STERILIZZAZIONI E RANDAGISMO A CATANIA
30/06/2007 13:14
A Catania il Randagismo è un male cronico, e a
quanto pare, incurabile.
Sono molte le denunce e le segnalazioni dei cittadini in riferimento ad animali feriti per strada e lasciati sul posto ad agonizzare. In quasi un anno le sterilizzazioni effettuate sono state circa 25. Insomma una goccia nell'oceano. I cittadini catanesi devono fare i conti con branchi di cani che hanno invaso la città, dal centro alle periferie. E che i poveri animali, spesso fanno le spese di una prevedibile intolleranza della cittadinanza, che per sbarazzarsi dei randagi adopera mezzi brutali.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/catania.html
Sono molte le denunce e le segnalazioni dei cittadini in riferimento ad animali feriti per strada e lasciati sul posto ad agonizzare. In quasi un anno le sterilizzazioni effettuate sono state circa 25. Insomma una goccia nell'oceano. I cittadini catanesi devono fare i conti con branchi di cani che hanno invaso la città, dal centro alle periferie. E che i poveri animali, spesso fanno le spese di una prevedibile intolleranza della cittadinanza, che per sbarazzarsi dei randagi adopera mezzi brutali.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/catania.html
BANDO DELLA CARNE DI CANE NELLE FILIPPINE
30/06/2007 13:13
Nelle Filippine per tradizione i cani erano
sacrificati e la loro carne mangiata quando una
famiglia si trovava ad affrontare periodi difficili
o la morte di un congiunto poiché vi era la
convinzione che lo spirito dell’animale
proteggesse gli spiriti della famiglia in vita.
I cani sono mangiati principalmente in Cina e Corea, e in minor misura in parte della Cambogia, Laos, Filippine, Myanmar, le parti asiatiche dell’ex unione sovietica, Tailandia e Vietnam.
L’OIPA è intervenuta più volte, sia tramite appelli sia tramite le leghe membro ed i Delegati esteri, per chiedere un intervento legislativo a protezione degli animali atto a vietare definitivamente la commercializzazione della carne di cane e a sanzionare i responsabili del commercio illegale.
Nel mese di giugno la nostra voce è stata ascoltata: il Congresso ha finalmente approvato una nuova legge che vieta il commercio di carne di cane ed inoltre promuove l’eliminazione della Rabbia attraverso un obbligo di vaccinazione degli animali.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/filippine-bando.html
I cani sono mangiati principalmente in Cina e Corea, e in minor misura in parte della Cambogia, Laos, Filippine, Myanmar, le parti asiatiche dell’ex unione sovietica, Tailandia e Vietnam.
L’OIPA è intervenuta più volte, sia tramite appelli sia tramite le leghe membro ed i Delegati esteri, per chiedere un intervento legislativo a protezione degli animali atto a vietare definitivamente la commercializzazione della carne di cane e a sanzionare i responsabili del commercio illegale.
Nel mese di giugno la nostra voce è stata ascoltata: il Congresso ha finalmente approvato una nuova legge che vieta il commercio di carne di cane ed inoltre promuove l’eliminazione della Rabbia attraverso un obbligo di vaccinazione degli animali.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/filippine-bando.html
IL PARLAMENTO EUROPEO DICE NO ALLE PELLICCE DI CANE E DI GATTO
30/06/2007 13:13
E’ stato un lungo viaggio verso la vittoria
per oltre 2 milioni di cani e gatti, un grande
risultato frutto di anni di intenso lavoro e grande
collaborazione che hanno visto l’OIPA in
prima fila insieme alle 161 leghe membro
dell’OIPA Internazionale e i Delegati esteri
che hanno dato vita, nei rispettivi territori, ad
appelli, petizioni e campagne di sensibilizzazione.
Con loro abbiamo anche realizzato un’accurata documentazione sulla produzione di pellicce in Cina: http://www.oipaitalia.com/index_pellicce_canegatto.html
L’OIPA ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto la campagna, le nostre petizioni ed i nostri appelli: le nostre voci unite hanno permesso di combattere non solo questo crudele commercio, ma anche di svelare agli occhi del mondo la terribile realtà vissuta da tutti gli animali in Cina.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/campagne/canegatto/parlamento.html
Con loro abbiamo anche realizzato un’accurata documentazione sulla produzione di pellicce in Cina: http://www.oipaitalia.com/index_pellicce_canegatto.html
L’OIPA ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto la campagna, le nostre petizioni ed i nostri appelli: le nostre voci unite hanno permesso di combattere non solo questo crudele commercio, ma anche di svelare agli occhi del mondo la terribile realtà vissuta da tutti gli animali in Cina.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/campagne/canegatto/parlamento.html
AMBIENTALISTI, ACQUIESCENZA REGIONE EMILIA A LOBBY VENATORIE
29/06/2007 13:28
'Per ben quattro volte la Regione ha operato in un
crescendo frenetico: promulgando e sospendendo,
deliberando e riapprovando pur di assicurare la
caccia a specie protette dalla Comunita' Europea.
Questo balletto potrebbe risultare ridicolo se non
fosse grave espressione di acquiescenza alle lobby
venatorie. Le associazioni ambientaliste ripudiano
questa falsa partecipazione e rinunciano alla farsa
delle consultazioni su un testo che come sempre e'
gia' blindato'. Lo affermano quattro esponenti di
altrettante associazioni ambientaliste - Carla
Carrara (Lac), Laura Panini (Lav), Marco Gustin
(Lipu) e Lorenzo Bruschi (Wwf) - diffondendo un
intervento congiunto in cui rendono noto di aver
contestato l'udienza conoscitiva della commissione
regionale Politiche economiche del 21 giugno
scorso, che aveva in calendario il progetto di
legge con cui la Giunta intende tornare a
modificare la legge regionale 8/94 sulla caccia.
'Quest'anno poi - prosegue la nota - e' stato inventato un nuovo escamotage: saranno le Province a proporre e quindi di fatto a decidere su una materia che e' di competenza dello Stato. Perche' non dare direttamente al singolo cacciatore la facolta' di decidere a quale sparare tra le specie in deroga?'.
'Una Regione che del confronto democratico e del rispetto delle procedure ha fatto un vanto, ora mostra tutta la sua debolezza e dipendenza dalle lobby - secondo gli ambientalisti - in questo caso quelle degli sparatori'.
(ANSA)
'Quest'anno poi - prosegue la nota - e' stato inventato un nuovo escamotage: saranno le Province a proporre e quindi di fatto a decidere su una materia che e' di competenza dello Stato. Perche' non dare direttamente al singolo cacciatore la facolta' di decidere a quale sparare tra le specie in deroga?'.
'Una Regione che del confronto democratico e del rispetto delle procedure ha fatto un vanto, ora mostra tutta la sua debolezza e dipendenza dalle lobby - secondo gli ambientalisti - in questo caso quelle degli sparatori'.
(ANSA)
CACCIA, CHIESTO USO DELL'ARCO IN UDIENZA SU NUOVA LEGGE EMILIA
29/06/2007 13:28
Aica e Federcaccia chiedono di inserire l'arco tra
gli strumenti venatori riconosciuti: lo fanno
all'udienza conoscitiva sul progetto di legge della
Giunta regionale che propone modifiche alla legge
sulla caccia 8/94, tra l'altro bocciato
senz'appello dagli animalisti di Lav e Wwf e
criticato dagli agricoltori che vorrebbero piu'
rimborsi per i danni da fauna alle colture.
All'udienza indetta dalla commissione regionale Politiche economiche, presieduta da Damiano Zoffoli, e' stato discusso il pdl che intende proporre modifiche alla legge 8/94 'disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attivita' venatoria', senza intaccarne l'impianto, in particolare per rivedere l'organizzazione degli Ambiti territoriali di cacca (Atc): nomina del Consiglio direttivo (disposta dalla Provincia che individua propria rappresentanti e recepisce le designazioni delle associazioni di cacciatori, agricoltori e ambientalisti); rendere obbligatorie le strutture provinciali di coordinamento tecnico-amministrativo e la Conferenza dei presidenti degli Atc; istituire una nuova gestione informatizzata regionale delle iscrizioni, con una quota minima di adesione che garantisca risorse all'Atc anche per i danni all'agricoltura; ampliati i compiti, con gli Atc che potranno concorrere alle attivita' di Protezione civile e fare formazione per gli iscritti.
Il dibattito ha puntato il dito ancora sui danni agricoli (per gli agricoltori e' troppo poco il rimborso del 52% dei danni provocati dalla fauna selvatica), poi su sanzioni, nomine (chieste modalita' di revoca degli incarichi), aree per l' addestramento dei cani e, su richiesta di Aica e di Federcaccia, anche l'introduzione dell'arco come strumento di caccia.
Sul pdl, Federcaccia ha espresso un giudizio di condivisione, mentre per Wwf e Lav 'questa proposta di legge e' peggiorativa rispetto alla precedente'. In udienza anche 'l'aggiornamento della carta regionale delle vocazioni faunistiche', fornito alle Province per le specie Pernice Rossa, Starna, Fagiano, Lepre, Lupo, Cinghiale, Cervo e Capriolo.
