nov 2009

Meticcio bruciato vivo: scatta la denuncia alla Procura e a... Striscia la notizia

ALGHERO - Della storia della cagnetta cosparsa di benzina e incendiata per gioco la Lega Nazionale per la difesa del cane ha interessato la magistratura. Il servizio televisivo è stato spedito alla Procura della repubblica, al ministero della Sanità e a... Striscia la Notizia. L'auspicio è quello di chiudere il cerchio intorno ai responsabili del crudele gesto.

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I gatti so gatti!!!!!! E vanno aiutati tutti quanti!!!!

Allora i gatti di un gattile lager campano stanno morendo TUTTI!!!! Un gattino (Tigro guardate la foto!!!!) e' morto perche' mangiato vivo dalla tenia... NON E' POSSIBILE NON E' PENSABILE!!!!!!!Se ne
stanno occupando LE AMICHE DI LU, le chiamano per prendere questi gatti..."Stanno morendo..." "Stanno male..." ma le ragazze hanno debiti enormi...la clinica veterinaria non fa piu' credito...e i gatti muoiono...guardateli!!! MUOIONO!!!
Non si puo' nella maniera piu assoluta andare avanti cosi..servono fondi..e servono subito!!! Non domani o tra una settimana...SUBITO! ALTRIMENTI MUOIONO..PUNTO..NON CE ALTRO DA DIRE...e sapete tutti che io ho pochi peli sulla lingua..Questa e' un altra storia stile Oplonti e
non li lascio morire!!!!!!! Ovviamente servono STALLI!!!
Servono quanto servono i soldi!!!! Io stessa versero' una parte della somma quindi rompete le scatole a chiunque possa aiutare anche con un euro.. grazie di cuore
Raffa

Qui la storia dei gatti persiani nel gattile lager e gli estremi per donare con post pay e conto corrente!!!!

http://leamichedilu.blogspot.com/2009/11/la-storia-triste-dei-persiani.html

Come sempre chi non puo' aiutare faccia girare!!!!! Ha la stessa importanza...

Gatto7Gatto6Gatto4Gatto3Gatto2Gatto1

16 a rischio immediato

sono 16 creature
splendidie e innocenti e vanno ritirare immediatamente in quanto rischiano di essere usate come cibo
i volontari NON HANNO RICEVUTO PER LORO e per gli altri 15 conigli neozelandesi bianchi mschi interi da allevamento nessuna disponibilità
in tutto sono più di 30 tutti a rischio immediato
si trovano in zona lombardia

per favore aiutateli

- No a bambini. Consegna solo con regolare modulo di adozione/affidamento firmato e protocollato


info@aaeconigli.it
SOS. 346-3197367 dopo le 19.30
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Associazione Animali Esotici Onlus
Sez.Conigli e Cavie
www.aaeconigli.it
www.aaecavie.it
1° St. Chapter in Europe HRS
www.rabbit.org

La denominazione di “Animali Esotici”, che ha derivazione inglese (exotic animals), comprende tutte le specie animali non autoctone, importate in Italia, nonché i cosiddetti “animali da compagnia non convenzionali”, come ad esempio conigli, cavie, criceti e furetti, sempre più diffusi nel nostro paese.
Secondo alcuni dati Eurispes del 2004, il coniglio è statisticamente il terzo animale da compagnia più presente nelle case degli italiani. Seguono 1.000.000 di tartarughe d’acqua dolce, 500.000 roditori, 50.000 iguane, 20.000 pappagalli, 10.000 serpenti e circa 500.000 altri animali esotici.

«Solo chi è così folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero».   M.Gandhi
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SONO TRASPARENTI?

Forse queste foto non sono visibili a tutti
forse le immagini non si vedono
forse le mail non arrivano?
come è possibile restare indifferenti a tanta atroce incuria?
la mamma abbandonata in canile e dopo pochi giorni ha partorito queste stupende creature
eppure nessuno ha dato disponibilità per accogliere la mamma che è stata sballottata e ancora oggi in tutto il territorio nazionale non arriva una sola offerta di accoglienza nè per lei nè per i suoi cuccioli
non occorre nulla di speciale per ospitarli:una manciata di fieno tutti i gironi, una gabbietta dove sistemare acqua e cibo
sono sani,dolcissimi,indifesi, e innocui
un giorno qualcuno ci spiegherà come sia possibile restare indifferenti al loro destino e non avere alcun interesse per dare loro una seconda opportunità

- No a bambini. Consegna solo con regolare modulo di adozione/affidamento firmato e protocollato


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SOS. 346-3197367 dopo le 19.30
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Associazione Animali Esotici Onlus
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Guardate il sito, domani 52 cani moriranno...guardateli...

I cani che vengono portati in perrera (canile spagnolo) dal proprietario vengono soppressi dopo 10 giorni.
I cani che vengono trovati vaganti e portati in perrera vengono soppressi dopo 20 giorni.
Tutto questo e' legale in Spagna.

Abbiamo il sospetto, quasi una certezza, che dal momento in cui un cane entra in questa perrera, non gli viene dato da mangiare.
Nelle gabbie ci sono spesso cani grossi insieme a cani piccoli, con le conseguenze che potete immaginare.
Inoltre la mancanza di alimentazione indebolisce i cani, che si ammalano e non vengono curati.

Facciamo del nostro meglio per togliere piu' cani possibili il piu' presto possibile dalla perrera per metterli in pensione o portarli all'Universita' dell'Estremadura, che c'ha messo a disposizione degli spazi per ospitare i cani temporaneamente e la clinica universitaria per curarli a dei prezzi di favore.

