dic 2007

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PROTESTA CONTRO L'ATTENDAMENTO DELL'AMERICAN CIRCUS DI FIRENZE
Segnalazione del CEDA Onlus
Dal 22 dicembre all'8 gennaio, il Nelson Mandela Forum di Firenze ospiterà l'American Circus. La città e le zone limitrofe sono già colme di manifesti che pubblicizzano l'evento. Per fine anno è anche previsto uno "spettacolo straordinario". Scriviamo per protestare al Comune e al Mandela Forum.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/circhi/appelli/american.html

LA FAVOLA DI NATALE: L’OIPA INTERVIENE PER RIPORTARE IL CAPRIOLO A CASA
Castello dell’Acqua (Sondrio). Dieci anni fa salva un cucciolo di capriolo, lo chiama Luigi, lo svezza e se ne prende cura amandolo come se fosse un figlio. Ercole Bernoi, solitario scapolo di 65 anni trova compagnia e conforto nella presenza dell’animale, che a dire il vero è una femmina ma è stata chiamata così perché ritrovata il giorno di San Luigi. I due amici sono inseparabili, tanto che dopo le sue escursioni e passeggiate nel bosco il capriolo fa sempre ritorno a casa. Fino a quando, qualche giorno fa, gli agenti della Polizia Provinciale di Sondrio sequestrano Luigi accusando Ercole di detenere illegalmente un animale selvatico.
La legge, creata a tutela della fauna selvatica, parla chiaro: chi trova e detiene un animale selvatico deve darne comunicazione alla Provincia entro 24 ore.
L’OIPA, Organizzazione Internazionale Protezione Animali, ha deciso di occuparsi di questo caso e di fare tutto quanto possibile per ricongiungere questi due grandi amici.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/notizie/capriolo.html

IL NATALE DI ODESSA
Odessa è una giovane pittbull che fin dalla nascita deve aver conosciuto soltanto stenti e violenze, infatti quando fu ritrovata legata con una pesante catena, era palesemente nervosa e caratterizzata da svariati segni di lotte avute con altri cani.
L'OIPA di Torino, prendendosi a cuore la vicenda, riusciva a superare le classiche quanto improduttive barriere burocratiche facendo si che Odessa fosse accolta in una struttura specializzata per il recupero di cani dal triste e crudele passato.
Da alcuni giorni è ospite dell'associazione Vita da Cani, lega membro dell'OIPA Internazionale, all’interno della quale è attivo ormai da anni il progetto ''Cerbero'' dove vengono rieducati ed a volte collocati soggetti estremamente aggressivi provenienti da tutta Italia, spesso sequestrati alla malavita ed affidati in custodia al centro dalla Magistratura.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/odessa.html

ALCUNE REGOLE PER SALVAGUARDARE I NOSTRI AMICI ANIMALI DALLO STRESS DEI BOTTI
I fuochi d’artificio e i botti con cui ancora molte persone festeggiano il capodanno causano numerosi feriti anche gravi tra gli esseri umani, ma danni altrettanto gravi capitano agli animali che, avendo un udito più sviluppato del nostro, ne fuggono terrorizzati e molti di loro rimango investiti da auto di passaggio.
L’OIPA e le altre associazioni di volontariato, i canili e i gattili ricevono ogni anno ai primi giorni di gennaio, segnalazione di smarrimenti di animali che sono fuggiti al rumore. Un animale in preda al panico e allo stress non risponde al richiamo ma fugge come impazzito, quindi è bene seguire alcune regole:
Leggi i consigli alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/notizie/capodanno07.html

