Pugni ai cammelli, elefanti in catene «Troppe violenze, ho lasciato il circo»
25/10/2009 10:18
Tom Rider: «Gli abusi che ho visto compiere mi
hanno spinto a licenziarmi»
La denuncia di un ex inserviente, ora principale testimone al processo per i maltrattamenti sugli animali
http://www.corriere.it/animali/09_ottobre_21/denuncia-ex-lavoratore-circo-ringling_f2e15f02-be3f-11de-9bc2-00144f02aabc.shtml
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NOTIZIE CORRELATE
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Gli animalisti: «Animali maltrattati, boicottate il circo» (24 settembre 2009)
Tom Rider, in un frame della video- denuncia degli abusi sugli animali del circo Ringling
Tom Rider, in un frame della video- denuncia degli abusi sugli animali del circo Ringling
MILANO – Sulle pedane arrivano camminando su un tappeto rosso, circondati da luci e lustrini, pronti per evoluzioni insolite per animali nati per stare nella savana. Sono applausi a scena aperta e cibo a go-go, ma dietro le quinte elefanti, cammelli, leoni e cavalli vengono percossi con barre di ferro, malmenati e rinchiusi in gabbie grandi quanto container. In una parola: torturati. Almeno secondo la testimonianza di Tom Rider, un ex lavoratore del circo Ringling Bros and Barnum & Bailey, e teste principale nel processo contro i produttori del più famoso circo americano, in questi giorni in tournée in Italia (al Palalottomatica di Roma dal 14 al 18 ottobre e adesso e fino al 25 al Palasharp di Milano). Rider, insieme alle associazioni per la difesa degli animali, Adi e Agireora, ha organizzato la sua contro-tournée, portando in giro per l’Europa il video sui maltrattamenti agli animali dello storico circo e organizzando volantinaggi e proteste. Come quella organizzata all'esterno del Palasharp in occasione della «prima» milanese a cui hanno aderito gran parte delle associazioni animaliste italiane.
LE IMMAGINI DEGLI ABUSI – Le immagini, girate in America, raccontano di cammelli presi a pugni, elefanti tenuti fermi con le catene, leoni frustrati e cavalli pungolati. «Sono tutte immagini girate nei circhi della Ringling Bros – ha assicurato Rider – anche se non c’è organizzazione circense che non pratichi abuso contro gli animali. Già il fatto stesso di tenere degli animali selvaggi in gabbia è un abuso, ma le violenze che ho visto fare per anni mi hanno portato a licenziarmi e a denunciare». Dopo di lui, davanti al giudice si sono presentati altri quattro dipendenti dello storico circo. Al tribunale distrettuale di Columbia nel 2000 hanno testimoniato di torture agli animali. «Il tribunale deciderà in questi giorni – prosegue Rider -. Noi abbiamo chiesto che terminino le torture e che nelle mani degli addestratori ci sia solo il cibo per i loro animali». Durante il processo durato 10 anni, il tribunale avrebbe chiesto per tre volte i referti dei veterinari sulle condizioni di salute degli animali ma per tre volte sarebbero stati negati. «Invece molti elefanti hanno le zampe piagate e molti soffrono di tubercolosi, costretti a un freddo a cui per natura non si abitueranno mai».
«IN ITALIA SOLO ANIMALI EUROPEI» – Risponde alle accuse Ermes Bonini, produttore nazionale di Applauso, che ha allestito lo spettacolo di Roma e Milano. «Noi ci siamo preoccupati da subito degli animali, che abbiamo recuperato in Europa, per non farli viaggiare in nave e per evitare loro la quarantena. Abbiamo anche invitato gli animalisti a visitare il nostro allestimento, ma non si è presentato nessuno. La Ringling and Bros ha la massima cura dei propri animali. Esiste un parco di proprietà del Circo, il Center for Elephant Conservation, dove vivono quotidianamente, rispettando tutte le regole internazionali sul trattamento degli animali». Poi aggiunge: «Negli ultimi 6 mesi, il circo è stato sottoposto a controlli in 12 Stati americani da parte di autorità statali, federali e locali, ed è sempre risultato conforme alle norme». Con un sorriso amaro risponde prontamente Rider: «In quel parco ho visto nascere piccoli elefanti, li ho visti strappare alle loro mamme e sottoporre alle catene per essere sottomessi».
LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE – La campagna internazionale di Adi, “Stop circus suffering”, è il risultato di quattro anni di video girati da infiltrati, in vari circhi di tutto il mondo. In Bolivia, gli attivisti hanno ottenuto una legge che vieti completamente l’utilizzo degli animali e la stessa legge sta per essere approvata in Perù. «In Italia, invece – si lamenta Massimo Tettamanti, autore del libro (Dis)educazione alla violenza” – nel 2005 si sono finanziati i circhi itineranti con 7 milioni di euro e oggi ci sono altre proposte di legge per aumentare questi finanziamenti. Invece noi dobbiamo dire basta ai circhi con gli animali, perché sono diseducativi per i nostri bambini».
Ketty Areddia
La denuncia di un ex inserviente, ora principale testimone al processo per i maltrattamenti sugli animali
http://www.corriere.it/animali/09_ottobre_21/denuncia-ex-lavoratore-circo-ringling_f2e15f02-be3f-11de-9bc2-00144f02aabc.shtml
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Gli animalisti: «Animali maltrattati, boicottate il circo» (24 settembre 2009)
Tom Rider, in un frame della video- denuncia degli abusi sugli animali del circo Ringling
Tom Rider, in un frame della video- denuncia degli abusi sugli animali del circo Ringling
MILANO – Sulle pedane arrivano camminando su un tappeto rosso, circondati da luci e lustrini, pronti per evoluzioni insolite per animali nati per stare nella savana. Sono applausi a scena aperta e cibo a go-go, ma dietro le quinte elefanti, cammelli, leoni e cavalli vengono percossi con barre di ferro, malmenati e rinchiusi in gabbie grandi quanto container. In una parola: torturati. Almeno secondo la testimonianza di Tom Rider, un ex lavoratore del circo Ringling Bros and Barnum & Bailey, e teste principale nel processo contro i produttori del più famoso circo americano, in questi giorni in tournée in Italia (al Palalottomatica di Roma dal 14 al 18 ottobre e adesso e fino al 25 al Palasharp di Milano). Rider, insieme alle associazioni per la difesa degli animali, Adi e Agireora, ha organizzato la sua contro-tournée, portando in giro per l’Europa il video sui maltrattamenti agli animali dello storico circo e organizzando volantinaggi e proteste. Come quella organizzata all'esterno del Palasharp in occasione della «prima» milanese a cui hanno aderito gran parte delle associazioni animaliste italiane.
LE IMMAGINI DEGLI ABUSI – Le immagini, girate in America, raccontano di cammelli presi a pugni, elefanti tenuti fermi con le catene, leoni frustrati e cavalli pungolati. «Sono tutte immagini girate nei circhi della Ringling Bros – ha assicurato Rider – anche se non c’è organizzazione circense che non pratichi abuso contro gli animali. Già il fatto stesso di tenere degli animali selvaggi in gabbia è un abuso, ma le violenze che ho visto fare per anni mi hanno portato a licenziarmi e a denunciare». Dopo di lui, davanti al giudice si sono presentati altri quattro dipendenti dello storico circo. Al tribunale distrettuale di Columbia nel 2000 hanno testimoniato di torture agli animali. «Il tribunale deciderà in questi giorni – prosegue Rider -. Noi abbiamo chiesto che terminino le torture e che nelle mani degli addestratori ci sia solo il cibo per i loro animali». Durante il processo durato 10 anni, il tribunale avrebbe chiesto per tre volte i referti dei veterinari sulle condizioni di salute degli animali ma per tre volte sarebbero stati negati. «Invece molti elefanti hanno le zampe piagate e molti soffrono di tubercolosi, costretti a un freddo a cui per natura non si abitueranno mai».
«IN ITALIA SOLO ANIMALI EUROPEI» – Risponde alle accuse Ermes Bonini, produttore nazionale di Applauso, che ha allestito lo spettacolo di Roma e Milano. «Noi ci siamo preoccupati da subito degli animali, che abbiamo recuperato in Europa, per non farli viaggiare in nave e per evitare loro la quarantena. Abbiamo anche invitato gli animalisti a visitare il nostro allestimento, ma non si è presentato nessuno. La Ringling and Bros ha la massima cura dei propri animali. Esiste un parco di proprietà del Circo, il Center for Elephant Conservation, dove vivono quotidianamente, rispettando tutte le regole internazionali sul trattamento degli animali». Poi aggiunge: «Negli ultimi 6 mesi, il circo è stato sottoposto a controlli in 12 Stati americani da parte di autorità statali, federali e locali, ed è sempre risultato conforme alle norme». Con un sorriso amaro risponde prontamente Rider: «In quel parco ho visto nascere piccoli elefanti, li ho visti strappare alle loro mamme e sottoporre alle catene per essere sottomessi».
LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE – La campagna internazionale di Adi, “Stop circus suffering”, è il risultato di quattro anni di video girati da infiltrati, in vari circhi di tutto il mondo. In Bolivia, gli attivisti hanno ottenuto una legge che vieti completamente l’utilizzo degli animali e la stessa legge sta per essere approvata in Perù. «In Italia, invece – si lamenta Massimo Tettamanti, autore del libro (Dis)educazione alla violenza” – nel 2005 si sono finanziati i circhi itineranti con 7 milioni di euro e oggi ci sono altre proposte di legge per aumentare questi finanziamenti. Invece noi dobbiamo dire basta ai circhi con gli animali, perché sono diseducativi per i nostri bambini».
Ketty Areddia
I CANI DI RIETI VOGLIONO GIUSTIZIA
24/10/2009 23:07
I CANI DI RIETI VOGLIONO GIUSTIZIA
PER NON DIMENTICARE E AFFINCHE' NON ACCADA PIU'
IN DATA 23.04.2009, CON UNA SENTENZA DEL TUTTO PREVEDIBILE,IL TRIBUNALE DI RIETI
NELLA PERSONA DEL GIUDICE CRISTINA SCIPIONI, SU RICHIESTA DEL PM BOCCACCI,
HA ASSOLTO GLI IMPUTATI L.B. (proprietario), P.A. (direttore sanitario), F.P. (gestore pro-tempore)
DALL’ACCUSA DI MALTRATTAMENTO E UCCISIONE DI ANIMALI CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:
IL FATTO NON SUSSISTE.
Sì, AVETE LETTO BENE: NON PER INSUFFICIENZA DI PROVE, O PER VIZI PROCEDURALI O ALTRO.
IL FATTO NON SUSSISTE. PUNTO E FINE.
NONOSTANTE LE SOMMARIE INFORMAZIONI RILASCIATE DAGLI OPERAI
IN MERITO A DETERMINATE “PROCEDURE” CON CUI VENNERO ABBATTUTI NUMEROSI CANI
(poi ovviamente ritrattate in sede processuale),
NONOSTANTE LA COPIOSA DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAI VOLONTARI
(dei quali il tribunale ha ritenuto di volerne ascoltare solo uno),
NONOSTANTE LE CHIARISSIME PERIZIE DEGLI ESPERTI NOMINATI DAL PM,
NONOSTANTE LA “SPARIZIONE” CONTEMPORANEA DI UN NUMERO DI CANI
COMPRESO TRA 50 E 100 (nessuno mai saprà il numero esatto) NEI PRIMI GIORNI DEL MARZO 2005,
I CUI CORPI SONO STATI TROVATI SEPOLTI NELL’AREA ADIACENTE IL CANILE
INSIEME A DUE SIRINGHE CONTENENTI TANAX,
NONOSTANTE QUESTO E MOLTO ALTRO A DISPOSIZIONE DELLA PROCURA…
IL TRIBUNALE DI RIETI HA STABILITO
CHE QUESTI CANI
E QUESTO CANE
E CHISSà QUANTI ALTRI SENZA VOLTO…
NON SONO STATI UCCISI IN MASSA MEDIANTE INIEZIONI DI TANAX E/O ANESTETICO NEL CUORE,
NON SONO STATI GETTATI “ADDORMENTATI” NELLA FOSSA COMUNE,
NON SONO MORTI ASFISSIATI…
FORSE NON SONO NEMMENO MORTI, CHISSà!!!
IL TRIBUNALE DI RIETI,
CON IL SOLITO “VALIDO” APPORTO DELL’UNICO ORGANO ISTITUZIONALE ACCREDITATO,
QUELLO CHE PER 20 ANNI HA AVALLATO L’ESISTENZA DI QUESTO POSTO,
CIOè LA ASL DI RIETI
(I VOLONTARI SONO SOLO PAZZIFANATICIESALTATIVISIONARIINATTENDIBILI),
HA STABILITO
CHE NESSUNO è RESPONSABILE DI QUESTE MORTI.
CHE NESSUNA MANO HA SCELTO CANE PER CANE (preferibilmente di taglia grande o poco simpatico…),
L’HA CONDOTTO CON UNA CORDA SULL’ORLO DELLA FOSSA,
HA INFILATO UNA SIRINGA NEL SUO CUORE O NEL SUO CORPO, L’HA GETTATO GIù…
VIA UNO AVANTI UN ALTRO FINCHè C’ERA POSTO
(solo nella fossa, perchè nel canile “nuovo” per loro posti non ce n’erano…).
