feb 2008

CAGNOLINO UCCISO A FIRENZE

FONTE:www.agireora.org
Qualche giorno fa, il 19 febbraio, e' apparso sull'inserto di Firenze de
La Nazione la notizia di un brutto episodio che ha visto un cagnolino -
il suo nome era Ali' - ucciso con un colpo d'arma da fuoco da un
carabiniere che stava svolgendo un controllo notturno dopo essersi
avvicinato a un camper dove riposavano due ragazzi, Silvia e Angelo. Con
tutta probabilità il carabiniere ha commesso questa azione solo perché
infastidito dall'abbaiare del cane, che non l'avrebbe affatto aggredito,
a detta dei testimoni che hanno assistito alla vicenda.

Quel che e' inoltre successo e' che Angelo, il padrone del cane, e
Vittorio (un ragazzo li' presente) sono stati accusati di resistenza a
pubblico ufficiale. Resistenza che aveva tutte le ragioni di essere,
ovviamente, visto che il carabiniere aveva sparato al cane!

Lunedì 3 marzo alle ore 9:30 al tribunale in piazza San Firenze ci sarà
l'udienza preliminare dove il giudice dovrà decidere se convalidare
l'arresto di Angelo e Vittorio.
Di concerto con il loro avvocato, gli accusati hanno deciso di
organizzare, durante l'udienza, un presidio di fronte al tribunale,
quindi, dove saranno presenti loro amici e conoscenti, ma sono invitati
anche singoli attivisti, associazioni e gruppi animalisti, per dare
innanzitutto solidarietà per Alì e per far sapere alla società come
ancora oggigiorno accadano questi abusi di potere.

GLI ANIMALI NELL’URNA ELETTORALE C’ENTRANO

Gianluca Felicetti
FONTE:animalieanimali.it
Cosa c’entrano gli animali con le elezioni? C’entrano perché nelle Aule di Parlamento e Governo si decide in buona parte della loro vita e della loro morte. C’entrano perché gli animali sono oggetto di enormi interessi economici: spostare un po’ più avanti, o un po’ più indietro, la loro tutela vuol dire parlare anche della nostra vita, della nostro salute, della nostra tutela.

La LAV, ha proposto anche quest'anno un proprio Programma ai partiti, ai candidati leader e parlamentari, al fine di stilare una lista positiva e una negativa di voto per i tanti che, sempre più numerosi, leggono la necessità di una società meno iniqua e intollerante attraverso la necessità di ridefinire il nostro rapporto con gli animali e tramite l’affermazione dei loro diritti.
Si stenta però, tanto più in campagna elettorale, a parlare e a sentir parlare di animali. I temi al centro del dibattito sono ben altri: dal lavoro alla giustizia, dalla famiglia alla sicurezza. Possibile che in queste settimane il randagismo o le pellicce, la vivisezione o la caccia interessino a qualcuno? Possibile. Necessario. Perché sono temi che interessano milioni di persone, tutti i giorni, direttamente o indirettamente, Così ho provato a declinare gli slogan principali della campagna elettorale in un ottica diversa, perché non sento e non ritengo gli animalisti persone avulse dalla società, ma individui sensibili agli ‘ultimi fra gli ultimi’, a tutti coloro che sono relegati ai margini della vita quotidiana e del dibattito politico.

Legalità: che il traffico illegale degli animali sia il secondo commercio fuori legge al mondo significa qualcosa? E cosa dire della zoomafia delle macellazioni clandestine, della pesca non consentita, del mercato degli uccelli protetti e delle corse per le scommesse? Sono reati contro tutti, non solo contro gli animali. Alcune aree del Paese per mesi sono di fatto chiuse al controllo delle Forze di polizia perché soggette alla supremazia, dalle valli bresciane alla piccole isole tirreniche, della malavita delle trappole per animali.

Sicurezza: si può vivere in un Paese che per diffondere l’uso delle armi consente fin dagli anni ’30, l’ingresso senza permesso ai cacciatori – e solo a loro – nei fondi privati? E come commentare sulle vittime umane della caccia, diverse decine ogni anno, e sulle campagne trasformate da settembre a gennaio in un teatro di guerra? E sull’uso di spargere bocconi avvelenati, un minaccia per tutti? Anche il tema “cani pericolosi”, a distanza di cinque anni dal suo momento di risonanza mediatica, ha registrato pochi o zero cambiamenti concreti, in grado di coniugare prevenzione e tutela degli animali, che sono le responsabilità effettive di chi vive con un quattrozampe.

