Randagismo
29/03/2006 10:43
Ancona - La giunta regionale di ha approvato il progetto biennale 2006-2007 per la prevenzione e la lotta del randagismo degli animali. Prevede il censimento, la sterilizzazione e la promozione di iniziative clinico terapeutiche come le tecniche di pet therapy. Tra gli obiettivi primari - informa una nota - la necessita' di svolgere un'azione di corretta convivenza tra uomini e animali tutelando allo stesso tempo l'ambiente e la salute pubblica nel rispetto degli equilibri ecologici.
Petizione
13/03/2006 09:52
Guardate le foto di questi poveri cani sul sito
"dogheart" qui sotto:
ghiacciati, terrorizzati, incatenati, col cibo buttato in mezzo al fango,loro stessi maschere di fango e disperazione.
Facciamo il poco che possiamo fare, ma subito. Le firme sono ancora poche.
Grazie,
Ecco come vengono detenuti i cani in un canile dell'Ungheria.
Senza parole:
http://www.dogheart.hu/dogmengele.htm
Qui si può firmare la petizione:
http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?soprone
ghiacciati, terrorizzati, incatenati, col cibo buttato in mezzo al fango,loro stessi maschere di fango e disperazione.
Facciamo il poco che possiamo fare, ma subito. Le firme sono ancora poche.
Grazie,
Ecco come vengono detenuti i cani in un canile dell'Ungheria.
Senza parole:
http://www.dogheart.hu/dogmengele.htm
Qui si può firmare la petizione:
http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?soprone
NASCE LA CLINICA MOBILE PER I RANDAGI RUMENI
10/03/2006 18:33
Frutto della partnership tra l’italiana Save
the Dogs, l’olandese
Ducthypuppy e la svizzera ATRA, la clinica consentirà di sterilizzare una
media di 500 cani al mese.
E’ il regalo che la show girl e famosa presentatrice olandese Bridget
Maasland (www.bridget.tv) ha fatto alle associazioni del progetto
Canibucarest, l’italiana Save the Dogs e la svizzera ATRA, che da anni si
battono per fermare la terribile mattanza di cani randagi in Romania. Si
tratta di un camper Mercedes attrezzato come una vera sala operatoria, con a bordo personale veterinario internazionale che viaggerà nel sud est della Romania per soccorrere e sterilizzare migliaia di cani randagi.
La splendida Bridget, dopo aver adottato un cucciolo tramite il programma di adozioni internazionali, si è recata personalmente in Romania per
documentare con un reportage shock il calvario dei cani randagi nel paese.
Tornata in Olanda, Bridget ha dato vita alla fondazione Dutchypuppy, per
finanziare progetti a favore dei cani nei paesi dell’Est Europa.
L’inaugurazione della clinica mobile, all'indomani della recrudescenza
della strage dei cani a Bucarest, rappresenta un segnale importante che le
associazioni internazionali vogliono lanciare al governo e alle autorità
rumene: senza un piano di sterilizzazioni intensive, qualsiasi programma che preveda l’uccisione di questi animali è destinato al fallimento, come
dimostra la situazione nella capitale Bucarest.
Il 2 di aprile, alla presenza delle televisioni italiane e olandesi, si
terrà l'inaugurazione ufficiale della clinica mobile a Cernavoda, in
Romania. Oltre a Bridget Maasland, madrina dell’evento, sono stati
invitati vip italiani sensibili alla sorte dei quattro zampe, per ottenere
il massimo di visibilità sulla stampa italiana.
Ducthypuppy e la svizzera ATRA, la clinica consentirà di sterilizzare una
media di 500 cani al mese.
E’ il regalo che la show girl e famosa presentatrice olandese Bridget
Maasland (www.bridget.tv) ha fatto alle associazioni del progetto
Canibucarest, l’italiana Save the Dogs e la svizzera ATRA, che da anni si
battono per fermare la terribile mattanza di cani randagi in Romania. Si
tratta di un camper Mercedes attrezzato come una vera sala operatoria, con a bordo personale veterinario internazionale che viaggerà nel sud est della Romania per soccorrere e sterilizzare migliaia di cani randagi.
