Giornata storica: chiuso l'allevamento Morini
09/06/2010 22:41
Ed ora avanti il prossimo!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
09/06/2010 -
Chiuso l'allevamento «Morini»
La ditta Morini sas di San Polo ha chiuso i battenti. Grazie ad un accordo sottoscritto tra la titolare dello storico allevamento di animali Giovanna Soprani ed il sindaco Mirca Carletti, l’azienda ha cessato l’attività e l’area, in cui sorge lo stabilimento, sarà oggetto di un piano di riqualificazione e di valorizzazione previsto dall’amministrazione comunale. Anche il problema degli animali ha trovato una concreta soluzione: con un finanziamento regionale, il Comune ha potuto acquistare a prezzo di mercato dalla ditta Morini, 283 cani beagle che ha ceduto, in modo gratuito, a * «Vita da cani», un’associazione di volontariato senza scopo di lucro che fa parte dell’Organizzazione internazionale protezione animali.
Alla stessa associazione, la Morini ha ceduto gratuitamente 105 criceti, 100 topi bianchi e 490 ratti. I responsabili dell’associazione si sono impegnati a collocare i beagle in strutture dove potranno seguire il protocollo di riabilitazione prima di poter essere dati in adozione. Tra l’altro è l'unica associazione che segue un progetto per il recupero di animali che provengono da allevamenti o laboratori, ed è anche la sola che si è resa disponibile ad accogliere gli animali. La Morini Sas era stata creata da Stefano Morini negli anni '60 ed ha avuto un ruolo importante nell’economia del paese. Negli anni '80 partecipò alla trasmissione tv «Portobello». In tempi più recenti sono arrivate le contestazioni degli animalisti
http://www.viaemilianet.it/rssre.php?id=17734
Un accordo tra Giovanna Soprani, titolare dell'allevamento Morini, e il sindaco di San Polo, Mirca Carletti, scrive la parola fine sulla vicenda dei cani beagle che per anni ha suscitato proteste, anche a livello nazionale, presìdi, scontri, violente polemiche nel mondo degli animalisti e tra le associazioni che si battono per la difesa deglia animali, coma Enpa e Lav.
L'allevamento Morini cessa l'attività e l'area sarà oggetto di riqualificazione urbanistica. I beagles rimasti, che sono 283, sono stati acquistati a prezzo di mercato dal Comune, insieme a circa 700 cavie da laboratorio. Verranno trasferiti a Milano e ceduti gratuitamente all'associazione di volontariato 'Vita da cani', che fa parte dell'Oipa, l'Organizzazione internazionale per la protezione degli animali.
I volontari collocheranno i cani in strutture veterinarie dove potranno seguire il protocollo di riabilitazione prima di essere dati in adozione. Sono passati esattamente otto anni da quando la vicenda dell'allevamento Morini ebbe inizio. Nel giugno 2002 un camion con a bordo 56 cuccioli beagle, proveniente da San Polo, venne bloccato alla frontiera con l'Austria: i cani erano destinati ai tavoli di sperimentazione di un laboratorio farmaceutico di Amburgo.
di MARGHERITA GRASSI
Video
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-905d20d6-e758-4e2d-8ccb-37239fb4864a-tg2.html?p=0
*VITA DA CANI
http://www.vitadacani.org/
Vitadacani - Associazione a tutela dei diritti animali tel. 02.93871132 - 349.0581076 Sede Legale: via Mazzini 4 - 20020 Arese (Mi) Parcocanile, via Mattei, 70 - 20020 Arese (Mi)
vitadacani@vitadacani.org PER INFORMAZIONI SULL'ASSOCIAZIONE IN GENERALE, SEGNALAZIONI, RICHIESTE DI INTERVENTI E PER TUTTO QUANTO NON MEGLIO SPECIFICATO SOTTO adozioniadistanza@vitadacani.org PER INFORMAZIONI SULLE ADOZIONI A DISTANZA E SU COME SOSTENERE IL PROGETTO DL4, AVVISI DI VERSAMENTI, COMUNICAZIONI DELLA PROPRIA EMAIL DA PARTE DI CHI E' GIA' DONATORE
volontariato@vitadacani.org VOLONTARIATO, INFORMAZIONI, APPUNTAMENTI E SCAMBI DI OPINIONE
NEWS PROGETTO PERRERAS
09/06/2010 22:41
Ciao a tutti,
eccomi qua, pronta per portarvi aggiornamenti sul nostro viaggio in Spagna, conclusosi domenica 5 giugno in maniera stupenda.
I piccoli salvati sono stati ben 62….non pensavamo di riuscire a raggiungere una cifra cosi alta. Invece, grazie alla grande collaborazione ricevuta da tanti di voi, siamo riusciti a portare via dall’orrore delle perreras tantissimi cagnolini, tra cui anche 7 cuccioli di soli 25/30 giorni di vita!
I cani stanno tutti abbastanza bene, sono stati sistemati in stallo presso famiglie meravigliose o canili/rifugi in attesa di una casa definitiva.
La situazione delle perreras e’ tremenda. I cani sono tantissimi, adulti e cuccioli! Non sono curati, vivono in mezzo alle loro feci, malnutriti e senza ripari. Quando la perrera va in esubero di cani, quelli presenti in perrera da piu’ tempo vengono soppressi.
Difficilmente si trovano cani piu’ vecchi di 5/6 anni, se ad ucciderli non sono le malattie ci pensano i proprietari delle perreras, utilizzando ogni sorta di modo al di fuori di quello veterinario.
I cani rimasti nelle perreras che abbiamo visitato sono ancora tanti. Il nostro scopo e’ quello di poter ripartire quanto prima per cercare di salvare anche Loro. Marga e Carmen, le volontarie che ci hanno guidati all’interno delle perreras, continueranno a scrivermi inviandomi foto di piccoli a rischio soppressione. Noi cercheremo, grazie alle donazioni che abbiamo ricevuto e che continuiamo a raccogliere, di sistemare alcuni di loro in pensione in attesa di poterli andare a prendere a settembre, data piu’ o meno indicativa del prossimo viaggio.
In base a quanto raccoglieremo stabiliremo il numero di cani possibili da portare via dalla morte! Il conto corrente su cui poter effettuare una donazione e’ il seguente:
AGENZIA 4 CREDITO EMILIANO nr. di conto 000005030 intestato ad Alessia Di Benedetto
causale PROGETTO PERRERAS
IBAN IT46 D030 3212 7030 1000 0005 030
c/c postale : 2029325 intestato ad Alessia Di Benedetto causale PROGETTO PERRERAS
Approfitto di questa mail per chiedervi aiuto per 2 dei cani portati da questo viaggio. La volontaria della Toscana che si era proposta di aiutarci con lo stallo sta incontrando molte difficoltà con i vicini di casa che la stanno minacciando di fare del male ai 2 cagnoni perche secondo loro, insieme agli altri cani della volontaria, disturbano eccessivamente!!!
Vi chiedo la cortesia, se avete possibilita, di aiutarci a stallarli in attesa di adozione! Provvederemo a farli arrivare in qualsiasi posto. Vi allego le loro foto. Sono 2 maschi giovani di taglia media.
Ringrazio ancora tutti per l’aiuto che ci avete dato, senza tutti Voi il nostro PROGETTO PERRERAS non avrebbe avuto successo e i nostri piccoli amici a quattro zampe ora non sarebbero al sicuro lontani dall’inferno.
Un grazie particolare a Margherita, Susanna, Jlenia, Chantal, Paola e Federica, Gianpaolo e Antonella, Tiziana e Valeria, Daniela, Chiara, Michela, Cecilia, Diana, tutte le ragazze del gruppo Spillo, Andrea, Marzia, Milly, Rosanna e Alberto, Andrea di Verona, Elisabetta, Claudia, Giovanna, Valeria, Debora, Monica, Cristina, Roberta e Daniela, Laura.
