mag 2010

COMUNICATO STAMPA: ISPEZIONE TASK FORCE DEL MINISTERO E CORPO FORESTALE DELLO STATO NEL CANILE DI MARIGLIANO


Comunicato n. 199 28 maggio 2010 Ministero della Salute UFFICIO STAMPA


Ispezione Task Force del Ministero e Corpo Forestale dello Stato nel Canile di Marigliano

Al via Operazione congiunta “CIMITERO INFELIX”

Sottosegretario Martini: “Mai più canili lager. Questa operazione dà il via alla rete di collegamento
delle autorità competenti per prevenire e risolvere gli episodi di maltrattamento degli animali”

La Task Force veterinaria del Ministero della Salute, istituita dal Sottosegretario alla Salute on. Francesca Martini per la lotta ai canili lager, al randagismo e per la tutela degli animali di affezione, ha effettuato ieri, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, delegato dall’Autorità Giudiziaria, una ispezione a Marigliano, nel napoletano, in un canile gestito da una locale associazione e convenzionato con vari comuni della provincia per il ricovero dei cani vaganti.
Si tratta della prima operazione effettuata dalla Task Force del Ministero per il contrasto al maltrattamento degli animali ed alla lotta contro i canili lager.
All’operazione denominata “Cimitero Infelix” hanno partecipato per la Task Force del Ministero la Coordinatrice D.ssa Rosalba Matassa e il Dr. Raffaele Frontoso, per il Corpo Forestale dello Stato (CFS) i Comandi Stazione di Marigliano e di Roccarainola, il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (N.I.R.D.A.) ed il N.I.P.A.F. del Comando Provinciale di Napoli, con la collaborazione di medici veterinari della sopraccitata Task Force e con l’ausilio di medici veterinari delle A.S.L.
Il controllo ha evidenziato una situazione estremamente grave ed allarmante nella struttura, che ha portato al sequestro preventivo d’urgenza del canile nel suo complesso e dei 286 esemplari vivi di cane di varie età, razze e sesso presenti.
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato: “Mai più canili lager. La Task Force che ho voluto istituire al Ministero per la lotta al randagismo e ai canili lager e per la tutela degli animali di affezione è già capillarmente attiva sul territorio nazionale con i suoi medici veterinari e continuerà a monitorare tutte le situazioni di maltrattamento segnalate dalle associazioni di protezione animale e dai cittadini. Sarà una spina nel fianco per tutti coloro che non applicano le norme vigenti in materia di tutela della salute e del benessere animale. Con l’operazione Cimitero Infelix, condotta a Marigliano in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, abbiamo dato il via alla rete di collegamento delle autorità competenti per prevenire e risolvere gli episodi di maltrattamento degli animali. Oltre all’ispezione nel canile di Marigliano la Task Force in questa settimana ha effettuato anche un sopralluogo presso il canile comunale di Matera dove sono ospitati i cani che i Carabinieri dei Nas hanno sequestrato nei cosiddetti “sassi”, grotte dove erano rinchiusi in precarie condizioni igienico sanitarie e di salute”.

Nel corso dell’ispezione “Cimitero Infelix” è stato rinvenuto all’interno dei box un cane morto, oltre ad un numero imprecisato di carcasse di altri cani seppelliti a bassa profondità in buche presenti numerose nel terreno, alcune delle quali già ricoperte. Le carcasse degli animali disseppelliti sul momento presentavano tagli sull’area dorsale e scapolare, ed erano mancanti del microchip, sistema di identificazione di questi animali obbligatorio per legge.

I medici veterinari presenti all’operazione, con il Corpo forestale dello Stato, hanno rilevato gravi carenze igienico sanitarie nell’intera struttura, evidenziando che le condizioni di mantenimento degli animali non rispondono alle esigenze etologiche e di benessere degli stessi.
Anche i manufatti per il contenimento degli animali presentavano gravi carenze strutturali, oltre a causare un continuo stato di stress tra i cani aumentandone l’aggressività. Molti degli animali presenti erano malati. Le ciotole per l’alimentazione e per l’abbeveraggio erano insufficienti per il numero di esemplari e sporche. I cani vivevano in promiscuità, maschi con femmine, tanto che alcuni degli esemplari erano già in avanzato stato di gravidanza.
È stato richiesto l’intervento dell’ARPAC locale per le analisi delle acque, degli scarichi e del materiale presente sul terreno, forte la preoccupazione dell’inquinamento del suolo e della falde acquifere, stante anche la presenza delle carcasse interrate oltre al generale stato di degrado in cui si presentava l’area.

Al responsabile della struttura sono state contestate irregolarità amministrative e fattispecie penali.

Al fine di garantire il benessere degli animali sono state fornite varie prescrizioni, nonché sono state indicate le autorità per l’affido in custodia dei beni sequestrati, ognuno per le rispettive competenze, sotto la vigilanza del Corpo forestale dello Stato e dei medici veterinari dell’A.S.L., con la supervisione del Ministero della Salute.
Ruolo importante verrà svolto dalle associazioni di volontariato per la gestione degli animali e per la ricerca di famiglie idonee a cui affidare gli animali per garantirgli un futuro migliore.


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Ufficio Stampa Ministero della Salute - Lungotevere Ripa, 1 - 00153 Roma
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Portavoce e Capo Ufficio Stampa D.ssa Elena Romanazzi - Dirigente: Dott.ssa Annunziatella Gasparini

I gatti continuano a morire nell'indifferenza, e nessuno interviene!

da: info@chiliamacisegua.org

Salve, mi chiamo Claudia e sono residente a Torre del Greco.
Sono state numerose le volte che ho cercato di mettermi in contatto con lei,
purtroppo senza esito positivo, sperando che questa sia la volta buona vorrei
porre la sua attenzione su un problema che ormai è diventato per me fonte
inesauribile di lotta, IL RANDAGISMO.