La splendida Bridget, dopo aver adottato un cucciolo tramite il programma di adozioni internazionali, si è recata personalmente in Romania per
documentare con un reportage shock il calvario dei cani randagi nel paese.
Tornata in Olanda, Bridget ha dato vita alla fondazione Dutchypuppy, per
finanziare progetti a favore dei cani nei paesi dell’Est Europa.
L’inaugurazione della clinica mobile, all'indomani della recrudescenza
della strage dei cani a Bucarest, rappresenta un segnale importante che le
associazioni internazionali vogliono lanciare al governo e alle autorità
rumene: senza un piano di sterilizzazioni intensive, qualsiasi programma che preveda l’uccisione di questi animali è destinato al fallimento, come
dimostra la situazione nella capitale Bucarest.
Il 2 di aprile, alla presenza delle televisioni italiane e olandesi, si
terrà l'inaugurazione ufficiale della clinica mobile a Cernavoda, in
Romania. Oltre a Bridget Maasland, madrina dell’evento, sono stati
invitati vip italiani sensibili alla sorte dei quattro zampe, per ottenere
il massimo di visibilità sulla stampa italiana.
Cerchiamo Collaboratori
10/03/2006 09:10
La realtà di EmergenzAnimali ci ha sorpreso. Dopo
poco più di un anno, il nostro sito è riuscito ad
attrarre su di se l'attenzione di tantissime
persone che amano gli animali, facendoci diventare
uno fra i più visitati siti per l'aiuto agli
animali. Ed ora proprio non ce la facciamo più a
gestire tutto da soli. Siamo a cercare persone da
tutta Italia, interessate alla collaborazione,
gratuita ovviamente e senza impegno, con il nostro
sito. Degli inviati speciali per denunciare
maltrattamenti o casi in cui i nostri amici sono le
vittime indifese. Contattateci per avere maggiori
info al riguardo.
Lo staff di EmergenzAnimali
Lo staff di EmergenzAnimali
Locandina
09/03/2006 12:52
Votate "NO"
07/03/2006 10:47
http://tinyurl.com/rkc2b
Segnalazione di Dogwelcome - info@dogwelcome.it
Per favore, andate tutti a votare NO a questo sondaggio:
Should animals be used for medical research?
Gli animali dovrebbero essere usati per la ricerca medica?
Segnalazione di Dogwelcome - info@dogwelcome.it
Per favore, andate tutti a votare NO a questo sondaggio:
Should animals be used for medical research?
Gli animali dovrebbero essere usati per la ricerca medica?
H5N1,OMS: NESSUNA PROVA SU RUOLO GATTO
04/03/2006 10:28
Per ora non vi e' alcuna prova che i gatti
domestici svolgano un ruolo nel ciclo di
trasmissione del virus H5N1 e finora nessuno caso
umano e' stato collegato al contatto con un gatto
malato, ha affermato a Ginevra, l'Organizzazione
Mondiale della Sanita'. In una nota diffusa dopo il
caso del gatto colpito da H5N1 ritrovato in
Germania l'Oms tenta di fare il punto sulle
conoscenze attuali in materia di influenza aviaria
e felini. Nessuna epidemia del virus e' mai stata
segnalata tra gatti domestici, precisa
l'Organizzazione in una nota. Inoltre, non vi e'
prova che i gatti domestici svolgano un ruolo da
serbatoio del virus e tutte le informazioni
disponibili indicano che le infezioni dei gatti
registrate sono riconducibili ad epidemie provocate
dal virus H5N1 tra volatili, domestici o selvaggi.
