58
26/07/2007 20:57
TOMMI MUORE DI CALDO ALLA CATENA
Fonte: La Voce di Romagna
Un colpo di calore ha stronacato la vita di Tommi disgraziato e infelice
cane tenuto da 12 anni alla catena a San Michele di Santarcangelo di
Rimini.
La segnalazione giunge oggi ad Animal Liberation da un privato che ogni
giorno passa in Via Celletta dell'Oglio per assistere un genitore
ammalato. Da tempo la Signora, che non desidera essere nominata
pubblicamente, assisteva Tommi *legato accanto ad una cuccia di lamiera*
senza riparo dal sole procurandogli l'acqua che spesso non aveva perché
ribaltata dal movimento della catena. Vani gli appelli al proprietario
residente altrove e, cosa ancor piu' grave, ai Servizi competenti per il
territorio dell'Ausl che pare abbiano consigliato la Signora di
rivolgersi ad Animal Liberation; circostanza su cui l'Associazione
indaghera' da subito.
Tommi è stato trovato morto aggrovigliato alla sua catena forse nel
disperato tentativo, sentendosi male , di liberarsene.
E' una morte atroce e disperata che, *civilmente ed umanamente,*
dovrebbe pesare sulle coscienze di tutti a cominciare dagli organismi
preposti a tutelare la salute sia fisica che psichica di creature
impotenti, deboli e ingiustamente imprigionate.
*Anziche' impiegare personale dipendente comunale, che la collettivita'
di Rimini paga, per fare multe nei parchi, l'Amministrazione di Rimini,
guidata dal Sindaco che la legge obbliga al rispetto delle leggi di
tutela degli animali, dovrebbe utilizzare il personale del settore
controllo della popolazione canina per pattugliare la citta' e
l'entroterra per rimuovere circostanze di sofferenza come quella di
Tommi proma che giungano ad estreme conseguenze, soprattutto in
condizioni climatiche insostenibili come quelle attuali. *
*E' noto a tutti che la campagna è disseminata di cani alla catena
costretti al sole senza riparo, mentere il termometro segna 43 gradi al
sole, girare la testa altrove e' segno di grande incivilta' e
insensibilita'.*
Messaggio di protesta da mandare a:
sindaco@comune.rimini.it
Messaggio-tipo, che e' IMPORTANTE personalizzare:
--------------------------
Egregio Sig. Sindaco,
dopo il decesso del cane Tommi ed a conoscenza che nel Suo comune sono
presenti molte situazioni di cani legati al sole, Le chiediamo - visto
che e' responsabile del benessere degli animali nel Suo comune - di
impiegare il personale sufficiente per reprimere queste situazioni.
Distinti saluti,
... nome cognome ....
Redazione del La Voce di Romagna
Fonte: La Voce di Romagna
Un colpo di calore ha stronacato la vita di Tommi disgraziato e infelice
cane tenuto da 12 anni alla catena a San Michele di Santarcangelo di
Rimini.
La segnalazione giunge oggi ad Animal Liberation da un privato che ogni
giorno passa in Via Celletta dell'Oglio per assistere un genitore
ammalato. Da tempo la Signora, che non desidera essere nominata
pubblicamente, assisteva Tommi *legato accanto ad una cuccia di lamiera*
senza riparo dal sole procurandogli l'acqua che spesso non aveva perché
ribaltata dal movimento della catena. Vani gli appelli al proprietario
residente altrove e, cosa ancor piu' grave, ai Servizi competenti per il
territorio dell'Ausl che pare abbiano consigliato la Signora di
rivolgersi ad Animal Liberation; circostanza su cui l'Associazione
indaghera' da subito.
Tommi è stato trovato morto aggrovigliato alla sua catena forse nel
disperato tentativo, sentendosi male , di liberarsene.
E' una morte atroce e disperata che, *civilmente ed umanamente,*
dovrebbe pesare sulle coscienze di tutti a cominciare dagli organismi
preposti a tutelare la salute sia fisica che psichica di creature
impotenti, deboli e ingiustamente imprigionate.