Un abbraccio grande
Alessia (347-3084030)
<<Garfunkel.jpg>> <<Dai2.jpg>>

eccomi qua, pronta per portarvi aggiornamenti sul nostro viaggio in Spagna, conclusosi domenica 5 giugno in maniera stupenda.
I piccoli salvati sono stati ben 62….non pensavamo di riuscire a raggiungere una cifra cosi alta. Invece, grazie alla grande collaborazione ricevuta da tanti di voi, siamo riusciti a portare via dall’orrore delle perreras tantissimi cagnolini, tra cui anche 7 cuccioli di soli 25/30 giorni di vita!
I cani stanno tutti abbastanza bene, sono stati sistemati in stallo presso famiglie meravigliose o canili/rifugi in attesa di una casa definitiva.
La situazione delle perreras e’ tremenda. I cani sono tantissimi, adulti e cuccioli! Non sono curati, vivono in mezzo alle loro feci, malnutriti e senza ripari. Quando la perrera va in esubero di cani, quelli presenti in perrera da piu’ tempo vengono soppressi.
Difficilmente si trovano cani piu’ vecchi di 5/6 anni, se ad ucciderli non sono le malattie ci pensano i proprietari delle perreras, utilizzando ogni sorta di modo al di fuori di quello veterinario.
I cani rimasti nelle perreras che abbiamo visitato sono ancora tanti. Il nostro scopo e’ quello di poter ripartire quanto prima per cercare di salvare anche Loro. Marga e Carmen, le volontarie che ci hanno guidati all’interno delle perreras, continueranno a scrivermi inviandomi foto di piccoli a rischio soppressione. Noi cercheremo, grazie alle donazioni che abbiamo ricevuto e che continuiamo a raccogliere, di sistemare alcuni di loro in pensione in attesa di poterli andare a prendere a settembre, data piu’ o meno indicativa del prossimo viaggio.
In base a quanto raccoglieremo stabiliremo il numero di cani possibili da portare via dalla morte! Il conto corrente su cui poter effettuare una donazione e’ il seguente:
AGENZIA 4 CREDITO EMILIANO nr. di conto 000005030 intestato ad Alessia Di Benedetto
causale PROGETTO PERRERAS
IBAN IT46 D030 3212 7030 1000 0005 030
c/c postale : 2029325 intestato ad Alessia Di Benedetto causale PROGETTO PERRERAS
Approfitto di questa mail per chiedervi aiuto per 2 dei cani portati da questo viaggio. La volontaria della Toscana che si era proposta di aiutarci con lo stallo sta incontrando molte difficoltà con i vicini di casa che la stanno minacciando di fare del male ai 2 cagnoni perche secondo loro, insieme agli altri cani della volontaria, disturbano eccessivamente!!!
Vi chiedo la cortesia, se avete possibilita, di aiutarci a stallarli in attesa di adozione! Provvederemo a farli arrivare in qualsiasi posto. Vi allego le loro foto. Sono 2 maschi giovani di taglia media.
Ringrazio ancora tutti per l’aiuto che ci avete dato, senza tutti Voi il nostro PROGETTO PERRERAS non avrebbe avuto successo e i nostri piccoli amici a quattro zampe ora non sarebbero al sicuro lontani dall’inferno.
Un grazie particolare a Margherita, Susanna, Jlenia, Chantal, Paola e Federica, Gianpaolo e Antonella, Tiziana e Valeria, Daniela, Chiara, Michela, Cecilia, Diana, tutte le ragazze del gruppo Spillo, Andrea, Marzia, Milly, Rosanna e Alberto, Andrea di Verona, Elisabetta, Claudia, Giovanna, Valeria, Debora, Monica, Cristina, Roberta e Daniela, Laura.
Un abbraccio grande
Alessia (347-3084030)
<<Garfunkel.jpg>> <<Dai2.jpg>>

STOP AL TRASFERIMENTO INGIUSTO DEI 420 CANI DAI CANILI LUCANI
09/06/2010 22:39
Riceviamo e divulghiamo
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
Gent.ma Redazione di “CHILIAMACISEGIUA”
Comunicazione
Di nuovo e con infinita gioia di tutti “ STOP AL TRASFERIMENTO INGIUSTO DEI 420 CANI DAI CANILI LUCANI PRESSO IL CANILE DI CASSANO ALLO IONIO IN CALABRIA “.
Questa mattina, infatti, è sopraggiunta , inattesa,una dettagliata nota-diffida, da parte dell’Avv. Floriana Catanzaro, componente della Commissione Regionale Randagismo –Regione Puglia che seguiva da mesi con validità e grande capacita con la dott.ssa PRONIO LOREDANA la vicenda via internet, “…diffida a procedere al trasferimento di detti cani senza la necessaria profilassi antirabbica e contro le altre malattie infettive e diffusive…”.
La diffida è rivolta al Direttore Sanitario Asp- Potenza dott. Cugno ; al Dirigente Area Veterinaria “C” dott. Rosa e al Dott. Perrotta Responsabile del Dipartimento Prevenzione_Asp-Potenza; alla Dott.ssa Pugliese del Dipartimento Prevenzione Asp di Cosenza; al Presidente della Comunità Montana Alto Agri; al Dirigente del Servizio Randagismo della Comunità Montana ing. Galante; e per conoscenza al Sindaco del Comune di Cassano allo Ionio e al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Potenza. Al momento, per decisione dei Responsabili dell’Asp- Potenza, i 420 cani rimangono nei rispettivi canili Eco di Potenza e “ Pippo” di Paterno in attesa di essere sottoposti alle analisi e alla profilassi antirabbica e contro le malattie infettive, come chiaramente previsto dalla legge nazionale n. 281/91 e dalla Legge regione Basilicata n.6/ 93, art.8.
Immensa soddisfazione e grande emozione da parte dei gestori e lavoratori dei canili citati, dell’associazione difesa animali D.N.A Diritti-Natura-Animali –Potenza, …… e di quanti seguono quotidianamente la vicenda che ringraziano dal profondo del cuore L’AVV CATANZARO E LA dott.ssa PRONIO
--
Soc.Coop.ECO a.r.l
C.da Tiera Scalo
85100 Potenza
Tel-Fax 0971-63327
0971-63907
I Fatti
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/canili-4578155/?rss
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/19/basilicatapolitici-senza-vergogna/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/16/irresponsabile-silenzio-e-indifferenza-di-de-filippo/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/15/la-padania-16-maggio-ora-basta-abbiamo-almeno-tremilioni-e-duecento-mila-ragioni/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/14/basilicata-e-linizio-della-fine-aggiornamento/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/12/7016/
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
Gent.ma Redazione di “CHILIAMACISEGIUA”
Comunicazione
Di nuovo e con infinita gioia di tutti “ STOP AL TRASFERIMENTO INGIUSTO DEI 420 CANI DAI CANILI LUCANI PRESSO IL CANILE DI CASSANO ALLO IONIO IN CALABRIA “.
Questa mattina, infatti, è sopraggiunta , inattesa,una dettagliata nota-diffida, da parte dell’Avv. Floriana Catanzaro, componente della Commissione Regionale Randagismo –Regione Puglia che seguiva da mesi con validità e grande capacita con la dott.ssa PRONIO LOREDANA la vicenda via internet, “…diffida a procedere al trasferimento di detti cani senza la necessaria profilassi antirabbica e contro le altre malattie infettive e diffusive…”.
