gen 2010

CACCIA TUTTO L'ANNO, CONTRO FUCILI LIBERI PROTESTA AMBIENTALISTA

Oggi sì o no dal Senato nella Legge Comunitaria 2009.

Troppe deroghe sulla caccia? Facciamone di più. E' questo il senso dell'emendamento presentato dal centrodestra che si discuterà oggi in Senato. Sull'Italia pende un pesante contenzioso con l'Unione europea per la violazione delle direttive in materia venatoria: negli anni passati la quantità e la misura delle deroghe è stata tale da configurare, secondo Bruxelles, una violazione netta dello spirito della legge a difesa della fauna e, in particolare, degli uccelli migratori.

Ora oltre 100 associazioni ambientaliste, animaliste, civiche, culturali e sociali hanno firmato un appello al presidente del Consiglio facendo riferimento al testo che cancella le date di inizio (primo settembre) e fine (31 gennaio) della stagione di caccia lasciando di fatto campo libero alle doppiette in piena estate, quando i boschi e le campagne sono pieni di turisti, e nel momento più delicato della riproduzione dei migratori.

''L'articolo 38 della legge comunitaria, tra le altre cose, prevede la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione venatoria e dunque permetterà, se approvato", si legge nell'appello "l'estensione della caccia anche oltre i già lunghi 5 mesi attuali, con l'ennesima strage di animali selvatici, di uccelli migratori, di cuccioli ancora alle dipendenze dei genitori, ma anche la presa in giro dei cittadini italiani che dovranno tollerare la presenza e i fucili dei cacciatori nei propri terreni per un periodo ancor più lungo di quanto non lo sia già oggi.

Ma veramente il governo si prepara a festeggiare l'anno internazionale di difesa della biodiversità votando la caccia no limits? In altre occasioni il partito delle doppiette ha già provato a far saltare la legge quadro che garantisce un precario equilibrio tra i 700 mila cacciatori italiani e la larghissima maggioranza contraria alla caccia contando sul pacchetto di voti di cui dispone. Ma non è detto che la svendita della natura sia un buon affare. Anche dal punto di vista elettorale.


Antonio Cianciullo - La Repubblica

IN VIGORE DECRETO MARTINI SU CORSI DI FORMAZIONE PER CANI E PROPRIETARI

A spasso con il proprio cane con 'patentino' contro le aggressioni e le morsicature, a volte letali. E' infatti entrato in vigore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto che istituisce i corsi di formazione obbligatori per chi possiede un cane 'problematico' o a 'rischio elevato, e facoltativi, ma consigliati, per tutti gli altri proprietari.
''Una straordinaria occasione - ha detto il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, artefice del provvedimento - di acquisire informazioni sul proprio animale e giungere ad un effettivo possesso responsabile".
Il decreto sul patentino per i possessori di cani, stabilisce in particolare i criteri e le linee guida per la programmazione dei percorsi formativi volti a fornire nozioni sulla normativa vigente e sulle caratteristiche fisiologiche ed etologiche del cane in modo da indirizzare il proprietario verso il possesso responsabile.
I corsi saranno organizzati dai comuni a livello locale.
Infatti il provvedimento dispone che i Comuni, congiuntamente con le Aziende Sanitarie locali, per l'organizzazione di questi corsi possano avvalersi, oltre che della collaborazione degli Ordini Professionali dei medici veterinari, delle facoltà di Medicina Veterinaria, delle Associazioni Veterinarie e di protezione degli animali, anche della collaborazione di educatori cinofili di comprovata esperienza.