Mi occupo da sola di nove colonie intere di gatti, che nutro, coccolo e curo
da tre anni impiegando il mio tempo e le mie finanze le mie energie ormai
esaurite.
Ovunque io vada incontro sguardi di poveri animali abbandonati, malati,
feriti, maltrattati!
Ovunque, ad ogni angolo della strada, anche nei rifiuti, feriti ma ancora
vivi, gettati come vuoti a perdere!
Cerco di soccorrerli come posso, ma sono come una foglia in balia di una
tempesta di vento!

Mi sembro l’unica a preoccuparsene visto che questi esseri viventi vengono
uccisi brutalmente, mutilati e bistrattati da uomini, che senza nessun motivo
decidono di seviziarli recandogli tanto dolore. In questa mia missione di
salvataggio mi sono sempre trovata sola nelle situazioni più disperate e
abbassando la testa e ho provveduto con le donazioni di persone sensibili,
alla
loro sterilizzazione e alle loro cure.

Ho chiesto aiuto a tutte le associazioni animaliste ma nessuno può o vuole
aiutarmi, alcuni hanno promesso aiuto, ma poi non me l'hanno dato: chiedo solo
di aiutarmi ad aiutare queste povere creature che soffrono!
Mi rendo conto che ci sono tutti i giorni emergenze di ogni genere, ma la
civiltà di un popolo non si vede anche, e soprattutto, dal rispetto che nutre
per gli esseri più deboli?

Caro sindaco quello che prima era un semplice problema adesso si sta
trasformando in una vera emergenza e io da sola non riesco più a portare
avanti
questo progetto e quindi vengo gentilmente a chiedere aiuto all’ente comunale
nella speranza di poter avere una boccata di aria fresca, i gatti devono
essere
ASSOLUTAMENTE tenuti in degenza, curati e sterilizzati costantemente, dall’asl
veterinaria, che attualmente non interviene come si deve! Altrimenti questi
poveri animali continueranno a generarsi con ritmo esponenziale e esponiamo i
nascituri a morte certa per mano di automobili impazzite o presunti “uomini”,
io non chiedo soldi, chiedo aiuto....

In molti comuni italiani, addirittura meno sviluppati di questo, il comune ha
messo a disposizione un piccolo pezzo di terreno dove poter accogliere in
sicurezza queste povere bestiole, molte leggi li tutelano, eppure io vivo una
realtà di violenza e degrado.
Io sola, esco da casa alle ore 23:00 per sfamare le colonia feline, e rientro
alle 2:30 sempre in giro da sola, e proprio alcuni giorni fa, dove accudisco
costantemente una colonia felina in via San giuseppe alle paludi, sono stata
aggredita da un gruppo di ragazzi, mentre sfamavo i gatti, hanno tentato di
lanciarmi sacchi pesanti della spazzatura contro di me, che per fortuna mi
sono
spostata, altrimenti mi sarei ferita, hanno rigato la mia macchina, mi hanno
riempita di offese e parole volgari.
Questi poveri gatti, sono affamati e assetati, nessuno li aiuta e ho sempre
paura di andare sola in queste zone, che potrebbero farmi di tutto!
Ho segnalato l'accaduto alla polizia che si trovava sul posto, mi avevano
promesso che avrebbero immediatamente avvertiuto quei ragazzi di non
aggredirmi
in futuro, ma ho saputo, che sono stata solo presa in giro, e quei ragazzi
continuano a molestarmi!

Io la prego, se fosse possibile almeno mettere a disposizione una vigilanza
notturna, nelle zone più pericolose della città, anche se faccio di tutto per
non farmi notare, capita purtroppo di incontrare persone che mi vietano di
sfamare i gatti, nonostante io lasci sempre il suolo pulito, ma vedo con
disgusto che nessuna di queste leggi e regole, morali e non viene applicata,
insieme a questa lettera ho deciso di allegare alcune foto di poveri gatti,
già
solo guardandole noterà la loro sofferenza.
Nella nostra città manca un rifugio, anche piccolo, signor sindaco, una
struttura che soccorra gli animali feriti, che guarisca quelli malati, che
permetta alle persone come me di sentirsi utili e di poterli aiutare!
Per favore mi aiuti! Mi aiuti ad aiutare questi poveri animali!
Come si può guardare soffrire delle piccole vite senza porgere una mano
d'aiuto, e considerarsi ancora "esseri umani"?
L'umanità è prendere a calci un gattino malato perché non si sposta dal tuo
cammino?
Oppure buttarlo nell’ immondizia perché è indesiderato e tanto prima o poi
morirà?
E la pietà, la pietà di cui si parla tanto, dov' è finita?
Mi scusi, signor sindaco, Io come cittadina di questo paese chiedo tramite
questa lettera un incontro formale con lei per esporre doverosamente questa
problematica che affligge la comunità. Spero di non avere creato fastidi
esponendo a lei primo cittadino questa grave problematica.
CORDIALI SALUTI

Claudia Raiola
Via Volturno, 4
80059 Torre del greco (Na)

Tel: 081-3625881
392-0943784

QUESTO ERA UN MICIONE BUONISSIMO, LA CUI VITA E' STATA BRUCIATA!