Abbiamo bisogno di aiuto per pagare i costi delle cure, della pensione, del trasporto in Italia, e abbiamo bisogno di adottanti e di persone disposte a trasportare i cani.
PER AIUTARCI COMPILATE SEMPRE IL MODULO COSI' CI AIUTERETE A LAVORARE MEGLIO

CANI IN LISTA SOPPRESSIONE
TUTTI QUESTI CANI SI TROVANO IN PERRERA E SARANNO SOPPRESSI ALCUNI LUNEDI ALTRI MERCOLEDI, L'UNICO MODO PER SALVARLI è L'ADOZIONE.....
ABBIAMO POCHISSIMO TEMPO PER QUESTO MOTIVO NON POSSIAMO AFFIDARCI AL QUESTIONARIO,
VI CHIEDO TI TELEFONARMI IN CASO DECIDIATE DI ADOTTARE UNO DI LORO AL NUMERO 3473777210, POI DOVRETE MANDARE UNA MAIL PER RICONFERMA CON I VOSTRI DATI.
VI PREGHIAMO DI CHIAMARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SE SIETE SICURI E CONVINTI DELL'ADOZIONE, NON SAPRO' DIRVI NULLA DI PIU' SU QUESTI CANI QUINDI NON CHIAMATE PER INFORMAZIONI...NON NE HO.....
I CANI NON POTRANNO ESSERE RISERVATI E POI NON ADOTTATI, NON ABBIAMO PIU' ASSOLUTAMENTE POSTO NELLE PENSIONI IN SPAGNA...DEVE ESSERE UNA DECISIONE BEN PONDERATA.
L'ALTERNATIVA CHE POSSIAMO DARE E' DI RISERVARLI PER POI MANTENERLI A VOSTRE SPESE IN UNA PENSIONE ITALIANA, MA ANCHE QUESTA DECISIONE DEVE ESSERE PRESA MOLTO SERIAMENTE...SARANNO VALUTATE PERO' SOLO PENSIONI SERIE E DECOROSE E CON LO SCOPO PRINCIPALE DELL'ADOZIONE.

NON COMPILATE IL MODULO PER QUESTI CANI, TELEFONATE....POI VI DARO' L'INDIRIZZO MAIL AL QUALE MANDARE I VOSTRI DATI, SOLO ALLA RICEZIONE DI TUTTO VERRANNO PRENOTATI I CANI.


annibaleAliciaaxumaiacealceo

www.progettoanimalistaperlavita.com

Guardate il sito, domani 52 cani moriranno...guardateli... qualcuno ha qualche idea? Vi prego rispondete in fretta! Io posso provare a chiedere per ospitarne un paio temporaneamente nel canile dove sono volontaria, ma la procedura è lunga e non c'è tempo..se qualcuno ha qualche idea mi dica cosa fare! Sono in contatto con una volontaria che è in zona, possiamo gestire la situazione, ma il tempo è gli sgoccioli....maledetta Spagna incivile!

I cani che vengono portati in perrera (canile spagnolo) dal proprietario vengono soppressi dopo 10 giorni.
I cani che vengono trovati vaganti e portati in perrera vengono soppressi dopo 20 giorni.
Tutto questo e' legale in Spagna.

Abbiamo il sospetto, quasi una certezza, che dal momento in cui un cane entra in questa perrera, non gli viene dato da mangiare.
Nelle gabbie ci sono spesso cani grossi insieme a cani piccoli, con le conseguenze che potete immaginare.
Inoltre la mancanza di alimentazione indebolisce i cani, che si ammalano e non vengono curati.

Facciamo del nostro meglio per togliere piu' cani possibili il piu' presto possibile dalla perrera per metterli in pensione o portarli all'Universita' dell'Estremadura, che c'ha messo a disposizione degli spazi per ospitare i cani temporaneamente e la clinica universitaria per curarli a dei prezzi di favore.

Abbiamo bisogno di aiuto per pagare i costi delle cure, della pensione, del trasporto in Italia, e abbiamo bisogno di adottanti e di persone disposte a trasportare i cani.
PER AIUTARCI COMPILATE SEMPRE IL MODULO COSI' CI AIUTERETE A LAVORARE MEGLIO


Mi raccomando non accantonate la mail, date almeno un'occhiata al sito...

Per favore, se ci sono richieste, fate compilare il modulo, altrimenti ci perdiamo i dati:
https://spreadsheets.google.

Solo richieste REALI, vi prego.
E' inutile riservarli se non hanno adozione, restano in perrera e liammazzano lo stesso!
Siamo in difficoltà nel collocare i cani, anche se alcuni partono in questi giorni e altri partono a inizio dicembre.
Possiamo salvare solo i cani che sono REALMENTE ED EFFETTIVAMENTE RICHIESTI
>ADOTTABILI PREFERIBILMENTE NORD ITALIA
(questo per tutelare i cani del
sud e delle zone ad alto tasso di randagismo, che hanno bisogno quanto questi di trovare una casa)

Annibale, giovane maschio taglia piccola.
Alceo, giovane barboncino nero.
Aiace, mix taglia piccola maschio.
Axum, bodeguera (jack russel spagnolo), femmina, taglia mini
Alicia, mix bianca e nera femmina


Progetto Animalista per la Vita
www.progettoanimalistaperlavita.com

ASIA E ZOE

E' IL QUARTO APPELLO....MA MAI NESSUNA TELEFONATA. LA LORO E-MAIL NON GIRA........ASIA è PEGGIORATA.....ORMAI TRASCINA LE ZAMPE E IL FREDDO PROBABILMENTE LE DARA' IL COLPO FINALE............MI CHIEDO SOLO: PERCHE'
NESSUNO MI HA MAI CHIAMATO PER LORO? PERCHE' ASIA E ZOE DEVONO MORIRE NELLA TOTALE INDIFFERENZA UMANA? VI PREGO, UN'ULTIMA VOLTA............METTETE ANCORA IL LORO APPELLO OVUNQUE, APPENDETE LOCANDINE,,,,,,,,,,,SALVIAMOLE, SOPRATTUTTO ASIA CHE SENTO NON NE AVRà PER TANTO TEMPO..........

