mag 2007

BALENE: AUSTRALIA, VIA STAGIONE PASSAGGIO VERSO NORD

Un primo branco di balene visto balzare dell'acqua e rituffarsi al largo dell'isola di Tasmania, a sud del continente australiano, segna l'inizio della migrazione invernale verso nord, che fara' anche quest'anno la gioia degli appassionati di 'whale watching', che si preparano ad osservarle dai battelli e dai punti panoramici. Le prime ad essere avvistate sono balene franche australi e megattere, due specie che insieme con altre nuotano a migliaia, e per migliaia di chilometri, dai mari antartici dove si alimentano alle acque tropicali dove si riproducono, per poi tornare verso sud in ottobre e novembre. La Tasmania e' la prima ad assistere allo spettacolo, ha detto un portavoce del locale dipartimento dell'Ambiente. ''E' un evento incredibile e la cosa bella e' che molte, le piu' curiose, non si affrettano ma trascorrono diversi giorni giocando nelle nostre baie''. Piu' a nord intanto, lungo la costa orientale del continente, un'armata di battelli dedicati al 'whale watching', una delle grandi attrazioni turistiche dell'Australia, si prepara alla stagione che durera' quattro mesi, ma temono per il futuro del settore a causa della caccia 'scientifica' dei giapponesi nella prossima estate australe. ''I giapponesi hanno in programma di uccidere circa 950 balene di varie specie nei mari antartici con il pretesto della ricerca'', ha detto Peter Lynch, dell'associazione operatori di battelli di 'whale watching', che ha compilato una petizione di 30 mila firme per la riunione della Commissione baleniera internazionale in Alaska questa settimana. ''Con gli anni le balene che migrano si sono familiarizzate con i nostri battelli e spesso le madri si avvicinano con i cuccioli. Ma le abitudini cambieranno, se nuotano vicino alle baleniere e alcune sono arpionate, invece di essere applaudite'', ha detto. (ANSA)

ANIMALI: RARO PINGUINO NATO IN PARCO FAUNISTICO BERGAMASCO

Al parco faunistico Le Cornelle di Valbrembo (Bergamo) e' nato in cattivita' un pinguino appartenente a una famiglia di 11 esemplari in via di estinzione. Si tratta della razza di Humboldt. Da quattro anni gli uccelli, sempre piu' rari, sono ospitati all'interno del parco, dov'e' stato ricreato un habitat naturale di circa 200 metri quadrati, con piscina e cascate. Il piccolo e' stato visitato nei giorni scorsi dai veterinari: sta bene, misura circa dieci centimetri ed e' nutrito dalla mamma. I visitatori del parco potranno ammirarlo a partire dalla prossima settimana, quando accanto al nido, costruito in un angolo al riparo da occhi indiscreti, sara' installata una telecamera collegata a un maxischermo. (ANSA)

CANI E GATTI,SENTINELLE AMBIENTALI PER TUMORI

Cani e gatti, insostituibili amici dell'uomo, sono anche preziose "sentinelle" per i cancerogeni ambientali. E dal momento che vivono giorno e notte con il loro padrone, un'attenzione maggiore alla loro salute potrebbe tornare utile anche al proprietario.

Sempre piu' studi comparati hanno infatti riscontrato patologie simili tra uomo e animali domestici: le polveri sottili, le radiazioni, il fumo passivo e i tubi di scappamento sono tra i principali responsabili, oltre ai fattori genetici, della formazione dei tumori anche negli amici a quattro zampe.

Dalla chirurgia specialistica alla crioterapia, dalla radioterapia alla chemioterapia, la veterinaria ha fatto intanto enormi progressi. Oggi, forse pochi lo sanno, anche per cani e gatti sono disponibili laser chirurgici ed una serie di presidi che aggrediscono il tumore sotto piu' fronti.

DIAGNOSI PRECOCI - L'importante "e' agire in tempo - spiega Fabio Valentini, veterinario membro della European Society of Veterinary Oncology - molto prima che nell'uomo, perche' la vita di un cane o di un gatto e' molto piu' breve di quella umana, quindi anche le patologie evolvono con molta piu' rapidita'". A titolo di esempio, "basti pensare ad un linfoma non-Hodgkin, frequentissimo tumore negli animali ma anche nell'uomo: sotto terapia un cane puo' vivere massimo due anni. Nell'uomo, a parita' di condizioni - spiega il veterinario -, i tempi sono decisamente piu' lunghi".

Il fattore temporale e' quindi fondamentale per una diagnosi precoce. Il proprietario di un animale deve saper quindi captare qualsiasi sensore. Il primo, ad esempio, puo' essere un'improvvisa e prolungata perdita di appetito.

Un tempo, con una diagnosi di tumore, un cane o un gatto veniva soppresso. Oggi ci sono approcci terapeutici diversi. "Il tumore - tiene a precisare il dottor Valentini - non e' 'curabile' o 'non curabile' ma va preso come una malattia 'cronica', con la quale l'animale puo' convivere ed avere, sotto adeguate terapie, una buona qualita' della vita. Anche nell'uomo ci sono varie patologie non curabili, ma grazie ad alcuni presidi farmacologici si puo' condurre comunque una vita dignitosa".

PREVENIRE - E' la parola d'ordine anche per gli animali. Cosi', come una donna si sottopone abitualmente ad un pap-test e alla mammografia, un cane o un gatto in buona salute che ha superato i quattro anni deve fare un check up completo una volta l'anno: visita clinica, esami del sangue e delle urine, radiografie toraciche ed ecografie addominali.

Va controllata anche l'obesita', nella prevenzione non solo dei tumori ma anche, tra l'altro, delle patologie cardiache. Cosi', secondo i principi del buonsenso, una corretta alimentazione e l'attivita' fisica sono regole d'oro.

RAGGI ULTRAVIOLETTI - Avete un gatto bianco? Questi felini sono tra i piu' soggetti ai carcinomi squamosi, indotti dai raggi ultravioletti. Percio' sara' buona regola - come consiglierebbe un medico ad una persona con carnagione chiara - non far esporre al sole l'animale troppo a lungo e nelle ore piu' calde. Ci sono inoltre "predisposizioni di razza" di cui deve tener conto un proprietario di 'fido': levrieri e cani San Bernardo sono piu' soggetti ai tumori ossei. I boxer possono contrarre diversi tipi di tumori. I gatti in genere sono predisposti ai sarcomi iniezioni indotti: per questo, soprattutto nei felini, vaccini ed iniezioni devono essere fatti nello stretto necessario e sempre sotto indicazioni del veterinario.

OCCHIO AL FUMO PASSIVO - Padroni con il vizio delle ''bionde'', pensate anche al vostro amico a quattro zampe, non solo per i tumori ma anche per le malattie respiratorie. Anche lui risente degli effetti del fumo passivo, cosi' come dei tubi di scappamento, a loro 'portata di naso'.

LA STERILIZZAZIONE - Per i tumori mammari sia nei cani sia nei gatti e' consigliabile la sterilizzazione tra il primo ed il secondo calore, non oltre. Nei gatti il tasso di malignita' di un tumore mammario e' piu' elevato, quindi piu' il nodulo e' piccolo, maggiori saranno le possibilita' di intervenire in tempo. La palpazione rimane un'ottima regola per la prevenzione, esattamente come nell'uomo.

DIAGNOSI SOFISTICATE E CHIRURGIA - Ecografie, radiografie, TAC (e la sua evoluzione TC Scan) e biopsie sono gli strumenti principali che oggi consentono una piu' precisa diagnosi della malattia. L'ago aspirato, ad esempio, e' la prima cosa da fare nel caso di un nodulo sospetto.
La TAC e' disponibile da qualche anno in veterinaria ed e' fondamentale nell'oncologia perche' permette di vedere con precisione l'estensione di una massa tumorale e, alle volte, evita inutili interventi se l'animale non e' operabile.

