BLOCCARE LA CACCIA NEGLI AGRITURISMO, PRESENTATA LEGGE
24/09/2007 13:41
Un nuovo disegno di di legge per disciplinare
l'attivita' venatoria nelle aziende agrituristiche,
dove 'si ripetono gravi episodi che mettono a
rischio l'incolumita' degli ospiti, con grave danno
economico per le imprese del settore che si vedono
piovere le disdette dei clienti'. Ad annunciarne la
presentazione in Senato e' stata Loredana De
Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo nelle
Commissioni Agricoltura e Ambiente.
'Con oltre 16.000 aziende in attivita' sul territorio nazionale e tre milioni di arrivi stimati per il 2007 dichiara la senatrice l'agriturismo e' una realta' importante per promuovere lo sviluppo sostenibile nelle campagne ed integrare il reddito degli agricoltori'. Il problema, ha spiegato De Petris, nasce con l'attuale liberta' di accesso dei cacciatori nei terreni aziendali 'che comporta un rischio evidente per le attivita' ricreative e didattiche negli agriturismi a causa dell'uso delle armi da fuoco e dei cani vaganti'.
'Abbiamo per questo presentato in collaborazione con Agriturist e Turismo Verde - ha concluso l'esponente dei Verdi un ddl di modifica dell'art.842 del Codice civile al fine di consentire ai titolari delle aziende agrituristiche di impedire legittimamente l'ingresso incontrollato dei cacciatori. E' una soluzione di buon senso che ci auguriamo incontri presto l'accordo del Governo e delle associazioni venatorie'.
(ANSA)
'Con oltre 16.000 aziende in attivita' sul territorio nazionale e tre milioni di arrivi stimati per il 2007 dichiara la senatrice l'agriturismo e' una realta' importante per promuovere lo sviluppo sostenibile nelle campagne ed integrare il reddito degli agricoltori'. Il problema, ha spiegato De Petris, nasce con l'attuale liberta' di accesso dei cacciatori nei terreni aziendali 'che comporta un rischio evidente per le attivita' ricreative e didattiche negli agriturismi a causa dell'uso delle armi da fuoco e dei cani vaganti'.
'Abbiamo per questo presentato in collaborazione con Agriturist e Turismo Verde - ha concluso l'esponente dei Verdi un ddl di modifica dell'art.842 del Codice civile al fine di consentire ai titolari delle aziende agrituristiche di impedire legittimamente l'ingresso incontrollato dei cacciatori. E' una soluzione di buon senso che ci auguriamo incontri presto l'accordo del Governo e delle associazioni venatorie'.
(ANSA)
SINDACO RECANATI VIETA CACCIA IN UN QUARTO DEL TERRITORIO
24/09/2007 13:41
Con una tempestiva ordinanza emessa il 7 Agosto
scorso e frutto di un accordo con le Associazioni
venatorie riunite del Comune di Recanati (F.I.D.C.,
Enalcaccia, Arci-Caccia, A.N.L.C.), il Sindaco ha
vietato la caccia fino al 2009 nella zona di
Ricciola – Bagnolo, che rappresenta un quarto
del territorio comunale e in cui la caccia, a
memoria d’uomo, è stata sempre esercitata.
Nel 2004, in questo particolare territorio, era stato stabilito il divieto come “zona di ripopolamento e cattura” ed erano state fatte capillari immissioni di selvaggina, in particolare lepri e fagiani da parte delle associazioni venatorie. Per questo motivo e anche per il periodo di chiusura della caccia, la fauna ha avuto modo di crescere notevolmente e, oggi, costituisce un forte richiamo per i cacciatori che accorrerebbero talmente numerosi da rappresentare un grave pericolo per la pubblica incolumità dei residenti e dei passanti oltre che degli stessi cacciatori.
Bisogna considerare che negli ultimi anni la campagna marchigiana si è sempre più ripopolata e la rete stradale si è infittita notevolmente per rispondere alle esigenze di questa "urbanizzazione diffusa". I numerosi residenti della contrada di Ricciola – Bagnolo non erano per nulla soddisfatti del fastidio e dei pericoli conseguenti alla riapertura della caccia nel territorio dopo quasi 3 anni di sospensione.
Costatando che, dalla mappa del territorio, togliendo le aree di rispetto (distanza di 150 metri da abitazioni e strade) restava davvero poco come terreno disponibile per la caccia (la mappa assomigliava ad una groviera con molti buchi e poco formaggio!), e che non aveva senso esercitarla su un territorio siffatto, il sindaco dr. Fabio Corvatta, facendosi portavoce delle istanze dei residenti e delle associazioni, ha proibito l’attività venatoria per "motivi di ordine pubblico".
A questo punto, nei prossimi anni sarà difficile sostenere che i motivi di ordine pubblico siano cessati, quindi possiamo sperare in una interdizione perpetua della caccia in questa zona.
Considerando che molte altre aree nella nostra regione si trovano nelle stesse condizioni, è possibile che altri sindaci prendano la stessa iniziativa e che una caratteristica negativa come il consumo di territorio dal punto di vista urbanistico si traduca in un beneficio per i nostri amici animali.
ADEV (Associazione Diritti Esseri Viventi) - Recanati
Nel 2004, in questo particolare territorio, era stato stabilito il divieto come “zona di ripopolamento e cattura” ed erano state fatte capillari immissioni di selvaggina, in particolare lepri e fagiani da parte delle associazioni venatorie. Per questo motivo e anche per il periodo di chiusura della caccia, la fauna ha avuto modo di crescere notevolmente e, oggi, costituisce un forte richiamo per i cacciatori che accorrerebbero talmente numerosi da rappresentare un grave pericolo per la pubblica incolumità dei residenti e dei passanti oltre che degli stessi cacciatori.
Bisogna considerare che negli ultimi anni la campagna marchigiana si è sempre più ripopolata e la rete stradale si è infittita notevolmente per rispondere alle esigenze di questa "urbanizzazione diffusa". I numerosi residenti della contrada di Ricciola – Bagnolo non erano per nulla soddisfatti del fastidio e dei pericoli conseguenti alla riapertura della caccia nel territorio dopo quasi 3 anni di sospensione.
Costatando che, dalla mappa del territorio, togliendo le aree di rispetto (distanza di 150 metri da abitazioni e strade) restava davvero poco come terreno disponibile per la caccia (la mappa assomigliava ad una groviera con molti buchi e poco formaggio!), e che non aveva senso esercitarla su un territorio siffatto, il sindaco dr. Fabio Corvatta, facendosi portavoce delle istanze dei residenti e delle associazioni, ha proibito l’attività venatoria per "motivi di ordine pubblico".
A questo punto, nei prossimi anni sarà difficile sostenere che i motivi di ordine pubblico siano cessati, quindi possiamo sperare in una interdizione perpetua della caccia in questa zona.
Considerando che molte altre aree nella nostra regione si trovano nelle stesse condizioni, è possibile che altri sindaci prendano la stessa iniziativa e che una caratteristica negativa come il consumo di territorio dal punto di vista urbanistico si traduca in un beneficio per i nostri amici animali.
ADEV (Associazione Diritti Esseri Viventi) - Recanati
IRAN: AVVOCATI CONTRO ARRESTO DI CANI, E' UN ABUSO DI POTERE
24/09/2007 13:40
La decisione di arrestare i cani e rinchiuderli in
un centro di detenzione per gli animali domestici
continua a essere un tema di dibattito nella
capitale della Repubblica Islamica. Alcuni avvocati
ritengono infatti illegale la decisione della
polizia di Teheran di separare gli animali
domestici dai loro padroni.
Per l'avvocato Mohammad Hossein Aghasi, noto per aver difeso molti dissidenti iraniani, 'la decisione del capo di polizia di dichiarare i cani come animali fuorilegge non ha alcuna base legale'. Da alcune settimane i cani non randagi vengono arrestati e trasferiti in un centro di detenzione. Questa novità fa parte, secondo un portavoce della polizia, del piano generale per la moralizzazione partito a marzo con il fermo delle donne che non rispettavano alla lettera il codice d'abbigliamento islamico, proseguito con l'arresto di giovani appartenenti a gruppi punk e, infine, di chiunque imiti in qualche modo quello che i conservatori iraniani definiscono un 'retaggio culturale occidentale'.
'Nel nostro codice penale - aggiunge Aghasi - non esiste alcun articolo che vieti ai cittadini di avere a casa un cane, portarlo a spasso per la strada o tenerlo in macchina e pertanto l'arresto di questo animale domestico o del suo padrone è un abuso di potere'. L'avvocato chiede ai proprietari dei cani arrestati e trasferiti nel centro di detenzione per gli animali domestici di Teheran di rivolgersi alla magistratura. 'E' diritto e dovere dei cittadini di denunciare gli abusi delle forze dell'ordine e costringere in questo modo la magistratura a prendere una posizione chiara e netta su questo argomento'.
Intanto qualcuno è riuscito a far uscire il proprio cane dal centro di detenzione dietro pagamento di una forte cauzione. Una ragazza di nome Banafsheh, in un'intervista concessa a Radio Farda, l'emittente statunitense che trasmette 24 ore al giorno in lingua farsi, definisce l'arresto del suo cane e il tentativo per riaverlo come 'un incubo'. 'Ho ripreso il mio cane dopo 48 ore, e l'ho trovato malato e completamente perso, non so cosa gli hanno fatto nei due giorni che lo hanno trattenuto'. Banafsheh afferma di aver sentito alcuni guardiani del centro di detenzione dichiarare l'intenzione di sopprimere gli animali.
Per Aghasi, la procedura adottata dalla polizia nei confronti dei cani è la stessa di quella adottata nei confronti dei giovani definiti teppisti o socialmente pericolosi. 'Intendono - dice - imporre alla società le regole che loro ritengono islamiche e cancellare ogni traccia di quello che definiscono influenza culturale occidentale, anche a costo di uccidere chi non condivide queste scelte e cerca di ribellarsi'.
(Rah/AKI)
Per l'avvocato Mohammad Hossein Aghasi, noto per aver difeso molti dissidenti iraniani, 'la decisione del capo di polizia di dichiarare i cani come animali fuorilegge non ha alcuna base legale'. Da alcune settimane i cani non randagi vengono arrestati e trasferiti in un centro di detenzione. Questa novità fa parte, secondo un portavoce della polizia, del piano generale per la moralizzazione partito a marzo con il fermo delle donne che non rispettavano alla lettera il codice d'abbigliamento islamico, proseguito con l'arresto di giovani appartenenti a gruppi punk e, infine, di chiunque imiti in qualche modo quello che i conservatori iraniani definiscono un 'retaggio culturale occidentale'.
'Nel nostro codice penale - aggiunge Aghasi - non esiste alcun articolo che vieti ai cittadini di avere a casa un cane, portarlo a spasso per la strada o tenerlo in macchina e pertanto l'arresto di questo animale domestico o del suo padrone è un abuso di potere'. L'avvocato chiede ai proprietari dei cani arrestati e trasferiti nel centro di detenzione per gli animali domestici di Teheran di rivolgersi alla magistratura. 'E' diritto e dovere dei cittadini di denunciare gli abusi delle forze dell'ordine e costringere in questo modo la magistratura a prendere una posizione chiara e netta su questo argomento'.