*Anziche' impiegare personale dipendente comunale, che la collettivita'
di Rimini paga, per fare multe nei parchi, l'Amministrazione di Rimini,
guidata dal Sindaco che la legge obbliga al rispetto delle leggi di
tutela degli animali, dovrebbe utilizzare il personale del settore
controllo della popolazione canina per pattugliare la citta' e
l'entroterra per rimuovere circostanze di sofferenza come quella di
Tommi proma che giungano ad estreme conseguenze, soprattutto in
condizioni climatiche insostenibili come quelle attuali. *
*E' noto a tutti che la campagna è disseminata di cani alla catena
costretti al sole senza riparo, mentere il termometro segna 43 gradi al
sole, girare la testa altrove e' segno di grande incivilta' e
insensibilita'.*
Messaggio di protesta da mandare a:
sindaco@comune.rimini.it
Messaggio-tipo, che e' IMPORTANTE personalizzare:
--------------------------
Egregio Sig. Sindaco,
dopo il decesso del cane Tommi ed a conoscenza che nel Suo comune sono
presenti molte situazioni di cani legati al sole, Le chiediamo - visto
che e' responsabile del benessere degli animali nel Suo comune - di
impiegare il personale sufficiente per reprimere queste situazioni.
Distinti saluti,
... nome cognome ....
Redazione del La Voce di Romagna
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18/07/2007 07:04
In merito alla protesta per la cattura dell'orsa
Jurka, e alle risposte rassicuranti che tutti
quelli che han partecipato dovrebbero aver ricevuto
dalla provincia di Trento, una testimonianza di
prima mano ci fa capire che purtroppo la situazione
non e' tranquilizzante affatto.
Dal Movimento "No alla caccia" (info@no-alla-caccia.org):
Abbiamo trovato il recinto, dove viene rinchiusa Jurka coperto da un telo.
Abbiamo parlato con una persona, adetta ai lavori, che alla nostra domanda su come sta Jurka ci ha risposto a senso: "Jurka sta abbastanza bene, è spaventata, esce dalla sua tana, che si trova nel recinto, solo per mangiare, poi vi rientra subito, dove rimane per il resto del tempo.
Le danno fastidio i rumori, le voci delle persone.
Non bisogna abbassare la guardia, molti politici del Trentino e altri responsabili del progetto vanno, malgrado la gravità della situazione, in vacanza. Scrivete ancora ai giornali e alla Provincia di Trento i vostri pensieri riguardo alla vicenda, affinchè Jurka riceva una soluzione migliore al più presto.
Scriviamo a:
trento@trentinocorrierealpi.it, p.giovanetti@ladige.it, lorenzo.dellai@provincia.tn.it, autonomisticasatrentini@consiglio.provincia.tn.it, bertolinid@consiglio.provincia.tn.it, CeolaA@consiglio.provincia.tn.it, info@consiglio.provincia.tn.it, margherita@consiglio.provincia.tn.it, rifondazionecomunista@consiglio.provincia.tn.it, trentinoautonomista@consiglio.provincia.tn.it, udc@consiglio.provincia.tn.it, verdiedemocratici@consiglio.provincia.tn.it, zanone@consiglio.provincia.tn.it
oppure col ";" come separatore:
trento@trentinocorrierealpi.it; p.giovanetti@ladige.it; lorenzo.dellai@provincia.tn.it; autonomisticasatrentini@consiglio.provincia.tn.it; bertolinid@consiglio.provincia.tn.it; CeolaA@consiglio.provincia.tn.it; info@consiglio.provincia.tn.it; margherita@consiglio.provincia.tn.it; rifondazionecomunista@consiglio.provincia.tn.it; trentinoautonomista@consiglio.provincia.tn.it; udc@consiglio.provincia.tn.it; verdiedemocratici@consiglio.provincia.tn.it; zanone@consiglio.provincia.tn.it
Dal Movimento "No alla caccia" (info@no-alla-caccia.org):
Abbiamo trovato il recinto, dove viene rinchiusa Jurka coperto da un telo.