CHEMIOTERAPIA - Oggi ci sono farmaci rivoluzionari sia per uso umano sia veterinario. Cio' vuol dire meno effetti collaterali e maggiore possibilita' di aggredire la malattia. "Non bisogna demonizzare la parola 'chemioterapia' - afferma il dottor Valentini -, la quale d'altra parte non vuol dire altro che 'terapia con farmaco'. Anche un antibiotico - aggiunge - e' un chemioterapico". Purtroppo si associa a questo tipo di cure l'effetto devastante che i primi farmaci per la chemioterapia avevano sull'uomo: totale perdita di capelli, nausea, vomito, abbassamento dei globuli bianchi. "In veterinaria - aggiunge l'oncologo - i dosaggi dei farmaci sono anche piu' bassi e gli effetti collaterali sono minori e monitorizzabili".

PRIMA DI TUTTO, IL BENE DELL'ANIMALE - "Possiamo curare - spiega l'oncologo - tumori attraverso chirurgie aggressive e demolitive (amputazioni, asportazioni di nasi e altri distretti anatomici), ma il proprietario deve capire che l'animale non ha coscienza dell'impatto sociale derivante dal ritrovarsi su tre zampe". Lui non si vergogna e si adatta in modo straordinario. L'importante e' sempre il bene dell'animale.

EUTANASIA - Se il "dogma" di un buon oncologo dovrebbe essere "prolungare il piu' possibile la vita di un animale, nelle migliori condizioni possibili, senza scendere nell'accanimento terapeutico", puo' arrivare pero' il momento in cui non c'e' piu' niente da fare per il nostro amico a quattro zampe. "L'eutanasia - sottolinea il veterinario - e' l'ultimo gesto di bene per un animale che non ha piu' buone prospettive di vita". Tenerlo ancora con noi sarebbe solo un atto di egoismo.

PROTEZIONE ANIMALI DI LEGNANO: 1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE

PROTEZIONE ANIMALI DI LEGNANO

bandisce il

1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE

TEMA “ UNA ZAMPA SUL CUORE….LORO, NELLA MIA VITA”


Scadenza iscrizione: 10 luglio 2007

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Il Concorso ha lo scopo di raccogliere fondi a favore degli animali abbandonati, cani e gatti ospitati presso il nostro canile, nonché di sensibilizzare adulti e ragazzi al rispetto degli stessi ed all’osservanza delle leggi che li tutelano.



I lavori, accompagnati da un contributo per spese organizzative di euro 10,00 per ogni poesia e di euro 10,00 per ogni opera di narrativa, dovranno pervenire in busta chiusa entro il 10 luglio 2007, indicando le generalità su una sola copia a:

1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE P.A.L.
PROTEZIONE ANIMALI DI LEGNANO
Via Don Milani 24
20025 Legnano



versando la somma sul conto corrente postale n. 17866203 intestato a Protezione Animali di Legnano (indicando sul retro del bollettino la causale “concorso letterario” e allegando al manoscritto fotocopia della ricevuta dell’avvenuto pagamento.)


Il Concorso si articola in 2 (due) sezioni:

Sez. ADULTI : poesia a tema dattiloscritta da max 30 versi
racconto o fiaba a tema di max 10 cartelle dattiloscritte

Sez. GIOVANI : (riservata ai bambini e ragazzi fino a 18 anni)
(poesia come sopra)
(racconto o fiaba come sopra)

Per la sezione “giovani” , alle generalità aggiungere la data di nascita.
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Il numero di copie da spedire è 2, di cui 1 sola recante nome, cognome, indirizzo e numero telefonico (ed un indirizzo e-mail per comunicazioni). Gli elaborati non verranno restituiti. 
La Segreteria del Premio declina ogni responsabilità in caso di disguidi postali.

I premi verranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti il giorno della premiazione. Chi fosse impossibilitato a partecipare, potrà farsi spedire il premio assegnatogli dalla Giuria con un contributo per le spese postali contattando la Protezione Animali.

Ogni partecipante può concorrere a più sezioni, inviando la somma relativa alle varie sezioni.

Ogni autore è responsabile di quanto contenuto nei propri elaborati. Per i minorenni vige la responsabilità a carico del o dei genitori o comunque di chi ne fa le veci.

I premi consistono in Coppe, Targhe, Medaglie e Attestati. Saranno possibili ulteriori premi offerti da eventuali sponsor..

La premiazione avverrà in concomitanza con la nostra Annuale Rassegna Cane Fantasia, domenica 9 Settembre (in caso di variazioni la data verrà comunicata successivamente).

I nominativi della Giuria saranno resi noti soltanto il giorno della premiazioni. Il loro giudizio è inappellabile e insindacabile.



Per informazioni rivolgersi dalle ore 14.30 alle ore 19 ai seguenti numeri:

sig.ra Daniela Rossini tel. 333-1800511
sig.ra Ornella Rossetti tel. 348-3061488


I dati di tutti i partecipanti ai sensi del D.Lgs. 196/2003 sono conservati presso l’archivio della Segreteria del Concorso e saranno utilizzati esclusivamente per l’invio di materiale relativo al Concorso stesso. Ogni partecipante ha diritto di richiedere la cancellazione o la modifica dal suddetto archivio facendone richiesta a: Protezione Animali di Legnano v. don Milani 24 Legnano.


Info: http://www.protezioneanimalidilegnano.com

EUROPA; MINACCIATO UN MAMMIFERO SU SEI, IUCN

Un mammifero su sei in Europa e' minacciato da estinzione, secondo uno studio reso noto oggi dalla Commissione europea e dall'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (Iucn). Le principali minacce sono costituite dalla perdita del loro habitat, dovuta a fenomeni quali il disboscamento e l' inquinamento. Molte popolazioni di mammiferi sono in calo: le tendenze indicano che per oltre un quarto (27%) sono in declino e che per il 33% non si hanno informazioni. Solo per l'8% si registra un aumento, si tratta in particolare del bisonte, che ha beneficiato di misure di protezione. Brutta invece la situazione di mammiferi quali la lince iberica, il felino piu' in pericolo del mondo (ne restano 150 esemplari), e la foca monaca del Mediterraneo (350-450). (ANSA)

CANI PERICOLOSI: MINISTERO SALUTE, DDL PRONTO ENTRO MAGGIO

Lo schema di Ddl sui cani pericolosi sara' pronto entro maggio. Lo rende noto il ministero della Salute in un comunicato. La Direzione generale della sanita' animale e del farmaco veterinario del ministero della Salute afferma che ''lo schema del provvedimento sara' sottoposto all'attenzione del ministro della Salute entro la fine di maggio''. (ANSA)

WWF,ALLE BALENE NON PIACE CALDO; RISCHIO EFFETTO SERRA

Brutte notizie per le balene, sempre a piu' rischio a causa dei cambiamenti climatici che minacciano di stravolgere habitat e fonti di sostentamento del gigantesco mammifero marino. Balene, ma anche delfini ed altri cetacei sono sempre piu' minacciati dai cambiamenti climatici, afferma il dossier 'Whales in hot water' pubblicato oggi dal Wwf e dalla Whale and Dolphin Conservation Society (Wdcs) in occasione del 59/a sessione della Commissione Baleniera Internazionale. Per l'organizzazione ambientalista, gli impatti del cambiamento climatico sui cetacei sono sempre piu' incisivi: dal raffreddamento delle acque del mare per lo scioglimento dei ghiacci e l'aumentata frequenza delle piogge, fino a un aumento del livello dei mari, alla scomparsa di habitat polari e al declino delle popolazioni di krill, piccoli crostacei che rappresentano la principale fonte di cibo per molte popolazioni di balene. Il mare ghiacciato dell'Artico si riduce ad un ritmo spaventoso (tra il 2005 e il 2006 e' andata persa un'area ghiacciata estesa quanto l'Italia) e l'impatto del clima si somma ai problemi indotti da altre attivita' umane, come inquinamento chimico o acustico, collisioni con le navi e cattura accidentale nelle reti da pesca, che uccidono ogni giorno circa mille cetacei. Con la diminuzione dei ghiacci, e' presumibile che aumenteranno anche le attivita' umane in aree fino ad ora intatte dell'Artico. ''Balene, delfini e cetacei hanno una certa capacita' di adattarsi ai cambiamenti del proprio habitat - afferma Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - ma il clima sta cambiando talmente in fretta che non e' chiaro fino a che punto riusciranno a cavarsela e la sopravvivenza di molte popolazioni di balene e delfini e' seriamente minacciata. Gli Stati occidentali hanno un dovere ben preciso nei confronti di queste specie. E in Italia, il ministero dell'Ambiente e il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali devono essere una vera forza politica a favore delle balene''. Gli impatti del cambiamento climatico sono particolarmente gravi nell'Artico e nell'Antartico e i cetacei che dipendono dalle acque polari per il sostentamento e la sopravvivenza - come belughe, narvali e balene della Groenlandia - saranno drammaticamente colpiti, afferma il rapporto. Tra gli altri impatti, il Wwf cita la riduzione di habitat per diverse specie di cetacei che non sono in grado di trasferirsi in acque piu' fredde (come i delfini di fiume), l'acidificazione degli oceani e un peggioramento delle condizioni fisiche dei cetacei (malattie, capacita' riproduttiva, tasso di sopravvivenza). Il cambiamento climatico potrebbe anche essere il colpo di grazia per le ultime 300 balene franche del Nord Atlantico. (ANSA)