Intanto qualcuno è riuscito a far uscire il proprio cane dal centro di detenzione dietro pagamento di una forte cauzione. Una ragazza di nome Banafsheh, in un'intervista concessa a Radio Farda, l'emittente statunitense che trasmette 24 ore al giorno in lingua farsi, definisce l'arresto del suo cane e il tentativo per riaverlo come 'un incubo'. 'Ho ripreso il mio cane dopo 48 ore, e l'ho trovato malato e completamente perso, non so cosa gli hanno fatto nei due giorni che lo hanno trattenuto'. Banafsheh afferma di aver sentito alcuni guardiani del centro di detenzione dichiarare l'intenzione di sopprimere gli animali.
Per Aghasi, la procedura adottata dalla polizia nei confronti dei cani è la stessa di quella adottata nei confronti dei giovani definiti teppisti o socialmente pericolosi. 'Intendono - dice - imporre alla società le regole che loro ritengono islamiche e cancellare ogni traccia di quello che definiscono influenza culturale occidentale, anche a costo di uccidere chi non condivide queste scelte e cerca di ribellarsi'.
(Rah/AKI)
IRAN: ARRESTO E GALERA PER I CANI, NUOVI OBIETTIVI MORALIZZAZIONE
24/09/2007 13:40
Sono i cani le nuove vittime della campagna per la
moralizzazione voluta dalle autorità iraniane. Una
nuova disposizione di Teheran stabilisce infatti
che i cani sorpresi per strada al guinzaglio del
loro padrone, saranno "arrestati" e trasferiti nel
nuovo Centro di detenzione per animali domestici,
inaugurato proprio in questi giorni dalla polizia
di Teheran. Se il cane si trova in un'automobile,
oltre all'arresto, si provvederà anche al sequestro
del veicolo.
Nella Repubblica Islamica, il possesso di un cane non è mai stato visto di buon occhio, ma è stato finora una consuetudine generalmente tollerata, anche se non mancano casi di multe salate per i proprietari di 'amici a quattro zampe'. Il cane, secondo molti musulmani, è un animale impuro, anche se nei testi religiosi che godono di maggiore credito teologico non c'è alcuna traccia di questa definizione e, almeno in Iran, c'è un'antica tradizione di convivenza tra esseri umani e animali domestici.
"Abbiamo inoltrato alle massime autorità religiose una approfondita ricerca che dimostra quanto sia assurda questa decisione delle forze dell'ordine", spiega ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL il veterinario Javid Al Davoud, direttore dell'Associazione iraniana per la protezione degli animali. "Nemmeno nel codice penale della Repubblica Islamica - aggiunge Al Davoud - esistono articoli di legge che vietano ai cittadini di avere in casa animali domestici".
Al Davoud, che ha visitato il Centro di detenzione per animali domestici di Teheran, afferma che "i cani che vi sono rinchiusi versano in condizioni spaventose e molti di loro si ammalano dopo qualche giorno, in quanto sono abituati a vivere in case pulite e ricevere cure dai loro padroni". Non è ancora chiaro che fine faranno i cani 'arrestati' e si teme che siano destinati all'abbattimento come tutti i randagi catturati nelle città iraniane.
(Rah/AKI)
Nella Repubblica Islamica, il possesso di un cane non è mai stato visto di buon occhio, ma è stato finora una consuetudine generalmente tollerata, anche se non mancano casi di multe salate per i proprietari di 'amici a quattro zampe'. Il cane, secondo molti musulmani, è un animale impuro, anche se nei testi religiosi che godono di maggiore credito teologico non c'è alcuna traccia di questa definizione e, almeno in Iran, c'è un'antica tradizione di convivenza tra esseri umani e animali domestici.
"Abbiamo inoltrato alle massime autorità religiose una approfondita ricerca che dimostra quanto sia assurda questa decisione delle forze dell'ordine", spiega ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL il veterinario Javid Al Davoud, direttore dell'Associazione iraniana per la protezione degli animali. "Nemmeno nel codice penale della Repubblica Islamica - aggiunge Al Davoud - esistono articoli di legge che vietano ai cittadini di avere in casa animali domestici".
Al Davoud, che ha visitato il Centro di detenzione per animali domestici di Teheran, afferma che "i cani che vi sono rinchiusi versano in condizioni spaventose e molti di loro si ammalano dopo qualche giorno, in quanto sono abituati a vivere in case pulite e ricevere cure dai loro padroni". Non è ancora chiaro che fine faranno i cani 'arrestati' e si teme che siano destinati all'abbattimento come tutti i randagi catturati nelle città iraniane.
(Rah/AKI)
CANE ABBANDONATO IN CASA IN GABBIA E SENZA CIBO
24/09/2007 13:39
Abbandonato in casa da giorni, chiuso in gabbia,
sporco e denutrito. E' stato trovato cosi', in un
seminterrato fiorentino di via San Francesco da
Paola, un american staffordshire.
A trovare l'animale, in seguito a una segnalazione da parte di alcuni vicini al 113, sono state le guardie zoofile dell'Enpa della provincia di Firenze e la polizia, che hanno poi chiesto anche l'intervento dei veterinari dell'Asl. L'animale, che secondo i volontari dell'Enpa e' stato abbandonato senza cibo per almeno due o tre giorni, e' stato sequestrato ed e' ora custodito in un canile sanitario.
Gli inquilini del seminterrato in cui era rinchiuso l'animale, un gamaicano e un liberiano, non presenti al momento dell'intervento, ma rintracciati in seguito, sono stati denunciati per il reato di maltrattamento e abbandono di animale.
(ANSA)
A trovare l'animale, in seguito a una segnalazione da parte di alcuni vicini al 113, sono state le guardie zoofile dell'Enpa della provincia di Firenze e la polizia, che hanno poi chiesto anche l'intervento dei veterinari dell'Asl. L'animale, che secondo i volontari dell'Enpa e' stato abbandonato senza cibo per almeno due o tre giorni, e' stato sequestrato ed e' ora custodito in un canile sanitario.
Gli inquilini del seminterrato in cui era rinchiuso l'animale, un gamaicano e un liberiano, non presenti al momento dell'intervento, ma rintracciati in seguito, sono stati denunciati per il reato di maltrattamento e abbandono di animale.
(ANSA)
RICONOSCIMENTO UNESCO A PALIO DI SIENA, BATTAGLIA IN PARLAMENTO
24/09/2007 13:39
Riccardo Migliori, vicepresidente del gruppo
parlamentare di Alleanza nazionale, ha presentato
una interrogazione al presidente del consiglio dei
ministri con la quale chiede se il Governo intenda
o meno 'avanzare la candidatura italiana naturale
del Palio di Siena all'interno della prestigiosa
lista dell'Unesco, inerente la convenzione per la
salvaguardia del patrimonio culturale immateriale'.
Nel corso della seduta di mercoledi' la Camera ha infatti approvato il disegno di legge di ratifica della 'Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale adottata a Parigi il 17/10/2003 dalla 22/ma sessione della Conferenza Generale dell'Unesco'. Durante la discussione generale, Bruno Mellano (gruppo La Rosa nel Pugno), aveva detto di aver sentito 'rievocare per la Convenzione in esame un richiamo al palio di Siena. Per quanto mi riguarda i diritti degli animali, come i diritti dell'uomo, sono garantiti a livello internazionale e credo che non debbano far parte della difesa del patrimonio immateriale importanti manifestazioni che non tengono conto di una nuova sensibilita' rispetto agli animali e di una nuova sensibilita' rispetto ai diritti piu' estesi'.
'Ritengo scandaloso il commento di Mellano - ha detto Migliori - perche' ritengo l'annessione alla lista del prestigioso certamen equino una straordinaria ulteriore occasione di valorizzazione del patrimonio culturale italiano di cui il Palio di Siena e' primo ed insigne esempio'. (ANSA)
Nel corso della seduta di mercoledi' la Camera ha infatti approvato il disegno di legge di ratifica della 'Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale adottata a Parigi il 17/10/2003 dalla 22/ma sessione della Conferenza Generale dell'Unesco'. Durante la discussione generale, Bruno Mellano (gruppo La Rosa nel Pugno), aveva detto di aver sentito 'rievocare per la Convenzione in esame un richiamo al palio di Siena. Per quanto mi riguarda i diritti degli animali, come i diritti dell'uomo, sono garantiti a livello internazionale e credo che non debbano far parte della difesa del patrimonio immateriale importanti manifestazioni che non tengono conto di una nuova sensibilita' rispetto agli animali e di una nuova sensibilita' rispetto ai diritti piu' estesi'.
'Ritengo scandaloso il commento di Mellano - ha detto Migliori - perche' ritengo l'annessione alla lista del prestigioso certamen equino una straordinaria ulteriore occasione di valorizzazione del patrimonio culturale italiano di cui il Palio di Siena e' primo ed insigne esempio'. (ANSA)
SPAGNA: MACELLAIO DI TORI AGGREDITO DA 'COMMANDO' ANIMALISTA
24/09/2007 13:39
Devi provare sulla tua pelle quello che provano i
tori: cosi' ha rivendicato la sua 'azione punitiva'
il Commando Sam, un gruppo legato al Fronte di
Liberazione Animale (Alf), che ha colpito con una
pietra di circa un kg di peso Cecilio Pajares, 65
anni, che di professione fa lo "scorticatore di
tori": cosí vengono chiamati quanti si dedicano al
commercio delle carni degli animali sacrificati
durante le tradizionali feste della tauromachia
spagnola, 'encierros' e 'corride'.
Una professione che ha trasformato Pajeres nell'obiettivo del gruppo estremista e che gli e' costata la perdita di gran parte della dentatura.
Il macellaio spagnolo sonnecchiava all'interno del proprio furgone in attesa che terminasse un 'encierro' di tori a San Martin de la Vega (Comunita' di Madrid; centro della Spagna). Ma la siesta del macellaio e' stata bruscamente interrotta da una pietra lanciatagli contro attraverso il finestrino.
Soccorso da un altro macellaio di passaggio e poi dalla Guardia Civil, non ha saputo spiegare cosa gli fosse accaduto. Dopo una corsa all'ospedale, al ritorno al luogo del misfatto, Pajares ha trovato sul sedile del furgone un volantino di rivendicazione dove in cima alla foto di un macellaio nell'atto di scuoiare un animale campeggiava l'inquietante avvertimento: "Lo soffrirai sulle tue stesse carni".
In basso gli autori dell'attacco si firmavano come Commando Sam, un gruppo legato all'Alf, organizzazione 'senza volto' a cui si puo' considerare automaticamente affiliato chiunque compia un'azione legata ai principi del gruppo. Ideali che comprendono la lotta al consumismo, sullo stile del Fight Club narrato da Chuck Palaniuck e raccontato nell'omonimo cult cinematografico, ma anche alla lotta per i diritti degli animali.
Le azioni contro gli 'eventi taurini' in Spagna si sono moltiplicate negli ultimi mesi ed hanno in alcuni casi provocato episodi di tensione tra i difensori delle tradizioni iberiche, gli animalisti e la stampa. Il gruppo che predica l'azione diretta promette altri atti dimostrativi su una web di riferimento in cui cita tutte le azioni dirette compiute e spiega la filosofia di vita alla base della propria lotta.
(Apcom)
Una professione che ha trasformato Pajeres nell'obiettivo del gruppo estremista e che gli e' costata la perdita di gran parte della dentatura.
Il macellaio spagnolo sonnecchiava all'interno del proprio furgone in attesa che terminasse un 'encierro' di tori a San Martin de la Vega (Comunita' di Madrid; centro della Spagna). Ma la siesta del macellaio e' stata bruscamente interrotta da una pietra lanciatagli contro attraverso il finestrino.