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MICINO MUTILATO
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ANCORA UN ALTRO MICINO AGONIZZANTE!
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SOSPENSIONE DELLA CAMPAGNA CONTRO L'AEROPORTO DI MONTICHIARI


Dalla campagna Salviamo I Cani Di Green Hill www.fermaregreenhill.net
Comunichiamo a tutti che le proteste dirette agli aeroporti di Montichiari e Verona hanno sortito il loro effetto.
Dopo un messaggio inviato ieri a chi aveva mandato mail di protesta,
questa mattina la stessa azienda ha emesso un comunicato stampa in cui ribadisce l'impegno a cessare il trasporto di animali sia dallo scalo bresciano che da quello veronese. La stessa nota è stata fatta circolare internamente a tutte le compagnie di trasporto aereo operanti nei loro
scali, chiedendo di non accettare più alcun trasporto di animali nei loro voli cargo.
Le migliaia di mail di protesta, l'imminente presidio di sabato 22 e l'interesse di tutti i media che stavano facendo domande al loro ufficio stampa, hanno fatto fare una rapida scelta.
Questo è un ottimo risultato, non solo per la circostanziata campagna contro Green Hill, ma anche come precedente per future campagne contro la tratta di animali per la vivisezione. Come coordinamento contatteremo a breve tutti gli altri aeroporti limitrofi per chiedere una simile posizione e comunicheremo nuove svolte per la campagna.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/montichiari.html

GIORNATA MONDIALE PER L’ABOLIZIONE DELLE BOTTICELLE


Sabato 29 maggio, in piazza Campo dei Fiori, a Roma dalle 14.00 alle 21.00
In occasione della giornata mondiale per l’abolizione delle carrozze trainate dai cavalli l’OIPA organizza un tavolo informativo, con cartelli, striscioni, ecc e naturalmente per raccogliere le ultime firme per la petizione, che consegneremo a breve al sindaco.
Dopo un anno e mezzo dall’ultimo incidente mortale ancora nessun cambiamento reale per la condizione dei cavalli che trainano le carrozze a Roma. In occasione della Giornata mondiale per l’abolizione delle carrozze turistiche a trazione animale il 29 maggio OIPA e No alla Caccia organizzano un tavolo informativo su questo tema, che sarà anche l’ultima occasione per sottoscrivere la petizione per l’abolizione delle ‘botticelle’. Le 5000 firme raccolte verranno consegnate a breve al sindaco di Roma.
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/maggio_botticelle.html

Animali: ippopotami e canguri in menu ristorante zoo Pechino

(ANSA) - Chi visita lo zoo di Pechino, oltre ad ammirare ippopotami, coccodrilli e scorpioni nelle gabbie puo' anche mangiarli al ristorante del parco. La notizia viene dal quotidiano cinese Legal Daily, secondo cui le organizzazioni ambientaliste si stanno mobilitando contro questa pratica. Nel menu figurano dita di ippopotamo, coda di canguro, zuppa di scorpioni e altre 'prelibatezze' fatte con animali presenti nel parco, anche se per i gestori gli ingredienti vengono da animali cacciati lontano.

Cinema: Cannes, il primo premio all'Italia lo prende il cane di Frammartino

Cannes, 21 mag. (Adnkronos) - Assurto alla gloria del festival di Cannes non piu' giovanissimo, il cane Vuk - 8 anni compiuti - il Border Collie indimenticabile protagonista del lungo piano-sequenza de ''Le quattro volte'' di Michelangelo Frammartino, ha oggi ottenuto il Premio Speciale della giuria del Palm Dog, conferito dalla stampa inglese alla miglior interpretazione canina del festival. Si tratta del primo premio per un film italiano che arriva dalla 63ma edizione del Festival di Cannes ancora in corso.

Lavoratore eccezionale, in grado di reggere la stressante routine del set, nel privato Vuk vive in famiglia con l'esperto preparatore e istruttore cinofilo Gianluca Villa (che l'ha seguito con amore per tutta la durata del film). Purtroppo Vuk non ha potuto raggiungere il Festival per ritirare il premio, a causa "di improrogabili impegni lavorativi", fanno sapere ironici i distributori del film di Frammartino. Registrato, al pari di quelli di Jean Luc Godard e di Sean Penn, il forfait della nuova piccola star, resta la delizia provata dalla platea della Croisette, cinefila e cinofila.

Mamma' bassotta abbaia per due giorni e fa salvare il cucciolo intrappolato sull'Arno

Firenze, 20 mag. - (Adnkronos) - Una femmina di bassotto ha abbaiato e guaito per due giorni, riuscendo cosi' ad attirare l'attenzione dei passanti e a far salvare il suo cucciolo, rimasto intrappolato sulle rive del fiume Arno, nei pressi della pescaia dell'Isolotto, a Firenze.

Stamattina i passanti si sono accorti che il cane abbaiava a ragione, e hanno capito che c'era un cagnolino in difficoltà. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno liberato il cucciolo, rimasto impriogionato in un buco tra alcuni massi e un groviglio di filo di ferro. L'intervento dei vigili del fuoco e' durato oltre un'ora.

Alla fine, il cagnolino è stato liberato e affidato al personale veterinario della Asl, visto che entrambi i quadrupedi erano privi di medaglietta di riconoscimento.

CONTRO CANILI LAGER E RANDAGISMO, ECCO LA TASK FORCE MINISTERIALE

Segnalazioni e denunce a tutela.animale@sanita.it

Nasce oggi la Task Force per la tutela degli animali da compagnia, contro i canili lager e randagismo. Con la presentazione ufficiale alla Camera dei Deputati da parte del Sottosegretario Francesca Martini, questa Unità operativa si annuncia come "un tassello fondamentale per la lotta al degrado, al malaffare, alla violenza ancora purtroppo diffusa in un Paese civile come l'Italia".

Ispezioni a tappeto e supporto alle Istituzioni locali. Gli abusi saranno segnalabili alla casella elettronica tutela.animale@sanita.it in tutti i casi in cui sono lesi i diritti degli animali. Tutti i privati cittadini e le Associazioni impegnate nella tutela del benessere degli animali possono già da oggi inviare le loro segnalazioni.
Si tratta di una Unità operativa specializzata composta da medici veterinari che, in collaborazione con i Carabinieri dei Nas, effettueranno ispezioni su tutto il territorio nazionale e il monitoraggio delle situazioni di criticità. La task force è presente all'interno dell' Ufficio VI "benessere animale" della Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario ed è costituita da: 10 veterinari ispettori e 4 funzionari per il supporto giuridico e amministrativo che opereranno in stretta collaborazione con i Carabinieri dei Nas.

