gen 2007

UCCISE CANE DI CASA, CONDANNATO A 13 MESI

Scontera' 13 mesi di carcere, un francese di 48 anni che, nel giugno del 2006, colpi' a morte il cane della sua compagna. Lo ha deciso il tribunale di Metz.
Il tribunale ha inoltre vietato all'uomo il possesso di animali domestici, condannandolo a versare 1.500 euro alla Societa' per la protezione degli animali (Spa).
Durante l'udienza, nella quale doveva rispondere di sevizie e di crudelta' contro un animale domestico, l'uomo ha detto di aver agito sotto effetto dell'alcool. Ha aggiunto di aver investito il cane, una femmina di nome Xsana, con l'automobile facendo retromarcia per entrare in garage, e di averlo poi ucciso a colpi di bastone per porre fine alle sue sofferenze.
La Spa, che si era costituita parte civile, ha condannato fermamente 'l'ignobile gesto, sintomatico delle violenze inflitte agli animali da alcune persone'. Sulla vicenda e' intervenuta anche Brigitte Bardot, ex icona del cinema francese e presidente della Fondazione per il benessere e la protezione degli animali, che porta il suo nome. 'Un animale e' come un bambino - ha detto la Bardot all' emittente televisiva Lci - questa pena deve far riflettere tutti gli stupidi'. 'E' una condanna meritata - conclude - che dovrebbe fare giurisprudenza'. (ANSA)

CHIUSURA CACCIA: DOSSIER WWF; ECCO LA MAPPA DELL'ILLEGALITA'

Ecco la mappa del Wwf sull'Italia delle doppiette per la stagione 2006-2007: - CALENDARIO E SPECIE CACCIABILI: 13 Regioni che avevano anticipato la caccia dal 2 al 7 settembre il Tar del Lazio ne ha sospese 6 (Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Molise e Puglia). C'e' stato un incremento notevole degli esemplari cacciabili ed alcune Regioni hanno emanato delibere per sparare a storni e passeri, peppole e fringuelli, (queste ultime due protette dalla Ue). Maglia nera a Liguria, Veneto e Toscana per aver approvato norme sulla caccia in contrasto con le direttive europee. Il 19 dicembre scorso la Corte di Giustizia ha ordinato all'Italia di sospendere l'applicazione della legge ligure.
- L'ITALIA NEL MIRINO DELLA UE: Raffica di procedure d' infrazione a causa della violazione delle norme comunitarie, lacune nei testi inviati dall'Italia ed errate interpretazioni delle norme. Lombardia e Sardegna sono le Regioni in cui le carenze sono piu' evidenti poiche' lasciano scoperte rispettivamente ben 25 e 16 aree importanti. Procedura d'infrazione anche per la caccia in deroga applicata in Veneto, quella a specie protette in Sardegna (caccia aperta a storno, passero, passera mattugia) e in Liguria per aver concesso la caccia allo storno.
- IL DL SULLA CACCIA: Decaduto il decreto legge che avrebbe protetto Sic e Zps dalle doppiette a causa dell'ostruzionismo delle Regioni. L'ultima Finanziaria ha previsto l'emanazione di un decreto del Ministero dell'Ambiente per regolare le attivita' nelle aree previste dalla direttiva habitat (Sic e Zps) compreso l'esercizio della caccia.
- BRACCONAGGIO: Impennata dei ricoveri di animali protetti (migliaia ogni anno), soprattutto uccelli rapaci, in coincidenza con la stagione di caccia. Quest'anno non sono mancati episodi eclatanti di uccisione o ferimento di aquile reali (Biondino-Lecco a gennaio, nel bergamasco), di una lontra in Basilicata. Aperti ancora i fronti piu' caldi, come le valli bresciane, le lagune del delta del Po, dell'isola di Ischia, dello stretto di Messina, delle lagune pugliesi. Oltre 400 le guardie volontarie venatorie del Wwf, divise in 49 nuclei provinciali su 4 regioni, che lavorano in stretta collaborazione con l'Autorita' giudiziaria. Nelle Valli bresciane nel 2006 sono stati sequestrati circa 2.000 animali protetti (fringuelli, pettirossi, rari beccofrosoni), 400 archetti (erano 4.000 nel 2002), 26 reti da uccellagione e oltre 500 trappole , 65 richiami elettroacustici in 3.500 ore di servizio.
- CENTRI DI RECUPERO: Per recuperare animali feriti dal bracconaggio il Wwf dagli anni '70 ha istituito una rete di Centri di recupero. Oggi sono oltre 20 e accolgono migliaia di animali (tra gli 8.000 e i 10.000 all'anno) tra lupi, aquile, ricci, ghiandaie, caprioli, tassi, poiane, civette.
(ANSA)

UE: PELLICCE CANI E GATTI, ITALIA CONTRO DEROGHE A DIVIETO

Si sono rivelati tutti negativi i controlli effettuati negli ultimi cinque anni in Italia per scoprire l'eventuale presenza - vitata nel Belpaese - di pelli provenienti da cani e gatti su capi di abbigliamento, bordi di pelliccia o ancora interno di giubbotti.
In Europa invece, e' ancora possibile acquistare articoli di vestiario, calzature o ancora giocattoli, fabbricati con pelli di questi animali domestici importati essenzialmente dall'Asia e prodotti con metodi disumani.
I ministri dell'agricoltura hanno affrontato la questione a Bruxelles sulla base della proposta della Commissione europea di mettere al bando le pellicce di cani e gatti e i loro prodotti dal mercato europeo.
Il ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro e' intervenuto nel dibattito per ribadire la necessita' che gli obiettivi della proposta non vengano messi in discussione da eventuali deroghe che, secondo l'Italia, avrebbero come unico risultato di indebolire la portata della misure e di minare la credibilita' del consiglio di fronte alle richieste dei cittadini.
Anche il commissario europeo alla sanita', Markos Kyprianou, ha ricordato al termine dei lavori del consiglio Ue, che sono proprio i cittadini europei i primi a chiedere di mettere fine a questa situazione.
L'Italia e' stato il primo paese in Europa a vietare, con decisione del 2001, l'importazione e la commercializzazione di pellicce di cane e di gatto e ha sempre sostenuto l'esigenza di armonizzare queste regole a livello comunitario. Attualmente in 15 paesi membri dell'Ue sono in vigore leggi che limitano la produzione delle pellicce sotto accuso o il commercio di prodotti che ne fanno uso.
Tuttavia, proprio da alcuni partner del nord Europa - che in generale sono fortemente sostenitori del benessere degli animali viene la richiesta di deroghe che consentano la commercializzazione di pellicce di cani e gatti non allevati a fini commerciali (ad esempio, ad uso terapeutico per reumatismi). Si tratta tra l'altro di Germania, presidente di turno dell Ue, di Danimarca e Svezia.
Kyprianou e' comunque convinto che un accordo a difesa del benessere degli animali da compagnia sara' raggiunto entro il prossimo giugno.
(ANSA)

COMPAGNIA NAVALE PAGA RISARCIMENTO PER MORTE BALENA

Le Princess Cruise Lines, compagnia di navigazione appartenente alla Carnival Corp., hanno pagato cara la mancanza di accortezza di una propria nave che nel luglio del 2001, in un parco nazionale dell'Alaska, causo' la morte di una balena grigia gravida. Lo riferisce il sito on line Msnbc.com. Un tribunale ha stabilito in 750 mila dollari il risarcimento dovuto dalle Princess Cruise per aver omesso di controllare l'operato di una sua nave che, invece di usare circospezione e di procedere con lentezza nel parco nazionale marino di Glacier Bay, contribui' alla morte del gigantesco mammifero lungo 45 piedi che e' stato ritrovato con fratture multiple. La balena grigia e' considerata una delle specie a rischio. Nel commentare quello che appare come il primo caso di questo genere giunto in sede giudiziaria, il procuratore Usa per l'Alaska Nelson Cohen ha detto che ''i mammiferi marini della zona sono dei tesori che vanno preservati per le future generazioni: dobbiamo proteggerli dagli atti di negligenza e criminali commessi dai singoli o dalle grandi compagnie''. (ANSA)

ASL PESCARA, CORSO DI FORMAZIONE PER TRASPORTO ANIMALI

Iniziera' sabato prossimo, 3 febbraio, per concludersi il 10, il corso di formazione destinato agli esercenti l'autotrasporto di animali vivi, organizzato dal Servizio igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche della Asl di Pescara, in collaborazione con la Polizia di Stato.
Il corso, riservato a venti persone, risponde alle nuove regole in materia adottate dal Consiglio Europeo, al fine di consentire il buon funzionamento delle organizzazioni di mercato, assicurando nel contempo un livello soddisfacente di protezione degli animali.
Il programma prevede, il giorno 3, lezioni su Regolamenti Cee e omologazione degli automezzi, nonche' aspetti tecnici e legislativi della protezione degli animali durante il trasporto.
Il giorno 9 sono previste lezioni sui riflessi igienico-sanitari sulla produzione delle carni e le norme del trasporto animale, alla luce del nuovo codice della strada.
Il giorno 10, infine, si parlera' della fisiopatologia degli animali trasportati, con particolare riguardo alle modalita' per accudirli e alla gestione delle emergenze. Sono previste esercitazioni pratiche e un esame finale; a coloro che lo avranno superato sara' rilasciato l'attestato di idoneita' valido su tutto il territorio della Ue.
Per informazioni ci si puo' rivolgere alle sedi dei Servizi Veterinari di Pescara (tel.085.4253548), Scafa (tel.085.9898855) e Penne (tel.085.8276540). (ANSA)