Soccorso da un altro macellaio di passaggio e poi dalla Guardia Civil, non ha saputo spiegare cosa gli fosse accaduto. Dopo una corsa all'ospedale, al ritorno al luogo del misfatto, Pajares ha trovato sul sedile del furgone un volantino di rivendicazione dove in cima alla foto di un macellaio nell'atto di scuoiare un animale campeggiava l'inquietante avvertimento: "Lo soffrirai sulle tue stesse carni".
In basso gli autori dell'attacco si firmavano come Commando Sam, un gruppo legato all'Alf, organizzazione 'senza volto' a cui si puo' considerare automaticamente affiliato chiunque compia un'azione legata ai principi del gruppo. Ideali che comprendono la lotta al consumismo, sullo stile del Fight Club narrato da Chuck Palaniuck e raccontato nell'omonimo cult cinematografico, ma anche alla lotta per i diritti degli animali.
Le azioni contro gli 'eventi taurini' in Spagna si sono moltiplicate negli ultimi mesi ed hanno in alcuni casi provocato episodi di tensione tra i difensori delle tradizioni iberiche, gli animalisti e la stampa. Il gruppo che predica l'azione diretta promette altri atti dimostrativi su una web di riferimento in cui cita tutte le azioni dirette compiute e spiega la filosofia di vita alla base della propria lotta.
(Apcom)
GERMANI IMPICCATI. FERMATELI!
24/09/2007 13:39
A Foligno continua la strage dei germani reali
lungo le sponde del fiume Topino uccisi da cani e
da vandali che in alcuni casi li hanno addirittura
impiccati per le strade. Soltanto nelle ultime due
notti sarebbero una cinquantina quelli scomparsi o
trovati morti. Si aggiungono ai trenta che giovedi'
mattina erano stati trovati sicuramente azzannati e
straziati da cani.
Un vigile urbano ha trovato una 'oca dal bernoccolo' e un germano reale impiccati ad altrettanti segnali stradali nei pressi di viale Firenze. Quattro pulcini di germano sono stati trovati uccisi probabilmente con un un punteruolo.
Nessuno sa spiegarsi i motivi di questa strage, anche perche' la presenza di questi animali lungo il Topino non e' stata mai oggetto di contestazioni da parte di alcuno. Sembra strano anche il fatto dei cani che improvvisamente hanno cominciato ad aggredire massicciamente i germani.
Secondo Andrea Garofani, presidente provinciale Arci Pesca Fisa, 'e' un fatto che lungo il Topino sono rimasti appena sette-otto germani. Ma tanti - ha detto - ne sono scomparsi in poco tempo. Rivolgo un appello ai cittadini perche' collaborino con le istituzioni e le forze dell'ordine'. Qualche cittadino ha anche proposto di creare una sorta di servizio di vigilanza speciale affidata a volontari.
Il vicesindaco Nando Mismetti, a nome della giunta comunale, esprime 'lo sdegno per quanto sta accadendo. L'episodio di stamani e' un segno, ulteriore, di grande incivilta'. E' indubbio - ha concluso - che comunque ci impegneremo per il ripopolamento di germani lungo le rive del Topino'.
Gli animali uccisi sono stati inviati all'istituto zooprofilattico di Perugia per essere esaminati.
(ANSA)
Un vigile urbano ha trovato una 'oca dal bernoccolo' e un germano reale impiccati ad altrettanti segnali stradali nei pressi di viale Firenze. Quattro pulcini di germano sono stati trovati uccisi probabilmente con un un punteruolo.
Nessuno sa spiegarsi i motivi di questa strage, anche perche' la presenza di questi animali lungo il Topino non e' stata mai oggetto di contestazioni da parte di alcuno. Sembra strano anche il fatto dei cani che improvvisamente hanno cominciato ad aggredire massicciamente i germani.
Secondo Andrea Garofani, presidente provinciale Arci Pesca Fisa, 'e' un fatto che lungo il Topino sono rimasti appena sette-otto germani. Ma tanti - ha detto - ne sono scomparsi in poco tempo. Rivolgo un appello ai cittadini perche' collaborino con le istituzioni e le forze dell'ordine'. Qualche cittadino ha anche proposto di creare una sorta di servizio di vigilanza speciale affidata a volontari.
Il vicesindaco Nando Mismetti, a nome della giunta comunale, esprime 'lo sdegno per quanto sta accadendo. L'episodio di stamani e' un segno, ulteriore, di grande incivilta'. E' indubbio - ha concluso - che comunque ci impegneremo per il ripopolamento di germani lungo le rive del Topino'.
Gli animali uccisi sono stati inviati all'istituto zooprofilattico di Perugia per essere esaminati.
(ANSA)
SFILATA CANI ALL’INTERNO DELLA FESTA “LA DOMENICA DELLE DONNE”
22/09/2007 00:21
Domenica 23 settembre 2007 in occasione della
“Domenica delle donne”
Parco Nord Milano – Cascina Centrale
Sfilata dei cani organizzata dall’OIPA Italia - Ore 17.00
Una giocosa e divertente “sfilata” cane-proprietario con premiazione per tutti.
Categorie sfilata: Tali & Quali (la coppia che si somigli di più) - Il più simpatico (il cane più meticcio). I primi 3 classificati per ogni categoria riceveranno una splendida ciotola in alluminio con targa e l'abbonamento omaggio al trimestrale dell'OIPA Gli Altri Animali.
Ad ogni partecipante verrà regalata la maglietta della campagna OIPA contro l'abbandono a ricordo della festa.
Durante tutta la giornata l’OIPA mette a disposizione un punto informazioni sulle tematiche animaliste; in particolar modo verrà affrontato il problema del randagismo e del rapporto uomo/cane.
Scarica la locandina la “Giornata delle donne”
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/settembre_donne.html
Parco Nord Milano – Cascina Centrale
Sfilata dei cani organizzata dall’OIPA Italia - Ore 17.00
Una giocosa e divertente “sfilata” cane-proprietario con premiazione per tutti.
Categorie sfilata: Tali & Quali (la coppia che si somigli di più) - Il più simpatico (il cane più meticcio). I primi 3 classificati per ogni categoria riceveranno una splendida ciotola in alluminio con targa e l'abbonamento omaggio al trimestrale dell'OIPA Gli Altri Animali.
Ad ogni partecipante verrà regalata la maglietta della campagna OIPA contro l'abbandono a ricordo della festa.
Durante tutta la giornata l’OIPA mette a disposizione un punto informazioni sulle tematiche animaliste; in particolar modo verrà affrontato il problema del randagismo e del rapporto uomo/cane.
Scarica la locandina la “Giornata delle donne”
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/settembre_donne.html
SCOPERTO ZOO CLANDESTINO CON PITONI IN GARAGE A COMO
20/09/2007 13:26
Aveva in garage un zoo clandestino con quaranta
esemplari di specie protette (come gufi reali,
serpenti, testuggini), destinati alla vendita
abusiva in tutta la provincia: per questo un
diciottenne comasco e' stato denunciato dagli
uomini del corpo forestale dello Stato per
maltrattamento di animali oltre che per la
violazione di una lunga serie di norme sanitarie e
sulla protezione della fauna. La scoperta del
garage-zoo e' stata effettuata grazie alla
segnalazione di alcuni vicini di casa: nel locale,
a Como citta', forestale, polizia provinciale e
personale Asl hanno trovato esemplari di gufo
reale, barbagianni, pitoni reali, boa constrictor,
testuggini, iguana e camaleonti. Gli esemplari sono
stati sequestrati e trasferiti in centri
specializzati. Gli animali erano stipati
all'interno di gabbie, voliere e scatole di cartone
in spregio delle normative sanitarie. (ANSA)
PAPERINO
14/09/2007 13:38
Spero ve lo ricorderete perché é il primo cane che
abbiamo salvato dal canile di Ostra Vetere, e il
primo cane per cui abbiamo raccolto fondi con una
colletta a cui ha preso parte moltissima gente di
tutta Italia per poter pagare l'operazione di
Paperino poi rinominato dalla nuova proprietaria
Giulia, Snoopy!!!
Io credo che non ci sono soldi spesi meglio di questi!!
Paperino oltre alla grave deformazione che aveva alla zampa posteriore sinistra non si sa da quanti anni , che lo costringeva a camminare in modo orribile a tre zampe, aveva tutta una serie di patologie dovute a mancanza totale di cure all'interno di quel canile.
Da un'otite grave, a morsi ovunque, dimagrimento pauroso, tenia e vermi vari, insomma non sarebbe sopravvissuto molto lì dentro.
Guardate queste foto e ditemi cosa ne pensate!!!!
Grazie a tutti quelli che attraverso le varie raccolte di fondi che organizziamo, ci danno la possibilità di salvare alcuni di questi cani disgraziati chiusi in quel canile.
Grazie. Associazione Amici Animali di Osimo (AN)
Io credo che non ci sono soldi spesi meglio di questi!!
Paperino oltre alla grave deformazione che aveva alla zampa posteriore sinistra non si sa da quanti anni , che lo costringeva a camminare in modo orribile a tre zampe, aveva tutta una serie di patologie dovute a mancanza totale di cure all'interno di quel canile.
Da un'otite grave, a morsi ovunque, dimagrimento pauroso, tenia e vermi vari, insomma non sarebbe sopravvissuto molto lì dentro.
Guardate queste foto e ditemi cosa ne pensate!!!!
Grazie a tutti quelli che attraverso le varie raccolte di fondi che organizziamo, ci danno la possibilità di salvare alcuni di questi cani disgraziati chiusi in quel canile.
Grazie. Associazione Amici Animali di Osimo (AN)
FELIX
13/09/2007 13:52
E' con grande tristezza che gli attivisti della
Campagna SPEAK
comunicano la morte di Felix, il macaco prigioniero nei laboratori di
vivisezione dell'Università di Oxford. Felix è stato ucciso dalle stesse
persone che l'hanno tormentato per quasi un anno.
Qui di seguito, alcuni estratti del comunicato della Campagna SPEAK.
A quanto pare, Felix è nato in gabbia. E' sempre vissuto in una gabbia e
alla fine ha sofferto in una gabbia prima di essere ucciso, solo, in una
gabbia.
Le informazioni che ora la Campagna SPEAK ha a disposizione dicono che a
Felix era stata tagliata la parte superiore della scatola cranica, una
procedura nota per essere estremamente dolorosa. Gli erano stati
piantati elettrodi nel cervello, ai quali era stato collegato un
apparecchio fissato sulla testa di Felix. La sua sofferenza deve essere
stata insopportabile, ma lui non aveva nessuno che lo confortasse. Era
circondato solo da una gabbia spoglia. Non aveva compagni che potessero
abbracciarlo per alleviare la sua pena. E' rimasto solo fino al giorno
in cui ai suoi torturatori non serviva più. Quel giorno, l'hanno ucciso.
Ora Felix è morto, ed è importante che lo dimentichiamo mai. Se volete
piangere, fatelo. Non vergognatevi di piangere per la sua tristissima
vita. Noi di SPEAK abbiamo tutti versato qualche lacrima per il povero
Felix. Abbiamo combattuto per mesi, e non siamo riusciti a salvarlo.
Ma la lotta non è stata vana: continuerà.
