NASCE CENTRO PER L'ETICA ANIMALE
27/11/2006 19:41
http://www.oxfordanimalethics.com/index.php
TOPI E MACACHI LIBERATI DA VIVISEZIONE
27/11/2006 19:40
'Centinaia di topi e 18 macachi sono adesso nelle
nostre mani, liberi'. In un volantino giunto
venerdi' scorso per posta all'Ansa di Milano con un
cd e una videocassetta che mostrano le varie fasi
del blitz, il Fronte di Liberazione Animale
rivendica di aver liberato il 20 novembre scorso
roditori e scimmie dalle gabbie di una ditta di
Correzzana (Milano) che 'alleva animali destinati
alla vivisezione'.
'Attraverso una fessura dal locale degli impianti di aerazione - si legge nel volantino - abbiamo trovato accesso al sottotetto. Sollevando porzioni di controsoffitto e utilizzando una scala ci siamo trovati nelle stanze in cui vengono allevati gli animali. Da qui ci siamo messi al lavoro per portarne via piu' possibile, prendere documenti e distruggere macchinari'.
'Nelle celle frigorifere - afferma il foglio firmato 'Fornte di Liberazione Animale - abbiamo documentato la presenza di corpi che l'accanimento e la furia di questi scienziati hanno reso completamente irriconoscibili: topo con il cranio sfondato e crocifissi con delle puntine, ratti con il ventre squarciato e conigli totalmente sfigurati'.
Il volantino, il cd rom con le fotografie e le videocassetta che documentano e rivendicano il blitz animalista sono ora all'esame degli investigatori. L'azienda che alleva gli animali destinati agli esperimenti scientifici, la Harlan Italia, qualche giorno dopo l'azione animalista aveva presentato denuncia ai carabinieri. Mentre i macachi, abbandonati nei pressi della Harlan, sono stati recuperati, le centinaia di cavie sono riuscite a fuggire.
Non e' la prima volta che nel Milanese accadono fatti come questi: in Milano citta', il 27 aprile scorso avvenne un altro blitz, in quel caso nel Dipartimento di Farmacologia dell' Universita' Statale, in via Vanvitelli. Furono liberati diversi animali, tra i quali tre conigli infetti. Agli animali era stato inoculato per la sperimentazione un virus vaccino che per qualche giorno avrebbe potuto provocare danni agli occhi e alla cute di chi, soprattutto se bambini, fosse venuto a contatto diretto con gli animali.
Ci fu inizialmente un certo allarme, ma non si verificarono problemi.
(ANSA)
'Attraverso una fessura dal locale degli impianti di aerazione - si legge nel volantino - abbiamo trovato accesso al sottotetto. Sollevando porzioni di controsoffitto e utilizzando una scala ci siamo trovati nelle stanze in cui vengono allevati gli animali. Da qui ci siamo messi al lavoro per portarne via piu' possibile, prendere documenti e distruggere macchinari'.
'Nelle celle frigorifere - afferma il foglio firmato 'Fornte di Liberazione Animale - abbiamo documentato la presenza di corpi che l'accanimento e la furia di questi scienziati hanno reso completamente irriconoscibili: topo con il cranio sfondato e crocifissi con delle puntine, ratti con il ventre squarciato e conigli totalmente sfigurati'.
Il volantino, il cd rom con le fotografie e le videocassetta che documentano e rivendicano il blitz animalista sono ora all'esame degli investigatori. L'azienda che alleva gli animali destinati agli esperimenti scientifici, la Harlan Italia, qualche giorno dopo l'azione animalista aveva presentato denuncia ai carabinieri. Mentre i macachi, abbandonati nei pressi della Harlan, sono stati recuperati, le centinaia di cavie sono riuscite a fuggire.
Non e' la prima volta che nel Milanese accadono fatti come questi: in Milano citta', il 27 aprile scorso avvenne un altro blitz, in quel caso nel Dipartimento di Farmacologia dell' Universita' Statale, in via Vanvitelli. Furono liberati diversi animali, tra i quali tre conigli infetti. Agli animali era stato inoculato per la sperimentazione un virus vaccino che per qualche giorno avrebbe potuto provocare danni agli occhi e alla cute di chi, soprattutto se bambini, fosse venuto a contatto diretto con gli animali.
Ci fu inizialmente un certo allarme, ma non si verificarono problemi.
(ANSA)
ASSE BIPARTISAN IN REGIONE EMILIA ROMAGNA, NASCE INTERGRUPPO
27/11/2006 19:40
Divisi dalle scelte e dalle sigle politiche, ma
accomunati dall'amore per gli animali, sette
consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna sia di
maggioranza e che di opposizione danno vita ad un
nuovo gruppo trasversale. Si tratta
dell'intergruppo per i diritti degli animali, che
sara' coordinato dalla Lega Anitivisezione, e che
si e' presentato ufficialmente questa mattina con
una conferenza stampa ad hoc.
Il neonato intergruppo ha gia' incassato l'adesione di cinque consiglieri di maggioranza: Gianluca Borghi (Verdi), Daniela Guerra (Verdi), Leonardo Masella (Prc), Ugo Mazza (Ds) e Paolo Nanni (Idv). E di due esponenti del centrodestra: Antonio Nervegna (Fi) e Roberto Corradi (Lega Nord). Si e' poi dato come primo obiettivo quello di far approvare dalla Regione una norma che permetta ai padroni dei cani di portarsi in spiaggia i loro fedeli amici a quattro zampe. Ma l'intergruppo, come ha spiegato la coordinatrice regionale della Lav, Annamaria Pisapia, l'intergruppo non si fermera' li' e lavorera' per preparare progetti di legge e interrogazioni comuni. E in particolare i sette consiglieri animalisti hanno gia' deciso di passare al vaglio tutti i progetti di legge- in tema di animali- gia' depositati in Regione per scegliere su quali far convogliare i propri sforzi.
Progetti per il futuro a parte, per il verde Borghi la nascita dell'intergruppo ha "un valore simbolico e politico, perche' per la prima volta si costituisce una trasversalita' tra le forze politiche, che mi auguro possa nascere anche in altri ambiti".
Mentre l'azzurro Nervegna ha voluto ricordare che la nascita dell'intergruppo e' il punto di arrivo di "un percorso iniziato gia' nella passata legislatura e che ha fatto si' che l'assemblea regionale abbia gia' dato prova finora di ritrovarsi su un dato di alta civilta', conme il rispetto degli animali".
(Cvc/ Dire)
Il neonato intergruppo ha gia' incassato l'adesione di cinque consiglieri di maggioranza: Gianluca Borghi (Verdi), Daniela Guerra (Verdi), Leonardo Masella (Prc), Ugo Mazza (Ds) e Paolo Nanni (Idv). E di due esponenti del centrodestra: Antonio Nervegna (Fi) e Roberto Corradi (Lega Nord). Si e' poi dato come primo obiettivo quello di far approvare dalla Regione una norma che permetta ai padroni dei cani di portarsi in spiaggia i loro fedeli amici a quattro zampe. Ma l'intergruppo, come ha spiegato la coordinatrice regionale della Lav, Annamaria Pisapia, l'intergruppo non si fermera' li' e lavorera' per preparare progetti di legge e interrogazioni comuni. E in particolare i sette consiglieri animalisti hanno gia' deciso di passare al vaglio tutti i progetti di legge- in tema di animali- gia' depositati in Regione per scegliere su quali far convogliare i propri sforzi.
