UN SMS PUO' SALVARE ANIMALI ABBANDONATI IN AUTOSTRADA
30/07/2007 20:14
Un sms puo' salvare la vita di un animale
abbandonato in autostrada e al tempo stesso
permettere agli automobilisti di evitare pericolosi
incidenti stradali.
L'iniziativa si chiama 'Io l'ho visto' ed e' di ProntoFido, Radio 105 e Radio Montecarlo, Autogrill e Polizia Stradale.
Se si vede un animale abbandonato su un'autostrada italiana basta inviare un sms al numero 334 1051030. Il consiglio e' di memorizzare il contatto in rubrica prima di partire. L'sms dovra' dare almeno le seguenti indicazioni: ora dell'avvistamento; localita' e provincia; autostrada e direzione di marcia. Piu' dettagli si forniranno, maggiori saranno le possibilita' di salvare l'animale. I messaggi saranno pubblicati sul sito ProntoFido e poi inviati alla Polizia Stradale che si attivera' per il soccorso. La raccomandazione, per evitare di distrarsi mentre si guida, e' quella di far inviare l'sms ad uno dei passeggeri o fermarsi alla prima area di sosta. L'iniziativa vale in autostrada, dove opera la Polizia Stradale. Altrove si dovra' telefonare ai vigili del Comune di competenza o ai Carabinieri (112). Sono molti i personaggi noti che in radio danno la loro voce all'iniziativa "Io l'ho visto".
(ANSA)
L'iniziativa si chiama 'Io l'ho visto' ed e' di ProntoFido, Radio 105 e Radio Montecarlo, Autogrill e Polizia Stradale.
Se si vede un animale abbandonato su un'autostrada italiana basta inviare un sms al numero 334 1051030. Il consiglio e' di memorizzare il contatto in rubrica prima di partire. L'sms dovra' dare almeno le seguenti indicazioni: ora dell'avvistamento; localita' e provincia; autostrada e direzione di marcia. Piu' dettagli si forniranno, maggiori saranno le possibilita' di salvare l'animale. I messaggi saranno pubblicati sul sito ProntoFido e poi inviati alla Polizia Stradale che si attivera' per il soccorso. La raccomandazione, per evitare di distrarsi mentre si guida, e' quella di far inviare l'sms ad uno dei passeggeri o fermarsi alla prima area di sosta. L'iniziativa vale in autostrada, dove opera la Polizia Stradale. Altrove si dovra' telefonare ai vigili del Comune di competenza o ai Carabinieri (112). Sono molti i personaggi noti che in radio danno la loro voce all'iniziativa "Io l'ho visto".
(ANSA)
PELLE DI LABORATORIO EVITA TEST COSMETICI SU ANIMALI
30/07/2007 20:13
Pelle umana costruita in laboratorio potra' essere
usata al posto degli animali per testare i
cosmetici.
Infatti, almeno secondo quanto si apprende dal magazine New Scientist, la L'Oreal in Francia, nei cui laboratori e' stata sviluppata 'Episkin', la pelle artificiale, ha ricevuto l'autorizzazione a usarla per i test sulle sostanze per produrre cosmetici.
Ed e' un grande traguardo visto che e' prossimo il momento in cui, a partire dal 2009, gli animali non potranno piu' essere usati per questi test in base a una recente direttiva Europea.
E allo stesso tempo, spiega Estelle Tessonneaud che ha sviluppato Episkin, un'altra direttiva comunitaria, 'Registrazione, valutazione e autorizzazione dei prodotti chimici' (REACH), con l'obiettivo di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e ambientale, impone che entro il 2019 qualcosa come 10 mila sostanze usate nei cosmetici siano testate.
Episkin e' un tessuto cutaneo umano prodotto in laboratorio con collagene e cheratinociti (le cellule che producono la cheratina, alla base di unghie e capelli).
Per validarlo i ricercatori della L'Oreal hanno compiuto vari test, dimostrando che l'uso di Episkin per test cosmetici e' attendibile e preciso quanto se non piu' della cute di animali, nel determinare se una sostanza sia o meno innocua per la pelle.
Inoltre, ha sottolineato Patricia Pineau, direttore scientifico L'Oreal, Episkin ha una carta in piu' rispetto ai tradizionali test su animali, infatti puo' essere modificata a seconda del prodotto da testare.
Per esempio se si vuole testare un prodotto destinato a consumatori in la' con gli anni si 'invecchia' la pelle esponendola a raggi ultravioletti. Se invece si vuole testare l'effetto di sostanze su pelli abbronzate si aggiungono melanociti a Episkin. Infine in teoria producendo Episkin con cellule cutanee prese da donne di diverse etnie si potra' confrontare l'effetto di un prodotto a seconda della carnagione.
Insomma a detta della L'Oreal Episkin e' una soluzione non solo migliore perche' puo' salvare vite animali, ma anche perche' piu' precisa e puo' aprire la strada a test personalizzati.
(ANSA)
Infatti, almeno secondo quanto si apprende dal magazine New Scientist, la L'Oreal in Francia, nei cui laboratori e' stata sviluppata 'Episkin', la pelle artificiale, ha ricevuto l'autorizzazione a usarla per i test sulle sostanze per produrre cosmetici.
Ed e' un grande traguardo visto che e' prossimo il momento in cui, a partire dal 2009, gli animali non potranno piu' essere usati per questi test in base a una recente direttiva Europea.
E allo stesso tempo, spiega Estelle Tessonneaud che ha sviluppato Episkin, un'altra direttiva comunitaria, 'Registrazione, valutazione e autorizzazione dei prodotti chimici' (REACH), con l'obiettivo di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e ambientale, impone che entro il 2019 qualcosa come 10 mila sostanze usate nei cosmetici siano testate.
Episkin e' un tessuto cutaneo umano prodotto in laboratorio con collagene e cheratinociti (le cellule che producono la cheratina, alla base di unghie e capelli).
Per validarlo i ricercatori della L'Oreal hanno compiuto vari test, dimostrando che l'uso di Episkin per test cosmetici e' attendibile e preciso quanto se non piu' della cute di animali, nel determinare se una sostanza sia o meno innocua per la pelle.
Inoltre, ha sottolineato Patricia Pineau, direttore scientifico L'Oreal, Episkin ha una carta in piu' rispetto ai tradizionali test su animali, infatti puo' essere modificata a seconda del prodotto da testare.
Per esempio se si vuole testare un prodotto destinato a consumatori in la' con gli anni si 'invecchia' la pelle esponendola a raggi ultravioletti. Se invece si vuole testare l'effetto di sostanze su pelli abbronzate si aggiungono melanociti a Episkin. Infine in teoria producendo Episkin con cellule cutanee prese da donne di diverse etnie si potra' confrontare l'effetto di un prodotto a seconda della carnagione.
Insomma a detta della L'Oreal Episkin e' una soluzione non solo migliore perche' puo' salvare vite animali, ma anche perche' piu' precisa e puo' aprire la strada a test personalizzati.
(ANSA)
INCENDI: WWF, IN FUMO 9.000 ETTARI PARCHI; ANIMALI IN FUGA
30/07/2007 20:13
Parchi italiani in fumo: sono 9.000 gli ettari di
territorio naturale protetto, tra parchi nazionali,
regionali, oasi Wwf divorati dalle fiamme. 'Una
mappa 'nera' - riferisce il Wwf - che evidenzia un
disegno criminale e l'impotenza di fronte ad una
simile catastrofe'.
Orsi e lupi che scappano dalle fiamme, come avvenuto nel Parco della Majella e nel Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise; a fuoco i boschi del rarissimo Picchio nero, nel parco di Serre, nel Pollino, Aspromonte e nella Sila.
Nel Parco dei Nebrodi i piccoli uccelli tipici dei boschi, come i silvidi Occhiocotto, Sterpazzolina e Magnanina hanno perduto cibo e riparo. Testuggine trinacris a Torre Salsa in Sicilia, e la Testudo hermanni a Castelgandolfo nel Lazio rimaste intrappolate nelle fiamme, a simbolo di tutta quella piccola fauna impossibilitata a scappare dalle fiamme a differenza delle piu' grandi specie. Nel Parco del Gargano a rischio anche il Capriolo garganico (specie endemica) e quello di Orsomarso.
In particolare: - Parco Nazionale della Majella: colpite Passo Lanciano (Chieti), Gole di Fara S. Martino (Chieti), comuni di Roccamorice, Abbateggio, Serramonacesca e Roccamontepiano (provincia di Pescara) per diverse centinaia di ettari, con un fronte di 6 chilometri. Tra gli animali presenti Orso bruno marsicano, con circa 15/20 esemplari, Lupo appenninico, con circa 30 esemplari, e l'Ululone dal ventre giallo. Per i vegetali il Pino nero italico.
- Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise: incendi su piu' fronti a partire da quello scoppiato ieri a Vallone Lacerno, al confine del Parco, nel comune di Campoli Appennino (Frosinone) tra Abruzzo e Lazio. Fino ad ora sono andati in fumo 270 ettari di bosco di faggeta secolare, solo ieri ne sono bruciati oltre 40. Tra gli animali presenti orso bruno marsicano, lupo, cervo e aquila reale. Per i vegetali le faggete secolari, il Pino nero italico.
- Parco nazionale del Gargano: nel comune di Vieste (Foggia) il fronte del fuoco era di oltre 500 metri, che via via ha bruciato circa 200 ettari. A rischio fiamme Capriolo garganico per gli animali e tra i vegetali le orchidee.
- Parco nazionale dell'Alta Murgia: alcuni focolai hanno distrutto oltre 100 ettari con un incendio a Montescaglioso, nei pressi dell'area prioritaria Murge e valli fluviali lucane. Per gli Animali: a rappresentare le 14 specie di rettili il geco di Kotschy, il falco grillaio. Per i vegetali tra le 1500 specie vegetali spontanee dell'ultimo esempio di pseudo-steppa mediterranea presente nell'Italia peninsulare si segnalano le orchidee selvatiche.
- Parco nazionale del Pollino: oltre duemila ettari di terreno, di cui 200 ettari di bosco, sono stati distrutti dall'incendio che da cinque giorni divampa nella zona tra Morano Calabro e Castrovillari, nel Parco Nazionale del Pollino. Animali: lupo appenninico, capriolo di Orsomarso, picchio nero, gufo reale. Vegetali: pino loricato simbolo del parco.
(ANSA)
Orsi e lupi che scappano dalle fiamme, come avvenuto nel Parco della Majella e nel Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise; a fuoco i boschi del rarissimo Picchio nero, nel parco di Serre, nel Pollino, Aspromonte e nella Sila.
Nel Parco dei Nebrodi i piccoli uccelli tipici dei boschi, come i silvidi Occhiocotto, Sterpazzolina e Magnanina hanno perduto cibo e riparo. Testuggine trinacris a Torre Salsa in Sicilia, e la Testudo hermanni a Castelgandolfo nel Lazio rimaste intrappolate nelle fiamme, a simbolo di tutta quella piccola fauna impossibilitata a scappare dalle fiamme a differenza delle piu' grandi specie. Nel Parco del Gargano a rischio anche il Capriolo garganico (specie endemica) e quello di Orsomarso.
In particolare: - Parco Nazionale della Majella: colpite Passo Lanciano (Chieti), Gole di Fara S. Martino (Chieti), comuni di Roccamorice, Abbateggio, Serramonacesca e Roccamontepiano (provincia di Pescara) per diverse centinaia di ettari, con un fronte di 6 chilometri. Tra gli animali presenti Orso bruno marsicano, con circa 15/20 esemplari, Lupo appenninico, con circa 30 esemplari, e l'Ululone dal ventre giallo. Per i vegetali il Pino nero italico.
- Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise: incendi su piu' fronti a partire da quello scoppiato ieri a Vallone Lacerno, al confine del Parco, nel comune di Campoli Appennino (Frosinone) tra Abruzzo e Lazio. Fino ad ora sono andati in fumo 270 ettari di bosco di faggeta secolare, solo ieri ne sono bruciati oltre 40. Tra gli animali presenti orso bruno marsicano, lupo, cervo e aquila reale. Per i vegetali le faggete secolari, il Pino nero italico.
- Parco nazionale del Gargano: nel comune di Vieste (Foggia) il fronte del fuoco era di oltre 500 metri, che via via ha bruciato circa 200 ettari. A rischio fiamme Capriolo garganico per gli animali e tra i vegetali le orchidee.
- Parco nazionale dell'Alta Murgia: alcuni focolai hanno distrutto oltre 100 ettari con un incendio a Montescaglioso, nei pressi dell'area prioritaria Murge e valli fluviali lucane. Per gli Animali: a rappresentare le 14 specie di rettili il geco di Kotschy, il falco grillaio. Per i vegetali tra le 1500 specie vegetali spontanee dell'ultimo esempio di pseudo-steppa mediterranea presente nell'Italia peninsulare si segnalano le orchidee selvatiche.
- Parco nazionale del Pollino: oltre duemila ettari di terreno, di cui 200 ettari di bosco, sono stati distrutti dall'incendio che da cinque giorni divampa nella zona tra Morano Calabro e Castrovillari, nel Parco Nazionale del Pollino. Animali: lupo appenninico, capriolo di Orsomarso, picchio nero, gufo reale. Vegetali: pino loricato simbolo del parco.
(ANSA)
CARABINIERI SEQUESTRANO CANILE ABUSIVO CON 88 CANI
30/07/2007 20:13
I carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno
sequestrato a Riccione (Rimini) un canile abusivo
che ospitava 88 cani, denunciandone il titolare, un
riccionese di 65 anni.
Il provvedimento di perquisizione e sequestro era stato emesso dal sostituto procuratore Francesca Zavaglia. E' stata sequestrata anche una porzione di terreno sui cui era posizionato lo scarico delle acque reflue del canile, installato abusivamente dal 65 enne. Sequestrati anche gli 88 cani di varie razze e taglie. Si tratta, fanno notare i carabinieri, di razze del tipo che di solito vengono utilizzate per i combattimenti, anche se, spiegano gli inquirenti, al momento, non e' emerso nulla per ipotizzare che i cani venissero destinati a tale scopo.
Dei cani, 24 sono stati affidati in custodia giudiziale al canile municipale di Riccione e gli altri 64 ad un altro canile privato della provincia di Modena, attrezzato per ospitarli.
L'uomo che gestiva il canile e' stato denunciato per smaltimento abusivo di rifiuti e per aver esercitato attivita' di ricovero di animali senza la prescritta autorizzazione.
(ANSA)
Il provvedimento di perquisizione e sequestro era stato emesso dal sostituto procuratore Francesca Zavaglia. E' stata sequestrata anche una porzione di terreno sui cui era posizionato lo scarico delle acque reflue del canile, installato abusivamente dal 65 enne. Sequestrati anche gli 88 cani di varie razze e taglie. Si tratta, fanno notare i carabinieri, di razze del tipo che di solito vengono utilizzate per i combattimenti, anche se, spiegano gli inquirenti, al momento, non e' emerso nulla per ipotizzare che i cani venissero destinati a tale scopo.
Dei cani, 24 sono stati affidati in custodia giudiziale al canile municipale di Riccione e gli altri 64 ad un altro canile privato della provincia di Modena, attrezzato per ospitarli.
L'uomo che gestiva il canile e' stato denunciato per smaltimento abusivo di rifiuti e per aver esercitato attivita' di ricovero di animali senza la prescritta autorizzazione.
(ANSA)
SEQUESTRATO NEGOZIO, DENUNCIATI SINDACI
30/07/2007 20:12
I carabinieri del Noe di Bologna, a Casalecchio di
Reno, hanno sequestrato un'attivita' commerciale
consistente nella vendita all'ingrosso e al
dettaglio di animali da compagnia ed esotici e
hanno denunciato 6 persone per associazione a
delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in
commercio. L'attivita' consisteva nell'importare
clandestinamente cuccioli di cane di razza
dall'estero, soprattutto dall'Europa dell'est come
Ungheria, Polonia e Slovacchia per poi rivenderli
in Italia come cuccioli di cane di razza italiana,
con regolare pedigree e mediante la produzione di
documentazione sanitaria falsa.