SERATA DI BENEFICENZA OIPA A MODICA (RG)
“Noi per loro” è il titolo della serata di beneficenza OIPA che si terrà il 28 dicembre prossimo al Teatro Garibaldi di Modica (RG). Una serata all’insegna del divertimento, ma anche della riflessione e della solidarietà, organizzata dall’OIPA provinciale di Ragusa col patrocinio del Comune di Modica.
Testimonial della serata il cabarettista Massimo Spata
Costo del biglietto(numero limitato) € 5,00. Il ricavato della serata sarà utilizzato dall’OIPA per sostenere le spese veterinarie, la degenza in pensione e gli spostamenti in aereo per gli animali soccorsi per allogarli in rifugi convenzionati gestiti da volontari che assicurano, col sostegno della sezione ragusana dell’OIPA, il prosieguo delle cure agli animali, in attesa di una sicura e felice adozione.
Venerdì 28 dicembre 2007 – Ore 21:00
Teatro Garibaldi – Modica (RG)
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/dicembre_modica.html

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Sardegna

Firmate la petizione: copiate e incollate il testo e spedite agli indirizzi sotto.

http://members.home.nl/ajr.lemmens/Olbia-inleiding.htm

Importante, grazie mille.

Foundation Galgo Int. Olanda

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CONTRO IL MASSACRO DEI CONIGLI PER LE PELLICCE
Sono circa 900 milioni i conigli che ogni anno vengono uccisi in tutto il mondo, di questi circa 350 milioni nella sola Unione Europea.
Nella maggior parte dei Paesi l’uccisione avviene senza alcuna regola e senza che agli animali sia accordata alcuna protezione giuridica. Negli allevamenti intensivi i conigli sono reclusi in piccole gabbie metalliche e non sono tenute in considerazione le esigenze naturali dell’animale.
Il coniglio è l’animale maggiormente utilizzato per confezionare oggetti in pelliccia: dai colli, cappucci, maniche di giacche o di cappotti, agli ornamenti di accessori vari, la pelliccia di coniglio viene utilizzata costantemente da moltissimi designers di moda.
Questi animali hanno bisogno di tutto il nostro aiuto, per favore sostieni l’appello lanciato dall’OIPA, invia una mail ai designers che ancora utilizzano pelliccia di coniglio e chiedi loro di fare la scelta etica di rimuovere la pelliccia dalle loro collezioni.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/appelli/conigli.html
TTORIA!
IL NEW YORK MEDICAL COLLEGE CESSA LA VIVISEZIONE SUI CANI
I nuovi iscritti ai corsi del “New York Medical College” (USA) apprenderanno le basi della cardiologia senza mai più utilizzare il metodo tradizionale, ovvero l’apertura del torace di cani vivi per poi guardare il battito del cuore ed il suo funzionamento.
In risposta agli appelli lanciati dalle associazioni animaliste e antivivisezioniste di tutto il mondo - tra le quali in prima fila l'OIPA e le sue leghe membro - il college ha comunicato che sarà messa fine alla pratica di utilizzare cani vivi nel corso delle esercitazioni: dall’anno accademico 2008 le simulazioni prenderanno il posto dei laboratori animali quando sarà raggiunta quella fase del corso.
L’OIPA rinnova il ringraziamento a tutti coloro che firmano e sostengono i nostri “Appelli per gli animali” rendendo così possibile il cambiamento ed un futuro migliore per i nostri amici animali. Ancora una volta le nostre voci sono state un potente mezzo per chiedere il cambiamento e proteggere gli animali dagli abusi e dalla crudeltà.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/newyorkmedicalcollege.html

PREMIATO IL CAPOTRENO CHE HA SALVATO IL CANE FERITO SUI BINARI
L’OIPA ha deciso di conferire un riconoscimento al capotreno che ha fermato il convoglio per soccorrere un cane che giaceva ferito sulla massicciata a soli cinquanta centimetri dalle rotaie all’altezza di Acquasanta, proprio sulla tratta ferroviaria Ovada-Genova sulla quale lavora.
Durante il suo turno non ha esitato ha bloccare il treno, raccogliere il cane e trasportarlo fino alla stazione Genova Sampierdarena, dove i volontari della Croce Bianca, allertati in precedenza, erano pronti a trasportarlo in clinica veterinaria con un’ambulanza. Il cane ora è salvo e, grazie al microchip di riconoscimento, ricongiunto alla sua famiglia umana che lo stava cercando da giorni.
Massimo Comparotto, presidente dell’OIPA Italia ha commentato “Non potevamo e non volevamo ignorare l’atto di grande umanità e senso civico del capotreno e abbiamo deciso di consegnargli il riconoscimento a ricordo di questo suo gesto, con la speranza che sempre più persone si comportino come lui”.
Leggi la notizia e guarda le foto alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/treno.html