Progetti per il futuro a parte, per il verde Borghi la nascita dell'intergruppo ha "un valore simbolico e politico, perche' per la prima volta si costituisce una trasversalita' tra le forze politiche, che mi auguro possa nascere anche in altri ambiti".
Mentre l'azzurro Nervegna ha voluto ricordare che la nascita dell'intergruppo e' il punto di arrivo di "un percorso iniziato gia' nella passata legislatura e che ha fatto si' che l'assemblea regionale abbia gia' dato prova finora di ritrovarsi su un dato di alta civilta', conme il rispetto degli animali".
(Cvc/ Dire)
GATTO IN CONTAINER DA ISRAELE A RUSSIA PER 17 GIORNI
27/11/2006 19:39
Diciassette giorni chiuso in un container, dal
porto israeliano di Haifa a quello inglese di
Whitworth inclusa una lunga sosta a Liverpool. E'
il viaggio impossibile compiuto da un gatto,
sbucato fuori con il pelo bianco arruffato
all'apertura delle merci.
Ziggy, lo ha chiamato chi lo ha preso in cura dopo che i magazzinieri hanno impiegato 5 ore per riacciuffarlo (comprensibilmente spaventato, è schizzato fuori e si è nascosto ancora). Per il colore diverso degli occhi, come quelli di Ziggy Stardust alias Dawid Bowie.
Nel container ci è finito in una fabbrica di Afula, in Israele, il 31 ottobre. E' rimasto prigioniero per 17 giorni, prima di rivedere la luce. Disdratato, quasi morto di fame e terrorizzato.
Ma è sopravvissuto: "Penso che abbia utilizzato una delle sue 9 vite", ha commentato un responsabile della Società per la prevenzione delle crudeltà sugli animali; nello specifico, sembrerebbe, auto-inflitta.
Ziggy, lo ha chiamato chi lo ha preso in cura dopo che i magazzinieri hanno impiegato 5 ore per riacciuffarlo (comprensibilmente spaventato, è schizzato fuori e si è nascosto ancora). Per il colore diverso degli occhi, come quelli di Ziggy Stardust alias Dawid Bowie.
Nel container ci è finito in una fabbrica di Afula, in Israele, il 31 ottobre. E' rimasto prigioniero per 17 giorni, prima di rivedere la luce. Disdratato, quasi morto di fame e terrorizzato.
Ma è sopravvissuto: "Penso che abbia utilizzato una delle sue 9 vite", ha commentato un responsabile della Società per la prevenzione delle crudeltà sugli animali; nello specifico, sembrerebbe, auto-inflitta.
Jenny torna a camminare
22/11/2006 13:23
Nonostante con superficialità come dimostrano i
fatti, fosse stata consigliata la soppressione per
l'impossibilità di usare gli arti posteriori, Jenny
con l'aiuto del suo padrone e di altre persone è
tornata a camminare grazie al carrellino preparato
apposta per lei.
Un ringraziamento particolare va fatto a Gabriele Damiani titolare di City Dog (www.citydog.it), che ha donato il carrellino a Jenny come primo esperimento ben riuscito.
Chiunque avesse bisogno di un carrellino a modico prezzo può rivolgersi a lui.
Facciamo tanti auguri a Jenny e al suo padrone.
Un ringraziamento particolare va fatto a Gabriele Damiani titolare di City Dog (www.citydog.it), che ha donato il carrellino a Jenny come primo esperimento ben riuscito.
Chiunque avesse bisogno di un carrellino a modico prezzo può rivolgersi a lui.
Facciamo tanti auguri a Jenny e al suo padrone.
STUDIO USA, TROPPA CARNE ROSSA RADDOPPIA RISCHI CANCRO SENO
20/11/2006 14:01
Mangiare troppa carne rossa raddoppia il rischio di
cancro al seno del tipo ormono-sensibile. Lo rivela
uno studio su 90mila donne americane in
pre-menopausa. Risultati allarmanti che gli esperti
inglesi ridimensionano: negli allevamenti
d'oltreoceano - sottolineano infatti gli
specialisti Gb - agli animali da macello vengono
dati ormoni della crescita non utilizzati negli
allevamenti europei.
Dall'indagine, pubblicata sugli 'Archives of Internal Medicine' e condotta dagli scienziati del Brigham and Women's Hospital e della Harvard Medical School di Boston, emerge che assumere una porzione e mezza di carne rossa al giorno invece di un massimo di tre alla settimana moltiplica per due la probabilita' di tumore al seno positivo ai recettori per gli ormoni.
I ricercatori hanno studiato le donne che, dal 1989 al 2003, hanno aderito al Nurses' Health Study II. A intervalli di tempo regolari (1991, 1995 e 1999) tutte le partecipanti all'indagine hanno compilato un questionario ad hoc nel quale, tra le altre cose, indicavano quanto spesso erano solite consumare oltre 130 diversi alimenti o bevande. Ogni due anni, inoltre, dovevano segnalare eventuali diagnosi di cancro al seno, che venivano poi verificate attraverso i referti ospedalieri e gli esami clinici. Entro la fine della ricerca, 1.021 donne si erano ammalate di tumore al seno: in 512 casi la neoplasia risultava positiva ai recettori per gli ormoni estrogeni o progestinici, in 167 era negativa, in 110 cosiddetta 'mista' e in 232 non definita.
Ebbene, incrociando i dati sul tipo di cancro diagnosticato e le abitudini alimentari, gli scienziati Usa hanno osservato e misurato la correlazione tra tumore al seno ormono-sensibile e frequenza di portate a base di carne rossa.
'Vari meccanismi biologici potrebbero spiegare questo legame', commenta il coordinatore dello studio, Eunyoung Cho. In particolare, lo specialista chiama in causa da un lato alcune sostanze chimiche (per esempio le amine eterocicliche) liberate durante la cottura delle carni rosse, dall'altro la capacita' di questo alimento di alzare i livelli ematici di ferro: un fattore che precedenti indagini hanno gia' collegato al rischio cancro al seno.
Perplessi gli esperti inglesi. 'Gli animali allevati negli Stati Uniti vengono nutriti con ormoni della crescita non autorizzati in Ue', assicura alla Bbc online Sarah Rawlings della charity britannica Breakthrough Breast Cancer. E 'precedenti ricerche sui legami tra carne rossa e tumore della mammella non hanno portato ad alcuna conclusione', aggiunge. Della stessa idea anche Maria Leadbeater, infermiera specializzata del Breast Cancer Care: 'Ulteriori studi sono necessari per chiarire la natura del collegamento rilevato dalla ricerca Usa - dice - I benefici di una dieta sana e variata sono dimostrati dalla scienza - conclude - e il primo fattore di rischio per il cancro al seno e' l'invecchiamento'.
(Sal/Ct/Adnkronos)
Dall'indagine, pubblicata sugli 'Archives of Internal Medicine' e condotta dagli scienziati del Brigham and Women's Hospital e della Harvard Medical School di Boston, emerge che assumere una porzione e mezza di carne rossa al giorno invece di un massimo di tre alla settimana moltiplica per due la probabilita' di tumore al seno positivo ai recettori per gli ormoni.
I ricercatori hanno studiato le donne che, dal 1989 al 2003, hanno aderito al Nurses' Health Study II. A intervalli di tempo regolari (1991, 1995 e 1999) tutte le partecipanti all'indagine hanno compilato un questionario ad hoc nel quale, tra le altre cose, indicavano quanto spesso erano solite consumare oltre 130 diversi alimenti o bevande. Ogni due anni, inoltre, dovevano segnalare eventuali diagnosi di cancro al seno, che venivano poi verificate attraverso i referti ospedalieri e gli esami clinici. Entro la fine della ricerca, 1.021 donne si erano ammalate di tumore al seno: in 512 casi la neoplasia risultava positiva ai recettori per gli ormoni estrogeni o progestinici, in 167 era negativa, in 110 cosiddetta 'mista' e in 232 non definita.