Nella task force:Rosalba Matassa, Roberto Lomolino, Donatella Loni, Anna Valente,
Raffaele Pontoso, Vito Giandomenico, Domenico Castelluccio, Pasquale Turno, Rosario Fico, Federico Coccia.
"Ogni veterinario fra i 10 incaricati - ha spiegato Martini- sarà responsabile dei vari singoli casi segnalati, che saranno seguiti all'inizio alla fine in modo da avere un unico referente ed essere certi che i risultati arrivino poi alla magistratura".
Non veterinari nella Task force: Federico Sollazzo, Slivia Checcoli, Alessandra Micci, Stefania Piazzo, Alberto Zamparese, Graziella Miceli
La task force svolgerà attività di coordinamento e di controllo per la uniforme attuazione delle misure inerenti al benessere animale con finalità prioritarie di prevenzione e lotta al randagismo e ai canili "lager", nel rispetto degli obblighi posti dalla normativa vigente. Fornirà, inoltre, supporto alle istituzioni locali per la risoluzione delle criticità rilevate sul territorio.

Nello specifico tra i compiti della Task Force:
• Sopralluoghi ispettivi ed attività di verifica sul territorio nazionale
• Monitoraggio e gestione delle segnalazioni di maltrattamento animale nonché interventi diretti nelle situazioni di emergenza
• Attività formativa, informativa, e di comunicazione
• Cura delle relazioni con i cittadini e con le Associazioni coinvolte attraverso la predisposizione di una rete di comunicazione
• Assistenza giuridico legale e predisposizione di schemi di atti normativi in materia.
• Attivazione di una casella di posta elettronica per un tempestivo e sinergico intervento su tutto il territorio

"Abbiamo dato il via ad una modalità organizzativa innovativa - ha sottolineato il Sottosegretario Martini - che rappresenta un raccordo fondamentale con il territorio al fine di incidere in maniera concreta e attiva sul fenomeno del randagismo e del maltrattamento animale. La Task Force opererà in sinergia con i Carabinieri dei Nas e con tutte le risorse associative ed ispettive a tutela degli animali presenti nel nostro Paese. E' un tassello fondamentale per la lotta al degrado, al malaffare, alla violenza ancora purtroppo diffusa in un Paese civile come l'Italia".

da AnmviOggi.it

RIFORMA LEGGE RANDAGISMO VA A CONSIGLIO DEI MINISTRI

Il sottosegretario Francesca Martini è intervenuta in Commissione Affari Sociali per annunciare che il Codice per la tutela degli animali d'affezione, la prevenzione e il controllo del randagismo e del maltrattamento animale "è stato inoltrato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'iscrizione all'ordine del giorno di un prossimo Consiglio, previo assenso delle amministrazioni interessate".
Il disegno di legge ha dichiarato la rappresentante del Governo - "è molto più ampio di quelli di iniziativa parlamentare e, soprattutto, disciplina tutti gli aspetti presi in considerazione dalle proposte di legge, riprendendo anche il contenuto di ordinanze contingibili e urgenti emanate negli ultimi due anni in materia".

Il Codice si articola in dieci capitoli, quarantacinque articoli e un allegato. Il Ddl ha la finalità di superare le problematiche sorte a causa dei ritardi e dell'applicazione non omogenea, da parte di alcune regioni e province autonome, della legge-quadro in materia di protezione degli animali d'affezione e lotta al randagismo del 14 agosto 1991, n. 281.
Di seguito le principali innovazioni introdotte dal disegno di legge:
- disposizioni volte a migliorare il rapporto uomo-animali d'affezione, al fine di accrescere il benessere animale, anche attraverso la previsione di norme che riproducano il contenuto delle ordinanze contingibili ed urgenti che negli ultimi anni hanno disciplinato la materia più nel dettaglio, al fine di rendere più incisive le disposizioni vigenti per la prevenzione del fenomeno del randagismo (nello specifico caso dei cani, sono stati previsti appositi corsi di formazione per migliorare la conoscenza dell'etologia e del comportamento canino per tutti coloro che detengono cani a qualunque titolo: proprietari, allevatori, addestratori, commercianti);
- la prescrizione dell'obbligatorietà dell'identificazione di tutti i cani e dei gatti detenuti a scopo di commercio e di quelli appartenenti alle colonie feline, mediante inoculazione sottocutanea del microchip e contestuale iscrizione degli stessi nell'anagrafe degli animali d'affezione;
- l'adozione di misure generali di tutela per l'incolumità pubblica attraverso la previsione di una serie di divieti (lasciare incustodito in luogo pubblico il cane di cui si è responsabili o non adottare tutte le misure adeguate ad impedirne la fuga o a garantirne il controllo; utilizzare collari elettrici o altri strumenti atti a determinare scosse o impulsi elettrici e i collari a punta);
- l'introduzione di misure speciali per gli avvelenamenti; misure speciali di vigilanza in capo agli organi deputati all'applicazione delle norme; l'introduzione di sanzioni amministrative e penali relative alla violazione delle disposizioni previste dal disegno di legge.
- numerosi obblighi informativi a carico dei destinatari diretti e indiretti del disegno di legge in itinere (le regioni e le province autonome che gestiscono, attraverso la propria banca dati informatizzata, l'anagrafe degli animali d'affezione e ne garantiscono l'interoperatività con quella nazionale e con le altre banche regionali e redigono il piano regionale triennale degli interventi di controllo demografico della popolazione animale, di prevenzione del randagismo e di educazione sanitaria e zoofila;
- i comuni che rendono, tra l'altro, pubblici i resoconti di gestione dei cani randagi, nonché i risultati delle verifiche effettuate e promuovono corsi di informazione ed educazione in materia di etologia, zooantropologia, diritti degli animali, doveri del proprietario e salute veterinaria);
- all'interno delle aree protette, la vigilanza sull'esecuzione e l'osservanza dell'intervento è affidata anche ai guardaparco dipendenti degli enti parco;
- i medici veterinari che, sulla base di una sintomatologia conclamata, emettono diagnosi di sospetto di avvelenamento di un esemplare di specie animale domestica o selvatica, devono darne immediata comunicazione al sindaco e al servizio veterinario ufficiale;
- i sindaci che assicurano, attraverso i servizi veterinari ufficiali o tramite apposite convenzioni con medici veterinari liberi professionisti, con oneri a carico dei comuni, il primo soccorso attivo nelle ventiquattro ore, anche con l'ausilio di ambulanze veterinarie;
- le aziende sanitarie locali, nel territorio di loro competenza, istituiscono, nell'ambito del servizio veterinario, un'apposita unità organizzativa dedicata;
- i servizi veterinari ufficiali provvedono attraverso la predetta unità organizzativa alla gestione dell'anagrafe degli animali d'affezione, alla gestione del recupero degli animali d'affezione randagi e vaganti, al controllo sanitario e agli interventi terapeutici necessari sugli animali custoditi nei canili e gattili sanitari, al controllo sanitario e alla sterilizzazione dei gatti che vivono in stato di libertà, alla valutazione dei cani morsicatori o che hanno manifestato comportamentiaggressivi al fine di stabilire il livello di rischio per l'incolumità delle persone e degli altri animali, alle attività di vigilanza sui rifugi e su tutte le attività con animali d'affezione; i servizi veterinari ufficiali, il Comando carabinieri per la tutela della salute, gli organi di pubblica sicurezza e le guardie zoofile vigilano e controllano, secondo le rispettive competenze, sull'esecuzione e l'osservanza delle disposizioni del disegno di legge;
- il Ministero della salute (Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario), nell'emanare le linee guida e fissare i requisiti tecnici per la corretta applicazione del disegno di legge, si avvale anche del Comando dei carabinieri per la tutela della salute, per lo svolgimento delle attività ispettive.