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sconosciuto

ZOOMAFIE: APPELLO DELLA LAV A GRASSO, PIU' INDAGINI IN SICILIA

Combattimenti tra cani, corse clandestine di cavalli, furti di bestiame e traffico di animali sono gli affari della zoomafie in Sicilia secondo la Lega antivisezione (Lav), che ha illustrato questa mattina a Catania gli aspetti regionali del suo rapporto 2006 e ha rivolto un appello al procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, perche' siano intensifcate le indagini su questo tipo di reati.
Sono state 7 l'anno scorso le operazioni contro le gare illegale di cavalli condotte nell'Isola delle forze dell'ordine che hanno denunciato 168 persone coinvolte nell'organizzazione e 110 tra spetattori e scommetitori. Dieci i cavalli sequestrati durante i blitz, e altri 18 perche' allevati abusivamente a Catania probabilmente proprio per le corse. La Lav punta il dito anche contro i palii che in Sicilia hanno causato la morte di 3 cavalli a Belpasso (Catania), Piazza Armerina (Enna) e Floridia (Siracusa), mentre per altri 7 equini e' stato accertato doping e 10 tra fantini e allevatori, in maggioranza a Floridia, sono stati denunciati. Appaiono invece in calo le lotte tra cani: nel biennio 2004/2005 l'Osservatorio Zoomafia della Lav ha riscontrato in Sicilia una diminuzione delle segnalazioni al numero "Lav Sos Maltrattamenti" (848.588.544), secondo gli animalisti anche per effetto delle nuove fattispecie di reato introdotte nel codice penale.
Nell'appello a Grasso, la coordinatrice regionale della Lav, Marcella Porpora, e Ciro Troiano, dell'Osservatorio Zoomafia, sollecitano una maggiore "attenzione investigativa in Sicilia verso un fenomeno i cui confini risultano sempre piu' ampi e che coinvolge ambiti fino a poco tempo fa considerati marginali". Gli animalisti auspicano che "la Direzione investigativa antimafia promuova in Sicilia specifiche indagini ed inchieste contro gli interessi criminali nelle corse ippiche clandestine e, in generale, gli altri aspetti della zoomafia" e che "vengano favorite ed incrementate le azioni di contrasto in questo settore che nel 2006 ha dimostrato particolare diffusione ed offensivita' e che, dunque, non puo' essere sottovalutato".
Un fenomeno in crescita anche in Sicilia e' quello che gli animalisti etichettano come "Cupola del bestiame", ossia il mercato parallelo di carni provenienti da animali rubati o malati, macellati clandestinamente con metodi particolarmente brutali e al di fuori di ogni controllo igienico-sanitario. Secondo alcune stime, i "furti" di animali d'allevamento sono aumentati del 18,7% in Sicilia, l'incremento maggiore tra le regioni italiane.
Sotto osservazione anche il commercio illecito di animali selvatici -in Sicilia soprattutto uccelli e specialmente cardellini, specie protetta- e il cosi' detto "malandrinaggio di mare", la pesca in aree protette o con metodi fuori legge come le reti spadare ancora molto usate dalla marinerie siciliane. Vittime del saccheggio, datteri di mare, stelle marine, ricci diadema, posidonia, cavallucci e tartarughe marine, tursiope, tonno rosso, squalo bianco, cernia bruna. Si calcola che solo per un piatto di linguine ai datteri si distruggono 33 centimetri quadrati di fondale.
(AGI)

ECCO IL TESTO DEL DECRETO PER LE ASSOCIAZIONI AFFIDATARIE DI ANIMALI MALTRATTATI

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 2 novembre 2006
Individuazione delle associazioni e degli enti affidatari di animali oggetto di provvedimento di sequestro o di confisca, nonche' determinazione dei criteri di riparto delle entrate derivanti dall'applicazione di sanzioni pecuniarie. (GU n. 19 del 24-1-2007)

IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con IL MINISTRO DELL'INTERNO

Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Visto l'art. 19-quater delle disposizioni di coordinamento e
transitorie del codice penale;
Vista la legge 20 luglio 2004, n. 189 relativa alle «Disposizioni
concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonche' di
impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non
autorizzate»;
Visti in particolare gli articoli 3, 7 ed 8 della predetta legge
20 luglio 2004, n. 189;
Decreta:
Art. 1.
Riconoscimento
1. Le associazioni o enti che intendono essere individuati ai fini
di affidamento di animali oggetto di provvedimento di sequestro o di
confisca a norma del codice penale, devono inoltrare domanda al
Ministero della salute - Direzione generale della sanita' animale e
del farmaco veterinario.
2. La domanda di cui al comma 1, da inviare per raccomandata, deve
essere corredata dalla seguente documentazione:
a) atto costitutivo;
b) statuto;
c) sede legale;
d) codice fiscale;
e) iscrizione alla Camera di commercio, se prevista;
f) elenco delle strutture operative territoriali, dichiarate
idonee dalla azienda sanitaria locale competente per territorio;
g) numero associati;
h) relazione sulle attivita' gia' svolte;
i) riconoscimenti gia' ottenuti da amministrazioni pubbliche o
private.
3. Il Ministro della salute sulla base dello statuto, delle
attivita' gia' svolte, delle strutture operative territoriali e dei
riconoscimenti gia' ottenuti dalle amministrazioni pubbliche o
private, individua le associazioni e gli enti ai quali si possono
conferire i compiti di cui al comma 1 del presente articolo e
rilascia con proprio decreto il riconoscimento valido per tutto il
territorio nazionale.
4. Le associazioni e gli enti di cui al comma 1 sono sottoposti
annualmente alla verifica della permanenza dei requisiti di cui al
comma 2, lettera f) da effettuarsi ad opera delle medesime autorita'
competenti.

Art. 2.
Destinazione delle sanzioni pecuniarie
1. Il Ministro della salute ripartisce, alle associazioni o agli
enti riconosciuti in conformita' al presente decreto, le entrate
derivanti dall'applicazione delle sanzioni pecuniarie stabilite dalla
legge 20 luglio 2004, n. 189 le quali, a tale scopo, sono riassegnate
a detto Ministero.

2. La ripartizione di cui al comma 1 e' effettuata, entro il
25 novembre di ogni anno, sulla base delle entrate disponibili e
sara' corrisposta in rapporto proporzionale alle spese sostenute da
ciascuna associazione o da ciascun ente per le attivita' svolte
nell'anno considerato, tenuto conto della specie e del numero degli
animali affidati.

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione.
Roma, 2 novembre 2006

Il Ministro della salute
Turco
Il Ministro dell'interno
Amato

VITTORIA! STOP ALLA VIVISEZIONE SULLE SCIMMIE DELL’UNIVERSITÀ DEL CONNECTICUT (USA)

In merito alla vicenda delle scimmie rinchiuse nell’Università del Connecticut per essere sottoposte ad un controverso esperimento di neuroscienza e di cui l’OIPA si è ampiamente occupata nei mesi scorsi, è arrivata la conferma che il progetto è stato fermato e i ricercatori sono stati sanzionati dopo che la USDA (U.S. Department of Agriculture) ha effettuato un’ispezione e riscontrato una dozzina di violazioni all’interno del laboratorio. L’Università ha assicurato che non saranno più utilizzati i primati e presto sarà costruito un centro per una ricerca senza animali. Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/connecticut.html

MACELLAZIONE RITUALE : "AMATO FELICE SE CELEBRASSERO DIO SENZA SOFFERENZE"

'Con il massimo rispetto per tutte le fedi religiosi e i loro riti, vivrei piu' felice in un mondo nel quale nessuna religione attribuisse al proprio dio il bisogno di essere glorificato e celebrato attraverso la sofferenza di qualunque creatura, Ma dobbiamo rimetterci alla comprensione di chi lo deve comprendere'. Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato rispondendo al question time alla Camera ad un'interrogazione della Lega sul rito della macellazione islamica.
Nell'interrogazione gli esponenti del Carroccio chiedevano di sapere se il ministero dell'Interno avesse intenzione di intervenire per porre fine ad un gesto definito barbaro.
'Quella della macellazione - ha risposto Amato - e' una materia che ricade in buona parte nella competenza del ministro della Salute, che allerta anche gli assessorati regionali alla Sanita' affinche' vengano rispettate le norme esistenti'. la questione della macellazione senza stordimento, ha proseguito il titolare del Viminale, 'si lega alla liberta' che ciascuna religione si vede riconosciuta in Europa e in ciascuno dei nostri paesi di esercitare il proprio culto e quindi i riti del culto con garanzia costituzionale'.
Tra l'altro 'la Comunita' europea, che e' attentissima alla tutela degli animali ha adottato direttive in cui ci sono esplicite deroghe per le macellazioni che avvengono nell'esercizio di culti religiosi', cosi' come avvenuto nel nostro paese. Macellazione che 'dovrebbe essere eseguita negli appositi stabilimenti con le modalita' di legge'. Spetta poi alle Regioni, ha aggiunto Amato 'vigilare sulla corretta applicazione delle norme di salvaguardia degli animali'.
'Questa e' la questione in termini istituzionali - ha concluso Amato - ma do questa risposta con qualche disagio personale'.
(ANSA)