(ANSA)
All'udienza indetta dalla commissione regionale Politiche economiche, presieduta da Damiano Zoffoli, e' stato discusso il pdl che intende proporre modifiche alla legge 8/94 'disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attivita' venatoria', senza intaccarne l'impianto, in particolare per rivedere l'organizzazione degli Ambiti territoriali di cacca (Atc): nomina del Consiglio direttivo (disposta dalla Provincia che individua propria rappresentanti e recepisce le designazioni delle associazioni di cacciatori, agricoltori e ambientalisti); rendere obbligatorie le strutture provinciali di coordinamento tecnico-amministrativo e la Conferenza dei presidenti degli Atc; istituire una nuova gestione informatizzata regionale delle iscrizioni, con una quota minima di adesione che garantisca risorse all'Atc anche per i danni all'agricoltura; ampliati i compiti, con gli Atc che potranno concorrere alle attivita' di Protezione civile e fare formazione per gli iscritti.
Il dibattito ha puntato il dito ancora sui danni agricoli (per gli agricoltori e' troppo poco il rimborso del 52% dei danni provocati dalla fauna selvatica), poi su sanzioni, nomine (chieste modalita' di revoca degli incarichi), aree per l' addestramento dei cani e, su richiesta di Aica e di Federcaccia, anche l'introduzione dell'arco come strumento di caccia.
Sul pdl, Federcaccia ha espresso un giudizio di condivisione, mentre per Wwf e Lav 'questa proposta di legge e' peggiorativa rispetto alla precedente'. In udienza anche 'l'aggiornamento della carta regionale delle vocazioni faunistiche', fornito alle Province per le specie Pernice Rossa, Starna, Fagiano, Lepre, Lupo, Cinghiale, Cervo e Capriolo.
(ANSA)
SECOND LIFE: STELLA MCCARTNEY E PETA CONTRO LE PELLICCE
29/06/2007 13:28
La stilista Stella McCartney, figlia dell'ex Beatle
Paul McCartney, e il Peta (People for the ethical
treatment of animals), la principale organizzazione
per i diritti degli animali, sbarcano su Second
Life per una campagna mondiale contro l'uso delle
pellicce. Una manifestazione pacifica e all'insegna
del buon umore che predenderà il via con un pic-nic
il prossimo 12 luglio, alle ore 19 (Gmt),
all'interno del piú grande universo virtuale ormai
scelto dai grandi marchi internazionali come sede
per propri eventi.Ai partecipanti saranno
distribuiti messaggi anti-pelliccia da diffondere
ai milioni di avatar che popolano Second Life e
saranno raccolti fondi da destinare alle attività
del Peta. Gli ospiti saranno anche invitati a
inventare il miglior slogan contro le pellicce,
ispirandosi a quello di Peta: 'Piuttosto di
indossare una pelliccia vado nudo'.'A volte non
guasta un po' di umorismo anche su problemi seri',
dice Stella McCarney, che tra l'altro opera con un
proprio marchio all'interno del gruppo Gucci. Le fa
eco la presidente di Peta Ingrid Newkirk : ' Ci
siamo trovati subito d'accordo con l'idea di
Stella, un modo nuovo per attirare l'attenzione
sulle sofferenze degli animali' Il disegno
dell'isola sulla quale si svolgerà l'evento è
ispirato all'armoniosa campagna inglese, tra
cavalli, stalle, un lago, tavoli per pic-nic
attorno ai quali ascoltare musica live.L'isola
rimarrà aperta dal 12 al 29 luglio.I migliori
slogan proposti dai partecipanti al concorso
saranno selezionati da Stella stessa e ai primi tre
verrà consegnato un premio il 22 luglio. Il
vincitore riceverà due biglietti per le sfilate
parigine di moda prmavera-estate il prossimo
ottobre. Il secondo classificato una borsa
invernale Appaloosa. Il terzo un set completo di
prodotti 'Care' per la pelle di Stella, ovviamente
fatti al 100% con ingredienti organici.
ANSA
ANSA
ALLARME CALDO PER CANI E GATTI, ECCO I PIU' A RISCHIO
29/06/2007 13:28
Emergenza caldo non solo per l'uomo, ma anche per i
suoi amici a quattro zampe. E se gli effetti
dell'afa non risparmiano nessuno dei 14,5 milioni
di cani e gatti 'censiti' in Italia, a rischiare i
problemi maggiori sono gli animali gia' anziani e
obesi, sempre piu' diffusi nelle case italiane.A
dettare le regole d'oro per proteggere 'fido' e
'micio' dalla canicola di stagione e' Carlo Scotti,
presidente dell'Associazione nazionale medici
veterinari italiani (Anmvi). Tra i comandamenti a
misura di 'pet' sotto il sole ci sono anche le
istruzioni estive per le passeggiate ai giardini e
i soggiorni al mare: "Evitare parchi e spiagge
nelle ore piu' calde - spiega l'esperto
all'ADNKRONOS SALUTE - Preferire il primo mattino e
la frescura del crepuscolo".Secondo gli ultimi dati
Eurispes, nelle case degli italiani vivono 7,5
milioni di gatti e 7 milioni di cani. E recenti
indagini indicano che il 43% dei gatti e il 45% dei
cani hanno ormai superato i 7 anni d'eta', e che
oltre 550 mila gatti e almeno 700 mila cani
soffrono di patologie tipiche della vecchiaia:
insufficienza renale cronica per i primi e
scompenso cardiaco per i secondi. Malattie che con
il caldo possono peggiorare, avverte Scotti: "Mi
occupo in particolare di cardiopatie dell'animale e
ogni estate la passo in ambulatorio - confessa -
perche' la stagione calda e' la peggiore in
assoluto per un animale malato". Ma lo e' ancora di
piu' per un animale appesantito da qualche chilo di
troppo o addirittura obeso: "Anche in questi casi
l'attenzione a evitare colpi di calore deve essere
altissima", ammonisce Scotti.
Anche e soprattutto in estate, insomma, voler bene al proprio animale significa garantirgli tutte le cure di cui puo' avere bisogno. In altre parole, non bisogna trascurare i check-up regolari dal veterinario, che invece gli italiani tendono a dimenticare. Sempre dai dati Eurispes, risulta infatti che ben il 14% dei proprietari italiani non fa mai visitare il suo cane o il suo gatto. E addirittura il 75% dei padroni, calcola l'Anmvi, non sottopone il 'pet' a controlli regolari dallo specialista di fiducia.
Prevenzione a parte, continua Scotti, in estate "la prima regola e' ricordare che gli animali soffrono il caldo proprio come noi, con la differenza che non sudano e quindi e' piu' difficile percepire il loro disagio. Per limitarlo, dunque, e' fondamentale lasciare sempre a disposizione di cani e gatti dell'acqua fresca alla quale possano attingere all'occorrenza per reidratarsi". Secondo, "cani e gatti non vanno mai lasciati in un ambiente chiuso. E la cosa peggiore che si possa fare a un animale e' 'parcheggialo' in auto - tiene a precisare il veterinario - Anche se si tiene il finestrino un po' abbassato", l'abitacolo si trasforma inevitabilmente in una 'camera a gas' e "l'animale rischia colpi di calore letali: possono sempre subentrare ipertermia maligna ed edema polmonare".
Terza regola, elenca il numero uno dell'Anmvi, "non portare i cani in spiaggia o al parco nelle ore piu' calde della giornata".
Quarto imperativo, infine, "adottare una dieta 'light'. Un consiglio valido per tutti gli animali, ad eccezione di quelli che lavorano come cani poliziotto o nelle cordate di soccorso anti-valanga". E anche se, rispetto al cane, 'micio' e' piu' enigmatico e autonomo, e meno plateale nelle sue lamentele, non bisogna mai farsi ingannare dalle apparenze: "E' vero che il gatto soffre meno il caldo perche' e' piu' piccolo e resta protetto tra le mura domestiche - conclude Scotti - Ma anche lui in certe condizioni puo' patire il solleone e puo' rischiare il colpo di calore".
(Sal/Pe/Adnkronos)
Anche e soprattutto in estate, insomma, voler bene al proprio animale significa garantirgli tutte le cure di cui puo' avere bisogno. In altre parole, non bisogna trascurare i check-up regolari dal veterinario, che invece gli italiani tendono a dimenticare. Sempre dai dati Eurispes, risulta infatti che ben il 14% dei proprietari italiani non fa mai visitare il suo cane o il suo gatto. E addirittura il 75% dei padroni, calcola l'Anmvi, non sottopone il 'pet' a controlli regolari dallo specialista di fiducia.
