Intervista alla dott.ssa Francesca Testella candidata al Consiglio Comunale di Macerata e al Consiglio Regione Marche per il Fermano con l'Italia dei Valori
27/03/2010 10:22
GRUPPO DI LAVORO NAZIONALE PRO ANIMALI: incontro 7 aprile a roma
24/03/2010 14:36
Mercoledì 7 aprile (dalle 15 alle 18) FRANCESCA
TESTELLA di www.emergenzanimali.com e Studio
Animali e Ambiente coordinerà un incontro a Roma
sala POLI, il primo di una serie, per organizzare
un gruppo nazionale di riferimento all'interno
dell'idv (ci aiuterà l'on. Scilipoti, animalista)
per le proposte relative ai diritti degli animali
in senso ampio.Ci sarà bisogno di almento 2 persone
x regione che facciano parte del gruppo in modo che
x ogni regione siano chiari i problemi x poi
organizzare il lavoro da presentare in
Parlamento.quindi si chiede SOLO A CHI REALMENTE
PUO' PARTECIPARE (gli incontri poi avranno cadenza
mensile o bimestrale x venire incontro a tutti e
lavoreremo con articoli e conferenze su tutto il
territorio nazionale) DI DARE LA PROPRIA ADESIONE
scrivendomi i propri dati con telefono e mail a
info@emergenzanimali.com oppure
studioanimalieambiente@gmail.com
Non si deve essere necessariamente presidenti o soci di associazioni: UNICO REQUISITO INDISPENSABILE E' ESSERE VERI AMANTI DEGLI ANIMALI
è MOLTO IMPORTANTE CREARE UN GRUPPO SIMILE. QUINDI FATE GIRARE ANCHE TRA I VOSTRI CONTATTI CHE RITENETE POSSANO PARTECIPARE VALIDAMENTE.
GRAZIE A NOME DI TUTTI GLI ANIMALI
Francesca Testella
ps.i politici li paghiamo xciò "utilizziamoli" soprattutto quando sono sensibili alle tematiche che ci stanno a cuore.
Non si deve essere necessariamente presidenti o soci di associazioni: UNICO REQUISITO INDISPENSABILE E' ESSERE VERI AMANTI DEGLI ANIMALI
è MOLTO IMPORTANTE CREARE UN GRUPPO SIMILE. QUINDI FATE GIRARE ANCHE TRA I VOSTRI CONTATTI CHE RITENETE POSSANO PARTECIPARE VALIDAMENTE.
GRAZIE A NOME DI TUTTI GLI ANIMALI
Francesca Testella
ps.i politici li paghiamo xciò "utilizziamoli" soprattutto quando sono sensibili alle tematiche che ci stanno a cuore.
CHIUDE L'ALLEVAMENTO MORINI!
24/03/2010 14:36
chiuderemorini@libero.it;
Tutti gli animali in affido ad associazioni animaliste
"Da un pò di tempo si è costituito spontaneamente un coordinamento per chiudere Morini; l'obiettivo che ci siamo prefissati è quello di far chiudere uno dei più importanti
allevamenti di animali destinati alla vivisezione in Italia: Stefano Morini S.A.S."
Così cominciava all'incirca il primo comunicato del coordinamento, nato alla fine del 2002 con l'allora presuntuoso scopo che gli dava nome. Sono passati più di
sette anni ed oggi, a marzo 2010, l'attività di Morini può dirsi definitivamente cessata.
In questi giorni gli animali ancora imprigionati verranno liberati ed affidati ad un'associazione animalista.
Si tratta di un numero molto elevato di animali: quasi 400 cani, 1800 ratti e 1800 topi, per i quali sarà necessario trovare delle case e delle sistemazioni per dare loro
finalmente una vita libera dalla prigionia in cui sono nati e
cresciuti, per fargli finalmente scoprire calore ed emozioni che non hanno mai provato.
Da qualche anno le attenzioni verso quest'azienda sono
inevitabilmente calate.
Per certo si è sempre saputo di molte difficoltà economiche con cui era obbligata a convivere, dovute in parte al fatto che nessun laboratorio negli ultimi tempi si riforniva di beagle provenienti da San Polo (città troppo nell'occhio
del ciclone e la vivisezione si sa apprezza molto il silenzio) e in parte alla presa di posizione di tante ditte o privati (veterinari, trasportatori, negozi di animali) che non volevano più fare affari con chi era oggetto di una campagna pubblica di protesta come quella che il coordinamento ha messo in atto.
Ma non molto tempo prima della nascita della campagna l'allevamento di animali per laboratori Stefano Morini non era cosa da poco: uno dei principali fornitori di cani beagle, roditori e conigli alle industrie che effettuano esperimenti e che fondano i propri profitti sulla vivisezione.