La diffida è rivolta al Direttore Sanitario Asp- Potenza dott. Cugno ; al Dirigente Area Veterinaria “C” dott. Rosa e al Dott. Perrotta Responsabile del Dipartimento Prevenzione_Asp-Potenza; alla Dott.ssa Pugliese del Dipartimento Prevenzione Asp di Cosenza; al Presidente della Comunità Montana Alto Agri; al Dirigente del Servizio Randagismo della Comunità Montana ing. Galante; e per conoscenza al Sindaco del Comune di Cassano allo Ionio e al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Potenza. Al momento, per decisione dei Responsabili dell’Asp- Potenza, i 420 cani rimangono nei rispettivi canili Eco di Potenza e “ Pippo” di Paterno in attesa di essere sottoposti alle analisi e alla profilassi antirabbica e contro le malattie infettive, come chiaramente previsto dalla legge nazionale n. 281/91 e dalla Legge regione Basilicata n.6/ 93, art.8.
Immensa soddisfazione e grande emozione da parte dei gestori e lavoratori dei canili citati, dell’associazione difesa animali D.N.A Diritti-Natura-Animali –Potenza, …… e di quanti seguono quotidianamente la vicenda che ringraziano dal profondo del cuore L’AVV CATANZARO E LA dott.ssa PRONIO
--
Soc.Coop.ECO a.r.l
C.da Tiera Scalo
85100 Potenza
Tel-Fax 0971-63327
0971-63907
I Fatti
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/canili-4578155/?rss
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/19/basilicatapolitici-senza-vergogna/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/16/irresponsabile-silenzio-e-indifferenza-di-de-filippo/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/15/la-padania-16-maggio-ora-basta-abbiamo-almeno-tremilioni-e-duecento-mila-ragioni/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/14/basilicata-e-linizio-della-fine-aggiornamento/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/12/7016/
CANE RISCHIA DI ESSERE UCCISO A COLTELLATE
09/06/2010 22:39
Segnalazione di Eva - legadifesacaneaho@tiscali.it
Scrivo per chiedere il vostro aiuto per una lettera di protesta da
mandare ai giornali, qui di seguito invio copia della mail di protesta
che ho inviato alla redazione de "L'Unione Sarda" e al giornalista che
ha scritto un articolo sulla vicenda di un cane che ha rischiato di
essere ucciso a coltellate dopo aver morso (non gravemente) una bambina,
in provincia di Sassari.
Quando pubblicato sul giornale tralascia dati molto importanti
sull'accaduto, in pratica capovolgendo la situazione reale.
Qui di seguito trovate la copia della mail di protesta che abbiamo
inviato alla redazione, da cui si capisce tutta la vicenda. Chiedo a
tutti di scrivere una breve mail alla redazione per chiedere loro di
rendere noto come sono andate davvero le cose.
Mail inviata:
--------------------------------
Gentile redazione e gentile Sig. Gibi Puggioni,
scrivo per manifestare il mio dissenso dopo aver letto l'articolo
pubblicato sul vostro quotidiano "L'Unione Sarda" il giorno 31 maggio
2010 in cui si narra la vicenda che si è svolta nella spiaggia di Porto
Ferro (SS) che vede come vittima una bambina la quale, dal vostro
racconto, è stata aggredita da un cane, tralasciando però parti
importanti del fatto.
Qui di seguito un breve schema riassuntivo di quanto da voi pubblicato e
non corrispondente a realtà in quanto io stessa ero presente sul luogo
pochi istanti dopo l'accaduto, dopo essere stata chiamata da delle
persone di mia conoscenza che in quel momento, quando si sono svolti i
fatti, si trovavano lì presenti e non sapevano come comportarsi in
questa situazione drammatica:
- Il cane era legato vicino al furgone del padrone ed è vero,
quest'ultimo ha sbagliato a non mettere la museruola al cane mentre lui
faceva surf, ma non è vero che i genitori facevano una passeggiata con
la bimba (e non erano sicuramente costretti a passare accanto al cane in
quanto la strada è molto larga) e i genitori, quando è accaduto il
fatto, si trovavano al bar e solo dopo che la bambina è corsa da loro
piangendo, sono intervenuti, quindi si deduce che la bambina vagava da
sola e a questo punto,sarebbe stato giusto sottolineare che si tratta di
incustodia di minore, solo per questo dovrebbero essere denunciati loro
invece di prendersela con il cane che ha reagito perché spaventato e
nessuno può dire cosa la bambina abbia fatto al cane, in quanto
quest'ultimo non ha il dono della parola;
- L'intervento dei genitori, del padre in realtà, non è stato quello di
chiamare l'ambulanza ma di armarsi di coltello per cercare di uccidere
il cane legato, davanti a numerosi testimoni che sono intervenuti
facendo da scudo davanti al cane per evitare che l'uomo lo uccidesse, e
una persona che è intervenuta per proteggere il cane è stata sfiorata
alla mano dal coltello del genitore della bimba, e questo, a vostro
avviso, non era degno di nota? Inoltre,andando a vuoto il tentativo di
uccisione del cane con il coltello, da parte del genitore della bambina,
lo stesso ha cercato di riprovare a ucciderlo con una spranga e anche
questa volta bloccato dalle persone civili presenti...;
- Non è assolutamente vero che il 118 è stato avvertito subito in quanto
io stessa faccio parte del 118 e nessuna ambulanza è stata chiamata in
quanto il genitore della bimba era più preso dal cercare di uccidere il
cane piuttosto che aiutare la sua bimba ferita e che, per fortuna, non
ha riportato gravi lesioni;
- Non corrisponde a verità che è intervenuta la volante dei Carabinieri
della Stazione di Santa Maria La Palma ma quella della Stazione dei
Carabinieri di Alghero;
- Il cane in questione non era un lupoide come scritto nell'articolo,ma
un cane di media taglia, meticcio, e che a noi, numerose persone, me
inclusa, non ha fatto assolutamente nulla quando l'abbiamo accarezzato e
difeso, come mai? Siamo sicuri che la bimba non abbia provocato la
reazione, forse di difesa, dell'animale?
L'aspetto che più ha urtato la mia sensibilità dopo aver letto
l'articolo è l'assenza di particolari importanti e gravi come il
tentativo di uccisione del cane da parte del gentitore della bimba
avvenuto in presenza di numerose persone che hanno difeso il cane e una
delle quali ha rischiato di beccarsi una coltellata dal genitore
infuriato, e della non meno degna di nota cattiva custodia della bambina
da parte dei genitori.
L'unico mezzo d'informazione che ha raccontato i fatti così come si sono
realmente svolti è stato il TG di Alghero Tv!
Augurandomi che fatti come questi non accadano mai più, nè per le
vittime umane, nè per quelle animali, vi ringrazio per l'attenzione e
porgo i miei più cordiali saluti.
Eva Bianchi
Presidente Lega Nazionale per la Difesa del Cane-Sezione di Alghero
----------------------------
Chiediamo gentilmente a tutti di scrivere scrivere mail di protesta alla
redazione e per conoscenza anche alle redazioni di altri media.
Basta una lettera molto breve, ma personale, scritta di proprio pugno,
per invitare a raccontare la storia vera di questa vicenza.
Scriviamo a:
unione@unionesarda.it, redazione@alghero.tv, info@catalantv.it,
algheroeco@email.it, redazione@antenna1sardegna.tv,
cronaca@lanuovasardegna.it
oppure, col ";" come sepratarore:
unione@unionesarda.it; redazione@alghero.tv; info@catalantv.it;
algheroeco@email.it; redazione@antenna1sardegna.tv;
cronaca@lanuovasardegna.it
Scrivo per chiedere il vostro aiuto per una lettera di protesta da
mandare ai giornali, qui di seguito invio copia della mail di protesta
che ho inviato alla redazione de "L'Unione Sarda" e al giornalista che
ha scritto un articolo sulla vicenda di un cane che ha rischiato di
essere ucciso a coltellate dopo aver morso (non gravemente) una bambina,
in provincia di Sassari.
Quando pubblicato sul giornale tralascia dati molto importanti
sull'accaduto, in pratica capovolgendo la situazione reale.
Qui di seguito trovate la copia della mail di protesta che abbiamo
inviato alla redazione, da cui si capisce tutta la vicenda. Chiedo a
tutti di scrivere una breve mail alla redazione per chiedere loro di
rendere noto come sono andate davvero le cose.