"Considero fondamentale il fatto che finalmente i percorsi formativi per i proprietari di cani - ha sottolineato ancora Martini - possano entrare a regime. Costituiscono una straordinaria occasione per acquisire informazioni sul proprio animale e giungere ad un possesso cosciente. La conoscenza delle leggi in vigore e il principio della responsabilità rappresentano un pilastro fondamentale per migliorare la civile convivenza nel nostro Paese".
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio, il Decreto Ministeriale 26 novembre 2009 sui percorsi formativi per i proprietari dei cani è collegato all'Ordinanza contingibile ed urgente del ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani del 3 marzo 2009.
La storia di un'antica amicizia, la parabola del comportamento da quando è cucciolo a cane anziano, bisogni e sofferenze, sono alcuni dei punti di questi corsi. Inoltre riconoscere i segni della 'comunicazione' tra uomo e cane, basata su olfatto, udito e vista, quindi i miti da sfatare e credenze inesatte e pericolose. Ma i corsi hanno un punto fermo: la prevenzione di comportamenti aggressivi, potenzialmente pericolosi. Ecco quindi la necessità di imparare a riconoscere i segnali, veri e propri 'campanelli d'allarmé come il ringhio fuori contesto.
Per la presidente dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa), Carla Rocchi, "i proprietari di cani avranno un aiuto fondamentale per impostare nel migliore dei modi il rapporto con i loro animali".
Negativo il giudizio del Codacons: "Patentino obbligatorio solo dopo che il cane ha già sbranato".
(ANSA)

ANIMALI IN CITTA', LA TUTELA PARTE DAL PROPRIO GIARDINO

Rapporti di buon vicinato per salvare gli animali che, dalla campagna, si trasferiscono in città. La tutela della biodiversità parte infatti dal giardino sotto casa. Uno studio afferma che, per proteggere la fauna urbana, chi abita in città dovrebbe creare una rete di interconnessioni tra i diversi habitat di uccelli, api e mammiferi, affinché questi possano continuare a prosperare.
Oramai, dicono i ricercatori dell'Università di Leeds in Inghilterra, la città si sta espandendo a discapito della campagna, affermando sempre di più un dato da non sottovalutare: gli spazi verdi urbani, come parchi pubblici e giardini privati, sono diventati luogo fondamentale per la sopravvivenza di molte specie animali. Solo nella cittadina inglese è stato stimato che il 30% degli spazi verdi sono giardini privati.
In questo processo quindi risulta fondamentale il ruolo chiave svolto dagli abitanti dei piccoli o grandi centri urbani. I cittadini stessi, per tutelare e difendere la biodiversità, devono impegnarsi attivamente nel creare, come ha riassunto Andy Dougill, responsabile della scuola di Terra e Ambiente e co-autore dell'analisi, un'azione collettiva, un coordinamento tra il vicinato che permetta così di rispettare l' interconnessione tra i vari singoli giardini.
"Siamo sempre più consapevoli che la superficie adeguata necessaria per gestire al meglio la biodiversità è sempre più un'area gestita da privati - ha spiegato il professor Tim Benton, decano della facoltà di Scienze Biologiche e co-autore della ricerca - ora la sfida più grande è trovare il modo affinché i vicini di casa cooperino per contribuire al benessere degli animali".
E gli animali in città è anche una prerogativa dei centri urbani italiani che non solo hanno visto crescere il verde sul territorio comunale ma anche la presenza della fauna. Solo a Roma sono state individuate più di 5200 specie diverse di insetti nel territorio racchiuso dal Raccordo anulare.
Torino, Verona e Bologna ospitano invece la faina, mentre lo scoiattolo rosso abita Palermo, Torino e Roma.
Individuati anche diversi rapaci, come il falco pellegrino che ha nidificato sulla Mole Antonelliana di Torino come alla Stazione centrale di Milano e sui tetti degli edifici dell' Università di Roma La Sapienza. Anche il passero solitario ha scelto Roma con Napoli e Cagliari come casa a differenza della rondine montana, presente anche se rara, a Genova e Verona. Ma Roma ospita anche anfibi, oltre a quelli comunemente noti, si citano la salamandrina dagli occhiali e la rana agile.
Una presenza cospicua, per la quale il coordinamento tra 'vicini' consigliato dagli inglesi potrebbe essere sicuramente d'aiuto.
(ANSA)

CORSI PROPRIETARI CANI PUBBLICATE LINEE GUIDA

Firmate dal Sottosegretario Martini sono vincolanti per Comuni e Asl veterinarie.