MARGHY

Per info telefonare a Margherita 338/2267382
logiudice@gevimmobiliare.it
Si trova alla Lega del Cane di Torino - Via Germagnano 9 - Torino
Orari: dal Martedì alla Domenica dalle h. 15.30 alle 18.30
Si affida in Piemonte, Lombardia previo controllo pre e post affido per non
fare fare un lungo viaggio ad Asia considerati i suoi problemi di salute


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Oreo, la pitbull condannata a morte L'hanno curata per poi «giustiziarla»


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New York si era mobilitata per strappare una «Grazia» che però non è arrivata

Era stata gettata dal sesto piano di un palazzo. Guarita, l'hanno considerata troppo aggressiva. E l'hanno uccisa

Oreo, la cagnolina condannata all'eutanasia per cui si stanno mobilitando gli animalisti Usa (Ap)
NEW YORK - Si era salvata per miracolo, dopo che la sua padrona l'aveva gettata dal tetto di un palazzo di Brooklyn. Un volo dal sesto piano da cui era uscita miracolosamente viva, anche se piuttosto malconcia. Dopo alcuni interventi chirurgici e lunghe settimane di cure era praticamente guarita. Ma nel tardo pomeriggio di venerdì 13, una data che in America evoca scenari macabri, è stata giustiziata con un'iniezione letale. Lei è Oreo, una femmina di pitbull che nelle sue ultime ore di vita è riuscita a commuovere e a mobilitare un pezzo d'America. E' stata una associazione ambientalista, l'American Society for the Prevention of Cruelty to Animals, a decretarne di fatto la morte, stabilendo che non sarebbe stata recuperabile e che, pur se guarita dalle ferite fisiche, la sua aggressività avrebbe potuto rappresentare un pericolo. Non sono valsi a nulla i tentativi di farle avere una «grazia» in extremis, le tante telefonate e mail inviate alla sede dell'Aspca e neppure la disponibilità mostrata da un'altra associazione che dà rifugio ai trovatelli e che più volte in passato si è trovata a fronteggiare casi difficili. La notizia della sua morte è arrivata in italia due minuti prima delle 23.

LA MOBILITAZIONE - «Abbiamo fatto tutto quello che potevano per Oreo. Siamo stati in grado di guarire le sue ferite fisiche ma per quelle psicologiche non c'è nulla da fare» ha spiegato Andy Izquierdo, portavoce dell'Aspca, l'associazione che si era fatta carico della salute di Oreo dopo il terribile volo e che ora ha stabilito che la cagnetta è «aggressiva in modo imprevedibile», condannandola così all'eutanasia. Una giustificazione che non è però piaciuta ad altre organizzazioni impegnate sul fronte animalista.

LA «GRAZIA» NON E' ARRIVATA - «Non è finita. Non possiamo permettere che un'associazione per la protezione degli animali possa trascurare e abusare di un cane» aveva detto Camile Hankins, direttore di Win Animal Rights. Nel frattempo, Pets Alive, organizzazione no profit che gestisce una riserva per animali a Middletown, nello stato di New York, aveva provato, ma come si è visto senza successo, di ottenere la custodia di Oreo: le telefonate, le email e i messaggi via Twitter non hanno ricevuto risposta. «Abbiamo un'elevata percentuale di successo in casi analoghi. Dopo tutti gli abusi già subiti da Oreo - aveva evidenziato Kerry Clair, co-direttore esecutivo di Pet Alive -, la soluzione non è quella di ucciderla». Invece le cose sono andate proprio così. Lo scorso 18 giugno Oreo era stata lanciata dal tetto di un edificio a Brooklyn. La sua proprietaria si è dichiarata colpevole davanti alla giustizia e il prossimo 1 dicembre sarà emessa la sentenza a suo carico.


13 novembre 2009(ultima modifica: 14 novembre 2009)

COPERTE E CUCCE PER I CANI DE L'AQUILA

Ho bisogno dell'aiuto di tutti voi.
Devo riuscire a comprare almeno 50 pallets o cucce per dei cani veramente bisognosi. Sono tanti e vivono sul cemento che in inverno viene bagnato per la pulizia e non hanno dove ripararsi.
Sono capitata per caso in questo posto, ma non posso dire molto perchè purtroppo le mie mail vengono intercettate da una mentecatta che si spaccia per amica degli animali ke purtroppo gode di
credito e rigirate ai diretti interessati.
Qs metterebbe in una pessima situazione la persona che se ne occupa, me e soprattutto quelle povere bestie che non hanno nulla e che da anni vivono dimenticate: vorrei farvi vedere i loro occhi ma non posso. Io non ce l'ho fatta a vederli tutti, so solo che in quell'istante ho pensato che non è
giusto, che icanili non dovrebbero esistere.
Non posso aggiungere altro,posso solo chiedere a chi mi conosce e sa, di aiutarmi di nuovo.
Non posso chiudere gli occhi e, dopo quello che ho visto, non vivo più in pace.
Vorrei prenderli tutti e dargli una vita dignitosa, ma non mi è consentito, siamo soli a combattere contro i mulini al vento e contro un sistema ipocrita che non sarà mai sconfitto.
Forse perchè è più facile credere al profumo delle mani pulite di "tastiera" invece che all'odore delle mani sporche di fatica e di carezze.
Per pietà,
aiutatemi.
Devo riuscire a trovare almeno 50 cucce o pallets per fine mese.
So che avete fiducia in me e che non mi abbandonerete.