Mail inviata:
--------------------------------
Gentile redazione e gentile Sig. Gibi Puggioni,
scrivo per manifestare il mio dissenso dopo aver letto l'articolo
pubblicato sul vostro quotidiano "L'Unione Sarda" il giorno 31 maggio
2010 in cui si narra la vicenda che si è svolta nella spiaggia di Porto
Ferro (SS) che vede come vittima una bambina la quale, dal vostro
racconto, è stata aggredita da un cane, tralasciando però parti
importanti del fatto.
Qui di seguito un breve schema riassuntivo di quanto da voi pubblicato e
non corrispondente a realtà in quanto io stessa ero presente sul luogo
pochi istanti dopo l'accaduto, dopo essere stata chiamata da delle
persone di mia conoscenza che in quel momento, quando si sono svolti i
fatti, si trovavano lì presenti e non sapevano come comportarsi in
questa situazione drammatica:
- Il cane era legato vicino al furgone del padrone ed è vero,
quest'ultimo ha sbagliato a non mettere la museruola al cane mentre lui
faceva surf, ma non è vero che i genitori facevano una passeggiata con
la bimba (e non erano sicuramente costretti a passare accanto al cane in
quanto la strada è molto larga) e i genitori, quando è accaduto il
fatto, si trovavano al bar e solo dopo che la bambina è corsa da loro
piangendo, sono intervenuti, quindi si deduce che la bambina vagava da
sola e a questo punto,sarebbe stato giusto sottolineare che si tratta di
incustodia di minore, solo per questo dovrebbero essere denunciati loro
invece di prendersela con il cane che ha reagito perché spaventato e
nessuno può dire cosa la bambina abbia fatto al cane, in quanto
quest'ultimo non ha il dono della parola;
- L'intervento dei genitori, del padre in realtà, non è stato quello di
chiamare l'ambulanza ma di armarsi di coltello per cercare di uccidere
il cane legato, davanti a numerosi testimoni che sono intervenuti
facendo da scudo davanti al cane per evitare che l'uomo lo uccidesse, e
una persona che è intervenuta per proteggere il cane è stata sfiorata
alla mano dal coltello del genitore della bimba, e questo, a vostro
avviso, non era degno di nota? Inoltre,andando a vuoto il tentativo di
uccisione del cane con il coltello, da parte del genitore della bambina,
lo stesso ha cercato di riprovare a ucciderlo con una spranga e anche
questa volta bloccato dalle persone civili presenti...;
- Non è assolutamente vero che il 118 è stato avvertito subito in quanto
io stessa faccio parte del 118 e nessuna ambulanza è stata chiamata in
quanto il genitore della bimba era più preso dal cercare di uccidere il
cane piuttosto che aiutare la sua bimba ferita e che, per fortuna, non
ha riportato gravi lesioni;
- Non corrisponde a verità che è intervenuta la volante dei Carabinieri
della Stazione di Santa Maria La Palma ma quella della Stazione dei
Carabinieri di Alghero;
- Il cane in questione non era un lupoide come scritto nell'articolo,ma
un cane di media taglia, meticcio, e che a noi, numerose persone, me
inclusa, non ha fatto assolutamente nulla quando l'abbiamo accarezzato e
difeso, come mai? Siamo sicuri che la bimba non abbia provocato la
reazione, forse di difesa, dell'animale?
L'aspetto che più ha urtato la mia sensibilità dopo aver letto
l'articolo è l'assenza di particolari importanti e gravi come il
tentativo di uccisione del cane da parte del gentitore della bimba
avvenuto in presenza di numerose persone che hanno difeso il cane e una
delle quali ha rischiato di beccarsi una coltellata dal genitore
infuriato, e della non meno degna di nota cattiva custodia della bambina
da parte dei genitori.
L'unico mezzo d'informazione che ha raccontato i fatti così come si sono
realmente svolti è stato il TG di Alghero Tv!
Augurandomi che fatti come questi non accadano mai più, nè per le
vittime umane, nè per quelle animali, vi ringrazio per l'attenzione e
porgo i miei più cordiali saluti.
Eva Bianchi
Presidente Lega Nazionale per la Difesa del Cane-Sezione di Alghero
----------------------------
Chiediamo gentilmente a tutti di scrivere scrivere mail di protesta alla
redazione e per conoscenza anche alle redazioni di altri media.
Basta una lettera molto breve, ma personale, scritta di proprio pugno,
per invitare a raccontare la storia vera di questa vicenza.
Scriviamo a:
unione@unionesarda.it, redazione@alghero.tv, info@catalantv.it,
algheroeco@email.it, redazione@antenna1sardegna.tv,
cronaca@lanuovasardegna.it
oppure, col ";" come sepratarore:
unione@unionesarda.it; redazione@alghero.tv; info@catalantv.it;
algheroeco@email.it; redazione@antenna1sardegna.tv;
cronaca@lanuovasardegna.it
Bucarest sterilizzazioni 5/6 giugno 2010
05/06/2010 12:17
Si terranno il 5/6 giugno 2010 altre due giornate di sterilizzazioni gratuite a Bucarest, presso l'area messa a disposizione dal Comune di Popesti
L'iniziativa e' stata organizzata da Roxana Macoviciuc e Carmen Milobendzchi dell'Associazione "NATURE", sponsorizzata da Lamento Rumeno Onlus con la gentile partecipazione come testimonial della cantante e attrice Monica Davidescu
Responsabile veterinario il Dott. Marian Dorobantu
Per sostenere la nostra iniziativa:
http://www.lamentorumeno.org/ita/download/Campagna%20di%20Sterilizzazioni%202010.pdf
GRAZIE DAL PICCOLO RUDOLPH
05/06/2010 12:16
Lamento Rumeno Onlus ringrazia con infinita
gratitudine Marina Baldini, Elena, Sandra &
Sandra, la famiglia Andreon, gli sponsor e i 73
amici che hanno organizzato, contribuito e
partecipato alla cena di beneficenza tenutasi il 7
maggio 2010 presso il Ristorante La Pesa di
Bologna.
Il ricavato pari a € 1.635,00 e' stato devoluto per le cure del piccolo Rudolph, cucciolo con le zampe posteriori paralizzate, attualmente ricoverato presso la clinica del Dott. Offer Zeira in provincia di Lodi
Il ricavato pari a € 1.635,00 e' stato devoluto per le cure del piccolo Rudolph, cucciolo con le zampe posteriori paralizzate, attualmente ricoverato presso la clinica del Dott. Offer Zeira in provincia di Lodi
SPAGNA: PROGETTO PERRERAS
05/06/2010 11:33
Ciao,
mercoledi 2 giugno partiamo per Valencia. Volevo portarvi gli ultimi aggiornamenti sulla situazione del viaggio…. e soprattutto condividere con voi le immagini di tutti i piccoli riservati : )
Abbiamo prenotato, grazie a tanti di voi che si sono offerti per stalli o adozioni, 50 cagnetti. Qualcuno di loro purtroppo, come sappiamo, non ce l’ha fatta, ma tanti altri grazie alla collaborazione ed all’aiuto che ci avete dato verranno portati via, fra pochi giorni, da quell’inferno.
Inizialmente avevamo stabilito di portare via 35-40 cagnetti. Ad oggi invece, grazie alle donazioni ricevute, siamo riusciti a prenotarne 50 e una volta giunti in spagna, potremo valutare se portarne via qualcuno in piu.....
Marga ci sta aspettando! Ci sono perrera che non le hanno permesso di fare foto ai cagnetti, una volta arrivati sara proprio in queste perreras che entreremo e valuteremo se portare via altri piccoli.