FORSE HA PENSATO CHE PER QUALCHE (IR)RAGIONEVOLE MOTIVO
TUTTI QUESTI CANI HANNO DECISO ALL’IMPROVVISO
DI METTERE IN ATTO UN SUICIDIO DI MASSA???
NON CI è DATO DI SAPERE MA DEV’ESSERE L’UNICA SPIEGAZIONE PLAUSIBILE
VISTO CHE NON ESISTE UN SOLO CERTIFICATO DI MORTE E NESSUNO SAPRà MAI “CHI” ERANO
PERCHè I LORO TATUAGGI SONO STATI MANGIATI DAI VERMI INSIEME AI LORO CORPI…
MA CHE STRANO… CHI VORREBBE MORIRE QUANDO POTREBBE VIVERE ALTRI ANNI E ANNI
IN UN AMBIENTE COSì IDILLIACO COME è NOTORIAMENTE IL CANILE DI RIETI???
LE LORO CARCASSE SONO SEPOLTE Là SOTTO, UNA SULL’ALTRA.
IL PERIODO DELLA MORTE è RAGIONEVOLMENTE LO STESSO PER TUTTI.
NEI LORO CORPI SONO STATE TROVATE SOSTANZE “ANOMALE”.
EPPURE…
PER IL TRIBUNALE DI RIETI FORSE QUESTI MORTI NON SONO MAI ESISTITI,
QUINDI NESSUNO LI HA MAI UCCISI!!!
QUESTA è LA “GIUSTIZIA” REATINA,
CHE ANCORA UNA VOLTA HA “TRIONFATO”… HURRà!!!
CI SONO ALTRI PROCEDIMENTI IN CORSO INERENTI IL CANILE…
SI ACCETTANO SCOMMESSE SUGLI ESITI.
CON LA SPERANZA CHE LE ANIME DI QUESTI MORTI
POSSANO TORMENTARE IN ETERNO
OGNI RESPONSABILE DELLA LORO
INGIUSTA ESISTENZA E FINE…
I VOLONTARI (VISIONARI???) DEL CANILE DI RIETI
SI CHIUDE CON ASSOLUZIONE IL PROCESSO DI COLLE ARPEA
FONTE: http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2009/04/24/1016510-quel_canile_lager_tutti_assolti.shtml
PER NON DIMENTICARE E AFFINCHE' NON ACCADA PIU'
IN DATA 23.04.2009, CON UNA SENTENZA DEL TUTTO PREVEDIBILE,IL TRIBUNALE DI RIETI
NELLA PERSONA DEL GIUDICE CRISTINA SCIPIONI, SU RICHIESTA DEL PM BOCCACCI,
HA ASSOLTO GLI IMPUTATI L.B. (proprietario), P.A. (direttore sanitario), F.P. (gestore pro-tempore)
DALL’ACCUSA DI MALTRATTAMENTO E UCCISIONE DI ANIMALI CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:
IL FATTO NON SUSSISTE.
Sì, AVETE LETTO BENE: NON PER INSUFFICIENZA DI PROVE, O PER VIZI PROCEDURALI O ALTRO.
IL FATTO NON SUSSISTE. PUNTO E FINE.
NONOSTANTE LE SOMMARIE INFORMAZIONI RILASCIATE DAGLI OPERAI
IN MERITO A DETERMINATE “PROCEDURE” CON CUI VENNERO ABBATTUTI NUMEROSI CANI
(poi ovviamente ritrattate in sede processuale),
NONOSTANTE LA COPIOSA DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAI VOLONTARI
(dei quali il tribunale ha ritenuto di volerne ascoltare solo uno),
NONOSTANTE LE CHIARISSIME PERIZIE DEGLI ESPERTI NOMINATI DAL PM,
NONOSTANTE LA “SPARIZIONE” CONTEMPORANEA DI UN NUMERO DI CANI
COMPRESO TRA 50 E 100 (nessuno mai saprà il numero esatto) NEI PRIMI GIORNI DEL MARZO 2005,
I CUI CORPI SONO STATI TROVATI SEPOLTI NELL’AREA ADIACENTE IL CANILE
INSIEME A DUE SIRINGHE CONTENENTI TANAX,
NONOSTANTE QUESTO E MOLTO ALTRO A DISPOSIZIONE DELLA PROCURA…
IL TRIBUNALE DI RIETI HA STABILITO
CHE QUESTI CANI
E QUESTO CANE
E CHISSà QUANTI ALTRI SENZA VOLTO…
NON SONO STATI UCCISI IN MASSA MEDIANTE INIEZIONI DI TANAX E/O ANESTETICO NEL CUORE,
NON SONO STATI GETTATI “ADDORMENTATI” NELLA FOSSA COMUNE,
NON SONO MORTI ASFISSIATI…
FORSE NON SONO NEMMENO MORTI, CHISSà!!!
IL TRIBUNALE DI RIETI,
CON IL SOLITO “VALIDO” APPORTO DELL’UNICO ORGANO ISTITUZIONALE ACCREDITATO,
QUELLO CHE PER 20 ANNI HA AVALLATO L’ESISTENZA DI QUESTO POSTO,
CIOè LA ASL DI RIETI
(I VOLONTARI SONO SOLO PAZZIFANATICIESALTATIVISIONARIINATTENDIBILI),
HA STABILITO
CHE NESSUNO è RESPONSABILE DI QUESTE MORTI.
CHE NESSUNA MANO HA SCELTO CANE PER CANE (preferibilmente di taglia grande o poco simpatico…),
L’HA CONDOTTO CON UNA CORDA SULL’ORLO DELLA FOSSA,
HA INFILATO UNA SIRINGA NEL SUO CUORE O NEL SUO CORPO, L’HA GETTATO GIù…
VIA UNO AVANTI UN ALTRO FINCHè C’ERA POSTO
(solo nella fossa, perchè nel canile “nuovo” per loro posti non ce n’erano…).
FORSE HA PENSATO CHE PER QUALCHE (IR)RAGIONEVOLE MOTIVO
TUTTI QUESTI CANI HANNO DECISO ALL’IMPROVVISO
DI METTERE IN ATTO UN SUICIDIO DI MASSA???
NON CI è DATO DI SAPERE MA DEV’ESSERE L’UNICA SPIEGAZIONE PLAUSIBILE
VISTO CHE NON ESISTE UN SOLO CERTIFICATO DI MORTE E NESSUNO SAPRà MAI “CHI” ERANO
PERCHè I LORO TATUAGGI SONO STATI MANGIATI DAI VERMI INSIEME AI LORO CORPI…
MA CHE STRANO… CHI VORREBBE MORIRE QUANDO POTREBBE VIVERE ALTRI ANNI E ANNI
IN UN AMBIENTE COSì IDILLIACO COME è NOTORIAMENTE IL CANILE DI RIETI???
LE LORO CARCASSE SONO SEPOLTE Là SOTTO, UNA SULL’ALTRA.
IL PERIODO DELLA MORTE è RAGIONEVOLMENTE LO STESSO PER TUTTI.
NEI LORO CORPI SONO STATE TROVATE SOSTANZE “ANOMALE”.
EPPURE…
PER IL TRIBUNALE DI RIETI FORSE QUESTI MORTI NON SONO MAI ESISTITI,
QUINDI NESSUNO LI HA MAI UCCISI!!!
QUESTA è LA “GIUSTIZIA” REATINA,
CHE ANCORA UNA VOLTA HA “TRIONFATO”… HURRà!!!
CI SONO ALTRI PROCEDIMENTI IN CORSO INERENTI IL CANILE…
SI ACCETTANO SCOMMESSE SUGLI ESITI.
CON LA SPERANZA CHE LE ANIME DI QUESTI MORTI
POSSANO TORMENTARE IN ETERNO
OGNI RESPONSABILE DELLA LORO
INGIUSTA ESISTENZA E FINE…
I VOLONTARI (VISIONARI???) DEL CANILE DI RIETI
SI CHIUDE CON ASSOLUZIONE IL PROCESSO DI COLLE ARPEA
FONTE: http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2009/04/24/1016510-quel_canile_lager_tutti_assolti.shtml
SI CHIUDE CON LA FORMULA PIENA DI ASSOLUZIONE IL PROCESSO AI RESPONSABILI DELLA STRUTTURA DI COLLE ARPEA
24/10/2009 23:05
Quel canile non era un lager, tutti assolti
Testimoni Tutte le accuse sono state smontate dalle dichiarazioni dei veterinari della Asl
24/04/2009
Roberto Bressone Maltrattamenti e uccisione ingiustificata di animali nel canile-lager di Colle Arpea: tutti assolti con formula piena. Sentenza di assoluzione pronunciata ieri dal giudice Cristina Sciponi «perché il fatto non sussite» nei confronti degli imputati Pierluigi Angeloni (ex direttore sanitario), Fabio Piscicchia (gestore) e Leonardo Bordi (rappresentante legale). Crolla così un castello accusatorio che aveva visto la costituzione di parte civile di numerose associazioni ambientaliste, addirittura anche una tedesca. Un dibattimento che prese il via dalla mancata archiviazione da parte del gip - e richiesta dalla procura nel 2006 - di una prima inchiesta condotta nei confronti dei tre imputati, accusati di falso e maltrattamento di animali in seguito a un'indagine condotta dalla Forestale di Roma e dalla Polizia municipale di Rieti. Il Gip Venturini non accolse le conclusioni del Pm Picuti per il quale il terzetto andava processato solo per gli abusi edilizi realizzati nella costruzione del canile, ma impose alla procura di formulare l'imputazione coatta per i soli maltrattamenti mentre prosciolse Bordi, Angeloni e Piscicchia (difesi dagli avvocati Attilio Ferri, Francesco Inches e Marco Arcangeli) dal reato di falso ideologico. Il processo si è incentrato limitatamente a quanto accadde nel settembre 2005, periodo in cui furono ritrovati cani rinchiusi in gabbie sovraffollate, in condizioni igieniche precarie, e furono rinvenute alcune carcasse di animali sotterrate. Secondo un dipendente, la morte dei cani era stata causata da iniezioni letali praticate da Angeloni. Secondo il capo di imputazione, le bestie sarebbero state anche seviziate e mal nutrite. A smentire le accuse c'erano state poi le relazioni dei veterinari dell'Asl e di quello del canile. Ieri la sentenza che ha restituito serenità agli imputati trovando grande soddisfazione da parte del pool difensivo reatino. Addirittura l'avvocato Inches aveva anche avanzato richiesta di condanna delle parti civili al rimborso delle spese legali e risarcimento danni nei confronti del proprio assistito. Anche il pm Boccacci aveva fatto richiesta di assoluzione.
FONTE: http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2009/04/24/1016510-quel_canile_lager_tutti_assolti.shtml


Testimoni Tutte le accuse sono state smontate dalle dichiarazioni dei veterinari della Asl
24/04/2009
Roberto Bressone Maltrattamenti e uccisione ingiustificata di animali nel canile-lager di Colle Arpea: tutti assolti con formula piena. Sentenza di assoluzione pronunciata ieri dal giudice Cristina Sciponi «perché il fatto non sussite» nei confronti degli imputati Pierluigi Angeloni (ex direttore sanitario), Fabio Piscicchia (gestore) e Leonardo Bordi (rappresentante legale). Crolla così un castello accusatorio che aveva visto la costituzione di parte civile di numerose associazioni ambientaliste, addirittura anche una tedesca. Un dibattimento che prese il via dalla mancata archiviazione da parte del gip - e richiesta dalla procura nel 2006 - di una prima inchiesta condotta nei confronti dei tre imputati, accusati di falso e maltrattamento di animali in seguito a un'indagine condotta dalla Forestale di Roma e dalla Polizia municipale di Rieti. Il Gip Venturini non accolse le conclusioni del Pm Picuti per il quale il terzetto andava processato solo per gli abusi edilizi realizzati nella costruzione del canile, ma impose alla procura di formulare l'imputazione coatta per i soli maltrattamenti mentre prosciolse Bordi, Angeloni e Piscicchia (difesi dagli avvocati Attilio Ferri, Francesco Inches e Marco Arcangeli) dal reato di falso ideologico. Il processo si è incentrato limitatamente a quanto accadde nel settembre 2005, periodo in cui furono ritrovati cani rinchiusi in gabbie sovraffollate, in condizioni igieniche precarie, e furono rinvenute alcune carcasse di animali sotterrate. Secondo un dipendente, la morte dei cani era stata causata da iniezioni letali praticate da Angeloni. Secondo il capo di imputazione, le bestie sarebbero state anche seviziate e mal nutrite. A smentire le accuse c'erano state poi le relazioni dei veterinari dell'Asl e di quello del canile. Ieri la sentenza che ha restituito serenità agli imputati trovando grande soddisfazione da parte del pool difensivo reatino. Addirittura l'avvocato Inches aveva anche avanzato richiesta di condanna delle parti civili al rimborso delle spese legali e risarcimento danni nei confronti del proprio assistito. Anche il pm Boccacci aveva fatto richiesta di assoluzione.
FONTE: http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2009/04/24/1016510-quel_canile_lager_tutti_assolti.shtml


CAROGNA PUBBLICA E CAROGNA PRIVATA
24/10/2009 22:59
FONTE: www.chiliamacisegua.org
Palazzolo Acreide, Siracusa
Mi autodenuncio: ho soccorso una cagnetta investita sulla mare -monti!