FIACCOLATA A TRENTO PER JURKA
Fiaccolata per Jurka e tutti gli animali costretti a vivere in spazi ristretti o in gabbia
Aprirà il corteo uno striscione con la frase: "Jurka è il simbolo della sofferenza di tutti gli animali"
Sabato 22 dicembre ritrovo ore 16.30 davanti al palazzo della Regione (di fronte alla stazione dei treni).
Il corteo si snoderà per le vie del centro storico, dove faremo delle soste per diffondere informazioni sulla sofferenza di Jurka e di tutti gli animali imprigionati nelle gabbie degli allevamenti intensivi, destinati a essere uccisi brutalmente nei macelli per soddisfare l'ingordigia dell' uomo.
Uniamoci, per dare una voce a Jurka e a tutti gli animali che soffrono a causa dell'egoismo e della freddezza di cuore della maggior parte degli uomini!
Promuovono le associazioni: Movimento vegetariano No alla Caccia, OIPA, Lav, Enpa, Animalmente, Lac.

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Segnalazione di Alessandra

Sul quotidiano "la Repubblica" del 15 dicembre, in prima pagina (e segue
a pag. 27) c'è un articolo di Pietro Citati su "L'alleanza tradita tra
l'uomo e gli animali" in cui si parla di tutti gli orrori commessi da
sempre dagli uomini sugli altri esseri viventi. Viene citato a questo
proposito il libro di Margherita D'Amico "La pelle dell'orso" che
divulga, per chi non ne è ancora al corrente, questo aspetto dell nostra
"civiltà".

Riporto qualche pezzo, brevemente riassunto:

Inizia dal racconto della Genesi e fa risalire quasi tutti i disastri
della storia umana dall'errore commesso da Dio nel far inventare agli
uomini il nome degli animali. Perché così l'uomo immaginò di essere il
centro e il culmine della creazione, l'unico a possedere l'anima, la
bellezza la sensibilità e l'intelligenza. Dimenticò che le altre
creature, posseggono bellezza, intelligenza e sensibilità, che molto
spesso egli ignora. E cominciò a esercitare il suo potere. Siccome era
il signore della creazione, schiacciò gli animali sotto il suo piede,
abbatttè gli alberi, uccise le tigri e i leoni, divorò i buoi e i pesci,
salì sulla schiena dei cavalli per combattere altri uomini, si divertì a
cacciare gli uccelli. Nulla sfuggì al suo preciso e malvagio occhio di
predatore.

Col passare dei secoli l'uomo ha esteso il possesso e la tortura degli
animali fino a un punto intollerabile...

Introduce poi il libro di Margherita d'Amico, La pelle dell'orso, ed.
Mondadori, euro 14, libro tremendo sul rapporto odierno tra uomini e
animali. Dice che qualche volta, leggendo il libro, non si crede ai
propri occhi.
E descrive tutto quello che purtroppo noi, ma non tutti, già sappiamo:
dalle foche uccise a randellate, alle mucche tenute in gabbie in cui non
possono muoversi, ai vitelli atrofizzati che non possono camminare, alle
galline ovaiole col becco tagliato da una lama rovente eccetera eccetera.
Dopo molte altre considerazioni, l'autore si chiede se la redenzione del
mondo sia davvero compiuta oppure, noi e con noi gli animali, viviamo
ancora "nel gemito e nella sofferenza" proprio perchè facciamo gemere e
soffrire terribilmente gli animali, ai quali abbiamo dato il nome.

Suggerisco di scrivere alla Redazione per ringraziare della
pubblicazione di questo articolo che fa riflettere sul nostro rapporto
con gli animali, e suggerire di pubblicare in futuro altri articoli
sull'argomento. Scriviamo a: rubrica.lettere@repubblica.it

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Premessa: Questo messaggio e' un po' lungo.
Chi vuole andare subito a scrivere le proteste, vada in fondo al
messaggio, ma consigliamo di leggerlo tutto perche' contiene
considerazioni che e' bene che ogni attivista legga.