Come sempre vorremmo poterli portare via tutti, ma i problemi come sempre sono due:
- i costi del viaggio (noleggo camion, benzina caselli ecc..) e i costi dei piccoli (chip passaporto e vaccinazione antirabbica ci costano 35 euro a cane)
- la capienza del camion. Con 50 cani abbiamo riempito tutte le gabbie. Se dovessimo trovarci di fronte ad urgenze cercheremo in qualche modo di farceli stare tutti….
Ricordo ai i volontari che aspettano il nostro arrivo il 6 giugno i punti di incontro, Torino via Germagnano per le ore 10 del mattino. Milano Assago per le ore 14 circa. Parma, ancora da stabilire punto di incontro e orario. Vi chiamero naturalmente per farvi sapere l’orario preciso direttamente il giorno 6 giugno.
Infine volevo ringraziare in modo particolare chiunque ci ha aiutati nell’organizzare e nel rendere possibile questo viaggio. Ringrazio infinitamente chi ha contribuito con una donazione chi con uno stallo e chi con aiutarci nel recupero dei materiali. Senza tutti voi non avremmo potuto salvare i piccoli spagnoli….
Un abbraccio













































mercoledi 2 giugno partiamo per Valencia. Volevo portarvi gli ultimi aggiornamenti sulla situazione del viaggio…. e soprattutto condividere con voi le immagini di tutti i piccoli riservati : )
Abbiamo prenotato, grazie a tanti di voi che si sono offerti per stalli o adozioni, 50 cagnetti. Qualcuno di loro purtroppo, come sappiamo, non ce l’ha fatta, ma tanti altri grazie alla collaborazione ed all’aiuto che ci avete dato verranno portati via, fra pochi giorni, da quell’inferno.
Inizialmente avevamo stabilito di portare via 35-40 cagnetti. Ad oggi invece, grazie alle donazioni ricevute, siamo riusciti a prenotarne 50 e una volta giunti in spagna, potremo valutare se portarne via qualcuno in piu.....
Marga ci sta aspettando! Ci sono perrera che non le hanno permesso di fare foto ai cagnetti, una volta arrivati sara proprio in queste perreras che entreremo e valuteremo se portare via altri piccoli.
Come sempre vorremmo poterli portare via tutti, ma i problemi come sempre sono due:
- i costi del viaggio (noleggo camion, benzina caselli ecc..) e i costi dei piccoli (chip passaporto e vaccinazione antirabbica ci costano 35 euro a cane)
- la capienza del camion. Con 50 cani abbiamo riempito tutte le gabbie. Se dovessimo trovarci di fronte ad urgenze cercheremo in qualche modo di farceli stare tutti….
Ricordo ai i volontari che aspettano il nostro arrivo il 6 giugno i punti di incontro, Torino via Germagnano per le ore 10 del mattino. Milano Assago per le ore 14 circa. Parma, ancora da stabilire punto di incontro e orario. Vi chiamero naturalmente per farvi sapere l’orario preciso direttamente il giorno 6 giugno.
Infine volevo ringraziare in modo particolare chiunque ci ha aiutati nell’organizzare e nel rendere possibile questo viaggio. Ringrazio infinitamente chi ha contribuito con una donazione chi con uno stallo e chi con aiutarci nel recupero dei materiali. Senza tutti voi non avremmo potuto salvare i piccoli spagnoli….
Un abbraccio













































Una notizia dall'associazione animalista SI MA BO
05/06/2010 11:25
Una notizia dall'associazione animalista SI MA BO
di Capo Verde.
Ricordiamo che alla pagina del progetto "Sostegno a SI MA BÔ in Italia"
potete trovare ulteriori informazioni su come aiutare questa
associazione, sia come volontari che attraverso donazioni:
http://www.agireora.org/progetti/si-ma-bo-capoverde.html
*Testimonianza: Altri passi da gigante per SI MA BO *
Con grande piacere possiamo annunciare un altro enorme successo
conseguito negli ultimi mesi: la concessione in uso di un microscopio da
parte dell'Istituto di Parassitologia della Facoltà di Vetrinaria
dell'Università di Torino, con la quale abbiamo avviato la
collaborazione su un progetto di ricerca sulle parassitosi cutanee del cane.
Il microscopio ci permetterà di fare un grosso passo avanti in campo
diagnostico, non essendoci fino ad ora alcuna possibilità né sull'isola,
né in tutto l'arcipelago, di svolgere alcun esame di alcun tipo, né
sulle feci, né sul sangue, né sulla cute. Ringraziamo per la
collaborazione il prof. Luca Rossi che già nel mese di settembre 2009
aveva accreditato SI MA BO presso la Facoltà come centro in cui è ora
possibile svolgere le 100 ore di attività pratica richieste ai laureandi.
Il microscopio è stato portato a Sao Vicente dalla dottoressa Raineri,
responsabile veterinaria di SI MA BO, che si è recata sul posto
all'inizio di aprile. La Facoltà di Veterinaria ha inoltre offerto il
suo supporto tecnico per l'esecuzione del censimento della popolazione
canina dell'isola al fine di pianificare in maniera sistematica le
campagne sterilizzazione.
La Facoltà di Veterinaria ha inoltre offerto il suo supporto tecnico per
l'esecuzione del censimento della popolazione canina dell'isola al fine
di pianificare in maniera sistematica le campagne sterilizzazione.
Cogliamo l'occasione per ringraziare il tour operator Cabo Verde Time
che ha concesso la gratuità per i chili in eccedenza dovuti al
microscopio e al materiale per l'installazione del primo laboratorio
(vetrini, coloranti, ecc.)
Per vedere le foto:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=966
Ricordiamo che alla pagina del progetto "Sostegno a SI MA BÔ in Italia"
potete trovare ulteriori informazioni su come aiutare questa
associazione, sia come volontari che attraverso donazioni:
http://www.agireora.org/progetti/si-ma-bo-capoverde.html
*Testimonianza: Altri passi da gigante per SI MA BO *
Con grande piacere possiamo annunciare un altro enorme successo
conseguito negli ultimi mesi: la concessione in uso di un microscopio da
parte dell'Istituto di Parassitologia della Facoltà di Vetrinaria
dell'Università di Torino, con la quale abbiamo avviato la
collaborazione su un progetto di ricerca sulle parassitosi cutanee del cane.
Il microscopio ci permetterà di fare un grosso passo avanti in campo
diagnostico, non essendoci fino ad ora alcuna possibilità né sull'isola,
né in tutto l'arcipelago, di svolgere alcun esame di alcun tipo, né
sulle feci, né sul sangue, né sulla cute. Ringraziamo per la
collaborazione il prof. Luca Rossi che già nel mese di settembre 2009
aveva accreditato SI MA BO presso la Facoltà come centro in cui è ora
possibile svolgere le 100 ore di attività pratica richieste ai laureandi.
Il microscopio è stato portato a Sao Vicente dalla dottoressa Raineri,
responsabile veterinaria di SI MA BO, che si è recata sul posto
all'inizio di aprile. La Facoltà di Veterinaria ha inoltre offerto il
suo supporto tecnico per l'esecuzione del censimento della popolazione
canina dell'isola al fine di pianificare in maniera sistematica le
campagne sterilizzazione.
La Facoltà di Veterinaria ha inoltre offerto il suo supporto tecnico per
l'esecuzione del censimento della popolazione canina dell'isola al fine
di pianificare in maniera sistematica le campagne sterilizzazione.
Cogliamo l'occasione per ringraziare il tour operator Cabo Verde Time
che ha concesso la gratuità per i chili in eccedenza dovuti al
microscopio e al materiale per l'installazione del primo laboratorio
(vetrini, coloranti, ecc.)