Ora sappiamo che Felix è stato solo la prima vittima di un progetto di 5
anni che è iniziato nel 2006; un progetto che userà e abuserà di due
macachi l'anno e alla fine li ucciderà. Il progetto durerà ancora 4
anni. Qui il protocollo ufficiale del progetto dell'Università:
http://www.naturewatch.org/campaigns/anex/licenses/narrative_b.pdf
Fin dall'inizio della nostra iniziativa "Lottiamo per Felix" abbiamo
spiegato che Felix, oltre a essere un singolo individuo, era anche un
simbolo. Un simbolo non solo delle migliaia di animali che muoiono alla
Oxford University ogni anno, ma anche delle centinaia di milioni di
esseri che vengono sacrificati per questa pratica fraudolenta e
antiscientifica in tutto il mondo. Abbiamo ancora tutto questo per cui
combattere, e in memoria di Felix dobbiamo, nonsolo continuare la nostra
lotta, ma raddoppiare il nostro impegno, ed è esattamente quel che
faremo noi della Campagna SPEAK.
Prima di tutto dobbiamo fermare il progetto che ha ucciso Felix.
Ricordate, altri 8 macachi dovranno soffrire le stesse pene di Felix nei
prossimi 4 anni se non fermiamo i vivisettori della Oxford University.
Unitevi a noi. La battaglia è ben lungi dall'essere finita. Gli animali
hanno bisogno di voi. Facciamo sì che la memoria di Felix viva in tutti
noi mentre combattiamo per porre fine al crimine della vivisezione.
La battaglia continua...
Fonte:
http://www.speakcampaigns.org/felix/rip.php
---------------------------------------
Qui termina il comunicato di SPEAK.
Riportiamo qui di seguito la bella testimonianza che ci ha inviato
Michele, un attivista italiano che ha partecipato alla grande
manifestazione della Campagna SPEAK tenutasi a Oxford il primo
settembre, per ricordare, ancora una volta, Felix, e che... la battaglia
continua!
Michele sta organizzando altre due trasferte: il 20 Ottobre ancora ad
Oxford per la Campagna SPEAK, il 15 Novembre a Huntingdon per una
manifestazione contro HLS, organizzata da SHAC. Comprando i biglietti
aerei adesso costano poco, chi fosse interessato può contattare Michele
scrivendo a: a m.pigliucci@gmail.com (la partenza e' da Roma).
----------------------------
Testimonianza di: Michele
Una marcia silenziosa, dopo chilometri di rabbia. E' l'immagine che
resta impressa più a lungo al ritorno dalla trasferta ad Oxford per
partecipare alla manifestazione organizzata da SPEAK per chiedere che
sia salvata da un nero destino Felix, la piccola scimmia rinchiusa
proprio lì, nel laboratorio della Oxford University verso il quale il
corteo si dirige dopo essersi fatto silenzioso. Abbiamo percorso la
città di Oxford ripetendo fino allo sfinimento un unico grido "Free
Felix now!", lanciato a squarciagola su una città brulicante di studenti
e turisti, divisa a metà fra clacson suonati in segno di approvazione e
ragazzotti alle finestre con cartelli di insulti.
Le gole che gridano la libertà di questa vittima innocente della
crudeltà umana sono le più disparate: signore e ragazzi, uomini con il
bastone per camminare e coppie con il sacco a pelo per la notte. Voci
diverse gridano la stessa cosa per le strade dell'anonima Oxford:
gridano la libertà che noi abbiamo e lui non ha, gridano il diritto ad
una vita all'aria libera, gridano il dolore della sofferenza senza motivo.
Sono i pensieri che scorrono nella testa quando dopo un'ora e mezza di
marcia l'intero corteo composto di un migliaio di persone svolta in una
via a sinistra e si fa completamente silenzioso. Avanza sicuro, con
passo deciso e lento, gli occhi verso quell'edificio attraverso i vetri
del quale sembra di poter scorgere il volto impaurito e triste di Felix,
il cui nome è stato sadicamente assegnato dal suo carnefice in persona.
“Felice”, in latino. Nessuno può vivere felice in una gabbia grande
appena come lui.
La polizia ha sbarrato la strada: una fila di transenne leggere ci
separa ormai da quaranta poliziotti. Quaranta poliziotti tengono lontani
mille persone dalla libertà di un innocente: la tensione è alta, il
silenzio si fa pesante, un agente riprende tutto con una telecamera
digitale soffermandosi sulle facce dei manifestanti, una ragazza si
appunta preventivamente i numeri delle matricole ricamati sui giubbotti
degli agenti. Ma la situazione non precipita, e mentre Mel al megafono
riassume il nostro dolore è impossibile non rivolgerci ancora a guardare
quel freddo edificio carico di sofferenza.
La sera, con i ragazzi di SPEAK al circolo sportivo della città: musica
irlandese, cibo vegano, birra ghiacciata, tende e sacchi a pelo. Prima
di far partire la musica viene proiettato un video: Felix è lì, accanto
al suo carnefice, poi le immagini delle manifestazioni, delle proteste,
delle trasmissioni televisive, degli arresti... I brividi sulla pelle,
la sensazione tangibile di avere il dovere di portare anche noi il
piccolo mattone per costruire un altro mondo. Una frase conclude il
filmato: "la lotta continua".
Già, il nostro cugino piccolo, Felix, è ancora chiuso lì dentro; a
nessuno è permesso aver pace finché lui, e tutti coloro che come lui
sono ancora chiusi in una gabbia senza colpa, non torneranno finalmente
a vedere la luce del sole.
comunicano la morte di Felix, il macaco prigioniero nei laboratori di
vivisezione dell'Università di Oxford. Felix è stato ucciso dalle stesse
persone che l'hanno tormentato per quasi un anno.
Qui di seguito, alcuni estratti del comunicato della Campagna SPEAK.
A quanto pare, Felix è nato in gabbia. E' sempre vissuto in una gabbia e
alla fine ha sofferto in una gabbia prima di essere ucciso, solo, in una
gabbia.
Le informazioni che ora la Campagna SPEAK ha a disposizione dicono che a
Felix era stata tagliata la parte superiore della scatola cranica, una
procedura nota per essere estremamente dolorosa. Gli erano stati
piantati elettrodi nel cervello, ai quali era stato collegato un
apparecchio fissato sulla testa di Felix. La sua sofferenza deve essere
stata insopportabile, ma lui non aveva nessuno che lo confortasse. Era
circondato solo da una gabbia spoglia. Non aveva compagni che potessero
abbracciarlo per alleviare la sua pena. E' rimasto solo fino al giorno
in cui ai suoi torturatori non serviva più. Quel giorno, l'hanno ucciso.
Ora Felix è morto, ed è importante che lo dimentichiamo mai. Se volete
piangere, fatelo. Non vergognatevi di piangere per la sua tristissima
vita. Noi di SPEAK abbiamo tutti versato qualche lacrima per il povero
Felix. Abbiamo combattuto per mesi, e non siamo riusciti a salvarlo.
Ma la lotta non è stata vana: continuerà.
Ora sappiamo che Felix è stato solo la prima vittima di un progetto di 5
anni che è iniziato nel 2006; un progetto che userà e abuserà di due
macachi l'anno e alla fine li ucciderà. Il progetto durerà ancora 4
anni. Qui il protocollo ufficiale del progetto dell'Università:
http://www.naturewatch.org/campaigns/anex/licenses/narrative_b.pdf
Fin dall'inizio della nostra iniziativa "Lottiamo per Felix" abbiamo
spiegato che Felix, oltre a essere un singolo individuo, era anche un
simbolo. Un simbolo non solo delle migliaia di animali che muoiono alla
Oxford University ogni anno, ma anche delle centinaia di milioni di
esseri che vengono sacrificati per questa pratica fraudolenta e
antiscientifica in tutto il mondo. Abbiamo ancora tutto questo per cui
combattere, e in memoria di Felix dobbiamo, nonsolo continuare la nostra
lotta, ma raddoppiare il nostro impegno, ed è esattamente quel che
faremo noi della Campagna SPEAK.
Prima di tutto dobbiamo fermare il progetto che ha ucciso Felix.
Ricordate, altri 8 macachi dovranno soffrire le stesse pene di Felix nei
prossimi 4 anni se non fermiamo i vivisettori della Oxford University.
Unitevi a noi. La battaglia è ben lungi dall'essere finita. Gli animali
hanno bisogno di voi. Facciamo sì che la memoria di Felix viva in tutti
noi mentre combattiamo per porre fine al crimine della vivisezione.
La battaglia continua...
Fonte:
http://www.speakcampaigns.org/felix/rip.php
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Qui termina il comunicato di SPEAK.
Riportiamo qui di seguito la bella testimonianza che ci ha inviato
Michele, un attivista italiano che ha partecipato alla grande
manifestazione della Campagna SPEAK tenutasi a Oxford il primo
settembre, per ricordare, ancora una volta, Felix, e che... la battaglia
continua!
Michele sta organizzando altre due trasferte: il 20 Ottobre ancora ad
Oxford per la Campagna SPEAK, il 15 Novembre a Huntingdon per una
manifestazione contro HLS, organizzata da SHAC. Comprando i biglietti
aerei adesso costano poco, chi fosse interessato può contattare Michele
scrivendo a: a m.pigliucci@gmail.com (la partenza e' da Roma).
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Testimonianza di: Michele
Una marcia silenziosa, dopo chilometri di rabbia. E' l'immagine che
resta impressa più a lungo al ritorno dalla trasferta ad Oxford per
partecipare alla manifestazione organizzata da SPEAK per chiedere che
sia salvata da un nero destino Felix, la piccola scimmia rinchiusa
proprio lì, nel laboratorio della Oxford University verso il quale il
corteo si dirige dopo essersi fatto silenzioso. Abbiamo percorso la
città di Oxford ripetendo fino allo sfinimento un unico grido "Free
Felix now!", lanciato a squarciagola su una città brulicante di studenti
e turisti, divisa a metà fra clacson suonati in segno di approvazione e
ragazzotti alle finestre con cartelli di insulti.
Le gole che gridano la libertà di questa vittima innocente della
crudeltà umana sono le più disparate: signore e ragazzi, uomini con il
bastone per camminare e coppie con il sacco a pelo per la notte. Voci
diverse gridano la stessa cosa per le strade dell'anonima Oxford:
gridano la libertà che noi abbiamo e lui non ha, gridano il diritto ad
una vita all'aria libera, gridano il dolore della sofferenza senza motivo.
Sono i pensieri che scorrono nella testa quando dopo un'ora e mezza di
marcia l'intero corteo composto di un migliaio di persone svolta in una
via a sinistra e si fa completamente silenzioso. Avanza sicuro, con
passo deciso e lento, gli occhi verso quell'edificio attraverso i vetri
del quale sembra di poter scorgere il volto impaurito e triste di Felix,
il cui nome è stato sadicamente assegnato dal suo carnefice in persona.
“Felice”, in latino. Nessuno può vivere felice in una gabbia grande
appena come lui.
La polizia ha sbarrato la strada: una fila di transenne leggere ci
separa ormai da quaranta poliziotti. Quaranta poliziotti tengono lontani
mille persone dalla libertà di un innocente: la tensione è alta, il
silenzio si fa pesante, un agente riprende tutto con una telecamera
digitale soffermandosi sulle facce dei manifestanti, una ragazza si
appunta preventivamente i numeri delle matricole ricamati sui giubbotti
degli agenti. Ma la situazione non precipita, e mentre Mel al megafono
riassume il nostro dolore è impossibile non rivolgerci ancora a guardare
quel freddo edificio carico di sofferenza.