CRESCE IL MOVIMENTO ANIMALISTA IN CINA

L’OIPA nel corso del 2006 aveva lanciato un appello diretto al Presidente Hu Jintao, alle Ambasciate cinesi di tutto il mondo e alle autorità governative di Pechino per chiedere un intervento normativo a protezione degli animali. Attualmente, a parte la normativa riguardante gli animali selvaggi e le specie in via di estinzione, non esistono leggi che difendano gli animali, regna solo un vuoto giuridico che copre e legittima infinità di abusi quali ad esempio il commercio delle pellicce di cane e gatto.
Sempre più persone in Cina rispettano gli animali e li considerano membri della propria famiglia ed in seguito alle richieste provenienti da tutta la Cina e da tutto il mondo, finalmente i legislatori cinesi stanno premendo per la promulgazione di una legge che proibisca gli abusi sugli animali.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/cina-animalisti.html

BUONE NOTIZIE SUL PROBLEMA DEL RANDAGISMO IN EGITTO

Nei mesi scorsi l’OIPA, con il supporto delle associazioni protezioniste e animaliste egiziane, aveva lanciato un appello contro le uccisioni dei cani e dei gatti randagi in alcune zone dell’Egitto.
Fonti ufficiali del Ministero dell'Agricoltura dell’Egitto hanno confermato che il Presidente ha chiesto al Ministero dell’Agricoltura di preparare un rapporto circa la situazione dei randagi in Egitto e di aprire un'indagine sulle relazioni pubblicate dalla stampa e dalle associazioni protezioniste internazionali che hanno ampiamente documentato la pratica atroce di sparare e avvelenare i cani randagi.
E' previsto che a breve il Ministro egiziano dell'Agricoltura dia delle precise indicazioni rivolte al Dipartimento di Medicina Veterinaria, il quale dovrà collaborare con le forze di Polizia per cercare delle soluzioni e dei metodi umanitari per fronteggiare il problema del randagismo.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/egitto.html

SQUALI A RISCHIO ESTINZIONE, PRESTO UN PIANO NAZIONALE PER SALVARLI

L'Italia avra' presto un piano d'azione nazionale per affrontare l'emergenza squali. Le associazioni Marevivo e Shark Alliance hanno infatti rivolto a Roma l'appello per l'adozione di misure di gestione e tutela di queste specie vulnerabili. Appello che e' stato accolto dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, presente alla conferenza. Gli squali si sono ormai trasformati da predatori a prede: secondo Shark Alliance sono 75 milioni quelli uccisi ogni anno, con un aumento delle catture del 22% solo nell'ultimo decennio.
'Nel Mediterraneo sono presenti poco piu' di 80 specie di squali, sulle oltre 1.000 presenti nel mondo - ha spiegato Giuseppe Notarbartolo di Sciara, fondatore dell'Istituto Tethys - ma non per questo sono meno minacciate da catture dirette, accidentali e dal degrado dell'habitat'. Il piano per l'emergenza squali in Italia esiste gia': 'Da sette anni l' Icram lavora su questi temi - ha affermato Silvio Greco, direttore di ricerca dell'Istituto - ed e' pronto ad aggiornare i dati in modo da consegnare entro giugno al ministro il piano d'azione'.
Ma quale sara' il piano? 'Sicuramente ottenere informazioni sulla composizione e la distribuzione delle specie nei mari italiani - ha aggiunto Greco - oltre a strumenti legislativi per ridurre l'impatto dell'azione dell'uomo in ambiti come trasporti, pesca e inquinamento'. Quella degli squali infatti e' una specie in cima alla catena alimentare, la cui scomparsa scatenerebbe un effetto domino dall'alto verso il basso con risultati incontrollabili nell'ecosistema marino.
'Gli squali crescono lentamente, generano pochi piccoli e una volta decimati stentano a riprendersi - spiega Rosalba Giugni, presidente di Marevivo - questo li rende particolarmente vulnerabili a uno sfruttamento eccessivo e indiscriminato'. E l'Italia, come quarto importatore di carne di squalo nel mondo ha le sue responsabilita'. Secondo Domitilla Senni, di Shark Alliance 'dovrebbe chiedere un piano d'azione anche per la pesca europea'. (ANSA)

PECORARO AD AMBASCIATORE CANADA, PRESTO DDL SALVA-FOCHE

Come altri Paesi europei 'anche l' Italia e' pronta a ratificare la Direttiva europea per il bando delle importazioni dei prodotti di foca groenalndica e del cappuccio attraverso un Ddl che portero' prossimamente in Consiglio dei Ministri'. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha sollevato la questione durante l'incontro con l'Ambasciatore del Canada Alexander Himelfarb. Il disegno di legge, come spiegato dal ministro, integralmente attuativo della Direttiva del Consiglio D'Europa (83/129 modificata dal 89/370), amplia la tutela agli esemplari adulti delle specie protette.
Durante il lungo colloquio in cui si e' discusso dei cambiamenti climatici, dei negoziati per il rinnovo del protocollo di Kyoto e dell'impegno bilaterale di Italia e Canada sulle tematiche ambientali - riferisce una nota del ministero - il ministro Pecoraro Scanio ha sollevato anche la problematica relativa proprio alla caccia alle foche che ogni anno ha luogo sulla costa est del Canada. Il ministro ha confermato la sua contrarieta' a questa pratica e ha sollecitato l'Ambasciatore ad una seria riflessione sull'opportunita' di proseguire in questa attivita', anche in virtu' dei rapidi cambiamenti climatici che negli ultimi anni hanno fatto riscontrare una notevole riduzione del pack causando numerosi casi di morte dei cuccioli di foca per annegamento. La scarsa disponibilita' dell'habitat naturale, infatti, e' un fattore che influisce in modo consistente sulla sopravvivenza della popolazione animale, soprattutto in un momento critico come quello riproduttivo.
'Come altri Paesi europei - ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio - tra cui il Belgio, la Germania, l'Austria, la Francia e l'Olanda, e la Croazia, candidata a divenire membro dell'Unione Europea, che hanno assunto provvedimenti per il bando dei prodotti derivati dalla caccia alle foche in Canada anche l' Italia e' pronta a ratificare la Direttiva europea per il bando delle importazioni dei prodotti di foca groenalndica'.
(ANSA)