ORDINANZA CANI , MINISTRO DOVRA' RISPONDERE A INTERPELLANZA PARLAMENTARE

Un'interpellanza urgente al ministro della salute Livia Turco per 'far luce' sull'ordinanza del ministro 'Tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione di cani', nella quale si prevede che cani 'vengano soppressi per la sola colpa di appartenere ad una razza'. L'interpellanza, gia' sottoscritta da 45 parlamentari, e' stata depositata da Donatella Poretti, della Rosa nel Pugno e segretario Commissione Affari Sociali, ed e' stata preparata insieme alla Lav (Lega Antivivisezione), all'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) e all'Intergruppo Animali della Camera dei deputati.
Una norma, afferma Poretti in una nota, 'redatta con un approccio culturalmente vecchio e dannoso: il cane viene considerato pericoloso per il solo fatto di appartenere ad una razza, e non per avere un proprietario pericoloso. Prevede, infatti, una lista di razze di cani potenzialmente aggressivi che vengono non solo obbligati ad avere sempre museruola e guinzaglio (non solo nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto come per tutti), ma che sono anche messi in condizioni di essere ammazzati per la sola appartenenza ad una razza e non per avere dato prova di aggressivita'. Si sostiene infatti che se il proprietario non e' piu' in grado di detenere l'animale puo' chiederne la soppressione'. A cosa sono servite fino ad oggi, si chiede quindi la parlamentare, le campagne contro l'abbandono dei cani 'se si fa passare questo messaggio'?.
Con questa interpellanza, spiega Poretti, 'chiediamo al ministro Turco: su quali basi tecnico-scientifiche e' stato redatto e approvato l'elenco di razze canine e loro incroci; se non ritiene di ritirare la parte dell'Ordinanza che permette le soppressioni dei cani solo per l'appartenenza ad un razza o ad un incrocio di una razza; se non si ritiene, sulla base dei pronunciamenti scientifici degli ultimi anni, che obbligare sempre a guinzaglio e museruola i cani delle razze e incroci incriminate diminuisca le possibilita' di socializzazione aumentando l'aggressivita' dell'animale; secondo quali norme locali una violazione dell'ordinanza puo' essere sanzionata dalle Amministrazioni competenti'.
(ANSA)

SPORTELLO A 4 ZAMPE DI PERUGIA DIVENTA PROGETTO DIDATTICO

"Vogliamo intraprendere la strada dell'educazione dei giovani, gettando le basi per un futuro nel quale anche gli animali potranno vivere dignitosamente accanto all'uomo". Lo ha sottolineato Carlo Antonini, assessore provinciale alla Comunicazione per illustrare il laboratorio didattico-formativo che si protrarra' fino ai primi del mese di giugno, nato da un progetto dello Sportello a 4 Zampe in sinergia con l'Ufficio Scolastico Regionale. Sara' rivolto ai bambini delle scuole primarie per la diffusione della conoscenza del mondo animale e dei suoi diritti. Negli otto istituti scolastici coinvolti si terranno una serie di interventi didattico - formativi multidisciplinari promossi con enti e associazioni di settore (Ordine dei Veterinari, LAV, WWF, Ghismo) per trattare argomenti quali il comportamento naturale degli animali da compagnia dalla nascita all'eta' adulta, il rapporto uomo-animale, definizione e storia della pet therapy, interazione uomo-animali, con particolare riferimento al cane, randagismo, animali abbandonati. "La sensibilita' nei confronti degli animali - ha concluso l'assessore - e' un processo in evoluzione che sta coinvolgendo l'intera societa' e per il quale sono stati fatti molti passi in avanti nel riconoscimento dei diritti agli animali, anche in termini legislativi, per migliorarne le condizioni di vita e di tutela. Tutti argomenti che devono infondere nei giovanissimi l'educazione al rispetto degli animali, consentendo loro una vita conforme alle loro caratteristiche etologiche". 
(AGI)

PALIO ANNULLATO , BELLA FESTA SENZA CORSA

I cavalli, per questa volta sono salvi.

Revocata "la gara della Stella" su richiesta della Lav.
L'associazione animalista e' soddisfatta e ringranzia il comando della polizia locale per la sospensione della corsa dei cavalli che si sarebbe dovuta tenere a Castelnuovo di Porto (Roma). Siamo molto soddisfatti, commenta il responsabile dell'ufficio legale della Lav di Roma Luigi Viglione, che "quest'anno, la Gara della stella non si sia svolta. Crediamo che questo sia un importante segnale, per cittadini e amministratori, della necessita' e del dovere di assicurare agli animali, troppo spesso sfruttati e messi a rischio per il divertimento di gare e feste di paese, rispetto e tutela". Si sarebbe svolta domenica 21 gennaio, in occasione della festa di Sant'Antonio Abate (protettore degli animali), manifestazione che prevedeva l'impiego di equini in corsa su una strada asfaltata. Invece, "la manifestazione non si e' tenuta grazie all'intervento del comandante della Polizia locale", su sollecito della Lav di Roma, a causa della mancanza dei requisiti obbligatori al rilascio delle autorizzazioni necessarie. La benedizione degli animali, nella stessa giornata, ha dimostrato che si puo' festeggiare degnamente il Santo patrono degli animali senza alcuna forma di sfruttamento degli animali.
Infine, la Lav di Roma ricorda che, anche quest'anno, in occasione delle celebrazioni in onore di Sant'Antonio, ha inviato apposita richiesta per verificare che tutte le procedure previste dalla legge fossero state rispettate.
(Com/Tot/ Dire)

AL VIA IN LOMBARDIA NUOVO CORSO PER GUARDIE ZOOFILE

E' partito il secondo corso di preparazione per le guardie eco-zoofile dell'OIPA (organizzazione internazionale protezione animali), la cui conclusione e' prevista a maggio 2007. Lo rende noto la stessa organizzazione, precisando che le richieste di adesione al corso erano cosi' tante che e' stata necessaria una selezione dei partecipanti.
Il corso, che si svolgera' presso la sede dell'OIPA, prevede sessioni teoriche, prove pratiche ed un affiancamento alle guardie eco-zoofile dell'OIPA gia' operanti sul territorio.
Il corso e' in parte finanziato dalla Regione Lombardia mentre il Comune di Milano, per tramite del neo-eletto Garante per i diritti degli animali, Gianluca Comazzi, ha dimostrato interesse ad una futura collaborazione con il nucleo di guardie eco-zoofile dell'OIPA.
'E' evidente che una convenzione del genere rappresenterebbe un grande passo avanti nell'ottica di voler tutelare gli animali presenti in citta' (di proprieta' e non), dichiara Massimo Pradella, Coordinatore e preparatore delle guardie eco-zoofile dell'OIPA. Ricordiamo che recentemente moltissimi cittadini milanesi hanno inviato al Comune di Milano e-mail, fax e lettere chiedendo appunto che venisse istituita e resa stabile la presenza di guardie zoofile sul territorio della citta' di Milano che non vuole certo perdere quest'occasione per confermare le sue doti di sensibilita' e grande civilta' nei confronti di tutti gli esseri viventi e dell'ambiente'.
La recente legge 20 luglio 2004 n. 189, oltre che modificare l'impianto normativo e sanzionatorio afferente agli atti di maltrattamento degli animali attribuisce alle guardie giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute le funzioni e le qualifiche di polizia giudiziaria (artt. 55 e 57 CPP: funzioni della polizia giudiziaria; ufficiali e agenti di polizia giudiziaria), con riferimento all'applicazione di tutte le leggi a protezione degli animali d'affezione mentre potranno (dovranno) continuare ad occuparsi della protezione di tutti gli animali (compresi i cd 'esotici') e della tutela del patrimonio zootecnico nella loro qualita' di guardie giurate e dunque di pubblici ufficiali ed agenti di polizia amministrativa.
Nella veste di Pubblici Ufficiali essi hanno l'obbligo di denunciare all'Autorita' giudiziaria i reati di cui vengano a conoscenza a causa o durante il loro servizio. Le guardie volontarie dell'OIPA Italia onlus hanno anche funzioni di polizia giudiziaria limitatamente all'accertamento e repressione dei reati contro gli animali d'affezione.
(ANSA)

SANT'ANTONIO ABATE: SABATO LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI A ROZZANO