La sera, con i ragazzi di SPEAK al circolo sportivo della città: musica
irlandese, cibo vegano, birra ghiacciata, tende e sacchi a pelo. Prima
di far partire la musica viene proiettato un video: Felix è lì, accanto
al suo carnefice, poi le immagini delle manifestazioni, delle proteste,
delle trasmissioni televisive, degli arresti... I brividi sulla pelle,
la sensazione tangibile di avere il dovere di portare anche noi il
piccolo mattone per costruire un altro mondo. Una frase conclude il
filmato: "la lotta continua".
Già, il nostro cugino piccolo, Felix, è ancora chiuso lì dentro; a
nessuno è permesso aver pace finché lui, e tutti coloro che come lui
sono ancora chiusi in una gabbia senza colpa, non torneranno finalmente
a vedere la luce del sole.
SOS DELFINO 'NASO A BOTTIGLIA' DAVANTI SPIAGGIA VIP
10/09/2007 13:39
Sta male un giovane esemplare di delfino dal 'naso
a bottiglia' che sta cercando di spiaggiarsi lungo
la Feniglia, l'arenile che collega il promontorio
dell'Argentario con quello di Ansedonia nel comune
di Orbetello (Grosseto), in un'area frequentata
anche da noti personaggi. Il cetaceo, di circa due
metri di lunghezza, nuota con fatica da ieri
pomeriggio a pochi metri dalla riva sotto gli occhi
curiosi e apprensivi di centinaia di bagnanti. ''E'
in evidente difficolta' respiratorie - spiega
Maurizio De Pirro, il naturalista del centro
recupero cetacei dell'Argentario che sta seguendo
sul posto l'animale -. Stiamo monitorando i suoi
spostamenti. Non appena ci dara' un segnale
cercheremo di intervenire in mare. Intanto
controlliamo che le persone e soprattutto i bambini
presenti in spiaggia non lo avvicinino''. Il tratto
di mare e' stato chiuso alla balneazione. Sul posto
sono presenti gli uomini della guardia costiera di
Porto Santo Stefano. ''Il delfino, un tursiops
truncatus - spiega sempre De Pirro - sembra molto
affaticato e forse ha solo bisogno di riposo''.
Sulla spiaggia intanto, all'altezza dello
stabilimento Braccio, e' un andirivieni di curiosi.
Il delfino a volte accenna a lasciare l'area poi
pero' ritorna e si avvicina alla riva. Secondo il
proprietario dello stabilimento balneare, Noe'
Novoni, il delfino sta per morire e sta solo
cercando un tratto di spiaggia libero dove potersi
adagiare definitivamente. ''Ma la presenza di tutta
questa gente glielo impedisce'', avverte Novoni con
tristezza. E' stato lo stesso Novoni, ieri, ad
avvicinarsi per primo all'animale con un pattino
perche' lo aveva notato muoversi nel tratto di mare
che si apre davanti al suo stabilimento. Al porto
una motovedetta della guardia costiera e' in
stand-by, pronta a intervenire. ''Le nuove
disposizioni ministeriali - dice De Pirro - non ci
consentono di ospedalizzare l'animale. Dobbiamo
attendere e possiamo solo osservarlo dalla riva''.
(ANSA)
POIANA AVVELENATA SALVATA DALL’OIPA E DAL CORPO FORESTALE
10/09/2007 13:38
Il 5 settembre la sezione provinciale di Trapani
dell’OIPA è stata contattata dalla Sala
Operativa del
115 dei Vigili del Fuoco che segnalava la presenza di un grosso rapace sul ciglio della strada in Contrada Torrebianca con difficoltà a spiccare il volo.
Allertato subito il Corpo Forestale, l’OIPA è intervenuta insieme all'Ispettore Alberto Vitaggio per salvare la Poiana che nel frattempo stava cercando di salire lungo la montagna del Monte Erice (TP).
L'animale, in evidente stato di avvelenamento è stato trasportato urgentemente all'ambulatorio “Diana” del Dott. Ugo Azzaro dove ha ricevuto tutte le cure necessarie.
Verrà tenuto sotto osservazione per qualche giorno e successivamente gli verrà ridata la LIBERTA'.
Guarda le foto del salvataggio della Poiana e leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/sezioni/trapani_poiana.html
115 dei Vigili del Fuoco che segnalava la presenza di un grosso rapace sul ciglio della strada in Contrada Torrebianca con difficoltà a spiccare il volo.
Allertato subito il Corpo Forestale, l’OIPA è intervenuta insieme all'Ispettore Alberto Vitaggio per salvare la Poiana che nel frattempo stava cercando di salire lungo la montagna del Monte Erice (TP).
L'animale, in evidente stato di avvelenamento è stato trasportato urgentemente all'ambulatorio “Diana” del Dott. Ugo Azzaro dove ha ricevuto tutte le cure necessarie.
Verrà tenuto sotto osservazione per qualche giorno e successivamente gli verrà ridata la LIBERTA'.
Guarda le foto del salvataggio della Poiana e leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/sezioni/trapani_poiana.html
NEPAL: CAPRE SACRIFICATE PER SCONGIURARE LE AVARIE DEGLI AEREI
07/09/2007 06:47
Per scongiurare le avarie che da qualche tempo
colpivano i propri aerei, i responsabili della
compagnia di bandiera Nepal Airlines hanno deciso
di correre ai ripari, sacrificando due capre a un
dio hindu.
Gli animali sono stati decapitati, con un coltello tradizionale, nel corso di una cerimonia che si e' svolta sabato a Katmandu, davanti ad uno dei due Boeing 757 che la compagnia utilizza per i voli internazionali.
Esasperati dai continui guasti tecnici, i responsabili di Nepal Airlines si erano visti costretti, in agosto, a sospendere per 10 giorni i voli internazionali assicurati dai due aerei.
Uno dei Boeing e' stato inviato in Brunei per una revisione completa, mentre l'altro e' stato sottoposto al rituale religioso.
'Le capre sono state offerte per placare Akash Bhairab, il dio hindu del cielo, rappresentato su tutti i nostri aerei', ha detto il portavoce della compagnia, Raju Bahadur.
In seguito al sacrificio, ha spiegato il portavoce, l'aereo e' riuscito a compiere un volo per Hong Kong con successo, dopo due decolli falliti. (ANSA-AFP)
Gli animali sono stati decapitati, con un coltello tradizionale, nel corso di una cerimonia che si e' svolta sabato a Katmandu, davanti ad uno dei due Boeing 757 che la compagnia utilizza per i voli internazionali.
Esasperati dai continui guasti tecnici, i responsabili di Nepal Airlines si erano visti costretti, in agosto, a sospendere per 10 giorni i voli internazionali assicurati dai due aerei.
Uno dei Boeing e' stato inviato in Brunei per una revisione completa, mentre l'altro e' stato sottoposto al rituale religioso.
'Le capre sono state offerte per placare Akash Bhairab, il dio hindu del cielo, rappresentato su tutti i nostri aerei', ha detto il portavoce della compagnia, Raju Bahadur.
In seguito al sacrificio, ha spiegato il portavoce, l'aereo e' riuscito a compiere un volo per Hong Kong con successo, dopo due decolli falliti. (ANSA-AFP)
OZZANO EMILIA, UN CORSO PER VIVERE MEGLIO IL RAPPORTO UOMO-CANE
07/09/2007 06:46
Tutti gli interessati possono richiedere il
programma, scheda di iscrizione e altre
informazioni inviando un’email
all’indirizzo: s.i.u.a@tin.it o telefonando
al 340/2513890. Sito ufficiale della SIUA:
www.siua.it
fonte:www.animalieanimali.it
La relazione uomo-animale sta conoscendo in questi ultimi anni una crescita di interesse e un bacino sempre più ampio di possibilità occupazionali. Purtroppo non sempre il rapporto con le alter specie è all’insegna della relazione e spesso persistono vecchie tradizioni che considerano l’animale un oggetto o uno strumento. Si parla di “animale da”, non di “animale con”, e conseguentemente ci si approccia a lui non in modo relazionale ma con la pretesa di un utilizzo. Il riconoscimento dell’animale come compagno è l’obiettivo della zooantropologia che in questi anni ha inaugurato nuovi approcci nell’educazione del cane, nella pet therapy, nelle attività didattiche, etc.
La Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA) è l’istituto di formazione di riferimento per l’approccio zooantropologico. Dal 1995 realizza corsi di formazione per professionisti della relazione uomo-animale che desiderano realizzare progetti in diverse aree del sociale: 1) da quella educativo-didattica: scuole, ludoteche e centri ricreativi a quella assistenziale e co-terapeutica: ospedali, carceri, case protette, residenze per anziani. I percorsi formativi che preparano professionisti in grado di intervenire in queste due aree sono il corso di Zooantropologia Didattica, nei due moduli (base e avanzato) riservato a tutti coloro che desiderano lavorare nell’area educativo-didattica, e il corso in Zooantropologia Assistenziale (Pet therapy) riservato a tutti coloro che vogliono dedicarsi all’area assistenziale e co-terapeutica.
Ma la SIUA è impegnata da diversi anni anche nella formazione di consulenti della relazione uomo-cane (esperti di pedagogia cinofila) in grado di lavorare sull’integrazione sociale del cane e sui problemi comportamentali. I percorsi formativi che formano professionisti di questo tipo sono il corso per Educatori Cinofili della Scuola Cognitivo-Zooantropologica, il corso di Scienze Cognitive Applicate al cane e il corso sul Profilo Aggressivo del cane.
I corsi prevedono: lezioni teoriche riguardanti la zooantropologia teorica e applicata, l’etologia, la zoosemiotica, la psicologia dell’apprendimento, la bioetica animale; lezioni pratiche riguardanti la relazione con gli animali domestici.
I progetti formativi e applicativi realizzati dalla SIUA si riconoscono nell’articolato della “Carta dei Valori e dei Principi sulla Pet Relationship-Carta Modena 2002”, un documento patrocinato dal Ministero della Salute e riconosciuto, tra gli altri, dalla Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani.
Ecco il calendario dei corsi in programmazione nel prossimo autunno/inverno. Tutti gli interessati possono richiedere il programma, scheda di iscrizione e altre informazioni inviando un’email all’indirizzo: s.i.u.a@tin.it o telefonando al 340/2513890. Sito ufficiale della SIUA: www.siua.it
Calendario corsi
I modulo 29-30 Settembre e II modulo 17-18 novembre 2007
CORSO TEORICO E PRATICO IN “VALUTAZIONE DEL PROFILO AGGRESSIVO DEL CANE”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.
I modulo 20-21 Ottobre e II modulo 3-4 novembre 2007
CORSO TEORICO E PRATICO IN “SCIENZE COGNITIVE APPLICATE AL CANE”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.
29-30 Settembre 2007
CORSO AVANZATO IN ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.
13-14 Ottobre 2007
CORSO BASE IN ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.
27-28 Ottobre 2007
CORSO IN ZOOANTROPOLOGIA ASSISTENZIALE (PET THERAPY)”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara, durata 7 mesi, frequenza un week end (sabato e domenica) al mese.