Sempre per la salvaguardia degli animali, a Lorenzana in provincia di Pisa i carabinieri del Noe di Firenze, in collaborazione con la stazione di Fauglia (Pisa), durante un controllo presso un canile privato, hanno constatato la presenza di circa 300 cani in struttura non idonea e non autorizzata. Denunciati i soci e i gestori del canile, nonche' i sindaci dei comuni che avevano stipulato la convenzione per la tenuta dei cani randagi, per maltrattamento di animali. E' stato inoltre richiesto al Sindaco di Lorenzana, l'emissione di un'ordinanza di sgombero e chiusura del canile per motivi sanitari.
(Stm/Gs/Adnkronos)
Sempre per la salvaguardia degli animali, a Lorenzana in provincia di Pisa i carabinieri del Noe di Firenze, in collaborazione con la stazione di Fauglia (Pisa), durante un controllo presso un canile privato, hanno constatato la presenza di circa 300 cani in struttura non idonea e non autorizzata. Denunciati i soci e i gestori del canile, nonche' i sindaci dei comuni che avevano stipulato la convenzione per la tenuta dei cani randagi, per maltrattamento di animali. E' stato inoltre richiesto al Sindaco di Lorenzana, l'emissione di un'ordinanza di sgombero e chiusura del canile per motivi sanitari.
(Stm/Gs/Adnkronos)
LA CATTIVERIA DELL'UOMO
26/07/2007 21:00
Lei è Bianca, una creatura ridotta in condizioni
disperate...da chi?
Ancora dall'indifferenza umana. E' stata trovata riversa in una
pozzanghera di melma (ovvero di fogna) con la zampa putrefatta
dall'infezione, mangiata dai vermi.
E' stata trovata venerdi 20 luglio, non abbiamo voluto mostrarvi il
suo arto, troppo compromesso, i vermi hanno mangiato anche i tendini.
Il veterinario che ha curato Brina, dice che sarà
difficilissimo il suo recupero ma tenteremo, le foto sono troppo
forti e casi pesanti penso di averveli fatti vedere anche troppi,
lascio alla vostra immaginazione.
Il suo corpo è coperto da ascessi causati dai forasacchi penetrati
attraverso la pelle.
Oggi abbiamo fatto una trasfusione e sta reagendo, la febbre è scesa
e quindi ci sono speranze, il veterinario dice di non illuderci anche
perche i vermi avevano attaccato anche l'ano e la vulva, una cosa
mostruosa da fotografare.
Il signore che l'ha soccorsa e l'ha portata da noi era disperato, ha
fatto piu' di 150 km. nessuno gli ha dato una mano, i vigili avevano
consigliato di lasciarla li, lui l'ha soccorsa ma non poteva tenerla,
si è rivolto a noi chiedendo di aiutarlo, lui non poteva fare di piu'.
www.lidaolbia.it
disperate...da chi?
Ancora dall'indifferenza umana. E' stata trovata riversa in una
pozzanghera di melma (ovvero di fogna) con la zampa putrefatta
dall'infezione, mangiata dai vermi.
E' stata trovata venerdi 20 luglio, non abbiamo voluto mostrarvi il
suo arto, troppo compromesso, i vermi hanno mangiato anche i tendini.
Il veterinario che ha curato Brina, dice che sarà
difficilissimo il suo recupero ma tenteremo, le foto sono troppo
forti e casi pesanti penso di averveli fatti vedere anche troppi,
lascio alla vostra immaginazione.
Il suo corpo è coperto da ascessi causati dai forasacchi penetrati
attraverso la pelle.
Oggi abbiamo fatto una trasfusione e sta reagendo, la febbre è scesa
e quindi ci sono speranze, il veterinario dice di non illuderci anche
perche i vermi avevano attaccato anche l'ano e la vulva, una cosa
mostruosa da fotografare.
Il signore che l'ha soccorsa e l'ha portata da noi era disperato, ha
fatto piu' di 150 km. nessuno gli ha dato una mano, i vigili avevano
consigliato di lasciarla li, lui l'ha soccorsa ma non poteva tenerla,
si è rivolto a noi chiedendo di aiutarlo, lui non poteva fare di piu'.
www.lidaolbia.it
PROTESTE PER LA CHIUSURA DELLA CLINICA VETERINARIA PUBBLICA A POMPEI
25/07/2007 13:48
E' partita una comunicazione dall'area sanitaria di
pubblica veterinaria, diretta dal dottor Antonio
Lombardi, e dal dipartimento di prevenzione del
dottor Antonio Scatola che ha lasciato sconcertati
i sindaci dei Comuni del comprensorio. "Di seguito
ad un'ispezione del servizio Igiene e medicina del
lavoro dell'Asl NA 5 gli scriventi hanno dovuto
sospendere tutte le attività della clinica
veterinaria, sia quelle chirurgiche che
ambulatoriali invasive, che la semplice
applicazione dei microchip si legge nella missiva.
- Anche il semplice accesso degli animali é
impedito nella clinica veterinaria. –
continua la nota – tale situazione comporterà
disagi per l'utenza e la sospensione di un pubblico
servizio."
Che significa? In poche parole, da ora in poi, quando un animale si ferisce nella provincia vesuviana costiera di Napoli, non é possibile più chiedere ai vigili urbani di portarli a curare presso la clinica veterinaria di via Acquasalsa a Pompei. Le cure potranno essere prestate solo da una clinica veterinaria. Non sarà più possibile occuparsi dei cani randagi e dei gatti che vivono liberi nei parchi, portandoli nella la struttura sanitaria, né si potrà prestare assistenza pubblica ad uccelli ed animali selvatici. Inoltre, non si potrà operare (ai sensi di una legge del 90) alla sterilizzazione dei cani e dei gatti, per porre un freno al dilagare del randagismo. Da ora in poi, chi vuol curare in una struttura pubblica un animale domestico o selvatico dovrà andare fino a Napoli o rivolgere una clinica privata.
E' prevalsa, ancora una volta, la logica del profitto, gli animali dei ricchi riceveranno le cure mentre gli altri saranno lasciati a morire nelle strade. L'iniziativa ispettiva contro la clinica veterinaria non é stata accettata di buon grado dalla dirigenza competente (Lombardi e Scatola) che hanno difeso la loro iniziativa sanitaria ritenuta molto utile dall'utenza. "E' stato un vero e proprio attacco nei confronti del mio Dipartimento". Ha sbottato il direttore Scatola, che si é riservato di fare dichiarazioni in un secondo momento. Certo é alquanto inusuale che un servizio dell'azienda sanitaria pubblica attacca un altro servizio della medesima struttura. Bisogna precisare che l'attività di assistenza animale del Dipartimento di prevenzione dell'Asl NA 5 non si fermava alla clinica veterinaria con sterilizzazione di cani e gatti, applicazione di microchip (circa 15.000 in totale per l'anagrafe canina) e l'attività di pronto soccorso. C'è una gran mole di attività a monte che va dall'affidamento, alla cattura degli animali randagi pericolosi.
Una per tutte ricordiamo il successo che ha avuto l'iniziativa la pet therapy, curata dalla dottoressa De Rose, presso le scuole e le strutture per anziani (Casa di Riposo Borrelli) col doppio risultato di trovare una casa a dei cuccioli o cani adulti senza padrone e di assicurare un poco di compagnia a chi ne ha tanto bisogno, insegnando anche l'affetto per gli animali.
Mario Cardone
da capitoloprimo.it
Che significa? In poche parole, da ora in poi, quando un animale si ferisce nella provincia vesuviana costiera di Napoli, non é possibile più chiedere ai vigili urbani di portarli a curare presso la clinica veterinaria di via Acquasalsa a Pompei. Le cure potranno essere prestate solo da una clinica veterinaria. Non sarà più possibile occuparsi dei cani randagi e dei gatti che vivono liberi nei parchi, portandoli nella la struttura sanitaria, né si potrà prestare assistenza pubblica ad uccelli ed animali selvatici. Inoltre, non si potrà operare (ai sensi di una legge del 90) alla sterilizzazione dei cani e dei gatti, per porre un freno al dilagare del randagismo. Da ora in poi, chi vuol curare in una struttura pubblica un animale domestico o selvatico dovrà andare fino a Napoli o rivolgere una clinica privata.
E' prevalsa, ancora una volta, la logica del profitto, gli animali dei ricchi riceveranno le cure mentre gli altri saranno lasciati a morire nelle strade. L'iniziativa ispettiva contro la clinica veterinaria non é stata accettata di buon grado dalla dirigenza competente (Lombardi e Scatola) che hanno difeso la loro iniziativa sanitaria ritenuta molto utile dall'utenza. "E' stato un vero e proprio attacco nei confronti del mio Dipartimento". Ha sbottato il direttore Scatola, che si é riservato di fare dichiarazioni in un secondo momento. Certo é alquanto inusuale che un servizio dell'azienda sanitaria pubblica attacca un altro servizio della medesima struttura. Bisogna precisare che l'attività di assistenza animale del Dipartimento di prevenzione dell'Asl NA 5 non si fermava alla clinica veterinaria con sterilizzazione di cani e gatti, applicazione di microchip (circa 15.000 in totale per l'anagrafe canina) e l'attività di pronto soccorso. C'è una gran mole di attività a monte che va dall'affidamento, alla cattura degli animali randagi pericolosi.
Una per tutte ricordiamo il successo che ha avuto l'iniziativa la pet therapy, curata dalla dottoressa De Rose, presso le scuole e le strutture per anziani (Casa di Riposo Borrelli) col doppio risultato di trovare una casa a dei cuccioli o cani adulti senza padrone e di assicurare un poco di compagnia a chi ne ha tanto bisogno, insegnando anche l'affetto per gli animali.
Mario Cardone
da capitoloprimo.it
CARTELLI STRADALI PROVINCIA DI SAVONA CONTRO CANI IN AUTO AL SOLE
25/07/2007 13:48
Sui tratti costieri di Aurelia di competenza
provinciale, verranno affissi circa 73 cartelli
stradali destinati a sensibilizzare turisti e
residenti sul problema dell'abbandono dei cani in
auto sotto il sole.
L'iniziativa presentata stamani e' promossa dall'ufficio diritti animali della Provincia di Savona in collaborazione tra l'assessorato al turismo e l'assessorato alla viabilita'. 'Piu' di 40 cartelli sono gia' stati destinati ai tratti di Aurelia di competenza provinciale e circa 30 sono stati messi gratuitamente a disposizione dei Comuni costieri che ne potranno fare richiesta alla Provincia - spiega l'assessore provinciale al Turismo Carlo Scrivano -. I cartelli stradali non rappresentano divieti, ma dei suggerimenti per tutti gli automobilisti. In accordo con le guardie zoofile dell'Ente Nazionale Protezione Animali, la maggior parte dei cartelli realizzati dalla Provincia sono stati destinati alla fascia costiera e, in particolare, ai tratti di Aurelia a ridosso degli arenili e dei piazzali'.
(ANSA)
L'iniziativa presentata stamani e' promossa dall'ufficio diritti animali della Provincia di Savona in collaborazione tra l'assessorato al turismo e l'assessorato alla viabilita'. 'Piu' di 40 cartelli sono gia' stati destinati ai tratti di Aurelia di competenza provinciale e circa 30 sono stati messi gratuitamente a disposizione dei Comuni costieri che ne potranno fare richiesta alla Provincia - spiega l'assessore provinciale al Turismo Carlo Scrivano -. I cartelli stradali non rappresentano divieti, ma dei suggerimenti per tutti gli automobilisti. In accordo con le guardie zoofile dell'Ente Nazionale Protezione Animali, la maggior parte dei cartelli realizzati dalla Provincia sono stati destinati alla fascia costiera e, in particolare, ai tratti di Aurelia a ridosso degli arenili e dei piazzali'.
(ANSA)
CAPRIOLO SCIVOLA IN CANALE PER BERE, SALVATO DAI VOLONTARI
25/07/2007 13:47
Forse cercava solo di dissetarsi per combattere la
calura, ma nel tentativo di raggiungere l' acqua un
capriolo e' scivolato in un canale di bonifica nei
dintorni di Concordia, nel modenese. Per salvarlo
sono dovuti intervenire i volontari del Centro
fauna selvatica 'Il Pettirosso' di Modena, che lo
hanno levato dall'acqua con una rete e portato nel
centro di via Nonantola, per poi liberarlo nei
boschi intorno a Pavullo.
Non riuscendo piu' a risalire le sponde del canale, il capriolo aveva iniziato a nuotare dirigendosi verso un tratto tombato del corso d'acqua dal quale, molto probabilmente, non sarebbe piu' uscito vivo.
I volontari del Centro, che operano sulla base di una convenzione con la Provincia sul recupero degli animali selvatici in difficolta', sono stati avvisati da alcuni cittadini tramite il numero di emergenza del centro attivo 24 ore su 24.
(ANSA)
Non riuscendo piu' a risalire le sponde del canale, il capriolo aveva iniziato a nuotare dirigendosi verso un tratto tombato del corso d'acqua dal quale, molto probabilmente, non sarebbe piu' uscito vivo.
I volontari del Centro, che operano sulla base di una convenzione con la Provincia sul recupero degli animali selvatici in difficolta', sono stati avvisati da alcuni cittadini tramite il numero di emergenza del centro attivo 24 ore su 24.
(ANSA)
SCOPERTO ALLEVAMENTO ABUSIVO, 41 CANI "DA CACCIA"
25/07/2007 13:47
Un allevamento abusivo con quarantuno cani da
caccia, tra i quali molti cuccioli, rinchiusi in
due anguste baracche di fortuna e in condizioni
igieniche carenti. Lo hanno scoperto i carabinieri
del Nas di Firenze e le guardie zoofile dell'Ente
protezione animali (Enpa) in un terreno nelle
vicinanze dell'oasi di Focognano, tra le province
di Firenze e Prato. Il terreno e la struttura sono
stati sequestrati, mentre il presunto allevatore,
un pensionato italiano, e' stato denunciato per
maltrattamento di animali.
Secondo quanto emerso dalla perquisizione, disposta dal sostituto procuratore di Firenze Giuseppina Mione, la maggior parte dei cani, 24 dei quali privi di microchip di identificazione, presentava sintomi di ipotonia muscolare, dovuta alla limitata possibilita' di movimento nelle baracche, dermatiti e piaghe da carenza igienica, infestazione di parassiti e altre patologie.
Sette cuccioli e tre cani adulti, con patologie conclamate, sono stati trasferiti al canile sanitario di Firenze, mentre gli altri sono stati sequestrati e affidati alle cure dei veterinari dell'Enpa.
(ANSA)
Secondo quanto emerso dalla perquisizione, disposta dal sostituto procuratore di Firenze Giuseppina Mione, la maggior parte dei cani, 24 dei quali privi di microchip di identificazione, presentava sintomi di ipotonia muscolare, dovuta alla limitata possibilita' di movimento nelle baracche, dermatiti e piaghe da carenza igienica, infestazione di parassiti e altre patologie.
Sette cuccioli e tre cani adulti, con patologie conclamate, sono stati trasferiti al canile sanitario di Firenze, mentre gli altri sono stati sequestrati e affidati alle cure dei veterinari dell'Enpa.
(ANSA)
RAPISCE CANE 'GRAZIATO' IN SVIZZERA PER PORTARLO IN ITALIA
25/07/2007 13:47
Altro che vita da cane, quella di 'Maximus', un
Presa Canario di quattro anni residente per ora in
Svizzera, sembra piuttosto una telenovela.
Condannato a morte a Ginevra dopo tre aggressioni, il cane era stato temporaneamente 'graziato' dal Tribunale Federale, massima istanza giudiziaria elvetica, che aveva ordinato un periodo di osservazione per valutazione. Ma ecco che il padrone e' riuscito a rapire 'Maximus' dal canile cantonale di Ginevra dove era stato confinato, scrive la stampa svizzera.
Il padrone, un certo Pascal con un 'passato giudiziario pesante alle spalle' secondo le sue stesse dichiarazioni, spiega di volerlo portare in Italia. 'Max e' nato in Italia e ci ritornera'. Per lui sono pronto a tutto', ha affermato in un'intervista pubblicata dal quotidiano 'Le Matin' con tanto di foto.
La polizia ricerca Max. Il tribunale aveva stabilito che il cane non doveva in ogni caso restare con il padrone - ritenuto non in grado di gestire un Presa Canario - ma essere affidato ad un organo di protezione degli animali.
(ANSA)
Condannato a morte a Ginevra dopo tre aggressioni, il cane era stato temporaneamente 'graziato' dal Tribunale Federale, massima istanza giudiziaria elvetica, che aveva ordinato un periodo di osservazione per valutazione. Ma ecco che il padrone e' riuscito a rapire 'Maximus' dal canile cantonale di Ginevra dove era stato confinato, scrive la stampa svizzera.