Ebbene, incrociando i dati sul tipo di cancro diagnosticato e le abitudini alimentari, gli scienziati Usa hanno osservato e misurato la correlazione tra tumore al seno ormono-sensibile e frequenza di portate a base di carne rossa.
'Vari meccanismi biologici potrebbero spiegare questo legame', commenta il coordinatore dello studio, Eunyoung Cho. In particolare, lo specialista chiama in causa da un lato alcune sostanze chimiche (per esempio le amine eterocicliche) liberate durante la cottura delle carni rosse, dall'altro la capacita' di questo alimento di alzare i livelli ematici di ferro: un fattore che precedenti indagini hanno gia' collegato al rischio cancro al seno.
Perplessi gli esperti inglesi. 'Gli animali allevati negli Stati Uniti vengono nutriti con ormoni della crescita non autorizzati in Ue', assicura alla Bbc online Sarah Rawlings della charity britannica Breakthrough Breast Cancer. E 'precedenti ricerche sui legami tra carne rossa e tumore della mammella non hanno portato ad alcuna conclusione', aggiunge. Della stessa idea anche Maria Leadbeater, infermiera specializzata del Breast Cancer Care: 'Ulteriori studi sono necessari per chiarire la natura del collegamento rilevato dalla ricerca Usa - dice - I benefici di una dieta sana e variata sono dimostrati dalla scienza - conclude - e il primo fattore di rischio per il cancro al seno e' l'invecchiamento'.
(Sal/Ct/Adnkronos)
NO DENARO PER RESTITUIRE UN CANE
20/11/2006 13:58
Si rischia il carcere se si minaccia di non
restituire un cane smarrito ai legittimi
proprietari in cambio di una lauta ricompensa,
sebbene da questi promessa (ma non quantificata)
attraverso affissioni pubbliche. Lo ha sancito la
Cassazione, confermando una sentenza della Corte
d'appello di Roma, con la quale una donna era stata
condannata ad un anno di reclusione e al pagamento
di 400 euro di multa per il reato di tentata
estorsione ai danni di una signora che aveva
perduto il cane.
Quest'ultima dunque, aveva affisso dei volantini con la fotografia dell'animale, nei quali offriva una ricompensa a chi lo avesse trovato: l'imputata, venuta in possesso del cane "aveva - secondo l'accusa - subordinato la restituzione al pagamento della somma di 700 euro, poi elevata a 1000 quando si era resa conto del forte legame affettivo che la padrona nutriva per il suo animale". I giudici del merito, alla luce di cio', avevano emesso sentenza di condanna, osservando che "l'imputata aveva l'obbligo giuridico di restituire l'animale e la minaccia di non restituirlo se non le fosse stata versata la somma di denaro da lei stessa determinata, integrava gli estremi del reato contestato anche sotto il profilo del dolo e dell'ingiusto profitto".
La Suprema Corte (seconda sezione penale, sentenza n.37917) ha dichiarato "infondato" il ricorso del difensore dell'imputata, nel quale si rilevava che "l'offerta di una ricompensa a chi avesse trovato e restituito l'animale, fatto con pubbliche affissioni, costituiva una vera e propria promessa al pubblico ai sensi dell'articolo 1989 del codice civile", e la deteminazione del compenso proposta dalla stessa imputata "non qualificava questo come ingiusto, atteso che la ricompensa promessa, non essendo determinata, era comunque determinabile".
Secondo gli 'ermellini', invece - nonostante non ci sia alcun "dubbio sul diritto dell'imputata di ottenere il compenso promesso con un'offerta che era una vera e propria promessa al pubblico" prevista dal codice civile, "sia per la determinazione del compenso che per vedere riconosciuto il proprio diritto che la predetta - in mancanza di un accordo, non poteva rifiutarsi di restituire l'animale che non le apparteneva, ma ben poteva azionare il proprio diritto davanti al giudice civile competente".
La minaccia di esercitare una sorta di "diritto di ritenzione", concludono i giudici di 'Palazzaccio', ha finito col determinare "la consapevole ingiustizia del profitto con danno della persona offesa".
(AGI)
Quest'ultima dunque, aveva affisso dei volantini con la fotografia dell'animale, nei quali offriva una ricompensa a chi lo avesse trovato: l'imputata, venuta in possesso del cane "aveva - secondo l'accusa - subordinato la restituzione al pagamento della somma di 700 euro, poi elevata a 1000 quando si era resa conto del forte legame affettivo che la padrona nutriva per il suo animale". I giudici del merito, alla luce di cio', avevano emesso sentenza di condanna, osservando che "l'imputata aveva l'obbligo giuridico di restituire l'animale e la minaccia di non restituirlo se non le fosse stata versata la somma di denaro da lei stessa determinata, integrava gli estremi del reato contestato anche sotto il profilo del dolo e dell'ingiusto profitto".
La Suprema Corte (seconda sezione penale, sentenza n.37917) ha dichiarato "infondato" il ricorso del difensore dell'imputata, nel quale si rilevava che "l'offerta di una ricompensa a chi avesse trovato e restituito l'animale, fatto con pubbliche affissioni, costituiva una vera e propria promessa al pubblico ai sensi dell'articolo 1989 del codice civile", e la deteminazione del compenso proposta dalla stessa imputata "non qualificava questo come ingiusto, atteso che la ricompensa promessa, non essendo determinata, era comunque determinabile".
Secondo gli 'ermellini', invece - nonostante non ci sia alcun "dubbio sul diritto dell'imputata di ottenere il compenso promesso con un'offerta che era una vera e propria promessa al pubblico" prevista dal codice civile, "sia per la determinazione del compenso che per vedere riconosciuto il proprio diritto che la predetta - in mancanza di un accordo, non poteva rifiutarsi di restituire l'animale che non le apparteneva, ma ben poteva azionare il proprio diritto davanti al giudice civile competente".
La minaccia di esercitare una sorta di "diritto di ritenzione", concludono i giudici di 'Palazzaccio', ha finito col determinare "la consapevole ingiustizia del profitto con danno della persona offesa".
(AGI)
SORPRESO A GETTARE GATTO IN CASSONETTO. DENUNCIATO
20/11/2006 13:58
E' stato sorpreso dai carabinieri della stazione
Roma Talenti a gettare un gatto in un cassonetto ed
e' stato denunciato in stato di liberta'. Si tratta
di un cittadino rumeno 49enne, dovra' rispondere
dell'accusa di maltrattamenti di animali e
ricettazione.
L'uomo la notte scorsa e' stato sorpreso in via della Cecchina, mentre stava gettando nel cassonetto dei rifiuti un cane di piccola taglia, ritenendolo ormai in fin di vita.
Immediatamente bloccato dai militari, l'extracomunitario e' stato trovato in possesso anche di un altro cane tenuto in pessime condizioni che, tramite lettura microchip, e' risultato appartenere ad un diverso proprietario. I due animali sono stati fatti medicare presso uno studio veterinario ed affidati ad un canile municipale.
(ANSA)
L'uomo la notte scorsa e' stato sorpreso in via della Cecchina, mentre stava gettando nel cassonetto dei rifiuti un cane di piccola taglia, ritenendolo ormai in fin di vita.