15-17 Febbraio 2008
CORSO PER EDUCATORI CINOFILI DELLA SCUOLA COGNITIVO-ZOOANTROPOLOGICA a Pandino (CR), presso Centro Cinofilo Le Nuvole Rosse, durata 1 anno, frequenza un week end (sabato e domenica) al mese.
fonte:www.animalieanimali.it
La relazione uomo-animale sta conoscendo in questi ultimi anni una crescita di interesse e un bacino sempre più ampio di possibilità occupazionali. Purtroppo non sempre il rapporto con le alter specie è all’insegna della relazione e spesso persistono vecchie tradizioni che considerano l’animale un oggetto o uno strumento. Si parla di “animale da”, non di “animale con”, e conseguentemente ci si approccia a lui non in modo relazionale ma con la pretesa di un utilizzo. Il riconoscimento dell’animale come compagno è l’obiettivo della zooantropologia che in questi anni ha inaugurato nuovi approcci nell’educazione del cane, nella pet therapy, nelle attività didattiche, etc.
La Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA) è l’istituto di formazione di riferimento per l’approccio zooantropologico. Dal 1995 realizza corsi di formazione per professionisti della relazione uomo-animale che desiderano realizzare progetti in diverse aree del sociale: 1) da quella educativo-didattica: scuole, ludoteche e centri ricreativi a quella assistenziale e co-terapeutica: ospedali, carceri, case protette, residenze per anziani. I percorsi formativi che preparano professionisti in grado di intervenire in queste due aree sono il corso di Zooantropologia Didattica, nei due moduli (base e avanzato) riservato a tutti coloro che desiderano lavorare nell’area educativo-didattica, e il corso in Zooantropologia Assistenziale (Pet therapy) riservato a tutti coloro che vogliono dedicarsi all’area assistenziale e co-terapeutica.
Ma la SIUA è impegnata da diversi anni anche nella formazione di consulenti della relazione uomo-cane (esperti di pedagogia cinofila) in grado di lavorare sull’integrazione sociale del cane e sui problemi comportamentali. I percorsi formativi che formano professionisti di questo tipo sono il corso per Educatori Cinofili della Scuola Cognitivo-Zooantropologica, il corso di Scienze Cognitive Applicate al cane e il corso sul Profilo Aggressivo del cane.
I corsi prevedono: lezioni teoriche riguardanti la zooantropologia teorica e applicata, l’etologia, la zoosemiotica, la psicologia dell’apprendimento, la bioetica animale; lezioni pratiche riguardanti la relazione con gli animali domestici.
I progetti formativi e applicativi realizzati dalla SIUA si riconoscono nell’articolato della “Carta dei Valori e dei Principi sulla Pet Relationship-Carta Modena 2002”, un documento patrocinato dal Ministero della Salute e riconosciuto, tra gli altri, dalla Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani.
Ecco il calendario dei corsi in programmazione nel prossimo autunno/inverno. Tutti gli interessati possono richiedere il programma, scheda di iscrizione e altre informazioni inviando un’email all’indirizzo: s.i.u.a@tin.it o telefonando al 340/2513890. Sito ufficiale della SIUA: www.siua.it
Calendario corsi
I modulo 29-30 Settembre e II modulo 17-18 novembre 2007
CORSO TEORICO E PRATICO IN “VALUTAZIONE DEL PROFILO AGGRESSIVO DEL CANE”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.
I modulo 20-21 Ottobre e II modulo 3-4 novembre 2007
CORSO TEORICO E PRATICO IN “SCIENZE COGNITIVE APPLICATE AL CANE”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.
29-30 Settembre 2007
CORSO AVANZATO IN ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.
13-14 Ottobre 2007
CORSO BASE IN ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.
27-28 Ottobre 2007
CORSO IN ZOOANTROPOLOGIA ASSISTENZIALE (PET THERAPY)”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara, durata 7 mesi, frequenza un week end (sabato e domenica) al mese.
15-17 Febbraio 2008
CORSO PER EDUCATORI CINOFILI DELLA SCUOLA COGNITIVO-ZOOANTROPOLOGICA a Pandino (CR), presso Centro Cinofilo Le Nuvole Rosse, durata 1 anno, frequenza un week end (sabato e domenica) al mese.
CACCIA: APERTURA ANTICIPATA NEL BRESCIANO SOSPESA DA TAR
07/09/2007 06:46
Il Tar della Lombardia, sezione di Brescia, ha
accolto la richiesta presentata dalla Lac e ha
sospeso l'apertura anticipata della caccia a
tortora, cornacchie e merlo, in provincia di
Brescia. Lo rende noto la stessa Lega per
l'Abolizione della Caccia.
'E' desolante - afferma la Lac - notare come ancora una volta si e' dovuto muovere l'associazionismo ambientalista privato per difendere un bene di tutti e un patrimonio prezioso che si vorrebbe distruggere per giochi politici veramente sporchi, di bassa cucina elettorale'.
Guido Bonomelli, assessore provinciale alla sicurezza e Polizia provinciale replica manifestando la propria 'amarezza per quanto disposto dal Presidente del Tar'. Bonomelli, oltre a ritenere che 'l'anticipazione di due settimane dell'esercizio venatorio non comporti in alcun modo motivo d'estrema gravita'' rende noto che 'nella prima giornata di preapertura, domenica 2 settembre, i controlli messi in atto dalla Polizia provinciale sono stati puntuali e capillari e l'attivita' venatoria si e' svolta nel pieno rispetto della normativa'.
(ANSA)
'E' desolante - afferma la Lac - notare come ancora una volta si e' dovuto muovere l'associazionismo ambientalista privato per difendere un bene di tutti e un patrimonio prezioso che si vorrebbe distruggere per giochi politici veramente sporchi, di bassa cucina elettorale'.
Guido Bonomelli, assessore provinciale alla sicurezza e Polizia provinciale replica manifestando la propria 'amarezza per quanto disposto dal Presidente del Tar'. Bonomelli, oltre a ritenere che 'l'anticipazione di due settimane dell'esercizio venatorio non comporti in alcun modo motivo d'estrema gravita'' rende noto che 'nella prima giornata di preapertura, domenica 2 settembre, i controlli messi in atto dalla Polizia provinciale sono stati puntuali e capillari e l'attivita' venatoria si e' svolta nel pieno rispetto della normativa'.
(ANSA)
TUTTI IN PIAZZA A MILANO PER SALVARE I CANI ROMENI. E NON SOLO
07/09/2007 06:45
Sostegno del Vicepresidente UE Frattini.
Un’iniziativa promossa dai Radicali milanesi
e dalla Rosa nel Pugno con la collaborazione
dell’associazione Save the Dogs.
fonte:www.animalieanimali.it
100mila cani uccisi negli ultimi 2 anni, nella sola città di Bucarest. Dallo Stato.
È l’agghiacciante realtà della Romania: un Paese che da anni affronta il problema del randagismo in maniera miope e crudele, sopprimendo ogni giorno migliaia di cani senza padrone con i metodi più dolorosi.
Per la prima volta in Italia viene promossa una manifestazione contro questo scempio: a Milano, domenica 9 settembre dalle 11:00 alle 14:00, bipedi e quadrupedi sfileranno nei pressi del Consolato della Romania per chiedere all’Unione Europea di redigere una direttiva che rifiuti la possibilità di sopprimere animali d’affezione sani (anche se randagi) e imponga la sterilizzazione come unico metodo accettabile di gestione del “problema randagismo”.
In piazza ci saranno anche la soubrette Pamela Prati, il conduttore televisivo Paolo Limiti, l’attrice Rosalinda Celentano e il comico dello Zelig Diego Parassole (l'operaio metalmeccanico Pistolazzi), da anni impegnati nella difesa dei diritti degli animali, che hanno accettato con entusiasmo l’invito dei promotori dell’evento - l’associazione Enzo Tortora – Radicali Milano e la Rosa nel Pugno con la collaborazione dell’associazione non profit Save the Dogs, attiva in Romania già dal 2001 per fermare lo sterminio dei cani randagi.
Nel corso della manifestazione, alle ore 12:00, avrà luogo una conferenza stampa cui parteciperanno:
- il deputato della Rosa nel Pugno Bruno Mellano
- il segretario dell’associazione Enzo Tortora – Radicali Milano Valerio Federico
- il presidente dell’associazione Save the Dogs Sara Turetta
Hanno dato la loro adesione alla manifestazione anche: l’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), la Lav (Lega anti vivisezione), l’Enpa (Ente nazionale protezione animali), la Lega nazionale per la difesa del cane, gli Animalisti Italiani, la Leal (Lega anti vivisezionista), l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente), l’Associazione tutela animali Bologna 1891, le associazioni radicali Satyagraha e Rientrodolce.
Il problema della soppressione di cani sani non è limitato alla Romania. In altri Paesi UE la pratica è ammessa: al secondo posto per numero di soppressioni (anche se i dati sono molto difficili da reperire e soprattutto da verificare) c’è la Bulgaria, seguita dall’Irlanda (con 23.000 cani soppressi annualmente, pari all’85% del numero totale di cani che entrano in canile). Anche in Spagna, Ungheria, Polonia e Portogallo la soppressione é ammessa, ma non sono disponibili dati numerici al riguardo.
In Grecia la soppressione è illegale, ma si calcola che solo nel 2004 (l’anno delle Olimpiadi) vennero uccisi mediante avvelenamento, su ordine delle autorità locali, almeno 15mila cani. Per fortuna proprio nel 2004 in quel Paese è stata approvata una legge che vieta la soppressione e indica la sterilizzazione come metodo di controllo del randagismo: pur ancora non completamente applicata, questa legge è un grosso passo avanti nella direzione auspicata.
«Bulgaria e Romania, essendo i più arretrati e con i maggiori problemi di randagismo, hanno il record di uccisioni perchè lì il fenomeno è imponente» spiega Sara Turetta: « È arrivato il momento di "forzare la mano" a questi due Paesi, che non fanno eutanasia ma sterminio di massa con metodi barbari e inaccettabili, perché le uccisioni si fermino e si crei una rete di centri di sterilizzazione e rilascio su tutto il territorio nazionale, con l'aiuto di finanziamenti europei e sempre in collaborazione con associazioni locali riconosciute».
«Siamo stati e restiamo convintamente favorevoli all'ingresso della Romania nell'Unione Europea» aggiunge Valerio Federico: «Ci proponiamo di aiutare questo grande Paese a dotarsi di una legislazione innovativa a tutela dei propri cani. Il problema del randagismo infatti ha recato anche gravi disagi alla popolazione delle maggiori città, con centinaia di aggressioni da parte di branchi di cani randagi. Intervenire in modo ragionevole, cioè attraverso la sterilizzazione, significa anche garantire maggiore sicurezza per gli esseri umani. La politica della soppressione attuata fino ad ora, oltre ad essere inaccettabile, non ha portato risultati. Senza contare poi che la campagna di uccisioni è costata nella sola città di Bucarest ben 1 milione e mezzo di euro all'anno, oltre 7 milioni di euro fino ad oggi: una cifra di per sé spropositata, ma ancora più intollerabile se si pensa a quante e quali siano le priorità della Romania. Una azione di sterilizzazione e rilascio dei cani sani e non pericolosi prevederebbe costi inferiori considerando che negli anni la spesa andrebbe progressivamente diminuendo. Noi riteniamo che i cani siano un patrimonio da tutelare».
La manifestazione raccoglie anche l’appoggio di Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, che chiederà insieme a Radicali Milano e Save the Dogs un incontro con il commissario europeo Markos Kyprianou, dell'Eurogroup for Animal Welfare.
Frattini è da tempo sostenitore di Save the Dogs: tra il 2002 e il 2004, quando era ministro degli Esteri, ne ha infatti sostenuto l'attività in Romania.