Soccorrere un randagio investito può comportare ( secondo l’interpretazione della legge da parte di un Sindaco e di un veterinario dell’Ausl), che ne diventi, AUTOMATICAMENTE PROPRIETARIO e RESPONSABILE.
Se poi, SFORTUNATAMENTE, il cane muore devi anche tenerti la carcassa in casa finchè lo “scarica barile” degli Enti competenti non chiarisce a chi compete il recupero e lo smaltimento della carcassa. Per il Sindaco e per il veterinario dell’AUSL ,il randagio soccorso diventa di proprietà di chi lo ha soccorso e se muore devi anche chiamare privatamente la ditta che offre il servizio di smaltimento ed incenerimento del corpicino, nel mio caso quello di una sfortuna randagia, una cucciolona di circa 10 mesi.
Il 21 Ottobre ,verso le ore 11,30 , sulla mare monti , alle porte di Palazzolo Acreide, sulla corsia opposta ho visto una macchina ferma ,un signore che indossava il giubbino di sicurezza ad alta visibilità ed un cane per terra. Mi sono fermata ed ho chiesto se aveva bisogno di essere aiutato a spostare il cane che credevo già morto, lungo tale strada ne avevo già visto uno morto da giorni.
Dalla moglie del signore che si trovava in macchina con un bimbo di appena due mesi, mi veniva spiegato che loro si erano fermati ed avevano invertito il senso di marcia perché proprio lei ,che era seduta nel sedile posteriore, aveva visto che il cane era vivo perché aveva tirato su la testa. Il marito era impegnato su due cellulari per chiedere soccorso per il cane.
Poiché il Sig. P. aveva chiamato diversi numeri per avere soccorsoed erano trascorsi circa 45 minuti da quando si erano fermati, mi sono premurata di far chiamare un veterinario di Palazzolo affinchè potesse venire subito a soccorrere il cane. Nessun veterinario era in sede ed ho pertanto chiamato i vigili urbani, subito dopo l’Associazione Snoopy, iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni Animaliste ,convenzionata con il Comune di Palazzolo. Ha risposto la Presidente dell’Associazione suddetta e come tante altre volte, ha detto che non si sarebbe mossa a soccorrere il cane se prima non riceveva il fax del Sindaco o dei Vigili Urbani. Significava perdere altro tempo prezioso in burocrazia attenta solo al pagamento o non della parcella per l’intervento.
Vergogna! Decido allora di chiamare direttamente il Sindaco al cellulare.
Il Sindaco di Palazzolo A., Dott. Carlo Scibetta, come di consueto, appena riconosce la mia voce, mostra il suo disappunto verso “ questa signora animalista che disturba per sciocchezze (cuccioli abbandonati, cani investiti..) mentre lui ha cose molto più importanti da fare”.
Nonostante l’evidente disappunto del Sig. Sindaco ,ho spiegato cosa era successo e risultava già puntualmente informato dalla Presidente dello Snoopy dell’accaduto e pertanto rispondeva che non dovevo e non avevo alcun diritto di chiamare per soccorso né lo Snoopy né veterinari perché lui non intendeva pagare un solo euro per soccorrere e meno che mai per un intervento al cane investito.
Manifestava dubbi sull’incidente e sulla mia presenza sul luogo. Le allusioni le lascio all’immaginazione di chi legge.
Per fugare ogni dubbio sull’incidente e per fare presto nel dare soccorso alla cagnetta , ho chiesto al Signore che si era fermato per soccorrerla di parlare con il sindaco e spiegare la situazione ed il ritrovamento della cagnetta investita.
A questa persona ,il signor sindaco ha risposto in maniera discutibile chiedendogli dove vivesse e dove stesse andando e cosa ci faceva in quel posto. Poiché raramente si incontrano persone così sensibili come il Sig. P e la moglie , il Sindaco infatti non era abituato a sentirsi rispondere che ,nonostante un bimbo di due mesi in macchina , loro si erano fermati e avevano chiamato i soccorsi e avrebbero atteso finchè non fossero arrivati. Il Sig. P. puntualizzava al sindaco che non era tenuto a spiegare dove stesse andando e dove vivesse. Evidentemente il Sindaco poneva dei dubbi sulla presenza della coppia sul luogo.
Quando si è capito che il ritardo nel decidere da parte del Sindaco ,sul soccorso da dare alla cagnetta, era decisamente palese e determinato , abbiamo deciso di soccorrerla noi ed io mi sono offerta di portarla d’urgenza da un veterinario a Siracusa. Appena depositata la cagnetta nel cofano della mia automobile, è arrivata la macchina dei Vigili Urbani, ai quali ho detto che stavo portando via la cagnetta per cercare di salvarla e che potevano fare il verbale con il signore che l’aveva trovata investita.
Erano già le 12,35 e ricordando a memoria il numero dello studio del Dott. Reale, l’ho pregato di non chiudere perché stavo arrivando con una cagnetta investita , che aveva le ossa della gambetta destra fuoriuscite e spezzate e aveva del sangue nel naso. La cagnetta è stata immediatamente portata in sala operatoria dove il Dott. Reale ha praticato le cure necessarie e verso le 14,30 mi è stata consegnata, era semisveglia . Mi sono state indicate le cure da fare nel pomeriggio, raccomandandomi di non farla muovere per non compromettere il lavoro fatto nella gambetta in attesa di sottoporla dopo qualche giorno all’intervento più complesso per inserire i mezzi di sintesi.
Purtroppo alle 16,15 circa ,la cagnetta ha smesso di vivere e per me oltre al dispiacere di vederla morire è iniziato un pomeriggio che chiamare allucinante è davvero poco.
Ho informato immediatamente il Sindaco che mi ha risposto se potevo soprassedere trattenendo la carcassa fino a Lunedì, unico giorno di apertura dell’Ambulatorio Veterinario Comunale a Palazzolo(comune dove la cagnetta randagia ,è stata investita. Ho pensato che il Sindaco volesse scherzare ed ho chiesto che provvedesse urgentemente ad organizzasse il recupero della carcassa che sicuramente non potevo e non dovevo tenere in casa.
Le telefonate si sono susseguite, tra cadute di linea, e chiusure di telefono ,senza alcun risultato positivo, l’Asl non poteva offrire il servizio di recupero della carcassa perché a detta del sindaco, l’AUSL di Siracusa non ha il congelatore, la presidente dello Snoopy non poteva accettare la carcassa perché ha il congelatore pieno e poi per motivi personali non sarebbe mai venuta a prendere la carcassa a casa mia. Ai carabinieri che ho interpellato per il caso del recupero della carcassa è stato detto che potevo chiamare a mie spese la ditta che solitamente offre il servizio al Comune di Siracusa. Un piccolo particolare, il numero che è stato fornito, corrispondeva ad un impiegato dell’Ospedale e non alla ditta di certo S . che esegue il servizio recupero carcasse per il Comune di Siracusa. Scherzi del destino o voglia di fare ostruzionismo a coloro che sono volontari animalisti e contestano l’inattività di sindaci ed Asl?
Personalmente non mi sentivo di trasportare la carcassa della cagnetta fino a Palazzolo, si erano fatte le ore 21.00 e m i era anche stato fatto notare che non avrei potuto trasportare la carcassa fino a Palazzolo, perché è illegale , così come illegale è stato considerato dal sindaco di Palazzolo, il soccorso che ho prestato alla cagnetta portandola dal veterinario per soccorrerla e salvarla.
Il Comune di Palazzolo nonostante abbia un Ambulatorio Veterinario Comunale non ha il personale per espletare tale servizio di soccorso e di intervento su un cane investito e colui che si occupa di aprire e chiudere l’ambulatorio ,il lunedì , non è autorizzato a trasportare una carcassa di cane ma poteva solo farmi il favore di depositarla nel congelatore. “Favore prestato “ alla persona che ha portato la carcassa della cagnetta fino a Palazzolo in tardissima serata.
In tale ambulatorio infatti quando viene sterilizzata una cagnetta randagia, non c’è il personale addetto e competente a fare le terapie post-operatorie , anche una semplice puntura di antibiotico.
In ultimo, credo doveroso sottolineare che il Signor.P. ha ricevuto una telefonata di ritorno per il soccorso chiesto da parte dei Carabinieri di Noto che si erano attivati e potevano mandare un veterinario sul posto. Chiaramente tale intervento è stato sospeso perché il Sig. P ha spiegato che la cagnetta era già stata portata via da una privata cittadina.
Maria Elena Caligiore
http://www.ilpontesr.it/pagina_3.html
SINDACO DI PALAZZOLO ACREIDE
Dott. Carlo Scibetta
A
sindaco@comunedipalazzolo.net;
carloscibetta@virgilio.it;
sindacopalazzolo@hotmail.com;
vetsr@ausl8.siracusa.it;
veterinari.sanita@ausl8.siracusa.it;
presidente@provincia.siracusa.it;
prefettura.siracusa@interno.it;
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turismo@regione.sicilia.it;
direzione.generale@ausl8.siracusa.it;
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capogabinetto.assessore.presidenza@regione.sicilia.it;
segreteriaparticolare.assessore.presidenza@regione.sicilia.it;
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redazione.soldo@gmail.com;
martini_f@camera.it;
Palazzolo Acreide, Siracusa
Mi autodenuncio: ho soccorso una cagnetta investita sulla mare -monti!
Soccorrere un randagio investito può comportare ( secondo l’interpretazione della legge da parte di un Sindaco e di un veterinario dell’Ausl), che ne diventi, AUTOMATICAMENTE PROPRIETARIO e RESPONSABILE.
Se poi, SFORTUNATAMENTE, il cane muore devi anche tenerti la carcassa in casa finchè lo “scarica barile” degli Enti competenti non chiarisce a chi compete il recupero e lo smaltimento della carcassa. Per il Sindaco e per il veterinario dell’AUSL ,il randagio soccorso diventa di proprietà di chi lo ha soccorso e se muore devi anche chiamare privatamente la ditta che offre il servizio di smaltimento ed incenerimento del corpicino, nel mio caso quello di una sfortuna randagia, una cucciolona di circa 10 mesi.
Il 21 Ottobre ,verso le ore 11,30 , sulla mare monti , alle porte di Palazzolo Acreide, sulla corsia opposta ho visto una macchina ferma ,un signore che indossava il giubbino di sicurezza ad alta visibilità ed un cane per terra. Mi sono fermata ed ho chiesto se aveva bisogno di essere aiutato a spostare il cane che credevo già morto, lungo tale strada ne avevo già visto uno morto da giorni.
Dalla moglie del signore che si trovava in macchina con un bimbo di appena due mesi, mi veniva spiegato che loro si erano fermati ed avevano invertito il senso di marcia perché proprio lei ,che era seduta nel sedile posteriore, aveva visto che il cane era vivo perché aveva tirato su la testa. Il marito era impegnato su due cellulari per chiedere soccorso per il cane.
Poiché il Sig. P. aveva chiamato diversi numeri per avere soccorsoed erano trascorsi circa 45 minuti da quando si erano fermati, mi sono premurata di far chiamare un veterinario di Palazzolo affinchè potesse venire subito a soccorrere il cane. Nessun veterinario era in sede ed ho pertanto chiamato i vigili urbani, subito dopo l’Associazione Snoopy, iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni Animaliste ,convenzionata con il Comune di Palazzolo. Ha risposto la Presidente dell’Associazione suddetta e come tante altre volte, ha detto che non si sarebbe mossa a soccorrere il cane se prima non riceveva il fax del Sindaco o dei Vigili Urbani. Significava perdere altro tempo prezioso in burocrazia attenta solo al pagamento o non della parcella per l’intervento.
Vergogna! Decido allora di chiamare direttamente il Sindaco al cellulare.
Il Sindaco di Palazzolo A., Dott. Carlo Scibetta, come di consueto, appena riconosce la mia voce, mostra il suo disappunto verso “ questa signora animalista che disturba per sciocchezze (cuccioli abbandonati, cani investiti..) mentre lui ha cose molto più importanti da fare”.
Nonostante l’evidente disappunto del Sig. Sindaco ,ho spiegato cosa era successo e risultava già puntualmente informato dalla Presidente dello Snoopy dell’accaduto e pertanto rispondeva che non dovevo e non avevo alcun diritto di chiamare per soccorso né lo Snoopy né veterinari perché lui non intendeva pagare un solo euro per soccorrere e meno che mai per un intervento al cane investito.
Manifestava dubbi sull’incidente e sulla mia presenza sul luogo. Le allusioni le lascio all’immaginazione di chi legge.
Per fugare ogni dubbio sull’incidente e per fare presto nel dare soccorso alla cagnetta , ho chiesto al Signore che si era fermato per soccorrerla di parlare con il sindaco e spiegare la situazione ed il ritrovamento della cagnetta investita.
A questa persona ,il signor sindaco ha risposto in maniera discutibile chiedendogli dove vivesse e dove stesse andando e cosa ci faceva in quel posto. Poiché raramente si incontrano persone così sensibili come il Sig. P e la moglie , il Sindaco infatti non era abituato a sentirsi rispondere che ,nonostante un bimbo di due mesi in macchina , loro si erano fermati e avevano chiamato i soccorsi e avrebbero atteso finchè non fossero arrivati. Il Sig. P. puntualizzava al sindaco che non era tenuto a spiegare dove stesse andando e dove vivesse. Evidentemente il Sindaco poneva dei dubbi sulla presenza della coppia sul luogo.