L'Oms ricorda infine che studi sperimentali,
pubblicati nel settembre 2004, hanno dimostrato che
l'H5N1 puo' contagiare i gatti domestici e che i
gatti possono trasmettere il virus agli altri
gatti. Dallo scoppio dell'attuale epidemia di
influenza aviaria, a meta' 2003 nel Sud Est
Asiatico, sono stati segnalati solo casi aneddotici
di gatti domestici colpiti da H5N1. Per tutti
questi casi si ritiene che il gatto aveva mangiato
carne di pollo cruda e contagiata. L'Oms ricorda
inoltre che nel dicembre 2003, due tigri e due
leopardi, nutriti con carcasse di pollo, sono morti
in uno zoo in Tailandia colpiti da H5N1. Nel 2004
febbraio, il virus e' stato identificato in un
leopardo, morto in uno zoo vicino a Bangkok. Una
tigre bianca e' morta colpita dal virus nello
stesso zoo nel 2004 marzo. Infine nell'ottobre
2004, tigri di uno zoo tailandese nutrite con
carcasse di pollo hanno cominciato a morire. In
tutto, 147 tigri su 441 sono morte a causa
dell'infezione o sono state eliminate. Indagini
successive hanno stabilito che si erano verificati
almeno alcuni casi di trasmissione del virus da
tigre a tigre. ''Il gatto non e' un serbatoio
naturale del virus H5N1'', ha osservato il
direttore del Laboratorio di Epidemiologia
dell'Istituto Superiore di Sanita', Giovanni Rezza.
''Come l'uomo - ha rilevato Rezza - il gatto puo'
contrarre l'infezione se occasionalmente viene a
contatto con gli uccelli. Come questo accade
saltuariamente nell'uomo, cosi' puo' accadere
saltuariamente nel gatto''. La condizione perche'
l'infezione avvenga, inoltre, e' l'esposizione ad
una grande quantita' di particelle virali, come e'
presumibilmente accaduto al gatto nel quale e'
stato isolato il virus in Germania: ''in
quell'isola tedesca - ha osservato Rezza - si
trovavano un centinaio di uccelli morti e di
conseguenza il gatto e' stato pesantemente esposto.
Non sappiamo se cio' sia avvenuto anche in altri
luoghi, forse non altrettanto attenti della
Germania'', ma in ogni caso, ha proseguito Rezza,
un conto e' osservare che anche i felini possono
infettarsi, altro e' dire che rappresentino essi
stessi un pericolo per l'uomo. Per i gatti non
esposti al virus non c'e' alcun motivo di allarme,
assicurano gli esperti. I gatti di città, ad
esempio, possono trovarsi a contatto con piccioni o
passeri, uccelli stanziali che generalmente non
hanno contatti con volatili selvatici. Che un gatto
cosi' come un uomo venga colpito dall'infezione e',
nella situazione attuale, ''evento raro'', ha detto
ancora Rezza. Le notizie come quella relativa al
gatto colpito dal virus, ha concluso, ''non devono
allarmare, sono dati da prendere per quello che
sono e da considerare con una relativa
tranquillità''.(ANSA).
ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI MILANO
03/03/2006 08:43
Via Bronzino, 6 - 20133 MILANO - Tel.
02.29.40.09.45 - Fax 02.29.40.37.22
segreteria@ordinevet.mi.it
A seguito della notizia, diffusa ieri, del gatto trovato morto in Germania, si ritiene doveroso puntualizzare quanto segue:
Gatti, aviaria e rischio per l'uomo
Di ieri la notizia di un gatto morto in Germania trovato positivo al virus H5 N1.
I dati forniti sono troppo scarsi per attribuire la reale cause del decesso all'infezione attiva con il virus aviare, in realtà mancano o non sono forniti ulteriori particolari sullo stato del felino deceduto, e dal punto di vista medico individuare una positività ad un virus non significa che questo sia la causa del decesso.
Può una notizia di questo genere sottintendere una eventuale pericolosità dei gatti che con noi convivono?
Il rischio che i nostri gatti possano veicolare o contrarre il virus aviare è da considerarsi virtuale, dato che i cibi somministrati sono tratta ti, sterilizzati, oppure sono quelli destinati al consumo umano, quindi sottoposti a controlli estremi. Non è possibile che carni di animali infetti o sospetti possano arrivare alle catene di distribuzione di alimenti e i gatti di casa non hanno nessuna opportunità di entrare in contatto con materiali infetti.
Potrebbe rimanere il dubbio su gatti vaganti in zone rurali o di transito per uccelli migratori, ma a questo punto il problema, se il virus fosse realmente pericoloso per l'uomo, non starebbe nel gatto infetto ma nel fatto di abitare in una zona dove esiste la possibilità di contagio.