In molti ci avete chiesto "protestiamo contro X per il sostegno a
Telethon!" dove X variava di volta in volta. Questo X, purtroppo,
assume, come ogni anno, centinaia, se non migliaia di nomi diversi,
perche' tutti, giornali, trasmissioni TV, radio, grosse e piccole
aziende, tutti vogliono sostenere Telethon, e lo fanno in un modo
martellante; non e' piu' possibile guardare, ascoltare, leggere nulla
senza trovarci di mezzo un appello per Telethon, che immediatamente ci
fa pensare agli animali prigionieri nei laboratori, sottoposti a
sofferenze estreme, e poi ammazzati.

Non possiamo scrivere tutti insieme a tutti, ma quel che ciascuno di noi
puo' fare, ogni volta che si imbatte in questo sostegno cosi'
martellante e' cercare un recapito a cui scrivere, e inviare le proprie
osservazioni. Va bene usare lo stesso messaggio per tutti.

Qui di seguito riportiamo alcune entita' a cui scrivere: *Radio Rai,
Trenitalia, Tim e Telecom, il Corriere della Sera*.
Ma ce ne sono infinite altre. Non segnalateci piu' nulla: scrivete
direttamente voi, se ciascuno scrive anche a solo 2-3 realta' che piu'
lo colpiscono, cominceremo almeno un po' a farci sentire.

E' un po' una lotta nel classico stile Davide contro Golia, ma tanto ci
siamo abituati, no?

Prima di darvi i recapiti per questa primo round di proteste, alcune
osservazioni e suggerimenti (non e' d'obbligo seguirli, ma pensiamo
possano rendere piu' efficace la protesta):

1. alla gente piace sostenere Telethon, perche' li fa sentire buoni e
responsabili. Faranno veramente molta fatica a capire perche' qualcuno
critica questa loro posizione. Tenetene conto.

2. Il problema non e' la ricerca in toto compiuta coi finanziamenti di
Telethon, ma solo una piccola parte di essa, quella che comprende l'uso
di animali, cioe' la vivisezione. Quel che si chiede non e' di
cancellare Telethon dalla faccia della Terra, ma solo di *eliminare
tutti gli esperimenti che coinvolgono animali*. I sostenitori di
Telethon, specie quelli piu' grossi, ma vale un po' per tutti, possono
benissimo fare questa richiesta a Telethon: "ti sosteniamo se elimini la
vivisezione". Non e' una richiesta impossibile, ed e' l'unico modo per
far diminuire la vivisezione in Italia, perche' per la maggior parte e'
dovuta proprio alla ricerca di base.

3. Andate in attacco e non in difesa. Sono loro a doversi giustificare,
non voi. *Sprecare soldi per test su animali e' un insulto ai malati*,
ricordate sempre questa cosa, ditela, e' vera. Ponete la questione da un
punto di vista che gli altri possano capire. Inutile parlare di etica:
e' ovvio che se la morte di 1000 topi e 1000 conigli puo' salvare vite
umane la gente non si preoccupera' certo delle vostre considerazioni
etiche. Il fatto e' che questa morte invece NON PUO' salvare la vita di
nessuno.