Purtroppo non posso inviare foto, posso solo mettere in gioco la mia credibilità e quella di Fabiana. Voi ci conoscete e sapete che tutto quello che riusciamo a raccimolare a fatica va a beneficio di tutti gli animali.
Per
favore aiutateci.
Info Elvira 3933567046

Per aiutare economicamente per acquistare cucce o pallet di plastica si possono mandare i soldi sulla carta post-pay di Elvira

ELVIRA DAMIANI N. 4023 6004 7027 8005

avvertendo sempre prima con una email a elvira.damiani@tin.it



____________________________________________________________
PUNTO DI RACCOLTA CUCCE L'ACQUILA:

Per le cucce..consegnare con scritto per Fabiana o Elvira a questo indirizzo.

L'AQUILA - Servizio Veterinario di Sanità Animale: Canile/Gattile Sanitario, Presidio Ospedaliero S. M. di Collemaggio - 67100 L'Aquila: tel.:0862.368800.

UCCISE CAGNOLINA, CONDANNA A 10MILA EURO E DANNI

Per aver maltrattato e portato alla morte una cagnolina, il Tribunale di Pistoia in composizione monocratica, Giudice dott.ssa Valeria Marino, ha condannato Gregorio Di Norcia alla pena della multa di euro 10.00,00 e a risarcire i danni morali subiti dalla costituita parte civile LAV, assistita dall’Avv. Danilo Giacomelli, determinati nella misura di euro 5000,00 oltre il pagamento delle spese processuali. Il reato di maltrattamento di animali (art. 544-ter cod. pen.) per il quale l’uomo è stato processato, risale al 13 agosto 2007, quando a Pistoia l’uomo colpì ripetutamente con calci e pugni la barboncina Camilla di proprietà di un’amica, fino a determinare la lesione delle vertebre cervicali e la paralisi completa dell’animale che purtroppo morì il giorno successivo per insufficienza respiratoria e arresto cardiocircolatorio. Secondo la difesa l’uomo avrebbe iniziato a “giocare” con il piccolo cane strattonandolo come in una lotta, poi il cane avrebbe naturalmente tentato di difendersi mordendolo e questo avrebbe scatenato la reazione violenta dell’uomo sul cane. “Una brutta storia di violenza gratuita, di grave mancanza di rispetto verso un altro, piccolo, essere vivente e di non conoscenza del corretto comportamento da assumere nei confronti di un cane che, se provocato o maltrattato, cercherà di difendersi anche mordendo come è naturale che sia – dichiara Ilaria Innocenti del settore Cani e Gatti della LAV – Chi ha avuto la peggio è purtroppo la piccola cagnolina, deceduta dopo una terribile agonia. Simili reati devono essere prevenuti attraverso una capillare attività di sensibilizzazione e di informazione sulla corretta interazione con gli animali: la LAV lo fa da più di 30 anni, anche attraverso attività educative nelle scuole, ma è indispensabile lavorare ad ogni livello e in ogni ambito, per diffondere un’autentica cultura del rispetto degli animali”.
FONTE:www.animalieanimali.it

MARTINI, INACCETTABILE MANTENIMENTO CANI IN CANILE CON 1 EURO AL GIORNO

''E' evidentemente inaccettabile sul piano del buon senso, oltre che in base a standard minimi di benessere animale, che si aggiudichino gare di appalto per il mantenimento di cani all'interno di canili pubblici alla quota giornaliera di 1 euro. L'Ordinanza che ho emanato il 16 luglio scorso in materia va proprio in questa direzione''. Lo dichiara in una nota il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, commentando la situazione dei cani ceduti dalla Comunita' Montana Alto Val d'Agri della Basilicata a due strutture della Calabria.
Il Ministero della Salute comunica di essersi gia' occupato di tale situazione e ha piu' volte richiamato formalmente le Autorita' competenti a livello territoriale alle proprie responsabilita'. Lo scorso mese di maggio il Ministero e' intervenuto ponendo l'accento sulla necessita' di rispettare le esigenze fisiologiche ed etologiche degli animali, riconosciuti quali esseri senzienti e non oggetti sui quali far prevalere esigenze meramente economiche, anticipando peraltro i contenuti della Ordinanza Ministeriale 16 luglio 2009 e mettendo in evidenza le conseguenze sul benessere degli animali relative ad un trasferimento che comportasse lo sradicamento dal loro territorio. L'ordinanza 16 luglio 2009 e' stata emanata con la finalita' di arginare gli incresciosi fenomeni di trasferimenti di massa degli animali da una regione all'altra, con l'unico obiettivo da parte delle Amministrazioni locali di allontanare da se' il problema del randagismo a scapito dei cani. Un nuovo intervento e' previsto in data odierna al fine di sensibilizzare i competenti servizi veterinari e le altre autorita' competenti affinche' venga applicata comunque l'ordinanza anche se la gara di appalto del servizio di gestione e di mantenimento dei cani e' stata espletata in data anteriore all'Ordinanza stessa.
FONTE:www.animalieanimali.it