Il padrone, un certo Pascal con un 'passato giudiziario pesante alle spalle' secondo le sue stesse dichiarazioni, spiega di volerlo portare in Italia. 'Max e' nato in Italia e ci ritornera'. Per lui sono pronto a tutto', ha affermato in un'intervista pubblicata dal quotidiano 'Le Matin' con tanto di foto.
La polizia ricerca Max. Il tribunale aveva stabilito che il cane non doveva in ogni caso restare con il padrone - ritenuto non in grado di gestire un Presa Canario - ma essere affidato ad un organo di protezione degli animali.
(ANSA)
PARTE PER SANTO DOMINGO E LASCIA CANE DA SOLO. DENUNCIATO
25/07/2007 13:46
Parte per Santo Domingo ed abbandona il cane in
casa per un mese. Cosi' per una femmina di pastore
tedesco di tre anni l'unico sostentamento sono
stati i generi alimentari lanciati da una vicina
sul terrazzo dell'appartamento dove l'animale era
recluso.
A mettere fine alle sofferenze dell'animale e' stato il personale del Corpo Forestale dello Stato, nucleo Cites, che unitamente ai Vigili del Fuoco ed al Servizio Veterinario dell'Asl Spezzina e' intervenuto in un'abitazione del quartiere della Chiappa, zona nord della Spezia, dove gli abitanti avevano segnalato la presenza del cane abbandonato. Per il proprietario e' scattata la denuncia per maltrattamenti di animali.
(ANSA)
A mettere fine alle sofferenze dell'animale e' stato il personale del Corpo Forestale dello Stato, nucleo Cites, che unitamente ai Vigili del Fuoco ed al Servizio Veterinario dell'Asl Spezzina e' intervenuto in un'abitazione del quartiere della Chiappa, zona nord della Spezia, dove gli abitanti avevano segnalato la presenza del cane abbandonato. Per il proprietario e' scattata la denuncia per maltrattamenti di animali.
(ANSA)
AVVISTATA ANCHE QUEST'ANNO BALENA BIANCA
24/07/2007 19:49
E' passata anche quest'inverno al largo della costa
orientale dell'Australia, per la gioia degli
appassionati di whale watching, la piu' famosa
balena bianca al mondo, di nome Migaloo. Fu
avvistata la prima volta nel 1991 e poi decine di
volte nella sua migrazione annuale, dalle acque
antartiche ai mari tropicali a nord, dove le
femmine partoriscono, per poi tornare verso sud in
ottobre e novembre. Migaloo (nome aborigeno per
'uomo bianco') e' un maschio di megattera, o
humpback, che si ritiene abbia circa 20 anni e sia
l'unico esemplare albino di questa specie al mondo.
Secondo gli scienziati ha una lunghezza di 13 metri
e pesa circa 40 tonnellate. Si sa che e maschio
perche' ''canta'', una caratteristica dei soli
maschi di megattera. Oggi e' stato visto nuotare
nelle acque del nord Queensland, al largo di Cape
Tribulation a nord di Port Douglas, non lontano
dalla Grande Barriera corallina. Ad avvistare la
moderna Moby Dick sono stati i passeggeri di un
battello per turismo subacqueo, e lo skipper Shane
Down ha detto alla radio Abc che l' 'incontro' e'
durato 15 minuti, mentre la balena si dirigeva
lentamente verso nord, accompagnata da due 'guardie
del corpo', due balene di colore comune, una a ogni
lato. Secondo l'Organizzazione per il salvataggio e
la ricerca dei cetacei (Orca), si stima che in
questa stagione stiano migrando verso le acque
calde del nord oltre 3.000 balene di diverse
specie. In primavera poi i grandi cetacei e i loro
piccoli affronteranno il viaggio verso i mari
antartici a sud, ricchi di krill, i minuscoli
crostacei di cui si alimentano. (ANSA)
CALAMARI GIGANTI INVADONO ACQUE CALIFORNIA
24/07/2007 19:49
I calamari giganti, come quelli descritti dai film
catastrofici, stanno invadendo le acque della
California. Lo conferma uno studio apparso sulla
rivista Proceedings of the National Academy of
Science, secondo cui questi predatori, una volta
solo tropicali, stanno sfruttando i cambiamenti
climatici per ampliare il loro raggio d'azione. I
ricercatori del californiano Monterey Bay Aquarium
Research Institute hanno studiato con un veicolo
sottomarino la fauna delle acque del golfo della
California per 16 anni, osservando una sempre
maggiore presenza dei calamari (Dosidicus gigas) a
partire dal 1997, e una parallela drastica
diminuzione del luccio, il principale abitante
della zona e uno dei 'piatti preferiti' dei
calamari. ''Le principali ragione per l'invasione
sono i cambiamenti climatici, uniti alla
diminuzione dei predatori - ha spiegato Bruce
Robinson, che ha coordinato lo studio - alcuni
degli esemplari osservati hanno raggiunto i 50
chilogrammi di peso e i due metri di lunghezza.
Questi animali mangiano tutto quello che trovano
sulla loro strada, e a quanto pare sono piu' bravi
degli altri ad adattarsi alle nuove condizioni''. I
principali predatori dei calamari, tonni e squali,
sono in rapida diminuzione nell'area, sia per
effetto della pesca che del riscaldamento delle
acque. In assenza dell'anello superiore della
catena alimentare, i 'diavoli rossi', come vengono
chiamati dai pescatori messicani, hanno invaso il
territorio, aiutati anche dalla corrente 'El Nino'
che ha riscaldato le acque della California.
Avvistamenti di questi animali sono stati fatti
comunque lungo tutto il Pacifico fino in Alaska,
una prova della loro grande capacita' di
adattamento. (ANSA)
PET THERAPY, NUOVO BANDO DELLA REGIONE SICILIANA
23/07/2007 06:39
Favorire il superamento di problemi di relazione e
socializzazione dei bambini e dei disabili
psicofisici e sociali, attraverso una terapia
assistita con l'ausilio degli animali e'
l'obiettivo che si intende raggiungere attraverso
il bando 'Attivita' e terapie assistite con
l'ausilio degli animali'. Si tratta di un nuovo
intervento per lo sviluppo del SSR predisposto
dall'assessore Roberto Lagalla che sta dando
attuazione cosi' agli investimenti gia' previsti
nel piano di riqualificazione del sistema sanitario
regionale 2007/2009.
Le terapie assistite con l'ausilio degli animali sono finalizzate al raggiungimento di specifici obiettivi che richiedono l'intervento di una e'quipe ed hanno come scopo primario il miglioramento della qualita' della vita dei pazienti stessi, prevedendo interventi di verifica ante, durante e post trattamento. I progetti potranno essere presentati dalle Ausl autonomamente o in collaborazione con associazioni ed aziende agricole con specifica e documentata esperienza nel settore.
La presentazione dei progetti deve essere effettuata attraverso l'area 'Programma per il SSR' del sito dell'assessorato.
(ANSA)
Le terapie assistite con l'ausilio degli animali sono finalizzate al raggiungimento di specifici obiettivi che richiedono l'intervento di una e'quipe ed hanno come scopo primario il miglioramento della qualita' della vita dei pazienti stessi, prevedendo interventi di verifica ante, durante e post trattamento. I progetti potranno essere presentati dalle Ausl autonomamente o in collaborazione con associazioni ed aziende agricole con specifica e documentata esperienza nel settore.
La presentazione dei progetti deve essere effettuata attraverso l'area 'Programma per il SSR' del sito dell'assessorato.
(ANSA)
CANI PERICOLOSI? ECCO IL PERICOLOSO NUOVO DISEGNO DI LEGGE DEL GOVERNO
23/07/2007 06:39
Diciassette articoli ridisegnano il rapporto
uomo-cane. Il ministero della Salute, di concerto
col dicastero dell'Agricoltura, scrive dunque la
nuova legge sui cani pericolosi (e mette fine alla
reiterazione delle circolari annuali),
provvedimento che la 'Dire' e' in grado di
anticipare.
Il nuovo testo, che comprende anche una nuova black list definitiva, si occupa di razze a rischio ma, in generale, prende anche in considerazione complessivamente il rapporto tra gli italiani e i loro cani. Salute pubblica, benessere animale e tutela dell'incolumita' delle persone: i temi rilanciati nelle finalita' del nuovo testo di legge (che al momento incassa l'ok degli uffici tecnici e dovra' avere ora l'avallo politico).
Basta proprietari 'fai-da-te': il nuovo testo, infatti, vieta la detenzione di cani senza l'identificazione fatta da un veterinario e la conseguente registrazione all'anagrafe canina.
Stretta anche sul comportamento da tenere in strada e 'all'aperto': e' vietato lasciare incustodito in un luogo pubblico o aperto al pubblico il proprio cane, la legge impone poi al proprietario di garantire sempre il controllo del proprio animale e impedirne la fuga. Viene vietato l'addestramento che esalta l'aggressivita' e le maniera 'forti': al bando, dunque, anche i collari elettrici o altri strumenti che emanano scosse o impulsi elettrici. Stop anche agli incroci 'pericolosi': vengono vietate le operazioni di selezione tra razze aggressive. Al bando doping e interventi chirurgici: in particolare taglio delle orecchie, delle corde vocali. Il taglio della coda e' consentito, invece, solamente ai cani delle razze con caudotomia prevista nell standard della Federazione cinofila (Fci). L'articolo 4 della nuova legge prende in considerazione i doveri e le responsabilita' di ogni proprietario (che diviene responsabile sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni provocati dal proprio animale). L'articolato parla di garantire la tutela delle persone e del proprio cane (provvedendo alla sua sistemazione e alle adeguate cure ed attenzioni). In questo capitolo anche gli obblighi di museruola e guinzaglio: entrambi obbligatori nel caso delle razze pericolose (fatta eccezione per i proprietari che seguano corsi Enci ad hoc). Diventa obbligatoria anche l'assicurazione.
Garantire la tutela delle persone e di altri animali da aggressioni. Anche con questo spirito, dunque, i servizi tecnici dei ministeri della Salute e dell'agricoltura hanno redatto la nuova legge- che la 'Dire' e' in grado di anticipare- sul rapporto tra italiani e cani e la prevenzioni di aggressioni.
Il proprietario, sentenzia la legge, e' responsabile della salute e dello stato di benessere del proprio animale. Dunque, deve garantirgli alcuni essenziali elementi, ora fissati per legge: acqua e cibo, una 'dimora' adeguata, esercizio fisico e socializzazione. Analizzata anche la riproduzione: la legge obbliga i proprietari di cani alla 'consapevolezza'. Basta dunque con cucciolate indiscriminate: i proprietari di cani, secondo le intenzioni della bozza del ddl Turco, dovranno provvedere al benessere dei cuccioli e alla loro sistemazione.
Attenzione anche agli obblighi di civile convivenza: uno specifico richiamo viene fatto alla rimozione tempestiva degli escrementi del proprio cane in strade e piazze.
I doveri e gli obblighi, degli italiani con cani prevedono norme severe in fatto di museruola e guinzaglio.
La bozza del nuovo ddl, che anticipiamo, fa una distinzione: tra cani 'pericolosi' e non. Per i primi e' previsto l'obbligo di museruola e guinzaglio in strada e in luoghi pubblici. C'e' pero' una deroga: il nuovo regolamento non vale per i cani, che con i loro proprietari, superino con successo uno specifico corso di 'convivenza'. I corsi saranno organizzati dall'Enci e dalle autorita' sanitarie regionali.
Per i cani piu' tranquilli, la nuova legge prevede l'obbligo di museruola o, alternativamente, di guinzaglio nei luoghi pubblici.
l'Articolo 6 parla dei percorsi rieducativi dei cani aggressivi. Vengono modulate una serie di soluzioni per rieducare gli animali. In questo capitolo vengono, inoltre, previste la rinuncia da parte del proprietario della custodia del cane pericoloso (ma c'e' l'obbligo di coprire le spese di mantenimento), e la possibilita' di soppressione dell'animale (solo se riconosciuto irrecuperabile).
Il nuovo testo sui cani pericolosi prevede poi norme specifiche per gli allevatori (stop incroci super-aggressivi, ad esempio), per gli educatori cinofili (norme specifiche per la pet-therapy, ad esempio) e per il commercio e l'importazione di cani. Ora il testo, uscito dagli uffici tecnici, dovra' avere l'ok politico: in questa fase verranno decise anche le sanzioni pecuniare per i trasgressori, previste all'articolo 15 del testo. Ora la bozza del ddl, dopo l'approvazione in sede politica, sara' oggetto di confronto con regioni, veterinari, enti e associazioni interessate.
La bozza del disegno di legge sui cani pericolosi prevede una lista di razze a rischio. Ecco quali sono: -American Bulldog; -Cane da pastore di Charplanina; -Cane da pastore dell'Anatolia; -Cane da pastore dell'Asia centrale; -Cane da pastore del Caucaso; -Cane da Serra da Estreilla; -Dogo Argentino; -Fila brazileiro; -Perro da canapo majoero; -Perro da presa canario; -Perro da presa Mallorquin; -Pit bull; -Pit bull mastiff; -Pit bull terrier; -Rafeiro do alentejo; -Rottweiler; -Tosa inu.
(Val/ Dire)
Il nuovo testo, che comprende anche una nuova black list definitiva, si occupa di razze a rischio ma, in generale, prende anche in considerazione complessivamente il rapporto tra gli italiani e i loro cani. Salute pubblica, benessere animale e tutela dell'incolumita' delle persone: i temi rilanciati nelle finalita' del nuovo testo di legge (che al momento incassa l'ok degli uffici tecnici e dovra' avere ora l'avallo politico).
Basta proprietari 'fai-da-te': il nuovo testo, infatti, vieta la detenzione di cani senza l'identificazione fatta da un veterinario e la conseguente registrazione all'anagrafe canina.
Stretta anche sul comportamento da tenere in strada e 'all'aperto': e' vietato lasciare incustodito in un luogo pubblico o aperto al pubblico il proprio cane, la legge impone poi al proprietario di garantire sempre il controllo del proprio animale e impedirne la fuga. Viene vietato l'addestramento che esalta l'aggressivita' e le maniera 'forti': al bando, dunque, anche i collari elettrici o altri strumenti che emanano scosse o impulsi elettrici. Stop anche agli incroci 'pericolosi': vengono vietate le operazioni di selezione tra razze aggressive. Al bando doping e interventi chirurgici: in particolare taglio delle orecchie, delle corde vocali. Il taglio della coda e' consentito, invece, solamente ai cani delle razze con caudotomia prevista nell standard della Federazione cinofila (Fci). L'articolo 4 della nuova legge prende in considerazione i doveri e le responsabilita' di ogni proprietario (che diviene responsabile sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni provocati dal proprio animale). L'articolato parla di garantire la tutela delle persone e del proprio cane (provvedendo alla sua sistemazione e alle adeguate cure ed attenzioni). In questo capitolo anche gli obblighi di museruola e guinzaglio: entrambi obbligatori nel caso delle razze pericolose (fatta eccezione per i proprietari che seguano corsi Enci ad hoc). Diventa obbligatoria anche l'assicurazione.
Garantire la tutela delle persone e di altri animali da aggressioni. Anche con questo spirito, dunque, i servizi tecnici dei ministeri della Salute e dell'agricoltura hanno redatto la nuova legge- che la 'Dire' e' in grado di anticipare- sul rapporto tra italiani e cani e la prevenzioni di aggressioni.
Il proprietario, sentenzia la legge, e' responsabile della salute e dello stato di benessere del proprio animale. Dunque, deve garantirgli alcuni essenziali elementi, ora fissati per legge: acqua e cibo, una 'dimora' adeguata, esercizio fisico e socializzazione. Analizzata anche la riproduzione: la legge obbliga i proprietari di cani alla 'consapevolezza'. Basta dunque con cucciolate indiscriminate: i proprietari di cani, secondo le intenzioni della bozza del ddl Turco, dovranno provvedere al benessere dei cuccioli e alla loro sistemazione.
Attenzione anche agli obblighi di civile convivenza: uno specifico richiamo viene fatto alla rimozione tempestiva degli escrementi del proprio cane in strade e piazze.
I doveri e gli obblighi, degli italiani con cani prevedono norme severe in fatto di museruola e guinzaglio.