Cani, gatti e piccoli animali saranno benedetti dai Parroci di Rozzano, per ricordarci che siamo tutti figli di Dio e che anche alle ultime creature e’ dovuto il massimo rispetto.
Il messaggio di amore e rispetto per il Creato e tutte le creature che ci è stato trasmesso da San Francesco e da Sant’Antonio Abate sarà ricordato con brevi letture di frasi e detti celebri di religiosi, teologi, filosofi, donne e uomini di Pace.
In piazza Nenni sarà allestito un tavolo di accoglienza per la distribuzione gratuita di palette ecologiche per tenere pulita la città.
La benedizione degli animali, storicamente, ha sempre interessato animali considerati “da reddito” o da lavoro, era quindi una cerimonia rivolta agli uomini più che agli animali. Oggi, invece, questa iniziativa si rivolge agli animali in quanto tali, considerati come esseri senzienti ed ai loro “tutori” umani. La società moderna ha accolto gli animali nei nuclei familiari, stabilendo con loro un importante rapporto affettivo e di condivisione. Si pensi, ad esempio, alle persone anziane e sole che vivono e si dedicano a cani e gatti. La benedizione degli animali, rappresenta non solo un evento religioso e di preghiera che affonda le proprie radici nella cristianità e nell’esempio di San Francesco e Sant’Antonio Abate, ma anche un messaggio culturale rivolto soprattutto ai giovani: un messaggio di rispetto, amore e civile convivenza con il Creato.
Interverrà Edgar Helmut Meyer, Presidente di Gaia animali & ambiente Onlus e l'assessore ai Diritti degli Animali, Stefano Apuzzo
Obbligatorio il guinzaglio per i cani e la massima cura e protezione per gli altri animali. E’ sconsigliato portare animali che temono il freddo e cani o gatti anziani
In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà ugualmente.
Per informazioni rivolgersi al Comune (Comunicazione)-02 82261

15 CANI AVVELENATI IN UN ANNO, E' UN SERIAL KILLER?

Ennesima violenza a Denno, in provincia di Trento, contro un cane. L'ultima vittima e' Inoi, splendido cane da caccia di appena tre anni e mezzo. Nessun boccone avvelenato, ma addirittura un acido corrosivo che in poco tempo ha bruciato le zampe alla povera bestia, allargandosi poi agli organi interni. Per il veterinario che lo ha preso in cura non c'e' stato nulla da fare: nella migliore delle ipotesi si sarebbe dovuto provvedere all'amputazione di tutte le quattro zampe. Le funzioni vitali del cane erano fuori controllo. Il fegato e i reni ormai erano compromessi e non c'e' stato nulla da fare.
Il cane viveva in un cortile recintato, vicino a un orto che si affaccia a sua volta sulla strada. Con tutta probabilita', una persona e' entrata dall'orto per avvicinarsi al recinto, versando nei pressi della ciotola dell'acqua del cane, dove la bestia si accucciava per riposare, il liquido di colore blu, di cui ancora non si conosce la natura. Il cane si e' avvicinato, come sempre, alla sua ciotola e vi si e' sdraiato. L'acido gli ha provocato una morte atroce, orribile, facendolo bruciare vivo.
A Denno nell'ultimo anno sono morti per avvelenamento 15 cani, 7 in una sola via. Si sospetta la presenza nel paese di serial killer dei cani. Ed e' un caso che accanto al cane non vi fosse uno dei bambini della casa: l'orribile fine del cane avrebbe potuto provocare danni anche a loro.
(Waf/Ct/Adnkronos)

ENPA RICEVE VIDEO DECAPITAZIONE GATTO SCARICATO DA WEB

Invito a gestori server per bloccare circolazione immagini.
L'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha sporto denuncia contro ignoti dopo aver ricevuto un file contenente la ripresa della decapitazione di un gatto. Il file, scaricato da internet da un navigatore a Genova, si intitolava 'Video amatoriale divertente'. Lo rende noto l'Enpa in un comunicato. Nel video si vede il protagonista del video-choc che prende un gatto da un secchio, forse addormentato o gia' morto, e accarezzandolo e parlandoci come se facesse delle coccole, stacca con delle cesoie la testa del felino dal corpo, mostrando poi alla telecamera le due parti separate.
L'accento dell'autore materiale e di chi riprende la scena identifica i responsabili come due uomini giovani del Nord Italia. La Protezione animali chiede alle Forze dell'ordine di impegnarsi in ricerche informatiche al fine di individuare gli autori dell'orribile filmato, oltre che ai gestori dei principali server perche' provvedano a impedire la circolazione di immagini di questo tipo. Soprattutto alla luce del fatto che tali immagini sono accessibili a tutti, bambini compresi.
L'associazione animalista ricorda che in questo modo si riproducono le immagini di un reato, perche', informa, uccidere un animale sano senza motivazioni gravi e' un reato ai sensi della legge 189/2004, che prevede anche il carcere per chi lo commette. Ulteriori prereoccupazioni della Protezione animali sono dovute al fatto che la diffusione di tali immagini potrebbe indurre a imitare l'autore del video, facendo del male ad altri animali pur di avere un momento di notorieta' sul web. (Laf/Pn/Adnkronos)

AFGHANISTAN: CANE ANTIBOMBA COME REDUCI, TRAUMA DA ATTENTATO

Max scioccato da kamikaze, Eservito britannico gli cerca casa.
Quella in Afghanistan e' una guerra dove le vittime non sono solo gli esseri umani: un cane anti-bomba delle forze armate britanniche, rimasto scioccato dall'esplosione di un kamikaze, non e' piu' in grado di svolgere il suo delicato lavoro. Cosi' l'esercito di Sua Maesta' gli sta cercando una casa.
Max, un golden labrador di quattro anni, fu colpito insieme al suo commilitone umano da un attentato fatto da un kamikaze cinque mesi fa a Kabul. Nessuno dei due ha subito ferite gravi, ma lo sguardo di Max - un tempo attento e vivace, ora spento - tradisce il suo stato di shock e il trauma post-conflitto, come tanti reduci.
A Camp Bastion, base britannica nella provincia di Helmand, il sergente Martin Evans, dei servizi veterinari dell'esercito dice che 'da allora Max non e' piu' in grado di svolgere il suo lavoro'. In Afghanistan ci sono in tutto 21 cani come lui, che cercano bombe o fanno la guardia alle basi, ognuno dei quali, visto l'addestramento cui sono stati sottoposti, costa qualcosa come 20.000 sterline (30.000 euro). I cani antibomba sono quelli che fanno il lavoro piu' rischioso: a volte vengono mandati avanti con lunghi guinzagli a vedere se ci sono esplosivi, mentre i militari che li portano restano al riparo. Non hanno protezione, ma solo degli 'stivaletti' per evitare che si feriscano con vetro o metalli.
Max - 'che ora ha sempre paura, in particolare degli afghani', dice il sergente - verra' ora trasferito alla base GB a Cipro, e da li', mentre si tentera' di curare il suo trauma, si cerchera' qualcuno che lo adotti: 'Aveva un ottimo carattere, era molto amichevole e giocoso. I nuovi padroni devono essere pronti a dargli molto amore e molta attenzione', dice Evans, che ricorda come Max non sia la sola vittima animale del conflitto. Blue, un pastore tedesco, e' rimasto traumatizzato da un bombardamento di mortai a Helmand, e verra' ora riportato in Gran Bretagna.
(ANSA)

AFFIDATO ALLA LIDA IL CAVALLO APACHE OGGETTO DI CONFISCA

Effetto della Legge 189/2004 contro il maltrattamento.
Andra' in affido definitivo alla 'Lida' (Lega Italiana Diritti dell'Animale) il cavallo Apache rinvenuto moribondo in un rudere ad Intragna (Verbania). Il Tribunale di Verbania ha condannato il proprietario dell'animale per maltrattamenti a 800 euro d'ammenda, oltre al pagamento delle spese processuali e alla confisca del cavallo. Lo fa sapere la stessa associazione animalista.
La vicenda ebbe avvio ad Intragna, in provincia di Verbania, nel gennaio 2005, in seguito ad una segnalazione trasmessa al Comune ed al Servizio Veterinario dell'ASL 14 da alcuni animalisti per salvare un cane, denutrito, legato all'esterno di un rudere. Durante il sopralluogo fu scoperto il cavallo ridotto allo stato di pelle ed ossa. L' imputato si e' sempre difeso sostenendo che la magrezza del quadrupede era dovuta a una sua difficolta' a masticare il cibo e, quindi, a nutrirsi.(ANSA)

"CANI PERICOLOSI", ECCO IL TESTO DELLA NUOVA ORDINANZA MINISTERIALE

Sostituisce la precedente, decaduta il 3 dicembre scorso.