A L'AQUILA ANCORA VIOLENZE SUGLI ANIMALI

Gli incresciosi episodi nei confronti degli animali non sembrano cessare, almeno non nel territorio di L’Aquila. E' arrivata una telefonata alla segreteria della Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane: una ragazza segnalava la presenza di 4 cuccioli appena nati, all’interno di un cassonetto in zona Arischia.
Ci siamo messi subito in moto per salvare queste creature: in stretta collaborazione con la Delegazione della Lav Abruzzo – che si è recata subito sul posto - e con il Servizio Veterinario della Asl 04, è stato possibile recuperare tempestivamente i 4 cuccioli, che riportavano ancora i segni del cordone ombelicale, e trarli in salvo.
Una volta giunti al Canile Sanitario della Asl i cuccioli sono stati affidati alla Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (che gestisce l’unico Rifugio per cani abbandonati di zona, in convenzione con il Comune di L’Aquila) che si occuperà – tramite una volontaria esperta e preparata in questo senso – del loro svezzamento e, dopo le profilassi veterinarie del caso e la microchippatura, della loro adozione.
Nonostante anni di martellanti campagne di sterilizzazione, sensibilizzazione alla cultura dell’anagrafe canina e dell’adozione responsabile, il fenomeno dell’abbandono non sembra accennare a diminuire: in casi come questi, inoltre, il reato è particolarmente odioso, in quanto i cuccioli hanno probabilità molto vicine allo zero di sopravvivere da soli, non avendo alcun tipo di protezione e non essendo indipendenti.
Invitiamo i cittadini di L’Aquila e frazioni, così come dei comuni limitrofi, a segnalare sempre la presenza di femmine vaganti da sterilizzare, in modo che si possa intervenire per tempo ed arginare concretamente il fenomeno del randagismo (stimato, prima del sisma, in 4 – 6mila unità solo nell’aquilano e solo per quanto riguarda i cani: per i gatti non è dato sapere).
Le segnalazioni di animali vaganti (feriti, smarriti, da sterilizzare o comunque in difficoltà) si possono effettuare direttamente al Servizio Veterinario della Asl (0862.28519), al Comune di riferimento e alla segreteria della Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (329.9064859 – info@cuccefelici.com) che è sempre a disposizione per qualsiasi informazione.
Ricordiamo, infine, che l’abbandono è un reato penale punito dalla Legge: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze" (L. 189/2004 – art. 727Cp).

Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sezione di L'Aquila
Info: 329.9064859 - info@cuccefelici.com

NON PAGA L'AFFITTO, PADRONA DI CASA GLI SEQUESTRA IL GATTO

Ci sono volute oltre due ore per convincere la signora Amalia (nome di fantasia) a restituire alla sua inquilina Federica i due canarini, il coniglio e un gattone che gli aveva "rapito" per ritorsione in quanto Federica da due mesi non pagava la pigione del monolocale di via Lepetit, una traversa di via Vitruvio in zona Stazione Centrale a Milano. La vicenda era iniziata tre giorni fa, quando Amalia stufa dei continui ritardi di Federica nel pagare la pigione del piccolo monolocale e' entrata di soppiatto nell'appartamento della giovane e gli ha portato via la gabbietta con i due canarini gialli, la gabbia contenente Alberto, il coniglio bianco nano, e - non contenta - ha infilato nel trasportino anche Romeo, il gattone di dodici anni, portandoseli nel suo appartamento. Dopo due giorni di tira e molla Federica si e' rivolta al telefono amico di AIDAA e oggi pomeriggio il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce si e' recato a casa della "rapitrice" e dopo due ore di discussione e' riuscito a convincere la signora Amalia che c'erano altri sistemi per farsi pagare l'affitto di Federica tutti piu' legali rispetto al rapimento degli animali. Alla fine il gatto Romeo, il coniglio Alberto e i due canarini sono tornati da Federica dietro la promessa di quest'ultima che avrebbe pagato le pigioni arretrate entro la fine della settimana, le due signore hanno cosi siglato un documento con il quale Federica si impegna a pagare puntualmente le prossime rate dell'affitto e Amalia si impegna a sua volta a non portarsi piu' a casa gli animali di Federica.
(AGI)

MALTRATTAMENTI, A GIUDIZIO IL TITOLARE DI UN ALLEVAMENTO DI CANI

12 novembre 2009 - Maltrattamenti di animali: a giudizio il titolare dell'allevamento di cani Only Dogs. Si è svolta ieri l'udienza nei confronti del titolare dell'allevamento di Barco di Bibbiano, Ermete Giaroli. Le indagini erano partite nell'estate del 2006, su iniziativa del corpo forestale e del servizio veterinario dell'Usl: fin da subito gli accertamenti avevano messo in evidenza le cattive condizioni di detenzione di oltre 350 cani in una struttura non autorizzata nella frazione di Barco. L'addebito mosso dalla Procura al titolare dell'allevamento è il maltrattamento di animali. Inoltre allo stesso allevatore sono stati addebitati anche abusi edilizi. Nel processo che è iniziato ieri davanti al giudice Renato Poschi sono stati sentiti i responsabili del servizio veterinario che hanno svolto i sopralluoghi insieme agli uomini del corpo forestale coordinati dall'ispettore Claudio Rossoli. «Il quadro che ne è emerso - afferma in una nota la presidente dell'associazione Amici della Terra Stella Borghi - è stato illustrato molto bene dal direttore del servizio veterinario Antonio Cuccurrese; i cani erano detenuti in spazi ristretti , ed era riscontrata la presenza di cuccioli in tenera età, che addirittura non arrivavano ai 60 giorni, eppure erano già stati sottratti alle cure materne. Il dottor Cuccurrese ha altresì evidenziato le condizioni di un cucciolo golden retriver femmina affetto da prolasso rettale e privato di cure veterinaria, tanto da morire in fase di trasferimento alla struttura veterinaria attuata dal corpo forestale.
n.re. Il Resto del Carlino

CANI AL GUINZAGLIO E MUSERUOLA? SOLO IN CENTRI ABITATI, SECONDO CASSAZIONE

13 novembre 2009 - I cani non devono sempre avere guinzaglio e museruola. Infatti non può essere multato il padrone se l'amico a quattro zampe gira libero per piccole strade con qualche abitazione intorno. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza 23820 del 10 novembre 2009, ha ricordato che il divieto, spesso imposto con ordinanze comunali, vale solo nei centri abitati (in senso stretto).
Ma non basta. Con la stessa decisione la seconda sezione civile ha stabilito che l'infrazione, qualora cane e padrone siano in città, non va contestata immediatamente dal vigile. (fonte: cassazione.net)
da Anmvioggi.it