da AnmviOggi.it

SPAGNA: URGENTE..ULTIMI AGGIORNAMENTI DI CLAUDIA CONTE....PER SALVARE QUESTE VITE........

URGENTE...ULTIMI AGGIORNAMENTI DI CLAUDIA CONTE

DA CLAUDIA RICHIESTA DI AIUTO E MASSIMA DIFFUSIONE!!!


Finalmente vi mando tutti gli aggiornamenti. Sono stati giorni complicati questi, è successo di tutto, ma è servito a farmi passare alle maniere forti...che, a quanto pare, sono servite.

Come sapete dalla perrera hanno cercato di ostacolare in ogni modo quest'ultimo viaggio. Sono stati perfino "assoldati" due pseudo volontari i quali si dedicavano alle adozioni in Spagna chiedendo dai 150 ai 190 euro a cane, ancora non si sa con quali criteri. Con queste persone ho cercato comunque di collaborare, giacchè potevano quanto meno aiutarmi ad intermediare con i gestori, bloccando le soppressioni dei piccoli da noi prenotati. Alle mie mail sono seguite risposte gelide, in cui mi si diceva che loro non potevano fare nulla, e che dovevo parlare con i proprietari. Ovviamente i proprietari della perrera sono coloro che vorrebbero eliminare i nostri salvataggi: ogni volta che metto piede in quel posto svuoto ogni gabbia...se posso mi porto via anche i non prenotati...per loro sono soldi in meno dei rimborsi delle soppressioni, inoltre con questi nuovi "volontari" potevano contare su adozioni costosissime per i privati, denaro chiesto sempre in anticipo...i nostri viaggi erano diventanti scomodi...e così è stato chiesto alla veterinaria di non preparare i nostri cani e gatti...e senza passaporti...noi non possiamo portarli in Italia. In poche parole..mi rendevano impossibili i salvataggi dei cani e gatti della perrera!

Ecco allora che ho dovuto tirare fuori le unghie e, anzichè usare la solita diplomazia, ho scritto a tutti i volontari spagnoli ciò che stava accadendo...il boicottaggio, il tentativo di estromissione, tutto. Ho potuto contare sulla solidarietà di moltissimi volontari che da anni conoscono il mio tentativo di lottare contro le perreras e salvare il salvabile in quella di Cadice. Numerose mie amiche, collaboratrici e volontarie storiche hanno combattuto al mio fianco..conoscendomi, hanno compreso quanto tragica avrebbe potuto essere l'interruzione dei nostri viaggi per i piccoli della perrera, a quel punto abbandonati senza alcun controllo al proprio destino..costretti senza possibilità di salvezza a salire in fila indiana su un furgone, ammassati...verso la mattanza. Si è creato un movimento di solidarietà in tutta la Spagna, mi hanno scritto anche numerosi avvocati per offrirmi appoggio gratuito...dopo le numerosissime mail e la pressione assillante...finalmente la perrera mi ha mandato le foto dei cani che posso portare via e che sono assolutamente confermati...come potrete notare ci sono pochi piccoli del primo gruppo, molti di quei piccoli non ce l'hanno fatta...ma è anche per questo che non dobbiamo arrenderci...almeno questi piccoli devono essere salvati.