15 gennaio 2007 - MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 12 dicembre 2006 Tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione di cani.
(Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13-1-2007)

IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l'art. 10 della Convenzione europea per la protezione degli
animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987,
firmata anche dall'Italia;
Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, legge quadro in materia di
animali d'affezione e prevenzione del randagismo, in particolare
l'art. 1 che stabilisce che lo Stato promuove e disciplina la tutela
degli animali d'affezione, condanna gli atti di crudelta' contro di
essi e favorisce la corretta convivenza tra uomo ed animale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
28 febbraio 2003, che ratifica l'accordo 6 febbraio 2003 tra il
Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e
pet-therapy;
Considerato che l'uso di collari elettrici o altri congegni atti a
determinare scosse o impulsi elettrici sui cani procura paura e
sofferenza e puo' provocare reazioni di aggressivita' da parte degli
animali stessi, l'impiego di tali strumenti si configura come
maltrattamento e chiunque li utilizzi e' perseguibile ai sensi della
legge 20 luglio 2004, n. 189;
Visti gli episodi di aggressione alle persone da parte di cani;
Ritenuta la necessita' e l'urgenza di adottare, in attesa
dell'emanazione di una disciplina normativa organica in materia,
disposizioni cautelari a tutela della salute pubblica;
Ordina:

Art. 1.
1. Sono vietati:
a) l'addestramento inteso ad esaltare l'aggressivita' dei cani;
b) l'addestramento inteso ad esaltare il rischio di maggiore
aggressivita' di cani appartenenti a incroci o razze di cui
all'elenco allegato;
c) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di
cani con lo scopo di sviluppare l'aggressivita';
d) la sottoposizione di cani a doping, cosi' come definito
all'art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
e) gli interventi chirurgici destinati a modificare l'aspetto di
un cane, o finalizzati ad altri scopi non curativi, in particolare:
i) il taglio della coda;
ii) il taglio delle orecchie;
iii) la recisione delle corde vocali;
2. Il divieto di cui al punto 1 lettera e) non si applica agli
interventi curativi necessari per ragioni di medicina veterinaria.

Art. 2.
1. I proprietari e i detentori di cani, analogamente a quanto
previsto dall'art. 83, primo comma, lettere c) e d) del regolamento
di polizia veterinaria, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, hanno l'obbligo di:
a) applicare la museruola o il guinzaglio ai cani quando si
trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
b) applicare la museruola e il guinzaglio ai cani condotti nei
locali pubblici e sui pubblici mezzi di trasporto.
2. I proprietari e i detentori di cani di razza di cui all'elenco
allegato devono applicare sia il guinzaglio sia la museruola ai cani
sia quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico
sia quando si trovano nei locali pubblici o sui pubblici mezzi di
trasporto
3. Gli obblighi di cui al comma 1 del presente articolo non si
applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati come cani
guida.

Art. 3.
1. Chiunque possegga o detenga cani di cui all'art. 1, comma 1
lettera b) ha l'obbligo di vigilare con particolare attenzione sulla
detenzione degli stessi al fine di evitare ogni possibile aggressione
a persone e deve stipulare una polizza di assicurazione di
responsabilita' civile per danni contro terzi causati dal proprio
cane.

Art. 4.
1. L'uso di collari elettrici o altri congegni atti a determinare
scosse o impulsi elettrici sui cani procura paura e sofferenza e puo'
provocare reazioni di aggressivita' da parte degli animali stessi.
Pertanto l'impiego di tali strumenti si configura come maltrattamento
e chiunque li utilizzi e' perseguibile ai sensi della legge 20 luglio
2004, n. 189.

Art. 5.
1. Si definisce cane con aggressivita' non controllata quel
soggetto che, non provocato, lede o minaccia di ledere l'integrita'
fisica di una persona o di altri animali attraverso un comportamento
aggressivo non controllato dal proprietario o detentore dell'animale.
2. I servizi veterinari tengono aggiornato un archivio dei cani
morsicatori e dei cani con aggressivita' non controllata rilevati,
nonche' dei cani di cui all'elenco allegato al fine di predisporre i
necessari interventi di controllo per la tutela della incolumita'
pubblica.
3. L'autorita' sanitaria competente, in collaborazione con la
Azienda sanitaria locale stabilisce:
a) i criteri per la classificazione del rischio da cani di
proprieta' con aggressivita' non controllata con i relativi parametri
per la rilevazione;
b) i percorsi di controllo e rieducazione per la prevenzione
delle morsicature;
c) l'obbligo per i proprietari dei cani cui al comma 1 di
stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilita' civile
per danni contro terzi causati dal proprio cane;
d) ulteriori prescrizioni e misure atte a controllare o limitare
il rischio di morsicature.
4. E' vietato acquistare, possedere o detenere cani di cui all'art.
1, comma 1, lettera b) e di cui al comma 1 del presente articolo:
a) ai delinquenti abituali o per tendenza;
b) a chi e' sottoposto a misure di prevenzione personale o a
misura di sicurezza personale;
c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per
delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio,
punibile con la reclusione superiore a due anni;
d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per
i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinques
del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge
20 luglio 2004, n. 189;
e) ai minori di diciotto anni e agli interdetti o inabilitati per
infermita'.
5. Il proprietario o il detentore di un cane di cui all'art. 1,
comma 1, lettera b) e di cui al comma 1 del presente articolo che non
e' in grado di mantenere il possesso del proprio cane nel rispetto
delle disposizioni di cui alla presente ordinanza deve interessare le
autorita' veterinarie competenti del territorio al fine di ricercare
con le amministrazioni comunali idonee soluzioni di gestione
dell'animale stesso ivi compresa la valutazione ai sensi dell'art. 2,
comma 6 legge 14 agosto 1991, n. 281.
6. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle
Forze armate, di Polizia, di Protezione civile e dei Vigili del
fuoco.

Art. 6.
1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono
sanzionate dalle Amministrazioni competenti secondo i parametri
territoriali in vigore.
La presente ordinanza e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed ha efficacia per un anno a decorrere dal
giorno successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 12 dicembre 2006
Il Ministro: Turco

Registrata alla Corte dei conti il 30 dicembre 2006 Ufficio di
controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei
beni culturali, registro n. 5, foglio n. 365


Elenco delle razze canine e di incroci di razze a rischio di
aggressivita' di cui all'art. 1, comma 1, lettera b, della presente
ordinanza:
American Bulldog;
Cane da pastore di Charplanina;
Cane da pastore dell'Anatolia;
Cane da pastore dell'Asia centrale;
Cane da pastore del Caucaso;
Cane da Serra da Estreilla;
Dogo Argentino;
Fila brazileiro;
Perro da canapo majoero;
Perro da presa canario;
Perro da presa Mallorquin;
Pit bull;
Pit bull mastiff;
Pit bull terrier;
Rafeiro do alentejo;
Rottweiler;
Tosa inu.

IN VIGORE NUOVA ORDINANZA SUI CANI PERICOLOSI

E' la quarta del Ministero della Salute, prima del Governo dell'Unione.
Gianluca Felicetti