E' stata anche la costanza e la determinazione di tutti quelli che hanno preso parte alla campagna a rendere possibile tutto ciò.
E' stata la liberazione di 99 cani beagle compiuta da ignoti e altre azioni di sostenimento diretto alla campagna a contribuire inevitabilmente alla sua chiusura.
Sono stati tutti gli individui che non si sono fatti avvilire dai grotteschi tentativi delle istituzioni di tenere in piedi l'azienda (multe cancellate, leggi regionali annullate,
proroghe per le ultimazioni dei lavori di adeguamento), né intimorire dalla mano pesante della legge che prima denuncia poi dà lo scappellotto per ricordarti che puoi manifestare,
ma solo fino a quando la tua protesta è inutile e inascoltata.
Ma non vogliamo scrivere questo comunicato per dire e dirci quanto siamo stati bravi, anzi è doveroso ammettere che con il passare del tempo le iniziative del coordinamento
Chiudere Morini sono diminuite fino ad estinguersi, complice anche il divieto di organizzare manifestazioni esteso a tutta la provincia di Reggio Emilia, emanato dalla questura a coronamento di un lavoro di repressione che inevitabilmente ha finito per colpire chi dall'inizio sosteneva senza compromessi l'unica soluzione accettabile per Morini: chiuderlo.
Così negli ultimi due anni abbiamo continuato a recuperare notizie e presto abbiamo scoperto che su quel terreno pendeva un progetto di costruzione di nuovi lotti residenziali.
Il resto è attualità: il pignoramento dei beni dell'azienda,
compresi molti cani e il tentativo di asta pubblica, poi
fortunatamente sospeso, con cui si volevano estinguere i debiti accumulati.
Ma ora basta rivangare nei ricordi, il presente è già qui e ora che l'allevamento sarà finalmente smantellato ci sarà urgente bisogno di una sistemazione per molti beagle,
alcuni non più giovanissimi, e per molti roditori.
Chi ritiene di poter dar loro una sistemazione dignitosa si faccia avanti, contattando l'associazione animalista che sta curando la loro adozione.
Anche perché la situazione attuale è seriamente critica, la
cocciutaggine della titolare Giovanna Soprani nel voler perseverare la sua attività anche in condizioni economiche così avverse ha reso ancora più dura la prigionia di
questi animali, che per mancanza di personale non hanno ricevuto nemmeno tutte le più basilari cure.
Gli animali lì rinchiusi hanno sofferto fin troppo, adoperiamoci tutti per fargli dimenticare gli orrori che la stabulazione comporta.
Infine questo comunicato vuole essere anche propositivo.
Altri animali di tutte le specie sono ancora vittime di uno
sfruttamento che oggi sembra non avere confini: nei laboratori e nelle altre aziende specializzate nel
fornire cavie, ma anche nei mattatoi, negli allevamenti intensivi, negli zoo e nei circhi.
Uccisi, imprigionati o torturati, vittime di uno scellerato modo di vivere della maggioranza degli esseri umani che concepisce il mondo e tutti i suoi abitanti come risorse da utilizzare.
Di fronte a tutto ciò chiunque si sentirebbe impotente.
Nessuno ha la soluzione a questo totale sfacelo nel palmo della propria mano, non ci sono ricette sempre valide e forse siamo ad un punto di quasi non ritorno.
Il coordinamento è nato quasi per caso, complice quel famoso
sequestro dei 56 cani beagle avvenuto a Bolzano e che in parte ha svegliato un qualcosa di diverso, la consapevolezza che ogni cambiamento che auspichiamo ha bisogno del nostro agire diretto.
Quel furgone poteva appartenere a GREEN HILL, un altro allevamento a Montichiari, vicino Brescia che ha parzialmente acquisito il mercato del beagle per la sperimentazione dopo il tracollo finanziario di Morini.
Quasi per caso è nata una campagna che è stata anche una esperienza e una avventura, un cammino sul quale far crescere e sviluppare molte altre idee e progetti per il movimento di liberazione animale.
Pur non avendo le soluzioni crediamo innanzitutto nel non delegare ad altri questioni così importanti come lo sterminio degli animali.
Se siamo sensibili a questo problema non dobbiamo tirarci indietro.
Ci sentiremo forse comunque impotenti ma avremo meno rimpianti.
Per la liberazione animale,
Coordinamento Chiudere Morini
-----------
Per l'adozione di cani o per dare una mano nel creare una rete di rifugi, canili e associazioni che aiutino in questo difficile compito invitiamo a contattare l'associazione VitaDaCani ai seguenti contatti:
Tel: 349-0581076 o 02-93871132
Web: www.vitadacani.org
Ricordatevi anche che questa operazione avrà elevati costi economici, tra viaggi, affitto di furgoni adatti al trasporto di animali, cure mediche veterinarie e sterilizzazioni.