4. Prevenite la domanda "ma se non si fanno test su animali, allora come
si fa a fare ricerca?" spiegando che questa e' una affermazione
illogica. Dovete capire bene voi stessi la contraddizione: quando si
contesta a queste associazioni il fatto di finanziare la vivisezione,
queste dicono (a parte il cambiare nome alla vivisezione chiamandola
"sperimentazione in vivo", ma questo e' solo un trucco linguistico,
lasciamo stare) che solo una piccola parte degli studi che finanziano
usano animali. Benissimo. E' senz'altro vero, perche' in generale degli
studi pubblicati sulle riviste scientifiche solo una piccola percentuale
e' relativa alla sperimentazione su animali.
Ottimo. Allora, se loro stessi ammettono che solo una piccola parte dei
soldi va alla vivisezione, vuol dire che la maggior parte va ad altri
tipi di studi. Ma allora com'e' possibile che se si elimina questa
minoranza di studi non si sappia piu' come "fare ricerca"?!? Se la
stragrande maggioranza della ricerca e' portata avanti in altro modo -
su cellule umane, su modelli al computer, con studi clinici e
quant'altro - com'e' che invece poi quando si chiede di eliminare quella
piccola parte inutile - quella su animali - rispondono come se esistesse
solo quella? E' un po' strana questa contraddizione nelle loro risposte, no?
Tenete *sempre* in mente questa contraddizione, e usatela. Quello che
noi chiediamo e' molto semplice, e perfettamente ragionevole: eliminare
quella piccola parte di studi che coinvolge animali. Non serve a nulla.
E' uno spreco di risorse. Ogni specie e' diversa, non e' cambiando un
gene a un topo che lo fa diventare un essere umano, e nemmeno 10 geni, e
nemmeno 1000. Non dobbiamo curare i topi, ma le persone. Tutto qui.


*I recapiti*

Qui di seguito alcuni recapiti a cui scrivere. E' molto importante
scrivere un messaggio personale. Proponiamo piu' oltre un
messaggio-tipo, ma e' da usare solo come spunto, cambiate qualche frase,
aggiungete qualcosa, non mandatelo cosi' come sta.

*Radio Rai*

Molte trasmissioni di Radio1, Radio2 e Radio3 pubblicizzano Telethon in
maniera insopportabile. Ma non tutte, quindi piu' che scrivere a tutte
indiscriminatamente, meglio scrivere alle mailbox generali, e poi a
quelle delle singole trasmissioni solo se sapete che lo fanno (per
esempio Caterpillar lo fa, Dispenser no, ecc.)

Mail generali:
radiotre@rai.it
radiodue@rai.it
radiouno@rai.it

Qui ci sono le varie mail delle trasmissioni di Radio3:
http://www.radio.rai.it/radio3/email.cfm
Per Radio1 e Radio2, in generale le mail sono nometrasmissione@rai.it -
es. caterpillar@rai.it

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*Tim e Telecom*

Sul loro sito scrivono:
"Dal 1 al 31 dicembre 2007 sostieni anche tu con TIM e Telecom la
Fondazione Telethon per le sue attività di ricerca scientifica sulla
distrofia muscolare e le altre malattie genetiche."
[...]
"Il Gruppo Telecom Italia partecipa inoltre alla ricerca scientifica
della Fondazione Telethon finanziando, con 35.000 euro, due borse di
studio per giovani ricercatori."

Possiamo scrivere quel che ne pensiamo a:
telecomitaliapressoffice@telecomitalia.it

-----------------------
*Corriere della Sera*

Ci segnalano questo:

------------------
Ieri, 14 dicembre, sulla rubrica Italians di Beppe Severgnini, una
lettrice, Daniela M. ha inviato una lettera critica su Telethon, a cui
ha prontamente risposto il responsabile dell'Ufficio Stampa che spiega
che la Campagna non costa niente, perchè offerta gratis, e naturalmente
enfatizza la finalità della ricerca che ha l'appoggio di scienziati
internazionali. Severgnini, nella chiosa in rosso difende Telethon di
cui lui e il Corriere sono contribuenti, e trova la lettera di Daniela
M. irritante e disinformata, che la Redazione avrebbe anche potuto non
pubblicare.

-------------------

Non pubblicheranno nulla, ma possiamo continuare col nostro potere
irritante scrivendo a:
http://www.corriere.it/cf/italians/form.cfm

----------------------
*Trenitalia*

In tutte le stazioni e sul sito pubblicizzano il loro sostegno a Telethon.
Possiamo scrivere su carta a:
Ferrovie dello Stato S.p.a.
Piazza della Croce Rossa, 1 - 00161 Roma
Telefono: 06. 44101

E far sapere quel che ne pensiamo in questo modulo di suggerimenti:
http://reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com/Area_Clienti/It/Suggerimenti.aspx

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Lo stesso messaggio puo' essere usato per tutte queste entita', tanto le
obiezioni sono sempre le stesse, basta solo cambiare l'intestazione.
Ecco il messaggio-tipo, da NON copiare come sta, per favore...