Dopo quaranta giorni di silenzio, decaduta l'Ordinanza Storace ovvero la seconda Ordinanza Sirchia, e' uscita e in vigore la nuova Ordinanza del Ministro della Salute a "Tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione di cani" formalmente datata 12 dicembre 2006 ma effettiva dalla giornata di ieri per dodici mesi.
Quali sono le novita'?
Innanzitutto anche questa Ordinanza e' stata voluta, e' scritto nella premessa, "in attesa dell'emanazione di una disciplina normativa organica in materia": il Ministero della Salute adempiera' a questa sua dichiarazione formale, dopo averla disattesa da tre anni e mezzo, ovvero dalla prima Ordinanza Sirchia? Mai nessun Disegno di Legge e' stato presentato dal precedente Governo, vedremo ora dal nuovo.
La prima novita', sostanziale, a prescindere dal contenuto, e' che, articolo 6 comma 1, "le violazioni sono sanzionate dalle Amministrazioni competenti secondo i parametri territoriali in vigore" che e' un po' come dire, rinunciamo all'applicabilita' dell'articolo 650 del Codice penale (arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro) per chi disattende ordini dell'Autorita', ci pensino Comuni, Regioni (chi altro?) a fissare le sanzioni. Cosi', la morale, e' che quanto scritto nell'Ordinanza ministeriale odierna o viene recepito da un'Amministrazione competente oppure e' equiparabile ad una linea-guida. Su questo punto si leggera', speriamo, molto, fra cui anche, ma non e' detto. una chiarificazione dello stesso Ministero della Salute che in questa materia ci ha abituato da tempo, purtroppo, all'inserimento di chiavistelli che a prescindere dalla bonta' del testo, ricordiamo solo l'Ordinanza Storace contro i collari elettrici per cani o l'Accordo Stato-Regioni sul benessere degli animali da compagnia, non riescono di fatto a far rispettare concretamente un atto che e' uno. E gli anni passano.
L'altra novita' e' che questo atto e' il secondo che viene emanato d questo nuovo Governo in materia di tutela degli animali, dopo quello voluto recentemente con il Parlamento nella Legge Finanziaria su piani di sterilizzazione/Comuni/randagismo, Zone di Protezione Speciale e Istituto Nazionale della Fauna Selvatica. Ma questa nuova Ordinanza rispetta l'impegno della Coalizione di Governo, pagina 153 del Programma "Per il bene dell'Italia", ad ispirare la sua azione alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale? La risposta e' si, solo in piccola parte.
Perche', nonostante quanto animalisti e mondo medico-veterinario dicono da anni, si e' riproposta la solita "lista di proscrizione" delle diciassette razze canine e loro incroci, a cui, ecco la prima novita' sostanziale, devono essere sempre applicate guinzaglio e museruola in vie, luoghi aperti al pubblico, locali pubblici e pubblici mezzi di trasporto, ad esclusione pero' "per questa previsione" degli incroci delle razze elencate (e non loro incroci, articolo 2 comma 2) chissa' perche' questa differenza. Se la volonta' e' di far vedere che "si fa qualcosa" tanto per fare (e calpestando il principio etologico che queste costrizioni, sempre, diminuiscono le possibilita' di socializzazione con altri cani, anche da cuccioli, e aumentano l'aggressivita') allora il risultato e' centrato...
Confermato l'obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilita' civile per danni contro terzi per proprietari e detentori di cani di cui all'elenco citato con l'aggiunta dell'obbligo di "vigilare con particolare attenzione sulla detenzione degli stessi al fine di evitare ogni possibile aggressione a persone".
Altra novita' negativa, quasi un via libera a disfarsi del cane problematico, e' quanto previsto per la prima volta nel nuovo articolo 5 comma 5 per cui "chi non e' in grado di mantenere il possesso del proprio cane nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente Ordinanza" deve interessare autorita' veterinarie competenti e Comune per le idonee soluzioni di gestione dell'animale compresa la valutazione della soppressione per comprovata pericolosita' prevista dall'articolo 2 comma 6 della Legge 281/91 sulla tutela degli animali d'affezione. Ora, la comprovata pericolosita' deve essere valutata dall'autorita' veterinaria, a prescindere, con il problema della decisionalita' sulla soppressione, ma aver previsto l'autonoma decisione del proprietario o del detentore sul suo "non essere in grado di mantenere" e' davvero molto pericoloso.
Vi sono anche luci, pero', in questa Ordinanza.
Si ripropone con una definizione finalmente migliore di quella dell'Ordinanza Storace del 5 luglio 2005, decaduta e comunque bocciata dal Tar del Lazio su ricorso di due produttori e distributori, il divieto di uso di collari elettrici o altri congegni atti a determinare scosse o impulsi elettrici sui cani perche' procurano paure e sofferenza e possono provocare reazioni di aggressivita' da parte degli animali stessi. E qui, inequivocabilmente, il Ministro della Salute afferma, articolo 4, che "pertanto l'impiego di tali strumenti si configura come maltrattamento de chiunque li utilizzi e' perseguibile ai sensi della Legge 20 luglio 2004, n.189" non rimandando quindi alle sanzioni delle autorita' competenti citate al successivo articolo 6 dell'Ordinanza.
Inoltre, assoluta novita', viene vietato su tutti i cani, non solo quelli dell'elenco allegato, il taglio di code, orecchie e corde vocali, ai sensi della Convenzione del Consiglio d'Europa del 1987 per la protezione degli animali da compagnia, firmata ma mai ratificata dall'Italia. I tagli estetici, uno scandalo, vengono finalmente messi all'indice da un atto nazionale.
Lo Stato, come recentemente affermato dalla Corte Costituzionale puo' emanare Ordinanze per salvaguardare l'incolumita' pubblica. Pero' questa Ordinanza, che per alcuni divieti inseriti e l'accenno all'innovativo percorso previsto dai primi tre commi dell'articolo 5 e' positiva, rischia di essere un nuovo buco nell'acqua.

AUSTRALIA; PINGUINO SALVATO DOPO NUOTATA DI 2000 KM

Storia di pinguini a lieto fine, degna di Happy Feet, nello zoo Taronga di Sydney. Potra' mettere presto famiglia, e con ben due 'mogli', il pinguino Munroe di una specie rara, nota con il nomignolo di Groucho Marx per la caratteristica cresta somigliante a cespugliose sopracciglia, che era stato trovato esausto ed in crisi respiratoria su una spiaggia a nord di Sydney, dopo una nuotata di 2000 km dalla sua 'patria' in Nuova Zelanda, lo scorso novembre. Ormai tornato in forze e ben nutrito, Munroe sara' presentato a tempo debito alle due femmine della stessa specie gia' residenti nello zoo, Chalky e Milford. Prendera' cosi' il via il primo programma di riproduzione della specie detta pinguino del Fiordland o dal becco grosso (Eudyptes pachyrhynchus), che e' classificata come vulnerabile, minacciata dalla distruzione dell'habitat, da predatori introdotti, e spesso 'pesca collaterale' nelle grandi reti. I tre esemplari sono gli unici della loro specie in cattivita'. ''Munroe non ha ancora visto le ragazze, ma di certo ha udito il loro caratteristico richiamo, e da' ogni segno di essere desideroso di conoscerle...continua a cercare di fuggire per raggiungerle'', ha detto la curatrice, Mel Grainger, che si e' occupata della sua convalescenza. L'animale si trova bene nella sua nuova casa, il recinto dei pinguini che per ora condivide con specie piu' piccole. ''E' il re del castello per ora, perche' e' il piu' grande, e sta prendendo possesso del territorio, prima che vengano introdotte le femmine'', spiega Grainger. ''Si spera che quando torneranno le ragazze lui sara' il dominante, piuttosto che siano loro a dominare su di lui. Potrebbero coalizzarsi contro, e compromettere il programma di riproduzione'', aggiunge. L'atteso incontro e' previsto in giugno, quando per i sosia di Groucho Marx comincia la stagione degli amori. (ANSA)

CACCIA. WWF: STOP ALLA MATTANZA DI CAPRIOLI NELLE MARCHE

Dopo Pesaro e Urbino, inizia anche in provincia di Ancona.
"Stop alla mattanza di caprioli nelle Marche". Dopo la provincia di Pesaro e Urbino, inizia anche nella provincia di Ancona la "strage". E' il Wwf Marche, estremamente preoccupato per questa iniziativa, che lancia l'allarme: "I cacciatori impongono le loro leggi e le amministrazioni provinciali eseguono, senza un minimo di consultazione con soggetti diversi dal mondo venatorio". Secondo il Wwf, "si comincera' a sparare ai caprioli non perche' questo splendido animale e' in esubero, ma solo perche' i cacciatori lo chiedono, vogliono emulare il pessimo esempio della vicina provincia di Pesaro, dove si continua il prelievo di caprioli in base a censimenti fatti dagli stessi cacciatori e validati solo dall' ufficio caccia del presidente della provincia, anche lui cacciatore". L'organizzazione di un corso di "selecontrollori" per il capriolo della provincia di Ancona, e' "l'ennesimo atto di cattiva gestione venatoria basata su precarie basi scientifiche".
Il prelievo, continua l'associazione, di "una specie come il capriolo puo' essere giustificato solo dopo aver verificato con tecnici faunisti abilitati e non da cacciatori la reale densita' della specie e che la stessa sia sostenibile".
Dare inizio con il corso, significa assistere ad "un ennesimo esempio di politica venatoria, per soddisfare le esigenze di una minoranza del paese". In conclusione, il Wwf Marche chiede alla provincia di Ancona di "rinunciare a questa scelta e di riconsiderare questa decisione".
(Com/Tot/ Dire)