Per vedere le foto:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=966
Sperimentazione didattica su animali all'ospedale Niguarda di Milano
05/06/2010 11:13
giugno 2010
Ciao a tutti,
un aggiornamento sulla questione della sperimentazione didattica su
animali all'ospedale Niguarda di Milano. Il presidio che ha avuto luogo
stamattina, 4 giugno, e' andato molto bene, c'erano molti partecipanti
ed e' stata fatta parecchia informazione, nonche' e' stato fatto ben
capire il dissenso agli organizzatori del corso.
Non e' ancora chiaro se alla fine gli animali siano stati usati
veramente, ma temiamo di si', perche' questo era il terzo corso con uso
di animali che si e' tenuto in quell'ospedale a cura dell'AIMS Academy.
Ce n'e' stato uno a marzo, uno ad aprile, e uno ieri e oggi e quindi e'
probabile che come hanno usato gli animali le altre volte abbiano
continuato anche questa volta.
Purtroppo solo 3 giorni fa siamo venuti a conoscenza di tutto questo,
avendo piu' tempo si poteva bloccarli. Sono comunque stati molto
"disturbati" e infastiditi per le diffide, denunce, intervento dei NAS,
proteste, servizi sui media, ecc.
Si sentono forti del fatto che il Ministero della Salute ha concesso
loro l'autorizzazione in deroga all'uso di animali, ma questa
autorizzazione non basta, secondo il nostro punto di vista non e'
lecita, perche' la legge dice chiaramente che gli animali nella
didattica si possono usare solo in caso di inderogabile necessita', che
qui non esiste.
Percio', continueremo la battaglia sia per vie legali che con proteste,
per impedire che altri corsi di questo tipo abbiano luogo. Invitiamo
gia' da ora tutti a partecipare alle prossime iniziative sul tema che
saranno divulgate, e ne proponiamo subito una: un'altra mail da mandare
agli organizzatori del corso, all'ospedale e alla Regione Lombardia per
informarli che non siamo affatto soddisfatti delle loro risposte, che
riteniamo illecito quanto stanno facendo, e che la protesta continuera'
fino a che non smetteranno.
Grazie a tutti per la partecipazione, e continuate a seguirci!
AgireOra Network
---------------------
Scriviamo a:
segreteria@aimsacademy.org, direttoresanitario@ospedaleniguarda.it,
Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it,
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it
oppure, col ";" come separatore:
segreteria@aimsacademy.org; direttoresanitario@ospedaleniguarda.it;
Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it;
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it
Messaggio da inviare, mettendo in fondo il vostro nome e cognome:
------------------
Ad AIMS Academy
Alla Direzione Sanitaria Ospedale Niguarda
All'Assessore alla Sanita' Regione Lombardia
Al Presidente della Regione Lombardia
In merito all'uso di animali nei corsi di training per medici che gli
organizzatori si ostinano a ritenersi in diritto di fare all'interno
dell'ospedale Niguarda:
- ci è noto che questo uso di animali è stato autorizzato in deroga dal
Ministero della Salute, ma, nonostante questo, riteniamo che tale
autorizzazione non rispetti la lettera e lo spirito della legge che
regola la sperimentazione animale;
- riteniamo vergognoso non rispettare quanto impone la legge in uno dei
pochi casi in cui la legge stessa puo' davvero tutelare gli animali;
- riteniamo vergonoso che al giorno d'oggi si usino ancora esseri
senzienti nella didattica, quando esistono metodi alternativi
sofisticati che funzionano molto meglio e sono molto piu' utili per
l'apprendimento;
CHIEDIAMO
- alla Direzione dell'ospedale Niguarda di sospendere l'utilizzo di
animali per il traning didattico all'interno dell'ospedale;
- alla Regione Lombardia di impegnarsi a non permettere l'utilizzo di
animali in qualsiasi corso di training all'interno della Lombardia e di
promuovere invece l'utilizzo di tecniche moderne senza uso di animali.
La protesta continuera' fino a che si continueranno a usare animali per
il training.
In fede,
......
Sperimentazione su animali in Italia
05/06/2010 11:13
Grazie a tutti per la massiccia partecipazione alla
protesta contro la sperimentazione didattica su
animali all'ospedale Niguarda di Milano, che ha
sollevato anche un'eco sui media, per esempio:
http://www.libero-news.it/news/425589/Utenti_Facebook_contro_il_Niguarda_e_l_Aims_per_chirurgia_su_animali_vivi.html
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/notizie-milano/brigitte-bardot-contro-il-simposio-al-niguarda-con-test-animali.html
e interesse anche da parte de La7 che ha fatto un servizio sul posto intervistando i volontari presenti a protestare.
In seguito alla diffida e alla denuncia sono anche intervenuti i NAS, ma non e' ancora noto l'esito del loro intervento, ne' se in effetti la sperimentazione sugli animali ha avuto luogo, anche se purtroppo sembra probabile di si', o se avra' luogo di nuovo domani.
Per domani mattina, 4 giugno, e' comunque indetto un presidio promosso dalla LEAL, dalle 8 alle 12 davanti all'ospedale Niguarda, in Piazza Ospedale Maggiore 3.
SIETE INVITATI TUTTI CALDAMENTE A PARTECIPARE!
Per adesioni, si puo' scrivere a info@leal.it pero' si puo' partecipare anche senza dare adesione, l'importante e' esserci.
Come vedete dagli articoli, gli animali su cui questa gente intende sperimentare sono dei "maialini da latte". Una situazione vergognosa, in quanto il Ministero della Salute ha concesso il permesso in deroga, per questa sperimentazione, quando pero' questa concessione e' in contrasto con la legge sul tema, il decreto legislativo 116/1992. La legge prevede la possibilita' di deroga per la sperimentazione didattica solo se non esistono metodologie alternative. Queste pero' ESISTONO e si usano in diversi centri e istituti, sono fatte con simulatori elettronici, per cui il Ministero ha dato autorizzazione a compiere qualcosa che va contro la legge!
La cosa certamente non finira' qui, questo spregio per le poche norme di legge che esistono a tutela degli animali non puo' continuare in questo modo, quindi agiremo perche' per il futuro non possano accadere, anche se stavolta, visto il pochissimo tempo, non e' stato possibile bloccare tutto come e' invece accaduto altre volte quando c'e' stato un po' piu' tempo.
Ma la battaglia continuera'.
Grazie a tutti.
AgireOra Network
http://www.libero-news.it/news/425589/Utenti_Facebook_contro_il_Niguarda_e_l_Aims_per_chirurgia_su_animali_vivi.html
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/notizie-milano/brigitte-bardot-contro-il-simposio-al-niguarda-con-test-animali.html
e interesse anche da parte de La7 che ha fatto un servizio sul posto intervistando i volontari presenti a protestare.
In seguito alla diffida e alla denuncia sono anche intervenuti i NAS, ma non e' ancora noto l'esito del loro intervento, ne' se in effetti la sperimentazione sugli animali ha avuto luogo, anche se purtroppo sembra probabile di si', o se avra' luogo di nuovo domani.
Per domani mattina, 4 giugno, e' comunque indetto un presidio promosso dalla LEAL, dalle 8 alle 12 davanti all'ospedale Niguarda, in Piazza Ospedale Maggiore 3.
SIETE INVITATI TUTTI CALDAMENTE A PARTECIPARE!
Per adesioni, si puo' scrivere a info@leal.it pero' si puo' partecipare anche senza dare adesione, l'importante e' esserci.
Come vedete dagli articoli, gli animali su cui questa gente intende sperimentare sono dei "maialini da latte". Una situazione vergognosa, in quanto il Ministero della Salute ha concesso il permesso in deroga, per questa sperimentazione, quando pero' questa concessione e' in contrasto con la legge sul tema, il decreto legislativo 116/1992. La legge prevede la possibilita' di deroga per la sperimentazione didattica solo se non esistono metodologie alternative. Queste pero' ESISTONO e si usano in diversi centri e istituti, sono fatte con simulatori elettronici, per cui il Ministero ha dato autorizzazione a compiere qualcosa che va contro la legge!