DENUNCIA: E' EMERGENZA CANILI LAGER MA REGIONE LAZIO TACE

"Canili lager e randagismo, e' emergenza: ma la Regione tace e a farne le spese sono gli animali rinchiusi nei canili e le casse dei Comuni del Lazio, che spendono fondi senza risultati soddisfacenti. Le competenze per prevenire abusi e maltrattamenti agli animali ma anche problemi sanitari alla popolazione sono principalmente regionali. Per questo la precedente giunta regionale aveva istituito un'area Diritti Animali e per questo ad inizio legislatura ho presentato una proposta di legge, la n. 2, per il riordino del settore e per un'efficace lotta ad abusi e randagismo". Lo ha dichiarato Stefano De Lillo, vicepresidente della Commissione Sanita' della Regione Lazio.
"Ma la mia proposta di legge -ha affermato- non e' mai stata neppure esaminata dalla Commissione Sanita', ne' lo sono state le altre due presentate sul tema dal altri Gruppi politici, la n.15 e la n. 94. Al contrario, oltre a non legiferare, la Regione ha scelto anche di non amministrare con l'efficacia fino ad oggi possibile, perche' ha declassato l'Area Diritti Animali a semplice Ufficio, sottraendole quindi risorse e mezzi. Oltre ai diritti degli animali, questo ennesimo nulla di fatto tocca stavolta la materia igiene pubblica e sicurezza oltre alle finanze dei Comuni. Aldila' delle parole, serve allora una decisa inversione di tendenza".
"Per realizzarla -ha spiegato- ora c'e' un'occasione in piu': la 'Proposta di testo unico ed unificato per la tutela dei diritti degli animali, prevenzione e controllo del randagismo e dei maltrattamenti', predisposto da Lav, Forza Piccoli Amici e altre quattordici associazioni animaliste, in accordo con il regolamento per i Diritti degli animali del Comune di Roma, testo approvato all'unanimita' dal Consiglio comunale il 24 ottobre 2005, e in linea con l'accordo Stato-Regioni del dicembre 2006: un testo completo col quale ci troviamo in accordo e che pertanto siamo pronti a sostenere".
(Cal/Zn/Adnkronos)

ROMA GIOCO PER INSEGNARE A BIMBI AD ESSERE 'BRAVI PADRONI'

"Prendersi cura di un cane o di un gatto e' un atto di responsabilita'. Ed e' compito dell'Amministrazione pubblica cercare di assicurare la perfetta convivenza tra cittadini umani e non. Solo amando gli animali e rispettando regole elementari, ma necessarie, si potra' garantire una integrazione ottimale nella nostra citta', e si potra' offrire una migliore qualita' di vita ai nostri amici a quattro zampe. Per questo l'Ufficio Diritti Animali (Uda) del Comune di Roma ha voluto proporre 'Il Grande Gioco dell'Uda', rivolgendosi soprattutto ai piu' piccoli, affinche' imparino le regole base e cerchino di capire se sono dei bravi conduttori di cani e gatti". Lo dichiara Monica Cirinna', Delegata del Sindaco ai Diritti degli Animali (Uda).
Il "Giorno del Gioco", si terra' mercoledi' 16 maggio a Roma, alle Terrazze del Pincio (piazza Napoleone I), dove l'Uda sara' presente dalla mattina alla sera con un suo stand, e distribuira', tra le altre cose, 'Il Grande Gioco dell'Uda'. "Con questa nostra iniziativa didattica - spiega Monica Cirinna' - i bambini, ma anche i piu' grandicelli, si divertiranno a conoscersi e a comportarsi con gli animali. Su un mega-tabellone variopinto con 21 caselle didattiche, si descrivono azioni giuste e sbagliate, per premiare o penalizzare i giocatori, a seconda che si rivelino piu' o meno conduttori ideali di un cane o di un gatto. Dal bonus per avanzare di una o due caselle per i piu' bravi, al ritorno al punto di partenza o allo stop di un turno per i piu' distratti".
"Le domande riportate su alcune caselle del tabellone - continua la Delegata del Sindaco - testeranno la sensibilita' animalista dei giocatori. Potranno giocare da 2 a 6 persone che a turno, una volta lanciati i dadi, percorreranno il tabellone dal punto di partenza.
Vince chi raggiunge per primo la casella 21. Un percorso ludico-didattico alla fine del quale il giocatore potra' imparare o capire meglio le azioni da compiere e quelle da evitare, nel momento in cui si prende cura di un cane o di un gatto. Il gioco - ha concluso - permettera' di scoprire come diventare conduttore e amico ideale dei cittadini non umani".
(Cal/Pe/Adnkronos)

MILANO AVVIA TAVOLO CONSULTA ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

Sono centottantamila le famiglie milanesi che ospitano in casa uno degli oltre 80mila cani (49.255 erano nel 2005 gli iscritti all'anagrafe canina) e dei 100.000 gatti domestici stimati. Una cifra che fa capire l'importanza dell'impatto sociale degli animali da compagnia in una grande citta' come Milano che, dopo aver istituzionalizzato la figura del 'garante degli animali' ha inaugurato il tavolo milanese delle associazioni animaliste.
Assente, per impegni istituzionali il sindaco Letizia Moratti, che ha fatto pervenire 'una testimonianza di vicinanza', alla presentazione del nuovo organismo hanno partecipato Gianluca Comazzi, il garante per la tutela degli animali, Piero Frazzi direttore del servizio veterinario della Asl citta' di Milano e i rappresentanti di tutte le associazioni animaliste aderenti al neonato comitato. L'organismo (vi fanno parte Amica, Avi, Gol, Gruppo Bairo, Lac, Lav, Leal, Lega nazionale per la difesa del cane - la piu' antica tra le associazioni fondata nel 1950 - Lipu, Mondo Gatto, Aipa, Sos randagi, Vita da cani e Vita Universale) avra' ovviamente lo scopo di supportare e valorizzare le organizzazioni volontario nel loro lavoro e di promuovere campagne a tema come l'ultima recente sull'adozione. Tra gli impegni verso il mondo animalista del comune di Milano e' stato ricordato il progetto del Parco canile, in costruzione, destinato a diventare uno dei piu' importanti d'Italia. Nel 2006 nel canile sanitario comunale sono entrati 725 cani quasi 300 dei quali restituiti al proprietario, mentre le strutture sanitarie hanno provveduto, negli ultimi sei anni, alla sterilizzazione di 23.961 gatti.
(ANSA)

OMEOPATIA: NASCE IN TOSCANA PRIMO CENTRO PER ANIMALI

Nascera' all'Istituto zooprofilattico di Arezzo il primo centro clinico interamente dedicato all'omeopatia veterinaria in Italia. Lo ha annunciato il presidente della commissione Sanita' del Consiglio regionale Fabio Roggiolani, intervenendo a un convegno organizzato nell'ambito di 'Terra Futura', la mostra sulle buone pratiche di sostenibilita' in corso alla Fortezza da Basso. Curare gli animali con l'omeopatia, magari integrata alla medicina classica, e' un metodo sempre piu' diffuso negli Stati Uniti e in Europa e sta dando ottimi risultati. In Italia la pratica non e' ancora molto usata.
Ma la Regione Toscana ha deciso di promuoverla e per questo ha organizzato il convegno dal titolo 'Integrazione tra medicine classica e omeopatica. Quali opportunita' in veterinaria'?' per presentare diverse esperienze di integrazione fra medicina classica e medicina omeopatica in veterinaria. L'appuntamento e' in corso oggi nell'ambito della mostra.
Il convegno oltre che dal Consiglio regionale della Toscana e' stato organizzato dall'Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana (Izs), dalla Societa' italiana di omeopatia e medicina integrata (Siomi) e dal Gruppo omeopatico Dulcamara.
'Anche gli studi condotti in Toscana - ha spiegato Roggiolani - hanno dimostrato che l'omeopatia funziona benissimo sugli animali e anzi hanno sgombrato il campo dai dubbi sull'effetto placebo'. Nella sperimentazione del medicinale omeopatico sugli uomini, infatti, alcuni esperti avanzano il dubbio che l'efficacia sia dovuta all'effetto placebo. Ma, ha proseguito il presidente, 'e' difficile che una vacca o un maiale si sentano meglio solo perche' sanno di aver preso una medicina, e' evidente che l'omeopatia funziona'.
Uno studio condotto dal dottor Franco Del Francia a Cortona su cinquecento pecore ha messo in luce che il gruppo trattato con l'omeopatia presenta performance produttive, salute e livello di benessere migliori rispetto agli animali trattati solo con medicinali allopatici o con farmaci 'placebo'.
(ASCA)