26 gennaio 2010 - Sono state emanate le linee guida per l'organizzazione dei percorsi formativi ai proprietari di cani. Il Decreto che le contiene è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio. I corsi, previsti dall'Ordinanza ministeriale 3 marzo 2009, sono organizzati dai Comuni insieme alle Aziende sanitarie locali.
"I medici veterinari per poter essere definiti «esperti in comportamento animale» devono essere in possesso dei requisiti previsti nelle linee guida emanate dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici veterinari italiani (FNOVI). Inoltre e' ritenuto valido ai fini della suddetta definizione il possesso del diploma europeo di specialista in medicina comportamentale".
E' prevista la "collaborazione di educatori cinofili di comprovata esperienza". sulla base dei criteri e delle linee guida riportati allegate al decreto.

L'obiettivo generale della formazione del corso è di "favorire un corretto sviluppo della relazione tra il cane ed il proprietario al fine di consentire l'integrazione dell'animale nel contesto sociale". Inoltre, "il percorso formativo, infondendo ai proprietari di cani la conoscenza dei loro doveri e delle loro responsabilità civili e penali nonche la comprensione del cane e del suo linguaggio, valorizza il rapporto interspecifico e previene lo sviluppo di comportamenti indesiderati da parte degli animali".
Chi frequenta i corsi: possono frequentarli tutti i proprietari e tutti i cittadini che indendono diventarlo; hanno l'obbligo di frequentarli i proprietari o detentori individuati dai Comuni in collaborazione dai Servizi Veterinari.
I contenuti prevedono una formazione di base, con un minimo di 5 sessioni didattiche e di due ore ciascuna con la possibilità di integrare la teoria con la didattica pratica. I contenuti del percorso formativo di base sono stati sviluppati dal Ministero della Salute in collaborazione con la FNOVI e sono a disposizione delle Autorità preposte all'organizzazione dei corsi. Il percorso base di base è pubblicato dalla Federazione, dal Ministero della salute ed è reperibile presso tutti gli Ordini.

I proprietari che hanno l'obbligo di svolgere i percorsi formativi, invece, devono seguire "il percorso obbligatorio prescritto dal veterinario ufficiale, che può avvalersi della consulenza di un medico veterinario esperto in comportamento animale per una valutazione comportamentale sul cane volta ad individuare il percorso formativo e terapeutico idonei. Il percorso formativo per questi fruitori obbligati deve prevedere approfondimenti ed un maggior numero di sessioni didattiche al fine di esaminare alcuni argomenti del corso di formazioni in maniera più esaustiva. Devono, inoltre, essere previsti moduli didattici pratici con il cane per una più corretta gestione del proprio animale. I risultati del percorso formativo sono soggetti a verifica periodica da parte del servizio veterinario".
Il patentino viene rilasciato al termine del percorso formativo, a seguito di un test di verifica da parte del proprietario, predisposto dal servizio veterinario ufficiale, volto a valutare le conoscenze acquisite".