Quando si è capito che il ritardo nel decidere da parte del Sindaco ,sul soccorso da dare alla cagnetta, era decisamente palese e determinato , abbiamo deciso di soccorrerla noi ed io mi sono offerta di portarla d’urgenza da un veterinario a Siracusa. Appena depositata la cagnetta nel cofano della mia automobile, è arrivata la macchina dei Vigili Urbani, ai quali ho detto che stavo portando via la cagnetta per cercare di salvarla e che potevano fare il verbale con il signore che l’aveva trovata investita.
Erano già le 12,35 e ricordando a memoria il numero dello studio del Dott. Reale, l’ho pregato di non chiudere perché stavo arrivando con una cagnetta investita , che aveva le ossa della gambetta destra fuoriuscite e spezzate e aveva del sangue nel naso. La cagnetta è stata immediatamente portata in sala operatoria dove il Dott. Reale ha praticato le cure necessarie e verso le 14,30 mi è stata consegnata, era semisveglia . Mi sono state indicate le cure da fare nel pomeriggio, raccomandandomi di non farla muovere per non compromettere il lavoro fatto nella gambetta in attesa di sottoporla dopo qualche giorno all’intervento più complesso per inserire i mezzi di sintesi.
Purtroppo alle 16,15 circa ,la cagnetta ha smesso di vivere e per me oltre al dispiacere di vederla morire è iniziato un pomeriggio che chiamare allucinante è davvero poco.
Ho informato immediatamente il Sindaco che mi ha risposto se potevo soprassedere trattenendo la carcassa fino a Lunedì, unico giorno di apertura dell’Ambulatorio Veterinario Comunale a Palazzolo(comune dove la cagnetta randagia ,è stata investita. Ho pensato che il Sindaco volesse scherzare ed ho chiesto che provvedesse urgentemente ad organizzasse il recupero della carcassa che sicuramente non potevo e non dovevo tenere in casa.
Le telefonate si sono susseguite, tra cadute di linea, e chiusure di telefono ,senza alcun risultato positivo, l’Asl non poteva offrire il servizio di recupero della carcassa perché a detta del sindaco, l’AUSL di Siracusa non ha il congelatore, la presidente dello Snoopy non poteva accettare la carcassa perché ha il congelatore pieno e poi per motivi personali non sarebbe mai venuta a prendere la carcassa a casa mia. Ai carabinieri che ho interpellato per il caso del recupero della carcassa è stato detto che potevo chiamare a mie spese la ditta che solitamente offre il servizio al Comune di Siracusa. Un piccolo particolare, il numero che è stato fornito, corrispondeva ad un impiegato dell’Ospedale e non alla ditta di certo S . che esegue il servizio recupero carcasse per il Comune di Siracusa. Scherzi del destino o voglia di fare ostruzionismo a coloro che sono volontari animalisti e contestano l’inattività di sindaci ed Asl?
Personalmente non mi sentivo di trasportare la carcassa della cagnetta fino a Palazzolo, si erano fatte le ore 21.00 e m i era anche stato fatto notare che non avrei potuto trasportare la carcassa fino a Palazzolo, perché è illegale , così come illegale è stato considerato dal sindaco di Palazzolo, il soccorso che ho prestato alla cagnetta portandola dal veterinario per soccorrerla e salvarla.
Il Comune di Palazzolo nonostante abbia un Ambulatorio Veterinario Comunale non ha il personale per espletare tale servizio di soccorso e di intervento su un cane investito e colui che si occupa di aprire e chiudere l’ambulatorio ,il lunedì , non è autorizzato a trasportare una carcassa di cane ma poteva solo farmi il favore di depositarla nel congelatore. “Favore prestato “ alla persona che ha portato la carcassa della cagnetta fino a Palazzolo in tardissima serata.
In tale ambulatorio infatti quando viene sterilizzata una cagnetta randagia, non c’è il personale addetto e competente a fare le terapie post-operatorie , anche una semplice puntura di antibiotico.
In ultimo, credo doveroso sottolineare che il Signor.P. ha ricevuto una telefonata di ritorno per il soccorso chiesto da parte dei Carabinieri di Noto che si erano attivati e potevano mandare un veterinario sul posto. Chiaramente tale intervento è stato sospeso perché il Sig. P ha spiegato che la cagnetta era già stata portata via da una privata cittadina.
Maria Elena Caligiore
http://www.ilpontesr.it/pagina_3.html
SINDACO DI PALAZZOLO ACREIDE
Dott. Carlo Scibetta
A
sindaco@comunedipalazzolo.net;
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Rifugio Enpa di Perugia modello per il Ministero nella riforma della legge quadro
24/10/2009 22:59
Rifugio Enpa di Perugia modello per il Ministero
nella riforma della legge quadro
(UJ.com) PERUGIA – L’Umbria ha tutte le carte in regola per diventare un esempio nazionale in materia di benessere del cane, e più in generale degli animali. Nel percorso di riforma della legge quadro 281/91 (in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) l’Oasi Parco Enpa del Comune di Perugia è stata considerata un punto di riferimento per il Ministero della Salute per la redazione delle linee guida del futuro panorama normativo di riferimento in corso di aggiornamento. Lo ha sottolineato il Sottosegretario di Stato, l’On. Francesca Martini, nella sua visita al Rifugio Enpa di venerdi pomeriggio, appuntamento finale del Convegno Nazionale “Il cane, attore sociale” che si è svolto venerdi mattina al “Deco Hotel” di Ponte San Giovanni, organizzato dall’ENCI, Ente Nazionale Cinofilia Italiana in collaborazione con la sezione dell’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali di Perugia, con il Ministero della Salute, e il patrocinio del Comune di Perugia.
Sia il Sottosegretario di Stato Francesca Martini che la Dirigente Generale del Ministero della Salute, la Dott.ssa Gaetana Ferri, durante il sopralluogo hanno espresso la volontà di stilare un protocollo perché le procedure utilizzate – ossia il documento che precisa condizioni, modalità e responsabilità con cui deve essere eseguita una data attività, sia di tipo tecnico che di tipo gestionale - nel Rifugio Enpa del Comune di Perugia vengano trasmette al dicastero quale parametri di riferimento per la qualità della gestione, della struttura in funzione del benessere del cane, e per la formazione di coloro che saranno chiamati a gestire un oasi rifugio. Tutti elementi che saranno presi ad esempio per la definizione delle nuove disposizioni contenute nella riforma della legge 281/91. La stessa dirigente del Ministero ha programmato per la prossima settimana un incontro con l’Enpa di Perugia presso la sede del dicastero. Il Sottosegretario Francesca Martini nella sua visita al Rifugio Enpa di Collestrada, ha rinnovato il suo apprezzamento per l’efficienza della struttura funzionale rispetto al benessere degli animali, impegnandosi affinché in futuro il Ministero possa contribuire in qualche modo all’ampliamento di alcune aree del Rifugio.
“L’Umbria – ha dichiarato il Sottosegretario – è una regione piccola e credo che possa fare un ottimo lavoro sul fronte della normativa, soprattutto mi sembra culturalmente portata nella relazione tra uomo e animale, quindi credo che possa diventare un modello per le sue caratteristiche”.
Secondo i dati forniti dalla presidente Paola Matrigali Tintori, sono circa 350 i cani presenti nel rifugio di Collestrada, con una media annua di 200 arrivi e 166 adozioni, mentre i cani che rientrano dopo l’affido sono intorno ai 5 casi l’anno, testimonianza dell’attenzione nella scelta del padrone nelle procedure di affidamento.
Alcuni spunti per la riforma – Una giornata molto partecipata quella organizzata dall’Ente Nazionale Cinofilia Italiana per discutere sul ruolo sociale del cane: in una sala gremita erano presenti molti addetti ai lavori e cinofili ma anche numerosi studenti, insieme a docenti ordinari, della Facoltà di Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia. Ad aprire e chiudere il convegno i sei cani dell’Unità Cinofila della Protezione Civile impegnati nelle operazioni di soccorso in Abruzzo.
Durante il Convegno sono state diverse le tematiche affrontate dai relatori dal calibro nazionale: dalla funzione del cane come coadiutore sociale, al cane guida per non vedenti ma anche problematiche di attualità come il randagismo e il ruolo delle istituzioni locali rispetto ai territori di competenza.
Il Sottosegretario Martini, nel ricordare l’impegno del governo su queste tematiche e le competenze spettanti ai sindaci rispetto a quanto accade nelle aree ricadenti sotto la loro competenza, ha illustrato tutte i provvedimenti presi dal suo insediamento e quelli ancora da raggiungere, che vertono essenzialmente sulla responsabilizzazione dei proprietari di Fido, perché siano “dei buoni padroni ma anche dei proprietari felici”.
“Se c’è un problema – ha annotato nei saluti iniziali l’On. Carla Rocchi, Presidente Nazionale Enpa – è stato in passato, quello di muoversi ‘a strappi’: un soggetto faceva un passo avanti, un altro arretrava”. La giornata di approfondimento a Perugia rappresenta infatti un’esperienza del tutto nuova, che trova a confronto allo stesso tavolo tutti i soggetti che gravitano intorno al ruolo del cane – istituzioni, associazioni di volontariato, associazioni animaliste – sia come attore sociale che come cittadino a quattro zampe.
In apertura del Convegno sono intervenuti anche l’assessore del Comune di Perugia Lorena Pesaresi, per portare i saluti dell’amministrazione.
Nella sezione dedicata ai canili sanitari, il presidente di Ghismo Onlus, nonché direttore sanitario dell’Oasi Parco Enpa di Perugia ha proposto, a titolo personale ,al Ministero anche la redazione di un protocollo che prenda in considerazione programmi di contenimento diversi dagli attuali, che siano meno invasivi dal punto di vista psicologico per il cane randagio catturato in strada.
Tra i punti salienti della giornata è stata affrontata e approfondita anche l’esperienza in Abruzzo dei conduttori dell’UCIS (Unità Cinofile Italiane da Soccorso), che domenica saranno i protagonisti ddl ring d’onore con i primi sei cani da soccorso (in tutto l’Ucis ha messo a disposizione cinquanta unità) impiegati nelle prime drammatiche ore del terremoto che ha colpito l’Aquila. Il presidente, Bruno Piccinelli, ha evidenziato la necessità che le unità cinofile da soccorso vengano accreditate rispetto ad una massa, purtroppo oggi diffusa, che opera in modo improvvisato con una sorta di ‘autocertificazione’. (Basti pensare che solo il 50% dei cani addestrati dal’Ucis ottiene l’abilitazione al soccorso). Un aspetto questo già accolto dal Ministero della Salute, come ha evidenziato la Dott.ssa Gaetana Ferri Dirigente generale del dicastero, nel suo intervento mirato ad illustrare lo stato e le prospettive della legislazione su salute e benessere del cane. “Dalla giornata di oggi a Perugia – ha dichiarato – abbiamo appreso molti importanti contributi che verranno presi in considerazione dal mio staff per uno studio in collaborazione con Enci ed Enpa”.
I futuri contenuti della normativa.
La riforma della legge 281/91 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) cercherà di chiarire le competenze dei vari soggetti istituzionali e sanitari. Nello specifico a partire dal Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, ma anche le competenze delle Regioni, dei Sindaci e dei Comuni, delle Aziende Sanitarie Locali, i doveri e compiti del responsabile di animali d’affezione, nonché la gestione dell’anagrafe regionale degli animali d’affezione, gli obblighi per produttori e distributori di microchip, il soccorso di animali e aspetti inerenti il decesso e l’eutanasia. La riforma si interesserà anche di disciplinare più dettagliatamente la prevenzione delle morsicature e aggressioni e incolumita’ le strutture di ricovero, le attività con animali d’affezione, e misure generali di tutela, ma anche divieti, misure speciali di tutela per gli avvelenamenti, prestazioni veterinarie e aspetti inerenti gli organi di vigilanza e disposizioni sanzionatorie.
FONTE: http://www.chiliamacisegua.org
Da: Rosanna Marani
(UJ.com) PERUGIA – L’Umbria ha tutte le carte in regola per diventare un esempio nazionale in materia di benessere del cane, e più in generale degli animali. Nel percorso di riforma della legge quadro 281/91 (in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) l’Oasi Parco Enpa del Comune di Perugia è stata considerata un punto di riferimento per il Ministero della Salute per la redazione delle linee guida del futuro panorama normativo di riferimento in corso di aggiornamento. Lo ha sottolineato il Sottosegretario di Stato, l’On. Francesca Martini, nella sua visita al Rifugio Enpa di venerdi pomeriggio, appuntamento finale del Convegno Nazionale “Il cane, attore sociale” che si è svolto venerdi mattina al “Deco Hotel” di Ponte San Giovanni, organizzato dall’ENCI, Ente Nazionale Cinofilia Italiana in collaborazione con la sezione dell’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali di Perugia, con il Ministero della Salute, e il patrocinio del Comune di Perugia.