RIFORMA LEGGE RANDAGISMO IN SARDEGNA, VIA A CONCERTAZIONE

Il disegno di legge predisposto dal servizio veterinario dell'Assessorato, sulla riforma della normativa sul randagismo, verra' sottoposto all'attenzione delle associazioni di volontariato, dei rappresentanti dei Comuni, gestori di canili, operatori del settore, nel corso di un'assemblea che si terra' lunedi' 4 giugno, alle 11, nella sala Anfiteatro in via Roma 253.
Sono circa 5.500 i cani che vivono nei canili a spese della Regione e dei Comuni - spiega una nota - e si stima in oltre 20 mila il numero dei cani randagi liberi. Si spendono circa 700-800 euro l'anno per ogni cane ricoverato nei canili rifugio sia pubblici che privati in convenzione, dove spesso gli animali ricoverati vivono in condizioni di forte disagio a causa dell'inadeguatezza delle strutture e del sovraffollamento.
L'attuale legge regionale e' in vigore dal 1994 e recepisce la normativa nazionale del 1991. La bozza prevede una serie di modifiche alla attuale normativa che dovrebbe determinare un'inversione di tendenza nell'andamento del fenomeno. Con essa si vogliono introdurre inoltre le misure atte a garantire le condizioni minime di benessere per gli animali d'affezione sia pubblici che privati.
Secondo quanto prevede la riforma dell'ASsessorato, e' necessario investire e lavorare nella prevenzione potenziando i sistemi di anagrafe e verificandone il rispetto, responsabilizzando quindi i proprietari di animali anche attraverso l'individuazione di sistemi di partecipazione economica alla gestione del problema. La vera soluzione del problema - conclude la nota - e' di tipo integrato, con l'adozione di una serie di misure volte a favorire lo svuotamento dei canili incentivando le adozioni e quindi sgravando i Comuni e la Regione dei costi di mantenimento, che consentirebbe a queste amministrazioni di poter investire in attivita' di prevenzione e vigilanza. (ANSA)

ACCOLTA DAL PARLAMENTO EUROPEO LA PETIZIONE CONTRO IL COMMERCIO DELLE PELLICCE DI CANE E GATTO

L’OIPA ha ricevuto risposta alla Petizione scritta inviata al Parlamento Europeo in cui si chiedeva di introdurre il bando alle importazioni, esportazioni e vendita di pellicce di cane e gatto, di fattura prevalentemente cinese, all’interno dell'Unione Europea.
Nella risposta giunta dalla "Commissione per le Petizioni" e firmata dal Presidente Marcin Libicki, si legge che la petizione è stata considerata e dichiarata ammissibile in base ai termini del Regolamento di Procedura, in quanto la questione sollevata rientra nella sfera di attività del Parlamento Europeo.
La questione è stata quindi sottoposta alla Commissione competente, in questo caso la Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori affinché sia tenuta in considerazione nel corso della sua attività.
La "Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori" in data 12 Aprile 2007 ha approvato un bando totale a livello europeo del commercio di pellicce di cane e gatto.
Leggi la notizie e la lettera del Parlamento Europeo alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/canegatto-petizione.html

ILLEGALI ESPERIMENTI ATENEO BOLOGNA SU CAVALLI

'A quanto ci risulta l'Istituto di Veterinaria dell'Universita' di Bologna sta avviando una sperimentazione sui cavalli che contrasta con la legge regionale e con le regole etiche sulla sperimentazione animale'. Lo scrive in una nota la consigliera regionale dei Verdi, Daniela Guerra, facendo sapere di aver presentato una interrogazione.
La sperimentazione, spiega, e' 'per curare la malattia dei cavalli denominata 'tenite dei tendini flessori' che utilizza le cellule staminali. Sul sito internet www.ricercaitaliana.it e' presente l'intera documentazione. La ricerca prevederebbe il prelievo di cellule staminali dallo sterno dei cavalli, la loro coltivazione in vitro per la moltiplicazione, il loro reimpianto nel punto della lesione tendinea e, alla fine, l'asportazione del tendine dell'animale per una accurata analisi anatomo-patologica e la conseguente soppressione. Secondo il programma di ricerca, nel primo anno di sperimentazione e' previsto l'impiego di sei cavalli sani da destinare alla macellazione, mentre nel secondo anno si utilizzeranno solo animali con lesioni ai tendini che richiedano una terapia cellulare'.
'In Emilia-Romagna - ricorda Guerra - esistono delle norme precise contro la vivisezione (legge 20/2002) con cui si promuove la tutela degli animali dall'utilizzo a fini sperimentali o scientifici e didattici mediante la diffusione di metodologie sperimentali innovative che non facciano ricorso all'utilizzo di animali vivi. Dalla stampa specializzata - prosegue l'esponente verde - risulta inoltre che la Clinica Veterinaria di Pisa ha condotto la medesima sperimentazione curando con le cellule staminali 13 cavalli provenienti dall'attivita' agonistica senza sopprimere gli animali, anzi riportandoli alle corse'.
(ANSA)

UN CORSO PER DIVENTARE PERFETTI GATTARI

'Gatto piu', gatto meno...ma dove?' e' il titolo del primo corso di formazione per operatori di colonie feline che si svolge oggi, alle 17.30, nella sala convegni della Provincia di Macerata a Pieridirpa (Macerata). Ad organizzarlo e' l'assessorato provinciale all'Ambiente con la collaborazione tecnico-scientifica delle Zone sanitarie territoriali di Macerata, Civitanova Marche, Camerino-San Severino e Jesi dell'Azienda sanitaria unica regionale.
Il corso, che si svolge in un unico incontro della durata di tre ore, spiega una nota, intende sviluppare le conoscenze relative alla tutela dei gatti che vivono in liberta' su qualsiasi territorio, urbano o rurale. La partecipazione all'incontro e' gratuita ed e' rivolta, in particolare, ai tanti volontari che operano in associazioni per la tutela degli animali, a quanti amano avere in casa questi animali domestici e da compagnia, agli agenti delle polizie municipali, agli operatori di Comuni e Comunita' Montane. 'La presenza al corso di questi ultimi - sottolinea Carlo Migliorelli, assessore provinciale all'Ambiente - e' importante anche in relazione al necessario apporto istituzionale che gli enti locali saranno chiamati a fornire in occasione del censimento delle colonie feline previsto nel programma provinciale'.
Il programma del corso comprende: aspetti comportamentali del rapporto uomo-animale-ambiente; legislazione per la tutela del benessere degli animali; procedure di riconoscimento delle colonie feline randagie; procedure dei programmi di sterilizzazione; principali malattie dei gatti; linee guida per la corretta gestione delle colonie feline.
Ama/Col/Adnkronos)

DENUNCIA: E' EMERGENZA CANILI LAGER MA REGIONE LAZIO TACE

"Canili lager e randagismo, e' emergenza: ma la Regione tace e a farne le spese sono gli animali rinchiusi nei canili e le casse dei Comuni del Lazio, che spendono fondi senza risultati soddisfacenti. Le competenze per prevenire abusi e maltrattamenti agli animali ma anche problemi sanitari alla popolazione sono principalmente regionali. Per questo la precedente giunta regionale aveva istituito un'area Diritti Animali e per questo ad inizio legislatura ho presentato una proposta di legge, la n. 2, per il riordino del settore e per un'efficace lotta ad abusi e randagismo". Lo ha dichiarato Stefano De Lillo, vicepresidente della Commissione Sanita' della Regione Lazio.
"Ma la mia proposta di legge -ha affermato- non e' mai stata neppure esaminata dalla Commissione Sanita', ne' lo sono state le altre due presentate sul tema dal altri Gruppi politici, la n.15 e la n. 94. Al contrario, oltre a non legiferare, la Regione ha scelto anche di non amministrare con l'efficacia fino ad oggi possibile, perche' ha declassato l'Area Diritti Animali a semplice Ufficio, sottraendole quindi risorse e mezzi. Oltre ai diritti degli animali, questo ennesimo nulla di fatto tocca stavolta la materia igiene pubblica e sicurezza oltre alle finanze dei Comuni. Aldila' delle parole, serve allora una decisa inversione di tendenza".
"Per realizzarla -ha spiegato- ora c'e' un'occasione in piu': la 'Proposta di testo unico ed unificato per la tutela dei diritti degli animali, prevenzione e controllo del randagismo e dei maltrattamenti', predisposto da Lav, Forza Piccoli Amici e altre quattordici associazioni animaliste, in accordo con il regolamento per i Diritti degli animali del Comune di Roma, testo approvato all'unanimita' dal Consiglio comunale il 24 ottobre 2005, e in linea con l'accordo Stato-Regioni del dicembre 2006: un testo completo col quale ci troviamo in accordo e che pertanto siamo pronti a sostenere".
(Cal/Zn/Adnkronos)