WASHINGTON MI HA REGALATO UNA NUOVA VITA

Come sempre mi ero svegliato con l’amaro in bocca.
Sembra una frase fatta, ma quando ti bevi tutto il bevibile, diventa una logica conseguenza.
È facile scrivere di perfezione e di cose comuni, di scritti su figli, famiglia e amore per un essere al tuo pari è piena la letteratura. Mancano storie diverse, storie d’amore, ma di amore vero: l’amore che solo un amico senza parola può darti l’amore di un cane per il suo padrone e la conseguente e logica infatuazione di quel padrone per quell’essere speciale.
Come ogni mattino il primo pensiero era: come spegnere quella sete senza arsura.
Avevo sofferto per tutta la notte di dolori tremendi, dovuti a cosa è difficile spiegarlo. Potrei dire dolori da astinenza, strani crampi alla bocca dello stomaco con allucinanti bruciori all’esofago.
Già pianificavo l’itinerario: quale dei quattro bar dei quali ero ormai arredamento, avrebbe avuto l’onore della mia prima visita?
Ero diventato il triste sostentamento di una piccola schiera di baristi, un’assicurazione alla loro imminente vecchiaia.
Allora prediligevo la birra e gin, o per meglio dire il gin spruzzato da un goccio di birra. Chiamavo questi intrugli PISTONI, non saprei oggi dirvi il perché.
Da pochi giorni ero solo.
La solitudine è ancora più pesante quando hai gustato il piatto salato dell’abbandono. Quando anche chi vivrebbe di un tuo sorriso, non trova più la forza di raccontarti la più stupida barzelletta. Non ero riuscito a conservare nemmeno la cosa alla quale tenevo di più.
Cercai ancora il misero conforto dell’oblio, tracannando nel quarto bar l’ultima birra della mattinata e insoddisfatto guadagnai la strada di casa.
Non c’era nulla che mi interessasse, nulla per cui avrei potuto tirare un misero sospiro di sollievo.
L’aria mi mancava,avevo caldo, sebbene fosse quasi Natale e là fuori il freddo frustasse senza pietà i rari passanti.
Per me Natale era un giorno come tutti gli altri, la solita ipocrita telefonata a qualche amico, le solite inutili raccomandazioni di mia madre, l’obbligata mancanza di mio figlio.
I fumi dell’alcol: che strano modo di definire la disperazione, come tutto dovesse nascondersi dietro qualcosa di evanescente.
Ma purtroppo il disfacimento fisico e mentale ha poco di inconsistente.
Come sempre avevo saltato il pasto poiché i miei pistoni mi davano molto di più di un semplice sostentamento. Alle quattro del pomeriggio distrutto e inebetito decisi di stendermi sul letto. Caddi in una catarsi assoluta che durò per quattro ore.
Il risveglio fu particolarmente carico di angoscia, tutto mi cadde addosso, tutti i problemi erano ingigantiti.
Un turbinio di paure miste a sudici rimorsi, per quello che ero e per tutto quello che avrei avuto trovare il coraggio di essere. Decisi di uscire per recarmi dove ancora non ero stato.
Mi vestii di tutto punto chiudendo alle mie spalle quel tempio disgustoso.
La strada era piena di gente allegra e uguale.
Cercavo di capire se qualcuno avesse i miei problemi ma nessuno dimostrava la minima angoscia. Perché solo io morivo dentro? Non mi vergogno ad ammettere che in quel momento ebbi l’irrefrenabile desiderio di farla finita ma come sempre la forza della vita ebbe il sopravvento sulla voglia di scomparire.
Ora dovevo decidere in quale bar iniziare la serata.
Optai per il bar più illuminato,pensando che forse una sferzata di watt mi avrebbe tolto da quella depressione lancinante.
E lì successe l’incredibile.
Camminavo in un piccolo parco quando udii degli strani gemiti. Passato il primo istante di turbamento cercai di capire da dove provenissero quei lamenti. Ero impaurito anche se avevo capito che nulla di nocivo mi stava accadendo.
Mi accorsi che poco distante, nascosto da siepi, era stato posizionato un bidone in plastica. Il bidone era chiuso da un coperchio di latta rossa e ricordo perfettamente al centro l’icona di una famosissima fabbrica di benzine.
Sollevai timoroso quel coperchio e notai nel buio pressoché assoluto qualcosa dibattersi convulsamente in quella marea di acqua gelata.
Tolsi i guanti e con cura afferrai nello sbigottimento più completo un corpicino gelato che sembrava avvinghiarsi disperatamente al mio braccio. Era un cucciolo di cane, era incredibile ma era vero e non era solo,dopo il primo trassi, come Mosè da quelle acque, altri tre cagnolini.
Uno di loro non si muoveva e aveva la testolina riversa, gli altri tre invece guaivano in modo spento, quasi fossero prossimi alla morte.
Una signora si era avvicinata ed urlava la sua rabbia contro l’assassino, inviperita. Poche volte ho visto tanta risolutezza in una donna. Quasi fosse la padrona di quelle vite decise il da farsi.
Dopo pochi minuti eravamo in una clinica veterinaria, la signora aveva praticamente scippato delle coperte ad un poco convinto barista e dando voce al clacson aveva percorso ad una velocità incredibile la breve distanza tra la vita e la morte di quelle povere bestiole.
Dopo le cure opportune era venuto il momento delle grandi decisioni.
Cosa avremmo fatto di quei tre orfanelli?
Alla fine dopo lo sbigottimento,avevamo deciso di dare loro una casa.
La signora accolse le due femminucce ed io mi innamorai del maschietto. Fu un attimo, guardai quell’esserino indifeso e pensai subito al nome, senza pensare ai problemi che quel batuffolo mi avrebbe procurato. L’avrei chiamato WASHINGTON: un grande nome per una cosa così piccola.
Sono passati 18 anni il mio amore è tornato e da allora non mi ha più lasciato.
Io dopo mille e mille problemi ho smesso di bere.
Washington è un vecchio assolutamente aristocratico, non ci sente e ci vede poco,ma spero riesca a darmi ancora per qualche anno la certezza di essere vivo.
Oggi sono più vivo, guardo i visi di chi mi sta accanto senza rabbia,cercando l’amore che per anni ho rifiutato.
Io e Washington abbiamo una strana intesa,non dobbiamo parlarci,ci basta essere l’uno accanto l’altro.
Lui da buon vecchio conosce cose della vita che io ancora cerco.
La mia palla di pelo ama senza secondi fini,una carezza è la sua unica pretesa.
Amo guardare e pensare che tutto è iniziato in una notte, alla fine della mia ex vita.
A proposito… da parecchio ho smesso anche di fumare,forse sto raggiungendo affinità canine.
M. P.

SARA' SPOSTATA COLONIA FELINA OSPEDALE DI MILANO

Dopo il blitz dei Nas decisione dell'Assessore regionale alla sanita' Ce'.

Il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato, responsabile del dipartimento che si interessa dei reati contro l'ambiente, ha chiesto ai carabinieri del Nas una relazione sul centinaio di gatti che vivrebbero negli scantinati dell'ospedale San Carlo di Milano.
In particolare si chiede di indicare se questa massiccia presenza di animali possa rappresentare un pericolo per l'igiene della struttura ospedaliera. Al momento non e' prevista la contestazione di reati. Una volta inquadrata la situazione, la decisione potrebbe essere di provvedere al trasferimento dei gatti in una struttura a loro dedicata, per evitare eventuali episodi di maltrattamenti agli stessi felini.
(ANSA)

La colonia di ottanta gatti che vive nei sotterranei dell'ospedale San Carlo di Milano, unica irregolarita' riscontrata nei controlli dei Nas nelle strutture sanitarie della Lombardia, sara' rimossa.
L'assessore alla Sanita' Alessandro Ce' ha parlato di un 'provvedimento cogente per allontanare i felini perche' la situazione e' improrogabile' pur nel rispetto degli animali.
Il problema si era gia' presentato in passato, ma ogni volta che si cercava di risolverlo si andava incontro 'alla resistenza dura - ha detto l'assessore - degli animalisti e della Provincia di Milano. Il messaggio e' che tutti amiamo gli animali ma in ospedale non ci devono stare'.
A dirsi subito contrario a 'cacce all'untore' e a proposte 'totalitarie di allontanamento in massa dei gatti', e' Ettore Degli Esposti, dell'Ente nazionale per la Protezione degli Animali di Milano. 'Si tratta di un intervento complesso, totalmente inefficace - ha spiegato - e per questo assolutamente stupido'.
Basterebbe 'niente piu' di quanto la legge prevede' ovvero, secondo Degli Esposti, la sterilizzazione degli animali da parte delle amministrazioni pubbliche, come prevede una legge nazionale del 1991. 'Per controllare la presenza dei gatti - ha concluso - serve solo volerlo fare realmente. Ed un pizzico di tolleranza, che non guasta mai'.
(ANSA)

SANT'ANTONIO, BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI A RECANATI

Canile comunale di Montefiore - Recanati, mercoledì 17 gennaio alle ore 15,30

TEST SU ANIMALI E SICUREZZA, PUBBLICATO IL "REACH"

Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L396 del 30.12.06 sono stati pubblicati sia il Regolamento (CE) n. 1907/2006 del 18 dicembre 2006, "concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione", nonche' la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE, che la Direttiva 2006/121/CE del 18 dicembre 2006, "che modifica la direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose per adattarla al regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) e che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche".
Si tratta di testi importanti riguardo all'utilizzo di animali in sperimentazioni, uso di metodi alternativi di ricerca, tutela dell'ambiente e della salute, sui quali c'e' stato un grande dibattito negli anni scorsi fino all'approvazione del compromesso fra Parlamento Europeo e Consiglio Europeo.