Pensate che anche voi potrete contribuire alla vita dignitosa di questi animali una volta usciti dall'inferno di Morini.
Se non potete adottarne uno fisicamente in casa vostra, potreste adottarlo simbolicamente contribuendo alla sua cura e riabilitazione.
Grazie.
_______________
Chiudere Morini
c/o MBE 222
C.so Diaz 51
47100 Forlì
_______________
Tutti gli animali in affido ad associazioni animaliste
"Da un pò di tempo si è costituito spontaneamente un coordinamento per chiudere Morini; l'obiettivo che ci siamo prefissati è quello di far chiudere uno dei più importanti
allevamenti di animali destinati alla vivisezione in Italia: Stefano Morini S.A.S."
Così cominciava all'incirca il primo comunicato del coordinamento, nato alla fine del 2002 con l'allora presuntuoso scopo che gli dava nome. Sono passati più di
sette anni ed oggi, a marzo 2010, l'attività di Morini può dirsi definitivamente cessata.
In questi giorni gli animali ancora imprigionati verranno liberati ed affidati ad un'associazione animalista.
Si tratta di un numero molto elevato di animali: quasi 400 cani, 1800 ratti e 1800 topi, per i quali sarà necessario trovare delle case e delle sistemazioni per dare loro
finalmente una vita libera dalla prigionia in cui sono nati e
cresciuti, per fargli finalmente scoprire calore ed emozioni che non hanno mai provato.
Da qualche anno le attenzioni verso quest'azienda sono
inevitabilmente calate.
Per certo si è sempre saputo di molte difficoltà economiche con cui era obbligata a convivere, dovute in parte al fatto che nessun laboratorio negli ultimi tempi si riforniva di beagle provenienti da San Polo (città troppo nell'occhio
del ciclone e la vivisezione si sa apprezza molto il silenzio) e in parte alla presa di posizione di tante ditte o privati (veterinari, trasportatori, negozi di animali) che non volevano più fare affari con chi era oggetto di una campagna pubblica di protesta come quella che il coordinamento ha messo in atto.
Ma non molto tempo prima della nascita della campagna l'allevamento di animali per laboratori Stefano Morini non era cosa da poco: uno dei principali fornitori di cani beagle, roditori e conigli alle industrie che effettuano esperimenti e che fondano i propri profitti sulla vivisezione.
E' stata anche la costanza e la determinazione di tutti quelli che hanno preso parte alla campagna a rendere possibile tutto ciò.
E' stata la liberazione di 99 cani beagle compiuta da ignoti e altre azioni di sostenimento diretto alla campagna a contribuire inevitabilmente alla sua chiusura.
Sono stati tutti gli individui che non si sono fatti avvilire dai grotteschi tentativi delle istituzioni di tenere in piedi l'azienda (multe cancellate, leggi regionali annullate,
proroghe per le ultimazioni dei lavori di adeguamento), né intimorire dalla mano pesante della legge che prima denuncia poi dà lo scappellotto per ricordarti che puoi manifestare,
ma solo fino a quando la tua protesta è inutile e inascoltata.
Ma non vogliamo scrivere questo comunicato per dire e dirci quanto siamo stati bravi, anzi è doveroso ammettere che con il passare del tempo le iniziative del coordinamento
Chiudere Morini sono diminuite fino ad estinguersi, complice anche il divieto di organizzare manifestazioni esteso a tutta la provincia di Reggio Emilia, emanato dalla questura a coronamento di un lavoro di repressione che inevitabilmente ha finito per colpire chi dall'inizio sosteneva senza compromessi l'unica soluzione accettabile per Morini: chiuderlo.
Così negli ultimi due anni abbiamo continuato a recuperare notizie e presto abbiamo scoperto che su quel terreno pendeva un progetto di costruzione di nuovi lotti residenziali.
Il resto è attualità: il pignoramento dei beni dell'azienda,
compresi molti cani e il tentativo di asta pubblica, poi
fortunatamente sospeso, con cui si volevano estinguere i debiti accumulati.
Ma ora basta rivangare nei ricordi, il presente è già qui e ora che l'allevamento sarà finalmente smantellato ci sarà urgente bisogno di una sistemazione per molti beagle,
alcuni non più giovanissimi, e per molti roditori.
Chi ritiene di poter dar loro una sistemazione dignitosa si faccia avanti, contattando l'associazione animalista che sta curando la loro adozione.