ACCATTONAGGIO: AIDAA, A MILANO ALMENO 160 CANI RAPITI

L'Aidaa lancia l'allarme: a Milano vengono rapiti numerosi cani da parte di Rom che poi li usano per 'intenerire' i passanti e raccogliere piu' soldi con l'elemosina, per i combattimenti o per venderli. Sono 396 i casi di accattonaggio con l'uso di cani ed altri piccoli animali domestici raccolti e vagliati dall'associazione italiana difesa animali ed ambiente negli ultimi sei mesi, di questi oltre 350 riguardano cani usati (e drogati) da zingari rom che raccolgono soldi nelle strade del capoluogo lombardo, nei mezzanini delle stazioni della metropolitana, in prossimita' di stazioni ferroviarie, vicino alle fermate dei tram ed ai supermercati. Le segnalazioni sono state raccolte dall'associazione attraverso il numero di emergenza 3926552051 dal mese di novembre ad oggi, catalogate e verificate ad una ad una e sono state poi fatte oggetto di un dossier inviato nei giorni scorsi alla procura della repubblica di Milano. Ma non e' tutto AIDAA infatti in questi sei mesi e' riuscita a raccogliere anche 160 segnalazioni da parte di cittadini milanesi e della provincia che hanno visto rapire i cani specialmente all'interno dei parchi pubblici della citta'. Nel corposo dossier inviato alla procura AIDAA ha anche allegato alcune denuncie firmate da cittadini milanesi che in questi mesi hanno visto con i loro occhi portare via dei cani all'interno dei parchi, le denuncie contengono le descrizioni sommarie e dettagliate dei sistemi che gli zingari usano per rapire i cani destinati poi al mercato della vivisezione, del combattimento ed in particolare dell'accattonaggio se si tratta di cani di giovane eta'.
I luoghi prescelti per il rapimento sono appunto i parchi ed in particolare il parco Ravizza, il Parco Sempione e il parco di Trenno. Ora AIDAA oltre a denunciare questi reati rivolge ai cittadini alcuni importanti suggerimenti in caso di smarrimento o rapimento del cane ed in prossimita' della presenza di accattoni con animali di piccola taglia o di eta' inferiore ai 4 mesi di vita: mai dare soldi agli accattoni che usano i cani, che grazie a questo espediente raccolgono fino a 400 euro al giorno e molto spesso maltrattano i cani. Non sempre i cani sono di proprieta' ed in particolare se si tratta di zingari con cani di piccola taglia potrebbero essere cani rapiti o comunque maltrattati in questo caso chiamare sempre i vigili urbani e contemporaneamente segnalare la presenza degli accattoni all'AIDAA. In caso di smarrimento o furto del cane rivolgersi senza esitazione alla caserma dei carabinieri, o della polizia o della forestale o della polizia locale piu' vicina a casa o al luogo dove e' avvenuto lo smarrimento o il furto e denunciare il fatto alle autorita' di polizia pretendendo la stesura del verbale di denuncia o di smarrimento. "C'e' davvero poco da dire - commenta Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA - per quanto riguarda l'accattonaggio si tratta di due fenomeni paralleli ed odiosi, siamo contenti che in questi mesi la gente di Milano ci ha dato una grossa mano nel segnalarci i casi in questione e questo e' sicuramente un grosso importante passo in avanti di educazione civica. Non smettero' mai di dire che occorre adesso fare un passo in piu' e denunciare i casi di furto e rapimento dei cani, in modo da poter avere una mappatura completa di quanto avviene nella nostra citta'".
(AGI)

SINGLE: IL 71% NON LO E' PER SCELTA E 4 SU 10 HANNO UN ANIMALE

Sette single su dieci considerano la propria condizione provvisoria e quattro su dieci considerano la solitudine o la mancanza di un appoggio la peggiore delle sofferenze.
Sono questi i principali risultati, diffusi attraverso un comunicato, di una ricerca condotta da Makno & Consulting per Parship, un portale internet specializzato negli incontri virtuali per single in cerca d'amore.
In Italia esistono 6,8 milioni di single tra liberi, separati, divorziati, vedovi e questo sondaggio telefonico ha intercettato i dati di 600 di loro.
Circa tre single su quattro sono "liberi", come e' d'uso scrivere oggi sui documenti d'identita', e piu' della meta' del totale vive con i genitori (88% dei celibi e il 61% delle nubili) mentre il 7% vive in un alloggio in condivisione e il 19% con i figli.
Il 42% di loro ha in casa un animale domestico.
L'avere gia' dei figli non sembra nell'85% dei casi costituire un ostacolo per la ricerca del partner, ma il 20% circa dei single senza figli si dichiara sicuro di non volere dei figli in futuro, in particolare nella fascia d'eta' compresa tra i 45 e i 55 anni.
Da un punto di vista politico, essere single e' perfettamente bipartisan: un terzo e' vicino al centrodestra, un terzo al centrosinistra, un terzo si tiene ben lontano dall'argomento.
(AGI)

EGITTO; BARDOT A MUBARAK, STOP A UCCISIONE CANI

L'ex attrice francese Brigitte Bardot, militante per i diritti degli animali, ha scritto al presidente egiziano Hosni Mubarak per chiedergli di intervenire contro l'abbattimento dei cani randagi in Egitto.
'Gia' da parecchi anni, La supplico di porre termine a queste pratiche crudeli, di grande sofferenza per tutti questi cani avvelenati o uccisi con proiettili (...) La supplico, ma Lei non si prende neanche la briga di rispondermi', scrive B.B. nella lettera, di cui la France Presse ha ottenuto oggi copia.
Allegando alla lettera una foto di cani abbattuti, giacenti nelle strade del Cairo, l'ex attrice afferma che 'gli animali, ieri rispettati e elevati al rango di dei, oggi sono trattati nel modo peggiore dagli egiziani, con la colpevole indifferenza e la complicita' delle autorita''.
'Paesi meno ricchi dell'Egitto hanno saputo gestire umanamente, mediante la sterilizzazione, le loro popolazioni di cani randagi', aggiunge Brigitte Bardot, 72 anni, spiegando che la sua fondazione 'partecipa a programmi del genere e puo' fornirvi la sua esperienza in questo campo'.
(ANSA-AFP)

IRAN: ANCHE I CANI COLPITI IN CAMPAGNA PER MORALE ISLAMICA

Anche i cani sono stati presi di mira dalla polizia iraniana nell'ambito di una campagna di moralizzazione islamica avviata da qualche settimana. Quattro padroni di questi animali sono stati rinviati a giudizio e altri 22 sono stati costretti a firmare promesse a cambiare comportamento per avere violato il divieto a portare in pubblico o trasportare in automobile i loro amici a quattro zampe, considerati 'impuri' dalla religione musulmana.
Il dato e' fornito oggi sulla stampa dal comandante della polizia della provincia di Teheran, generale Zarei. L'alto ufficiale ha anche fatto un consuntivo dei primi 52 giorni della campagna moralizzatrice. Oltre 35mila persone, in gran maggioranza donne, hanno ricevuto ammonimenti scritti per non aver rispettato le regole islamiche nel vestire, che impongono ad ogni donna in Iran, comprese le straniere, di coprirsi da capo a piedi con indumenti che non lascino intravedere le forme.
Per lo stesso motivo, 124 donne sono state rinviate a giudizio; 12mila uomini hanno ricevuto ammonimenti per avere 'importunato' donne per strada; 3.723 persone sono state arrestate per avere tenuto alto il volume dell'autoradio, diffondendo per strada le note di canzoni e musiche proibite; 13mila si sono visti confiscare le antenne paraboliche per la ricezione di televisioni straniere satellitari, proibite nella Repubblica islamica.
(ANSA)