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Buongiorno,

scrivo per obiettare al vostro sostegno all'iniziativa Telethon. Non per
il sostegno in se', ma per il modo acritico in cui viene dato. Chiedete
a Telethon di eliminare la vivisezione - o sperimentazione animale che
dir si voglia - dagli studi finanziati. Subordinate a questo il vostro
sostegno. Dato che questi studi sono solo una piccola parte del totale -
come sempre precisano Telethon e altre iniziative simili - rimarra'
tutto il resto di studi, cioe' quelli davvero utili che fanno progredire
la scienza. Quelli su animali, inutili, sono solo un insulto ai malati,
perche' sono un ingiustificabile spreco di risorse. Eliminiamoli, ci
guadagneranno tutti. Fatevi portavoce con Telethon di questa necessita',
cerchiamo di progredire, e di non fossilizzarci su questo metodo
obsoleto e non scientifico.
Grazie.

Distinti saluti,
... nome cognome ...

101

Segnalazione di Barbara

Vorrei segnalarvi l'attendamento del Circo di Mosca dal 21 Dicembre al
21 Gennaio al parco Nord di Bologna. I manifesti invitano amche a
visitare lo zoo viaggiante fra le 10:00 e le 13:00 e a festeggiare con
loro il "veglionissimo" della notte di Capodanno...

Scriviamo per protestare a:
Urp@comune.bologna.it, Sindaco@comune.bologna.it

Usate la stessa mail gia' usata tante volte per altre proteste come
questa. Chi ancora non ne ha pronta una, e' invitato a scriverla e
tenerla buona per le varie proteste ai comuni.

Potete prendere spunto da questa:

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Spette.le Comune,

mi unisco alla protesta contro l'attendamento dei circhi con
sfruttamento di animali nel vostro territorio.
Diciamo basta al circo con animali, e mettiamo la parola fine a questa
pratica indegna di sfruttamento nei confronti di altri esseri viventi.
Diciamo basta alla prigionia, ed insegnamo il rispetto.
Diciamo basta alla prevaricazione. Ed insegnamo la compassione per i più
deboli.

Impegnatevi a far si' che mai più queste prigioni itineranti possano
attendarsi, e lanciate un segnale di impegno alla popolazione.

Distinti saluti,
... nome cognome ...
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Le navi della Sea Shepherd partono oggi per i mari antartici in difesa delle balene, che le baleniere Giapponesi tenteranno di ammazzare a centinaia.

E' disponibile sul sito di AgireOra una bella intervista al Capitano Paul Watson, presidente di Sea Shepherd, che potete leggere a questa pagina:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=379

Vogliamo ora invitarvi a fare la vostra parte per difendere le balene e sostenere l'impresa degli equipaggi delle navi di Sea Shepherd.

Queste sono le parole del Cap. Watson:

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Personalmente cerco di boicottare qualsiasi prodotto giapponese che posso. Comunque il più efficace è quello di boicottare le macchine giapponesi. La miglior tattica è quella di ordinare un'auto nuova (specialmente un ibrido) e poi qualche settimana dopo annullare l'ordine portando come motivazione appunto il massacro delle balene che conduce il Giappone. Sicuramente al Governo Giapponese arriverebbe il messaggio.

Ogni persona che prende la parola in difesa delle balene contribuisce a difenderle. Le ambasciate giapponesi e norvegesi devono essere sempre a conoscenza del disdegno della gente per questa barbarie. La gente può scrivere, protestare, boicottare i prodotti e utilizzare le proprie capacità, la propria immaginazione e talento per aiutare le balene.