L’iniziativa ha ricevuto una grande attenzione da parte della gente: in meno di un mese al sito www.radicalimilano.it, nel quale è pubblicato l’annuncio dell’evento, hanno scritto oltre 100 persone, per annunciare che parteciperanno alla manifestazione di Milano.
Per ogni ulteriore informazione:
Valerio Federico, tel. 335 8256736, email radicalimilano@gmail.com
Save the Dogs and other Animals, tel. 0236584259 email info@savethedogs.it
fonte:www.animalieanimali.it
100mila cani uccisi negli ultimi 2 anni, nella sola città di Bucarest. Dallo Stato.
È l’agghiacciante realtà della Romania: un Paese che da anni affronta il problema del randagismo in maniera miope e crudele, sopprimendo ogni giorno migliaia di cani senza padrone con i metodi più dolorosi.
Per la prima volta in Italia viene promossa una manifestazione contro questo scempio: a Milano, domenica 9 settembre dalle 11:00 alle 14:00, bipedi e quadrupedi sfileranno nei pressi del Consolato della Romania per chiedere all’Unione Europea di redigere una direttiva che rifiuti la possibilità di sopprimere animali d’affezione sani (anche se randagi) e imponga la sterilizzazione come unico metodo accettabile di gestione del “problema randagismo”.
In piazza ci saranno anche la soubrette Pamela Prati, il conduttore televisivo Paolo Limiti, l’attrice Rosalinda Celentano e il comico dello Zelig Diego Parassole (l'operaio metalmeccanico Pistolazzi), da anni impegnati nella difesa dei diritti degli animali, che hanno accettato con entusiasmo l’invito dei promotori dell’evento - l’associazione Enzo Tortora – Radicali Milano e la Rosa nel Pugno con la collaborazione dell’associazione non profit Save the Dogs, attiva in Romania già dal 2001 per fermare lo sterminio dei cani randagi.
Nel corso della manifestazione, alle ore 12:00, avrà luogo una conferenza stampa cui parteciperanno:
- il deputato della Rosa nel Pugno Bruno Mellano
- il segretario dell’associazione Enzo Tortora – Radicali Milano Valerio Federico
- il presidente dell’associazione Save the Dogs Sara Turetta
Hanno dato la loro adesione alla manifestazione anche: l’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), la Lav (Lega anti vivisezione), l’Enpa (Ente nazionale protezione animali), la Lega nazionale per la difesa del cane, gli Animalisti Italiani, la Leal (Lega anti vivisezionista), l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente), l’Associazione tutela animali Bologna 1891, le associazioni radicali Satyagraha e Rientrodolce.
Il problema della soppressione di cani sani non è limitato alla Romania. In altri Paesi UE la pratica è ammessa: al secondo posto per numero di soppressioni (anche se i dati sono molto difficili da reperire e soprattutto da verificare) c’è la Bulgaria, seguita dall’Irlanda (con 23.000 cani soppressi annualmente, pari all’85% del numero totale di cani che entrano in canile). Anche in Spagna, Ungheria, Polonia e Portogallo la soppressione é ammessa, ma non sono disponibili dati numerici al riguardo.
In Grecia la soppressione è illegale, ma si calcola che solo nel 2004 (l’anno delle Olimpiadi) vennero uccisi mediante avvelenamento, su ordine delle autorità locali, almeno 15mila cani. Per fortuna proprio nel 2004 in quel Paese è stata approvata una legge che vieta la soppressione e indica la sterilizzazione come metodo di controllo del randagismo: pur ancora non completamente applicata, questa legge è un grosso passo avanti nella direzione auspicata.
«Bulgaria e Romania, essendo i più arretrati e con i maggiori problemi di randagismo, hanno il record di uccisioni perchè lì il fenomeno è imponente» spiega Sara Turetta: « È arrivato il momento di "forzare la mano" a questi due Paesi, che non fanno eutanasia ma sterminio di massa con metodi barbari e inaccettabili, perché le uccisioni si fermino e si crei una rete di centri di sterilizzazione e rilascio su tutto il territorio nazionale, con l'aiuto di finanziamenti europei e sempre in collaborazione con associazioni locali riconosciute».
«Siamo stati e restiamo convintamente favorevoli all'ingresso della Romania nell'Unione Europea» aggiunge Valerio Federico: «Ci proponiamo di aiutare questo grande Paese a dotarsi di una legislazione innovativa a tutela dei propri cani. Il problema del randagismo infatti ha recato anche gravi disagi alla popolazione delle maggiori città, con centinaia di aggressioni da parte di branchi di cani randagi. Intervenire in modo ragionevole, cioè attraverso la sterilizzazione, significa anche garantire maggiore sicurezza per gli esseri umani. La politica della soppressione attuata fino ad ora, oltre ad essere inaccettabile, non ha portato risultati. Senza contare poi che la campagna di uccisioni è costata nella sola città di Bucarest ben 1 milione e mezzo di euro all'anno, oltre 7 milioni di euro fino ad oggi: una cifra di per sé spropositata, ma ancora più intollerabile se si pensa a quante e quali siano le priorità della Romania. Una azione di sterilizzazione e rilascio dei cani sani e non pericolosi prevederebbe costi inferiori considerando che negli anni la spesa andrebbe progressivamente diminuendo. Noi riteniamo che i cani siano un patrimonio da tutelare».
La manifestazione raccoglie anche l’appoggio di Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, che chiederà insieme a Radicali Milano e Save the Dogs un incontro con il commissario europeo Markos Kyprianou, dell'Eurogroup for Animal Welfare.
Frattini è da tempo sostenitore di Save the Dogs: tra il 2002 e il 2004, quando era ministro degli Esteri, ne ha infatti sostenuto l'attività in Romania.
L’iniziativa ha ricevuto una grande attenzione da parte della gente: in meno di un mese al sito www.radicalimilano.it, nel quale è pubblicato l’annuncio dell’evento, hanno scritto oltre 100 persone, per annunciare che parteciperanno alla manifestazione di Milano.
Per ogni ulteriore informazione:
Valerio Federico, tel. 335 8256736, email radicalimilano@gmail.com
Save the Dogs and other Animals, tel. 0236584259 email info@savethedogs.it
07/09/2007 06:45

PARMA RINUNCIA AI CANI,GARA D'APPALTO DA RIFARE
06/09/2007 13:30
Se non si fosse ritirato da sua spontanea
volontà,la Lega per la difesa
del
cane avrebbe proseguito per la propria strada,non permettendo che nessun
cane venisse portato fuori dalla Lombardia.Torna agli onori della
cronaca il
"caso" cani di Giussano.A met‡ luglio,infatti,la notizia che il Comune
avesse affidato il servizio di accalappiamento dei randagi a un
allevamento
di Parma aveva fatto insorgere gli animalisti e i cittadini più
sensibili.Ora,la notizia che l'allevamento Guappi di Luigi Bocchi ha
deciso
di rinunciare all'incarico.Una decisione,quella del veterinario titolare
dell'azienda vincitrice dell'appalto,presa non perchè la gara non fosse
regolare."Ho deciso di rinunciare al servizio con Giussano-spiega
Bocchi-perchè non ho ritenuto tollerabile essere ostacolato in un simile
modo,dopo aver vinto una regolare gara.Arrivato a Giussano da Parma con
due
furgoncini per prelevare i cani,non ho trovato gli animali ma gli
animalisti
decisi a non farmi fare il mio lavoro.Nel mio allevamento ci sono cani
che
provengono anche da più lontano".
Ha accolto con soddisfazione e non molta sorpresa la notizia la
presidente
nazionale della Lega per la difesa del cane,Laura Rossi:"La decisione
del
signor Bocchi è logica.Come Lega ci siamo mossi non solo a difesa dei
cani
di Giussano ma a difesa di tutti i cani.Quei quindici cani non
sarebbero mai
partiti.Avremmo opposto,in ogni caso,resistenza anche perchè i mezzi che
avrebbero dovuto trasportarli non erano autorizzati.Non c'è nulla di
personale,ma l'obiettivo è far capire ai Comuni che affidare il servizio
secondo una logica al ribasso non paga nè le casse comunali nè il
benessere
dell' animale.Il nostro obiettivo Ë collaborare con le amministrazioni
affinchè i cani,se tenuti sul territorio,possano avere un futuro.Questo
è il
vero risparmio.
I nostri cani riescono a trovare il proprio padrone o una nuova
famiglia.In
questo modo,i comuni non devono sostenere continuamente spese per uno
stesso
cane e l'animale può vivere serenamente".
Dei quindici cani giussanesi "mesi in salvo" dai volontari della
Lega,uno è
già stato adottato e un secondo è in attesa di un padrone che sappia
volergli bene.
"Compito dei Comuni-aggiunge Rossi-è sensibilizzare la popolazione per
prevenire l'abbandono e rivolgersi alle associazione animaliste per
combattere il randagismo nel migliore dei modi.Abbiamo capito che quanto
successo a Giussano sia stata una svista e speriamo che altri Comuni
possano
capire che collaborare con le associazioni del territorio sia la cosa
migliore.Proseguiamo con la nostra battaglia e nessun cane della
Lombardia
lascerà mai la sua regione"
(fonte: Il cittadino di oggi)
del
cane avrebbe proseguito per la propria strada,non permettendo che nessun
cane venisse portato fuori dalla Lombardia.Torna agli onori della
cronaca il
"caso" cani di Giussano.A met‡ luglio,infatti,la notizia che il Comune
avesse affidato il servizio di accalappiamento dei randagi a un
allevamento
di Parma aveva fatto insorgere gli animalisti e i cittadini più
sensibili.Ora,la notizia che l'allevamento Guappi di Luigi Bocchi ha
deciso
di rinunciare all'incarico.Una decisione,quella del veterinario titolare
dell'azienda vincitrice dell'appalto,presa non perchè la gara non fosse
regolare."Ho deciso di rinunciare al servizio con Giussano-spiega
Bocchi-perchè non ho ritenuto tollerabile essere ostacolato in un simile
modo,dopo aver vinto una regolare gara.Arrivato a Giussano da Parma con
due
furgoncini per prelevare i cani,non ho trovato gli animali ma gli
animalisti
decisi a non farmi fare il mio lavoro.Nel mio allevamento ci sono cani
che
provengono anche da più lontano".
Ha accolto con soddisfazione e non molta sorpresa la notizia la
presidente
nazionale della Lega per la difesa del cane,Laura Rossi:"La decisione
del
signor Bocchi è logica.Come Lega ci siamo mossi non solo a difesa dei
cani
di Giussano ma a difesa di tutti i cani.Quei quindici cani non
sarebbero mai
partiti.Avremmo opposto,in ogni caso,resistenza anche perchè i mezzi che
avrebbero dovuto trasportarli non erano autorizzati.Non c'è nulla di
personale,ma l'obiettivo è far capire ai Comuni che affidare il servizio
secondo una logica al ribasso non paga nè le casse comunali nè il
benessere
dell' animale.Il nostro obiettivo Ë collaborare con le amministrazioni
affinchè i cani,se tenuti sul territorio,possano avere un futuro.Questo
è il
vero risparmio.
I nostri cani riescono a trovare il proprio padrone o una nuova
famiglia.In
questo modo,i comuni non devono sostenere continuamente spese per uno
stesso
cane e l'animale può vivere serenamente".
Dei quindici cani giussanesi "mesi in salvo" dai volontari della
Lega,uno è
già stato adottato e un secondo è in attesa di un padrone che sappia
volergli bene.