da AnmviOggi.it

TRE BRACCONIERI DENUNCIATI DA CARABINIERI PER L'UCCISIONE DI UN CERVO

FONTE:www.animalieanimali.it
Dopo un servizio antibracconaggio della Stazione Carabinieri di Vittorio Veneto tre bracconieri vengono fermati e denunciati per l’abbattimento di un Cervo in Cansiglio.
LAC e LAV ringraziano gli uomini dell’Arma per l’importante opera di tutela di un’area tra le più belle della Marca.
Nella notte tra venerdì e sabato i Carabinieri della Stazione di Vittorio Veneto hanno fermato a Fregona, in via Anzano, un pick up con a bordo tre uomini che trasportavano un cervo appena abbattuto.
Al volante del fuoristrada c’era E. C., quarantaquattrenne di Cappella Maggiore, operaio già conosciuto agli uomini dei Carabinieri per atti di bracconaggio, gli altri due erano un trentaduenne di Sacile e un trentaquattrenne di Vittorio Veneto.
Subito dopo i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione a casa del conducente del mezzo rinvenendo e sequestrando ben 60 cartucce da caccia grossa ed un pugnale detenuti illegalmente.
I tre sono stati denunciati alla Magistratura per i reati di bracconaggio, porto abusivo di arma da sparo, furto ai danni dello Stato e detenzione abusiva di armi e munizioni.
Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vittorio Veneto, Capitano Giancarlo Carraro, ha dichiarato alla stampa: “In questo particolare periodo dell’anno gli animali selvatici della foresta del Cansiglio, non trovando sostentamento ad alta quota, sono costretti a scendere a valle per cercare cibo. Questa abitudine è ben conosciuta da alcuni bracconieri, ma anche dalle Forze dell’ordine”.
“Ringraziamo vivamente i Carabinieri di Vittorio Veneto – hanno dichiarato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto e Massimo Vitturi Responsabile del Settore caccia e fauna selvatica della LAV nazionale – perché la loro è un’attività che già nel 2008 aveva portato a debellare una rete organizzata di persone che si dedicavano all’ uccisione illecita di animali selvatici in queste aree. Il loro operato si sta dimostrando sempre più determinante per il contrasto del grave fenomeno del bracconaggio in un’area tra le più belle della nostra provincia, tutelata per buona parte anche dall’Unione Europea che la considera una Zona di Protezione Speciale ed un Sito di Importanza comunitaria”.
LAC e LAV si costituiranno parte civile nel processo contro i tre soggetti.

TRUCIOLO E LA VERGOGNOSA INDIFFERENZA DELLA RAZZA UMANA


Truciolo è un maremmanone, di quelli grossi, che fanno paura a vedersi.

Ma lui è solo un gigante di bontà e tenerezza che non ha saputo difendersi da chi gli ha fatto del male.

E' rimasto per strada, ad attendere, inerme, dolorante e rassegnato, che qualcuno si occupasse di lui e lo portasse in salvo, dopo essere stato ridotto nel modo visibile nelle foto.

Questo è, fortunatamente, successo e ora è ricoverato al Canile Sanitario della Asl e, grazie alla maestria e bravura dei veterinari, sta guarendo.

Io vorrei farvelo vedere, fa tanta pena, perchè rimane seduto ad un angolo, non viene a mangiare il biscotto perchè non si aspetta che tu glielo dia.

Dobbiamo metterglielo vicino al muso e, allora, piano piano, incredulo e silenzioso, se lo sgranocchia felice.

Il futuro di Truciolo è il canile per sempre.

Lui non chiede nulla, si metterà in un angolo di box e aspetterà che i giorni passino, tanto non si aspetta nemmeno le carezze e, lì, non le riceverà.

Se qualcuno ha ancora un po' di spazio nel proprio cuore, credo che non potrebbe riempirlo in modo migliore, dando a questa creatura, una speranza.

Info Elvira 3933567046
Fabiana 3470810209
www.piccoliamicigrandiamori.blogspot.com

truciolo dopo le curetruciolo appena arrivatotruciolo appena arrivato1

GUIDONIA ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO PER BUMBUM E PER LA SUA ZAMPOTTA MACIULLATA CHE HA BISOGNO DI TEMPO PER POTER ESSERE OPERATA

GIRATE OVUNQUE, PUBBLICATE E DIFFONDETE TRA I VOSTRI PREZIOSI CANALI, GRAZIE,MARINA
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Lo abbiamo chiamato Bumbum...per esorcizzare la ferita che ha sulla coscia destra che non esiste più...non sappiamo se una fucilata a distanza ravvicinata...o qualche botto di capodanno che gli è scoppiato troppo vicino...

Bumbum è stato accalappiato domenica scorsa in condizioni pietose...la sua zampa sembrava in cancrena.

