un paese civilizzato come l’Italia, venga approvata una legge per il divieto degli allevamenti di animali da pelliccia.
Firma la petizione alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/allevamenti.html
Gli allevamenti di animali da pelliccia non considerano minimamente le esigenze naturali dell'animale, puntando esclusivamente all'ottenimento di un manto folto e di bell'aspetto. Gli animali sono sottoposti a continuo stress, dovuto ad esempio alla mancanza del rispetto della territorialità con conseguente aumento degli atteggiamenti aggressivi. Vivono in gabbie dalle dimensioni ridottissime, in cui anche il pavimento è in rete per facilitare la pulizia. Sono costretti a subire correnti d'aria e freddo, per favorire l'infoltirsi del pelo e le femmine divengono spesso "macchine" forzate alla riproduzione.
In molti paesi Europei è proibito l’allevamento di qualsiasi specie di animali da pelliccia.
Con la presente petizione chiediamo che, anche in un paese civilizzato come l’Italia, venga approvata una legge per il divieto degli allevamenti di animali da pelliccia.
Firma la petizione alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/allevamenti.html
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08/06/2007 13:55
Per favore, puoi darci una mano...? Non hai idea di
quali torture, sevizie siano oggetto i "cani
da carne" nelle Filippine, dove vige la credenza che più
il cane soffre e più la sua carne è buona! Ti
risparmio ogni descrizione circa la cattura, la
pratica di immobilizzazione e la lenta vivisezione...ma
in rete è tutto documentato.
Diffondi, per favore, ai tuoi contatti, invitandoli a
un gesto di carità, sottoscrivendo la petizione al
link indicato nel messaggio.
GRAZIE!
Servono 50.000 entro la fine di giugno per dare una
peranza ai randagi e ai cani allevati appositamente
nelle Filipine per essere mangiati.
Per voi sono solo pochi minuti, per loro valgono la
vita.
http://www.dogmeattrade.com/history_italian.html
quali torture, sevizie siano oggetto i "cani
da carne" nelle Filippine, dove vige la credenza che più
il cane soffre e più la sua carne è buona! Ti
risparmio ogni descrizione circa la cattura, la
pratica di immobilizzazione e la lenta vivisezione...ma
in rete è tutto documentato.
Diffondi, per favore, ai tuoi contatti, invitandoli a
un gesto di carità, sottoscrivendo la petizione al
link indicato nel messaggio.
GRAZIE!
Servono 50.000 entro la fine di giugno per dare una
peranza ai randagi e ai cani allevati appositamente
nelle Filipine per essere mangiati.
Per voi sono solo pochi minuti, per loro valgono la
vita.
http://www.dogmeattrade.com/history_italian.html
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01/06/2007 22:23
PETIZIONE AI PEARL JAM SULL’HEINEKEN JAMMIN
FESTIVAL
Nonostante il Comitato di varie Associazioni Animaliste-Ambientaliste quali OIPA, Associazione Canili Veneto, ASTEA, Dogwelcome, ENPA, LAV., LIPU e WWF abbia cercato di dare risalto alle possibili conseguenze che una manifestazione di tale portata può avere in un Parco come quello di San Giuliano, l’Amministrazione Comunale va avanti, incurante anche di quelle che possono essere negligenze di carattere legale.
E’ per questo che il Comitato di Associazioni ha pensato di coinvolgere, ancora una volta, chi ama e vuole difendere ambiente ed animali.
Invitiamo dunque queste persone ad inviare il testo della mail sotto riportato ai Pearl Jam, ospiti anch’essi della kermesse musicale, che sappiamo attivisti per la difesa dell’ambiente e degli animali, invitandoli a chiedere lo spostamento della manifestazione ad altro sito o a non partecipare alla stessa in segno di protesta.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/pearljam.html
Nonostante il Comitato di varie Associazioni Animaliste-Ambientaliste quali OIPA, Associazione Canili Veneto, ASTEA, Dogwelcome, ENPA, LAV., LIPU e WWF abbia cercato di dare risalto alle possibili conseguenze che una manifestazione di tale portata può avere in un Parco come quello di San Giuliano, l’Amministrazione Comunale va avanti, incurante anche di quelle che possono essere negligenze di carattere legale.
E’ per questo che il Comitato di Associazioni ha pensato di coinvolgere, ancora una volta, chi ama e vuole difendere ambiente ed animali.