La bozza del nuovo ddl, che anticipiamo, fa una distinzione: tra cani 'pericolosi' e non. Per i primi e' previsto l'obbligo di museruola e guinzaglio in strada e in luoghi pubblici. C'e' pero' una deroga: il nuovo regolamento non vale per i cani, che con i loro proprietari, superino con successo uno specifico corso di 'convivenza'. I corsi saranno organizzati dall'Enci e dalle autorita' sanitarie regionali.
Per i cani piu' tranquilli, la nuova legge prevede l'obbligo di museruola o, alternativamente, di guinzaglio nei luoghi pubblici.
l'Articolo 6 parla dei percorsi rieducativi dei cani aggressivi. Vengono modulate una serie di soluzioni per rieducare gli animali. In questo capitolo vengono, inoltre, previste la rinuncia da parte del proprietario della custodia del cane pericoloso (ma c'e' l'obbligo di coprire le spese di mantenimento), e la possibilita' di soppressione dell'animale (solo se riconosciuto irrecuperabile).
Il nuovo testo sui cani pericolosi prevede poi norme specifiche per gli allevatori (stop incroci super-aggressivi, ad esempio), per gli educatori cinofili (norme specifiche per la pet-therapy, ad esempio) e per il commercio e l'importazione di cani. Ora il testo, uscito dagli uffici tecnici, dovra' avere l'ok politico: in questa fase verranno decise anche le sanzioni pecuniare per i trasgressori, previste all'articolo 15 del testo. Ora la bozza del ddl, dopo l'approvazione in sede politica, sara' oggetto di confronto con regioni, veterinari, enti e associazioni interessate.
La bozza del disegno di legge sui cani pericolosi prevede una lista di razze a rischio. Ecco quali sono: -American Bulldog; -Cane da pastore di Charplanina; -Cane da pastore dell'Anatolia; -Cane da pastore dell'Asia centrale; -Cane da pastore del Caucaso; -Cane da Serra da Estreilla; -Dogo Argentino; -Fila brazileiro; -Perro da canapo majoero; -Perro da presa canario; -Perro da presa Mallorquin; -Pit bull; -Pit bull mastiff; -Pit bull terrier; -Rafeiro do alentejo; -Rottweiler; -Tosa inu.
(Val/ Dire)
BATTUTO TENTATIVO DI RIPRISTINARE ALLEVAMENTO ANIMALI "DA PELLICCIA"
23/07/2007 06:38
Vittoria per gli animali! L’Aula del Senato
ha bocciato ieri sera, a maggioranza (162 sì, 109
no, 13 astenuti) l’articolo 16 del Disegno di
Legge “Comunitaria 2007” con il quale
si sarebbe cancellato il divieto di allevamento di
animali “da pelliccia” dal 1° gennaio
2008 contenuto nel Decreto Legislativo 146 del
2001, già fermato due volte nella scorsa
Legislatura. Divieto ristabilito dallo stesso
Senato appena sei mesi fa nella conversione del
Decreto legge “Milleproroghe”.
“Grazie a senatori di tutti i gruppi siamo riusciti a far approvare gli emendamenti soppressivi presentati da Verdi e Rifondazione comunista, fermando così li subdolo tentativo di un settore in agonia commerciale, di ripristinare la pena di morte per oltre 300 mila visoni e un numero imprecisato di cincillà, allevati ogni anni in Italia” dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV.
“Il voto è coerente con le simili decisioni prese da altri Paesi, come Inghilterra, Galles, Scozia, Austria, Olanda e Svezia, e con il programma di Governo, messo in discussione da un emendamento presentato dalla Senatrice Leana Pignedoli dell’Ulivo, approvato in Commissione il 5 giugno scorso, supportato attivamente in Aula dai soli senatori Eufemi (Udc) e Scarpa Bonazza (FI). Questi allevamenti pieni di sofferenze ora devono chiudere definitivamente” conclude Felicetti.
Elenco dei Senatori negativi che hanno votato contro o si sono astenuti (al Senato il voto d’astensione è equiparato al voto contrario) sugli emendamenti soppressivi 16.100 Allocca e altri e 16.101 Silvestri e altri:
AN: Allegrini Laura, Augello Andrea, Baldassarri Mario, Battaglia Antonio, Berselli Filippo, Bettamio Giampaolo, Bianconi Laura, Bornacin Giorgio, Luccico Emilio, Caruso Antonino, Collino Giovanni, Cursi Cesare, Curto Euprepio, Delogu Mariano, Flutetro Andrea, Gramazio Domenico, Losurdo Stefano, Mantica Alfredo, Mantovano Alfredo, Martinat Ugo, Matteoli Altero, Menardi Giuseppe, Morselli Stefano, Mugnai Franco, Paravia Antonio, Pontone Francesco, Ramponi Luigi, Saporito Learco, Storace Francesco, Tofani Oreste, Valditara Giuseppe, Valentino Giuseppe
DC-PRI-MPA: Girfatti Antonio, Massidda Piergiorgio, Pianetta Enrico, Pistorio Giovanni, Saro Giuseppe
FI: Amato Paolo, Asciutti Franco, Azzolini Antonio, Barelli Paolo, Bonfrisco Anna, Camper Giulio, Carrara Valerio, Casoli Francesco, Cicolani Angelo, Colli Ombretta, Cominciali Romano, Coronella Gennaro, Costa Rosario, D’Alì Antonio, Dell’Utri Marcello, Di Bartolomeo Luigi, Fazione Claudio, Ferrara Mario, Gentile Antonio, Ghedini Niccolò, Ghigo Enzo, Giuliano Pasquale, Grillo Luigi, Iannuzzi Raffaele, Izzo Cosimo, Lorusso Antonio, Malvano Franco, Mauro Giovanni, Morra Carmelo, Nessa Pasquale, Novi Emiddio, Palma Nitto, Pastore Andrea, Pera Marcello, Piccioni Lorenzo, Pisanu Beppe, Piattelli Giancarlo, Possa Guido, Rebuzzi Antonella, Sacconi Maurizio, Sancii Fedele, Scarpa Bonazza Buora Paolo, Stanca Lucio, Sterpa Egidio, Taddei Vincenzo, Tomasssini Antonio, Vegas Giuseppe, Ventucci Cosimo, Vicenconte Guido, Vizzini Carlo, Zanettin Pierantonio
Lega Nord: Davico Michelino, Divina Sergio, Franco Paolo, Fruscio Dario, Galli Dario, Leoni Giuseppe, poliedri Massimo, Stefani Stefano, Stiffoni Piergiorgio
Misto: Andreotti Giulio, De Gregorio Sergio, Gabbana Albertino
Udc: Baccini Mario, Bottiglione Rocco, Ciccanti Amedeo, De Poli Antonio, D’Onofrio Francesco, Eufemi Maurizio, Fantola Massimo, Forte Michele, Libè Mauro, Maffioli Graziano, Maninetti Luigi, Mannino Calogero, Marconi Luca, Monacelli Sandra, Naro Giuseppe, Pionati Francesco, Poli Nedo, Trematerra Gino, Zanoletti Tomaso
Ulivo: Cabras Antonello, Morando Antonio, Pignedoli Leana
Elenco dei Senatori positivi che hanno presentato e sostenuto attivamente gli emendamenti soppressivi 16.100 Alloca e altri e 16.101 Silvestri e altri:
AN: Saia Maurizio, Totaro Achille
DC-PRI-MPA: Santini Giacomo
FI: Burani Procaccini Maria, Malan Lucio
PRC: Allocca Salvatore, Bonadonna Salvatore
Ulivo: Soliani Albertina
Verdi: De Petris Loredana, Donati Anna, Silvestri Gianpaolo
FONTE:www.animalieanimali.it
“Grazie a senatori di tutti i gruppi siamo riusciti a far approvare gli emendamenti soppressivi presentati da Verdi e Rifondazione comunista, fermando così li subdolo tentativo di un settore in agonia commerciale, di ripristinare la pena di morte per oltre 300 mila visoni e un numero imprecisato di cincillà, allevati ogni anni in Italia” dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV.
“Il voto è coerente con le simili decisioni prese da altri Paesi, come Inghilterra, Galles, Scozia, Austria, Olanda e Svezia, e con il programma di Governo, messo in discussione da un emendamento presentato dalla Senatrice Leana Pignedoli dell’Ulivo, approvato in Commissione il 5 giugno scorso, supportato attivamente in Aula dai soli senatori Eufemi (Udc) e Scarpa Bonazza (FI). Questi allevamenti pieni di sofferenze ora devono chiudere definitivamente” conclude Felicetti.
Elenco dei Senatori negativi che hanno votato contro o si sono astenuti (al Senato il voto d’astensione è equiparato al voto contrario) sugli emendamenti soppressivi 16.100 Allocca e altri e 16.101 Silvestri e altri:
AN: Allegrini Laura, Augello Andrea, Baldassarri Mario, Battaglia Antonio, Berselli Filippo, Bettamio Giampaolo, Bianconi Laura, Bornacin Giorgio, Luccico Emilio, Caruso Antonino, Collino Giovanni, Cursi Cesare, Curto Euprepio, Delogu Mariano, Flutetro Andrea, Gramazio Domenico, Losurdo Stefano, Mantica Alfredo, Mantovano Alfredo, Martinat Ugo, Matteoli Altero, Menardi Giuseppe, Morselli Stefano, Mugnai Franco, Paravia Antonio, Pontone Francesco, Ramponi Luigi, Saporito Learco, Storace Francesco, Tofani Oreste, Valditara Giuseppe, Valentino Giuseppe
DC-PRI-MPA: Girfatti Antonio, Massidda Piergiorgio, Pianetta Enrico, Pistorio Giovanni, Saro Giuseppe
FI: Amato Paolo, Asciutti Franco, Azzolini Antonio, Barelli Paolo, Bonfrisco Anna, Camper Giulio, Carrara Valerio, Casoli Francesco, Cicolani Angelo, Colli Ombretta, Cominciali Romano, Coronella Gennaro, Costa Rosario, D’Alì Antonio, Dell’Utri Marcello, Di Bartolomeo Luigi, Fazione Claudio, Ferrara Mario, Gentile Antonio, Ghedini Niccolò, Ghigo Enzo, Giuliano Pasquale, Grillo Luigi, Iannuzzi Raffaele, Izzo Cosimo, Lorusso Antonio, Malvano Franco, Mauro Giovanni, Morra Carmelo, Nessa Pasquale, Novi Emiddio, Palma Nitto, Pastore Andrea, Pera Marcello, Piccioni Lorenzo, Pisanu Beppe, Piattelli Giancarlo, Possa Guido, Rebuzzi Antonella, Sacconi Maurizio, Sancii Fedele, Scarpa Bonazza Buora Paolo, Stanca Lucio, Sterpa Egidio, Taddei Vincenzo, Tomasssini Antonio, Vegas Giuseppe, Ventucci Cosimo, Vicenconte Guido, Vizzini Carlo, Zanettin Pierantonio
Lega Nord: Davico Michelino, Divina Sergio, Franco Paolo, Fruscio Dario, Galli Dario, Leoni Giuseppe, poliedri Massimo, Stefani Stefano, Stiffoni Piergiorgio
Misto: Andreotti Giulio, De Gregorio Sergio, Gabbana Albertino
Udc: Baccini Mario, Bottiglione Rocco, Ciccanti Amedeo, De Poli Antonio, D’Onofrio Francesco, Eufemi Maurizio, Fantola Massimo, Forte Michele, Libè Mauro, Maffioli Graziano, Maninetti Luigi, Mannino Calogero, Marconi Luca, Monacelli Sandra, Naro Giuseppe, Pionati Francesco, Poli Nedo, Trematerra Gino, Zanoletti Tomaso
Ulivo: Cabras Antonello, Morando Antonio, Pignedoli Leana
Elenco dei Senatori positivi che hanno presentato e sostenuto attivamente gli emendamenti soppressivi 16.100 Alloca e altri e 16.101 Silvestri e altri:
AN: Saia Maurizio, Totaro Achille
DC-PRI-MPA: Santini Giacomo
FI: Burani Procaccini Maria, Malan Lucio
PRC: Allocca Salvatore, Bonadonna Salvatore
Ulivo: Soliani Albertina
Verdi: De Petris Loredana, Donati Anna, Silvestri Gianpaolo
FONTE:www.animalieanimali.it
ANCHE L'OLANDA VIETA IMPORT PELLI DI FOCHE
23/07/2007 06:38
L'Olanda ha varato un provvedimento che vieta
l'importazione, il commercio ed il possesso di
prodotti provenienti dalla caccia alle foche
canadesi, a prescindere dall'eta' degli animali
uccisi.
Il divieto riguarda la foca dal cappuccio e la foca della Groenlandia, due esemplari artici cacciati e commercializzati in particolare dal Canada, mentre esclude i prodotti degli Inuit, le popolazioni native della tundra che catturano gli animali con metodi tradizionali.
Un simile divieto era gia' entrato in vigore dal 1983, ma si limitava a bloccare la commercializzazione di alcune parti, come la pelle, se provenienti da cuccioli di meno di 12 giorni di vita.
Prima dell'Olanda in Europa anche il Belgio, nel gennaio scorso, aveva introdotto misure ancora piu' restrittive. 'I divieti olandese e belga - commenta il Fondo internazionale per la protezione animale (Ifaw) - mostrano al governo canadese che il mercato di prodotti provenienti dalle foche si restringera' fortemente, e siamo convinti che anche l'Europa proporra' un veto simile'.
(ANSA)
Il divieto riguarda la foca dal cappuccio e la foca della Groenlandia, due esemplari artici cacciati e commercializzati in particolare dal Canada, mentre esclude i prodotti degli Inuit, le popolazioni native della tundra che catturano gli animali con metodi tradizionali.
Un simile divieto era gia' entrato in vigore dal 1983, ma si limitava a bloccare la commercializzazione di alcune parti, come la pelle, se provenienti da cuccioli di meno di 12 giorni di vita.
Prima dell'Olanda in Europa anche il Belgio, nel gennaio scorso, aveva introdotto misure ancora piu' restrittive. 'I divieti olandese e belga - commenta il Fondo internazionale per la protezione animale (Ifaw) - mostrano al governo canadese che il mercato di prodotti provenienti dalle foche si restringera' fortemente, e siamo convinti che anche l'Europa proporra' un veto simile'.
(ANSA)
ORSO SBRANA SEI PECORE IN ALTO ADIGE
16/07/2007 21:44
Un orso ha attaccato sei pecore nella zona sopra
Proves in Alta val di Non. Nelle prime ore di
stamattina l'orso e' stato poi visto trasferirsi in
val d'Ultimo. Sei pecore, una femmina e 5 capi di
media grandezza, sono state sbranate nell'area di
Marga del Toro sopra Proves da un orso che ha
attaccato presumibilmente nella notte tra sabato e
domenica. Oggi all'alba alcuni pastori hanno
avvistato l'orso mentre si trasferiva in val
d'Ultimo. I tecnici provinciali affermano che al
momento non e' ancora chiaro di quale orso possa
trattarsi. In base alle orme lasciate, presumono di
trovarsi di fronte a un esemplare giovane, ma
un'analisi dettagliate potra' avvenire solo
attraverso il Dna. L'Ufficio caccia sta valutando
la possibilita', nelle aree in cui maggiori sono i
segni della presenza dell'orso (alta val Venosta,
alta val di Non e val d'Ultimo), di allestire delle
particolari trappole che consentano di trattenerne
i peli, con i quali successivamente giungere ad una
esatta identificazione e a precisarne la
provenienza. (ANSA)
FOCHE: LAV, NO A RIPRESA CACCIA IN NAMIBIA
16/07/2007 21:43
Riprende la caccia delle foche in Namibia.
Obiettivo primario sono i cuccioli e i maschi
adulti di foca della specie Arctocefalo del Sud
Africa, nota come Otaria del Capo. Lo rende noto la
Lav-Lega Antivivisezione in un comunicato nel quale
condanna il fenomeno. Il numero di animali di cui
e' consentita la cattura e' stato fissato dal
Governo della Namibia in 6 mila maschi adulti e 80
mila cuccioli, da uccidere tra luglio e novembre
del 2007, su una popolazione stimata in 750 mila
animali, riferisce la Lav. ''Il Governo della
Namibia non ha neppure l'apparenza di una
plausibile prova scientifica che dimostri che la
popolazione di foche incide negativamente sugli
stock di pesce - dichiara il vicepresidente della
Lav Roberto Bennati - i motivi per cui questi
animali vengono massacrati sono esclusivamente
commerciali, i piccoli per la loro pelle, ed i
maschi adulti per i loro organi sessuali, venduti
in Asia dove si ritiene abbiano la proprieta' di
aumentare la virilita'. I metodi usati per uccidere
queste foche, inoltre, sono estremamente violenti e
ampiamente condannati dall'opinione pubblica
europea''. La Lav rivolge un appello ai cittadini
affinche' esprimano la loro condanna al massacro
delle Otarie del Capo, e a questo scopo ha
predisposto sul suo sito www.lav.it una lettera da
inviare al Consolato della Namibia in Italia.