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Allora, l'invito e' di leggere attentamente l'intervista, e scrivere alla redazione del giornale che leggete abitualmente, o della radio che asoltate abitualmente, una lettera per sollevare questo problema.
La seconda cosa da fare e' EVITARE tutti i prodotti giapponesi: non comprate nulla fabbricato in Giappone, e invitate i vostri conoscenti a fare altrettanto.
La terza cosa e' scrivere all'ambasciata e al consolato giapponese in Italia per esprimere la vostra protesta e informarli del boicottaggio commerciale.

Qui di seguito i recapiti e la lettera-tipo, da personalizzare.
Non sono purtroppo disponibili sui siti di ambasciata e consolato degli indirizzi email per contatti, ma ci sono fax, telefono, posta normale: impiegherete un po' di piu', ma vi chiediamo di investire questi 15 minuti di tempo per protestare a difesa delle balene!

Ambasciata del Giappone in Italia
Via Quintino Sella, 60, 00187 Roma, Italia
Tel: (+39)-06-487-991
Fax: (+39)-06-487-3316
http://www.it.emb-japan.go.jp/index.htm

Consolato generale del Giappone a Milano
Via Privata Cesare Mangili 2/4 20121 Milano ITALIA
Tel: +39 02 624 1141 (Centralino)
Fax +39 02 6597201
http://www.milano.it.emb-japan.go.jp/index.htm


Lettera-tipo:

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All'Ambasciata del Giappone in Italia
Al Consolato generale del Giappone a Milano

Egregi signori,

mi unisco alla potesta contro l'attività di caccia alle balene compiuta da alcune baleniere giapponesi con il beneplacito del Vostro Governo.
Questa caccia è, oltre che eticamente inaccettabile, anche totalmente ILLEGALE, uccide animali che hanno tutto il diritto di vivere liberi nel mare, e viene effettuata per motivi futili.
Io certamente faro' attenzione a non comprare alcun prodotto giapponese, ne' mi recerò in Giappone per turismo, ed esortero' amici e conoscenti a fare altrettanto, fino a che il Vostro Paese non si decidera' a smettere con questa barbara usanza e a rispettare le leggi internazionali.

Distinti saluti,
.. nome cognome ...
vostro recapito per la risposta

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Preghiamo tutti di partecipare e concludiamo con questa risposta del Capitano Watson:

DOMANDA: Lei ha certamente riflettuto molto sul perchè il Giappone insista a creare sempre più disgusto a livello internazionale ogni anno che passa. Il loro massacro nei mari non porta alcun vantaggio economico, la carne è troppo contaminata per poterla mangiare in modo sicuro, e gran parte della comunità mondiale ci pensa due volte prima di acquistare prodotti giapponesi. Secondo lei, quale potrebbe essere la loro motivazione?

CAPITANO WATSON: Il Giappone ha liberamente ammesso che l'industria che si basa sulla caccia alle balene non è una necessità economica. Ha perfino affermato che è una questione d'orgoglio nazionale. Dice di avere il diritto assoluto di sfruttare le risorse marine negli oceani del mondo e nessun altro governo o organizzazione non governativa ha il diritto di intromettersi sulle sue attività.

Grazie a tutti,
AgireOra Network

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Segnalazione di Giuseppe

Dall'1 al 3 dicembre e' organizzata nel paese di Sant'Anastasia (in provincia di Napoli) la terza edizione della "Sagra del capretto Anastasiano".
Sul sito della pro-loco viene cosi' descritta:

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Oltre al tradizionale piatto di Sant'Anastasia degustazione di tutti i
prodotti tipici della cittadina vesuviana (olive, mozzarella, vino di
uva catalanesca ecc.). Novità di questa edizione l'organizzazione è
stata affidata in toto alla neonata Pro Loco Sant'Anastasia primo evento
tra quelli volti alla promozione turistica e culturale della cittadina
vesuviana.
http://www.prolocosantanastasia.org

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Scriviamo alla pro-loco:

info@prolocosantanastasia.org

per chiedere che anziche' di occuparsi di eventi sanguinari si occupino
di eventi culturali, e qualsiasi altra cosa vi venga in mente di dire o
chiedere, evitando ingiurie.


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