VI PREGO, NOI PARTIREMO IL 13 DI MAGGIO PER FARE RITORNO A MILANO DOMENICA 16. ABBIAMO POCO TEMPO PER TROVARE ADOZIONE A TUTTI QUESTI PICCOLI: VI CHIEDO AIUTO E DIFFUSIONE MASSIMA. E' UNA LOTTA CONTRO IL TEMPO...MA DOBBIAMO FARCELA.

aggiornamento del 10 maggio 2010, ore 0.54

nessuna richiesta per: BERNI, SALTARIN, BLINKY, BASSI, BABU, AURO, BUKY, BONO E IL CANE DA CACCIA CHE NON HA NEMMENO UN NOME, POVERINO, E CHE CLAUDIA HA CHIAMATO BOOK

LE FOTO IN ALLEGATO SONO NUMERATE MA PER SAPERE I NOMI CORRISPONDENTI ALLE FOTO POTETE VISIONARE IL SITO DELL'ASSOCIAZIONE CANILI VENETO ALLA PAGINA NEWS ED EVENTI www.associazionecaniliveneto.it



Grazie mille come sempre a tutti

Claudia
3287717027


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Gli animali non possono parlare, ma come possiamo io e te non parlare per loro e astenerci dal rappresentarli? Ascoltiamo, noi tutti, il loro silenzioso pianto di agonia e aiutiamo quel pianto a essere ascoltato nel mondo.

Rukmini Devi Arundale



ASSOCIAZIONE CANILI VENETO
codice fiscale 90127730274
tel. 3202318993
www.associazionecaniliveneto.it

1234125689101127151718192021222324252630292813




Basilicata: Per 420 cani solo 1euro per andare a morire

Riceviamo e divulghiamo segnalando la mail del Presidente della Regione Basilicata, a cui indirizzare il proprio commento: civile s’intende, anche se di civile e sensato in questa vicenda, non c’è molto a cui ispirarsi.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org


Informo che dal 13 maggio c.m., inizierà la deportazione dei 420 cani della Basilicata in uno dei tanti canili del sud, in Calabria, pare a Cosenza, malgrado le lotte combattute in rete, da un anno e un mese, esattamente. In questo paese più si è virtuosi, più si agisce per il benessere dei cani e più si devono affrontare indifferenza ed ostilità.

Domani è prevista al canile la visita di una scolaresca, chissà se nel canile calabrese dove andranno a finire i cani ci saranno le porte aperte e nulla da nascondere come in questo caso?

Ne dubitiamo. Con pervicacia il Presidente della Regione che mai ha voluto discutere la cosa e trovare un accordo, ha mantenuto il suo iniziale disegno.

Dando così prova del rispetto per la democrazia e per i suoi amministrati.

Dando prova che neanche legge le disposizioni in materia di tutela e benessere degli animali più volte ribadite dall'on.le Martini.

Possiamo solo diffondere questa ennesima vergogna.

Ed è triste considerare che è l’unica arma che abbiamo.

Grazie

Roberta Ratti

Lida Nordovest Roma



AGGIORNAMENTO 12 maggio
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1408

Cani randagi Basilicata. Lettera aperta al Giudice Sergio Marotta


All’Ill.mo Sig.Giudice Dott. Sergio Marotta
Procura della Repubblica
Tribunale di Potenza

Ill,mo Sig. Giudice,
da oltre un anno sono impegnata con i senatori Perduca, Amati, Chiaromonte, Sbarbati nella vicenda del trasferimento di 420 cani dei comuni della comunità montana Alto Agri – attualmente ospitati in canili locali -, in una struttura situata a Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza. A destare la mia, la nostra, viva preoccupazione non è soltanto lo “sradicamento” degli animali, che si trovano in buone condizioni, ma anche l’inosservanza nello spirito e nella lettera della normativa nazionale e locale sulla tutela degli animali d’affezione e sulla prevenzione del randagismo. Norme che il legislatore ha voluto raccogliendo la sensibilità generale, che da diversi anni ormai è caratterizzata dall’esigenza di rispetto e protezione verso gli animali.
Di segno diverso sembra essere stata la decisione adottata sul finire del 2008 dalla comunità montana, con l’indizione di una gara al massimo ribasso dei cani sino ad allora affidati in regime di convenzione alle strutture “ECO” e “Pippo” (Potenza) Tale affidamento, essendo andato deserto il bando di gara europeo emanato dalla Comunità Montana Alto Agri, fu effettuato con procedura negoziata, con invito a 13 ditte; solo una rispose ed è pertanto l’aggiudicataria. Probabilmente, non vi fu ulteriore partecipazione in quanto il prezzo non fu ritenuto congruo rispetto al necessario livello di tutela e benessere dei cani. In tale materia, vi è stata anche una sentenza del TAR della Puglia.
Come ho sottolineato in precedenti atti ispettivi rivolti al ministro della Salute, ritengo che tale affidamento violi la legge 281 del 1991 “Norme per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d’affezione” con particolare riferimento agli articoli 1, 2 e 4, nonché la legge della Regione Basilicata n. 6/93 in particolare gli articoli 8, 9, 11 e 12. Lo sradicamento dei cani dai luoghi in cui sono ospitati da anni comporterebbe loro un forte trauma per la perdita di ogni riferimento, anche affettivo, consolidato nel tempo. Si tratta in gran parte di cani anziani che subirebbero un notevole stress, con conseguenze negative sull’ equilibrio psico-fisico.
La nuova legislazione sui maltrattamenti, legge 189/2004, non prevede la necessità di una lesione all ’integrità fisica, è sufficiente una lesione di tipo ambientale e comportamentale.
A tal proposito in data 15 maggio 2009 il Servizio Veterinario dell’A.S.P di Potenza indirizzò al Ministero del Lavoro e della Salute e delle Politiche Sociali, all’Ente Nazionale Protezione Animali (che aveva presentato diffide), al Presidente della Comunità Montana Alto Agri e al Dirigente Generale dell’ Ufficio veterinario della Regione Basilicata, un parere sfavorevole al trasferimento dei cani. Lo stesso Ministero, al quale ho rivolto congiuntamente ai miei colleghi senatori diverse interrogazioni, aveva espresso la propria contrarietà con nota del 22 luglio 2009, rivolta alla Regione Basilicata ed al Servizio Veterinario della ASP di Potenza.
L’ aggiudicazione definitiva degli animali al “Varca Group” di Cassano allo Ionio avvenne nel giugno del 2009. Solo ieri, il 10/05/10, è stato comunicato a mezzo fax alle strutture che ospitano i cani della Regione Basilicata il calendario dei trasferimenti, a partire dal 12/05/10. E’ dunque intercorso un lasso di tempo considerevole, che non può non destare perplessità. Mi risulta che il presidente del Consorzio Canili Basilicata Giuseppina Maselli abbia inoltrato alla Procura della Repubblica denuncia querela a carico del Commissario Straordinario della Comunità Montana Alto Agri e del Segretario Generale per violazione delle leggi vigenti e per delle irregolarità nell’affidamento della gara.
Ill.mo Sig. Giudice, su questa vicenda, che è purtroppo assurta alle cronache nazionali per la sua emblematicità, ho ritenuto opportuno presentare una nuova interrogazione, che le sottopongo.
La ringrazio vivamente per la Sua attenzione e le porgo distinti saluti.