(ANSA)
ICRAM, BALENE FUORI ROTTA NEL MEDITERRANEO
16/07/2007 21:42
Morti sospette di balenottere nel Mediterraneo e
sempre piu' segnalazioni di questi animali fuori
rotta, troppo vicini alla costa. ''Inverno ed
estate quest'anno sono caratterizzati da anomalie
comportamentali - spiega Silvio Greco, direttore
scientifico dell'Icram, Istituto centrale per la
ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare
- e anche quest'ultimo caso della balena morta
trovata al largo di Capri e' preoccupante''.
Un'altra carcassa di una balena era stata rinvenuta
pochi giorni fa ad Amalfi, senza dimenticare il
piccolo trovato nel porto di Genova Voltri. ''Siamo
riusciti a capire che era una femmina di otto mesi
- spiega Greco - che necessitava quindi del latte
della madre per sopravvivere, ma era stato
abbandonato da questa perche' malata. Purtroppo,
dato lo stato di decomposizione, non e' stato
possibile fare analisi''. Per escludere un
''pericolo virus'', riferisce il direttore
scientifico dell'Icram ''e' in atto la
predisposizione di un piano''. In generale, la
maggiore causa di mortalita' delle balenottere nel
Mediterraneo sono le collisioni con le navi: ''E'
una delle zone piu' trafficate del Pianeta: solo
nel Canale di Sicilia transitano almeno 300 navi al
giorno - afferma Greco - e almeno altre duecento
sono quelle di trasporto auto e passeggeri in tutto
il Mediterraneo. Contiamo poi che con la stagione
balneare aumentano le corse da e per le grandi
isole, in particolare le rotte veloci. E' capitato
in passato, sia a Genova sia a Marsiglia, che sui
bulbi delle navi si siano ritrovati cadaveri di
cetacei''. Intanto i ricercatori tengono sotto
controllo la situazione dei tanti animali che si
avvicinano sempre di piu' alle coste e all'interno
dei porti. ''Stiamo seguendo queste vicende -
aggiunge Greco - l'ultimo caso e' stato ieri,
quando una balenottera e' stata segnalata a 100
metri dalla spiaggia di Montecarlo. Venti giorni fa
invece ci sono stati avvistamenti in Liguria e un
mese fa continui ingressi a Portoferraio.
Storicamente all'Elba ci sono sempre state
segnalazioni, ma quest'anno siamo gia' arrivati a
6-7 solo in quest'isola''. (ANSA). KWS
FERMIAMO LA TORTURA DEL “MULESING” SULLE PECORE AUSTRALIANE
14/07/2007 15:04
L'Australia è uno dei principali esportatori di
lana al mondo, le pecore sono sottoposte ad una
pratica chiamata "mulesing". Questa procedura
consiste nel bloccare l’animale con delle
barre di metallo e tagliare lembi di carne viva
dall'area perianale, inclusa la coda, lasciando
così la carne viva e sanguinante. In questo modo si
evita che la pecora sporchi il suo vello con gli
escrementi o che le mosche depositino le loro uova
tra la lana.
Il tutto si svolge senza alcun tipo di anestetico e con cesoie da giardinaggio, sebbene esistano dei metodi di controllo ben più miti.
È evidente che alcuni animali non riescano a sopportare tali torture e muoiano a causa di infezioni, ma nel contesto dei grandi numeri è ininfluente, in quanto questo trattamento risulta comunque più economico.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/mulesing.html
Il tutto si svolge senza alcun tipo di anestetico e con cesoie da giardinaggio, sebbene esistano dei metodi di controllo ben più miti.
È evidente che alcuni animali non riescano a sopportare tali torture e muoiano a causa di infezioni, ma nel contesto dei grandi numeri è ininfluente, in quanto questo trattamento risulta comunque più economico.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/mulesing.html
ANIMALISTI IN CINA SALVANO 1450 GATTI
14/07/2007 15:04
La notte del 7 luglio, grazie all’intervento
di un gruppo di oltre 100 volontari di associazioni
protezioniste cinesi, altri 1450 gatti destinati al
mercato della carne e delle pellicce, al prezzo di
euro 1,37 ciascuno, sono stati portati in salvo.
Dopo aver ricevuto la segnalazione che i veicoli erano in viaggio diretti a Guangdong per rifornire commercianti senza scrupoli, nel cuore della notte il gruppo di volontari è partito ed è riuscito ad intercettarli.
Attualmente i gatti, molti dei quali sono già stati adottati, si trovano in un rifugio provvisorio dove stanno ricevendo le prime cure, cibo e tanto amore. Grande sensibilità è stata dimostrata dalla stampa cinese, la quale ha riportato la notizia ed invitato i lettori ad adottare e mandare aiuti per gli animali. “Shanghai Small Animal Protection Association”, associazione riconosciuta dal Governo è intervenuta per dare assistenza e fornire il primo soccorso agli animali.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/campagne/canegatto/firme.html
Dopo aver ricevuto la segnalazione che i veicoli erano in viaggio diretti a Guangdong per rifornire commercianti senza scrupoli, nel cuore della notte il gruppo di volontari è partito ed è riuscito ad intercettarli.
Attualmente i gatti, molti dei quali sono già stati adottati, si trovano in un rifugio provvisorio dove stanno ricevendo le prime cure, cibo e tanto amore. Grande sensibilità è stata dimostrata dalla stampa cinese, la quale ha riportato la notizia ed invitato i lettori ad adottare e mandare aiuti per gli animali. “Shanghai Small Animal Protection Association”, associazione riconosciuta dal Governo è intervenuta per dare assistenza e fornire il primo soccorso agli animali.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/campagne/canegatto/firme.html
CATANIA: ENNESIMA MORTE SOSPETTA DI UN CAVALLO
14/07/2007 14:59
Comunicato Stampa LAV Catania 13 luglio 2007
TROVATO AGONIZZANTE PER STRADA, DOPO POCO “SPARISCE” NEL NULLA. APPELLO DELLA LAV: “PIU’ ATTENZIONE DI ISTITUZIONI E CITTADINANZA CONTRO LA ZOOMAFIA”
Lunedì mattina, Catania centro, via Plebiscito. Un cavallo viene ritrovato agonizzante accanto i cassonetti della spazzatura. Sono le sei del mattino, un veterinario della Ausl3 fa il sopralluogo accompagnato dalle Forze dell’ordine e tutto finisce intorno alle otto. La città torna a vivere come se niente fosse accaduto, ma il fatto s’incastona perfettamente in una cornice d’eventi che ha reso i cavalli protagonisti delle ultime cronache cittadine.
Il 10 luglio venivano sequestrati due cavalli a S.G. La Punta; il giorno prima veniva sequestrata una stalla abusiva a Librino e il percorso potrebbe andare a ritroso fino al cavallo trovato morto con le zampe mozzate e abbandonato sulla riva di un corso d’acqua o al cavallo lapidato la scorsa estate in piena playa di Catania.
Il mondo dei cavalli vede coinvolti spesso gli interessi dei gruppi malavitosi catanesi, come emerso anche dal dossier Zoomafia della LAV, gli stessi che scalpitano per ottenere a tutti i costi i palii cittadini, ma quel che si vede non è che la minima punta visibile di un Iceberg pericolosamente profondo ed inabissato.
Ma non è tuttavia questo, ormai noto, a lasciare assolutamente sbigottiti gli animalisti della LAV di Catania. “Non è assolutamente tollerabile – dichiara Alessio Riggi, responsabile della LAV Catania – che fatti palesi come questi non scatenino l’indignazione di una società civile come quella di Catania che sembra quasi accettare il fenomeno delle corse clandestine anche all’interno del percorso cittadino perché ormai considerati avvenimenti ordinari”. La LAV leva la propria voce contro questo stato di cose incitando non solo l’Amministrazione comunale, ma anche quella Provinciale e Regionale, di concerto con le Forze dell’ordine ad approfondire la tematica delle corse clandestine di cavalli.
“E’ possibile che così poca attenzione venga prestata quando di criminalità organizzata stiamo parlando? Le istituzioni devono farsi innanzitutto portavoce degli accaduti di questo genere – prosegue Riggi - considerando che sono una minima parte di ciò che vi sta dietro e spronando la cittadinanza a non essere complice, a denunciare situazioni che in fondo si verificano in strade piuttosto centrali come la nota via Plebiscito”. La LAV si attende una maggiore partecipazione da parte delle Istituzioni, se non un vero cambio di rotta nella condotta portata avanti fino ad ora in tema di zoomafia nel catanese.
Approfondimenti su www.lavsicilia.it
TROVATO AGONIZZANTE PER STRADA, DOPO POCO “SPARISCE” NEL NULLA. APPELLO DELLA LAV: “PIU’ ATTENZIONE DI ISTITUZIONI E CITTADINANZA CONTRO LA ZOOMAFIA”
Lunedì mattina, Catania centro, via Plebiscito. Un cavallo viene ritrovato agonizzante accanto i cassonetti della spazzatura. Sono le sei del mattino, un veterinario della Ausl3 fa il sopralluogo accompagnato dalle Forze dell’ordine e tutto finisce intorno alle otto. La città torna a vivere come se niente fosse accaduto, ma il fatto s’incastona perfettamente in una cornice d’eventi che ha reso i cavalli protagonisti delle ultime cronache cittadine.
Il 10 luglio venivano sequestrati due cavalli a S.G. La Punta; il giorno prima veniva sequestrata una stalla abusiva a Librino e il percorso potrebbe andare a ritroso fino al cavallo trovato morto con le zampe mozzate e abbandonato sulla riva di un corso d’acqua o al cavallo lapidato la scorsa estate in piena playa di Catania.
Il mondo dei cavalli vede coinvolti spesso gli interessi dei gruppi malavitosi catanesi, come emerso anche dal dossier Zoomafia della LAV, gli stessi che scalpitano per ottenere a tutti i costi i palii cittadini, ma quel che si vede non è che la minima punta visibile di un Iceberg pericolosamente profondo ed inabissato.
Ma non è tuttavia questo, ormai noto, a lasciare assolutamente sbigottiti gli animalisti della LAV di Catania. “Non è assolutamente tollerabile – dichiara Alessio Riggi, responsabile della LAV Catania – che fatti palesi come questi non scatenino l’indignazione di una società civile come quella di Catania che sembra quasi accettare il fenomeno delle corse clandestine anche all’interno del percorso cittadino perché ormai considerati avvenimenti ordinari”. La LAV leva la propria voce contro questo stato di cose incitando non solo l’Amministrazione comunale, ma anche quella Provinciale e Regionale, di concerto con le Forze dell’ordine ad approfondire la tematica delle corse clandestine di cavalli.
“E’ possibile che così poca attenzione venga prestata quando di criminalità organizzata stiamo parlando? Le istituzioni devono farsi innanzitutto portavoce degli accaduti di questo genere – prosegue Riggi - considerando che sono una minima parte di ciò che vi sta dietro e spronando la cittadinanza a non essere complice, a denunciare situazioni che in fondo si verificano in strade piuttosto centrali come la nota via Plebiscito”. La LAV si attende una maggiore partecipazione da parte delle Istituzioni, se non un vero cambio di rotta nella condotta portata avanti fino ad ora in tema di zoomafia nel catanese.
Approfondimenti su www.lavsicilia.it
DA PRONTOFIDO, UNA GRANDE IDEA CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI IN AUTOSTRADA
13/07/2007 13:49
AUTOGRILL E POLIZIA STRADALE PARTNER
DELL’INIZIATIVA.
Finalmente un servizio innovativo e utile per le migliaia di cani (150.000 secondo le stime ufficiali) che ogni estate vengono abbandonati da padroni cinici e sconsiderati!
Per la prima volta, una campagna contro l’abbandono degli animali che si pone in modo attivo: ognuno di noi con il proprio telefonino può dare un grande contributo, fornendo in pochissimo tempo le informazioni necessarie per salvare un animale.
Dal 12 luglio a fine agosto 2007, grazie a un accordo tra PRONTOFIDO, la linea telefonica di pronto intervento per animali smarriti e ritrovati (creata daRadio 105 e Radio Monte Carlo), il Gruppo AUTOGRILL e la POLIZIA STRADALE, sarà possibile inviare in tempo reale dal proprio telefonino un SMS per segnalare l’avvistamento di cani abbandonati e in pericolo sui tratti autostradali italiani.
Basterà chiedere ai propri compagni di viaggio di comporlo, oppure fermarsi alla prima area di parcheggio o area di servizio (assolutamente no nelle piazzole di sosta o sulla corsia di emergenza) e inviare il breve messaggio di testo con le coordinate più precise possibili al numero 334.105.10.30.
I messaggi saranno pubblicati automaticamente sul nostro sito e da lì inoltrati subito alla sede più vicina della POLIZIA STRADALE che attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Maggiori dettagli saranno inviati dagli automobilisti più facile sarà intervenire e salvare gli animali!
Sul nostro sito e su www.autogrill.it e, da fine luglio, presso gli oltre 70 ristoranti Ciao e i 17 Fidopark (aree esterne gratuite dedicate agli animali) di Autogrill lungo le autostrade d’Italia, saranno a disposizione le semplici istruzioni da seguire e forse quest’estate, con il nostro telefonino, tutti potremo fare qualcosa di più concreto per salvare cani terrorizzati e spesso feriti ai bordi delle strade, che rappresentano purtroppo un pericolo per chi viaggia.
IO L’HO VISTO è sostenuto da molti personaggi famosi che hanno voluto prestare la propria voce per lanciare l’iniziativa e che potrete ascoltare sulle frequenze di Radio 105 e Radio Monte Carlo.
Ecco qualche nome: Laura Chiatti, Giorgio Pasotti, Silvio Orlando, Maria Grazia Cucinotta, Enrico Lo Verso, Fausto Brizzi, Lella Costa, Capitan Ventosa, Francesco Salvi, Maurizio Costanzo, Licia Colò, Paola Saluzzi, Roberta Capua, Fulco Pratesi, Pino Insegno, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Loris Capirossi, Stefano Tacconi, Anna Molinari.
ISTRUZIONI PER L'USO di “IO L'HO VISTO”
IMPORTANTE: memorizza subito nella tua rubrica il numero 334 105 10 30
Se vedi un animale abbandonato in autostrada, fermati alla prima area di sosta ed INVIA un SMS con i seguenti dati necessari per il ritrovamento:
ORA DELL'AVVISTAMENTO
LOCALITÀ E PROVINCIA
DIREZIONE DI MARCIA
Ricorda: maggiori dettagli potrai fornire nel tuo messaggio, più sarà facile intervenire per salvare l'animale
I messaggi saranno pubblicati sul nostro sito e da lì inoltrati alla sede più vicina della Polizia Stradale che attiverà le necessarie misure di emergenza ed interesserà le strutture preposte per il recupero dell'animale.
ATTENZIONE: Non perdere mai l'attenzione alla guida!
Chiedi di inviare il messaggio a uno dei tuoi passeggeri; oppure, se sei in auto da solo, fermati alla prima area di sosta prima di inviare l'sms.
Finalmente un servizio innovativo e utile per le migliaia di cani (150.000 secondo le stime ufficiali) che ogni estate vengono abbandonati da padroni cinici e sconsiderati!
Per la prima volta, una campagna contro l’abbandono degli animali che si pone in modo attivo: ognuno di noi con il proprio telefonino può dare un grande contributo, fornendo in pochissimo tempo le informazioni necessarie per salvare un animale.
Dal 12 luglio a fine agosto 2007, grazie a un accordo tra PRONTOFIDO, la linea telefonica di pronto intervento per animali smarriti e ritrovati (creata daRadio 105 e Radio Monte Carlo), il Gruppo AUTOGRILL e la POLIZIA STRADALE, sarà possibile inviare in tempo reale dal proprio telefonino un SMS per segnalare l’avvistamento di cani abbandonati e in pericolo sui tratti autostradali italiani.