SEQUESTRO CANE E ASINO A PADOVA

13 novembre 2009 - Un asino e un cane sono stati tolti al padrone «cattivo», solito prenderli a badilate e bastonate per farsi obbedire. Sono adesso affidati a un animalista che usa nei loro confronti ben altri sistemi. Il sequestro delle due povere bestie, disposto in via preventiva il 3 novembre scorso dal pm Renza Cescon, è stato convalidato ieri mattina dal gip Paola Cameran. L‚autore del fatto, denunciato dal nucleo guardie zoofile di Padova per maltrattamenti agli animali, si chiama L.D, ha 59 anni e abita sui colli, nel territorio di Baone. Il cane picchiato così duramente è un meticcio bianco come la neve, di taglia grande, occhi espressivi e così devoti al suo padrone da essere disposto a perdonargli ripetute angherie in cambio di qualche fuggevole carezza. Per non parlare dell‚asinello, costretto a fare di tutto sotto i dolorosi colpi di bastione e di badile inferti da quel suo proprietario senza cuore che nemmeno si rendeva conto di quanto andava facendo. E qui viene a galla il vero nocciolo della questione. Il picchiare e maltrattare le bestie di casa e d‚utilità è purtroppo un atteggiamento «culturale» che perdura soprattutto in certi ambienti rurali e da sottocultura, dove le lancette dell‚orologio sono ancora ferme a tempi lontani. Per questo motivo il padrone del cane e dell‚asino ha preso il sequestro come una qual sorta di sopruso, convinto di non aver fatto nulla di male, potendo disporre delle «sue» bestie come gli pare e gli piace. Di qui la necessità e l‚urgenza del sequestro, subito disposto dal pm Cescon e convalidato dal gip Cameran con altrettanta sollecitudine. Fido è ora affidato a una persona di fiducia delle guardie zoofile e vive in casa con lui e i suoi familiari, circondato da affettuose cure. L‚asino, non più curvo sotto il peso dei tanti colpi ricevuti, trascorre invece i suoi giorni nei campi di quello stesso podere, finalmente libero e lasciato in pace. Il luogo in cui sono custoditi i due animali sotto sequestro non viene rivelato dagli inquirenti, nel timore che il loro padrone vada a riprenderli per poi magari picchiarli come prima, peggio di prima. Nel caso in questione, la mobilitazione degli animalisti e di altre persone sensibili al problema è risultata notevole. Ed anche gli operatori, andati a Baone, hanno acquisito documentazioni sul campo tali da indurre i magistrati a decidere per il sequestro. Strappando quelle bestie al loro destino.
Enzo Bordin - Il Mattino di Padova

CLINICA VET RESCUE ED EMERGENZANIMALI


DA OGGI LA CLINICA VET RESCUE E' PARTNER DI EMERGENZANIMALI E DELLO STUDIO ANIMALI E AMBIENTE



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Da oggi la clinica Vet Rescue , il sito www.emergenzanimali.com e lo Studio di consulenza legale Animali e Ambiente, hanno creato una rete di collaborazione che ha il suo fulcro nella regione Marche.

Il Dott. Luca Giovagnoli, insieme al suo staff di professionisti ideatori del progetto, e in collaborazione con l’Associazione Rapid Dogs Rescue in persona del suo Presidente Marco Sivero, associazione di protezione e tutela degli animali, sono i fautori un di un progetto unico nel suo genere, la prima clinica in Italia gratuita, esclusivamente per i cani randagi .

Il progetto nasce dall’esigenza di dare una risposta seria ai problemi di randagismo presenti sul territorio Italiano e di supportare tutti i volontari che ogni giorno affrontano a proprie spese il salvataggio e la cura dei randagi, senza molto spesso l’aiuto delle stesse istituzioni.

La clinica infatti, offrirà a tutti i volontari sul territorio italiano, l’assistenza gratuita ai cani randagi salvati in situazioni estreme e non, e garantendo le cure primarie e la sterilizzazione .

L’Associazione Rapid Dogs Rescue, come unica associazione designata, sia al recupero dei fondi per il finanziamento della struttura sia per le autorizzazioni ai volontari che potranno accedere alla struttura per le cure dei randagi, garantirà la massima trasparenza e la massima collaborazione su tutto il territorio nazionale .

La sede centrale verrà inaugurata il 20 novembre 2009 ad Ancona e sarà la centrale di coordinamento generale, nella quale confluiranno tutte le richieste di accreditamento dei volontari di tutta Italia, che chiaramente dovranno come requisito fondamentale appartenere all’associazione delegata.

C'E' PERO' ANCORA BISOGNO DI FONDI X ACQUISTARE LE ATTREZZATURE X L'AMBULATORIO

CHIEDIAMO UN PICCOLO CONTRIBUTO X RENDERE LA CLINICA DOTATA GIA' DA SUBITO DELLE MIGLIORI ATTREZZATURE POSSIBILI



L’organizzazione sta lavorando altresì alla creazione di un circuito di professionisti, aderenti all’iniziativa in tutta Italia
per poter donare ecco il link:
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=6285385

Oppure

CAUSALE " PRO VET-RESCUE " - IBAN - IT67E0617511500000000256180 - Intestato ad Associazione Rapid Dogs Rescue - su Banca Carige Spa ( vi preghiamo di segnalarcelo all'atto del bonifico )

Per visualizzare il saldo delle donazioni : http://nuke.rapiddogsrescue.com/VetRescue/tabid/492/Default.aspx

"aggiornamento 2 luglio:

Carissimi amici, se siamo arrivati fino a 2400 membri sul Gruppo Ufficiale vuol dire che voi tutti credete nel progetto " Vet- Rescue ", la clinica gratuita per i randagi .