Prevenzione a parte, continua Scotti, in estate "la prima regola e' ricordare che gli animali soffrono il caldo proprio come noi, con la differenza che non sudano e quindi e' piu' difficile percepire il loro disagio. Per limitarlo, dunque, e' fondamentale lasciare sempre a disposizione di cani e gatti dell'acqua fresca alla quale possano attingere all'occorrenza per reidratarsi". Secondo, "cani e gatti non vanno mai lasciati in un ambiente chiuso. E la cosa peggiore che si possa fare a un animale e' 'parcheggialo' in auto - tiene a precisare il veterinario - Anche se si tiene il finestrino un po' abbassato", l'abitacolo si trasforma inevitabilmente in una 'camera a gas' e "l'animale rischia colpi di calore letali: possono sempre subentrare ipertermia maligna ed edema polmonare".
Terza regola, elenca il numero uno dell'Anmvi, "non portare i cani in spiaggia o al parco nelle ore piu' calde della giornata".
Quarto imperativo, infine, "adottare una dieta 'light'. Un consiglio valido per tutti gli animali, ad eccezione di quelli che lavorano come cani poliziotto o nelle cordate di soccorso anti-valanga". E anche se, rispetto al cane, 'micio' e' piu' enigmatico e autonomo, e meno plateale nelle sue lamentele, non bisogna mai farsi ingannare dalle apparenze: "E' vero che il gatto soffre meno il caldo perche' e' piu' piccolo e resta protetto tra le mura domestiche - conclude Scotti - Ma anche lui in certe condizioni puo' patire il solleone e puo' rischiare il colpo di calore".
(Sal/Pe/Adnkronos)
PARLAMENTARI EUROPEI LIBERANO SCIMMIE
29/06/2007 13:27
Alcuni deputati europei in rappresentanza di 11
Paesi della UE hanno inscenato la liberazione di
simbolici primati, rinchiusi in gabbie di fronte al
Parlamento Europeo, per sostenere la richiesta
della “Coalizione Europea contro la
vivisezione” di vietare l’uso nei
laboratori dell’Unione Europea di queste
creature senzienti e intelligenti, in occasione
della prossima revisione della Direttiva 86/609
sulla sperimentazione animale.
Dopo ventuno anni dall’emanazione della Direttiva 86/609 molte cose sono cambiate: è aumentata la sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali, sono mutati alcuni ambiti di utilizzo di animali e sono stati fatti incredibili progressi per lo sviluppo e la diffusione di metodi alternativi.
I tempi sono maturi, quindi, per introdurre importanti modifiche in favore degli animali. Una delle richieste avanzate dalle associazioni antivivisezioniste europee per quella che sarà la nuova Direttiva, è l’inserimento del bando all’impiego dei primati non umani nella ricerca. Nell’Unione Europea, infatti, ogni anno vengono impiegati circa 10.000 primati non umani nella ricerca e nei test di prodotti, farmaci e vaccini soprattutto (Quarto rapporto sui dati statistici COM (2005)7).
Per sensibilizzare i parlamentari europei eletti in Italia era presente, insieme alla LAV, il deputato europeo Guido Sacconi, del PSE, recente relatore del progetto Reach con il quale ha avuto modo di approfondire il tema degli esperimenti sugli animali e l’applicazione dei metodi alternativi. L’On. Sacconi ha aperto la gabbia che rappresentava gli animali utilizzati in Italia, quale metafora di una auspicata fine degli esperimenti su questi animali nei Paesi della UE.
Sul fronte nazionale, la LAV è impegnata in una campagna legata alla revisione della Direttiva 86/609 con la quale chiede di incentivare l’impiego di metodi alternativi con misure concrete attraverso un Piano Nazionale per i Metodi Alternativi: la petizione è in vigore fino a settembre 2008 ed è possibile firmarla sul sito della LAV alla pagina http://www.infolav.org/lenostrecampagne/vivisezione/petizionevivisezione/
Nell’ambito della revisione della direttiva sulla sperimentazione, la LAV chiede ai parlamentari europei di sostenere la dichiarazione scritta su bando degli esperimenti sui primati non umani. sulla quale attualmente si stanno raccogliendo le firme nel Parlamento Europeo: “con questa dichiarazione scritta il Parlamento darà un significativo indirizzo politico alla Commissione Europea e ai Governi degli Stati membri affinché nella nuova direttiva sulla sperimentazione vengano banditi gli esperimenti sui primati – ha dichiarato Roberta Bartocci responsabile vivisezione della LAV .
La Coalizione Europea contro la vivisezione è un coordinamento di 18 organizzazioni europee impegnate contro la sperimentazione animale. Ulteriori informazioni disponibili su www.eceae.org
Dopo ventuno anni dall’emanazione della Direttiva 86/609 molte cose sono cambiate: è aumentata la sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali, sono mutati alcuni ambiti di utilizzo di animali e sono stati fatti incredibili progressi per lo sviluppo e la diffusione di metodi alternativi.
I tempi sono maturi, quindi, per introdurre importanti modifiche in favore degli animali. Una delle richieste avanzate dalle associazioni antivivisezioniste europee per quella che sarà la nuova Direttiva, è l’inserimento del bando all’impiego dei primati non umani nella ricerca. Nell’Unione Europea, infatti, ogni anno vengono impiegati circa 10.000 primati non umani nella ricerca e nei test di prodotti, farmaci e vaccini soprattutto (Quarto rapporto sui dati statistici COM (2005)7).
Per sensibilizzare i parlamentari europei eletti in Italia era presente, insieme alla LAV, il deputato europeo Guido Sacconi, del PSE, recente relatore del progetto Reach con il quale ha avuto modo di approfondire il tema degli esperimenti sugli animali e l’applicazione dei metodi alternativi. L’On. Sacconi ha aperto la gabbia che rappresentava gli animali utilizzati in Italia, quale metafora di una auspicata fine degli esperimenti su questi animali nei Paesi della UE.
Sul fronte nazionale, la LAV è impegnata in una campagna legata alla revisione della Direttiva 86/609 con la quale chiede di incentivare l’impiego di metodi alternativi con misure concrete attraverso un Piano Nazionale per i Metodi Alternativi: la petizione è in vigore fino a settembre 2008 ed è possibile firmarla sul sito della LAV alla pagina http://www.infolav.org/lenostrecampagne/vivisezione/petizionevivisezione/
Nell’ambito della revisione della direttiva sulla sperimentazione, la LAV chiede ai parlamentari europei di sostenere la dichiarazione scritta su bando degli esperimenti sui primati non umani. sulla quale attualmente si stanno raccogliendo le firme nel Parlamento Europeo: “con questa dichiarazione scritta il Parlamento darà un significativo indirizzo politico alla Commissione Europea e ai Governi degli Stati membri affinché nella nuova direttiva sulla sperimentazione vengano banditi gli esperimenti sui primati – ha dichiarato Roberta Bartocci responsabile vivisezione della LAV .
La Coalizione Europea contro la vivisezione è un coordinamento di 18 organizzazioni europee impegnate contro la sperimentazione animale. Ulteriori informazioni disponibili su www.eceae.org
LIPU, NUOVA GUIDA BIRDWATCHING SU 120 SPECIE
25/06/2007 21:59
Dagli uccelli di laghi e fiumi a quelli di bosco,
dai rapaci agli uccelli degli ambienti agricoli, da
quelli presenti in montagna fino alle specie
visibili in citta'. Sono loro i protagonisti della
nuova guida ''Birdwatching in natura. Guida facile
al riconoscimento di 120 specie di uccelli'' nata
dalla collaborazione tra la Lipu e due partner
dell'associazione sensibili al tema della
protezione dell'ambiente, Connoisseur e Crown Blue
Line. Si tratta dei principali operatori del
turismo fluviale europeo, con cui la Lipu ha
stretto un accordo per promuovere una nuova idea di
vacanza a contatto con la natura, ideale per
osservare gli uccelli: a bordo delle houseboat. La
guida, grazie a numerosi disegni a colori e
puntuali schede descrittive e' adatta anche ai meno
esperti. Un vero e proprio manuale tascabile in cui
sono presentate in modo semplice le principali
specie europee raggruppate secondo il loro habitat
piu' rappresentativo, il tutto corredato di
illustrazioni e descrizioni scientifiche curate
dagli esperti ornitologi della Lipu. Vengono
proposti anche alcuni itinerari di interesse
naturalistico-ornitologico e si suggeriscono le
grandi vie d' acqua dolce europee a spasso sulle
houseboat, fra Francia, Irlanda, Belgio,
Inghilterra, Italia, Germania, Olanda e Scozia. Si
tratta spesso di zone protette, dove si puo' fare
birdwatching dalla barca e osservare specie
selvatiche altrimenti difficilmente visibili,
proseguendo la visita, in natura come nelle citta'
d'arte vicine, a piedi o in bicicletta. Non e'
necessario essere provetti navigatori: per mettersi
al timone di un battello di questo tipo, spiega la
Lipu, non serve la patente nautica, ne' esperienza
di navigazione. (ANSA)
BOOM DI NUOVI FARMACI, ANCHE CONTRO OBESITA' E ANSIA
25/06/2007 21:58
Altro che collari antipulci e polverine contro le
zecche: il mercato dei farmaci per animali è in
continua espansione, e fra i nuovi medicinali in
arrivo sul mercato ci sono gli stessi probabilmente
usati dai padroni, come ansiolitici e pillole
dimagranti. Lo sostiene un editoriale apparso sulla
rivista Chemical and Engineering news della Società
Chimica Americana. Un esempio delle nuove
specialità in arrivo è la pillola dimagrante per
cani, approvata anche in Europa pochi mesi fa.