Immediatamente bloccato dai militari, l'extracomunitario e' stato trovato in possesso anche di un altro cane tenuto in pessime condizioni che, tramite lettura microchip, e' risultato appartenere ad un diverso proprietario. I due animali sono stati fatti medicare presso uno studio veterinario ed affidati ad un canile municipale.
(ANSA)
LIBRI: QUANDO NOSTRO AMICO A 4 ZAMPE HA LE ORE CONTATE
20/11/2006 13:57
Servono veterinari che facciano un po' di piu' gli
psicologi, non solo di cani e gatti, ma anche dei
loro 'padroni'. Il pericolo e' quello di compiere
scelte affrettate in momenti particolarmente
delicati, come quello degli ultimi giorni di vita
degli amici a quattro zampe.
E' questo il difficile argomento affrontato da Stefano Cattinelli, veterinario, nel volume 'Amici fino in fondo' (Editrice Aam Terra Nuova, pp 124, euro 9), che tramite il racconto di alcune esperienze cerca di dare consigli utili a medici e pazienti. La vita degli animali infatti e' piu' breve di quella dell'uomo e quando il momento di separarsi si avvicina spesso una decisione molto diffusa e' anche quella piu' rapida: praticare la 'puntura'.
'Quella della morte dell'amico a quattro zampe e' un' esperienza devastante nel rapporto fra uomo e animale - spiega Cattinelli - ma il veterinario in questo caso puo' svolgere il ruolo di anello di congiunzione fra i due, accompagnando la persona nello stare al fianco del suo amico'.
La puntura insomma, secondo Cattinelli, non e' la soluzione obbligata, anzi, lo e' in un numero ridotto di casi. Il problema non sarebbero tanto le sofferenze dell'animale, quanto le resistenze della persona che non riesce ad affrontare questo naturale passaggio della vita, facilitando cosi' la decisione del veterinario che vede il 'padrone' in crisi.
Il periodo che precede il distacco, secondo l'autore, e' utile per elaborare la perdita, che avverrebbe con maggiore serenita'. Il medico potrebbe quindi contribuire maggiormente nel compiere una scelta lucida: 'In realta' e' solo chi ha vissuto tanto a lungo con l'animale che puo' sapere veramente quando viene raggiunto il limite consentito, perche' la soglia tra il lasciar andare l'animale e l'accanimento terapeutico e' molto sottile - spiega Cattinelli. E sostenere la persona, ragionare insieme su cosa fare, significa dedicare molto tempo a un singolo paziente' spiega il veterinario. La questione allora e' capire quando non bisogna accanirsi con le medicine, per lasciar morire l'animale in modo naturale. Il rapporto con l'amico a quattro zampe infatti e' sempre puramente emozionale: 'Con un animale non puo' esserci contrasto come con gli esseri umani, spiega Cattinelli. Cane o gatto restano semplicemente al nostro fianco, non giudicano. Il contrasto arriva quando stanno male, e' allora che non si e' piu' in grado di gestire il rapporto'.
E' in quel momento che la figura del veterinario diventa importante, nell'assistere il 'padrone' che analizza il suo rapporto con l'animale. 'In questi casi bisogna mettersi in gioco, ciascuno con il proprio vissuto - racconta il medico. Il veterinario puo' sostenere nel percorso fino alla morte dell'animale, ma sta alla persona cercare di dare un senso a questo dolore. Si pensa che rimanere al fianco dell'animale sia piu' doloroso, mentre bisogna essere lucidi in questo passaggio e lasciarlo andare. Piu' e' lunga un'agonia, piu' viene richiesta l'analisi di questo rapporto. Se l'animale - spiega il veterinario - ad esempio riempie altri vuoti emozionali, come quello di un partner o di una famiglia che non c'e', oltre al vuoto dell'animale alla sua morte si aggiungera' il vuoto che gli abbiamo chiesto di riempire'. Per questo e' necessario analizzare il valore della perdita per poi superarla. Secondo le esperienze raccolte da Cattinelli, riuscire a 'salutare' l'animale restando al suo fianco nel momento piu' doloroso renderebbe il distacco meno drammatico. E metodi alternativi come i fiori di Bach possono aiutare nel periodo piu' difficile.
(ANSA)
E' questo il difficile argomento affrontato da Stefano Cattinelli, veterinario, nel volume 'Amici fino in fondo' (Editrice Aam Terra Nuova, pp 124, euro 9), che tramite il racconto di alcune esperienze cerca di dare consigli utili a medici e pazienti. La vita degli animali infatti e' piu' breve di quella dell'uomo e quando il momento di separarsi si avvicina spesso una decisione molto diffusa e' anche quella piu' rapida: praticare la 'puntura'.
'Quella della morte dell'amico a quattro zampe e' un' esperienza devastante nel rapporto fra uomo e animale - spiega Cattinelli - ma il veterinario in questo caso puo' svolgere il ruolo di anello di congiunzione fra i due, accompagnando la persona nello stare al fianco del suo amico'.
La puntura insomma, secondo Cattinelli, non e' la soluzione obbligata, anzi, lo e' in un numero ridotto di casi. Il problema non sarebbero tanto le sofferenze dell'animale, quanto le resistenze della persona che non riesce ad affrontare questo naturale passaggio della vita, facilitando cosi' la decisione del veterinario che vede il 'padrone' in crisi.
Il periodo che precede il distacco, secondo l'autore, e' utile per elaborare la perdita, che avverrebbe con maggiore serenita'. Il medico potrebbe quindi contribuire maggiormente nel compiere una scelta lucida: 'In realta' e' solo chi ha vissuto tanto a lungo con l'animale che puo' sapere veramente quando viene raggiunto il limite consentito, perche' la soglia tra il lasciar andare l'animale e l'accanimento terapeutico e' molto sottile - spiega Cattinelli. E sostenere la persona, ragionare insieme su cosa fare, significa dedicare molto tempo a un singolo paziente' spiega il veterinario. La questione allora e' capire quando non bisogna accanirsi con le medicine, per lasciar morire l'animale in modo naturale. Il rapporto con l'amico a quattro zampe infatti e' sempre puramente emozionale: 'Con un animale non puo' esserci contrasto come con gli esseri umani, spiega Cattinelli. Cane o gatto restano semplicemente al nostro fianco, non giudicano. Il contrasto arriva quando stanno male, e' allora che non si e' piu' in grado di gestire il rapporto'.
E' in quel momento che la figura del veterinario diventa importante, nell'assistere il 'padrone' che analizza il suo rapporto con l'animale. 'In questi casi bisogna mettersi in gioco, ciascuno con il proprio vissuto - racconta il medico. Il veterinario puo' sostenere nel percorso fino alla morte dell'animale, ma sta alla persona cercare di dare un senso a questo dolore. Si pensa che rimanere al fianco dell'animale sia piu' doloroso, mentre bisogna essere lucidi in questo passaggio e lasciarlo andare. Piu' e' lunga un'agonia, piu' viene richiesta l'analisi di questo rapporto. Se l'animale - spiega il veterinario - ad esempio riempie altri vuoti emozionali, come quello di un partner o di una famiglia che non c'e', oltre al vuoto dell'animale alla sua morte si aggiungera' il vuoto che gli abbiamo chiesto di riempire'. Per questo e' necessario analizzare il valore della perdita per poi superarla. Secondo le esperienze raccolte da Cattinelli, riuscire a 'salutare' l'animale restando al suo fianco nel momento piu' doloroso renderebbe il distacco meno drammatico. E metodi alternativi come i fiori di Bach possono aiutare nel periodo piu' difficile.