Abbiamo parlato con una persona, adetta ai lavori, che alla nostra domanda su come sta Jurka ci ha risposto a senso: "Jurka sta abbastanza bene, è spaventata, esce dalla sua tana, che si trova nel recinto, solo per mangiare, poi vi rientra subito, dove rimane per il resto del tempo.
Le danno fastidio i rumori, le voci delle persone.
Non bisogna abbassare la guardia, molti politici del Trentino e altri responsabili del progetto vanno, malgrado la gravità della situazione, in vacanza. Scrivete ancora ai giornali e alla Provincia di Trento i vostri pensieri riguardo alla vicenda, affinchè Jurka riceva una soluzione migliore al più presto.
Scriviamo a:
trento@trentinocorrierealpi.it, p.giovanetti@ladige.it, lorenzo.dellai@provincia.tn.it, autonomisticasatrentini@consiglio.provincia.tn.it, bertolinid@consiglio.provincia.tn.it, CeolaA@consiglio.provincia.tn.it, info@consiglio.provincia.tn.it, margherita@consiglio.provincia.tn.it, rifondazionecomunista@consiglio.provincia.tn.it, trentinoautonomista@consiglio.provincia.tn.it, udc@consiglio.provincia.tn.it, verdiedemocratici@consiglio.provincia.tn.it, zanone@consiglio.provincia.tn.it
oppure col ";" come separatore:
trento@trentinocorrierealpi.it; p.giovanetti@ladige.it; lorenzo.dellai@provincia.tn.it; autonomisticasatrentini@consiglio.provincia.tn.it; bertolinid@consiglio.provincia.tn.it; CeolaA@consiglio.provincia.tn.it; info@consiglio.provincia.tn.it; margherita@consiglio.provincia.tn.it; rifondazionecomunista@consiglio.provincia.tn.it; trentinoautonomista@consiglio.provincia.tn.it; udc@consiglio.provincia.tn.it; verdiedemocratici@consiglio.provincia.tn.it; zanone@consiglio.provincia.tn.it
56
11/07/2007 13:26
In Namibia, Africa, da luglio a novembre, ogni
anno, vengono uccise
decine di migliaia di foche, ogni anno di piu'. Quest'anno, il governo
della Namibia ha approvato l'uccisione di 80mila cuccioli e 6mila
adulti, su una popolazione stimata di 750mila foche in totale.
I corpi dei cuccioli vengono esportati per la produzione di articoli in
pelle, mentre il pene degli adulti maschi viene venduto in Asia (dove si
crede che serva ad aumentare la virilità) a 1300 dollari.
Contro questa caccia alle foche ci sono poche proteste, perché non è
molto nota a livello internazionale, e quindi solo gli attivisti locali
se ne occupano, ma la caccia in Namibia è seconda, nel mondo, come
numeri del massacro, solo a quella del Canada.
L'associazione Seal Alert ha messo a disposizione un sito con
informazioni sull'argomento, un breve video, e alcne foto, che mostrano
la dolcezza delle piccole foche e la crudelta' dei cacciatori che le
massacrano:
http://www.sealalert.org/Updates/2007/Update-2007-07e_en.htm
L'associazione chiede a tutti di partecipare alla protesta, boicottando
il turismo in Namibia e l'acquisto di prodotti di questo paese, nonche'
scrivendo ad ambasciate, consolati, uffici del turismo. In Italia, i
destinatari della protesta sono il Consolato di Namibia in Italia e
Ufficio del Turismo di Namibia in Italia:
info@lanamibia.it
namibiatourism@airconsult.it
Messaggio-tipo:
-----------------
Spett.le Consolato di Namibia in Italia
e Ufficio del Turismo di Namibia in Italia
info@lanamibia.it
namibiatourism@airconsult.it
Messaggio-tipo:
-----------------
Spett.le Consolato di Namibia in Italia
e Ufficio del Turismo di Namibia in Italia,
mi unisco alla protesta contro l'orribile massacro di foche che si tiene
ogni anno nel vostro paese. Vi chiedo di fare tutto quanto in vostro
potere perche' questa violenza abbia fine.