Invitiamo dunque queste persone ad inviare il testo della mail sotto riportato ai Pearl Jam, ospiti anch’essi della kermesse musicale, che sappiamo attivisti per la difesa dell’ambiente e degli animali, invitandoli a chiedere lo spostamento della manifestazione ad altro sito o a non partecipare alla stessa in segno di protesta.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/pearljam.html
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01/06/2007 19:39
Campagna contro il "toro di Coria"
Fonte: http://www.brighteyes.dk/dataentry/default.asp
Una protesta internazionale contro un'orribile usanza spagnola: tra il 26 e il 29 giugno si tiene ogni anno a Coria, nella regione dell'Estremadura, una "festa" chiamata il "Toro di Coria", durante la quale un toro viene torturato per ore con punte acuminate, dirette specialmente contro gli occhi e altri parti delicate, finche' e' cosi' esausto per lo stress, il dolore e la perdita di sangue che crolla a terra per riposare. A questo punto la folla barbarica si avventa su di lui e gli taglia i testicoli mentre e' ancora vivo.
Nessuna persona che abbia un minimo di coscienza e sensibilita' e' in grado di capire cosa possa spingere degli esseuri umani a fare cose come questa, eppure accadono in varie zone della Spagna e anche in alcune regioni del Messico e del Brasile.
Le autorita', nel migliore di casi ignorano questo avvenimenti, nel peggiore li promuovono e li dichiarano "di interesse culturale".
Scriviamo per esprimere il nostro disgusto a:
informacion@coria.org, informacion@dip-caceres.es, info@juntaex.es, jlrzapatero@presidencia.gob.es, edigitales@hoy.es
oppure, col ";" come separatore:
informacion@coria.org; informacion@dip-caceres.es ; info@juntaex.es; jlrzapatero@presidencia.gob.es; edigitales@hoy.es
Messaggio-tipo:
No visitaremos su región mientras no cesen las barbaridades primitivas contra los animales como el Toro de Coria.
Extremadura y España en general deben entrar en el siglo XXI y en la UE de una vez.
.. nome cognome ...
Italia
---------------------
Scriviamo inoltre all'ambasciata spagnola in Italia, lo stesso messaggio in italiano (in questo caso siete invitati a personalizzarlo):
ambespit@correo.mae.es
Messaggio-tipo:
Egregi signori,
non visiteremo la vostra regione fino a che le feste barbare e primitive come il "Toro di Coris" non avranno fine.
L'Estremadura e la Spagna in generale devono entrare nel XXI secolo e nell'Unione Europea una volta per tutte.
Distinti saluti,
.. nome cogmome ...
Fonte: http://www.brighteyes.dk/dataentry/default.asp
Una protesta internazionale contro un'orribile usanza spagnola: tra il 26 e il 29 giugno si tiene ogni anno a Coria, nella regione dell'Estremadura, una "festa" chiamata il "Toro di Coria", durante la quale un toro viene torturato per ore con punte acuminate, dirette specialmente contro gli occhi e altri parti delicate, finche' e' cosi' esausto per lo stress, il dolore e la perdita di sangue che crolla a terra per riposare. A questo punto la folla barbarica si avventa su di lui e gli taglia i testicoli mentre e' ancora vivo.
Nessuna persona che abbia un minimo di coscienza e sensibilita' e' in grado di capire cosa possa spingere degli esseuri umani a fare cose come questa, eppure accadono in varie zone della Spagna e anche in alcune regioni del Messico e del Brasile.
Le autorita', nel migliore di casi ignorano questo avvenimenti, nel peggiore li promuovono e li dichiarano "di interesse culturale".
Scriviamo per esprimere il nostro disgusto a:
informacion@coria.org, informacion@dip-caceres.es, info@juntaex.es, jlrzapatero@presidencia.gob.es, edigitales@hoy.es
oppure, col ";" come separatore:
informacion@coria.org; informacion@dip-caceres.es ; info@juntaex.es; jlrzapatero@presidencia.gob.es; edigitales@hoy.es
Messaggio-tipo:
No visitaremos su región mientras no cesen las barbaridades primitivas contra los animales como el Toro de Coria.
Extremadura y España en general deben entrar en el siglo XXI y en la UE de una vez.
.. nome cognome ...
Italia
---------------------
Scriviamo inoltre all'ambasciata spagnola in Italia, lo stesso messaggio in italiano (in questo caso siete invitati a personalizzarlo):
ambespit@correo.mae.es
Messaggio-tipo:
Egregi signori,
non visiteremo la vostra regione fino a che le feste barbare e primitive come il "Toro di Coris" non avranno fine.
L'Estremadura e la Spagna in generale devono entrare nel XXI secolo e nell'Unione Europea una volta per tutte.
Distinti saluti,
.. nome cogmome ...