sen. Donatella Poretti

Qui il testo della lettera



I FATTI

Solo 1euro per andare a morire

"La ditta ha vinto la gara d’appalto con tariffe bassissime, le bestie rischiano maltrattamenti"

ROMA - Deportati, affamati, usati per le lotte, per fare carne, semplicemente abbattuti. Cani da rendita, animali da macello. Potrebbe essere questo il destino di 420 randagi ospitati da circa dieci anni in due strutture della Basilicata e venduti per poco più di un euro ciascuno alla Calabria: nel giugno scorso Antonio Imperatrice, presidente della comunità montana Alto Agri di Potenza, ha deciso di offrirli per conto di 11 comuni al miglior acquirente. La gara è stata vinta da un mega canile a Cassano allo Ionio (Cosenza), che ha promesso di mantenere gli animali per 1 euro e sessanta centesimi l’uno al giorno.

Una tariffa ultra low cost visto che nel bando si precisa che nell’ammontare sono comprese le spese di alimentazione, assistenza veterinaria, accalappiamento dei cani nei territori della Comunità, smaltimento dei corpi delle bestie morte, anche di quelle che non appartengono a specie selvatiche né esotiche, dunque mucche e pecore per esempio. Nessuno dei canili della zona, neanche quelli che già accolgono i 420 cani, ha potuto competere nell’appalto. Prezzi troppo stracciati, ribasso vicino al sospetto che con quei pochi soldi i randagi avranno un futuro quanto meno dubbio.

Le associazioni animaliste si sono opposte inviando diverse diffide alle autorità locali, il popolo del web si è mobilitato, due interrogazioni parlamentari della senatrice Pd Donatella Poretti e una lettera aperta dei senatori Roberto Della Seta (Pd) e della stessa Poretti alla Regione Basilicata non hanno avuto ancora risposta. Il canile calabrese, una specie di maxi colonia da mille posti-cani, attende solo l’autorizzazione dell’antimafia per concludere l’affare: il via libera potrebbe arrivare entro dicembre.

Nonostante le proteste, nonostante un lungo e articolato parere contrario al trasferimento della Asl: lo "sradicamento" arrecherebbe «inutili sofferenze» agli animali dicono i servizi veterinari di Potenza. «E infliggere sofferenze rappresenta un reato ai sensi dell’art. 544 ter del Codice Penale» ricorda Annamaria Procacci, consigliere nazionale dell’Enpa (ente nazionale protezione animali), una delle promotrici della legge sul randagismo (la 281/91). «Abbiamo scritto pagine fondamentali per la cultura italiana con quella norma, così come quella del 2004, la 189, ha stabilito che i maltrattamenti sugli animali sono da considerare reati».
La battaglia va avanti, si annuncia un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per far luce, come ricorda l’Enpa, di «300mila euro nelle casse della Regione Basilicata per le politiche sul randagismo, mai spesi». L’estate scorsa il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha stabilito con l’ordinanza 163 (16 luglio 2009) un principio importante: gli animali di affezione sono «esseri senzienti» e quindi non sono merce o un problema di cui disfarsi. Appunto. Sarebbe un macello, anche della civiltà.



http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=12894

Deportazione cani. Appello al presidente della Basilicata: la fermi!!

Sen. Donatella Poretti on 12 Maggio, 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali - Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanita'

http://blog.donatellaporetti.it/?p=1075

Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca ai Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per i rapporti con le Regioni e della giustizia

Qui la risposta del ministero

Legislatura 16 - Risposta all'interrogazione n. 4-01717

Risposta all'interrogazione n. 4-01717
Fascicolo n.62



http://www.associazionedna.org/141109-deportazione-cani-calabria.html

SOS per impedire la “deportazione” di 420 cani dai canili della Lucania in un megacanile della Calabria, solo per motivi di risparmio !

19-01-2010

Si tratta di 420 cani, appartenenti ai paesi della Comunità Montana Alto Agri, ospitati in canili lucani, che, per risparmiare pochi centesimi faranno emigrare. Saranno sradicati da dove vivono, perderanno il contatto con le persone che ogni giorno si prendono cura di loro. Ma la legge del mercato non tiene conto nè dei sentimenti umani ne dei diritti degli esseri viventi … sono solo cani… vanno messi all’ asta, al prezzo più basso … purtroppo contano solo i numeri… non il diritto alla vita!

Aggiornamento: leggi l’articolo qui




Aiutateci ad impedire il trasferimento, dalla Basilicata a un megacanile della Regione Calabria, di 420 cani ospitati da oltre dieci anni in canili lucani e a far rispettare le leggi che tutelano il benessere animale da parte dei Sindaci di detta Comunità Montana !