Non visitero' il vostro paese e chiedero' ad amici e parenti di fare
altrettanto fino a che le cose non cambieranno.
Distinti saluti,
... nome cognome ...
---------------------
decine di migliaia di foche, ogni anno di piu'. Quest'anno, il governo
della Namibia ha approvato l'uccisione di 80mila cuccioli e 6mila
adulti, su una popolazione stimata di 750mila foche in totale.
I corpi dei cuccioli vengono esportati per la produzione di articoli in
pelle, mentre il pene degli adulti maschi viene venduto in Asia (dove si
crede che serva ad aumentare la virilità) a 1300 dollari.
Contro questa caccia alle foche ci sono poche proteste, perché non è
molto nota a livello internazionale, e quindi solo gli attivisti locali
se ne occupano, ma la caccia in Namibia è seconda, nel mondo, come
numeri del massacro, solo a quella del Canada.
L'associazione Seal Alert ha messo a disposizione un sito con
informazioni sull'argomento, un breve video, e alcne foto, che mostrano
la dolcezza delle piccole foche e la crudelta' dei cacciatori che le
massacrano:
http://www.sealalert.org/Updates/2007/Update-2007-07e_en.htm
L'associazione chiede a tutti di partecipare alla protesta, boicottando
il turismo in Namibia e l'acquisto di prodotti di questo paese, nonche'
scrivendo ad ambasciate, consolati, uffici del turismo. In Italia, i
destinatari della protesta sono il Consolato di Namibia in Italia e
Ufficio del Turismo di Namibia in Italia:
info@lanamibia.it
namibiatourism@airconsult.it
Messaggio-tipo:
-----------------
Spett.le Consolato di Namibia in Italia
e Ufficio del Turismo di Namibia in Italia
info@lanamibia.it
namibiatourism@airconsult.it
Messaggio-tipo:
-----------------
Spett.le Consolato di Namibia in Italia
e Ufficio del Turismo di Namibia in Italia,
mi unisco alla protesta contro l'orribile massacro di foche che si tiene
ogni anno nel vostro paese. Vi chiedo di fare tutto quanto in vostro
potere perche' questa violenza abbia fine.
Non visitero' il vostro paese e chiedero' ad amici e parenti di fare
altrettanto fino a che le cose non cambieranno.
Distinti saluti,
... nome cognome ...
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08/07/2007 19:47
FIRMIAMO LA PETIZIONE PER ISTITUIRE LE GUARDIE
ZOOFILE IN ROMANIA
Dopo una serie agghiacciante di episodi che hanno visto cani e cavalli
vittime di atrocità, alcuni parlamentari hanno proposto di istituire
anche in Romania il corpo delle Guardie Zoofile. Invitiamo tutti a
firmare la petizione che sta circolando in questo periodo e, per coloro
che se la sentissero, a visionare i filmati messi a disposizione da
alcuni media romeni. I video testimoniano la situazione gravissima degli
animali anche dopo l'ingresso nella UE, che non ha sostanzialmente
cambiato nulla da questo punto di vista.
Per firmare la petizione:
http://www.thepetitionsite.com/takeaction/384591711
Per vedere i filmati:
http://www.savethedogs.it/?cat=63
Dopo una serie agghiacciante di episodi che hanno visto cani e cavalli
vittime di atrocità, alcuni parlamentari hanno proposto di istituire
anche in Romania il corpo delle Guardie Zoofile. Invitiamo tutti a
firmare la petizione che sta circolando in questo periodo e, per coloro
che se la sentissero, a visionare i filmati messi a disposizione da
alcuni media romeni. I video testimoniano la situazione gravissima degli
animali anche dopo l'ingresso nella UE, che non ha sostanzialmente
cambiato nulla da questo punto di vista.
Per firmare la petizione:
http://www.thepetitionsite.com/takeaction/384591711
Per vedere i filmati:
http://www.savethedogs.it/?cat=63