SOLIDARIETA': UNA CASA PER DONNE SENZATETTO E I LORO CANI

Sara' una casa per senzatetto e anche per 'senzacuccia' il nuovo ricovero per homeless che aprira' giovedi' prossimo, a Milano, grazie all'impegno dei City Angels e alla disponibilita' del Comune.
Un centro d'accoglienza rivolto prevalentemente alle donne clochard, i soggetti piu' deboli e vulnerabili tra quelli che vivono in strada, ma anche per coppie, che spesso non utilizzano le strutture per non separarsi. E per gli animali, compagni di molti clochard che preferiscono una panchina a un tetto e un letto per non abbandonare le loro bestiole.
Il nuovo dormitorio, che verra' inaugurato giovedi' prossimo, avra' 'tre caratteristiche che lo rendono unico - spiega Mario Furlan, presidente dei City Angels - E' il primo ad essere aperto tutta la notte, ad accogliere anche coppie, oltre che famiglie (mentre gli altri dormitori sono maschili o femminili) e ad accettare gli animali domestici delle senzatetto'.
Il dormitorio, che si chiamera' casa Silvana, dal nome di una clochard costretta a prostituirsi e poi uccisa dai suoi sfruttatori, si trova in via Esterle, in zona piazza Udine - viale Padova, e sorge su un terreno concesso dal Comune di Milano in comodato d'uso.
'E' un'iniziativa intelligente - ha commentato Edgar Meyer, dell'Ufficio diritti animali della Provincia di Milano - e non solo per i senzatetto, ma anche per quelli che spesso sono i loro unici amici, gli animali, che finalmente potranno trovare riparo insieme ai padroni'.
(ANSA)

ORDINANZA CANI: MINISTERO VARA DUE MODIFICHE

“La nostra protesta non è stata vana e finalmente il Ministero della Salute è tornato sui suoi passi e ha annullato le disposizioni relative alla possibilità di abbattimento dei cani in base alla razza di appartenenza. Purtroppo registriamo anche un cambio di rotta negativo, frutto della pressione degli allevatori, quello del ripristino del taglio della coda. Occorre ora un Disegno di Legge che punti finalmente a regolare in maniera organica la materia”. Questo il commento di Ciro Troiano, responsabile SOS Maltrattamenti della LAV, alla lettura dell’Ordinanza del Ministro della Salute Livia Turco che modifica in due punti la sua precedente Ordinanza relativa alla “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani”.

L’Ordinanza ministeriale pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale, infatti, modifica la parte della precedente Ordinanza relativa al taglio della coda, mantenendo il divieto, ma prevedendo l’eccezione “per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute dalla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all’emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito da un medico veterinario entro la prima settimana di vita”.

Il divieto, a seguito di questa modifica, resta valido, quindi, solo per i cani non di razza o il cui standard non prevede il taglio della coda. “In pratica viene a cadere uno degli aspetti più innovativi dell’Ordinanza Turco - continua Troiano -, che faceva proprie le raccomandazioni del mondo scientifico e culturale, nonché le disposizioni del Consiglio d’Europa”.

Infatti, le disposizioni della Convenzione del Consiglio d’Europa del 1987 per la protezione degli animali da compagnia, firmata ma mai ratificata dall’Italia, vietano il taglio della coda. Più recentemente, il Comitato nazionale di bioetica ha decretato, già nella primavera del 2006, che “la caudotomia e la conchectomia”, questi i nomi tecnici per il taglio della coda e delle orecchie, “appaiono eticamente non lecite, in nome del principio bioetico di non maleficenza che sancisce l’obbligo morale di evitare sofferenze ad alcun essere vivente che possa provare dolore”.

Appaiono inverosimili le argomentazioni usate dal Ministero per giustificare la modifica del taglio della coda. Si legge nel preambolo dell’Ordinanza: “considerato che il taglio della coda dei cani se eseguito precocemente da un medico veterinario non comporta eccessive sofferenze all’animale”.

“Si resta allibiti di fronte a simili considerazioni – continua Troiano - La mutilazione, senza esigenze cliniche, della coda rappresenta un vero maltrattamento poiché sottopone gli animali a condotte incompatibili con la loro natura e le loro caratteristiche etologiche: nei cani, la coda, tra le altre cose, svolge funzioni comunicative importanti. “Serve”, ad assumere particolari posture che comunicano lo stato di attenzione, di eccitazione, di paura, di “avvertimento” prima dell’aggressione, di sottomissione, ecc. Il suo taglio, quindi, limita gli animali nell’esercizio dei moduli comportamentali più essenziali, in violazione delle naturali esigenze etologiche.”

Infine, l’ordinanza, accogliendo le richieste della LAV, annulla la parte relativa alla possibilità di abbattere gli animali in base alla loro razza di appartenenza e non solo in base al loro stato di salute o comportamentale: ciò rappresentava un grave e pericoloso capovolgimento normativo che finalmente è stato sanato.
fonte:www.infolav.org

SQUALI ANTI-STRESS: PELIZZARI, ANIMALI NON ASSASSINI

'Il fatto di essersi immersi nella vasca degli squali ha un valore che va oltre il fatto compiuto. Significa abbattere i luoghi comuni e le scatole che ci vengono costruite addosso''. Lo ha detto il recordman di apnea, Umberto Pelizzari, oggi in veste di docente d'eccezione nel corso anti-stress organizzato da Adecco, specializzata in formazione, in collaborazione con l'Acquario di Cattolica che ha messo a disposizione i predatori e la vasca per i 12 dirigenti d'azienda che hanno partecipato a questo corso innovativo no-limits sulle proprie performance personali. ''L'immersione con gli squali significa - ha spiegato Pelizzari - aver prima di tutto abbattuto il luogo comune che lo squalo e' un assassino. Spesso - ha aggiunto il campione degli abissi - ci muoviamo condizionati da fattori esterni che poi non rispecchiano la realta'. Il fatto di essere in una vasca con gli squali, invece, ci pone dinanzi ai nostri limiti e ce li fa superare'. ''Quando una persona riesce a svincolarsi dalla scatola che gli viene costruita addosso - ha detto ancora Pelizzari - e lo fa sulle proprie capacita' e sulla conoscenza dell'ambiente dove sta operando, riesce a superare i limiti preconfezionati''. ''Lo squalo, sinonimo di pericolo - ha spiegato il campione di apnea - non attacca l'uomo. Sono le circostanze ambientali che lo portano ad aggredire, come per esempio nel caso del surf che ai suoi occhi sembra una foca. Ecco allora la necessita' di conoscere l'ambiente, le proprie fobie e i propri limiti. Quando Majorca raggiunse i 50 metri lo fece a dispetto di chi diceva che a quella profondita' il cuore sarebbe scoppiato. Ora quel limite e' lontano. Cosi' per gli squali, ci hanno insegnato che e' assassino per eccellenza mentre poi non e' vero. Accade lo stesso nella vita reale, situazioni impossibili o di difficolta' se prese per quello che sono si scopre che non sono poi cosi' terribili''. (ANSA)

13 MAGGIO: FESTA DELLA MAMMA

Auguri a tutte le mamme
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CIBI SALUTISTI, MODA PER GLI AMICI A 4 ZAMPE

Pappe personalizzate, bibite energetiche, prodotti aromaterapici e accessori all'ultima moda, ma soprattutto un boom di snack salutisti, insieme ad alimenti biologici, vegetariani, olistici o ipo-allergenici. Sono queste alcune delle ultime tendenze del mercato dei prodotti per gli animali da compagnia fotografate nel rapporto di Zoomark 2007, che verrà presentato alla fiera Zoomark international 2007, in programma da giovedì 10 a domenica 13 maggio a BolognaFiere.