Pina Maselli, a nome di Maria Argenzio Associazione DNA – Diritti Natura Animali-Pz della Costituenda Associazione dei Canili della Basilicata :
Canile E.C.O di Potenza
Canile ARGO di Matera
Canile MPL Pippo di Paterno
Canile FULL SERVICE di Latronico
Associazione QUA LA ZAMPA di Matera
I Volontari di Villa D’Agri



Presidente della Regione Basilicata




Vito De Filippo

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A

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SOTTOSEGRETARIO MARTINI ESPRIME ORRORE E CORDOGLIO PER DUPLICE OMICIDIO GUARDIE ECOZOOFILE IN CANILE GENOVA


“CONTROLLI PIU’ SEVERI SU REQUISITI MORALI E PSICHICI PER GESTORI CANILI”

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini esprime profondo cordoglio e orrore in merito alla notizia del duplice omicidio avvenuto questa mattina a Sussisa, nella riviera di Levante di Genova, dove due guardie zoofile sono rimaste vittime del fuoco aperto dal titolare del canile gestito in convenzione. L’omicida Renzo Castagnola si è poi tolto la vita.

Le guardie erano andate ad effettuare un sopralluogo di verifica della condizione dei poveri cani detenuti in condizioni di maltrattamento sulle quali erano pervenute numerose segnalazioni. L’obiettivo era quello di accertare le violazioni di legge che avrebbero fatto scattare il doveroso eventuale sequestro della struttura.

Sulla drammatica vicenda il Sottosegretario Martini dichiara:“Questo gravissimo episodio ci fa comprendere come quella della difesa degli animali sembri avere i profili di una vera e propria battaglia di civiltà con le sue vittime. Non a caso anche alla sottoscritta sono arrivate più volte intimidazioni. Da sempre considero le guardie ecozoofile un patrimonio di estremo valore per le istituzioni e per il territorio. Sono sconvolta da quanto accaduto e mi stringo ad un abbraccio alle famiglie di queste straordinarie persone che oggi ci vengono violentemente strappate. Fatti di una violenza inaudita come questo pongono in evidenza la assoluta necessità che i gestori di canili, di qualsiasi natura, siano sottoposti a valutazione di ordine morale ed equilibrio comportamentale e psichico, nonché debbano in futuro certificare una formazione in materia, un percorso su cui mi muoverò immediatamente sul piano legislativo”.




Sparatoria nel Genovese, 3 i morti Uccide due guardie zoofile e si spara


http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo481356.shtml

Tre persone sono morte in una sparatoria avvenuta in una frazione di Sori, sulle alture della riviera genovese di levante. Secondo le prime ricostruzioni un 65enne avrebbe ucciso due guardie provinciali, un uomo e una donna, che stavano procedendo con il sequestro dei suoi cani da caccia a seguito di una denuncia per maltrattamenti su animali. Dopo averli colpiti l'uomo si è tolto la vita. Sul posto il 118 e i carabinieri di Sori e di Santa Margherita.


Il duplice omicidio è avvenuto a Sussisa. Renzo Castagnola, questo il nome del 65enne, titolare di un canile e caposquadra dei cacciatori della zona, avrebbe anche ferito la moglie che stava tentando di fermarlo dal compiere il folle gesto. Le guardie provinciali, Elvio Fichera e Paola Quartino, si erano presentate con un decreto, firmato dal Pubblico Ministero Piercarlo di Gennaro, di sequestro dei suoi cani da caccia in seguito a segnalazioni di maltrattamenti.

Dopo aver ascoltato la lettura del decreto e delle contestazioni, al momento di firmare, l'uomo ha detto "Vado a prendere una penna". Invece è tornato armato e ha cominciato a sparare. Sul luogo erano presenti anche vigili urbani e carabinieri che fortunatamente sono riusciti a mettersi in salvo. A seguire le indagini il pubblico ministero Cardona Albini.

Castagnola aveva un porto d'armi per armi da caccia poiché faceva parte di una squadra per le battute di caccia al cinghiale. L'uomo, prima di trasferirsi a Sussisa, abitava a Capreno, altra frazione di Sori: in paese, da tempo, girava voce che maltrattasse gli animali.

FIRMATE E DIFFONDETE…..LA PICCOLA AURA MERITA QUESTO ULTIMO GESTO D’AMORE DA PARTE NOSTRA….

http://www.petizionionline.it/petizione/il-salento-vuole-cambiare-la-cagnolina-aura-deve-avere-giustizia/1176

La piccola a cui dei bambini hanno dato fuoco... NON CE L'HA FATTA
VOGLIAMO GIUSTIZIA PER LEI e per tutti gli animali che ogni giorno soccombono sotto le mani di criminali e assassini! Vogliamo che i sindaci di tutti i comuni comincino a far mente locale su come punire e far rispettare le leggi, che esistono!!! Siamo STANCHI di vedere questi orrori e di combattere contro l'indifferenza totale delle istituzioni!!!
GIUSTIZIA PER AURA!!

Serena Ruffilli - presidenza LIDA Firenze
Lega Italiana dei Diritti dell'Animale
www.lidafirenze.it
Tutti gli animali in cerca di casa in Toscana:
http://adozioneanimalitoscana.blogspot.com/


"Se esiste un paradiso per le persone buone, gli animali sono i primi ad avere il diritto di abitarlo" (S. Prati)


IL SALENTO VUOLE CAMBIARE: LA CAGNOLINA AURA DEVE AVERE GIUSTIZIA
AURA E' VOLATA SUL PONTE alle ore 7 di stamane - SIAMO DISTRUTTI
FIRMATE PER AURA!!!! NON SI PUO' LASCIAR CADERE QUESTO ASSASSINIO NELL'INDIFFERENZA!
aura1176
aura2

emergenzanimali il sito web che aiuta gli animali