Anche perché la situazione attuale è seriamente critica, la
cocciutaggine della titolare Giovanna Soprani nel voler perseverare la sua attività anche in condizioni economiche così avverse ha reso ancora più dura la prigionia di
questi animali, che per mancanza di personale non hanno ricevuto nemmeno tutte le più basilari cure.
Gli animali lì rinchiusi hanno sofferto fin troppo, adoperiamoci tutti per fargli dimenticare gli orrori che la stabulazione comporta.
Infine questo comunicato vuole essere anche propositivo.
Altri animali di tutte le specie sono ancora vittime di uno
sfruttamento che oggi sembra non avere confini: nei laboratori e nelle altre aziende specializzate nel
fornire cavie, ma anche nei mattatoi, negli allevamenti intensivi, negli zoo e nei circhi.
Uccisi, imprigionati o torturati, vittime di uno scellerato modo di vivere della maggioranza degli esseri umani che concepisce il mondo e tutti i suoi abitanti come risorse da utilizzare.
Di fronte a tutto ciò chiunque si sentirebbe impotente.
Nessuno ha la soluzione a questo totale sfacelo nel palmo della propria mano, non ci sono ricette sempre valide e forse siamo ad un punto di quasi non ritorno.
Il coordinamento è nato quasi per caso, complice quel famoso
sequestro dei 56 cani beagle avvenuto a Bolzano e che in parte ha svegliato un qualcosa di diverso, la consapevolezza che ogni cambiamento che auspichiamo ha bisogno del nostro agire diretto.
Quel furgone poteva appartenere a GREEN HILL, un altro allevamento a Montichiari, vicino Brescia che ha parzialmente acquisito il mercato del beagle per la sperimentazione dopo il tracollo finanziario di Morini.
Quasi per caso è nata una campagna che è stata anche una esperienza e una avventura, un cammino sul quale far crescere e sviluppare molte altre idee e progetti per il movimento di liberazione animale.
Pur non avendo le soluzioni crediamo innanzitutto nel non delegare ad altri questioni così importanti come lo sterminio degli animali.
Se siamo sensibili a questo problema non dobbiamo tirarci indietro.
Ci sentiremo forse comunque impotenti ma avremo meno rimpianti.
Per la liberazione animale,
Coordinamento Chiudere Morini
-----------
Per l'adozione di cani o per dare una mano nel creare una rete di rifugi, canili e associazioni che aiutino in questo difficile compito invitiamo a contattare l'associazione VitaDaCani ai seguenti contatti:
Tel: 349-0581076 o 02-93871132
Web: www.vitadacani.org
Ricordatevi anche che questa operazione avrà elevati costi economici, tra viaggi, affitto di furgoni adatti al trasporto di animali, cure mediche veterinarie e sterilizzazioni.
Pensate che anche voi potrete contribuire alla vita dignitosa di questi animali una volta usciti dall'inferno di Morini.
Se non potete adottarne uno fisicamente in casa vostra, potreste adottarlo simbolicamente contribuendo alla sua cura e riabilitazione.
Grazie.
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Chiudere Morini
c/o MBE 222
C.so Diaz 51
47100 Forlì
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POINTER DI RAVENNA, RINVIO A GIUDIZIO PER MALTRATTAMENTO AD ALLEVATORE-VETERINARIO
24/03/2010 14:36
23 mar 10
Comunicato di Animal Liberation.
L'allevatore e veterinario Giorgio Guberti è stato rinviato a giudizio per maltrattamento. Lo riferisce un comunicato di Animal Liberation, che si occupa delle sorti di un centinaio di pointer, sia maschi che femmine di età fra i 2 e i 9 anni, per i quali è in cerca di proprietari adottivi. La prima udienza del processo, che vede l'allevatore imputato per maltrattamento di terrà il 18 maggio prossimo.
Le discusse tecniche di selezione adottate dall'allevatore sono tornate alla ribalta nel mese di dicembre del 2008 a seguito del sequestro di cani pointer dall'allevamento "Del Vento" di Osteria (Ravenna). Il Pointer Club d'Italia, diffidava i custodi giudiziari dei cani dall'astenersi da qualsiasi condotta che potesse "pregiudicare i valori connessi al patrimonio genetico di cui gli esemplari sottoposti a sequestro sono latori".
A gennaio del 2009, l'ENCI deliberava di sospendere cautelarmente l'affisso dell'allevamento ravennate e di aprire un procedimento di vigilanza nei confronti del Pointer Club, per "l'iniziativa a sostegno di metodi di allevamento inammissibili". Il Consiglio Direttivo del Pointer Club d'Italia, nel marzo successivo chiedeva all'Enci di archiviare il procedimento di vigilanza.
Il Ministero della salute, attraverso la competente Direzione generale a febbraio dell'anno scorso diffondeva una nota di precisazioni relativa alle infrazioni riscontrate presso l'allevamento di cani Guberti di Ravenna.