Basterà chiedere ai propri compagni di viaggio di comporlo, oppure fermarsi alla prima area di parcheggio o area di servizio (assolutamente no nelle piazzole di sosta o sulla corsia di emergenza) e inviare il breve messaggio di testo con le coordinate più precise possibili al numero 334.105.10.30.
I messaggi saranno pubblicati automaticamente sul nostro sito e da lì inoltrati subito alla sede più vicina della POLIZIA STRADALE che attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Maggiori dettagli saranno inviati dagli automobilisti più facile sarà intervenire e salvare gli animali!
Sul nostro sito e su www.autogrill.it e, da fine luglio, presso gli oltre 70 ristoranti Ciao e i 17 Fidopark (aree esterne gratuite dedicate agli animali) di Autogrill lungo le autostrade d’Italia, saranno a disposizione le semplici istruzioni da seguire e forse quest’estate, con il nostro telefonino, tutti potremo fare qualcosa di più concreto per salvare cani terrorizzati e spesso feriti ai bordi delle strade, che rappresentano purtroppo un pericolo per chi viaggia.
IO L’HO VISTO è sostenuto da molti personaggi famosi che hanno voluto prestare la propria voce per lanciare l’iniziativa e che potrete ascoltare sulle frequenze di Radio 105 e Radio Monte Carlo.
Ecco qualche nome: Laura Chiatti, Giorgio Pasotti, Silvio Orlando, Maria Grazia Cucinotta, Enrico Lo Verso, Fausto Brizzi, Lella Costa, Capitan Ventosa, Francesco Salvi, Maurizio Costanzo, Licia Colò, Paola Saluzzi, Roberta Capua, Fulco Pratesi, Pino Insegno, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Loris Capirossi, Stefano Tacconi, Anna Molinari.
ISTRUZIONI PER L'USO di “IO L'HO VISTO”
IMPORTANTE: memorizza subito nella tua rubrica il numero 334 105 10 30
Se vedi un animale abbandonato in autostrada, fermati alla prima area di sosta ed INVIA un SMS con i seguenti dati necessari per il ritrovamento:
ORA DELL'AVVISTAMENTO
LOCALITÀ E PROVINCIA
DIREZIONE DI MARCIA
Ricorda: maggiori dettagli potrai fornire nel tuo messaggio, più sarà facile intervenire per salvare l'animale
I messaggi saranno pubblicati sul nostro sito e da lì inoltrati alla sede più vicina della Polizia Stradale che attiverà le necessarie misure di emergenza ed interesserà le strutture preposte per il recupero dell'animale.
ATTENZIONE: Non perdere mai l'attenzione alla guida!
Chiedi di inviare il messaggio a uno dei tuoi passeggeri; oppure, se sei in auto da solo, fermati alla prima area di sosta prima di inviare l'sms.
PDL ANTI-RANDAGISMO; 60 MILA ABBANDONI SOLO D'ESTATE
12/07/2007 07:47
Una proposta di legge ''assolutamente bipartisan''
contro il fenomeno dell'abbandono dei cani. Una
piaga che riguarda ben 140 mila animali all'anno,
60 mila dei quali solo d'estate. Prime firmatarie
le deputate di Forza Italia Jole Santelli e
Fiorella Ceccacci Rubino, che hanno presentato la
proposta in una conferenza stampa alla Camera dei
Deputati, alla presenza del portavoce di Silvio
Berlusconi, Paolo Bonaiuti, e di due testimonial
del mondo dello spettacolo, Carmen Russo e Rita
Dalla Chiesa. La proposta di legge, alla cui
stesura hanno contribuito anche la Lav-Lega
Antivivisezione e la Lega nazionale per la difesa
del cane, intende modificare diverse parti della
legge quadro sul randagismo del 1991, considerata
''un importante passo avanti per l'affermazione di
un piu' civile rapporto tra persone e animali'', ma
allo stesso tempo ''non piu' sufficiente nell'
attuazione pratica''. Tra i punti-chiave della
proposta spicca l'istituzione della ''casa famiglia
per cani'': una struttura di accoglienza
intermedia, definita ''una via di mezzo fra
l'istituzione canile e il semplice privato
cittadino''. Una nuova struttura che, si legge nel
documento, ''nasce dall'esigenza di disincentivare
il ricorso ai canili'', in virtu' anche del limite
massimo di 200 cani a struttura previsto dalla
proposta di legge. Significativa anche
l'istituzione del libretto d'identita' del cane,
che dovra' contenere le informazioni sulla corretta
detenzione e sugli obblighi cui i proprietari
devono attenersi, e che seguira' il cane nei
passaggi di proprieta'. ''Gli obiettivi della
proposta - spiega Fiorella Ceccacci Rubino - sono
principalmente due: in primo luogo la dissuasione
del fenomeno degli abbandoni, attraverso la
responsabilizzazione delle persone che hanno cani e
l'istituzione del libretto d' identita', ma anche
l'obbligo di sterilizzazione per i canili, allo
scopo di evitare cucciolate indesiderate; in
secondo luogo la tutela del randagio, con una
distinzione netta tra i rifugi per cani e i
cosiddetti canili ospedalieri (o ospedali
veterinari)''. La proposta e' gia' stata firmata da
oltre 200 deputati di tutti gli schieramenti e
l'auspicio delle prime firmatarie e' che si arrivi
al piu' presto ad almeno 315. (ANSA)
CIAO JENNY
10/07/2007 20:23
EmergenzAnimali saluta per sempre la dolce Jenny.
Con il carrellino le abbiamo regalato un anno di vita e di gioia, di corse dietro ai gatti e di coccole da tutti quelli che ormai conoscevano ed amavano la cagnolina con il carrellino. A causa di problemi renali dovuti alla paralisi non ce l'ha fatta e ci ha salutato tutti con il suo indimenticabile sorriso.
Con il carrellino le abbiamo regalato un anno di vita e di gioia, di corse dietro ai gatti e di coccole da tutti quelli che ormai conoscevano ed amavano la cagnolina con il carrellino. A causa di problemi renali dovuti alla paralisi non ce l'ha fatta e ci ha salutato tutti con il suo indimenticabile sorriso.
PRIME LEGGI A DIFESA DEGLI ANIMALI IN CINA
10/07/2007 13:26
Anche in Cina la preoccupazione per il benessere e
la protezione degli animali è una tematica che sta
prendendo sempre più spazio nella cronaca
quotidiana.
Sempre più persone in Cina rispettano gli animali e li considerano membri della propria famiglia, il movimento animalista è in continua crescita e sempre più persone giorno dopo giorno si uniscono alla richiesta che sia promulgata il prima possibile una legge nazionale che vieti i maltrattamenti.
Il 1° Luglio ad Hong Kong, per sostenere i diritti degli animali, per dare il benvenuto al bando e per rafforzare la protesta contro gli abusi, si è svolta una manifestazione nazionale, alla quale l’OIPA era presente tramite la Delegazione locale.
Nei giorni scorsi a Taiwan i legislatori hanno approvato, sulla scia della richiesta di cambiamento che sta percorrendo i Paesi asiatici, nuove misure atte a proteggere gli animali, le quali prevedono, oltre a elevate sanzioni pecuniarie, anche la pena detentiva per chi è stato dichiarato colpevole di abusi sugli animali che hanno condotto a lesioni o alla morte.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/canegatto-leggi.html
Sempre più persone in Cina rispettano gli animali e li considerano membri della propria famiglia, il movimento animalista è in continua crescita e sempre più persone giorno dopo giorno si uniscono alla richiesta che sia promulgata il prima possibile una legge nazionale che vieti i maltrattamenti.
Il 1° Luglio ad Hong Kong, per sostenere i diritti degli animali, per dare il benvenuto al bando e per rafforzare la protesta contro gli abusi, si è svolta una manifestazione nazionale, alla quale l’OIPA era presente tramite la Delegazione locale.
Nei giorni scorsi a Taiwan i legislatori hanno approvato, sulla scia della richiesta di cambiamento che sta percorrendo i Paesi asiatici, nuove misure atte a proteggere gli animali, le quali prevedono, oltre a elevate sanzioni pecuniarie, anche la pena detentiva per chi è stato dichiarato colpevole di abusi sugli animali che hanno condotto a lesioni o alla morte.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/canegatto-leggi.html
VITTORIA DELL’APPELLO CONTRO LA VIVISEZIONE IN ISRAELE
10/07/2007 13:26
Tempo fa l’OIPA era intervenuta con un
appello, sostenuto anche dalle leghe membro
dell’OIPA Internazionale, per protestare
contro l’uccisione di animali, utilizzati ai
fini della sperimentazione in un laboratorio in
Israele. Non erano disponibili informazioni sugli
esperimenti programmati, in quanto in materia
regnava un vuoto giuridico ed inoltre il Direttore
del progetto era un nome noto a causa di
esperimenti inutili e crudeli che già in passato
aveva compiuto sugli animali.
Dopo diverse sollecitazioni e richieste di intervento normativo, la nostra voce è stata ascoltata ed è stato fatto un primo importante passo legislativo.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/israele.html
Dopo diverse sollecitazioni e richieste di intervento normativo, la nostra voce è stata ascoltata ed è stato fatto un primo importante passo legislativo.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/israele.html
SEQUESTRATI TRE CANI DALLE GUARDIE ECO-ZOOFILE DELL'OIPA
10/07/2007 13:25
L’OIPA Italia (Organizzazione Internazionale
Protezione Animali) ha coronato Lunedì 9 luglio un
paziente lavoro di indagine e burocrazia, iniziato
con una segnalazione di maltrattamento di animali
giunta all’attenzione del nucleo di guardie
eco-zoofile dell’OIPA.
Il blitz è avvenuto all’interno di una cascina agricola di Cassano d’Adda ed è stato effettuato su mandato della magistratura milanese da parte del nucleo dei Carabinieri di Cassano in azione congiunta con le guardie eco-zoofile dell’OIPA Italia coordinate da Massimo Pradella, vicepresidente di OIPA Italia e responsabile nazionale delle guardie eco-zoofile.
I carabinieri e le guardie eco-zoofile si sono trovati di fronte ad uno scenario poco edificante di animali tenuti in stato di sofferenza e trascuratezza tanto da disporre il sequestro di n. 3 cani secondo quanto previsto dalla legge 189 del 2004 che prevede sanzioni penali per i casi di maltrattamento.
A tale riguardo sono attesi sviluppi di indagine e provvedimenti mirati anche in relazione agli animali da reddito (numerosi bovini) rinvenuti.
Massimo Comparotto, Presidente di OIPA Italia dichiara: “È nostra intenzione continuare, come da sempre, sulla strada dell’intervento immediato che la legge ci consente, con la speranza che
notizie come queste servano da deterrente a chi tiene animali da reddito e da affezione in condizioni
incompatibili con le loro necessità”.
Ufficio stampa OIPA Italia onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell'ONU
Via Passerini 18 - 20162 Milano
Tel/fax 02 6427882
Silvia Premoli
Cell. 320 4056710
ufficiostampa@oipaitalia.com
www.oipaitalia.com
Il blitz è avvenuto all’interno di una cascina agricola di Cassano d’Adda ed è stato effettuato su mandato della magistratura milanese da parte del nucleo dei Carabinieri di Cassano in azione congiunta con le guardie eco-zoofile dell’OIPA Italia coordinate da Massimo Pradella, vicepresidente di OIPA Italia e responsabile nazionale delle guardie eco-zoofile.
I carabinieri e le guardie eco-zoofile si sono trovati di fronte ad uno scenario poco edificante di animali tenuti in stato di sofferenza e trascuratezza tanto da disporre il sequestro di n. 3 cani secondo quanto previsto dalla legge 189 del 2004 che prevede sanzioni penali per i casi di maltrattamento.
A tale riguardo sono attesi sviluppi di indagine e provvedimenti mirati anche in relazione agli animali da reddito (numerosi bovini) rinvenuti.
Massimo Comparotto, Presidente di OIPA Italia dichiara: “È nostra intenzione continuare, come da sempre, sulla strada dell’intervento immediato che la legge ci consente, con la speranza che
notizie come queste servano da deterrente a chi tiene animali da reddito e da affezione in condizioni
incompatibili con le loro necessità”.
Ufficio stampa OIPA Italia onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell'ONU
Via Passerini 18 - 20162 Milano
Tel/fax 02 6427882
Silvia Premoli
Cell. 320 4056710
ufficiostampa@oipaitalia.com
www.oipaitalia.com
SGOZZA CANE IN PIAZZA, FILMATO CON VIDEOFONINO
09/07/2007 13:53
Un uomo di 45 anni di Carpi ha sgozzato, in una
piazza del centro della cittadina emiliana, un cane
di razza boxer davanti agli occhi del suo padrone,
un quarantenne del luogo, e agli sguardi increduli
di decine di persone. L'episodio e' stato anche
ripreso con un videofonino ed e' stato anche
trasmesso da Sky Tg 24. L'uomo e' stato poi
denunciato dai carabinieri.Secondo i primi
accertamenti, l'uomo sosteneva che la scorsa
settimana il boxer aveva morso il suo cane. Per
questo avrebbe deciso di passare all'azione: verso
le 22, in piazza Garibaldi, ha affrontato il
proprietario del boxer, che stava portando a spasso
al guinzaglio il suo cane, quindi ha afferrato un
coltello da cucina e ha colpito piu' volte
l'animale, ferendolo a morte, ed e' poi
fuggito.Vari testimoni hanno assistito alla scena,
e in particolare alcuni giovani che erano seduti ai
tavolini di un caffe'. E' stato richiesto
l'intervento dei carabinieri, che hanno poi
rintracciato l'autore dell'accoltellamento e lo
hanno denunciato.
(ANSA)
(ANSA)
CARROZZELLE MULTATE A ROMA, CAVALLI AL LAVORO IN ORE DI CALDO
09/07/2007 13:52
Multati nel centro di Roma sette vetturini che,
violando un divieto imposto dal Comune, facevano
lavorare nelle ore piu' calde della giornata i
cavalli che trainano le botticelle, le storiche
carrozzelle romane adibite al trasporto dei turisti
nel centro della citta'. Le multe, che possono
arrivare fino a 300 euro, sono state fatte dalle
guardie zoofile dell'Enpa, l'ente nazionale
protezione animali(Enpa). Il regolamento comunale a
tutela degli animali, emanato dal Comune di Roma,
stabilisce che dal 1 giugno al 15 settembre i
cavalli non possono lavorare dalle 13 alle 17. In
caso di recidiva c'e' la revoca dell'abilitazione
alla guida per i vetturini.
'Pur di aumentare gli introiti, conducenti senza scrupoli - ha spiegato l'Enpa in un comunicato - non solo non esitano a far lavorare i cavalli stremati dal sole per le strade del centro, ma li costringono a trasportare un numero di persone superiore a quello consentito dalla legge'.
I vetturini multati sono stati sorpresi tra il Colosseo, piazza Venezia e piazza di Spagna, dalle guardie zoofile che avevano ricevuto segnalazioni da cittadini. 'Per noi i cavalli sono come i figli, non e' vero che li maltrattiamo', hanno detto alcuni vetturini oggi in giro per la citta'.
A Roma ci sono 43 botticelle. Il prezzo di una corsa varia dai 40 ai 50 euro, un giro completo della citta' costa tra i 70 e gli 80 euro, come hanno spiegato i vetturini che oggi stazionavano a piazza di Spagna.
(ANSA)
'Pur di aumentare gli introiti, conducenti senza scrupoli - ha spiegato l'Enpa in un comunicato - non solo non esitano a far lavorare i cavalli stremati dal sole per le strade del centro, ma li costringono a trasportare un numero di persone superiore a quello consentito dalla legge'.
I vetturini multati sono stati sorpresi tra il Colosseo, piazza Venezia e piazza di Spagna, dalle guardie zoofile che avevano ricevuto segnalazioni da cittadini. 'Per noi i cavalli sono come i figli, non e' vero che li maltrattiamo', hanno detto alcuni vetturini oggi in giro per la citta'.
A Roma ci sono 43 botticelle. Il prezzo di una corsa varia dai 40 ai 50 euro, un giro completo della citta' costa tra i 70 e gli 80 euro, come hanno spiegato i vetturini che oggi stazionavano a piazza di Spagna.