La cosa certamente non finira' qui, questo spregio per le poche norme di legge che esistono a tutela degli animali non puo' continuare in questo modo, quindi agiremo perche' per il futuro non possano accadere, anche se stavolta, visto il pochissimo tempo, non e' stato possibile bloccare tutto come e' invece accaduto altre volte quando c'e' stato un po' piu' tempo.
Ma la battaglia continuera'.
Grazie a tutti.
AgireOra Network
Marta e la sua lotta per la vita
05/06/2010 11:13
http://www.brindisisera.it/news_dettaglio.asp?di=Attualit%E0&articolo=+Marta+e+la+sua+lotta+per+la+vita&id_articolo=10102
E' la storia di Marta, cucciola di un mese e mezzo. Travolta da un auto in corsa, l'altro cucciolo è stato rinvenuto morto sulla stessa strada statale zona Montenegro. Marta è viva per miracolo ma oggi si deciderà se tenerla in vita o meno.
Lei scodinzola, mangia, beve e gioca. Ha imparato a trascinarsi lungo il corridoio di casa, a spostarsi per fare la pipì e per trovare un luogo diverso nel quale fare la cacca. L'amore e l'impegno di due volontarie non potranno salvarla. A consentir loro di prendere una decisione sarà la consulenza di un veterinario di Reggio Emilia, specializzato in chirurgia ortopedica.
Sino ad oggi, guardate le lastre, il medico si è pronunciato ribadendo che la sua è una prognosi riservata, quindi Marta è sicuramente in condizioni molto, molto gravi. Zampa anteriore fratturata in più punti, femore della zampa posteriore fratturato, legamenti completamente andati, bacino rotto nelle parti delle cartilagini di accrescimento, motivo per cui al momento, è stato impossibile pensare ad un intervento chirurgico ma piuttosto a cure di tipo conservativo, quindi assolutamente non invasivo.
Nella situazione in cui Marta si trova, sono due le alternative sulle quali decidere: una è condannarla sin da cucciola a vivere probabilmente su un carrellino, fermo restando che è molto difficile trovare qualcuno disposto a prendersi cura di lei in queste condizioni, quindi ad accudirla 24 ore su 24, lavandola e riempiendola di attenzioni, oppure l'abbattimento.
L'eutanasia è inaccettabile in ambito umano e lo è anche in ambito animale. Ma un cane gioca, corre, prova sentimenti anche simili a quelli umani tranne che l'odio. Un cane non sa odiare, anzi, nonostante spesso la causa dei suoi problemi sia proprio l'uomo.
In determinate circostanze però ne diventa totalmente dipendente e così il benessere di Marta è completamente nelle nostre mani. Risparmiarle sofferenze inutili è un dovere di chi ama gli animali, di chi è pronto a mettere da parte la propria affettività pur di non consegnarla ad una vita da infelice.
Marta ci riporta a numerosi interrogativi ai quali nel corso di molti decenni sembra non sia stata data una valida risposta. Non è infatti difficile pensare ad una sterilizzazione a tappeto sul territorio. E' questo uno tra i punti più importanti, portati avanti nel corso di questi anni da un' associazione animalista come la Le.p.a., che dalla sua fondazione sino ad oggi si è sempre battuta in difesa del rispetto e dei diritti degli animali.
Questo aspetto è ormai improcastinabile affinché non si verifichino più situazioni di abbattimento forzato, come purtroppo probabilmente sarà per la piccola Marta.
Allora è doveroso chiedersi a chi non faccia comodo attuare un serio piano di intervento affinché si ponga fine alla continua riproduzione. Il randagismo come la presenza dei canili, sono infatti situazioni risolvibili nell'arco di massimo due decenni.
Ad oggi soltanto un piccolo passo è stato fatto per contrastare il randagismo: la Asl ha avviato un piano di prevenzione al quale hanno aderito solo sette comuni della provincia (grande assente è proprio Brindisi) con la collaborazione di veterinari liberi professionisti che gratuitamente, possono effettuare la sterilizzazione su cagne di proprietà, onde evitare successivamente l'abbandono di eventuali cucciolate indesiderate.
Ciò che andrebbe programmata invece è una campagna di sterilizzazione/castrazione di tutti i cani randagi sul territorio, seguendo una mappatura precisa e consentendone la reimmissione nel loro habitat. Altra campagna contro l'abbandono potrebbe essere quella della microchippatura gratuita dei cani di proprietà, sul modello di ciò che già avviene in alcuni paesi del Salento.
Un canile ideale, è un canile vuoto. Una società che si dica civile non può consentire la reclusione di animali, quindi di innocenti. Un canile è un limbo dal quale è difficile e spesso improbabile che qualcuno riesca ad uscire. Un canile è un luogo da considerare come preposto al maltrattamento.
Il cane come sappiamo, pur discendendo dai lupi, è un animale sociale che nel corso dei millenni si è “domesticato". Ha bisogno di vivere in branco, sia che sia composto da suoi simili o sia che si tratti di un branco misto come una famiglia, dove uomo e animale imparano a convivere nel rispetto reciproco delle loro specificità e alterità.
Immaginate di trovarvi in uno spazio ristretto, di avere solo pochissimi metri nei quali potervi muovere, immaginate di passare in questo spazio non una sola giornata ma l'intero resto della vostra vita. Immaginate come spesso accade a molti, di nascervi e di morirvi. Di vivere in celle sovrappopolate, al buio, al freddo, sotto il sole cocente, quando fuori l'asfalto brucia. Di avere da bere acqua calda d'estate, o gelida d'inverno, di vivere con i piedi nell'acqua per giorni, quando piove a dirotto d'inverno e di non avere contatti affettivi di alcun tipo.
Nei box accade anche che i cani impazziscano, che si azzannino, che muoiano, spesso dopo alcuni giorni di sofferenze atroci. Immaginate di rinunciare a camminare, correre, di rinunciare al vento, al sole, alla pioggia, qualcuno di loro in passato è stato felice, perché poteva bere le gocce di pioggia, oppure amare e seguire il proprio padrone.
Un cane vive circa 15 anni, non è il capriccio di un momento, eppure anche negli affidi spesso tornano indietro, con le scuse più improbabili, come allergie, segni di aggressività, perché abbaiano (ma noi per primi parliamo, spesso troppo, ma loro danno fastidio).
Un cane non è un computer o un peluche, non sempre fa ciò che noi vorremmo facesse, e se così è, il motivo risiede in un'inadeguata educazione ad opera nostra, in un'incapacità di comunicare con la sua sfera cognitiva.
Non bastano i manuali per stabilire pacifiche convivenze con la loro individualità. Occorre la volontà, la pazienza e la costanza di amarli, di chiedere loro ma di gratificarli dopo.
Un'evoluzione prevede il confronto, la maturazione di riflessioni, la capacità di scegliere in modo saggio, affinché la nostra conoscenza e il nostro sentire emozionalmente, ci conducano al rispetto e all'amore verso queste creature completamente dipendenti dalle nostre scelte.
Il loro benessere è nelle nostre mani.
La loro sofferenza, una diretta conseguenza della nostra incuria, del menefreghismo, della nostra negligenza, della nostra incapacità di relazionarci con chi si intende inferiore o semplicemente “diverso" dall'umano. Loro non sono umani, non possono parlare, ma resta la certezza su come riescano ad esprimersi in modo chiaro anche così. E' necessario ascoltare e agire con consapevolezza.
Tatiana e Alessandra, si sono occupate di Marta notte e giorno, senza lasciarla mai da sola, alternandosi nei momenti di smarrimento. Loro la porterebbero in capo al mondo ma molto probabilmente è troppo tardi.