Anche l'Ordine dei Veterinari di Ravenna è intervenuto sulla vicenda con una presa di posizione.
Guberti venne già assolto nel 2003. Agli atti figuravano perizie tecnico-scientifiche che escludevano elementi utili ad una condanna. Successivamente nel 2008, in un secondo procedimento, fu la perizia di un veterinario toscano, riferisce il comunicato di Animal Liberation, "allevatore di pointer e dresseur dei cani di Guberti, a portare il pubblico ministero di allora a chiedere e ottenere l'archiviazione".
da AnmviOggi.it
Comunicato di Animal Liberation.
L'allevatore e veterinario Giorgio Guberti è stato rinviato a giudizio per maltrattamento. Lo riferisce un comunicato di Animal Liberation, che si occupa delle sorti di un centinaio di pointer, sia maschi che femmine di età fra i 2 e i 9 anni, per i quali è in cerca di proprietari adottivi. La prima udienza del processo, che vede l'allevatore imputato per maltrattamento di terrà il 18 maggio prossimo.
Le discusse tecniche di selezione adottate dall'allevatore sono tornate alla ribalta nel mese di dicembre del 2008 a seguito del sequestro di cani pointer dall'allevamento "Del Vento" di Osteria (Ravenna). Il Pointer Club d'Italia, diffidava i custodi giudiziari dei cani dall'astenersi da qualsiasi condotta che potesse "pregiudicare i valori connessi al patrimonio genetico di cui gli esemplari sottoposti a sequestro sono latori".
A gennaio del 2009, l'ENCI deliberava di sospendere cautelarmente l'affisso dell'allevamento ravennate e di aprire un procedimento di vigilanza nei confronti del Pointer Club, per "l'iniziativa a sostegno di metodi di allevamento inammissibili". Il Consiglio Direttivo del Pointer Club d'Italia, nel marzo successivo chiedeva all'Enci di archiviare il procedimento di vigilanza.
Il Ministero della salute, attraverso la competente Direzione generale a febbraio dell'anno scorso diffondeva una nota di precisazioni relativa alle infrazioni riscontrate presso l'allevamento di cani Guberti di Ravenna.
Anche l'Ordine dei Veterinari di Ravenna è intervenuto sulla vicenda con una presa di posizione.
Guberti venne già assolto nel 2003. Agli atti figuravano perizie tecnico-scientifiche che escludevano elementi utili ad una condanna. Successivamente nel 2008, in un secondo procedimento, fu la perizia di un veterinario toscano, riferisce il comunicato di Animal Liberation, "allevatore di pointer e dresseur dei cani di Guberti, a portare il pubblico ministero di allora a chiedere e ottenere l'archiviazione".
da AnmviOggi.it
GATTO FERITO A VERONA CON QUATTRO COLPI DI FUCILE A PIOMBINI
24/03/2010 14:35
È stato raccolto in un cortile, è in pericolo di
vita Una signora che abita in borgo Venezia ha
trovato nel suo cortile un gatto dall'aspetto molto
sofferente e ferito.
Il micio è stato portato dal veterinario che subito ha denunciato che a questo gatto sono state sparate delle pallottole con un'arma ad aria compressa. dalle lastre emerge che le pallottole sono quattro, una direttamente nell'occhio sinistro, due vicino alla bocca e una nel fianco.
Non sappiamo ancora se il gatto si salverà. Intanto è al sicuro, sotto terapia antibiotica e i veterinari stanno valutando quando operarlo. Ne vediamo sempre tante , denunciano dalla Lav, «quasi tutti i giorni, ma questa ancora ci mancava... sparare così, a distanza ravvicinata, ad un gatto inerme, ci è sembrata l'ennesima efferrata crudeltà. E ci sembra altresì giusto che si sappia che nella nostra bella città succedono anche questa cose, ma che, fortunatamente, ci sono anche persone sensibili che segnalano ed altre che concretamente provvedono affinché un povero animaletto indifeso abbia tutte le cure e le attenzioni possibili. Inutile aggiungere che il tutto è a totale carico del volontariato, nonostante le nostre reiterate richieste alle autorità cittadine. Ma noi siamo fiduciose, magari un giorno qualcosa cambierà in meglio».
da L'Arena
Il micio è stato portato dal veterinario che subito ha denunciato che a questo gatto sono state sparate delle pallottole con un'arma ad aria compressa. dalle lastre emerge che le pallottole sono quattro, una direttamente nell'occhio sinistro, due vicino alla bocca e una nel fianco.