(ANSA)
A NATALE NO BOTTI, SPAVENTANO ANIMALI
14/11/2006 13:54
No ai fuochi d'artificio durante le feste di fine
anno, perche' spaventano a morte i cani e i gatti.
Questa la proposta che l'Ente della protezione animali Enpa lancia da Torino con l'intenzione di estenderla a tutta Italia.
Oltre a causare ogni anno, all'approssimarsi del 31 dicembre, decine di feriti in tutta Italia, i botti causano gravi danni agli animali, che per la paura sono soggetti a crisi di panico e tentativi di fuga.
La citta' di Torino, ricorda l'Enpa, si e' dotata di un regolamento comunale che 'vieta esplicitamente l'uso di tali dispositivi; ma lo stesso Codice penale, all'articolo 703, ammonisce chiunque senza licenza dell'Autorita' 'in luogo abitato spara armi da fuoco, accende fuochi d artificio o lancia razzi'. Peccato che non vengano puniti i trasgressori, ne' nella citta' di Torino ne' nel resto del nostro Paese'.
'Il peggio, sottolinea l'Enpa, e' che questo clima di terrore che infliggiamo ai nostri animali domestici non si concentra nella sera di capodanno, nella quale i proprietari di quattrozampe arrivano addirittura a farsi prescrivere dal veterinario calmanti per evitare che l'animale possa avere un malore per lo stress, ma ha inizio gia' nei primi giorni di dicembre per protrarsi fino a gennaio, quando i buontemponi di turno finiscono le scorte di mortaretti. Praticamente, un mese intero di rumori improvvisi, che non puo' non essere considerato un grave disturbo alla quiete'.
Infine, l'Enpa invita le famiglie che hanno un animale particolarmente sensibile ai botti a non alimentare la sua paura con piccoli ma utili accorgimenti: mantenere noi per primi un atteggiamento sereno, ignorando le manifestazioni di paura dell' animale per non rafforzarne il comportamento; nei giorni cruciali delle feste, tenere il volume dello stereo o della tv un po' alto, e' piu' familiare al quattrozampe e soffoca altri rumori esterni. Come ultima spiaggia, chiedere al veterinario un farmaco tranquillante per evitare che l'animale abbia un malore: il cane e il gatto hanno un battito cardiaco gia' naturalmente accelerato e rischiano in caso di patologie cardiache di avere anche scompensi letali. Ma, se possibile, la migliore soluzione e' di portare il proprio amico in un posto tranquillo, dove festeggiare insieme senza il caos della citta'.
(ANSA)
Questa la proposta che l'Ente della protezione animali Enpa lancia da Torino con l'intenzione di estenderla a tutta Italia.
Oltre a causare ogni anno, all'approssimarsi del 31 dicembre, decine di feriti in tutta Italia, i botti causano gravi danni agli animali, che per la paura sono soggetti a crisi di panico e tentativi di fuga.
La citta' di Torino, ricorda l'Enpa, si e' dotata di un regolamento comunale che 'vieta esplicitamente l'uso di tali dispositivi; ma lo stesso Codice penale, all'articolo 703, ammonisce chiunque senza licenza dell'Autorita' 'in luogo abitato spara armi da fuoco, accende fuochi d artificio o lancia razzi'. Peccato che non vengano puniti i trasgressori, ne' nella citta' di Torino ne' nel resto del nostro Paese'.
'Il peggio, sottolinea l'Enpa, e' che questo clima di terrore che infliggiamo ai nostri animali domestici non si concentra nella sera di capodanno, nella quale i proprietari di quattrozampe arrivano addirittura a farsi prescrivere dal veterinario calmanti per evitare che l'animale possa avere un malore per lo stress, ma ha inizio gia' nei primi giorni di dicembre per protrarsi fino a gennaio, quando i buontemponi di turno finiscono le scorte di mortaretti. Praticamente, un mese intero di rumori improvvisi, che non puo' non essere considerato un grave disturbo alla quiete'.
Infine, l'Enpa invita le famiglie che hanno un animale particolarmente sensibile ai botti a non alimentare la sua paura con piccoli ma utili accorgimenti: mantenere noi per primi un atteggiamento sereno, ignorando le manifestazioni di paura dell' animale per non rafforzarne il comportamento; nei giorni cruciali delle feste, tenere il volume dello stereo o della tv un po' alto, e' piu' familiare al quattrozampe e soffoca altri rumori esterni. Come ultima spiaggia, chiedere al veterinario un farmaco tranquillante per evitare che l'animale abbia un malore: il cane e il gatto hanno un battito cardiaco gia' naturalmente accelerato e rischiano in caso di patologie cardiache di avere anche scompensi letali. Ma, se possibile, la migliore soluzione e' di portare il proprio amico in un posto tranquillo, dove festeggiare insieme senza il caos della citta'.
(ANSA)
CIMITERI PER ANIMALI, OK COMMISSIONE FRIULI A LEGGE
14/11/2006 13:54
Una risposta a chi chiede di poter seppellire i
propri animali domestici in appositi cimiteri senza
dover ricorrere talvolta ad espedienti nel caso in
cui non si voglia icenerire le spoglie del proprio
cane o gatto secondo quando previsto dalle
normative sanitarie. E' questo l' obiettivo di una
norma approvata all'unanimita' dalla V Commissione
del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Secondo i proponenti della proposta di legge, Giorgio Baiutti (Dl) e Sergio Lupieri (Dl), che insieme a Gaetano Valenti (Fi) sara' relatore per l'Aula, 'in molte realta' dell' Unione Europea, prima fra tutte la Francia, i cimiteri per animali di affezione sono largamente diffusi sulla base di motivazione affettive e psicologiche che si sono diffuse anche in Italia, seppur - hanno sottolineato - all' interno di un quadro normativo scarsamente definito'.
Alcune Regioni italiane hanno gia' provveduto a varare provvedimenti sulla materia e ora anche il Friuli Venezia Giulia si appresta ad approvare una legge che garantisca l' interramento delle spoglie degli animali in apposite aree e al contempo anche la sicurezza delle operazioni di raccolta e le disposizioni sanitarie. Gli animali che potranno essere inumati sono quelli appartenenti alle specie zoofile domestiche normalmente definite 'd'affezione' con l' esclusione di quelli allevati per fini produttivi o alimentari, a condizione che un apposito certificato veterinario escluda la presenza di malattie trasmissibili all' uomo.
Sara' invece compito dei Comuni autorizzare l'istituzione dei cimiteri per gli animali secondo procedure che saranno definite della Giunta regionale dopo l' approvazione della legge.
'Con questo semplice provvedimento i Comuni potranno riservare zone idonee allo scopo e dare una risposta ai tanti che desiderano poter ricordare animali che hanno amato e dai quali sono stati amati' ha affermato Lupieri trovando conferma in tutti gli altri consiglieri, che prima di votare la legge hanno ascoltato i suggerimenti del dipartimento di prevenzione delle Aziende per i servizi sanitari regionali.
(ANSA)
Secondo i proponenti della proposta di legge, Giorgio Baiutti (Dl) e Sergio Lupieri (Dl), che insieme a Gaetano Valenti (Fi) sara' relatore per l'Aula, 'in molte realta' dell' Unione Europea, prima fra tutte la Francia, i cimiteri per animali di affezione sono largamente diffusi sulla base di motivazione affettive e psicologiche che si sono diffuse anche in Italia, seppur - hanno sottolineato - all' interno di un quadro normativo scarsamente definito'.