La Asl ha predisposto il ricovero in clinica, ma visto le condizioni del cane, adesso decisamente migliorate, e fortunosamente senza danni all'apparato osseo, a breve verrà trasferito in canile.

Il destino di questo cagnolino è Casaluca...
al momento non si può intervenire chirurgicamente e bisogna aspettare che i tessuti si riformino (occorrono forse mesi) per poter effettuare un intervento di ricostruzione a ferita asettica...

Alla Asl ci dicono che per questo periodo la clinica non è indispensabile, può anche andare in canile!!!

Noi vorremmo che Bumbum restasse in clinica. Trovare uno stallo non è facile...ma pagare la clinica non lo è di meno...

Vi chiedo aiuto per questo canetto, spaventato, ma sicuramente un cane non di strada...sono tante le emergenze, ma se molti con poco potessero darci una mano, potremo riuscire a trattenerlo in clinica ed evitargli il canile.

Abbiamo chiuso l'anno pieni di debito con le cliniche e non possiamo abusare oltre, anche se... so già che lo faremo!!!!

Aiutateci a diffondere anche per trovargli un nuovo padrone visto che il vecchio non pare cercarlo...

INFO - Marina 328 31 777 69
EMAIL -
amicidifidoenonsolo@libero.it
 
PER CHI PUO' DARE UNA ZAMPINA
associazione-onlus "Amici di Fido e..."
IBAN - IT73 K076 0103 2000 0008 3143 073
indicando "aiuto per Bumbum"


Per altre info  il telefono della clinica dove Bumbum è ricoverato possiamo fornirlo senza problemi a richiesta.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

Grazie di cuore per quello che potete fare, Marina

 

CANE FERITOCANE FERITO4CANE FERITO2CANE FERITO1

GABRIELE PER CAPODANNO L'HANNO IMPALLINATO  



http://www.facebook.com/album.php?aid=46408&id=1528343686&ref=mf
 
 lo so che magari nn ci credete a tutto quello che vediamo io ed Elvira e per questo vi facciamo vedere le foto perche noi stesse ogni volta non ci crediamo .... non e' possibile CRISTO che succedono queste cose......

Gabriele e' un segugio randagio che vive a Villa S.Angelo un paesino raso al suolo dal terremoto dell'Aquila, e proprio qui sono morte se non sbaglio 18 persone...ma non e' crepato quel bastardo che ha fatto questo gesto....
a capodanno ...visto che pioveva e i botti non si accendevano...' meglio sparare ad un cane in faccia e magari mentre scappa ululando sparare anche sul culo e schiena solo per festeggiare questo cazzo di anno nuovo????
ma un cancro a questo bastardo gli deve venire..se non se l'e' portato via il terremoto che ha ucciso in questo paese anche dei bambini....perche porcatroria non c'ha pensato la natura??? che rabbiaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

sono stata due ore a levargli piu di 30 pallini sul culo con una pinza , gli ho strappato cosi tanti peli e il bello e' che non faceva un fiato anche perche non riusciva neanche a respirare con tutto il muso gonfio..visto che la polvere da sparo lo ha subito fatto gonfiare come una zampogna .....ha perso anche l'occhio sinistro ..ha due pallini conficcati nella cornea.......

l'unica cosa positiva e' che i ragazzi che ce lo hanno segnalato lo adotteranno ,,,ma vivono comunque in quel paese...o meglio dire nelle casette che hanno costruito li vicino.... comunque se lo terranno con loro e Gabriele dopo tutto quello che ha sofferto avra' finalmente amore e affetto.....

ps. naturalmente se ci ripensano ....ve lo faccio subito sapere e lo porto anche in capo al mondo

Fabiana
fabiana_abruzzo@libero.it


 

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Maiali sepolti vivi: bloccato l’esperimento austriaco, vittoria degli animalisti e del buon senso

http://www.newnotizie.it/2010/01/15/maiali-sepolti-vivi-bloccato-lesperimento-austriaco-vittoria-degli-animalisti-e-del-buon-senso/



In questi giorni su diversi quotidiani era apparsa la notizia riguardante l’effettuarsi di un test, ufficialmente allo scopo di salvare vite umane, che avrebbe visto 29 maiali morire di asfissia sotto la neve,con slavine provocate appositamente. L’esperimento, patrocinato dall’università di Innsbruck attraverso la clinica universitaria di anestesia , in collaborazione con l’Accademia europea Eurac di Bolzano e autorizzato dal governo austriaco, avrebbe dovuto rilevare il comportamento dei suini durante la morte,che sarebbe stata molto lenta.