Quasi a conferma del detto che il cane assomiglia al padrone, la pillola è destinata ad avere un grande successo, visto che il 40% dei cani americani è in sovrappeso. Fra le medicine approvate recentemente c'é anche il primo ansiolitico per quattrozampe, che contiene la fluoxetina, il principio attivo del Prozac. Secondo quanto riportato dalla rivista, il mercato dei farmaci per cani e gatti ha raggiunto la cifra di 18 miliardi di dollari nel 2006 solo negli Usa, ed è in continua crescita.
Per questo tutte le grandi compagnie farmaceutiche si sono attrezzate con divisioni apposite, che raggiungono anche il 10% degli investimenti totali in ricerca e sviluppo. "Da un punto di vista del business, le multinazionali hanno visto che c'é un ottimo ritorno economico degli investimenti - sostiene Peter Hanson, direttore della ricerca di una società nata da Merck e Sanofi per sviluppare un antitumorale per cani - non ci sono in questo campo farmaci singoli da miliardi di dollari ma una serie di molecole che hanno un buon successo".
Secondo le proiezioni degli esperti, la prossima frontiera dei farmaci per animali è simile a quella per gli umani: la lotta all'invecchiamento. "La gente diventa sempre più vecchia, e vuole che anche i propri animali lo facciano - spiega Ernst Heinen, vicepresidente della ricercarca di Bayer Animal Health - questo apre lo spazio a nuovi trattamenti, che è dove stiamo guardando con interesse noi e i nostri competitori". (ANSA)
Quasi a conferma del detto che il cane assomiglia al padrone, la pillola è destinata ad avere un grande successo, visto che il 40% dei cani americani è in sovrappeso. Fra le medicine approvate recentemente c'é anche il primo ansiolitico per quattrozampe, che contiene la fluoxetina, il principio attivo del Prozac. Secondo quanto riportato dalla rivista, il mercato dei farmaci per cani e gatti ha raggiunto la cifra di 18 miliardi di dollari nel 2006 solo negli Usa, ed è in continua crescita.
Per questo tutte le grandi compagnie farmaceutiche si sono attrezzate con divisioni apposite, che raggiungono anche il 10% degli investimenti totali in ricerca e sviluppo. "Da un punto di vista del business, le multinazionali hanno visto che c'é un ottimo ritorno economico degli investimenti - sostiene Peter Hanson, direttore della ricerca di una società nata da Merck e Sanofi per sviluppare un antitumorale per cani - non ci sono in questo campo farmaci singoli da miliardi di dollari ma una serie di molecole che hanno un buon successo".
Secondo le proiezioni degli esperti, la prossima frontiera dei farmaci per animali è simile a quella per gli umani: la lotta all'invecchiamento. "La gente diventa sempre più vecchia, e vuole che anche i propri animali lo facciano - spiega Ernst Heinen, vicepresidente della ricercarca di Bayer Animal Health - questo apre lo spazio a nuovi trattamenti, che è dove stiamo guardando con interesse noi e i nostri competitori". (ANSA)
IN VAL D'AOSTA L'UNICO STAMBECCO BIANCO AL MONDO
24/06/2007 22:33
(ANSA)
PER OTTO DOBERMANN ACCORDO COMUNE-CITTADINO
22/06/2007 06:56
Accordo raggiunto tra il Comune di Cremona e un
cittadino che vive con otto dobermann - tre maschi
e cinque femmine, il piu' grande di tre anni, i
piu' piccoli di 13 mesi - nelle ex scuole
elementari della frazione San Savino: il padrone
degli animali potra' continuare ad abitare nella
stessa casa con due cani, a rotazione, mentre gli
altri sei saranno portati in un grande spazio
recintato accanto a una cascina, appena fuori
citta'.Negli alloggi ricavati all'interno del
vecchio edificio scolastico vivevano altre
famiglie, ma da qualche tempo era rimasto solo il
quarantaduenne protagonista di questa singolare
vicenda.Tempo fa il sindaco, con un'ordinanza, gli
aveva intimato di allontanare i cani entro 15
giorni per ragioni di sicurezza richiamando i
regolamenti regionali che prevedono, 'in zone
residenziali, un numero massimo di due cani a
distanza di dieci metri da abitazioni di
terzi'.Norme cui si erano opposti diversi
ecologisti che avevano presentato un ricorso al
presidente della Repubblica: ora, dopo una lunga
trattativa, l'intesa con il Comune di Cremona.
(ANSA)
(ANSA)
FA BERE BIRRA AL CANE, RUMENO DENUNCIATO PER MALTRATTAMENTI
22/06/2007 06:55
Il cane non si calma e lui gli da' da bere birra:
la polizia lo denuncia per maltrattamento di
animali. Ora il cane, un cucciolo meticcio di tre
mesi, e' stato affidato al canile dell'Asl di
Perugia. Protagonista dell'episodio un rumeno di 52
anni, che chiedeva l'elemosina all'esterno di un
supermercato di via Settevali.Ad accorgersi che
stava maltrattando il cane che aveva vicino sono
stati una commessa del supermercato ed alcuni
clienti, che hanno chiamato il 113: in particolare,
l'uomo avrebbe versato nella ciotola dell'animale
della birra che aveva comprato poco prima nello
stesso supermercato. Prima dell'arrivo della
volante, la stessa dipendente del negozio ha
gettato via la ciotola con la birra, per evitare
che il cucciolo la bevesse.(ANSA)
A ROMA NASCE L'AGENZIA DELLE ADOZIONI, ECCO COME FUNZIONA
22/06/2007 06:55
Nasce l'Agenzia delle Adozioni, per far adottare,
anche solo per un'ora, il cane dei sogni. Chi lo
vorrà, impossibilitato per motivi di lavoro a
tenere permanentemente un quattro zampe, potrà
andare al canile, anche solo per un'ora, prendere
il suo cane preferito, vestirlo di una speciale
bandana "Cerco Casa" e portarlo in un parco
pubblico a sgranchirsi le zampe, "armato" di
volantini-appello adozione, con la storia specifica
del caso. Sarà a tutti gli effetti il "tutor" di
quel cane, godendo della sua compagnia per il tempo
che desidera e contemporaneamente attivandosi per
aiutarlo a trovare una casa definitiva. E' la nuova
iniziativa dei Volontari dell'Associazione Canile
di Porta Portese, per facilitare gli amanti degli
animali che non possono permettersi di tenere un
cane tutto per sé, né di fare volontariato, ad
offrire una opportunità di riscatto in più ai
quatto zampe reclusi nei canili romani.
"Con l'Agenzia delle Adozioni si potranno tenere, anche solo per poche ore, i nostri cani ospiti nelle strutture comunali, magari riempiendo di gioia momenti di solitudine estiva - commenta Monica Cirinnà, delegata del Sindaco ai Diritti degli Animali del Comune di Roma - grazie a una lodevole iniziativa che unisce Volontari, cittadini e amministrazione pubblica per aiutare i nostri amici a quattro zampe a trovare un'adozione del cuore. Pochi ricordano che nelle nostre strutture ci sono cani per tutti i gusti, taglie piccole, medie e grandi, di razza e meticci, cuccioli e adulti. Perché acquistarli in negozio quando ce ne sono tanti, e di buon carattere, che attendono con ansia che qualcuno li liberi dalle gabbie?".
Per meglio illustrare i dettagli del progetto, i volontari hanno organizzato sabato 23 giugno una festa al canile municipale della Muratella (via della Magliana 856), dove si potrà seguire il corso "Come si accudisce un cane", con la presentazione dei cani selezionati, tutti particolarmente docili, specie con bambini e altri animali, già testati al trasporto in auto e alle passeggiate nel parco. Sarà una vera e propria festa, dalle ore 10 alle ore 21, con stand, video e musica, per ricordare che il canile è sempre aperto ai cittadini, anche d'estate, dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle ore 17, per chi vorrà approfittare del tempo libero dell'estate e delle giornate di sole più lunghe per conoscere e scegliere un amico peloso per la vita.
"Con l'Agenzia delle Adozioni si potranno tenere, anche solo per poche ore, i nostri cani ospiti nelle strutture comunali, magari riempiendo di gioia momenti di solitudine estiva - commenta Monica Cirinnà, delegata del Sindaco ai Diritti degli Animali del Comune di Roma - grazie a una lodevole iniziativa che unisce Volontari, cittadini e amministrazione pubblica per aiutare i nostri amici a quattro zampe a trovare un'adozione del cuore. Pochi ricordano che nelle nostre strutture ci sono cani per tutti i gusti, taglie piccole, medie e grandi, di razza e meticci, cuccioli e adulti. Perché acquistarli in negozio quando ce ne sono tanti, e di buon carattere, che attendono con ansia che qualcuno li liberi dalle gabbie?".