Alcune Regioni italiane hanno gia' provveduto a varare provvedimenti sulla materia e ora anche il Friuli Venezia Giulia si appresta ad approvare una legge che garantisca l' interramento delle spoglie degli animali in apposite aree e al contempo anche la sicurezza delle operazioni di raccolta e le disposizioni sanitarie. Gli animali che potranno essere inumati sono quelli appartenenti alle specie zoofile domestiche normalmente definite 'd'affezione' con l' esclusione di quelli allevati per fini produttivi o alimentari, a condizione che un apposito certificato veterinario escluda la presenza di malattie trasmissibili all' uomo.
Sara' invece compito dei Comuni autorizzare l'istituzione dei cimiteri per gli animali secondo procedure che saranno definite della Giunta regionale dopo l' approvazione della legge.
'Con questo semplice provvedimento i Comuni potranno riservare zone idonee allo scopo e dare una risposta ai tanti che desiderano poter ricordare animali che hanno amato e dai quali sono stati amati' ha affermato Lupieri trovando conferma in tutti gli altri consiglieri, che prima di votare la legge hanno ascoltato i suggerimenti del dipartimento di prevenzione delle Aziende per i servizi sanitari regionali.
(ANSA)
RANDAGISMO: ASL PESCARA, LEZIONI NELLE SCUOLE PER PREVENIRLO
14/11/2006 13:52
Sara' avviato anche quest'anno, per gli alunni
delle scuole elementari, medie e superiori di
Pescara e provincia, il piano di educazione alla
salute finalizzato alla lotta al randagismo canino
allestito dall'Ufficio di Sanita' animale della Asl
di Pescara, settore Randagismo e igiene urbana,
indirizzato, si legge in una nota, 'ai giovani in
eta' scolare, destinatari di un processo formativo
privo di pregiudizi e resistenze'.
Dal 2000 la Asl ha sterilizzato circa tremila cagne e ha iscritto 27 mila cani nell'apposita anagrafe, ha evaso 4.700 pratiche riguardanti i problemi igienico-sanitari connessi al randagismo e ha effettuato 3.700 ricoveri presso il proprio canile sanitario. Tutte attivita' svolte 'nella consapevolezza che una seria lotta al randagismo si attua combattendone le due cause principali: l'abbandono dei cani di proprieta' e la riproduzione dei randagi. La prima si contrasta iscrivendo nell'apposita anagrafe tutti i cani di proprieta', la seconda sterilizzando le cagne randagie'.
Per avere maggiore efficacia, secondo la Asl di Pescara, 'la lotta al randagismo non puo' limitarsi al contrastarne le cause immediate, ma deve spingersi a rimuoverne le motivazioni piu' remote'.
Agli studenti saranno quindi distribuiti, come sussidi didattici, pieghevoli divulgativi stampati in tre diverse tipologie per le elementari, le medie inferiori e le medie superiori. Sono stati inoltre predisposti una presentazione in Power Point, destinata all'incontro informativo tra veterinari e personale docente, e alcuni lucidi tematici per lavagne luminose destinati alle lezioni che i docenti terranno agli alunni, i quali dovranno poi completare un questionario di uscita che li stimolera' a leggere i pieghevoli, a seguire le lezioni e a rielaborare le informazioni.
E' garantita, inoltre, la disponibilita' di due veterinari per eventuali incontri con gli alunni che chiedano ulteriori approfondimenti. A Pescara e provincia hanno gia' aderito all'iniziativa le scuole elementari di Rosciano, Catignano e Nocciano, le medie di Rosciano e Cepagatti, la media 'Michetti' di Pescara, l'Istituto tecnico Agrario di Alanno e l'Istituto professionale per l'Agricoltura di Cepagatti.
(ANSA)
Dal 2000 la Asl ha sterilizzato circa tremila cagne e ha iscritto 27 mila cani nell'apposita anagrafe, ha evaso 4.700 pratiche riguardanti i problemi igienico-sanitari connessi al randagismo e ha effettuato 3.700 ricoveri presso il proprio canile sanitario. Tutte attivita' svolte 'nella consapevolezza che una seria lotta al randagismo si attua combattendone le due cause principali: l'abbandono dei cani di proprieta' e la riproduzione dei randagi. La prima si contrasta iscrivendo nell'apposita anagrafe tutti i cani di proprieta', la seconda sterilizzando le cagne randagie'.
Per avere maggiore efficacia, secondo la Asl di Pescara, 'la lotta al randagismo non puo' limitarsi al contrastarne le cause immediate, ma deve spingersi a rimuoverne le motivazioni piu' remote'.
Agli studenti saranno quindi distribuiti, come sussidi didattici, pieghevoli divulgativi stampati in tre diverse tipologie per le elementari, le medie inferiori e le medie superiori. Sono stati inoltre predisposti una presentazione in Power Point, destinata all'incontro informativo tra veterinari e personale docente, e alcuni lucidi tematici per lavagne luminose destinati alle lezioni che i docenti terranno agli alunni, i quali dovranno poi completare un questionario di uscita che li stimolera' a leggere i pieghevoli, a seguire le lezioni e a rielaborare le informazioni.
E' garantita, inoltre, la disponibilita' di due veterinari per eventuali incontri con gli alunni che chiedano ulteriori approfondimenti. A Pescara e provincia hanno gia' aderito all'iniziativa le scuole elementari di Rosciano, Catignano e Nocciano, le medie di Rosciano e Cepagatti, la media 'Michetti' di Pescara, l'Istituto tecnico Agrario di Alanno e l'Istituto professionale per l'Agricoltura di Cepagatti.
(ANSA)
RANDAGISMO, COMUNE CALTAGIRONE STERILIZZERA' CANI
14/11/2006 13:50
Per contrastare il fenomeno del randagismo,
l'amministrazione comunale di Caltagirone ha
avviato un progetto per il contenimento delle
nascite, presentato stamane, che prevede la
sterilizzazione, entro la fine dell'anno, di dieci
cani.
L'iniziativa prevede l'istituzione di un albo delle associazioni di volontariato e dei cittadini che intendono impegnarsi in questo settore, i quali segnaleranno alle istituzioni pubbliche i cani vaganti. Gli animali saranno quindi prelevati per essere sterilizzati e rimessi in liberta' come cani di quartiere'.
'Si tratta di un'esperienza innovativa - ha sottolineato il sindaco Francesco Pignataro - che e' anche segno di civilta' e di concreta attenzione verso gli 'amici a quattro zampe''.
(ANSA)
L'iniziativa prevede l'istituzione di un albo delle associazioni di volontariato e dei cittadini che intendono impegnarsi in questo settore, i quali segnaleranno alle istituzioni pubbliche i cani vaganti. Gli animali saranno quindi prelevati per essere sterilizzati e rimessi in liberta' come cani di quartiere'.
'Si tratta di un'esperienza innovativa - ha sottolineato il sindaco Francesco Pignataro - che e' anche segno di civilta' e di concreta attenzione verso gli 'amici a quattro zampe''.
(ANSA)
LA STRAGE DEI RANDAGI PREOCCUPA IL GIAPPONE TECNOLOGICO
03/11/2006 07:16
Nel Giappone ipertecnologico la vita di un animale
domestico rischia ormai di valere sempre meno, alla
stregua di creature virtuali da videogiochi, e la
strage di cani e gatti abbandonati ha raggiunto
dimensioni tali da preoccupare seriamente le
autorita'.
Un'inchiesta giornalistica ha recentemente rivelato che ogni giorno nell'arcipelago viene sterminato quasi un migliaio di 'ex amici' dell'uomo e che a doversi trovare sotto accusa e' soprattutto l'irresponsabilita' dei proprietari.