Sia il Sottosegretario di Stato Francesca Martini che la Dirigente Generale del Ministero della Salute, la Dott.ssa Gaetana Ferri, durante il sopralluogo hanno espresso la volontà di stilare un protocollo perché le procedure utilizzate – ossia il documento che precisa condizioni, modalità e responsabilità con cui deve essere eseguita una data attività, sia di tipo tecnico che di tipo gestionale - nel Rifugio Enpa del Comune di Perugia vengano trasmette al dicastero quale parametri di riferimento per la qualità della gestione, della struttura in funzione del benessere del cane, e per la formazione di coloro che saranno chiamati a gestire un oasi rifugio. Tutti elementi che saranno presi ad esempio per la definizione delle nuove disposizioni contenute nella riforma della legge 281/91. La stessa dirigente del Ministero ha programmato per la prossima settimana un incontro con l’Enpa di Perugia presso la sede del dicastero. Il Sottosegretario Francesca Martini nella sua visita al Rifugio Enpa di Collestrada, ha rinnovato il suo apprezzamento per l’efficienza della struttura funzionale rispetto al benessere degli animali, impegnandosi affinché in futuro il Ministero possa contribuire in qualche modo all’ampliamento di alcune aree del Rifugio.
“L’Umbria – ha dichiarato il Sottosegretario – è una regione piccola e credo che possa fare un ottimo lavoro sul fronte della normativa, soprattutto mi sembra culturalmente portata nella relazione tra uomo e animale, quindi credo che possa diventare un modello per le sue caratteristiche”.
Secondo i dati forniti dalla presidente Paola Matrigali Tintori, sono circa 350 i cani presenti nel rifugio di Collestrada, con una media annua di 200 arrivi e 166 adozioni, mentre i cani che rientrano dopo l’affido sono intorno ai 5 casi l’anno, testimonianza dell’attenzione nella scelta del padrone nelle procedure di affidamento.
Alcuni spunti per la riforma – Una giornata molto partecipata quella organizzata dall’Ente Nazionale Cinofilia Italiana per discutere sul ruolo sociale del cane: in una sala gremita erano presenti molti addetti ai lavori e cinofili ma anche numerosi studenti, insieme a docenti ordinari, della Facoltà di Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia. Ad aprire e chiudere il convegno i sei cani dell’Unità Cinofila della Protezione Civile impegnati nelle operazioni di soccorso in Abruzzo.
Durante il Convegno sono state diverse le tematiche affrontate dai relatori dal calibro nazionale: dalla funzione del cane come coadiutore sociale, al cane guida per non vedenti ma anche problematiche di attualità come il randagismo e il ruolo delle istituzioni locali rispetto ai territori di competenza.
Il Sottosegretario Martini, nel ricordare l’impegno del governo su queste tematiche e le competenze spettanti ai sindaci rispetto a quanto accade nelle aree ricadenti sotto la loro competenza, ha illustrato tutte i provvedimenti presi dal suo insediamento e quelli ancora da raggiungere, che vertono essenzialmente sulla responsabilizzazione dei proprietari di Fido, perché siano “dei buoni padroni ma anche dei proprietari felici”.
“Se c’è un problema – ha annotato nei saluti iniziali l’On. Carla Rocchi, Presidente Nazionale Enpa – è stato in passato, quello di muoversi ‘a strappi’: un soggetto faceva un passo avanti, un altro arretrava”. La giornata di approfondimento a Perugia rappresenta infatti un’esperienza del tutto nuova, che trova a confronto allo stesso tavolo tutti i soggetti che gravitano intorno al ruolo del cane – istituzioni, associazioni di volontariato, associazioni animaliste – sia come attore sociale che come cittadino a quattro zampe.
In apertura del Convegno sono intervenuti anche l’assessore del Comune di Perugia Lorena Pesaresi, per portare i saluti dell’amministrazione.
Nella sezione dedicata ai canili sanitari, il presidente di Ghismo Onlus, nonché direttore sanitario dell’Oasi Parco Enpa di Perugia ha proposto, a titolo personale ,al Ministero anche la redazione di un protocollo che prenda in considerazione programmi di contenimento diversi dagli attuali, che siano meno invasivi dal punto di vista psicologico per il cane randagio catturato in strada.
Tra i punti salienti della giornata è stata affrontata e approfondita anche l’esperienza in Abruzzo dei conduttori dell’UCIS (Unità Cinofile Italiane da Soccorso), che domenica saranno i protagonisti ddl ring d’onore con i primi sei cani da soccorso (in tutto l’Ucis ha messo a disposizione cinquanta unità) impiegati nelle prime drammatiche ore del terremoto che ha colpito l’Aquila. Il presidente, Bruno Piccinelli, ha evidenziato la necessità che le unità cinofile da soccorso vengano accreditate rispetto ad una massa, purtroppo oggi diffusa, che opera in modo improvvisato con una sorta di ‘autocertificazione’. (Basti pensare che solo il 50% dei cani addestrati dal’Ucis ottiene l’abilitazione al soccorso). Un aspetto questo già accolto dal Ministero della Salute, come ha evidenziato la Dott.ssa Gaetana Ferri Dirigente generale del dicastero, nel suo intervento mirato ad illustrare lo stato e le prospettive della legislazione su salute e benessere del cane. “Dalla giornata di oggi a Perugia – ha dichiarato – abbiamo appreso molti importanti contributi che verranno presi in considerazione dal mio staff per uno studio in collaborazione con Enci ed Enpa”.
I futuri contenuti della normativa.
La riforma della legge 281/91 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) cercherà di chiarire le competenze dei vari soggetti istituzionali e sanitari. Nello specifico a partire dal Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, ma anche le competenze delle Regioni, dei Sindaci e dei Comuni, delle Aziende Sanitarie Locali, i doveri e compiti del responsabile di animali d’affezione, nonché la gestione dell’anagrafe regionale degli animali d’affezione, gli obblighi per produttori e distributori di microchip, il soccorso di animali e aspetti inerenti il decesso e l’eutanasia. La riforma si interesserà anche di disciplinare più dettagliatamente la prevenzione delle morsicature e aggressioni e incolumita’ le strutture di ricovero, le attività con animali d’affezione, e misure generali di tutela, ma anche divieti, misure speciali di tutela per gli avvelenamenti, prestazioni veterinarie e aspetti inerenti gli organi di vigilanza e disposizioni sanzionatorie.
FONTE: http://www.chiliamacisegua.org
Da: Rosanna Marani
Lisa Migliora!
23/10/2009 23:32
Aversa (CE), 19.10.2009
Lisa Migliora!
Le abbiamo tolto la fasciatura che proteggeva i fissatori esterni applicati alle fratture di radio ed ulna, in modo che la pelle possa respirare.
Lei è molto vitale, ora si alza agevolmente e la portiamo giù per fare i bisognini... anche se qualcosina ancora scappa in casa!
Dobbiamo tenerla separata dall'amichetta Ale, in quanto ha bisogno di riposo e non può sforzarsi, ma quando si vedono è sempre grande festa: bacini e leccatine a volontà! :)
Continuo a cercare per loro un’adozione in coppia, mi dispiacerebbe separarle, ma se non avrò riscontri a breve, mio malgrado dovrò cominciare a valutare adozioni singole.
Ricordo che Lisa è di taglia media e avrà circa 7 mesi, mentre Ale ha circa 4 mesi e mezzo e sarà di taglia piccola sugli 8-10kg.
Per info:
Francesca Oliva
081.8905605
347.4897010
----------------------------------------
Movimento Animalista di Aversa
adozioni@ma-aversa.it
http://www.ma-aversa.it
Facebook: Movimento Animalista di Aversa
C.C.P. n° 76938539 intestato a “Movimento Animalista di Aversa”
IBAN : IT 59 C 07601 14900 000076938539
Lisa Migliora!
Le abbiamo tolto la fasciatura che proteggeva i fissatori esterni applicati alle fratture di radio ed ulna, in modo che la pelle possa respirare.
Lei è molto vitale, ora si alza agevolmente e la portiamo giù per fare i bisognini... anche se qualcosina ancora scappa in casa!
Dobbiamo tenerla separata dall'amichetta Ale, in quanto ha bisogno di riposo e non può sforzarsi, ma quando si vedono è sempre grande festa: bacini e leccatine a volontà! :)
Continuo a cercare per loro un’adozione in coppia, mi dispiacerebbe separarle, ma se non avrò riscontri a breve, mio malgrado dovrò cominciare a valutare adozioni singole.
Ricordo che Lisa è di taglia media e avrà circa 7 mesi, mentre Ale ha circa 4 mesi e mezzo e sarà di taglia piccola sugli 8-10kg.
Per info:
Francesca Oliva
081.8905605
347.4897010
----------------------------------------
Movimento Animalista di Aversa
adozioni@ma-aversa.it
http://www.ma-aversa.it
Facebook: Movimento Animalista di Aversa
C.C.P. n° 76938539 intestato a “Movimento Animalista di Aversa”
IBAN : IT 59 C 07601 14900 000076938539
E NOI LI CHIAMIAMO BESTIE!!!
23/10/2009 23:31

Aversa (CE), 26.09.2009
Mentre tornavamo dal rifugio che ospita buona parte dei nostri cani, davanti a noi si svolge una scena incredibile.
Sulla strada, nel senso opposto di marcia rispetto al nostro, un cucciolo nero appena sbucato dalle campagne adiacenti si ferma in mezzo alla carreggiata, a rischio di essere investito.
Sopraggiunge una macchina dei Carabinieri che lo evita, mentre lui corre sul lato opposto della strada passando davanti all'auto che ci precede.
Poi torna indietro al nostro sopraggiungere, riattraversando la strada di corsa... quasi sapesse che noi, ovviamente, avremmo rallentato e lo avremmo seguito in quei campi.
Imbocchiamo un ponticello che oltrepassa un canale e... a terra sdraiata c'è una cagnolina giovane, e il cucciolo nero accucciato vicino a lei. Appena ci vedono cominciano a scodinzolare entrambe (sono due femminucce), la cucciolina col classico atteggiamento remissivo coda tra le zampe-testa abbassata, l'altra non si alza... Ci avviciniamo e notiamo subito che c'è qualcosa che non va: la più grandicella è stata sicuramente investita, ha tutto il lato destro pieno di escoriazioni, dalla punta del tartufo alla zampa posteriore. La zampa anteriore è gonfissima, sicuramente fratturata. Cerca di alzarsi ma non riesce.
Questa scena è durata pochi minuti, ma ogni istante è indelebile nella mia mente: la cucciola nera STAVA CHIEDENDO AIUTO!
Sono profondamente convinta che ha attraversato la strada più volte, a rischio della sua stessa vita, per fare in modo che qualcuno si fermasse a soccorrere la sua amica!
Quando, caricate le piccole in auto, siamo ripartiti e ho potuto rielaborato il tutto, mi sono venute le lacrime...
E NOI LI CHIAMIAMO BESTIE???
Quanti di noi avrebbero fatto lo stesso???
Adesso sono al sicuro, domani la più grandicella (che potrebbe essere una sorellina della cucciolata precedente) verrà visitata e scopriremo perchè non riesce ad alzarsi.
Una volta a casa, ha finito d'un fiato una ciotola d'acqua, chissà da quanto tempo non beveva! Poi ha "attaccato" le crocchette...
La piccola, invece, non si stacca da lei e non smette un istante di "baciarla", come potete vedere dalle foto!
Sembra quasi voler dire: "Hai visto come sono stata brava, ce l'ho fatta! Sono riuscita a salvarti!"
Domani vi aggiornerò sulle loro condizioni di salute, sperando che non siano gravi.
Nel frattempo vi lascio meditare sulla considerazione precedente:
E NOI LI CHIAMIAMO BESTIE!!!
Francesca
ANIMALI: NAS SEQUESTRANO 13 MILA CANI
23/10/2009 23:11
COMUNICATO STAMPA
ANIMALI: NAS SEQUESTRANO 13 MILA CANI
INDAGINE CODICI: IL 40 PER CENTO DEGLI ALLEVAMENTI OPERA
NELL’ILLEGALITA’ MAGGIORI CONTROLLI DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE
CODICI-Centro per i Diritti del Cittadino plaude all’operato dei Nas. Grazie all’attività
capillare del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dell’Arma si è compiuto un ulteriore passo
avanti per arginare il diffuso fenomeno del racket legato ai canili e agli allevamenti non
regolari.
Il giro d’affari che ruota intorno al fenomeno è di notevoli proporzioni, si parla di diversi
milioni di euro che finiscono nelle tasche di allevatori e gestori di canili senza scrupoli,
molto spesso manovrati da organizzazioni criminali. Il business dei canili e della vendita
illecita dei cani è terzo a quello della droga e della prostituzione.
“L’Associazione CODICI –commenta Valentina Coppola Resp. Naz. Settore Ambiente del
CODICI– ha da mesi avviato un’indagine atta a verificare quanto sia diffuso il fenomeno
degli allevamenti italiani che operano nell’illegalità”.
Prendendo come punto di partenza gli annunci gratuiti inseriti nelle principali testate
giornalistiche che reclamizzavano la vendita di cuccioli, è emerso che nel 40 per cento dei
casi, su 70 telefonate, l’allevamento in questione operava nella più totale illegalità: vendita
di cani privi di documentazione e assenza di iscrizione all’anagrafe canina sono i reati
maggiormente commessi.
“Sconsiglio vivamente di acquistare cuccioli di cane da queste strutture- conclude Coppolasi
tratta in molti casi, di cani poco sociali, potenzialmente aggressivi e in alcuni casi malati.
In genere provengono dall’Est e sono venduti in Italia a prezzi elevatissimi. Acquistandoli,
inoltre non si fa altro che incentivare il racket che gira intorno al fenomeno”.
Il CODICI chiede, quindi la collaborazione dei cittadini affinché il business illecito, reso
possibile da venditori compiacenti, possa essere scoperto e, ovviamente, maggiori controlli
da parte delle Forze dell’Ordine. Il fenomeno, come ampiamente dimostrato dalla nostra
micro-indagine, non è così sommerso come si crede.