TUTELA ANIMALI: TRE NUOVI OBBLIGHI SONO LEGGE

Prima scadenza a fine marzo per Regioni e Province Autonome sulle ZPS, i Comuni devono impegnarsi da subito per i programmi di sterilizzazione di cani e gatti.
La Legge Finanziaria è entrata in vigore pochi giorni fa e contiene tre diretti riferimenti alla tutela degli animali. Con il maxiemendamento approvato in seconda lettura dal Senato sono entrati in campo i temi della sterilizzazione per la prevenzione del randagismo, le Zone di Protezione Speciale (del decaduto Decreto Legge dell’agosto scorso) e l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica.
Vediamo nel dettaglio le misure. Il comma 831 dell’articolo 1 fissa, su emendamento dei Verdi ripreso dal relatore, una integrazione all’articolo 4 prima parte della Legge 281 del 1991 per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo: ”I comuni singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite incruenti attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all’articolo 3 comma 6 “ e nella Tabella C della Finanziaria la Legge 434 del 1998 di finanziamento della Legge che prevede da allora 1.300.000 euro l’anno in gestione del Ministero della Salute-Regioni-Comuni, si amplia di 1.000.000 di euro l’anno per i prossimi tre anni. L’enorme e inefficace dispersione dei (pochi) fondi per canili mai costruiti – solo nel Lazio la Regione ha assegnato negli ultimi anni quasi 5.000.000 di euro del tutto inutilizzati da alcuni Comuni – subirà quindi uno stop in favore, e poteva anche essere di più del 60%, delle azioni di sterilizzazione.
Altro capitolo, il numero 1230, quello dedicato alle ZPS, le Zone di Protezione Speciale. Su emendamento dei Verdi del Senato, ”le Regioni e le Province Autonome devono provvedere agli adempimenti previsti dagli articoli 4 e 6 del regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.357, e successive modificazioni, o al loro completamento, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base di criteri minimi uniformi definiti con apposito decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare”.
Quindi Regioni obbligate entro fine marzo prossimo. Sempre in tema di fauna selvatica i punti 471 e 472 del maxiemendamneto spostano, su proposta del Governo, la vigilanza dell’Infs, l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (e non a quello delle Politiche Agricole, alimentari e forestali).
Con regolamento predisposto dallo stesso Ministero dell’Ambiente ”sono disposte tutte le successive modificazioni statutarie che si rendano necessarie per rimodulare l’assetto organizzativo e strutturale dell’Infs (…)”.
Fonte : Gianluca Felicetti

Cacciatore spara a un cane per ritorsione contro proteste per suo ingresso in un fondo

Brutta avventura per Viviana Broglio, compagna del principe Urbano Sforza Barberini che, secondo quanto denunciato ai carabinieri, e' stata minacciata da due cacciatori introdottisi nella tenuta dello stesso principe alle porte di Roma. Uno dei due, alle rimostranze della donna che chiedeva conto della loro presenza fin nella coorte della tenuta di San Giovanni in Camporazio, ha sparato ad un cane, ferendolo ad una zampa, e le ha puntato il fucile.
'Abbiamo subito chiamato i carabinieri - spiega il principe Urbano Barberini - ma quelle persone si erano allontanate. Uno dei due cacciatori, che possono accedere alla tenuta ma non possono introdursi all'interno di una proprieta', alle rimostranze della mia compagna, per tutta risposta ha fatto fuoco su uno degli 11 cani, tutti randagi che accudiamo da tempo, ferendolo ad una zampetta. Poi ha cercato di far fuoco su un altro cane e infine ha puntato contro Viviana il fucile. Per fortuna il Comune di Roma ha un servizio di pronto soccorso per gli animali che ha prestato cure tempestive a quelle povera cagnetta'. (ANSA)

STRADA, RITOCCATE ANCHE LE INFRAZIONI CON ANIMALI

Gianluca Felicetti
Anche le sanzioni del Codice della Strada riguardanti infrazioni effettuate per il trasporto di animali domestici non a fini commerciali sono state ritoccate con il Decreto del Ministro della Giustizia 29 dicembre 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 302 del giorno successivo.
Cosi' chi trasporta due o piu' cani senza la rete divisoria o non in trasportino dovrà pagare da un minimo di 68,25 a un massimo di 275,10 euro (quindi il minimo per chi concilia entro 60 giorni dalla contestazione) ad una cifra di 70, massimo 285 euro. Rimane invariata per l'infrazione all'articolo 169 la perdita di un punto di penalita' che si raddoppia - come tutte le perdite di punti - per chi ha la patente da meno di tre anni, conseguita successivamente alla data dell'1 ottobre 2003.
Invece per chi, sulle due ruote, articolo 170, trasporta un cane oltre alla sanzione pecuniaria amministrativa se il conducente e' minorenne, e' previsto il fermo amministrativo del veicolo per trenta giorni.

LAPO ABBAIA E SALVA LA VITA ALLA PADRONA COLPITA DA TROMBOSI

Questo Natale una famiglia di Villasanta (MI) ha avuto più motivi del solito per festeggiare: perché grazie al loro cane Lapo, mamma Giusy è ancora viva.
Lapo è uno splendido incrocio dobermann di quattro anni, arrivato al canile intercomunale di Monza nell’agosto del 2005, insieme ad altri cani, in seguito all'esproprio di un’area di orti abusivi dove venivano tenuti.
Lapo - o Apollo, come i volontari ENPA l’avevano battezzato - ha avuto la fortuna dopo appena un mese di trovare casa presso la famiglia G.: Bruno, Giusy e la figlia diciassettenne Lara (foto a fianco), diventando il secondo cane della loro vita dopo la morte alcuni anni fa dell’amato Mixer.
Per i primi tempi il nuovo arrivato era spaventato e diffidente, dimostrando però fin dall’inizio di essere educato e intelligente. Per conquistare la sua fiducia ci sono voluti diversi mesi e molta pazienza. Lapo ha acquisito gradualmente sicurezza, percependo ogni giorno che passava che faceva parte della famiglia. Pur senza mai perdere la timidezza, si è integrato pienamente nella vita della famiglia, accompagnandola ovunque, anche nelle vacanze all'estero. Questa primavera i volontari ENPA l’avevano reincontrato a Vimercate (MI), in occasione del "Golden Dog del Molgora", manifestazione annuale organizzata dal gruppo cinofilo Il Tiglio, dove Lapo ha vinto il primo premio nella categoria “Cani Attori” (foto sotto).
E veniamo alla sera del giovedì prima di Natale: presso la sede dell’ENPA monzese arriva una singolare telefonata. E’ il signor Bruno che ci racconta una storia tanto straordinaria quanto commovente.
E’ successo tutto la mattina di venerdì 8 dicembre, durante il ponte dell’Immacolata. I coniugi G. sono soli in casa; la figlia Lara è via in vacanza. Alle otto meno un quarto Giusy si alza per andare in bagno; si sente male e si accascia per terra in soggiorno, priva di coscienza, a causa di una trombosi. Lapo, che aspetta con la consueta pazienza il risveglio dei suoi padroni, vede tutto.
La sveglia è puntata per le 8,30, ora in cui la coppia si alza per portare fuori il cane. Ma Lapo, contrariamente alle sue abitudini, non aspetta la sveglia: infrangendo per la prima volta le regole di casa, irrompe in camera dove Bruno dorme profondamente; zampetta, dà musate, guaisce, piange e infine abbaia. Dapprima Bruno non vuole saperne di svegliarsi e quando finalmente apre gli occhi pensa “che rompiscatole”. Ma appena realizza che la moglie non è a letto al suo fianco, segue il suo cane in soggiorno dove trova Giusy riversa sul pavimento mentre Lapo le lecca il viso; ormai non respira quasi più.
L’ambulanza arriva nel giro di cinque minuti e i soccorritori praticano i primi interventi di emergenza, per poi portarla in ospedale. Bruno aspetta con apprensione. Dopo mezz’ora i medici escono per dargli la bella notizia: Giusy è salva. Poi gli dicono di comprare a Lapo una bella bistecca: se sua moglie fosse stata soccorsa anche un quarto d’ora più tardi sarebbe morta o avrebbe subito gravi lesioni cerebrali.
Grazie a Lapo e alla sua determinazione, Giusy sta bene; è tornata a casa e ha passato Natale serenamente con i suoi cari. Lapo ora è l’eroe di casa G., coccolato più che mai - dalla famiglia stessa, ma anche dai vicini, dagli amici e dai parenti.
La famiglia G. ha voluto raccontare la sua storia per far capire di quale amore è capace “anche” un cane di canile, un cane di cui si ignora il passato e che indubbiamente nella sua vita ha conosciuto la cattiveria dell’uomo. Anche un animale maltrattato o abbandonato si recupera con affetto e con costanza, per costruire un rapporto di reciproca fiducia, rispetto e lealtà. E non sempre è solo lui che dipende da noi, ma a volte anche noi da lui. (Enpa Monza)

CAPODANNO: ANCHE ANIMALI TRA LE VITTIME DEI "BOTTI"

Dopo ogni Capodanno si fa la conta delle vittime dei botti. Ma a morire o a rimanere feriti non sono solo gli animali, come ricorda l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente che, nella sola Lombardia, ha contato 12 animali morti a causa, diretta o indiretta, dei fuochi d'artificio: tre gatti, un cane, sei canarini e due criceti.
Molti sono stati i casi di incoscienza da parte di persone che hanno sparato botti nelle vicinanze di canili e rifugi, o di padroni che hanno 'festeggiato' l'anno nuovo ferendo i loro animali domestici con petardi o, addirittura, con colpi di pistola ad aria compressa.
Nelle 114 segnalazioni giunte, in Lombardia, tra la notte di Capodanno e il primo gennaio al telefono aperto dell'Aidaa, sono state riscontrate circa 80 fughe di cani in preda al panico e quattro animali feriti.
'A noi si sono rivolte persone di tutte le eta' per segnalare la fuga dei loro animali - dice Lorenzo Croce, presidente dell'Aidaa - e, in alcuni casi, anche la sparizione o la morte degli stessi. Pensiamo che in Italia siano stati oltre 800 gli animali che hanno avuto problemi e per i quali si e' dovuto ricorrere al veterinario'. (ANSA)

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