Per meglio illustrare i dettagli del progetto, i volontari hanno organizzato sabato 23 giugno una festa al canile municipale della Muratella (via della Magliana 856), dove si potrà seguire il corso "Come si accudisce un cane", con la presentazione dei cani selezionati, tutti particolarmente docili, specie con bambini e altri animali, già testati al trasporto in auto e alle passeggiate nel parco. Sarà una vera e propria festa, dalle ore 10 alle ore 21, con stand, video e musica, per ricordare che il canile è sempre aperto ai cittadini, anche d'estate, dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle ore 17, per chi vorrà approfittare del tempo libero dell'estate e delle giornate di sole più lunghe per conoscere e scegliere un amico peloso per la vita.
GATTO SEMPRE IN TERRAZZA, SANZIONATI PROPRIETARI
22/06/2007 06:55
Moglie e marito erano finiti sotto processo a
Firenze per aver abbandonato per ore il loro gatto
in una terrazza sotto il solleone di agosto.
Pensando forse di mitigare così gli effetti della
calura, avevano per giunta tosato con le forbici il
"persiano", infliggendogli un' inutile tortura.
Pesante l' accusa: violenza su animali. Il
tribunale di Firenze, dopo la richiesta di
assoluzione formulata del pm, ha però derubricato
il reato contestato in semplice maltrattamento di
animale e ha condannato i coniugi al pagamento di
2.000 euro ciascuno di ammenda. A mettere nei guai
la coppia, nell' estate 2004, fu una vicina
impietosita dal disperato miagolare del gatto. La
donna chiamò le guardie zoofile. E quando queste si
presentarono davanti al padrone di casa, questi
cercò di tagliare corto: «Il gatto sta benissimo»
disse l' uomo, mandando via con modi bruschi le
guardie zoofile dell' Ente protezione animali
(Enpa). Ma il gatto non stava bene affatto. Lo
tenevano prigioniero in un trasportino (il
contenitore di plastica per il trasporto dei
gatti), sul terrazzo sotto il sole, anche per 12
ore di seguito. Perciò le guardie zoofile, dopo
essere state cacciate, avvisarono la procura e il
pm Luciana Piras ordinò la perquisizione e il
sequestro della bestiolina, sulla base della legge
che dal luglio precedente aveva inasprito le pene
contro chi maltratta gli animali. Il 6 agosto 2004
le guardie zoofile, insieme con i vigili urbani,
tornarono nell' appartamento in via Fabroni e
sequestrarono il gattino, un persiano maschio di
circa due anni e mezzo, che appariva assetato,
spaventato e pauroso, stressato. Fu il primo
provvedimento nel suo genere a Firenze in base alla
legge sui «delitti contro il sentimento per gli
animali». Fino ad allora il maltrattamento di
animali era punito come contravvenzione, cioè come
un reato di serie B, non troppo grave. Con la nuova
legge è divenuto un delitto. Ma il processo ha
declassato la valutazione dell' episodio al rango
di reato contravvenzionale, maltrattamento di
animali, e la coppia se l' è cavata con una pena
più modesta di quella che si sarebbe vista inflitta
se fosse stato confermato il reato più grave.
da La Repubblica-Firenze
da La Repubblica-Firenze
LELE, IL SINDACO RIMBORSA I VOLONTARI
22/06/2007 06:54
Lele, questo il nome dato dalla Lav di Bari al
cane, sta meglio e, grazie ad una speciale protesi,
potrà continuare a camminare; inoltre dopo la
partecipazione alla trasmissione "Animali e
Animali" di Licia Colò - vedi articolo dell'altro
ieri in questa stessa sezione - ha trovato casa
presso una signora di Bergamo, che si è offerta di
adottarlo.
Ma le buone notizie non finiscono qui.
Confermando l’interessamento alla drammatica vicenda del cane investito, palesato in sede di chiarimento della dinamica che aveva portato al mancato ritrovamento dell’animale ferito, l’assessore alla polizia locale del Comune di Bitonto, Francesco Matera, ha aderito alla richiesta della responsabile L.A.V. di Bari e provincia, Maria Rosaria Leone, promuovendo lo stanziamento da parte del Comune di Bitonto di un contributo a copertura delle spese per il soccorso di Lele.
Come si legge nella delibera adottata dalla Giunta comunale (la n. 223 del 12 giugno 2007), la somma di 900,00 euro corrisponde alle spese sostenute per le cure di primo soccorso e per l’intervento chirurgico sugli arti feriti del cane. Il sostegno economico alla sede barese della Onlus è un intervento straordinario, che il Comune ha deciso in quanto soggetto avente titolo, in base alla Legge regionale n. 12/95, alla tutela sanitaria e vigilanza degli animali randagi nel proprio territorio.
Ma le buone notizie non finiscono qui.
Confermando l’interessamento alla drammatica vicenda del cane investito, palesato in sede di chiarimento della dinamica che aveva portato al mancato ritrovamento dell’animale ferito, l’assessore alla polizia locale del Comune di Bitonto, Francesco Matera, ha aderito alla richiesta della responsabile L.A.V. di Bari e provincia, Maria Rosaria Leone, promuovendo lo stanziamento da parte del Comune di Bitonto di un contributo a copertura delle spese per il soccorso di Lele.
Come si legge nella delibera adottata dalla Giunta comunale (la n. 223 del 12 giugno 2007), la somma di 900,00 euro corrisponde alle spese sostenute per le cure di primo soccorso e per l’intervento chirurgico sugli arti feriti del cane. Il sostegno economico alla sede barese della Onlus è un intervento straordinario, che il Comune ha deciso in quanto soggetto avente titolo, in base alla Legge regionale n. 12/95, alla tutela sanitaria e vigilanza degli animali randagi nel proprio territorio.
20/06/2007 06:50
MILANO, ESPOSTO IN PROCURA PER AVVELENAMENTO CANI E GATTI
17/06/2007 15:04
Cani, gatti e uccelli intossicati e anche uccisi da
esche avvelenate destinate ai ratti. E' successo a
Milano, in piazza delle Bande Nere, e ora l'Aidaa
si e' rivolta alla magistratura. L'associazione
animalista ha inviato un esposto con allegato un
dossier alla procura della repubblica di Milano. Le
esche topicide, continua l'associazione, sono state
depositate dall'Asl e dal Comune di Milano nel
corso di una campagna di derattizzazione nelle
aiuole della piazza. Nell'esposto si ricordano le
sette segnalazioni ricevute dal telefono amico
dell'Aidaa in questi giorni relative
all'avvelenamento di cani (di cui tre morti), gatti
e volatili.
Si spiega anche che le cassettine con i topicidi sono in bella vista e facilmente accessibili agli animali domestici (ma anche a qualche bimbo disattento che gioca sulle aiuole della piazza) il presidente nazionale Aidaa Lorenzo Croce ha chiesto alla procura di Milano l'apertura di un inchiesta per verificare e punire i responsabili. Croce chiede all'autorita' giudiziaria di verificare "gli eventuali comportamenti colpevoli da parte di Comune di Milano, Asl citta' di Milano per la negligenza dimostrata nel non essere intervenuti a spostare le suddette cassette contenenti le esche topicide velenose dopo gli articoli ripetutamente apparsi sui quotidiani e sui maggiori siti online milanesi nel tempo intercorso dal 26 maggio 2006 (giorno di emissione del nostro comunicato stampa) al 6 giugno giorno in cui io stesso ho potuto verificare personalmente la presenza di queste cassette contenenti veleno topicida nelle aiuole di piazza delle Bande Nere a Milano'.
Inoltre il presidente dell'Aidaa ha chiesto di essere sentito dai carabinieri della stazione di Arluno per fornire eventuali nuove informazioni in merito alla vicenda. "E' grave quanto abbiamo potuto costatare nei giorni scorsi durante la nostra ispezione in piazza delle Bande Nere a Milano- dice Croce presidente nazionale Aidaa- le cassette con il topicida sono alla portata di animali domestici e bambini e sono segnalate solo con un foglio di carta appeso ad un vicino albero".
"Noi -continua Croce- chiediamo che la procura verifichi se nel comportamento di Asl e Comune vi sia della colposita' ed agisca di conseguenza, chiediamo anche la rimozione immediata di queste cassettine topicide, per combattere le colonie di topi che nidificano nei cespugli della piazza Bande Nere, come in quelli di altre piazze milanesi basta estirpare questi cespugli, che tra l'altro sono mal tenuti e mal curati e sostituirli con dei fiori o delle piantine sempreverdi che non fanno cespuglio anziche' invadere la zona con esche topicide che poi ammazzano gli animali domestici e che sono anche alla portata dei bambini magari lasciati distrattamente giocare nelle adiacenze".