Pertanto l’Associazione andrà avanti in questa sua attività di monitoraggio a tutela dei
diritti degli animali, le segnalazioni potranno essere i n v i a t e a
sportelloalcittadino@codici.org. Là dove necessario, adiremo le vie legali.
Roma, lì 13 ottobre 2009
PARTNERSHIP TRA WWW.VERDEZOO.IT E WWW.EMERGENZANIMALI.COM
23/10/2009 23:07
www.verdezoo.it
DA OGGI IL SITO www.verdezoo.it è PARTNER DI EMERGENZANIMALI IN QUANTO CONTRIBUIRA' A RIFORNIRCI DI PRODOTTI PER AIUTARE GLI ANIMALI PIU' BISOGNOSI. NOI ABBIAMO PUBBLICATO SPONTANEAMENTE NELLA SEZIONE "CAMPAGNE" LE OFFERTE DEL SITO, IN QUANTO RITENUTE DA NOI DAVVERO CONVENIENTI ED AVENDO GIA' PROVVEDUTO AD EFFETTUARE L'ACQUISTO DAVVERO A POCO PREZZO DI UNA QUANTITA' CONSISTENTE DI LETTIERA PER GATTI. RIFLETTENDO SULLA EFFETTIVA CONVENIENZA DEGLI SCONTI PRATICATI DAL SITO ABBIAMO INOLTRATO UNA SEMPLICE RICHIESTA E NEL GIRO DI MEZZ'ORA CI E' STATA DATA LA MASSIMA DISPONIBILITA' AD AIUTARCI SENZA CHIEDERE IN CAMBIO NIENTE DI SPECIFICO!
NOI DI EMERGENZANIMALI, CHE NON USIAMO INCLUDERE SPONSOR NEL SITO, AVENDO AVUTO UNA SIMPATIA A PELLE X UN SITO CHE PRATICA SCONTI EFFETTIVI E CONSISTENTI (VE LO DICE CHI ACQUISTA IN NEGOZIO CIBO DI MARCA X CANI E GATTI IN QUANTITA' DAVVERO NOTEVOLI), NON POSSIAMO NON ESSERE AL MASSIMO DISPONIBILI E DARE LA MASSIMA VISIBILITA' A CHI SENZA CHIEDERE NIENTE CI OFFRE AIUTO X GLI ANIMALI.
VISITATE IL SITO E AVRETE LA NOSTRA STESSA IMPRESSIONE.
OGNI SETTIMANA VI PRESENTEREMO UNA SERIE DI PRODOTTI IN OFFERTA CHE NOI CLASSIFICHIAMO COME I PIU' CONVENIENTI DELLA SETTIMANA.
SPERANDO DI FARE COSA GRADITA E DI AIUTARVI A RISPARMIARE IN QUESTO PERIODO IN CUI CHI AMA GLI ANIMALI STRINGE LA CINGHIA PIUTTOSTO X SE' PUR DI NON FAR MANCARE AI PROPRI BENIAMINI CIO' DI CUI NECESSITANO, EMERGENZANIMALI DOPO ANNI DI ISOLAZIONISMO DAGLI SPONSOR HA SELEZIONATO SOLTANTO DUE SITI CHE A NOSTRO AVVISO CONSENTONO AI NOSTRI UTENTI DI RESPIRARE UN PO' SOTTO IL PROFILO DEGLI ACQUISTI PER GLI ANIMALI.
GRADIREMMO INFINE CHE CI INVIASTE MAIL CON LE VOSTRE OPINIONI CHE NON ESITEREMO A PUBBLICARE IN QUESTA SEZIONE.
GRAZIE A VOI E A VERDEZOO.IT
STAFF EA
Sei un vero animalista se...
23/10/2009 23:06
Sei un vero animalista se:
La domenica mattina esci di casa vestito come un barbone e con gli stivali di gomma pregando di non incontrare nessuno che conosci
Quando ti dicono in bocca al lupo rispondi: "Crepi il cacciatore"
Quando vedi un cane da solo per strada lo insegui per vedere se ha la medaglietta col nome
Tieni più a una povera mucca sconosciuta che alla tua vecchia zia
Ogni estate torni a casa con un nuovo vagabondo
Quando guardi i film western ti preoccupi se i cavalli si sono fatti male
Ricevi più telefonate dalle persone che hanno smarrito il cane che dai tuoi amici
Il tuo veterinario di fiducia, quando ti vede entrare, alza gli occhi al cielo però poi ti fa lo sconto
Al tuo bimbo canti come ninna nanna gli slogan imparati nei presidi contro Max Mara
Hai firmato tutte le petizioni on line compresa quella contro i combattimenti delle mucche in Val d'Aosta
Ricevi via mail gli stessi appelli da almeno dieci persone diverse
Non conosci bene i tuoi diritti ma sai alla perfezione quelli del tuo cane
Tutti gli animalisti ti chiedono l'amicizia su facebook mentre i tuoi amici te la tolgono
La domenica mattina esci di casa vestito come un barbone e con gli stivali di gomma pregando di non incontrare nessuno che conosci
Quando ti dicono in bocca al lupo rispondi: "Crepi il cacciatore"
Quando vedi un cane da solo per strada lo insegui per vedere se ha la medaglietta col nome
Tieni più a una povera mucca sconosciuta che alla tua vecchia zia
Ogni estate torni a casa con un nuovo vagabondo
Quando guardi i film western ti preoccupi se i cavalli si sono fatti male
Ricevi più telefonate dalle persone che hanno smarrito il cane che dai tuoi amici
Il tuo veterinario di fiducia, quando ti vede entrare, alza gli occhi al cielo però poi ti fa lo sconto
Al tuo bimbo canti come ninna nanna gli slogan imparati nei presidi contro Max Mara
Hai firmato tutte le petizioni on line compresa quella contro i combattimenti delle mucche in Val d'Aosta
Ricevi via mail gli stessi appelli da almeno dieci persone diverse
Non conosci bene i tuoi diritti ma sai alla perfezione quelli del tuo cane
Tutti gli animalisti ti chiedono l'amicizia su facebook mentre i tuoi amici te la tolgono
STAGE DI CLICKER TRAINING nelle Marche
19/10/2009 20:24
LA SCADENZA E' IL 31 OTTOBRE NON IL 30 SETTEMBRE COME SCRITTO NEL VOLANTINO
CANE ASSASSINATO
19/10/2009 20:18
SI PRECISA NELLO SPECIFICO CHE NON SI TRATTA DI UNA
PETIZIONE MA DELLA VOLONTA' DI ADERIRE AD UN
COMITATO ANTICACCIA COSI' COME ILLUSTRATO NEL SITO.
MASSIMA DIFFUSIONE, il cane assassinato era un nostro cane, salvato dalla strada e felicemente adottato 3 anni fa .
FIRMIAMO TUTTI.
E' la solita vergogna... Ieri mattina in provincia di Salerno un cacciatore ha sparato a due cani che si trovavano in una strada di campagna insieme al loro proprietario. Cani mansuetissimi, che vivevano in famiglia ed avevano fiducia negli esseri umani, in una strada vicina all'abitato, frequentata da famiglie con bambini. Uno dei cani se l'è cavata ma per l'altro, colpito in bocca, non c'è stato nulla da fare ed è morto. Naturalmente il cacciatore ha raccolto le cartucce ed è scappato.. Potete immaginare lo shock del suo padrone. Ma fino a quando in questo paese continueremo a consentire a dei criminali di andare in giro col fucile per divertirsi ad uccidere gli altri animali? Vi invito tutti a visitare il sito www.cacciailcacciatore.org ed a leggere alcune testimonianze delle vittime della caccia. E, se lo credete, anche a FIRMARE.
M.Gabriella Pompò
MASSIMA DIFFUSIONE, il cane assassinato era un nostro cane, salvato dalla strada e felicemente adottato 3 anni fa .
FIRMIAMO TUTTI.
E' la solita vergogna... Ieri mattina in provincia di Salerno un cacciatore ha sparato a due cani che si trovavano in una strada di campagna insieme al loro proprietario. Cani mansuetissimi, che vivevano in famiglia ed avevano fiducia negli esseri umani, in una strada vicina all'abitato, frequentata da famiglie con bambini. Uno dei cani se l'è cavata ma per l'altro, colpito in bocca, non c'è stato nulla da fare ed è morto. Naturalmente il cacciatore ha raccolto le cartucce ed è scappato.. Potete immaginare lo shock del suo padrone. Ma fino a quando in questo paese continueremo a consentire a dei criminali di andare in giro col fucile per divertirsi ad uccidere gli altri animali? Vi invito tutti a visitare il sito www.cacciailcacciatore.org ed a leggere alcune testimonianze delle vittime della caccia. E, se lo credete, anche a FIRMARE.
M.Gabriella Pompò
Il drammatico appello di un autotrasportatore Gli rubano il cane alla stazione di servizio: "E' malata e per noi è come una figlia: ridatecela, vi prego"
19/10/2009 20:13
FONTE:CRONACAQUI
SETTIMO TORINESE (TO) - Sissi, pelo bianco e musetto dolcissimo, è un barboncino che il prossimo 28 dicembre compirà 13 anni. Due mesi fa ha subito un intervento per l'asportazione di un tumore, e non vede dallÂ’occhio sinistro. Per Donato Previtero e sua moglie Monique Leteutre è come una figlia.
Una figlia perduta. Portata via da qualcuno che, mercoledì scorso, alla stazione di servizio Agip di Settimo Torinese sud, ha forzato la portiera del tir con cui Donato aveva fatto una consegna a Torino e ha rubato una borsetta con due cellulari e qualche documento.«Erano le 9 - ricorda Donato - Sissi aveva già fatto i suoi bisogni e io e mia moglie siamo andati a fare colazione. Lei è rimasta nella sua cuccetta, ma quando siamo tornati e abbiamo aperto la porta ci siamo accorti che qualcosa non andava. Sissi ci veniva sempre incontro, ma non l’ha fatto. E allora, quando abbiamo visto che l’altra portiera era stata forzata, abbiamo capito. Ce l’hanno rubata, e ora chiediamo che ce la restituiscano. E’ malata, e per noi è come una figlia». Donato risiede a Taviano, in provincia di Lecce, e fa l’autotrasportatore. Tredici anni fa ha regalato Sissi a Monique per San Valentino, e da allora la coppia l’ha sempre portata con s¨.
Donato al volante, Monique sul sedile del passeggero, Sissi accovacciata nella sua cuccetta. «Abbiamo girato mezza Europa insieme», racconta Donato al telefono, tra le lacrime. «Per noi è come una figlia. Io sono molto devoto alla Madonna di Lourdes, e in giardino ho fatto costruire un altare con una statua. Sotto, ho fatto preparare un loculo per quando Sissi morirà . Dico morirà perchè¨ spero non le sia capitato nulla di brutto. Che non sia finita sotto una macchina, o nelle mani di qualche persona crudele». Chi avesse notizie di Sissi può contattare Donato al 337.835612 o la redazione di CronacaQui al numero 011.6669.
PISA: FA L'ELEMOSINA PER SFAMARE 100 GATTI E 40 CANI - AIUTIAMO MONIKA
19/10/2009 20:08
Da www.gattopoli.it
Pubblichiamo la lettera giuntaci dall'Ufficio Diritti Animali di Pisa con cui siamo in contatto da tempo, che ci presenta con tanto di foto che documentano quanto descritto, la situazione che sta vivendo Monika, una donna che ha deciso di donare tutto, in primis la sua vita, agli animali.
Essendosi sparsa la voce del suo amore smisurato per loro, anzichè aiutarla, molti si sono recati presso la sua abitazione ed hanno cominciato ad abbandonare davanti al suo cancello cani e gatti di ogni genere, cuccioli e adulti, sani e malati, legandoli con delle corde o lasciandoli dentro degli scatoloni.
Lei non ha mai negato aiuto a nessuno, fino ad arrivare a spendere tutto lo stipendio per cibo e cure mediche. Ovviamente nessun aiuto...e ovviamente arrivare a fine mese ormai è diventato quasi impossibile così chiede aiuto addirittura per strada...si fa mancare tante cose, ma ai suoi piccoli amici non vuole che manchi nulla!
Leggete e guardate le immagini. Parlano da sole.
Elena
www.gattopoli.it
P.S.: Le volontarie di Gattopoli stanno organizzando una raccolta cibo (da consegnare direttamente). e fondi per lei sulla poste pay utilizzata sul sito per le donazioni (4023 6004 5556 9691).
Se qualcuno invece vuole fare un bonifico direttamente sul suo conto il numero è: IT18T0303271210010000030136 intestato MONIKA JOHNSON.
Chi volesse anche aiutarla personalmente scrivete a elena@gattopoli.it o barbara.alle@alice.it e vi forniremo le informazioni più dettagliate per contattarla.
Grazie a tutti
Elena- Gattopoli
* * *
Vico Pisano - Nelle strade di Pisa, Livorno e altre città della Toscana spesso si vede una bella signora, tranquilla e paziente in compagnia dei suoi cagnini. Vicino a lei un cartello con scritto: “aiutatemi ho 39 cani e 108 gatti”.