Ogni volta che si parla di una possibile pericolosità dei nostri animali domestici in quanto presunti veicoli di pat ologie le conseguenze sono purtroppo un aumento degli abbandoni e le richieste di eutanasia o ricollocamento del proprio pet al veterinario curante, dato che deve responsabilizzare i media sulle conseguenze delle informazioni medico-veterinarie che forniscono.
Distinti saluti
Il Presidente dell'Ordine
Dr.ssa Carla Bernasconi
segreteria@ordinevet.mi.it
A seguito della notizia, diffusa ieri, del gatto trovato morto in Germania, si ritiene doveroso puntualizzare quanto segue:
Gatti, aviaria e rischio per l'uomo
Di ieri la notizia di un gatto morto in Germania trovato positivo al virus H5 N1.
I dati forniti sono troppo scarsi per attribuire la reale cause del decesso all'infezione attiva con il virus aviare, in realtà mancano o non sono forniti ulteriori particolari sullo stato del felino deceduto, e dal punto di vista medico individuare una positività ad un virus non significa che questo sia la causa del decesso.
Può una notizia di questo genere sottintendere una eventuale pericolosità dei gatti che con noi convivono?
Il rischio che i nostri gatti possano veicolare o contrarre il virus aviare è da considerarsi virtuale, dato che i cibi somministrati sono tratta ti, sterilizzati, oppure sono quelli destinati al consumo umano, quindi sottoposti a controlli estremi. Non è possibile che carni di animali infetti o sospetti possano arrivare alle catene di distribuzione di alimenti e i gatti di casa non hanno nessuna opportunità di entrare in contatto con materiali infetti.
Potrebbe rimanere il dubbio su gatti vaganti in zone rurali o di transito per uccelli migratori, ma a questo punto il problema, se il virus fosse realmente pericoloso per l'uomo, non starebbe nel gatto infetto ma nel fatto di abitare in una zona dove esiste la possibilità di contagio.
Ogni volta che si parla di una possibile pericolosità dei nostri animali domestici in quanto presunti veicoli di pat ologie le conseguenze sono purtroppo un aumento degli abbandoni e le richieste di eutanasia o ricollocamento del proprio pet al veterinario curante, dato che deve responsabilizzare i media sulle conseguenze delle informazioni medico-veterinarie che forniscono.
Distinti saluti
Il Presidente dell'Ordine
Dr.ssa Carla Bernasconi
Comunicato stampa
01/03/2006 10:23
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE -
AIDAA
PARTE LA BATTAGLIA PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI - AIDAA CONTRO I COMUNI
INADEMPIENTI
La legge quadro in materia di prevenzione al randagismo e di assistenza
sanitaria agli animali ha dettato regole ben precise per quanto riguarda la
tutela degli animali. Ora dopo una serie di ricerche avviate in queste
settimane dal servizio legale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed
Ambiente emerge che moltissimi dei comuni italiani sono assolutamente
inadempienti, anzi emerge che la stragrande maggioranza dei comuni italiani
non ha fatto nulla per garantire il rispetto delle norme dettate dalla
legge. Si tratta di un fatto molto grave che ha portato la presidenza
dell'associazione in collaborazione e su indicazione del proprio ufficio
legale a decidere di passare per le viedi fatto. Aidaa ha infatti deciso di
impugnare l'inadempienza dei comuni portando gli stessi in tribunal. Il
progetto di AIDAA parte tenendo conto del diritto degli animali a vivere
secondo le modalità previste dalla legge e per questo motivo l'avvocato
Maria Morena Suarìa vice presidente nazionale AIDAA e responsabile del
servizio legale dell'associazione una volta riscontrata da parte dei comuni
il non rispetto delle normative legislative per la tutela degli animali in
particolare per quanto riguarda la gestione dei canili comunali o
convenzionati, si rivolge direttamente in tribunale al fine di ottenere dal
medesimo tribunale la nomina di un commissario ad acta per ciascuno dei
comuni interessati qualora il singolo comune non garantisca ricovero ed
adeguata assistenza
sanitaria agli animali. I comuni attualmente interessati dalla campagna
AIDAA sono dislocati al nord in Lombardia, Emilia, Veneto e Piemonte e nelle
regioni del centro sud in particolare nelle regioni di Puglia, Lazio,
Calabria ed Abruzzo. " Stiamo controllando il territorio italiano a tappeto,
comune pe comune- ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- e
indipendentemente dalle singole amministrazioni comunali andremo fino in
fondo per garantire il rispetto della legge anche da parte delle
municipalità. "Chiunque abbia notizie di canili lager,o di comuni che
approfittano delle associazioni di volontariato nel gestire rifugi canili
che servono per sostituire il servizio pubblicosenza offrire alle
associazioni gli adeguati supporti economici ci contatti-dice l'avvocato
Maria Morena Suarìa- ci mandi una segnalazione telefonandoci o scrivendo
direttamente agli indirizzi di posta elettronica del servizio legale AIDA in
modo che noi si possa intervenire in maniera diretta e tempestiva". Ad oggi
sono oltre un centinaio i comuni inadempienti in particolare nelle regioni
del sud Italia ma non mancano anche comuni nelle regioni del Nord per i
quali AIDAA stà procedendo legalmente chiedendo ai tribunali di istituire i
commissari ad acta.