Da questo studio emerge quanto i nostri Fido o Fuffi vengano trattati sempre di più come esseri umani, in cerca di cibo naturale e senza ogm, magari studiato per intolleranze o allergie. A fare la parte del leone, in un giro d'affari che già nel 2005, esclusi i servizi, ha superato i due miliardi di euro, è sempre l'alimentazione (67,6%), con prodotti specifici per ogni fase d'età, taglia, razza o stato fisiologico del cane o del gatto.

L'ultimo grido sono caramelle e snack, che rinfrescano anche l'alito e dovrebbero prevenire possibili problemi di irritazione alla gola, infiammazione delle gengive o formazione di placca. In crescita anche il mercato di accessori come ciotole, collari, guinzagli, ceste o cucce, copertine, ma anche profumi e vestitini.

Secondo l'indagine realizzata dal centro studi Zoomark, gli acquisti più frequenti riguardano detergenti e shampoo, con almeno un acquisto al mese per il 43% degli intervistati, seguiti dalle spazzole (29%). Non mancano i giocattoli, comprati da almeno quattro intervistati su dieci: palle, ossi per i cani, animali di gomma e peluche sono spesso regalati per il compleanno o a Natale. Tra i servizi spiccano le visite al veterinario (minimo una volta all'anno per il 68% del campione) mentre meno diffusi sono tolettatura e lavaggio. La spesa mensile, includendo sia prodotti che servizi, in Italia in media è di 77 euro. Sul fronte della bellezza a Zoomark non mancheranno novità, come prodotti aromaterapici pensati per i nostri piccoli amici a quattro zampe, ma anche profumi, specie quelli privi di alcol per non colpire l'olfatto particolarmente sensibile degli animali.

Ci saranno creme a base di citronella e geranio, oltre ad attrezzature specifiche come lettini e brandine ergonomici indicati per cani anziani o con problemi alla spina dorsale, ma anche reinterpretazioni della cuccia e della brandina classiche, concepite come complementi d'arredo della casa, realizzati con materiali pregiati come pelle e metallo cromato. Sempre nel campo degli accessori, prende piede il "lusso" per cani e gatti: collari e guinzagli realizzati in materiali preziosi, ornati di pietre e cristalli, rifiniti artigianalmente; borse-trasportino dalle linee eleganti e alla moda; abbigliamento trendy e accessori coordinati cane-padrone. I più tradizionali rimangono i prodotti per uccelli e roditori, mentre gli amanti degli acquari possono scegliere fra due filoni possibili: cercare di riprodurre e mantenere un microcosmo acquatico, inteso come un "pezzo di natura" in casa propria, oppure puntare sul complemento d'arredo, un vero e proprio articolo di design. (ANSA)

CANI BLOCCATI AD ANCONA: CHRISTINE HAFFA, GARANTISCO IO

Non erano destinati alla vivisezione ma ad associazioni e privati intenzionati ad adottarli i 102 cani meticci sequestrati dai carabinieri del Nas nel porto di Ancona il 19 marzo scorso. A garantirlo personalmente e' Christine Haffa, 32 anni, moglie dell'immobiliarista austriaco Florian Haffa, legata a Thierilfe Korfu, l'associazione animalista tedesca destinataria di 60 dei 102 cani.
La donna ha incontrato il procuratore della Repubblica di Ancona Vincenzo Luzi per chiedere il dissequestro delle bestiole e depositare gli atti notarili relativi agli aspiranti proprietari. E ha tenuto una conferenza stampa alla presenza dell'avv. Filippo Moroni e di Christa Schechtl, giornalista tedesca animalista e autrice di reportage contro il maltrattamento degli animali in vari paesi. Sarebbe dovuta essere presente anche Fiona Swarovski, erede della dinastia dei cristalli, mobilitata per la medesima causa dell'amica Haffa, se non fosse a riposo perche' al quinto mese di gravidanza.
Attualmente, solo il secondo sequestro disposto dal pm Stefania Ciccioli e' stato revocato. Un secondo provvedimento, disposto per maltrattamenti colposi, e' ancora pendente, impugnato in Cassazione, e nel frattempo i cani sono ospitati presso rifugi di Ancona, Osimo, Pesaro e Portorecanati.
Dei 60 animali riconducibili all'associazione di Dusseldorf presieduta da Uta Engelhardt, 18 sono cuccioli privi di documenti, proprio perche' accompagnati alle madri. Gli altri cani sarebbero destinati ad altre associazioni o privati. Haffa era pronta ad adottare uno degli animali dopo averne gia' adottati tre in Spagna, Svizzera e Grecia. L'ultimo, 'Winnie', avrebbe dovuto viaggiare con quelli bloccati ad Ancona, ma la signora lo aveva prelevato poco prima della partenza, evitandone cosi' il sequestro alla frontiera.
(ANSA)

DELFINO SI PERDE E ENTRA IN PORTO ANCONA, STA BENE

Un delfino tursiope adulto lungo circa due metri e mezzo e' stato avvistato stamani nel porto di Ancona, dove e' finito probabilmente seguendo la scia di una barca, perdendo l'orientamento. E' stato monitorato per ore da un equipaggio della Guardia costiera, e dal responsabile del servizio ambiente della Protezione civile di Numana, Luca Amico, che collabora con la Fondazione cetacei di Riccione.
'Apparentemente il delfino sta bene - ha detto Amico - fa lunghe immersioni, respira regolarmente, e non si fa avvicinare, come in genere accade invece quando questo tipo di mammiferi e' in difficoltà. Anzi, sembra piuttosto infastidito dalla curiosità di pescatori e diportisti'. La speranza e' che l'animale riesca uscire dal porto autonomamente, e riprenda il largo entro domani mattina; in caso contrario Capitaneria e Fondazione cetacei decideranno come intervenire. Nel 2005 riempi' per giorni le cronache dei giornali la storia di Mary G., il delfino femmina rimasto intrappolato nello scalo anconetano, poi salvato dagli esperti della fondazione riccionese, e portato nel loro acquario.
Rispetto ai delfini grigi i tursiopi sono più solitari e selvatici, nuotano più lentamente ma in superficie sono molto attivi: fanno una specie di 'surf' a cavallo delle onde di prua e possono saltare in alto anche per alcuni metri. Popolano mari chiusi (il Mediterraneo, il Mar Nero, il Mar Rosso) e in genere si riconoscono per la pinna dorsale scura e piuttosto prominente, anche se dimensioni e colori della specie sono variabili.
Stamani l'allarme è scattato grazie ad una telefonata giunta al numero 1530 della Guardia costiera. In un primo momento i delfini sembravano due, ma poi le foto scattate da Amico hanno confermato che l'animale è solo. (ANSA)

CANI AGGRESSIVI: VETERINARI CHIEDONO OSSERVATORIO SU MEDIA

Dopo le tre aggressioni verificatesi nei giorni scorsi nel torinese da parte di cani pericolosi, la piu' grave costata la vita alla piccola Alessia, i veterinari chiedono un osservatorio sul modo in cui i media trattano il rapporto bambino-animale. La richiesta, rivolta al ministero della salute, viene da Aivpa (Associazione italiana veterinari per piccoli animali) e Asetra (Associazione studi etologici e tutela della relazione con gli animali) che in una lettera offrono anche la loro collaborazione per educare a prevenire i comportamenti aggressivi dei cani.
'A volte messaggi errati e pericolosi - spiega in una nota Raffaella Bestonso, presidente AIVPA- vengono dati ai bambini e ai genitori durante trasmissioni televisive. Vanno segnalati e corretti tempestivamente poiche' possono aumentare il rischio di situazione pericolose e drammatiche'.
'Le misure finora prese - aggiunge Angelo Gazzano, presidente Asetra - hanno sempre riguardato norme di gestione degli animali sul suolo pubblico, mentre e' ormai risaputo, e ci sono statistiche a riguardo, che la maggior parte degli incidenti avviene in ambiente domestico, con il cane di casa". Per questo, per promuovere una corretta comunicazione sul ruolo degli animali in famiglia e favorire una buona convivenza tra uomo e animale, le due associazioni mettono a disposizione materiale preparato da esperti riconosciuti a livello internazionale (opuscoli, manifesti, Cd e programmi di lezioni). (Rre-Abr/Col/Adnkronos)

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