Insieme al coordinamento sanitario formato dallo staff del Dott. Luca Giovagnoli abbiamo già fatto partire alcuni interventi di s.o.s. nei confronti di alcuni animali, nella sede principale ad Ancona Città in Via Delle Grazie 50, fra 2 giorni inizieranno i lavori di ristrutturazione e di fornitura del materiale atto a poter dare assistenza ai cani randagi in difficoltà, non nascondiamo che lo stesso staff ha messo a disposizione già buona parte della propria strumentazione medica affinchè il progetto possa partire.

Le difficoltà sono tante, e in primis mi preme sottolineare, onde evitare ulteriori contestazioni, che non è in alcun modo nostra intenzione sostituire l'operato delle ASL, ma solo di facilitare la vita di quei volontari ed Associazioni che ogni giorno devono sopperire alle mancanze delle stesse ASL, con i propri soldi .

Precisazione fatta, ora abbiamo veramente bisogno che voi che credete nel progetto e nel nostro operato ci diate una mano .

A conti fatti se ogni membro facente parte di questo gruppo donasse solo 5 euro potremo raggiungere una cifra considerevole che potrà essere usata per poter dare una spinta ai fini dell'ultimazione dell'adeguamento della struttura, che dovrà essere completata definitivamente entro 4 mesi, pena la decadenza delle varie autorizzazioni e del progetto stesso" .

AGGIORNAMENTO AL 3 NOVEMBRE 2009:
la clinica aprirà ufficialmente i battenti il 20 novembre 2009

"La nostra Associazione Rapid Dogs Rescue, come già accennato nel precedente comunicato, è autorizzata alla raccolta fondi, e all'accesso alla struttura, a tal fine vorrei altresì precisare a tutte le Associazioni interessate al progetto, di non contattare il Coordinamento Sanitario, ma di contattare direttamente noi, in quanto l'accreditamento delle Associazioni e l'accreditamento dei volontari è di nostra esclusiva competenza e lo stesso staff sanitario girerà a noi tutte le richieste delle varie Associazioni o volontari .
Detto questo, vi comunico che è nostra intenzione, inoltre, di organizzare in varie città italiane delle serate di beneficenza per poter :

- Presentare il progetto ;
- Consegnare materiale inerente gli accreditamenti delle Associazioni e dei Volontari, ed accreditarli in quella stessa sede ;
- Prendere accordi con Associazioni locali, e professionisti per l'apertura di una struttura " Vet-Rescue " nella propria città
- Raccolta fondi sia per Vet-Rescue che per eventuali altre situazioni di emergenza ;
- Firma petizioni di rilevanza nazionale

Chi volesse farsi carico di organizzare nella propria città una serata di beneficenza per il progetto può contattarmi direttamente in privato a questa mail, francesco.perra@poste.it, in modo tale che potremo accordarci sul da farsi".

Francesco Perra
vicepresidente Associazione Rapid Dogs Rescue
www.rapiddogsrescue.com


RECAPITI VET DOG RESCUE : +393771525177 luca.giovagnoli@gmail.com


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TERAPIE PER GLI ANIMALI COMPLETAMENTE NATURALI

RECAPITI VET DOG RESCUE : +393771525177 luca.giovagnoli@gmail.com

Il Dott. Luca Giovagnoli, applica protocolli terapeutici completamente naturali per la risoluzione dele più frequenti patologie dei nostri amici a quattro zampe. Si tratta di medicina naturale basata sull'utilizzo di principi attivi derivati da vegetali. Tecniche di cura essere invasive, atossiche e semplici da adottare.
Come gli uomini, anche gli animali provano amore e dolore, gioia e sofferenza, e come noi devono affrontare gli alti e bassi della vita. Il rispetto e l’amore che nutriamo nei loro confronti, devono perciò suggerirci un’attenzione particolare per la cura della loro salute.

Ogni patologia che può essere trattata con la Medicina Tradizionale (Allopatia), può essere curata con l’Omeopatia. Ci sono molte malattie che hanno una risoluzione durevole se trattate con la Medicina Omeopatica, come le allergie, l’asma, le bronchiti croniche, le patologie autoimmuni, i problemi comportamentali, l’epilessia e numerose altre patologie croniche, comprese le artrosi e i tumori. Inoltre la terapia omeopatica risolve in tempi brevi malattie acute come gastroenteriti, dolori colici, dolori articolari acuti e altre infezioni o infiammazioni. L’Omeopatia è una disciplina “olistica”. Per olistico si intende un sistema filosofico e terapeutico che prende in considerazione il paziente come espressione di un insieme, nella quale le singole parti non possono essere comprese se non in relazione alla totalità dell’individuo. Quando questo insieme è in uno stato di salute significa che tutti i processi biomolecolari e psichici lavorano in una sorta di equilibrio dinamico con gli stimoli esterni e le capacità di reazione tipiche del sistema. Quando questo sistema non è più in grado di mantenere questo equilibrio in funzione della salute, si manifestano delle reazioni, che noi chiamiamo e definiamo malattie. I sintomi, infatti, non sono altro che manifestazioni caratteristiche di un disequilibrio all’interno del sistema, che ci informano sul suo stato e sulle sue capacità di reazione. Al momento di affrontare una terapia con il metodo olistico, non si dovrà curare solamente la malattia in senso stretto, ma si porrà attenzione a tutto il sistema nella sua totalità. Diventa quindi importante sia l’analisi dei sintomi della malattia in atto, ma anche tutte le manifestazioni non specificatamente patologiche, che esprimono il quadro complessivo del sistema. La prescrizione dovrà di fatto tenere conto dei sintomi che disturbano il paziente, ma soprattutto dell’espressione dei sintomi non patologici, cioè i segni tipici e caratteristici del malato che si inserisco in un complesso quadro generale, dove il sintomo patologico ne è solamente una piccola parte.