(Red-Tog/Lr-Pe/Adnkronos)
Si spiega anche che le cassettine con i topicidi sono in bella vista e facilmente accessibili agli animali domestici (ma anche a qualche bimbo disattento che gioca sulle aiuole della piazza) il presidente nazionale Aidaa Lorenzo Croce ha chiesto alla procura di Milano l'apertura di un inchiesta per verificare e punire i responsabili. Croce chiede all'autorita' giudiziaria di verificare "gli eventuali comportamenti colpevoli da parte di Comune di Milano, Asl citta' di Milano per la negligenza dimostrata nel non essere intervenuti a spostare le suddette cassette contenenti le esche topicide velenose dopo gli articoli ripetutamente apparsi sui quotidiani e sui maggiori siti online milanesi nel tempo intercorso dal 26 maggio 2006 (giorno di emissione del nostro comunicato stampa) al 6 giugno giorno in cui io stesso ho potuto verificare personalmente la presenza di queste cassette contenenti veleno topicida nelle aiuole di piazza delle Bande Nere a Milano'.
Inoltre il presidente dell'Aidaa ha chiesto di essere sentito dai carabinieri della stazione di Arluno per fornire eventuali nuove informazioni in merito alla vicenda. "E' grave quanto abbiamo potuto costatare nei giorni scorsi durante la nostra ispezione in piazza delle Bande Nere a Milano- dice Croce presidente nazionale Aidaa- le cassette con il topicida sono alla portata di animali domestici e bambini e sono segnalate solo con un foglio di carta appeso ad un vicino albero".
"Noi -continua Croce- chiediamo che la procura verifichi se nel comportamento di Asl e Comune vi sia della colposita' ed agisca di conseguenza, chiediamo anche la rimozione immediata di queste cassettine topicide, per combattere le colonie di topi che nidificano nei cespugli della piazza Bande Nere, come in quelli di altre piazze milanesi basta estirpare questi cespugli, che tra l'altro sono mal tenuti e mal curati e sostituirli con dei fiori o delle piantine sempreverdi che non fanno cespuglio anziche' invadere la zona con esche topicide che poi ammazzano gli animali domestici e che sono anche alla portata dei bambini magari lasciati distrattamente giocare nelle adiacenze".
(Red-Tog/Lr-Pe/Adnkronos)
TRAFFICO DI CUCCIOLI DALL'EST, 22 DENUNCE
17/06/2007 15:04
Acquistavano cuccioli di cane dell'est Europa per
poche decine di euro e li rivendevano in Italia con
falsi documenti per presentarli come animali nati,
cresciuti e selezionati in allevamenti italiani.
Dopo cinque anni di indagini, la guardia di Finanza
di Bologna ha denunciato 22 persone per
associazione a delinquere finalizzata
all'importazione illecita di cuccioli, falso,
frode, maltrattamento, ed esercizio abusivo della
professione di veterinario.
L'indagine ha preso il via dagli esposti presentati da cittadini, in seguito all'acquisto presso numerosi negozi e allevamenti, di cuccioli di cane che si ammalavano o morivano pochi giorni dopo. Le Fiamme Gialle hanno cosi' scoperto l'esistenza di un'organizzazione criminale che acquistava migliaia di cuccioli di cane di razza in paesi extra Ue.
(ANSA)
L'indagine ha preso il via dagli esposti presentati da cittadini, in seguito all'acquisto presso numerosi negozi e allevamenti, di cuccioli di cane che si ammalavano o morivano pochi giorni dopo. Le Fiamme Gialle hanno cosi' scoperto l'esistenza di un'organizzazione criminale che acquistava migliaia di cuccioli di cane di razza in paesi extra Ue.
(ANSA)
CASSAZIONE: FIDO E' COME UN BAMBINO, VA TRATTATO CON LA STESSA CURA
17/06/2007 15:03
Il cane, in un certo senso, è come un bambino
pertanto con lui bisogna comportarsi "con la stessa
attenzione e diligenza che normalmente si usa verso
un minore".
L'equiparazione arriva dalla Cassazione che si è occupata del caso di un cane che, per disattenzione del suo padrone mentre lo trasportava in auto, era stato trascinato per circa un chilometro perchè il guinzaglio era rimasto impigliato nella portiera. In questo caso il padrone dell'animale, Luca P. un 27enne della provincia di Novara, si è salvato dalla condanna per maltrattamento di animali perchè il reato si è estinto per prescrizione; ma il giovane dovrà comunque risarcire la Lega Antivivisezione con 250 euro costituitasi parte civile nel processo.
Per la prima volta la Suprema Corte ricorda ai padroni che se si decide di avere un cane poi bisogna trattarlo con la stessa cura che si usa verso i bambini, tanto piu' quando le bestiole vengono trasportate in macchina. Proprio per non essersi accorto che il cane era uscito dall'abitacolo essendo in stato di ubriachezza, il 17 agosto del 2003, Luca P. era stato condannato dal Tribunale di Novara, a luglio 2006 a duemila euro di ammenda per il reato previsto dall'articolo 727 C.p. oltre al risarcimento del danno nei confronti della Lega Antivivisezione. Inutilmente il giovane si e' rivolto alla Cassazione sostenendo che l'articolo 727 C.p. sanziona la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, fatto quest'ultimo che non gli era stato contestato visto che veniva addebitato solo il maltrattamento colposo.
La terza sezione penale (sentenza 21805) ha bocciato il ricorso sottolineando che nel caso in questione "è evidente la colpa perche' l'animale condotto al seguito o trasportato in autovettura richiede la stessa attenzione e diligenza che normalmente si usa verso un minore".
Dunque, annnota ancora piazza Cavour, "è configurabile una condotta di maltrattamento o malgoverno di animali sia pure di natura colposa" anche nel caso in cui il padrone si e' comportato con "negligenza" nei confronti dell'animale. Il padrone, infatti, chiarisce ancora la Suprema Corte, "prima che l'autovettura ripartisse avrebbe dovuto controllare che il cane si trovasse a bordo dell'auto".
(Dav/Col/Adnkronos)
L'equiparazione arriva dalla Cassazione che si è occupata del caso di un cane che, per disattenzione del suo padrone mentre lo trasportava in auto, era stato trascinato per circa un chilometro perchè il guinzaglio era rimasto impigliato nella portiera. In questo caso il padrone dell'animale, Luca P. un 27enne della provincia di Novara, si è salvato dalla condanna per maltrattamento di animali perchè il reato si è estinto per prescrizione; ma il giovane dovrà comunque risarcire la Lega Antivivisezione con 250 euro costituitasi parte civile nel processo.
Per la prima volta la Suprema Corte ricorda ai padroni che se si decide di avere un cane poi bisogna trattarlo con la stessa cura che si usa verso i bambini, tanto piu' quando le bestiole vengono trasportate in macchina. Proprio per non essersi accorto che il cane era uscito dall'abitacolo essendo in stato di ubriachezza, il 17 agosto del 2003, Luca P. era stato condannato dal Tribunale di Novara, a luglio 2006 a duemila euro di ammenda per il reato previsto dall'articolo 727 C.p. oltre al risarcimento del danno nei confronti della Lega Antivivisezione. Inutilmente il giovane si e' rivolto alla Cassazione sostenendo che l'articolo 727 C.p. sanziona la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, fatto quest'ultimo che non gli era stato contestato visto che veniva addebitato solo il maltrattamento colposo.
La terza sezione penale (sentenza 21805) ha bocciato il ricorso sottolineando che nel caso in questione "è evidente la colpa perche' l'animale condotto al seguito o trasportato in autovettura richiede la stessa attenzione e diligenza che normalmente si usa verso un minore".
Dunque, annnota ancora piazza Cavour, "è configurabile una condotta di maltrattamento o malgoverno di animali sia pure di natura colposa" anche nel caso in cui il padrone si e' comportato con "negligenza" nei confronti dell'animale. Il padrone, infatti, chiarisce ancora la Suprema Corte, "prima che l'autovettura ripartisse avrebbe dovuto controllare che il cane si trovasse a bordo dell'auto".
(Dav/Col/Adnkronos)
IL LUPO E' TORNATO ALLE PORTE DI FIRENZE
13/06/2007 19:45
Negli ultimi anni il lupo si e' spinto fino nelle
immediate vicinanze di Firenze. Emerge da un
monitoraggio effettuato negli ultimi inverni
dall'ente parco nazionale dell'appennino
tosco-emiliano. ''Dal 2005 - dice una nota del
parco - questo animale ha iniziato a manifestare la
propria presenza non solo nei contesti montani, ma
anche in aree collinari e anche intorno alle
citta', in particolare nelle immediate vicinanze
del capoluogo toscano, dove si verificano danni
elevati a allevamenti zootecnici e parallelamente
casi continui di bracconaggio sulla specie
protetta''.