(ANSA)
CANI E GATTI OBESI, DECALOGO PER LA NUTRIZIONE CORRETTA
09/07/2007 06:36
Fuori pasto contro la noia, piccoli premi, porzioni
di cibo generose, poco movimento e il danno è
fatto: così cani e gatti, alla stregua dell'uomo,
mettono su chili di troppo, fino al sovrappeso e
all'obesità, rischiando gravi malattie. Nella
società del benessere a fare i conti con la
bilancia sono anche gli animali di casa, perfino
quelli esotici, troppo viziati.
"Per il loro bene non umanizzateli, né nell'educazione né nell'alimentazione", chiede la veterinaria specialista in nutrizione Cinzia Sanna. Secondo uno studio dell'Università di Torino, condotto nel Nord Italia, su 350 cani il 35,2% è risultato in sovrappeso e tra questi l'8% obeso. Tra i fattori che influiscono, l'età media, la castrazione (i maschi operati sono a rischio il doppio), la sterilizzazione, l'alimentazione casalinga, decisamente più appetibile di quella commerciale. Prima di una cura dimagrante, spiega Sanna, bisognerà visitare l'animale, pesarlo, misurargli la circonferenza vita. Poi verrà collocato in una scala internazionale (da 1 a 5 o da 1 a 9) e il valore medio indicherà il peso ideale. Vengono inoltre calcolate le Kcal di base, considerando fattori che variano a seconda dell'età, del temperamento, dell'attività fisica, della temperatura ambientale. Ai proprietari va ricordato che la cura del peso negli animali è fondamentale, come nell'uomo: anche loro rischiano problemi cardiaci, ortopedici, diabete.
Ecco il decalogo della nutrizione corretta per gli amici a quattro zampe.
1 - Il fabbisogno dipende dal tipo di vita: un animale che sta molto fermo deve mangiar meno di un cane da lavoro. Una cosa è alimentare un cucciolo, un'altra un anziano. L'animale non va umanizzato: alla base della sua alimentazione ci sono proteine, poi grassi, carboidrati e fibre.
2 - Pasti piccoli, frequenti, orari fissi: almeno due al giorno, meglio cinque. Consultare il veterinario: no al fai-da-te.
3 - Controllare il peso almeno una volta al mese. Alla palpazione, in un cane nel peso-forma, si devono sentire le costole. Il proprietario spesso vuol nascondere il problema.
4 - L'attività fisica (corsa o passeggiata, a seconda dell'età, della salute e della stagione) è basilare, e non solo nella perdita di peso.
5 Mai dare ossa al cane: quelle lunghe e sottili possono bucare stomaco e intestino, con il ginocchio di bue c'é rischio di occlusioni intestinali. Se si vogliono far allenare i denti, meglio un pezzo di pane secco.
6 - Spesso non si sa quanto beve l'animale. Il suggerimento è di mettere l'acqua in una bottiglia e riempire la ciotola solo con quella. A fine giornata si vedrà quanto ha bevuto. Ma dopo la passeggiata o la corsa è meglio far bere il cane quanto vuole, ma a più riprese.
7 - Frutta (con moderazione) e verdura possono servire per la digestione e aiutano l'intestino. Bene zucchine, carote, fagiolini, zucca (mai verdure a foglia larga). Ma se l'animale mangia un buon preparato commerciale non c'é bisogno d'altro.
8 - Il cane un giorno a digiuno può stare, occhio all'inappetenza del gatto: è un segnale negativo.
9 - Alimenti iperenergetici: servono agli animali da lavoro o che si muovono molto. Gli integratori generalmente non occorrono se l'alimentazione è corretta e non ci sono problemi.
10 - Ricordare ogni giorno che l'alimentazione accompagna l'animale per sempre: vuol dire investire nella sua salute e nelle buone prospettive di vita. Anche lui, come l'uomo, è ciò che mangia
(ANSA)
"Per il loro bene non umanizzateli, né nell'educazione né nell'alimentazione", chiede la veterinaria specialista in nutrizione Cinzia Sanna. Secondo uno studio dell'Università di Torino, condotto nel Nord Italia, su 350 cani il 35,2% è risultato in sovrappeso e tra questi l'8% obeso. Tra i fattori che influiscono, l'età media, la castrazione (i maschi operati sono a rischio il doppio), la sterilizzazione, l'alimentazione casalinga, decisamente più appetibile di quella commerciale. Prima di una cura dimagrante, spiega Sanna, bisognerà visitare l'animale, pesarlo, misurargli la circonferenza vita. Poi verrà collocato in una scala internazionale (da 1 a 5 o da 1 a 9) e il valore medio indicherà il peso ideale. Vengono inoltre calcolate le Kcal di base, considerando fattori che variano a seconda dell'età, del temperamento, dell'attività fisica, della temperatura ambientale. Ai proprietari va ricordato che la cura del peso negli animali è fondamentale, come nell'uomo: anche loro rischiano problemi cardiaci, ortopedici, diabete.
Ecco il decalogo della nutrizione corretta per gli amici a quattro zampe.
1 - Il fabbisogno dipende dal tipo di vita: un animale che sta molto fermo deve mangiar meno di un cane da lavoro. Una cosa è alimentare un cucciolo, un'altra un anziano. L'animale non va umanizzato: alla base della sua alimentazione ci sono proteine, poi grassi, carboidrati e fibre.
2 - Pasti piccoli, frequenti, orari fissi: almeno due al giorno, meglio cinque. Consultare il veterinario: no al fai-da-te.
3 - Controllare il peso almeno una volta al mese. Alla palpazione, in un cane nel peso-forma, si devono sentire le costole. Il proprietario spesso vuol nascondere il problema.
4 - L'attività fisica (corsa o passeggiata, a seconda dell'età, della salute e della stagione) è basilare, e non solo nella perdita di peso.
5 Mai dare ossa al cane: quelle lunghe e sottili possono bucare stomaco e intestino, con il ginocchio di bue c'é rischio di occlusioni intestinali. Se si vogliono far allenare i denti, meglio un pezzo di pane secco.
6 - Spesso non si sa quanto beve l'animale. Il suggerimento è di mettere l'acqua in una bottiglia e riempire la ciotola solo con quella. A fine giornata si vedrà quanto ha bevuto. Ma dopo la passeggiata o la corsa è meglio far bere il cane quanto vuole, ma a più riprese.
7 - Frutta (con moderazione) e verdura possono servire per la digestione e aiutano l'intestino. Bene zucchine, carote, fagiolini, zucca (mai verdure a foglia larga). Ma se l'animale mangia un buon preparato commerciale non c'é bisogno d'altro.
8 - Il cane un giorno a digiuno può stare, occhio all'inappetenza del gatto: è un segnale negativo.
9 - Alimenti iperenergetici: servono agli animali da lavoro o che si muovono molto. Gli integratori generalmente non occorrono se l'alimentazione è corretta e non ci sono problemi.
10 - Ricordare ogni giorno che l'alimentazione accompagna l'animale per sempre: vuol dire investire nella sua salute e nelle buone prospettive di vita. Anche lui, come l'uomo, è ciò che mangia
(ANSA)
07/07/2007 21:33
FARFALLE SCRIVONO LA STORIA DELLE FORESTE
06/07/2007 07:56
Durante alcune ere glaciali, come l'ultima
terminata 10.000 anni fa, le piccole foreste o aree
di rifugio erano ben maggiori di quelle finora note
e si estendevano anche in alcune valli dei Carpazi
e della Pannonia.Lo dicono le farfalle, o meglio la
loro storia genetica fino al Pleistocene, che è
stata ricostruita in uno studio italo-polacco
condotto da Valerio Sbordoni e Paolo Gratton
dell'università di Tor Vergata e da Maciek
Konopinski dell'Accademia delle Scienze polacca.
La ricerca è stata presentata nell'ambito della conferenza internazionale sulla biologia delle farfalle in corso a Villa Mondragone a Monte Porzio Catone fino al 7 luglio. A raccontare la storia delle foreste durante i picchi glaciali è una piccola farfalla diurna, la Parnassius mnemosyne dalle ali bianche solcate da tenui venature nere e caratterizzate da alcune macchie nere. Di questa farfalla, che ama le radure umide di collina o di media montagna, sono state raccolte alcune centinaia di esemplari in diverse aree che vanno dall'Europa occidentale fino all'estremo est dell'Asia continentale.
"Nel nostro laboratorio ha spiegato Sbordoni, zoologo e biologo evoluzionista dell'università di Tor Vergata di Roma abbiamo studiato il dna mitocondriale di questa farfalla, un materiale genetico che si eredita unicamente per via materna, ed é una sorta di orologio molecolare che permette di andare a ritroso nel tempo fino a giungere ad un unico punto di coalescenza, ovvero ad un antenato comune del gruppo studiato".
L'esame genetico ha però svelato anche un altro aspetto: in alcuni casi, la Parnassius mnemosyne viveva nei luoghi dove è stata raccolta anche 150.000 anni fa, e questo significa che altre aree, che si aggiungono a quelle già note in Spagna e Italia, nel Pleistocene erano 'macchiate' da piccole oasi di rifugio boschivo. Ci troviamo di fronte ad uno dei pochi casi di vasta espansione di una specie di farfalla: "Non tutte le specie sono in grado di farlo - ha osservato Sbordoni e il motivo ancora non è chiaro; non abbiamo ancora abbastanza elementi per poter dire se si tratti di una particolare adattabilità o resistenza fisica dell'insetto".
Le farfalle, ha spiegato l'esperto, sono importanti bio-indicatori e spesso funzionano come "specie ombrello", la cui presenza è in grado di fornire informazioni sulla presenza di altre specie componenti la comunità animale e vegetale. Purtroppo, "si vedono sempre meno farfalle nei prati ha concluso Sbordoni sia per i cambiamenti climatici sia per l'inquinamento, ma soprattutto a causa degli insetticidi usati nelle coltivazioni che uccidono anche altri insetti, non solo quelli indesiderati". (ANSA)
La ricerca è stata presentata nell'ambito della conferenza internazionale sulla biologia delle farfalle in corso a Villa Mondragone a Monte Porzio Catone fino al 7 luglio. A raccontare la storia delle foreste durante i picchi glaciali è una piccola farfalla diurna, la Parnassius mnemosyne dalle ali bianche solcate da tenui venature nere e caratterizzate da alcune macchie nere. Di questa farfalla, che ama le radure umide di collina o di media montagna, sono state raccolte alcune centinaia di esemplari in diverse aree che vanno dall'Europa occidentale fino all'estremo est dell'Asia continentale.
"Nel nostro laboratorio ha spiegato Sbordoni, zoologo e biologo evoluzionista dell'università di Tor Vergata di Roma abbiamo studiato il dna mitocondriale di questa farfalla, un materiale genetico che si eredita unicamente per via materna, ed é una sorta di orologio molecolare che permette di andare a ritroso nel tempo fino a giungere ad un unico punto di coalescenza, ovvero ad un antenato comune del gruppo studiato".
L'esame genetico ha però svelato anche un altro aspetto: in alcuni casi, la Parnassius mnemosyne viveva nei luoghi dove è stata raccolta anche 150.000 anni fa, e questo significa che altre aree, che si aggiungono a quelle già note in Spagna e Italia, nel Pleistocene erano 'macchiate' da piccole oasi di rifugio boschivo. Ci troviamo di fronte ad uno dei pochi casi di vasta espansione di una specie di farfalla: "Non tutte le specie sono in grado di farlo - ha osservato Sbordoni e il motivo ancora non è chiaro; non abbiamo ancora abbastanza elementi per poter dire se si tratti di una particolare adattabilità o resistenza fisica dell'insetto".
Le farfalle, ha spiegato l'esperto, sono importanti bio-indicatori e spesso funzionano come "specie ombrello", la cui presenza è in grado di fornire informazioni sulla presenza di altre specie componenti la comunità animale e vegetale. Purtroppo, "si vedono sempre meno farfalle nei prati ha concluso Sbordoni sia per i cambiamenti climatici sia per l'inquinamento, ma soprattutto a causa degli insetticidi usati nelle coltivazioni che uccidono anche altri insetti, non solo quelli indesiderati". (ANSA)
04/07/2007 13:38
NUOVO APPELLO PER GISMONDO
04/07/2007 07:59
Ad un anno dalla sua scomparsa rinnoviamo
l'appello: è stato smarrito un cane (la nostra
mascotte) maschio, di circa 4 anni nei pressi del
lago di Fiastra in provincia di Macerata (Marche).
Risponde al nome di Gismondo o Amos. E' docilissimo
e molto buono, ha il microchip N° 380098100364996.
Si offre generosa ricompensa. Per info chiamare:
3381198455 oppure inviare una mail al nostro
indirizzo di posta info@emergenzanimali.com
Se qualche giornale , di qualsiasi regione , volesse inoltre pubblicare questo appello , ne saremmo davvero riconoscenti .
Grazie infinite.
Se qualche giornale , di qualsiasi regione , volesse inoltre pubblicare questo appello , ne saremmo davvero riconoscenti .
Grazie infinite.
VIA CHECK UP VELIERO DELFINI, VOTI A LOCALITA' AMICHE
04/07/2007 07:58
Al via il check up del ''Veliero dei delfini'', la
campagna promossa dal Cts e dal ministero dell'
Ambiente per sapere come stanno i delfini e gli
altri cetacei che popolano i nostri mari.
L'iniziativa, presentata oggi a Roma, per il quinto
anno consecutivo vedra' l'imbarcazione del Centro
turistico studentesco percorrere quasi 1.500 miglia
toccando otto regioni e 15 tra parchi nazionali e
aree marine protette. Il Veliero quest'anno con le
''Bandiere dei delfini'' dara' anche un voto agli
enti gestori delle aree marine protette e alle
amministrazioni locali per la loro attivita' di
tutela del mare e alla fine della campagna verranno
rese note le localita' ''amiche dei delfini''.
Della necessita' di una normativa ''salvadelfini''
ha parlato oggi il ministro dell'Ambiente, Alfonso
Pecoraro Scanio, per ''consentire il sequestro
delle reti proibite, non solo quando sono in uso,
ma anche semplicemente appoggiate sulla barca.'' In
questo senso il Cts ha ricordato anche l'attivita'
della nave di ricerca Oceana, che l'anno scorso nel
Tirreno ha sorpreso 71 pescherecci impegnati nella
pesca illegale con le spadare, di cui 22 avevano
beneficiato dei fondi Ue e italiani per la
riconversione delle attivita' di pesca. Pecoraro ha
poi sottolineato l'importanza della tutela della
risorsa del mare, di cui ''troppo spesso ci si
ricorda solo d'estate'', e la battaglia contro le
grandi navi straniere per la salvaguardia del tonno
rosso, che rischia di far diventare ''poco
credibili'' i sequestri delle rete spadare nei
confronti dei nostri pescatori. Il bilancio del
2006 per il Veliero dei delfini l'anno scorso era
stato positivo: aveva effettuato avvistamenti di
stenelle, balenottere, grampi, tursiopi, delfini
comuni, tartarughe marine e tonni per un totale di
animali osservati compreso tra i 300 e i 350
individui. Novita' della campagna 2007 anche
l'iniziativa ''Sulla scia degli squali'' per
raccogliere dati sulla presenza delle due specie in
pericolo, squalo bianco e squalo elefante. (ANSA)
TROVATA COLONIA SCIMMIE A RISCHIO ESTINZIONE
03/07/2007 19:26
Uno dei 25 animali più a rischio della Terra
potrebbe essere più in salute del previsto. Lo
conferma una spedizione di esperti del Wwf e
dell'Ong Conservation International, che ha trovato
in Vietnam una colonia di più di 180 esemplari
della scimmia Pygathrix cinerea. Scoperta per la
prima volta nel 1997, questa specie è stata
inserita nel 2005 nella 'red list' dello Iucn,
l'agenzia internazionale per la conservazione della
natura, delle specie più a rischio. Secondo i
ricercatori ne esistono meno di 1000 esemplari, e
fino alla nuova colonia scoperta nella provincia
del Vietnam centrale di Quang Nam si conosceva
soltanto un altro gruppo di più di 100 individui.
Secondo lo Iucn, il 65% delle specie di scimmie
vietnamite è a rischio. "Rapportando il nostro dato
alla popolazione umana - spiega Ben Ranson del Wwf
- è come scoprire un posto con un miliardo di
abitanti". Le scimmie sono state trovate in un'area
che gli ambientalisti vorrebbero far diventare un
parco naturale, per salvarla dalla caccia
indiscriminata e dalla deforestazione selvaggia.