Non sappiamo ancora se il gatto si salverà. Intanto è al sicuro, sotto terapia antibiotica e i veterinari stanno valutando quando operarlo. Ne vediamo sempre tante , denunciano dalla Lav, «quasi tutti i giorni, ma questa ancora ci mancava... sparare così, a distanza ravvicinata, ad un gatto inerme, ci è sembrata l'ennesima efferrata crudeltà. E ci sembra altresì giusto che si sappia che nella nostra bella città succedono anche questa cose, ma che, fortunatamente, ci sono anche persone sensibili che segnalano ed altre che concretamente provvedono affinché un povero animaletto indifeso abbia tutte le cure e le attenzioni possibili. Inutile aggiungere che il tutto è a totale carico del volontariato, nonostante le nostre reiterate richieste alle autorità cittadine. Ma noi siamo fiduciose, magari un giorno qualcosa cambierà in meglio».
da L'Arena
PASQUA:NON MANGIATE GLI AGNELLINI
23/03/2010 10:53


LA PASQUA...UN EVENTO DI PACE??????
Allora perchè 'festeggiarla' con uno sterminio...creature nate da poco, che non mangeranno mai altro che erba, che non faranno MAI nessun tipo di aggressione,che non farebbero MAI quello che gli esseri ' umani' fanno a loro.
UCCIDERE, SGOZZARE DEI CUCCIOLI IN NOME DELLA PACE, è QUESTO UN SIMBOLO DI PACE????
AMORE E MISERICORDIA????
un mese di lutto per loro e per NOI!!!!!!!
RICERCA, NUOVA MOLECOLA ANTI-LEUCEMIE SARA’ TESTATA SU ANIMALI
23/03/2010 10:48
La saporina, una tossina vegetale identificata in origine nei semi di Saponaria officinalis, potenzialmente efficace contro le leucemie, sarà sperimentata in Italia. Purtroppo, nonostante la costruttiva intuizione basata sui meccanismi molecolari - la molecola infatti viene legata a un frammento proteico che la indirizza verso le cellule tumorali, eliminandole
- i test saranno effettuati su animali, incorrendo nel diffuso errore sperimentale basato su animali.
Dal punto di vista scientifico, infatti, il modello animale da anni trova riscontri negativi nella comunità scientifica, che riconosce in sempre maggior numero la non attendibilità e pericolosità di tali ricerche se applicate all’uomo.
Esistono, invece, valide alternative all’uso di animali: le pubblicazioni scientifiche relative ad avanzamenti nella ricerca sul cancro grazie a studi in vitro sono tantissime e la tendenza è in aumento. Numerose le ricerche italiane, tra le quali quelle che hanno evidenziato bersagli cellulari per combattere i meccanismi legati alla metastasi, variazioni genetiche connesse all’insorgenza del cancro e meccanismi complessi che ne influenzano la crescita.
Indagini epidemiologiche condotte in Italia, inoltre, hanno evidenziato i meccanismi di insorgenza e progressione della malattia diversificata per sesso (maggiore rischio per uomo o donna) e sistemi di interazione con altri fattori, mentre recenti studi (pubblicati su Molecular Cell) hanno mostrato comportamenti opposti nei trattamenti anti-tumorali tra bambino e adulto, sottolineando, ulteriormente, le dubbie finalità scientifiche della sperimentazione della saponina, che invece si prefigge di applicarne i risultati in entrambe le fasce di età.
“Il finanziamento di studi che comportano l’uso di animali, stante queste premesse, è eticamente e scientificamente insostenibile, anche alla luce del periodo critico che sta vivendo la ricerca nel nostro Paese” commenta Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione.
“Secondo una inchiesta della rivista Cancer, quasi uno studio sul cancro su tre (29%) pubblicato su riviste scientifiche di primo livello, è svolto in aperto conflitto di interessi – prosegue Michela Kuan – nel 17% dei casi è un'azienda farmaceutica che lo finanzia, oppure uno degli autori è o è stato impiegato nell'azienda finanziatrice, cosa che potrebbe mettere in dubbio la correttezza dei risultati”.
La sperimentazione animale costa 10 miliardi di euro all’anno nel Mondo (Hartung, Nature 2009), finanziamento che proviene anche da cittadini che ignorano di contribuire alla sperimentazione animale: “denaro che sarebbe più corretto e fruttuoso investire nei metodi alternativi e nella diffusione di tecniche di prevenzione delle patologie, come lo stile di vita e la corretta nutrizione”, conclude Michela Kuan.
CANI E GATTI ABBANDONATI FRA LE RUSPE, IL COMUNE DI ROMA COSA FA?