Dal monitoraggio effettuato dall'ente sono sei, forse sette, i branchi locali di lupo che vivono nel parco nazionale dell'appennino tosco-emiliano e nei confinanti parchi regionali del Frignano e dei Cento Laghi. Hanno una dimensione di 2-3 animali per ciascun gruppo famigliare. La presenza del lupo e il suo rapporto con gli allevatori e' al centro della 'Settimana del Lupo' di Cervarezza Terme (Reggio Emilia), iniziata ieri e che si chiude il 16 giugno. Momento clou sara' il seminario di studi a numero chiuso sulla conservazione del lupo organizzato in collaborazione con l'universita' la Sapienza di Roma.
''La Regione Toscana - dichiarano i promotori dell'iniziativa - ha avuto da sempre un ruolo di apripista nella normativa sui danni da predatore. E' stato uno dei primi enti a livello nazionale a dotarsi di uno strumento normativo per gli indennizzi agli allevatori che, attraverso uno specifico consorzio, iniziano a dotarsi della polizza assicurativa''. (ANSA)
Dal monitoraggio effettuato dall'ente sono sei, forse sette, i branchi locali di lupo che vivono nel parco nazionale dell'appennino tosco-emiliano e nei confinanti parchi regionali del Frignano e dei Cento Laghi. Hanno una dimensione di 2-3 animali per ciascun gruppo famigliare. La presenza del lupo e il suo rapporto con gli allevatori e' al centro della 'Settimana del Lupo' di Cervarezza Terme (Reggio Emilia), iniziata ieri e che si chiude il 16 giugno. Momento clou sara' il seminario di studi a numero chiuso sulla conservazione del lupo organizzato in collaborazione con l'universita' la Sapienza di Roma.
''La Regione Toscana - dichiarano i promotori dell'iniziativa - ha avuto da sempre un ruolo di apripista nella normativa sui danni da predatore. E' stato uno dei primi enti a livello nazionale a dotarsi di uno strumento normativo per gli indennizzi agli allevatori che, attraverso uno specifico consorzio, iniziano a dotarsi della polizza assicurativa''. (ANSA)
ANIMALISTI ITALIANI CATANIA
10/06/2007 10:54
La storia:
A Catania il Randagismo è un male cronico, e a quanto pare, incurabile... Finalmente sembrava che le tanto attese sterilizzazioni fossero cominciate, invece è stato l'ennesimo bluf politico. La consulta catanese delle Associazioni animaliste non funziona ormai da più di un anno. Il servizio censimento, monitoraggio e cattura dei cani per le sterilizzazioni (250 in un anno) sono stati affidati ad un'associazione chiamata AIPA, la quale dovrebbe assicurare anche il soccorso di animali feriti o incidentati. L'associazione AIPA non dispone di risorse economiche proprie e versa in cattive acque, così non è in grado per lo più di effettuare il servizio.
Sono molte le denunce e le segnalazioni dei cittadini in riferimento ad animali feriti per strada e lasciati sul posto ad agonizzare. Alcuni volontari, inoltre, si sono lamentati per l'insolita abitudine dell'AIPA di spostare i cani randagi da una zona all'altra, senza concordarlo con i volontari. Insomma, come sempre tutto è lasciato al caso e all'arbitrio personale.
In quasi un anno le sterilizzazioni effettuate sono state circa 25. Insomma una goccia nell'oceano. I cittadini catanesi devono fare i conti con branchi di cani che hanno invaso la città, dal centro alle periferie. E che i poveri animali, spesso fanno le spese di una prevedibile intolleranza della cittadinanza, che per sbarazzarsi dei randagi adopera mezzi brutali.
Quando impareranno la Associazioni catanesi a dialogare positivamente e a proporsi con serietà alle autorità? I signori politici, in particolare si leggano le leggi in merito, Legge Reg, n 15 del 2000, e cerchino di rendere più umana e civile per tutti questa bella, ma in molte cose arretrata, città.
I randagi, nella misura giusta e con le dovute cure di chi ne è preposto, sono cittadini a quattro zampe proprio come gli umani.
Lettera tipo:
Abbiamo saputo che a Catania in quasi un anno le sterilizzazioni sono state pochissime (circa 25) e che l’associazione preposta per il soccorso animali incidentati non dispone di adeguate risorse economiche per far fronte a tutte le emergenze.
I cittadini catanesi devono fare i conti con branchi di cani che hanno invaso la città, dal centro alle periferie. E che i poveri animali, spesso fanno le spese di una prevedibile intolleranza della cittadinanza, che per sbarazzarsi dei randagi adopera mezzi brutali.
I signori politici, in particolare si leggano le leggi in merito, Legge Reg, n 15 del 2000, e cerchino di rendere più umana e civile per tutti questa bella, ma in molte cose arretrata, città.
Il Comune di Catania paghi lo stato in vita dei cani ricoverati nei canili, e si adoperi velocemente a trovare soluzioni alternative come i rifugi sanitari.
Indirizzi:
urpminsalute@sanita.it; l.turco@dsonline.it; rlagalla@regione.sicilia.it; ispettore.irv@regione.sicilia.it; dinifosi.irv@regione.sicilia.it;umberto.scapagnini@comune.catania.it; giuseppe.zappala@comune.catania.it
SiciliAnimalista - sicilianimalista@yahoo.it
A Catania il Randagismo è un male cronico, e a quanto pare, incurabile... Finalmente sembrava che le tanto attese sterilizzazioni fossero cominciate, invece è stato l'ennesimo bluf politico. La consulta catanese delle Associazioni animaliste non funziona ormai da più di un anno. Il servizio censimento, monitoraggio e cattura dei cani per le sterilizzazioni (250 in un anno) sono stati affidati ad un'associazione chiamata AIPA, la quale dovrebbe assicurare anche il soccorso di animali feriti o incidentati. L'associazione AIPA non dispone di risorse economiche proprie e versa in cattive acque, così non è in grado per lo più di effettuare il servizio.
Sono molte le denunce e le segnalazioni dei cittadini in riferimento ad animali feriti per strada e lasciati sul posto ad agonizzare. Alcuni volontari, inoltre, si sono lamentati per l'insolita abitudine dell'AIPA di spostare i cani randagi da una zona all'altra, senza concordarlo con i volontari. Insomma, come sempre tutto è lasciato al caso e all'arbitrio personale.
In quasi un anno le sterilizzazioni effettuate sono state circa 25. Insomma una goccia nell'oceano. I cittadini catanesi devono fare i conti con branchi di cani che hanno invaso la città, dal centro alle periferie. E che i poveri animali, spesso fanno le spese di una prevedibile intolleranza della cittadinanza, che per sbarazzarsi dei randagi adopera mezzi brutali.
Quando impareranno la Associazioni catanesi a dialogare positivamente e a proporsi con serietà alle autorità? I signori politici, in particolare si leggano le leggi in merito, Legge Reg, n 15 del 2000, e cerchino di rendere più umana e civile per tutti questa bella, ma in molte cose arretrata, città.
I randagi, nella misura giusta e con le dovute cure di chi ne è preposto, sono cittadini a quattro zampe proprio come gli umani.
Lettera tipo:
Abbiamo saputo che a Catania in quasi un anno le sterilizzazioni sono state pochissime (circa 25) e che l’associazione preposta per il soccorso animali incidentati non dispone di adeguate risorse economiche per far fronte a tutte le emergenze.
I cittadini catanesi devono fare i conti con branchi di cani che hanno invaso la città, dal centro alle periferie. E che i poveri animali, spesso fanno le spese di una prevedibile intolleranza della cittadinanza, che per sbarazzarsi dei randagi adopera mezzi brutali.
I signori politici, in particolare si leggano le leggi in merito, Legge Reg, n 15 del 2000, e cerchino di rendere più umana e civile per tutti questa bella, ma in molte cose arretrata, città.
Il Comune di Catania paghi lo stato in vita dei cani ricoverati nei canili, e si adoperi velocemente a trovare soluzioni alternative come i rifugi sanitari.
Indirizzi:
urpminsalute@sanita.it; l.turco@dsonline.it; rlagalla@regione.sicilia.it; ispettore.irv@regione.sicilia.it; dinifosi.irv@regione.sicilia.it;umberto.scapagnini@comune.catania.it; giuseppe.zappala@comune.catania.it
SiciliAnimalista - sicilianimalista@yahoo.it
LAV: PIANO 2008 PER TUTELARE GLI ANIMALI
04/06/2007 08:04
Piano d'azione in sei capitoli chiave per la
salvaguardia degli animali: la Lega Antivivisezione
ha approvato il documento di programmazione 2008.
Al primo punto la lotta ai test sugli animali e la
promozione del piano nazionale sui metodi
alternativi. Il via libera del documento alla
conclusione dei lavori del Congresso nazionale
svoltosi a Roma ieri e oggi e dedicato ai 30 anni
di vita dell'Associazione.