Lo scopo era appunto , dopo aver osservato morire i maiali, di riportare i risultati in uno studio e finito questo di applicare le soluzioni allo scopo di capire meglio le necessità di esseri umani rimasti eventualmente sotto la neve per qualche motivo; capire quindi chi sia la vittima in condizioni più gravi, come muoversi con le vittime in generale, le reazioni biologiche dei tessuti e molto altro. “Con i test speriamo di far luce sulle circostanze che portano al decesso di una persona rimasta sepolta sotto una slavina” sono state le parole Herman Brugger, appartenente all’Istituto pubblico altoatesino di ricerche.

“Sotto la neve dovrebbero sotterrarsi i ricercatori stessi per poi far analizzare i dati dai loro colleghi” era stata la prima risposta, giunta sì dagli animalisti, ma anche dall’ambiente politico. Nella loro difesa più “accorata” i ricercatori avevano fatto presente che ”nella situazione drammatica dopo un salvataggio i medici di pronto intervento potrebbero così giudicare meglio quali vittime hanno reali possibilità di sopravvivere , mentre i soccorritori sul posto saprebbero come comportarsi nel modo migliore”.

L’esperimento è però stato bloccato e sembrerebbe definitivamente, in quanto le pressioni esterne soprattutto da parte delle migliaia di associazioni animaliste di tutto il mondo che scandalizzate e in orridite da questa “iniziativa scientifica” hanno da subito protestato a gran voce.In sostanza era diventato letteralmente impossibile garantire lo svolgimento dell’esperimento in sicurezza.

Commentare? cosa dire? anche prescindendo dal concetto ” no alla vivisezione” mentre gli animalisti protestavano sono morti dagli 8 ai 12 maiali (potremmo anche chiamarli “esseri viventi”, tra l’altro). L’esperimento era infatti iniziato martedì’ scorso (12/01) e prevedeva la morte, nel modo descritto precedentemente, di due o tre maiali al giorno. La protesta ovviamente e fortunatamente ha impedito il decesso dei restanti

Incredibile, a parere di chi scrive, la difesa attuata dai ricercatori; “uccidiamo maiali per salvare vite umane” , così si potrebbe tradurre. Già.. perchè i maiali sono profondamente simili all’uomo; forse non sarebbe il caso di fare battute, ma notoriamente i maiali vivono negli stessi ambienti degli esseri umani ( case, pizzerie, centri commerciali e via dicendo), mangiano le stesse cose, hanno uno “stile di vita” molto simile a quello di un impiegato ( o qualunque altra categoria lavorativa) che nel weekend prende la macchina e va a sciare, e magari rimane sotto una slavina perchè fa un fuoripista. Battute si, ma nemmeno più di tanto..

Se è vero che ci sono delle similitudini biologiche non trascurabili, non sembra altresì possibile che il team di espertissimi ricercatori non abbia minimamente considerato le condizioni di vita quotidiana delle due diverse entità biologiche ( uomo e maiale) e non gli sia minimamente venuto in mente di paragonarle prima di “partorire” un simile esperimento”. Come si può pensare che un maiale sottoposto ad asfissia, ma che generalmente vive in un recinto e nel fango o al più in un capannone tutto il giorno, possa matematicamente o perlomeno statisticamente esprimere la stessa reazione biologica di un essere umano posto, fortuitamente, nelle stesse condizioni?

Ora attendiamo una risposta dai ricercatori in questione.

A.S.
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