Pazza?! No!! Monika, questo è il suo nome, non cerca gli animali ma li accoglie quando li trova sulla strada, abbandonati, soli e disperati. Lei li soccorre e gli da amore e sicurezza. E’ strano vederla, lei che ha tanta classa, chiede soldi, ma anche questo lo fa con garbo.
La conosco da tanti anni, so la sua storia. E’ nata in Germania, a 11 anni parte per l’Inghilterra per studiare, si diploma a 17 anni e va negli Stati Uniti per l’università. Lì incontrerà il giovane americano che diventerà suo marito. Nasce il primo figlio. Monika aspetta il secondo bambino, ma di mezzo c’è la guerra del Vietnam e suo marito non tornerà mai più…
Monika è ora una giovane vedova con 2 figli, lavorerà duro per allevare i suoi bambini. Dopo tanti anni, i suoi ragazzi sono cresciuti e ormai adulti, Monika decide di tornare in Europa e di dedicare la sua vita agli animali, “che non chiedono nulla ma danno tanto..” dice lei.
Gli animali da lei custoditi sono felici, quando arrivi da loro una cosa ti sembra strana: i cani non abbaiano, sono tranquilli, non chiedono di andare via da lei come nei rifugi lager. Sono tutti in ambiente con alberi e terra da grattare, ombra o sole a scelta e cucce comode 2x2 per farsi compagnia.
I gatti sono liberi negli ulivi e nei campi, solo i malati di Fiv e Felv sono chiusi, ma anche loro hanno un giardino tutto loro e sono felici.
Se c’è da aiutare una persona è proprio lei!
Non ho mai visto tanto amore disinteressato.
Liliana
Ufficio diritti animali Pisa
http://www.gattopoli.it/news/pisa-fa-lelemosina-per-sfamare-100-gatti-e-40-cani.html
Pubblichiamo la lettera giuntaci dall'Ufficio Diritti Animali di Pisa con cui siamo in contatto da tempo, che ci presenta con tanto di foto che documentano quanto descritto, la situazione che sta vivendo Monika, una donna che ha deciso di donare tutto, in primis la sua vita, agli animali.
Essendosi sparsa la voce del suo amore smisurato per loro, anzichè aiutarla, molti si sono recati presso la sua abitazione ed hanno cominciato ad abbandonare davanti al suo cancello cani e gatti di ogni genere, cuccioli e adulti, sani e malati, legandoli con delle corde o lasciandoli dentro degli scatoloni.
Lei non ha mai negato aiuto a nessuno, fino ad arrivare a spendere tutto lo stipendio per cibo e cure mediche. Ovviamente nessun aiuto...e ovviamente arrivare a fine mese ormai è diventato quasi impossibile così chiede aiuto addirittura per strada...si fa mancare tante cose, ma ai suoi piccoli amici non vuole che manchi nulla!
Leggete e guardate le immagini. Parlano da sole.
Elena
www.gattopoli.it
P.S.: Le volontarie di Gattopoli stanno organizzando una raccolta cibo (da consegnare direttamente). e fondi per lei sulla poste pay utilizzata sul sito per le donazioni (4023 6004 5556 9691).
Se qualcuno invece vuole fare un bonifico direttamente sul suo conto il numero è: IT18T0303271210010000030136 intestato MONIKA JOHNSON.
Chi volesse anche aiutarla personalmente scrivete a elena@gattopoli.it o barbara.alle@alice.it e vi forniremo le informazioni più dettagliate per contattarla.
Grazie a tutti
Elena- Gattopoli
* * *
Vico Pisano - Nelle strade di Pisa, Livorno e altre città della Toscana spesso si vede una bella signora, tranquilla e paziente in compagnia dei suoi cagnini. Vicino a lei un cartello con scritto: “aiutatemi ho 39 cani e 108 gatti”.
Pazza?! No!! Monika, questo è il suo nome, non cerca gli animali ma li accoglie quando li trova sulla strada, abbandonati, soli e disperati. Lei li soccorre e gli da amore e sicurezza. E’ strano vederla, lei che ha tanta classa, chiede soldi, ma anche questo lo fa con garbo.
La conosco da tanti anni, so la sua storia. E’ nata in Germania, a 11 anni parte per l’Inghilterra per studiare, si diploma a 17 anni e va negli Stati Uniti per l’università. Lì incontrerà il giovane americano che diventerà suo marito. Nasce il primo figlio. Monika aspetta il secondo bambino, ma di mezzo c’è la guerra del Vietnam e suo marito non tornerà mai più…
Monika è ora una giovane vedova con 2 figli, lavorerà duro per allevare i suoi bambini. Dopo tanti anni, i suoi ragazzi sono cresciuti e ormai adulti, Monika decide di tornare in Europa e di dedicare la sua vita agli animali, “che non chiedono nulla ma danno tanto..” dice lei.
Gli animali da lei custoditi sono felici, quando arrivi da loro una cosa ti sembra strana: i cani non abbaiano, sono tranquilli, non chiedono di andare via da lei come nei rifugi lager. Sono tutti in ambiente con alberi e terra da grattare, ombra o sole a scelta e cucce comode 2x2 per farsi compagnia.
I gatti sono liberi negli ulivi e nei campi, solo i malati di Fiv e Felv sono chiusi, ma anche loro hanno un giardino tutto loro e sono felici.
Se c’è da aiutare una persona è proprio lei!
Non ho mai visto tanto amore disinteressato.
Liliana
Ufficio diritti animali Pisa
http://www.gattopoli.it/news/pisa-fa-lelemosina-per-sfamare-100-gatti-e-40-cani.html
Il Gattile del Forlanini cerca con urgenza volontari. Massima diffusione per favore
19/10/2009 20:08
Noi volontari dell'associazione AZALEA, non avremmo
mai voluto scrivere questo appello ma attualmente
ci troviamo costretti a rivolgerci al mondo
animalista perchè abbiamo bisogno di volontari per
assicurare ai nostri 280 gatti, ospiti del nostro
gattile, cure e coccole quanto basta.
Va sottolineato che il gattile, con tutto quello che c’è dentro e con quello che è, non esisterebbe senza l’aiuto fondamentale e dinamico del volontariato, quello puro, senza guadagni economici e gloria apparente, quello che dà senza aspettarsi nulla di ritorno se non tante fusa, la gioia di vedere i mici sereni, festosi, satolli e la soddisfazione di aver partecipato.
Ci rivolgiamo ai veri amanti degli animali per chiedere un loro contributo, per chiedere un po’ di quel tempo che regali ai nostri oltre 280 mici la serenità e la certezza di una ciotola sempre piena, di igloo o cestini o lettini sempre puliti, in un ambiente controllato dove anche uno starnuto non passa inosservato e subito si cerca di correre ai ripari.
Chiediamo un impegno minimo ma di fondamentale importanza.
REGALATECI UN PO' DEL VOSTRO TEMPO I GATTI TI RINGRAZIERANNO. GRAZIE
per informazioni: Daniela 3472319509.
AZALEA attualmente si prende cura dei 280 gatti che vivono nel gattile sito nei giardini dell'ospedale Forlanini di Roma.
sito www.zampamica.it
indirizzo email: info@zampamica.it
Va sottolineato che il gattile, con tutto quello che c’è dentro e con quello che è, non esisterebbe senza l’aiuto fondamentale e dinamico del volontariato, quello puro, senza guadagni economici e gloria apparente, quello che dà senza aspettarsi nulla di ritorno se non tante fusa, la gioia di vedere i mici sereni, festosi, satolli e la soddisfazione di aver partecipato.
Ci rivolgiamo ai veri amanti degli animali per chiedere un loro contributo, per chiedere un po’ di quel tempo che regali ai nostri oltre 280 mici la serenità e la certezza di una ciotola sempre piena, di igloo o cestini o lettini sempre puliti, in un ambiente controllato dove anche uno starnuto non passa inosservato e subito si cerca di correre ai ripari.
Chiediamo un impegno minimo ma di fondamentale importanza.
REGALATECI UN PO' DEL VOSTRO TEMPO I GATTI TI RINGRAZIERANNO. GRAZIE
per informazioni: Daniela 3472319509.
AZALEA attualmente si prende cura dei 280 gatti che vivono nel gattile sito nei giardini dell'ospedale Forlanini di Roma.
sito www.zampamica.it
indirizzo email: info@zampamica.it
La prossima volta che senti qualcuno dire che deve sbarazzarsi dell' animale domestico perché ha un bambino, mostragli queste.............
10/10/2009 20:22
La
prossima volta che senti qualcuno dire che deve
sbarazzarsi dell' animale domestico perché ha un
bambino, mostragli queste.............










































Osimo città vietata ai cani
10/10/2009 20:21
CORRIERE ADRIATICO E MESSAGGERO DEL 10 OTTOBRE 2009
La curiosità
“Una città vietata ai cani”
Osimo “Osimo città vietata ai cani”. E’ il titolo di un articolo apparso sulla rivista “A 4 zampe”, nella quale l’osimano Luca Zamparini, presidente dell’associazione “Il naso di Carlotta”, che si occupa di pet-therapy, denuncia il divieto di transito nel centro storico di Osimo ai cani anche a guinzaglio dalle 18 alle 20 secondo una vecchia ordinanza del Comune. Zamparini lamenta anche il fatto che lo spazio verde è bandito ai cani, definendo ciò un “segno di grandissima inciviltà”. “Quest’estate –racconta Zamparini- ho visto persino vigili urbani invitare turisti accompagnati da cani a lasciare il centro storico”. Una testimonianza certo un po’ imbarazzante.
A rispondere alla denuncia dell’animalista osimano è stata l’onorevole Francesca Martini, che definisce il divieto di transito ai cani “illegale, ingiusto, un abbaglio dal punto di vista politico. Un caso raccapricciante dopo tutti gli appelli a strutture ricettive che aprano le porte agli animali”. Il sottosegretario al Welfare suggerisce poi al sindaco di Osimo. “piuttosto che vietare ai cani di passeggiare a guinzaglio in alcune vie cittadine, di inasprire le sanzioni verso chi non raccoglie le deiezioni del proprio animale, esortando la Municipale a multare i trasgressori”.
La curiosità
“Una città vietata ai cani”
Osimo “Osimo città vietata ai cani”. E’ il titolo di un articolo apparso sulla rivista “A 4 zampe”, nella quale l’osimano Luca Zamparini, presidente dell’associazione “Il naso di Carlotta”, che si occupa di pet-therapy, denuncia il divieto di transito nel centro storico di Osimo ai cani anche a guinzaglio dalle 18 alle 20 secondo una vecchia ordinanza del Comune. Zamparini lamenta anche il fatto che lo spazio verde è bandito ai cani, definendo ciò un “segno di grandissima inciviltà”. “Quest’estate –racconta Zamparini- ho visto persino vigili urbani invitare turisti accompagnati da cani a lasciare il centro storico”. Una testimonianza certo un po’ imbarazzante.
A rispondere alla denuncia dell’animalista osimano è stata l’onorevole Francesca Martini, che definisce il divieto di transito ai cani “illegale, ingiusto, un abbaglio dal punto di vista politico. Un caso raccapricciante dopo tutti gli appelli a strutture ricettive che aprano le porte agli animali”. Il sottosegretario al Welfare suggerisce poi al sindaco di Osimo. “piuttosto che vietare ai cani di passeggiare a guinzaglio in alcune vie cittadine, di inasprire le sanzioni verso chi non raccoglie le deiezioni del proprio animale, esortando la Municipale a multare i trasgressori”.
ZOOPLUS, EMERGENZANIMALI ED AMICI DI FIDO INSIEME PER I PIU’ SFORTUNATI
08/10/2009 23:13
La zooplus AG è uno shop online leader in Germania
nella vendita di cibi e accessori per animali e
presente anche in Inghilterra, Francia, Spagna,
Italia, Olanda e altri paesi minori. Potete
visitare il sito italiano www.zooplus.it e come
EmergenzAnimali ed Amici di Fido abbiamo
recentemente aderito al programma di
affiliazione di zooplus,sperando di fare cosa
gradita ai visitatori del nostro sito
interessati a conoscere zooplus per gli
acquisti dei loro amici a quattro zampe MA
SOPRATTUTTO al fine di aiutare i nostri amici
più sfortunati: ACQUISTA
TRAMITE ZOOPLUS E LE COMMISSIONI DI
EMERGENZANIMALI VERRANNO DONATE
ALL’ASSOCIAZIONE AMICI DI FIDO (&
C.) PER MANTENERE CANI E GATTI IN
DIFFICOLTA’ E A CARICO DELLA NOSTRA
ONLUS. GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO
DARCI UNA MANO
Per scelta non abbiamo mai accettato pubblicità sul sito ma ora i nostri amici ne hanno bisogno e di sicuro non ci tireremo indietro di fronte alla possibilità di aiutarli ancora di più.
grazie
EA e Amici di Fido
Per scelta non abbiamo mai accettato pubblicità sul sito ma ora i nostri amici ne hanno bisogno e di sicuro non ci tireremo indietro di fronte alla possibilità di aiutarli ancora di più.
grazie
EA e Amici di Fido
AGGIORNAMENTO EMERGENZA MESSINA 7 OTTOBRE
08/10/2009 22:59
AGGIORNAMENTO EMERGENZA MESSINA 7 OTTOBRE
I Carabinieri di Messina che collaborano con l’Unità di Crisi attiva sul territorio, desiderano informare per non creare inutili allarmismi, che la situazione di monitoraggio, recupero e assistenza animali è attualmente sotto controllo.