L'Assemblea - riferisce la stessa Lav - si è aperta con la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Il congresso per il trentennale della Lega Anti Vivisezione rappresenta un'occasione di riflessione importante per verificare lo stato della legislazione in materia e per rilanciare l'impegno di quanti operano in difesa degli animali. Si tratta di una tematica della quale anche l'Unione Europea ha da tempo sottolineato l' importanza prevedendo azioni concrete per sviluppare la conoscenza del problema e individuando strategie e indirizzi che possano essere applicati in maniera uniforme su tutto il territorio comunitario. In questo spirito il Capo dello Stato esprime apprezzamento alla Lav per la sua meritoria attività". In particolare il programma 2008 prevede la promozione del Piano nazionale per i metodi alternativi, contenente misure concrete a sostegno dei metodi di ricerca senza animali.
Tra queste il registro ufficiale e aggiornato dei metodi sostitutivi disponibili, il divieto di uso di animali a fini didattici nelle scuole primarie e secondarie e il divieto di autorizzazione di nuovi stabilimenti utilizzatori di animali. Nel 2008 la Lav si impegnerà inoltre sulla sperimentazione cosmetica; sugli allevamenti intensivi; sul nuovo Rapporto Zoomafia; nella lotta alla caccia in deroga e a circhi e zoo, con azioni di sensibilizzazione contro il commercio di pellicce. Il Congresso, inoltre, ha ripercorso le principali tappe dei cambiamenti di cui la Lav è stata protagonista in questi anni di affermazione dei diritti degli animali. Tra questi le norme sulla caccia e la fauna selvatica.
"Trenta anni fa - ha detto Tom Regan, filosofo statunitense 'padre' della teoria dei diritti degli animali, ospite del Congresso Lav - era impensabile trovare in commercio cosmetici non testati su animali, portare i nostri figli ad assistere a un circo senza animali, poter ordinare un pasto vegetariano o rivolgersi ad avvocati specializzati in diritti degli animali. Dobbiamo pensare alla nostra coscienza animalista estesa come alla regola, e non come a un'eccezione". (ANSA)
L'Assemblea - riferisce la stessa Lav - si è aperta con la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Il congresso per il trentennale della Lega Anti Vivisezione rappresenta un'occasione di riflessione importante per verificare lo stato della legislazione in materia e per rilanciare l'impegno di quanti operano in difesa degli animali. Si tratta di una tematica della quale anche l'Unione Europea ha da tempo sottolineato l' importanza prevedendo azioni concrete per sviluppare la conoscenza del problema e individuando strategie e indirizzi che possano essere applicati in maniera uniforme su tutto il territorio comunitario. In questo spirito il Capo dello Stato esprime apprezzamento alla Lav per la sua meritoria attività". In particolare il programma 2008 prevede la promozione del Piano nazionale per i metodi alternativi, contenente misure concrete a sostegno dei metodi di ricerca senza animali.
Tra queste il registro ufficiale e aggiornato dei metodi sostitutivi disponibili, il divieto di uso di animali a fini didattici nelle scuole primarie e secondarie e il divieto di autorizzazione di nuovi stabilimenti utilizzatori di animali. Nel 2008 la Lav si impegnerà inoltre sulla sperimentazione cosmetica; sugli allevamenti intensivi; sul nuovo Rapporto Zoomafia; nella lotta alla caccia in deroga e a circhi e zoo, con azioni di sensibilizzazione contro il commercio di pellicce. Il Congresso, inoltre, ha ripercorso le principali tappe dei cambiamenti di cui la Lav è stata protagonista in questi anni di affermazione dei diritti degli animali. Tra questi le norme sulla caccia e la fauna selvatica.
"Trenta anni fa - ha detto Tom Regan, filosofo statunitense 'padre' della teoria dei diritti degli animali, ospite del Congresso Lav - era impensabile trovare in commercio cosmetici non testati su animali, portare i nostri figli ad assistere a un circo senza animali, poter ordinare un pasto vegetariano o rivolgersi ad avvocati specializzati in diritti degli animali. Dobbiamo pensare alla nostra coscienza animalista estesa come alla regola, e non come a un'eccezione". (ANSA)
300 GATTI SALVATI DALL’OIPA E DALL’AERONAUTICA MILITARE A GALLARATE
01/06/2007 22:23
I volontari della sezione OIPA di Varese e il suo
responsabile hanno avuto molto lavoro negli ultimi
mesi, passati a catturare, accudire e sterilizzare
ben 300 gatti randagi sul territorio di Gallarate
(VA), li hanno aiutati i soldati
dell’Aeronautica Militare Italiana di base in
città, che ha momentaneamente messo a disposizione
dei gatti un‘area inutilizzata
all’interno della caserma e ha donato vecchie
cassettine vuote per farne dei ricoveri.
Due gli eventi improvvisi che stanno impegnando la sezione OIPA locale:
l’imminente abbattimento dell’ex area Cantoni, enorme spazio industriale abbandonato che offre rifugio, tra adulti e cuccioli, a quasi un centinaio di gatti (il comune sollecita uno sfratto per dare il via ai lavori di edificazione di un plesso scolastico di grandi proporzioni);
l’improvviso ricovero in casa di riposo della maestra Calderara storica e indimenticata gattara che gestiva una ventina di colonie feline per un totale di 200 gatti circa.
Gli ingredienti di questa vittoria animalista sono dati da abili e delicate trattative con il Comune e dalla disponibilità dell’Aeronautica Militare.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/areonautica.html
Due gli eventi improvvisi che stanno impegnando la sezione OIPA locale:
l’imminente abbattimento dell’ex area Cantoni, enorme spazio industriale abbandonato che offre rifugio, tra adulti e cuccioli, a quasi un centinaio di gatti (il comune sollecita uno sfratto per dare il via ai lavori di edificazione di un plesso scolastico di grandi proporzioni);
l’improvviso ricovero in casa di riposo della maestra Calderara storica e indimenticata gattara che gestiva una ventina di colonie feline per un totale di 200 gatti circa.
Gli ingredienti di questa vittoria animalista sono dati da abili e delicate trattative con il Comune e dalla disponibilità dell’Aeronautica Militare.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/areonautica.html
COMMISSIONE BALENIERA: GREENPEACE, MORATORIA RESTA
01/06/2007 19:40
La 59/a riunione dell'Iwc, la Commissione baleniera
internazionale, si e' conclusa a favore delle
balene e ''contro le pretese di Giappone, Norvegia,
Islanda e dei loro clienti di ricominciare la
caccia baleniera su scala commerciale''. Lo
annunciano gli ambientalisti di Greenpeace, che
riferiscono come, con 37 voti a favore e 4
contrari, sia stato ribadito che ''la moratoria
alla caccia baleniera commerciale resta in vigore e
che le ragioni che hanno portato all'adozione della
moratoria sono ancora rilevanti''. Inoltre, spiega
Greenpeace, il ''cosiddetto programma scientifico''
con cui il Giappone continua ad uccidere balene e'
stato rigettato dall'Iwc con un voto di 40 a 2. Con
lo stesso margine e' passata una risoluzione che
sottolinea l'importanza degli usi non letali dei
cetacei, a cominciare dall'osservazione a scopo
commerciale (whale watching). Anche la proposta per
un Santuario nell'Atlantico Meridionale ha ottenuto
la maggioranza assoluta (39 a 29), pur mancando la
maggioranza dei tre quarti dei 77 Paesi presenti,
necessaria all'approvazione finale.
Ma nonostante i risultati la lotta di Greenpeace non e' finita: ''Nonostante una chiara maggioranza contro la caccia baleniera ha spiegato Alessandro Gianni', responsabile della Campagna Mare di Greenpeace - il Giappone ha dichiarato che l'anno prossimo nel Santuario Antartico uccidera' oltre un migliaio di balene, balenottere minori ma anche specie in pericolo come megattere e balenottere comuni''. Di qui l'appello ''a quei Paesi come l' Italia che fino ad ora sono stati a guardare, di impegnarsi in un'attivita' diplomatica per fermare questo massacro: votare contro la caccia all'Iwc non basta''. Infine la richiesta degli ambientalisti: ''L'Iwc si trasformi da Commissione baleniera internazionale nella Commissione internazionale per le balene'', prima della loro estinzione. (ANSA)
Ma nonostante i risultati la lotta di Greenpeace non e' finita: ''Nonostante una chiara maggioranza contro la caccia baleniera ha spiegato Alessandro Gianni', responsabile della Campagna Mare di Greenpeace - il Giappone ha dichiarato che l'anno prossimo nel Santuario Antartico uccidera' oltre un migliaio di balene, balenottere minori ma anche specie in pericolo come megattere e balenottere comuni''. Di qui l'appello ''a quei Paesi come l' Italia che fino ad ora sono stati a guardare, di impegnarsi in un'attivita' diplomatica per fermare questo massacro: votare contro la caccia all'Iwc non basta''. Infine la richiesta degli ambientalisti: ''L'Iwc si trasformi da Commissione baleniera internazionale nella Commissione internazionale per le balene'', prima della loro estinzione. (ANSA)