Secondo le testimonianze di diversi addetti dei centri provinciali dove gli animali indesiderati vengono 'messi definitivamente a dormire' con un'iniezione letale, e' ormai impellente pensare a una serie di nuove iniziative per frenare la strage.
Sempre piu' gente, infatti, sembra considerare gli animali come giocattoli, al punto che in molte citta' si sono diffusi negozi per 'addobbare' cani, gatti o topolini con varie taglie di 'vestitini' o con acconciature 'alla moda', nonche' con accessori come catenine, cappellini e occhiali da sole.
Paradossalmente proprio queste capricciose premure hanno coinciso negli ultimi anni con un aumento dei casi di abbandono, cui le autorita' locali hanno tentato di ovviare istituendo una 'tassa di raccolta' degli animali indesiderati variante dai mille ai 3000 yen (da 7 a 21 euro).
Ma il risultato 'e' stato spesso il contrario di quanto sperato', dice il responsabile di un canile, parlando di una 'stupefacente mancanza di senso di colpa' di chi 'si sente assolto dall'essersi sbarazzato dell'ex 'amico' semplicemente pagando quella piccola somma'.
Si calcola che in tutto l'arcipelago siano stati cosi' abbandonati lo scorso anno circa 230.000 gatti e 130.000 cani, di cui meno del dieci per cento e' riuscito a trovare un nuovo padrone.
Non sempre pero' si tratta di insensibilita': la citata inchiesta del quotidiano 'Asahi' ha rivelato che non pochi proprietari di animali domestici si ingannano in buona fede sulle proprie capacita' di mantenere a vita un piccolo compagno a quattro zampe, specialmente quando intervengono malattie o cambiamenti di residenza.
A volte sono anziani che devono essere ricoverati e che non hanno nessuno cui lasciare cani o gatti: 'Ce li consegnano con le lacrime agli occhi', dice il responsabile del canile. Oppure sono gli animali ad avere bisogno di terapie dispendiose: quando le cure costano centinaia di migliaia di yen 'molti pensano che sia meglio sopprimere le bestiole piuttosto che lasciarle soffrire', spiega un veterinario.
Su vasta scala, comunque, il problema dell'abbandono e' riconducibile a una questione di sensibilita' sociale di cui le autorita' sono sempre piu' consapevoli: nella provincia centrorientale di Ibaraki, per esempio, e' stato avviato un piano di sensibilizzazione che ha datto i suoi frutti, consentendo di ridurre della meta' il numero degli animali ripudiati negli ultimi tre anni.
Secondo le autorita' locali, la chiave di volta per questo successo e' stata una campagna informativa, con chiare indicazioni sugli impegni richiesti ai neopadroni e sulle opportunita' di sterilizzazione, accompagnata da 'percorsi di consulenza' miranti a rendere piu' consapevole tanto l'adozione di cani e gatti quanto la loro consegna alle autorita' per l'emergere di circostanze che siano di grave ostacolo al loro mantenimento.
(ANSA)
Un'inchiesta giornalistica ha recentemente rivelato che ogni giorno nell'arcipelago viene sterminato quasi un migliaio di 'ex amici' dell'uomo e che a doversi trovare sotto accusa e' soprattutto l'irresponsabilita' dei proprietari.
Secondo le testimonianze di diversi addetti dei centri provinciali dove gli animali indesiderati vengono 'messi definitivamente a dormire' con un'iniezione letale, e' ormai impellente pensare a una serie di nuove iniziative per frenare la strage.
Sempre piu' gente, infatti, sembra considerare gli animali come giocattoli, al punto che in molte citta' si sono diffusi negozi per 'addobbare' cani, gatti o topolini con varie taglie di 'vestitini' o con acconciature 'alla moda', nonche' con accessori come catenine, cappellini e occhiali da sole.
Paradossalmente proprio queste capricciose premure hanno coinciso negli ultimi anni con un aumento dei casi di abbandono, cui le autorita' locali hanno tentato di ovviare istituendo una 'tassa di raccolta' degli animali indesiderati variante dai mille ai 3000 yen (da 7 a 21 euro).
Ma il risultato 'e' stato spesso il contrario di quanto sperato', dice il responsabile di un canile, parlando di una 'stupefacente mancanza di senso di colpa' di chi 'si sente assolto dall'essersi sbarazzato dell'ex 'amico' semplicemente pagando quella piccola somma'.
Si calcola che in tutto l'arcipelago siano stati cosi' abbandonati lo scorso anno circa 230.000 gatti e 130.000 cani, di cui meno del dieci per cento e' riuscito a trovare un nuovo padrone.
Non sempre pero' si tratta di insensibilita': la citata inchiesta del quotidiano 'Asahi' ha rivelato che non pochi proprietari di animali domestici si ingannano in buona fede sulle proprie capacita' di mantenere a vita un piccolo compagno a quattro zampe, specialmente quando intervengono malattie o cambiamenti di residenza.
A volte sono anziani che devono essere ricoverati e che non hanno nessuno cui lasciare cani o gatti: 'Ce li consegnano con le lacrime agli occhi', dice il responsabile del canile. Oppure sono gli animali ad avere bisogno di terapie dispendiose: quando le cure costano centinaia di migliaia di yen 'molti pensano che sia meglio sopprimere le bestiole piuttosto che lasciarle soffrire', spiega un veterinario.
Su vasta scala, comunque, il problema dell'abbandono e' riconducibile a una questione di sensibilita' sociale di cui le autorita' sono sempre piu' consapevoli: nella provincia centrorientale di Ibaraki, per esempio, e' stato avviato un piano di sensibilizzazione che ha datto i suoi frutti, consentendo di ridurre della meta' il numero degli animali ripudiati negli ultimi tre anni.
Secondo le autorita' locali, la chiave di volta per questo successo e' stata una campagna informativa, con chiare indicazioni sugli impegni richiesti ai neopadroni e sulle opportunita' di sterilizzazione, accompagnata da 'percorsi di consulenza' miranti a rendere piu' consapevole tanto l'adozione di cani e gatti quanto la loro consegna alle autorita' per l'emergere di circostanze che siano di grave ostacolo al loro mantenimento.
(ANSA)
GARA ONLINE PER LA VITA DI UNA BALENA
03/11/2006 07:15
E' corsa contro il tempo su eBay: obiettivo,
raccogliere 95mila sterline da offrire al Governo
islandese in cambio della vita di una delle 34
balene che il paese nordico vuole uccidere ogni
anno attorno all'isola, dopo aver riaperto la
caccia in ottobre in barba alle proteste
internazionali .
La Societa' mondiale per la protezione degli animali (WSPA) s'e' fatta carico di promuovere questo progetto: verra' chiesta al pubblico una donazione minima di almeno 10 sterline per raggiungere la quota prevista, quella pari cioe' al valore di mercato della carne di un grande cetaceo. Mano a mano che la somma a disposizione cresce sara' possibile salvare altri mammiferi. L'asta per le offerte partira' domani su E-Bay e avra' termine l'11 novembre.
In cambio della donazione, la WSPA rilascera' ai compratori un certificato che essi potranno esibire all'ambasciata inglese in Islanda per manifestare il loro dissenso contro il massacro delle balenottere.