23/03/2010 10:47
Da mercoledì al Casilino 900 si lavora freneticamente, quasi in vista di una particolare scadenza e senza guardare in faccia nessuno: figuriamoci ragazzi volontari, cani e gatti randagi. Com’è noto infatti, una volta concluso - il 15 febbraio - lo sgombero del campo, con superficialità e anche disorganizzazione non si era affatto ragionato sull’opportunità di portare via gli animali che ci abitavano, lasciandoli senza acqua né cibo. Condizione nella quale sono rimasti per settimane intere.
Pochissimi cani, in seguito a centinaia di sollecitazioni, sono stati catturati dalla Asl di competenza e condotti al rifugio municipale della Muratella. I rimanenti, sfiniti come pure i gatti, hanno incontrato sorti diverse. Parecchi sono morti o scomparsi, altri invece sono stati soccorsi da persone che da quindici giorni chiedono invano l'intervento delle istituzioni. Così in proprio si occupano di nutrire, prendere e sistemare il maggior numero possibile di esemplari stremati e terrorizzati.
I mezzi pesanti, le gru che hanno fatto ingresso nell'area, sollevano con bracci meccanici cataste sotto cui gli animali si rifugiano. Alcuni sono già spariti, probabilmente schiacciati dalle decine di camion sopraggiunti ieri. Giorno in cui i volontari - i quali avevano chiesto una tregua per poter prelevare gli ultimi con le proprie risorse, data l'assenza amministrativa - sono stati chiusi fuori dal cantiere per ragioni di sicurezza.
Posto che è difficile immaginare, da parte di una giunta, minore sensibilità e attenzione verso tutto quanto riguarda la cura degli animali e dell'ambiente, la vicenda del Casilino 900 non è un mero lutto di cani e gatti, ma concerne i cittadini. Infatti, noi finanziamo con cinque milioni di euro l'anno una voce di bilancio che dovrebbe riguardare l'eccellente gestione di queste faccende: per ragioni di igiene, sensibilità, sicurezza e decoro.
Fino al mese passato, se si cercava su Internet il sito dell'Ufficio Tutela e Benessere Animali del nostro Comune, sulla homepage c’era scritto «Ci dispiace, il sito è guasto». Oggi, si spalanca una pagina che dice: «Avviso: se visiti questo sito il tuo computer potrebbe subire danni».
Margherita D'Amico - Corriere della Sera
EMERGENZA RANDAGI NEL VERONESE, "SERVE LA SOCIAL CARD"
23/03/2010 10:46
Tempi di crisi anche per cani e gatti, al punto da
aver bisogno di mutua e di «social pet card». Ne è
convinto Carmelo Furnari, veterinario dell'Ulss 20.
«La pet card era prevista da un'ordinanza regionale
del 2008 e consisteva in un pacchetto di
prestazioni gratuite garantite a chi adottava un
animale dal canile, ma è rimasta lettera morta per
mancanza di fondi», spiega Furnari. Che precisa:
«Bisogna aiutare chi possiede animali domestici,
anche per evitare che li abbandonino. Il randagismo
è un problema per la società, ha costi economici
rilevanti».
In Italia si stima ci siano 600mila randagi, di cui solo 150mila ospitati nei canili. Gli incidenti stradali causati da animali vaganti sono circa quattromila l'anno, di cui un migliaio con feriti gravi e le aggressioni alle persone sono circa 60mila.
«Un cane in canile costa al Comune circa quattro euro al giorno» commenta Aurora Soldà, esponente del Pd, con alle spalle anni di lavoro nella Lav e nella Lega del cane, «ma in Veneto pochissimi animali sono realmente
randagi: in gran parte sono cani che si sono persi, e il microchip aiuterebbe a rintracciarli, o abbandonati». L'iscrizione all'anagrafe canina è obbligatoria dal '91, ma ad oggi circa il 40 per cento non lo è.
«Servirebbero maggiori controlli, multe salate per chi non fa impiantare il microchip,come prevede la legge ed una seria politica di sterilizzazione» aggiunge il dottor Furnari, «c'è ancora molta ignoranza su questi argomenti, si pensa che sterilizzare un animale d'affezione sia una crudeltà, invece è proprio il contrario, così si diminuisce il numero di animali abbandonati o randagi». In Veneto il randagismo e le politiche sugli animali da affezione sono regolate dalla legge regionale 60 del '93. «È una buona legge, anche se mancano i fondi per attuarla» continua Furnari, «fu promulgata dal sottosegretario al ministero della salute, Francesca Martini, quando era assessore alle politiche sanitarie del Veneto. Anche ora che lavora a livello nazionale continua a promuove iniziative lodevoli, che purtroppo rimangono spesso solo sulla carta. Noi chiediamo politiche mirate al territorio e tarate sulle reali possibilità economiche. Federaliste, se così si può dire».