Gli animali d’affezione vengono ben accuditi da uno staff di Veterinari che opera in maniera lodevole.
Una signora che ha avuto la possibilità di portare con sè in albergo i suoi tre cani e cinque gatti, ha voluto esprimere all’Unità di crisi i suoi più sentiti ringraziamenti per come i responsabili si stanno adoperano per tutti gli animali.
Per coloro che comunque vogliono offrire aiuto o disponibilità, cibo o quant’altro necessario, si prega di coordinarsi e di fare riferimento all‘Enpa, agli indirizzi sotto riportati
Per Chiliamacisegua coordina Federica Carratelli
federica@chiliamacisegua.org
cell 3405700704
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
MESSINA, ALL’ENPA IL COORDINAMENTO DELLE OPERAZIONI DI SOCCORSO DEGLI ANIMALI
L’Ente Nazionale Protezione Animali, rinnovando la propria solidarietà alla popolazione colpita dalla tragica alluvione del Messinese, è stato incaricato dalla Protezione Civile di coordinare gli interventi di recupero, l’assistenza e di mantenimento degli animali da reddito e da compagnia.
L’Enpa ha allestito un centro logistico presso la base operativa della Protezione Civile a Molino (Messina), dove far affluire gli aiuti per gli animali.
Come segnalatoci dal personale veterinario e dai nostri volontari già presenti sul posto, al momento le esigenze principali riguardano la disponibilità di cibo per animali da compagnia, reddito e da cortile – crocchette, fieno, mangime per conigli e galline – trasportini e accessori vari (guinzagli, museruole, palette e sacchetti per il recupero delle deiezioni).
I volontari della Protezione Animali lanciano anche un appello per la disponibilità di un fuori strada, mezzo indispensabile per raggiungere alcune frazioni isolate e trasportare animali di taglia media e piccola.
L’indirizzo al quale inviare gli aiuti è il seguente:
Area Ammassamento Protezione Civile
Presso Palestra Comunale di Mili
Via Nazionale
98051 Messina
L’Enpa ha anche attivato la casella di posta elettronica: emergenzamessina@enpa.org
cui inviare eventuali segnalazioni e offerte di aiuto. Nel Messinese sono già operativi numerosi volontari calabresi e siciliani dell’Enpa coordinati da Oliviero Giuca, ispettore regionale delle Guardie Zoofile.
“Sono numerosi gli animali colpiti dall’ alluvione – spiegano i volontari Enpa -: cani e gatti, rimasti senza famiglia, ma anche molti animali da reddito abbandonati a sé stessi dopo che acqua e fango hanno spazzato via intere frazioni abitate.”
“La situazione – proseguono i volontari – è particolarmente critica a causa dei danni riportati dall’infrastruttura viaria; siamo tuttavia riusciti a portare i primi aiuti. Abbiamo già recuperato e riconsegnato ai loro proprietari alcuni animali da compagnia; portato del fieno ad alcuni bovini isolati all’interno delle loro stalle; creato punti di alimentazione fissa sul territorio per gli animali vaganti”.
I Carabinieri di Messina che collaborano con l’Unità di Crisi attiva sul territorio, desiderano informare per non creare inutili allarmismi, che la situazione di monitoraggio, recupero e assistenza animali è attualmente sotto controllo.
Gli animali d’affezione vengono ben accuditi da uno staff di Veterinari che opera in maniera lodevole.
Una signora che ha avuto la possibilità di portare con sè in albergo i suoi tre cani e cinque gatti, ha voluto esprimere all’Unità di crisi i suoi più sentiti ringraziamenti per come i responsabili si stanno adoperano per tutti gli animali.
Per coloro che comunque vogliono offrire aiuto o disponibilità, cibo o quant’altro necessario, si prega di coordinarsi e di fare riferimento all‘Enpa, agli indirizzi sotto riportati
Per Chiliamacisegua coordina Federica Carratelli
federica@chiliamacisegua.org
cell 3405700704
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
MESSINA, ALL’ENPA IL COORDINAMENTO DELLE OPERAZIONI DI SOCCORSO DEGLI ANIMALI
L’Ente Nazionale Protezione Animali, rinnovando la propria solidarietà alla popolazione colpita dalla tragica alluvione del Messinese, è stato incaricato dalla Protezione Civile di coordinare gli interventi di recupero, l’assistenza e di mantenimento degli animali da reddito e da compagnia.
L’Enpa ha allestito un centro logistico presso la base operativa della Protezione Civile a Molino (Messina), dove far affluire gli aiuti per gli animali.
Come segnalatoci dal personale veterinario e dai nostri volontari già presenti sul posto, al momento le esigenze principali riguardano la disponibilità di cibo per animali da compagnia, reddito e da cortile – crocchette, fieno, mangime per conigli e galline – trasportini e accessori vari (guinzagli, museruole, palette e sacchetti per il recupero delle deiezioni).
I volontari della Protezione Animali lanciano anche un appello per la disponibilità di un fuori strada, mezzo indispensabile per raggiungere alcune frazioni isolate e trasportare animali di taglia media e piccola.
L’indirizzo al quale inviare gli aiuti è il seguente:
Area Ammassamento Protezione Civile
Presso Palestra Comunale di Mili
Via Nazionale
98051 Messina
L’Enpa ha anche attivato la casella di posta elettronica: emergenzamessina@enpa.org
cui inviare eventuali segnalazioni e offerte di aiuto. Nel Messinese sono già operativi numerosi volontari calabresi e siciliani dell’Enpa coordinati da Oliviero Giuca, ispettore regionale delle Guardie Zoofile.
“Sono numerosi gli animali colpiti dall’ alluvione – spiegano i volontari Enpa -: cani e gatti, rimasti senza famiglia, ma anche molti animali da reddito abbandonati a sé stessi dopo che acqua e fango hanno spazzato via intere frazioni abitate.”
“La situazione – proseguono i volontari – è particolarmente critica a causa dei danni riportati dall’infrastruttura viaria; siamo tuttavia riusciti a portare i primi aiuti. Abbiamo già recuperato e riconsegnato ai loro proprietari alcuni animali da compagnia; portato del fieno ad alcuni bovini isolati all’interno delle loro stalle; creato punti di alimentazione fissa sul territorio per gli animali vaganti”.
Aggiornamento FRANA Messina 5 ottobre 2009
08/10/2009 22:55
Aggiornamento FRANA Messina 5 ottobre 2009
Oggi le associazioni in qualche modo sono riuscite ad entrare.
Hanno distribuito mangimi.
Non sono riusciti a raggiungere tutti gli animali, sono tanti... cani, gatti, conigli, galline,cavalli, maiali, mucche, pecore.
Molti sono morti ma altri sono ancora vivi però irraggiungibili.
Gli escavatori continuano senza sosta per sollevare fango e detriti. Ottima l'organizzazione di Protezione civile, Forestale, Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardie zoofile.
Naturalmente la priorità è¨trovare tutti i corpi dei dispersi e cercare di contenere il dolore delle famiglie che cercano i familiari ed altri che vorrebbero raggiungere la loro casa.
Il fiume (che prima era un posto totalmente asciutto dove vi avevano costruito palazzi e
case) è¨ ancora in piena dunque i soccorsi per gli animali sono stati effettuati solo da una sponda. Domani si penserà all'altra.
Per gli altri posti (purtroppo si tratta di una montagna) si cerca ancora di aprire varchi.
Non si sa quanti animali vi sono in quelle zone.
I padroni ancora vivi vanno a dare da mangiare agli animali rimasti con un pass speciale.
Alcuni non si volevano muovere da casa per restare accanto agli animali ed oggi sono
riusciti a convincere qualcuno dietro promessa di poter tornare ad accudirli tutti i giorni.
Ricordo che negli alberghi fanno tenere solo un cane di piccola taglia o un gatto.
Vi è una zona rossa (altamente pericolosa) dove non è¨ possibile accedere dove ci sono animali. Stanno cercando di prenderli ma non sanno dove portarli.
Siamo costretti a chiedervi aiuto per le adozioni.
Simona ha trovato alcuni cuccioli e adesso cerchiamo adozioni per gatti adulti e piccoli, idem per i cani.
Come si è detto nei precedenti appelli servono:
- Cucce
- Medicinali (antibiotici e farmaci x la lehismania in particolare)
- Antiparassitari
- Mangimi
A disposizione ci sono un conto corrente bancario per donare tramite bonifico bancario o tramite PayPal con carta di credito con transazione immediata e sicura.
L'intero ricavato verrà utilizzato per far fronte alle emergenze animalistiche e devoluti interamente a LIDA Sicilia - LIDA Messina - LIDA Nizza di Sicilia - Amici del Cane - Freccia45 - AmiciCani.
Vogliamo assolutamente precisare che tutte le donazioni saranno visibili singolarmente online tramite conto corrente visibile a questa pagina.
http://www.facebook.com/l/bd428;www.amicicani.com/index.php?oper=cassa
Bonifico bancario
IBAN: IT67 N069 3065 7800 0000 0001 218
intestato ad Associazione AmiciCani
causale: Emergenza Animali Messina
POSTEPAY numero 5299 4800 0081 3215 intestato a RUBERTO SIMONA
Centro di raccolta (per donazione di materiale)
Simona Ruberto
Via Cristoforo Colombo 80
98027 Roccalumera (ME)
oppure
Annalisa Marelli
Via Leopardi, 11
Barzago (LC)
Riferimento: Susanna Chiesa - 339 8738493
Servizio cani smarriti o trovati a Messina e provincia:
Mandare un SMS al 392 9621580 o al 339 8089930 usando secondo il caso
- Smarrito… – zona – sesso – colore
- Trovato… – zona – sesso – colore
Adozioni e viaggi
Associazione Amici del Cane Onlus
Tel. 392 9621580
E-mail info@siciliamicidelcane.it
Simona Ruberto
CELL 349 0600182
___
Oggi le associazioni in qualche modo sono riuscite ad entrare.
Hanno distribuito mangimi.
Non sono riusciti a raggiungere tutti gli animali, sono tanti... cani, gatti, conigli, galline,cavalli, maiali, mucche, pecore.
Molti sono morti ma altri sono ancora vivi però irraggiungibili.
Gli escavatori continuano senza sosta per sollevare fango e detriti. Ottima l'organizzazione di Protezione civile, Forestale, Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardie zoofile.
Naturalmente la priorità è¨trovare tutti i corpi dei dispersi e cercare di contenere il dolore delle famiglie che cercano i familiari ed altri che vorrebbero raggiungere la loro casa.
Il fiume (che prima era un posto totalmente asciutto dove vi avevano costruito palazzi e
case) è¨ ancora in piena dunque i soccorsi per gli animali sono stati effettuati solo da una sponda. Domani si penserà all'altra.
Per gli altri posti (purtroppo si tratta di una montagna) si cerca ancora di aprire varchi.
Non si sa quanti animali vi sono in quelle zone.
I padroni ancora vivi vanno a dare da mangiare agli animali rimasti con un pass speciale.
Alcuni non si volevano muovere da casa per restare accanto agli animali ed oggi sono
riusciti a convincere qualcuno dietro promessa di poter tornare ad accudirli tutti i giorni.
Ricordo che negli alberghi fanno tenere solo un cane di piccola taglia o un gatto.
Vi è una zona rossa (altamente pericolosa) dove non è¨ possibile accedere dove ci sono animali. Stanno cercando di prenderli ma non sanno dove portarli.
Siamo costretti a chiedervi aiuto per le adozioni.
Simona ha trovato alcuni cuccioli e adesso cerchiamo adozioni per gatti adulti e piccoli, idem per i cani.
Come si è detto nei precedenti appelli servono:
- Cucce
- Medicinali (antibiotici e farmaci x la lehismania in particolare)
- Antiparassitari
- Mangimi
A disposizione ci sono un conto corrente bancario per donare tramite bonifico bancario o tramite PayPal con carta di credito con transazione immediata e sicura.
L'intero ricavato verrà utilizzato per far fronte alle emergenze animalistiche e devoluti interamente a LIDA Sicilia - LIDA Messina - LIDA Nizza di Sicilia - Amici del Cane - Freccia45 - AmiciCani.
Vogliamo assolutamente precisare che tutte le donazioni saranno visibili singolarmente online tramite conto corrente visibile a questa pagina.
http://www.facebook.com/l/bd428;www.amicicani.com/index.php?oper=cassa
Bonifico bancario
IBAN: IT67 N069 3065 7800 0000 0001 218
intestato ad Associazione AmiciCani
causale: Emergenza Animali Messina
POSTEPAY numero 5299 4800 0081 3215 intestato a RUBERTO SIMONA
Centro di raccolta (per donazione di materiale)
Simona Ruberto
Via Cristoforo Colombo 80
98027 Roccalumera (ME)
oppure
Annalisa Marelli
Via Leopardi, 11
Barzago (LC)
Riferimento: Susanna Chiesa - 339 8738493
Servizio cani smarriti o trovati a Messina e provincia:
Mandare un SMS al 392 9621580 o al 339 8089930 usando secondo il caso
- Smarrito… – zona – sesso – colore
- Trovato… – zona – sesso – colore
Adozioni e viaggi
Associazione Amici del Cane Onlus
Tel. 392 9621580
E-mail info@siciliamicidelcane.it
Simona Ruberto
CELL 349 0600182
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