"Compito dei Comuni-aggiunge Rossi-è sensibilizzare la popolazione per
prevenire l'abbandono e rivolgersi alle associazione animaliste per
combattere il randagismo nel migliore dei modi.Abbiamo capito che quanto
successo a Giussano sia stata una svista e speriamo che altri Comuni
possano
capire che collaborare con le associazioni del territorio sia la cosa
migliore.Proseguiamo con la nostra battaglia e nessun cane della
Lombardia
lascerà mai la sua regione"
(fonte: Il cittadino di oggi)
DUE CANI AVVELENATI CON TOPICIDA, INDAGANO I CARABINIERI
03/09/2007 13:39
I carabinieri di Moncalieri stanno indagando
sull'avvelenamento con del topicida di due pastori
tedeschi, uno dei quali e' deceduto, mentre l'altro
se l'e' cavata dopo un ricovero di due giorni
all'ospedale veterinario. L'episodio e' avvenuto in
un paese della prima cintura torinese e da una
prima ricostruzione dei militari sembra che i due
cani fossero motivo di continua discussione fra i
proprietari e alcuni vicini di casa.
Sempre secondo quanto e' emerso dalle indagini dei carabinieri, sembra che i proprietari avessero ricevuto anche delle minacce rivolte agli animali 'colpevoli' di abbaiare e latrare continuamente. L'altra mattina i proprietari sono usciti in giardino ed hanno trovato uno dei due animali sdraiato a terra in preda ai tremori e poco lontano un potente topicida.
Il pastore tedesco e' stato immediatamente portato dal veterinario ma le sue condizioni era gia' gravi ed e' deceduto mentre per il secondo animale le cure sono state efficaci perche' non aveva ingerito una grossa quantita' di veleno. I carabinieri stanno ora cercando di chiarire la vicenda dell'uccisione del pastore tedesco e del tentato avvelenamento dell'altro cane. (Ato/Col/Adnkronos)
Sempre secondo quanto e' emerso dalle indagini dei carabinieri, sembra che i proprietari avessero ricevuto anche delle minacce rivolte agli animali 'colpevoli' di abbaiare e latrare continuamente. L'altra mattina i proprietari sono usciti in giardino ed hanno trovato uno dei due animali sdraiato a terra in preda ai tremori e poco lontano un potente topicida.
Il pastore tedesco e' stato immediatamente portato dal veterinario ma le sue condizioni era gia' gravi ed e' deceduto mentre per il secondo animale le cure sono state efficaci perche' non aveva ingerito una grossa quantita' di veleno. I carabinieri stanno ora cercando di chiarire la vicenda dell'uccisione del pastore tedesco e del tentato avvelenamento dell'altro cane. (Ato/Col/Adnkronos)
PARTONO IN VACANZA E LASCIANO CANE MALATO A CASA, DENUNCIATI
03/09/2007 13:39
Un pastore tedesco, malato e senza cibo ne' acqua,
e' stato abbandonato in condizioni igieniche
precarie nel giardino di casa da due milanesi
partiti per le vacanze. A segnalare il fatto e'
l'Ente nazionale per la protezione degli animali
(Enpa), che era stato allertato da un vicino di
casa.
Secondo l'Ente, gia' sabato scorso il cane ha visto aggravarsi le proprie condizioni di salute, quando si e' ricoperto di piaghe infestate da mosche. 'A questo punto - racconta l'Enpa - per il vicino di casa inizia un incredibile pellegrinaggio per ottenere un intervento di soccorso al cane': i Carabinieri gli consigliano di rivolgersi alla Polizia locale, che a sua volta lo invita a contattare l'Asl veterinaria, che infine gli consiglia di rivolgersi a una clinica privata, e quindi all'Enpa.
Il cane, sotto linea l'ente, a causa delle drammatiche condizioni di salute e' stato soppresso, mentre i proprietari sono stati denunciati e ora rischiano da tre mesi a un anno di carcere, o una multa da 3 a 15 mila euro.(ANSA)
Secondo l'Ente, gia' sabato scorso il cane ha visto aggravarsi le proprie condizioni di salute, quando si e' ricoperto di piaghe infestate da mosche. 'A questo punto - racconta l'Enpa - per il vicino di casa inizia un incredibile pellegrinaggio per ottenere un intervento di soccorso al cane': i Carabinieri gli consigliano di rivolgersi alla Polizia locale, che a sua volta lo invita a contattare l'Asl veterinaria, che infine gli consiglia di rivolgersi a una clinica privata, e quindi all'Enpa.
Il cane, sotto linea l'ente, a causa delle drammatiche condizioni di salute e' stato soppresso, mentre i proprietari sono stati denunciati e ora rischiano da tre mesi a un anno di carcere, o una multa da 3 a 15 mila euro.(ANSA)
SEMINARIO DI STUDIO ED AGGIORNAMENTO
03/09/2007 13:38
Seminario di studio ed aggiornamento su:
TUTELA GIURIDICA DEGLI ANIMALI
Questa Scuola, su proposta del Servizio Ambiente e Paesaggio della
Regione Marche, P.F: Tutela degli Animali e Rete Ecologica regionale ed
in collaborazione con la P.F. Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’
l’ASUR, il Corpo Forestale dello Stato, servizio CITES e l’Osservatorio
Nazionale Zoomafia della LAV, organizza n. 4 edizioni di un Seminario
di formazione sulla tutela giuridica degli animali.
L’attività seminariale, rivolta al personale dell’ Arma dei
Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del
Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Locale (Comunale e
Provinciale), delle guardie Zoofile Volontarie, delle Associazione di
volontariato, nonché delle professioni legali e dei medici veterinari,
si pone l’obiettivo di analizzare, con esperti in materia, la
problematica dell’abbandono e dei maltrattamenti degli animali con
particolare riferimento al crescente fenomeno del randagismo.
L’attività seminariale si svolgerà, qualora le adesioni lo permettano,
su n° 4 edizioni, una per provincia; ogni edizione sarà strutturata su
n° 2 giornate seminariale di n° 4 ore cadauna (9,00/13,00), secondo il
programma allegato alla presente.
La partecapazione è gratuita; rimangono a carico del singolo
partecipante le eventuali spese di trasferta.
Il calendario e le sedi di svolgimento, sulla scorta delle adesioni
pervenute, saranno comunicati tempestivamente ai singoli partecipanti.
Al fine di consentire a questa Scuola la migliore organizzazione dell’
attività formativa in oggetto, si prega di far pervenire via FAX (0733
215824) l’allegata scheda di partecipazione entro il giorno 6
settembre 2007 (GIOVEDI’).
Per eventuali informazioni fare riferimento:
Per la Scuola Regionale di Formazione della Pubblica Amministrazione
sede di Treia (MC) - Tel 0733 217226 ai funzionari:
• Luigi Emili – e-mail luigi.emili@regione.marche.it
• Claudio Simonetti - e-mail claudio.simonetti@regione.marcche.it
Per la P.F Tutela degli Animali e Rete Ecologica Regionale del
Servizio Ambiente e Difesa del Suolo della Giunta Regionale:
• Maria Aquila tel 071 806 3799 – e-mail maria.aquila@regione.marche.
it
Cordiali saluti.
IL DIRETTORE
( Dott. Sauro Brandoni)
-----------------------------------------------
Interverranno:
DOTT ZABAGLIA CLAUDIO:
Dirigente P.F. “Tutela degli animali e rete ecologica regionale” dell’
Assessorato Ambiente e Paesaggio della Regione Marche
DOTT.SSA CARLA CAMPANARO-Ufficio legale LAV
DOTT. ROBERTO GIORDANI: Servizio Sanità animale ASUR Zona 7 di Ancona
DOTT. ROBERTO BENNATI ,Vice Presidente LAV, responsabile nazionale LAV
“Campagne Europee
DOTT.SSA EMANUELA GIOVANNELLI, Biologa- Guardia Zoofila
DOTT..CIRO TROIANO responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia
DOTT. ALBERTO GABBANELLI Funzionario della P.F. “Veterinaria e
sicurezza alimentare” del Servizio Salut
DOTT. FABRIZIO MARI, Responsabile Servizio CITES Regionale
TUTELA GIURIDICA DEGLI ANIMALI
Questa Scuola, su proposta del Servizio Ambiente e Paesaggio della
Regione Marche, P.F: Tutela degli Animali e Rete Ecologica regionale ed
in collaborazione con la P.F. Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’
l’ASUR, il Corpo Forestale dello Stato, servizio CITES e l’Osservatorio
Nazionale Zoomafia della LAV, organizza n. 4 edizioni di un Seminario
di formazione sulla tutela giuridica degli animali.
L’attività seminariale, rivolta al personale dell’ Arma dei
Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del
Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Locale (Comunale e
Provinciale), delle guardie Zoofile Volontarie, delle Associazione di
volontariato, nonché delle professioni legali e dei medici veterinari,
si pone l’obiettivo di analizzare, con esperti in materia, la
problematica dell’abbandono e dei maltrattamenti degli animali con
particolare riferimento al crescente fenomeno del randagismo.
L’attività seminariale si svolgerà, qualora le adesioni lo permettano,
su n° 4 edizioni, una per provincia; ogni edizione sarà strutturata su
n° 2 giornate seminariale di n° 4 ore cadauna (9,00/13,00), secondo il
programma allegato alla presente.
La partecapazione è gratuita; rimangono a carico del singolo
partecipante le eventuali spese di trasferta.
Il calendario e le sedi di svolgimento, sulla scorta delle adesioni
pervenute, saranno comunicati tempestivamente ai singoli partecipanti.
Al fine di consentire a questa Scuola la migliore organizzazione dell’
attività formativa in oggetto, si prega di far pervenire via FAX (0733
215824) l’allegata scheda di partecipazione entro il giorno 6
settembre 2007 (GIOVEDI’).
Per eventuali informazioni fare riferimento:
Per la Scuola Regionale di Formazione della Pubblica Amministrazione
sede di Treia (MC) - Tel 0733 217226 ai funzionari:
• Luigi Emili – e-mail luigi.emili@regione.marche.it
• Claudio Simonetti - e-mail claudio.simonetti@regione.marcche.it
Per la P.F Tutela degli Animali e Rete Ecologica Regionale del
Servizio Ambiente e Difesa del Suolo della Giunta Regionale:
• Maria Aquila tel 071 806 3799 – e-mail maria.aquila@regione.marche.
it
Cordiali saluti.
IL DIRETTORE
( Dott. Sauro Brandoni)
-----------------------------------------------
Interverranno:
DOTT ZABAGLIA CLAUDIO:
Dirigente P.F. “Tutela degli animali e rete ecologica regionale” dell’
Assessorato Ambiente e Paesaggio della Regione Marche
DOTT.SSA CARLA CAMPANARO-Ufficio legale LAV
DOTT. ROBERTO GIORDANI: Servizio Sanità animale ASUR Zona 7 di Ancona
DOTT. ROBERTO BENNATI ,Vice Presidente LAV, responsabile nazionale LAV
“Campagne Europee
DOTT.SSA EMANUELA GIOVANNELLI, Biologa- Guardia Zoofila
DOTT..CIRO TROIANO responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia
DOTT. ALBERTO GABBANELLI Funzionario della P.F. “Veterinaria e
sicurezza alimentare” del Servizio Salut
DOTT. FABRIZIO MARI, Responsabile Servizio CITES Regionale