(ANSA)
La Societa' mondiale per la protezione degli animali (WSPA) s'e' fatta carico di promuovere questo progetto: verra' chiesta al pubblico una donazione minima di almeno 10 sterline per raggiungere la quota prevista, quella pari cioe' al valore di mercato della carne di un grande cetaceo. Mano a mano che la somma a disposizione cresce sara' possibile salvare altri mammiferi. L'asta per le offerte partira' domani su E-Bay e avra' termine l'11 novembre.
In cambio della donazione, la WSPA rilascera' ai compratori un certificato che essi potranno esibire all'ambasciata inglese in Islanda per manifestare il loro dissenso contro il massacro delle balenottere.
(ANSA)
4 e 5 novembre in piazza per i diritti degli animali
03/11/2006 07:14
Per la prima volta, nella storia d’Italia, in
un programma politico nazionale si sono presi
impegni per la tutela degli animali. E’ tutto
scritto a pagina 153 del programma “Per il
bene dell’Italia” con cui
l’attuale coalizione di governo si è
presentata alle elezioni.
Il Governo si è impegnato nei seguenti ambiti:
Vivisezione: progressiva abolizione della sperimentazione animale e promozione dei metodi alternativi di ricerca
Diritti: riconoscimento degli animali nella costituzione come esseri senzienti
Allevamento, trasporti, macellazioni: revisione delle leggi attuali per salvaguardare il benessere degli animali
Caccia: rispetto delle direttive europee e cancellazione delle deroghe all’attività venatoria.
Conservazione della biodiversità e sviluppo delle aree marine protette.
Pagina 153 rappresenta una grande opportunità per l’affermazione dei diritti degli animali. La LAV si batterà per trasformare in fatti le promesse di pagina 153.
Per questo sabato 4 e domenica 5 novembre saremo il oltre 350 piazze, il tuo aiuto è indispensabile per far sentire la nostra voce e chiedere nuove leggi che migliorino in modo concreto la vita di milioni di animali.
Puoi partecipare venendo a trovarci ai tavoli informativi più vicini, dove potrai firmare la cartolina rivolta al Governo e, se vuoi, potrai sostenerci ancora di più scegliendo il calendario fotografico d'autore LAV 2007.
Il Governo si è impegnato nei seguenti ambiti:
Vivisezione: progressiva abolizione della sperimentazione animale e promozione dei metodi alternativi di ricerca
Diritti: riconoscimento degli animali nella costituzione come esseri senzienti
Allevamento, trasporti, macellazioni: revisione delle leggi attuali per salvaguardare il benessere degli animali
Caccia: rispetto delle direttive europee e cancellazione delle deroghe all’attività venatoria.
Conservazione della biodiversità e sviluppo delle aree marine protette.
Pagina 153 rappresenta una grande opportunità per l’affermazione dei diritti degli animali. La LAV si batterà per trasformare in fatti le promesse di pagina 153.
Per questo sabato 4 e domenica 5 novembre saremo il oltre 350 piazze, il tuo aiuto è indispensabile per far sentire la nostra voce e chiedere nuove leggi che migliorino in modo concreto la vita di milioni di animali.
Puoi partecipare venendo a trovarci ai tavoli informativi più vicini, dove potrai firmare la cartolina rivolta al Governo e, se vuoi, potrai sostenerci ancora di più scegliendo il calendario fotografico d'autore LAV 2007.
Cagliari: ruba e uccide un cane, arrestato
03/11/2006 07:13
La LAV di Cagliari esprime vivo apprezzamento per
la condotta del magistrato che ha disposto
l'arresto dell'ingegnere cagliaritano che alcune
settimane fa si sarebbe reso colpevole di furto
aggravato e del maltrattamento del cane Travanera,
poi soppresso da un medico veterinario a causa
delle gravissime lesioni subite. L'arresto sarebbe
stato motivato dalla possibilità per l'uomo di
reiterare il reato. Esemplare, inoltre, il
comportamento delle persone che hanno prontamente
denunciato un atto così vile e violento, senza
rimanere indifferenti come invece a volte accade
quando le vittime sono animali non umani.
L'auspicio della LAV è che il colpevole della morte del cane sia punito con il massimo della pena prevista dal codice penale, ovvero 18 mesi di reclusione (art.544-ter), oltre alla pena prevista per il furto aggravato dalle sevizie inflitte e dai futili motivi: reclusione da tre a 10 anni e multa da 206 euro a 1.549 euro. Una giusta condanna potrà scoraggiare coloro che credono di poter maltrattare, abbandonare o uccidere impunemente un animale, ed essere d'esempio per coloro che invece assistono con indifferenza a reati compiuti ai danni degli animali.
La LAV di Cagliari confida inoltre che l'Amministrazione comunale provveda quanto prima all'adozione di un regolamento comunale dei diritti degli animali, seguendo l'esempio di tante altre città italiane che già da tempo hanno formalmente riconosciuto i propri cittadini a quattro zampe meritevoli di rispetto e tutela (i Comuni di Roma, Torino, Sanremo, solo per fare un esempio), e si rende disponibile a collaborare alla stesura di questo importante documento. Tra i settori prioritari d'intervento, secondo la LAV: il divieto e la regolamentazione di spettacoli che fanno uso di animali, il divieto di detenzione di animali alla catena e le dimensioni minime di box e recinti, il divieto di accattonaggio, la regolamentazione dell'accesso degli animali sui servizi di trasporto pubblico e sugli arenili, la cura delle colonie feline e dei cani liberi accuditi, ecc.
Obiettivo del Regolamento sarà di fornire strumenti concreti d'intervento ai cittadini, al volontariato, alla Polizia Municipale, non previsti da norme nazionali e regionali per realizzare una migliore e più solidale convivenza con gli animali cittadini e favorire la diffusione della cultura del rispetto per le altre specie viventi: molti maltrattamenti quotidiani degli animali considerati normali potranno essere così evitati.
L'auspicio della LAV è che il colpevole della morte del cane sia punito con il massimo della pena prevista dal codice penale, ovvero 18 mesi di reclusione (art.544-ter), oltre alla pena prevista per il furto aggravato dalle sevizie inflitte e dai futili motivi: reclusione da tre a 10 anni e multa da 206 euro a 1.549 euro. Una giusta condanna potrà scoraggiare coloro che credono di poter maltrattare, abbandonare o uccidere impunemente un animale, ed essere d'esempio per coloro che invece assistono con indifferenza a reati compiuti ai danni degli animali.
La LAV di Cagliari confida inoltre che l'Amministrazione comunale provveda quanto prima all'adozione di un regolamento comunale dei diritti degli animali, seguendo l'esempio di tante altre città italiane che già da tempo hanno formalmente riconosciuto i propri cittadini a quattro zampe meritevoli di rispetto e tutela (i Comuni di Roma, Torino, Sanremo, solo per fare un esempio), e si rende disponibile a collaborare alla stesura di questo importante documento. Tra i settori prioritari d'intervento, secondo la LAV: il divieto e la regolamentazione di spettacoli che fanno uso di animali, il divieto di detenzione di animali alla catena e le dimensioni minime di box e recinti, il divieto di accattonaggio, la regolamentazione dell'accesso degli animali sui servizi di trasporto pubblico e sugli arenili, la cura delle colonie feline e dei cani liberi accuditi, ecc.
Obiettivo del Regolamento sarà di fornire strumenti concreti d'intervento ai cittadini, al volontariato, alla Polizia Municipale, non previsti da norme nazionali e regionali per realizzare una migliore e più solidale convivenza con gli animali cittadini e favorire la diffusione della cultura del rispetto per le altre specie viventi: molti maltrattamenti quotidiani degli animali considerati normali potranno essere così evitati.
Comunicato LAV
01/11/2006 08:51