Resta la certezza di come niente passi nelle nostre vite senza avere un motivo. Marta è entrata nelle loro vite con forza e tenacia, attaccandosi alla vita, al loro affetto, insegnando loro a lottare, perché ha voglia di vivere e a loro ha chiesto e sta chiedendo questo.
Francesca Losito
la foto è di Alessandra Pepe
Mail di Brindisisera
info@brindisisera.it;
GIOVEDI 10 GIUGNO GIORNATA CONTRO GREEN HILL A MILANO
05/06/2010 11:13

VIDEO LA VIVISEZIONE
http://youtube.com/watch?v=paeibCajAn8&feature=related
CON PREGHIERA DI LEGGERE E MANDARE MAIL! REGIONE LOMBARDIA. GREEN HILL.
10 giugno: giornata contro Green Hill a Milano**
GIOVEDI 10 GIUGNO GIORNATA CONTRO GREEN HILL A MILANO
**Ore 10.30 – Presidio davanti alla sede ASL REGIONALE Via Pola, 9/11 – Milano (in zona Stazione Centrale FS)
**Ore 14.00 – Presidio con dettagli da confermare, Milano.
-------------------------------------
La Regione Lombardia con la Legge Regionale 16/2006 ed il suo conseguente regolamento di attuazione numero 2 del 5 maggio 2008, ha normato tutti gli allevamenti di cani sul territorio regionale, siano essi privati, canili di associazioni o grandi allevamenti, decretando che non vi debbano essere più di 200 cani.
Ci sembra abbastanza evidente che Green Hill ha ben più di 200 cani e che non potrebbe operare sul territorio lombardo se dovesse seguire questa direttiva.
Quando ciò è stato fatto presente alla ASL di Montichiari, la loro risposta è stata che questo allevamento, essendo uno stabilimento fornitore di laboratori di ricerca, opera sotto la legge 116 del Ministero della Salute. Se è vero che un allevamento del genere deve rifarsi alla
legge 116 e ai suoi comunque vaghi o inesistenti parametri riguardo la stabulazione, e che deve avere un nulla osta del Ministero della Salute, rimangono anche dati di fatto incontrovertibili:
-si tratta di un allevamento di cani, non di altri animali
-si trova nella Regione Lombardia.
Non importa a quale fine siano destinati i cani, così come non importa nei casi di un canile che li salva e li affida o di un allevatore che li riproduce e li vende, Green Hill è in tutto e per tutto un allevamento di cani e deve sottostare a questa direttiva.
Se ci muoviamo per fare in modo che venga applicata non è perché auspichiamo spazi più ampi per i cani prima che vengano vivisezionati, né tantomeno accettiamo un allevamento di cavie se questo ha un numero relativamente basso di animali imprigionati. La nostra è invece una chiara e semplice scelta pratica: Green Hill di fronte all’obbligo di conformarsi a questa direttiva regionale verrebbe praticamente obbligato a chiudere, non potendo operare con profitto.
Sta alla ASL Regionale Lombarda la decisione.
Per cui facciamo sentire loro la nostra ferma opposizione ad un lager come quello di Montichiari!
---------------------------------
Lettera Tipo:
==============
Spett.le ASL Regionale Lombarda,
Scrivo questa lettera riguardo l’allevamento di cani beagle Green Hill di Montichiari (BS).
Green Hill è l’unico allevamento di “cani da laboratorio” in Italia, uno dei principali in Europa.
Come sapete un numero altissimo di cani, ben 2500, sono rinchiusi nei capannoni chiusi di questa azienda, in cui non entrano né aria né luce naturale.
Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei laboratori di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare o ingerire sostanze chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti chirurgia, operazioni al cervello, paura, dolore.
Una fine orrenda in nome del profitto di questa azienda.
Ci chiediamo come questo allevamento possa operare sotto la Legge Regionale 16/2006 ed il suo conseguente regolamento di attuazione numero 2
del 5 maggio 2008, il quale prevede per chi alleva o custodisce cani un numero massimo di 200 animali e precise metrature per ogni individuo, che Green Hill non rispetta assolutamente.
Anche se Green Hill ha un’autorizzazione del Ministero della Sanità e deve operare sotto le direttive della legge 116, che norma la vivisezione in Italia, mi sembra evidente che debba anche operare sotto le direttive regionali in merito all’allevamento e la detenzione dei cani. Dopotutto il fine per cui sono allevati non può esentarli dal seguire una regola sulle modalità di allevamento.
Per cui chiedo che venga fatta rispettare questa normativa e auspico una totale chiusura di questa fabbrica di esseri viventi.
Cordiali saluti,
(nome)
SALVIAMO I CANI DI GREEN HILL
http://www.fermaregreenhill.net/wp/
A
martini_f@camera.it;
tutela.animale@sanita.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
mario_astuti@regione.lombardia.it,
infosanita@regione.lombardia.it,
sanita@pec.regione.lombardia.it,
Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it,
carlo_lucchina@regione.lombardia.it,
luciano_bresciani@regione.lombardia.it;
roberto_formigoni@regione.lombardia.it;
andrea_gibelli@regione.lombardia.it;
marcello_raimondi@regione.lombardia.it;
giulio_decapitani@regione.lombardia.it;
romano_colozzi@regione.lombardia.it;
domenico_zambetti@regione.lombardia.it;
stefano_maullu@regione.lombardia.it;
massimo_buscemi@regione.lombardia.it;
Giulio_Boscagli@regione.lombardia.it;
raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it;
gianni_rossoni@regione.lombardia.it;
romano_la_russa@regione.lombardia.it;
Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it;
carlo_maccari@regione.Lombardia.it;
Alessandro_Colucci@Regione.Lombardia.it;
monica_rizzi@regione.lombardia.it;
daniele_belotti@regione.lombardia.it;
paolo_alli@regione.lombardia.it;
francesco_magnano@regione.lombardia.it;
massimo_zanello@regione.lombardia.it;
alberto_cavalli@regione.lombardia.it;
veronesi@pop.agrsci.unibo.it;
info@fermaregreenhill.net:
NON BASTANO I POSTI - PREGHIAMO MASSIMA DIFFUSIONE PER CASO GRAVE E URGENTE-SOLLECITO
05/06/2010 11:13
Sollecitiamo una forte solidarietà da parte di tutti nella diffusione di questo appello che non ci ha permesso ancora di raggiungere le disponibilità che ci servono per salvare la vita a centinaia di conigli
ribadiamo la imminente necessità di trovare collocazione in zone verdi,agriturismi,fattorie didattiche,centri di accoglienza,realtà private con spazi verdi disponibili,campagne di privati,terreni rurali,adatti ad accogliere colonie di coniglietti nani inselvatichiti
****
A causa di una grave situazione in cui versa una colonia di coniglietti nani lasciati liberi e riprodottisi a dismisura,siamo in procinto di fare una corposa operazione di recupero e di ricollocamento di circa mille soggetti,presumibilmente nelle prossime settimane.
L'intervento richiederà un enorme investimento di risorse e la collaborazione di tutti per trovare nuovi siti, dove poter reinserire i coniglietti, che divideremo per gruppi di soli maschi e sole femmine,in quanto,trattandosi di una ingente numero di animali non sarà possibile sterilizzarli in tempi brevi.
Preghiamo di dare massima visibilità alla nostra richiesta e di segnalarci tempestivamente eventuali disponibilità all'accoglienza di questi gruppi di conigli per cui organizzeremo il trasporto
Ci occorrono anche locali dove stallare gli animali per fare le prima operazioni di smistamento e di controllo,preferibilmente in zona Padova.
Non saranno date delucidazioni aggiuntive sull'origine della colonia per tutelare gli animali,già provati dalle cirocstanze avverse
info@aaeconigli.it
SOS. 346-3197367 dopo le 19.30
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Sez.Conigli
www.aaeconigli.it
1 St. Chapter in Europe HRS
www.rabbit.org