Una legge in questo senso è allo studio da parte
dell'amministrazione provinciale vietnamita. (ANSA)
COLPO DI CALORE KILLER PER I CANI, SUBITO GHIACCIO E VENTILATORE
03/07/2007 19:25
Nelle estati roventi allarme caldo anche per i
cani. Gli amici a quattro zampe possono rischiare
grosso per un colpo di calore, fino al coma e alla
morte. E' necessario intervenire con prontezza.
Ghiaccio secco sotto ascelle e inguine, docce
fredde, ventilatore o aria condizionata per
raffreddare il cane: nel caso di un colpo di calore
questi i primi, tempestivi, interventi che un
proprietario deve prestare all'animale, prima di
recarsi in un pronto soccorso veterinario. Ne
parla, in un' intervista all'ANSA, Marco Bertoli,
medico veterinario membro della Societa' Europea di
Medicina d'Urgenza.
''Bulldog, carlini, boxer: le razze brachicefale sono le piu' a rischio. Il colpo di calore puo' essere fatale. Ma d'estate - sottolinea Bertoli - il problema riguarda tutti i cani. Il pericolo e' anche all'ombra, perfino in casa''. ''La temperatura alta del colpo di calore puo' portare danni gravi ai reni e turbe della coagulazione del sangue: i primi si manifestano con sangue nelle urine e nelle feci, le seconde con diarrea emorragica e macchie sulla pelle'', spiega il medico.
Secondo uno studio israeliano condotto in cinque anni, l'insufficienza renale acuta e' stata diagnosticata in 18 su 54 casi esaminati (il 33%). Tra i cani in stato di coma dopo un colpo di calore e' stata riscontrata una piu' alta mortalita' (70%) rispetto ad altri in stato di disorientamento (40,9%). ''Il cane che ha avuto un colpo di calore deve fare il prima possibile esami del sangue - raccomanda lo specialista - e' poi buona regola misurargli la temperatura con un termometro pediatrico, inserendolo nel retto. La temperatura regolare e' sui 38-39 gradi. Diventa patologica sopra i 40. I casi peggiori arrivano sopra 41-42''.
I cani soffrono il caldo piu' dell'uomo perche' non hanno ghiandole sudoripare come lui. Per loro l'unico modo per disperdere il calore e' l'iperventilazione. Quindi il padrone non puo' regolarsi solo in base a cio' che sente sulla propria pelle. In macchina un uomo apre il finestrino e sta meglio, ad un cane non basta. Nelle ore calde l'animale non va tenuto in auto, neanche all'ombra e con finestrini aperti. Nei viaggi, in orari consoni, portare acqua da bere e 'docciarlo' in abbondanza.
''Lunghe camminate, o peggio corse, sotto la canicola sono da rimandare ad altri orari o ad altra stagione. Nelle ore critiche l'animale deve uscire solo per i bisogni e sempre docciato. A rischio sono anche i cani a catena''. Nelle razze brachicefale, che hanno gia' problemi respiratori per la caratteristica di avere il muso corto ma i tessuti molli propri di un cane con le ossa lunghe, la situazione si fa seria. ''Bulldog, carlini e boxer non dovrebbero essere tenuti in case senza aria condizionata. Inoltre - prosegue il veterinario - ci sono patologie (di cui a volte il padrone non sa, come paralisi laringea o collasso della trachea) che amplificano il rischio a livello esponenziale''.
Quali i segnali di un colpo di calore? Iperventilazione (cane affannato con la lingua di fuori) poi al tatto scotta. Le mucose della bocca diventano rosso ciliegia e c'e' uno stato di agitazione fuori dalla norma. La cosa da non fare e' mettere subito il cane in macchina: il caldo e l'ansia, soprattutto per i soggetti che non amano l'auto, possono dare il colpo di grazia. Bisogna tranquillizzare l'animale e raffreddarlo con ghiaccio secco, docce fredde e ventilatore acceso (ancora piu' efficace dell'aria condizionata).
Poi il veterinario fara' ''una sedazione, bagni di acqua fredda e fluidoterapia (possono essere necessari liquidi freddi per abbassare la temperatura. Nei casi piu' gravi - aggiunge Bertoli - l'animale va addormentato con l'anestesia''. Gli antipiretici, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, non servono. ''Anzi - conclude lo specialista in medicina d'urgenza - un'aspirina potrebbe peggiorare le cose''. (ANSA)
''Bulldog, carlini, boxer: le razze brachicefale sono le piu' a rischio. Il colpo di calore puo' essere fatale. Ma d'estate - sottolinea Bertoli - il problema riguarda tutti i cani. Il pericolo e' anche all'ombra, perfino in casa''. ''La temperatura alta del colpo di calore puo' portare danni gravi ai reni e turbe della coagulazione del sangue: i primi si manifestano con sangue nelle urine e nelle feci, le seconde con diarrea emorragica e macchie sulla pelle'', spiega il medico.
Secondo uno studio israeliano condotto in cinque anni, l'insufficienza renale acuta e' stata diagnosticata in 18 su 54 casi esaminati (il 33%). Tra i cani in stato di coma dopo un colpo di calore e' stata riscontrata una piu' alta mortalita' (70%) rispetto ad altri in stato di disorientamento (40,9%). ''Il cane che ha avuto un colpo di calore deve fare il prima possibile esami del sangue - raccomanda lo specialista - e' poi buona regola misurargli la temperatura con un termometro pediatrico, inserendolo nel retto. La temperatura regolare e' sui 38-39 gradi. Diventa patologica sopra i 40. I casi peggiori arrivano sopra 41-42''.
I cani soffrono il caldo piu' dell'uomo perche' non hanno ghiandole sudoripare come lui. Per loro l'unico modo per disperdere il calore e' l'iperventilazione. Quindi il padrone non puo' regolarsi solo in base a cio' che sente sulla propria pelle. In macchina un uomo apre il finestrino e sta meglio, ad un cane non basta. Nelle ore calde l'animale non va tenuto in auto, neanche all'ombra e con finestrini aperti. Nei viaggi, in orari consoni, portare acqua da bere e 'docciarlo' in abbondanza.
''Lunghe camminate, o peggio corse, sotto la canicola sono da rimandare ad altri orari o ad altra stagione. Nelle ore critiche l'animale deve uscire solo per i bisogni e sempre docciato. A rischio sono anche i cani a catena''. Nelle razze brachicefale, che hanno gia' problemi respiratori per la caratteristica di avere il muso corto ma i tessuti molli propri di un cane con le ossa lunghe, la situazione si fa seria. ''Bulldog, carlini e boxer non dovrebbero essere tenuti in case senza aria condizionata. Inoltre - prosegue il veterinario - ci sono patologie (di cui a volte il padrone non sa, come paralisi laringea o collasso della trachea) che amplificano il rischio a livello esponenziale''.
Quali i segnali di un colpo di calore? Iperventilazione (cane affannato con la lingua di fuori) poi al tatto scotta. Le mucose della bocca diventano rosso ciliegia e c'e' uno stato di agitazione fuori dalla norma. La cosa da non fare e' mettere subito il cane in macchina: il caldo e l'ansia, soprattutto per i soggetti che non amano l'auto, possono dare il colpo di grazia. Bisogna tranquillizzare l'animale e raffreddarlo con ghiaccio secco, docce fredde e ventilatore acceso (ancora piu' efficace dell'aria condizionata).
Poi il veterinario fara' ''una sedazione, bagni di acqua fredda e fluidoterapia (possono essere necessari liquidi freddi per abbassare la temperatura. Nei casi piu' gravi - aggiunge Bertoli - l'animale va addormentato con l'anestesia''. Gli antipiretici, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, non servono. ''Anzi - conclude lo specialista in medicina d'urgenza - un'aspirina potrebbe peggiorare le cose''. (ANSA)
IL GATTO DOMESTICO VIENE DAL MEDIO ORIENTE
01/07/2007 10:18
Amato e addomesticato perché salvava i raccolti dai
topi, il gatto 'di casa' è nato in Medioriente,
nella Mezza Luna Fertile. Secondo i ricercatori
americani del National Cancer Institute di Bethesda
proprio questa abilità ha dato il via al rapporto
tra uomini e felini, nato in questa area del mondo
e non in Egitto, come si pensava, dove per altro
veniva adorata una divinità con la sua immagine. E'
questo il risultato di uno studio pubblicato dalla
rivista Science. I genetisti guidati da Stehephen O
Brien, che stanno lavorando a un progetto genoma
per i felini, hanno analizzato il Dna mitocondriale
di 979 gatti moderni, appartenenti sia alle specie
domestiche che alle cinque specie selvagge ad oggi
conosciute.
Questo materiale genetico, che si trasmette solo per via materna, e quello piu usato per questo tipo di studi perche meno suscettibile di variazioni anche in caso di incroci fra razze diverse. I gatti selvaggi analizzati appartengono a specie che vivono in diverse aree del pianeta, Europa, Africa sub-Sahariana, Cina, Asia Centrale e Medio Oriente. Dall analisi e emerso che gli antenati dei felini addomesticati erano proprio quelli selvatici che vivevano 130mila anni fa nella cosiddetta Mezzaluna Fertile , un area che si estende dal Mediterraneo Orientale alla Turchia fino all antica Mesopotamia. "Questo è esattamente il posto dove circa dodicimila anni fa l uomo ha smesso la vita nomade e ha iniziato a coltivare i campi spiega O Brien e dove sono stati addomesticati quasi tutti gli altri animali domestici". I ricercatori hanno trovato almeno cinque linee di Dna mitocondriale nei gatti moderni, concludendo che le progenitrici sono state almeno 5 gatte, che hanno dato vita a tutti i felini domestici che vediamo al giorno d'oggi. Secondo le loro conclusioni i gatti selvatici sono stati attirati verso gli insediamenti umani per la presenza dei neonati granai, e quindi dei topi al loro interno. L uomo avrebbe tollerato la presenza dell animale proprio per l abilita nello scacciare i roditori, e avrebbe portato con se questi animali nei successivi spostamenti per proteggere i depositi di grano. Il passaggio dagli antichi granai ai divani invece non e stato ancora datato.
Questa scoperta contraddice l ipotesi fin qui piu accreditata degli Egiziani come prima popolazione ad addomesticare i gatti, che all epoca dei Faraoni, che sono venuti diverse migliaia di anni dopo i primi insediamenti nella Mezzaluna Fertile, erano rispettati e considerati simili a divinita , rappresentato nel pantheon dalla dea Bastet ,una donna con testa di gatto o come un gatto vero e proprio. In realta il primo colpo a questa teoria era stato dato tre anni fa dalla scoperta a Cipro di un cimitero, risalente a 9500 anni fa, che conteneva sia resti umani che felini, ma non tutti i ricercatori erano concordi sul fatto che questo indicasse un vero e propria addomesticamento. In Europa, e precisamente nella penisola iberica, il gatto arrivò durante l'epoca glaciale. (ANSA)
Questo materiale genetico, che si trasmette solo per via materna, e quello piu usato per questo tipo di studi perche meno suscettibile di variazioni anche in caso di incroci fra razze diverse. I gatti selvaggi analizzati appartengono a specie che vivono in diverse aree del pianeta, Europa, Africa sub-Sahariana, Cina, Asia Centrale e Medio Oriente. Dall analisi e emerso che gli antenati dei felini addomesticati erano proprio quelli selvatici che vivevano 130mila anni fa nella cosiddetta Mezzaluna Fertile , un area che si estende dal Mediterraneo Orientale alla Turchia fino all antica Mesopotamia. "Questo è esattamente il posto dove circa dodicimila anni fa l uomo ha smesso la vita nomade e ha iniziato a coltivare i campi spiega O Brien e dove sono stati addomesticati quasi tutti gli altri animali domestici". I ricercatori hanno trovato almeno cinque linee di Dna mitocondriale nei gatti moderni, concludendo che le progenitrici sono state almeno 5 gatte, che hanno dato vita a tutti i felini domestici che vediamo al giorno d'oggi. Secondo le loro conclusioni i gatti selvatici sono stati attirati verso gli insediamenti umani per la presenza dei neonati granai, e quindi dei topi al loro interno. L uomo avrebbe tollerato la presenza dell animale proprio per l abilita nello scacciare i roditori, e avrebbe portato con se questi animali nei successivi spostamenti per proteggere i depositi di grano. Il passaggio dagli antichi granai ai divani invece non e stato ancora datato.
Questa scoperta contraddice l ipotesi fin qui piu accreditata degli Egiziani come prima popolazione ad addomesticare i gatti, che all epoca dei Faraoni, che sono venuti diverse migliaia di anni dopo i primi insediamenti nella Mezzaluna Fertile, erano rispettati e considerati simili a divinita , rappresentato nel pantheon dalla dea Bastet ,una donna con testa di gatto o come un gatto vero e proprio. In realta il primo colpo a questa teoria era stato dato tre anni fa dalla scoperta a Cipro di un cimitero, risalente a 9500 anni fa, che conteneva sia resti umani che felini, ma non tutti i ricercatori erano concordi sul fatto che questo indicasse un vero e propria addomesticamento. In Europa, e precisamente nella penisola iberica, il gatto arrivò durante l'epoca glaciale. (ANSA)
ORSA JURKA TROPPO VIVACE, PRESA E RINCHIUSA
01/07/2007 10:18
Le scorribande dell'orsa Jurka sono finite. Una
squadra di Forestali della Provincia autonoma di
Trento l'ha catturata e rinchiusa in un recinto.
Jurka è la più vivace del gruppo di orsi importati
qualche anno fa dalla Slovenia per rinsanguare la
comunità autoctona ed é stata spesso protagonista
di incontri ravvicinati con la popolazione e con i
turisti (l'inverno scorso si era mostrata sulle
piste di Madonna di Campiglio seguita dai suoi
cuccioli).
Ora i cuccioli sono diventati grandi e autonomi e due di loro sono già stati visti fuori dai confini trentini, uno in Alto Adige e uno in Lombardia. La decisione di fermare l'esuberanza di Jurka è stata presa dalla Provincia autonoma di Trento in base al protocollo siglato a suo tempo con il ministero dell'Ambiente e con l'Istituto Nazionale Fauna Selvatica, dove si prevedeva che in caso di pericolo per l'uomo si doveva intervenire. Dapprima con metodi di dissuasione, poi con il controllo tramite radiocollare e infine, in casi estremi, con la cattura e ricollocazione in area protetta.
Tutti i tentativi sono stati fatti, hanno spiegato oggi i responsabili del progetto europeo Life Ursus, nato nel 2000 per garantire una popolazione vitale nell'arco alpino. In 5 anni le situazioni critiche causate da Jurka sono state 84: in 36 casi è entrata in centri abitati ed ha perfino sfondato porte di abitazione. Metà dei danni risarciti dalla Provincia sono stati causati da lei. Così è scattato il piano di emergenza: da una settimana la stavano attendendo in un sito di attrazione e ieri sera è arrivata. Le hanno sparato una siringa di narcotico e quando si é addormentata l'hanno portata in un recinto predisposto per lei a San Romedio, 1.500 metri quadrati di bosco ben recintato. (ANSA)
<Ora i cuccioli sono diventati grandi e autonomi e due di loro sono già stati visti fuori dai confini trentini, uno in Alto Adige e uno in Lombardia. La decisione di fermare l'esuberanza di Jurka è stata presa dalla Provincia autonoma di Trento in base al protocollo siglato a suo tempo con il ministero dell'Ambiente e con l'Istituto Nazionale Fauna Selvatica, dove si prevedeva che in caso di pericolo per l'uomo si doveva intervenire. Dapprima con metodi di dissuasione, poi con il controllo tramite radiocollare e infine, in casi estremi, con la cattura e ricollocazione in area protetta.
Tutti i tentativi sono stati fatti, hanno spiegato oggi i responsabili del progetto europeo Life Ursus, nato nel 2000 per garantire una popolazione vitale nell'arco alpino. In 5 anni le situazioni critiche causate da Jurka sono state 84: in 36 casi è entrata in centri abitati ed ha perfino sfondato porte di abitazione. Metà dei danni risarciti dalla Provincia sono stati causati da lei. Così è scattato il piano di emergenza: da una settimana la stavano attendendo in un sito di attrazione e ieri sera è arrivata. Le hanno sparato una siringa di narcotico e quando si é addormentata l'hanno portata in un recinto predisposto per lei a San Romedio, 1.500 metri quadrati di bosco ben recintato. (ANSA)