E.I. - L'Arena
In Italia si stima ci siano 600mila randagi, di cui solo 150mila ospitati nei canili. Gli incidenti stradali causati da animali vaganti sono circa quattromila l'anno, di cui un migliaio con feriti gravi e le aggressioni alle persone sono circa 60mila.
«Un cane in canile costa al Comune circa quattro euro al giorno» commenta Aurora Soldà, esponente del Pd, con alle spalle anni di lavoro nella Lav e nella Lega del cane, «ma in Veneto pochissimi animali sono realmente
randagi: in gran parte sono cani che si sono persi, e il microchip aiuterebbe a rintracciarli, o abbandonati». L'iscrizione all'anagrafe canina è obbligatoria dal '91, ma ad oggi circa il 40 per cento non lo è.
«Servirebbero maggiori controlli, multe salate per chi non fa impiantare il microchip,come prevede la legge ed una seria politica di sterilizzazione» aggiunge il dottor Furnari, «c'è ancora molta ignoranza su questi argomenti, si pensa che sterilizzare un animale d'affezione sia una crudeltà, invece è proprio il contrario, così si diminuisce il numero di animali abbandonati o randagi». In Veneto il randagismo e le politiche sugli animali da affezione sono regolate dalla legge regionale 60 del '93. «È una buona legge, anche se mancano i fondi per attuarla» continua Furnari, «fu promulgata dal sottosegretario al ministero della salute, Francesca Martini, quando era assessore alle politiche sanitarie del Veneto. Anche ora che lavora a livello nazionale continua a promuove iniziative lodevoli, che purtroppo rimangono spesso solo sulla carta. Noi chiediamo politiche mirate al territorio e tarate sulle reali possibilità economiche. Federaliste, se così si può dire».
E.I. - L'Arena
LA PELLICCIA? NON E' PIU' DI MODA...
23/03/2010 10:46
23 marzo 2010 - Calda, morbida, avvolgente, possibilmente di visone. Una volta era il sogno di tutte le donne. Oggi non più. E la pellicceria Lady Ca’ d’Oro di via Colombo a Mestre ha dichiarato fallimento. Il prossimo 13 luglio nelle aule del tribunale di Venezia il curatore fallimentare Paola Cella cercherà di arrivare a un compromesso con i creditori. D’altra parte il negozio di via Colombo che fino a qualche anno fa era meta di centinaia di mestrine pronte a sborsare qualche centinaio di euro per far riparare la pelliccia regalata dal marito, da prima della crisi aveva assistito a un lento ma progressivo abbandono della clientela.
«Le pelliccerie sono sempre più rare — spiega Maurizio Franceschi di Confesercenti — in parte a causa della crisi che ha colpito la clientela di reddito medio e in parte per il cambiamento delle mode. Le pelliccerie resistono solo a Milano o a Roma e ormai sono specializzate nella vendita di prodotti di fascia molto alta». E se qualcuno rimpiange la candida pelliccia di ermellino esposta in vetrina poco prima della chiusura del negozio, altri esultano per le serrande abbassate. E' il caso dei gruppi animalisti che appena due anni fa, nonostante i disagi provocati dai lavori del tram che avevano in parte bloccato l’entrata della pellicceria, avevano dato vita a una colorita manifestazione di protesta con campanacci e cartelli sanguinolenti in favore degli animali da pelliccia. In quell’occasione gli animalisti della Lav e della Enpa avevano costretto i gestori del negozio a chiudere con due ore d’anticipo perché i clienti si allontanavano da via Colombo. Ora il problema non si porrà più: le serrande resteranno abbassate per sempre.
Al.A. - Corriere della Sera
HOTEL DOVE ANCHE I NOSTRI AMICI POSSONO ENTRARE
16/03/2010 12:47
PASQUA NELLA REGIONE MARCHE
EmergenzAnimali vi segnala l'Hotel I Colli a Macerata : è uno dei pochi Hotel a Macerata dove gli animali sono i ben accetti,in quanto non si fanno pagare gli extra per il room service o x pulizia. il numero dell' hotel è 0733/367063
La struttura si trova al centro della città di Macerata, nelle Marche, terra ricca di cultura e natura rigogliosa.
L' hotel è stato pensato per soddisfare anche gli ospiti più esigenti, con servizi curati in ogni minimo dettaglio.
L' albergo fa parte di Ancona Hotels, un gruppo di strutture dislocate nel territorio marchigiano, tutte concepite per accogliere i visitatori con calore e professionalità.
Il proprietario, molto sensibile alla tutela degli animali, dà anche la possibilità a noi associazioni del posto di svolgere eventi informativi e di sensibilizzazione a favore degli animali e noi non possiamo che ringraziarlo!
http://www.hotelicolli.it