PER CONTATTI 3478883546 PRESIDENZA AIDAA
consulenzanimalista@libero.it
studiolegalesuaria@yahoo.it
PARTE LA BATTAGLIA PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI - AIDAA CONTRO I COMUNI
INADEMPIENTI
La legge quadro in materia di prevenzione al randagismo e di assistenza
sanitaria agli animali ha dettato regole ben precise per quanto riguarda la
tutela degli animali. Ora dopo una serie di ricerche avviate in queste
settimane dal servizio legale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed
Ambiente emerge che moltissimi dei comuni italiani sono assolutamente
inadempienti, anzi emerge che la stragrande maggioranza dei comuni italiani
non ha fatto nulla per garantire il rispetto delle norme dettate dalla
legge. Si tratta di un fatto molto grave che ha portato la presidenza
dell'associazione in collaborazione e su indicazione del proprio ufficio
legale a decidere di passare per le viedi fatto. Aidaa ha infatti deciso di
impugnare l'inadempienza dei comuni portando gli stessi in tribunal. Il
progetto di AIDAA parte tenendo conto del diritto degli animali a vivere
secondo le modalità previste dalla legge e per questo motivo l'avvocato
Maria Morena Suarìa vice presidente nazionale AIDAA e responsabile del
servizio legale dell'associazione una volta riscontrata da parte dei comuni
il non rispetto delle normative legislative per la tutela degli animali in
particolare per quanto riguarda la gestione dei canili comunali o
convenzionati, si rivolge direttamente in tribunale al fine di ottenere dal
medesimo tribunale la nomina di un commissario ad acta per ciascuno dei
comuni interessati qualora il singolo comune non garantisca ricovero ed
adeguata assistenza
sanitaria agli animali. I comuni attualmente interessati dalla campagna
AIDAA sono dislocati al nord in Lombardia, Emilia, Veneto e Piemonte e nelle
regioni del centro sud in particolare nelle regioni di Puglia, Lazio,
Calabria ed Abruzzo. " Stiamo controllando il territorio italiano a tappeto,
comune pe comune- ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- e
indipendentemente dalle singole amministrazioni comunali andremo fino in
fondo per garantire il rispetto della legge anche da parte delle
municipalità. "Chiunque abbia notizie di canili lager,o di comuni che
approfittano delle associazioni di volontariato nel gestire rifugi canili
che servono per sostituire il servizio pubblicosenza offrire alle
associazioni gli adeguati supporti economici ci contatti-dice l'avvocato
Maria Morena Suarìa- ci mandi una segnalazione telefonandoci o scrivendo
direttamente agli indirizzi di posta elettronica del servizio legale AIDA in
modo che noi si possa intervenire in maniera diretta e tempestiva". Ad oggi
sono oltre un centinaio i comuni inadempienti in particolare nelle regioni
del sud Italia ma non mancano anche comuni nelle regioni del Nord per i
quali AIDAA stà procedendo legalmente chiedendo ai tribunali di istituire i
commissari ad acta.
PER CONTATTI 3478883546 PRESIDENZA AIDAA
consulenzanimalista@libero.it
studiolegalesuaria@yahoo.it