FONTE: http://olikos.wordpress.com/


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Un pugno al cuore: Bimba ha bisogno di Voi .........aiutatela : sparata al volto

Siamo soliti noi ricevere " dei pugni" , li abbiamo sempre ricevuti ,ma questo "un pugno al cuore", al nostro cuore che ormai " scoppia" per le tante tragedie che ci affliggono ultimamente. Ogni volta che ci imbattiamo in una situazione del genere ci troviamo inevitabilmente a soffrire nel pensare che forse non potremmo farcela ...
La solita segnalazione, una cagnolina ferita al volto , impaurita giace in un giardino alla periferia di Olbia, a casa di una turista milanese. Arriviamo, la scena è una delle solite a cui noi ormai " siamo abituate", certo noi siamo abituati a tutto, anche ai pugni " al cuore" ,si perchè questa scena il cuore te lo fa a pezzi, telo trafigge. Una cagnolina magrissima, con una ferita al volto.
La portiamo in clinica, i suoi analisi sono spaventosi, c'è una grossa infezione in corso.Chissà da quanto tempo era in queste condizioni.
Ecco dopo la visita :
Frattura frammentaria mandibola con interessamento della porzione incisiva dell'osso mascellare complicata da una gravissima infezione ma con tessuto ancora vivo, mancanza parziale del tartufo e danno alla canna nasale.L'abbiamo chiamata Bimba.
Bimba stà entrando in sala operatoria per il 1° intervento, uno dei tanti che dovrà subire.Aiutateci a " sostenerla" . Anche stamane riusciamo a "guardarci" allo specchio , un' altra storia terribile d'affrontare.Vi relazioneremo.

1° bollettino medico:
Domani mattina 03/11/2009 Bimba verra operata , la pulizia dei tessuti ha consentito di valutare che si potrà effettuare il 1° intervento di ricostruzione plastica. La situazione è apparsa piu' grave del previsto, ci sarà da effettuare tutta la ricostruzione della mandibola ma la parte piu' difficile sarà la ricostruzione dei tessuti molli e parte del setto nasale, per darle la possibilità di alimentarsi adeguatamente. Mi è difficile descrivere il nostro stato d'animo, la nostra impotenza, continuamente siamo sommersi da situazioni tragiche, quasi irreali ma questa è la nostra dura quotidianità, si un pugno al cuore .Dobbiamo, affrontare questa terribile battaglia, quella per ridare dignità ad una creatura a cui " l'uomo" con la sua grande razionalità ha ridotto in questo stato. Sono dure le foto, perchè ve le mostriamo? Non dobbiamo nascondere questi vergognosi crimini, Bimba sparata e lasciata da sola......................e per noi
sembra di ritornare indietro nel tempo, la storia di Brina.
Cosetta da Olbia www.lidaolbia.it
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Da Lida Olbia
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FACCIAMO CHIAREZZA SU QUESTA VICENDA

RAGAZZI LEGGETE ATTENTAMENTE QUANTO SCRITTO DALL'AMICA ANNA, UNA GIORNALISTA CHE VIVE A ROMA, MA ORIGINARIA DI CATANIA.
GUARDATE LE FOTO.
APPROFITTIAMO DI QUALSIASI CONTATTO IN SICILIA PER DENUNCIARE QUESTO STATO DI COSE!!!

GRAZIE

Aurelio Melone Portavoce BloccoAnimalista

Sono una giornalista e vivo tra l’Italia e l’Inghilterra. Vi scrivo per segnalare l’orrore di due vicende.
Un negozio di animali che si chiama la Giungla, in Via aldo Moro, 57 a Misterbianco in Provincia di Catania. (tel 095 7559333).
Qui vivono, o meglio sopravvivono, fra stenti e Privazioni cuccioli di cani e animali esotici. Oggi, (17 ottobre ) sono andata in questo negozio e fra le lacrime ho notato che un povero cane tremava dentro una scatola di plastica, vicino a lui altre gabbie con cuccioli che avevano le ciotole dell’acqua vuote.
Il senso di paura e tristezza che si avvertiva nel negozio era scandito dall’abbaiare dei poveri cuccioli nelle minuscole gabbie.
In un angolo del negozio, quasi al buio, un bradipo, un animale dalle lunghe unghie , che può vivere solo arrampicandosi sugli alberi e non dentro una scatola di plastica. Il bradipo che si trova in
questo negozio viene messo in vendita anche per incuriosire i compratori, dal momento che questo animale è diventato un po’ l’eroe dei bambini dopo il film “ Era glaciale 2"
Ma purtroppo il bradipo che si trova nel negozio vive in una sofferenza assoluta, non avendo nessuno spazio per muoversi. In questo negozio anche altri animali”esotici” condividono le stesse torture del bradipo: accanto alla sua scatola, in un’altra scatola si trova una genetta, un piccolo mammifero simile ad un gatto. E poco distante in un’altra minuscola scatola trasparente un altro mammifero: la civetta delle palme. Quello che accomuna questi animali è il loro sguardo triste, appena cerco di svegliarli da un sonno molto strano.
Nella parte superiore di questo negozio degli orrori c’è una puzzola,vicino a pappagalli, serpenti, conigli.
Mi chiedo come è possibile che tanti animali esotici, non siano ancora sequestrati? Dall'Enpa di Catania e' stata fatta una richiesta di sequestro alla Procura della Repubblica, ma ancora gli animali non risultano sequestrati, nonostante siano trascorsi più di 5 mesi.
Recapiti: A. T.
Roma
tel 335 7026103
email. anna.turnaturi@ntu.ac.uk
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