Famiglia: più di una su tre vive con un animale domestico. Eppure la famiglia, allargata di fatto, che pur avendo adottato un cane randagio o un gatto vagante, con evidente risparmio per la collettività, si trova a doverlo accudirlo come fosse un bene di lusso! Perché abbiamo l’Iva sul cibo per animali e sulle prestazioni veterinarie più alta d’Europa, nonostante la Commissione di Bruxelles abbia dato il via libera ad equiparazioni e annullamenti.

Spesa pubblica: investendo perlopiù male e senza controlli, i Comuni spendono almeno 500 (cinquecento) milioni di euro l’anno per canili dove far marcire i cani senza controlli. E le Regioni, tramite le Asl veterinarie non affrontano come si dovrebbe la prevenzione, cioè la sterilizzazione degli animali, anche negli ambiti previsti per legge, come le colonie feline.

Lavoro: gli animali e la loro tutela rappresentano sempre di più possibilità di lavoro e offrono nuove professioni. Dalla medicina veterinaria alle scienze naturali e biologiche, dai dog sitter all’educatore cinofilo, agli etologi. Così come dimostrano i centri europei che l’Italia ospita come l’Ecvam dei metodi alternativi e l’Efsa della sicurezza alimentare oppure il Centro di Referenza sul benessere animale del Ministero della Salute.

Ricerca: mentre nel resto d’Europa rappresenta un capitolo di occupazione pulita e duratura, da noi la sperimentazione scientifica senza animali è ancora considerata un passatempo domenicale. Da quindici anni una legge prevede corsi di studio nelle Università, mai realizzati. I nostri giovani ricercatori perdono anche questo treno di nuove strade e aggiornamento.

Salute: mucca pazza e influenza aviaria non hanno insegnato, passata la ventata sui media, che è necessario ripensare il sistema d’allevamento, crudele per gli animali e a neanche tanto salutare per gli umani. E che alcuni settori di sfruttamento degli animali, come quello delle “vacche a terra” si fondano sull’illegalità a rischio dei consumatori. Ora poi si propongono i prodotti degli animali clonati… Non si favorisce la possibilità di scegliere alimentazioni diverse, peraltro raccomandate dalla dietologia indipendente per la prevenzione delle malattie. Si è scoperta la pet-therapy per bambini autistici o per anziani soli, ma senza regolamentazione e certezze per gli umani, e tanto meno per gli animali coinvolti.

Scuola: a fronte di una generalizzata richiesta di natura e contatto con gli animali vi è solo una generica e frammentata risposta, talvolta negativa come le visite a zoo e circhi. E i programmi per la conoscenza e il rispetto degli animali, previsti da quattro anni, non sono patrimonio dell’attuale educazione scolastica.

Riforme: l’inserimento come altri Paesi hanno fatto, del principio costituzionale di tutela e rispetto degli animali non sarebbe un mero esercizio accademico, perché dal prossimo 1° gennaio entrerà in vigore il nuovo Trattato Europeo che riconosce gli animali come esseri senzienti. Così come adeguare il Codice Civile, dove gli animali sono definiti ancora ‘cose’. E prevedere che il Ministero della Salute si doti di un Viceministro con delega alla veterinaria e ai diritti degli animali e di una Direzione generale specifica - come avviene a livello europeo - significherebbe dare riconoscibilità piena a queste tematiche.

Ambiente: una per tutti, se il riscaldamento globale è determinato in massima parte dallo stratosferico numero di animali allevati per le carni, perché non incidere su questo settore? Questa è la scomoda verità.

L'esame di punti chiave delle campagne elettorali vuole far comprendere che “occuparsi di animali”, così come nei secoli hanno fatto personaggi da Gandhi a Leonardo da Vinci, significa occuparsi della vita di tutti i giorni. E far capire che la “lente” animalista - “grandioso movimento storico”, come lo ha definito Norberto Bobbio – legge la necessità di un cambiamento in grado di abbattere i confini tra le specie e nel contempo riesce a identificare e raccogliere risultati anche piccoli ma continui. Per questo i programmi hanno bisogno di gambe adatte a muoversi e di interpreti che siano sempre di più in grado di realizzarli. Chi farà il Ministro o il Sottosegretario alla Salute, o alle Politiche Agricole, all’Ambiente, chi siederà nelle rispettive Commissioni parlamentari? Non è indifferente per i cittadini, e per gli animali.

Ovviamente non è indifferente per noi da cittadini-animalisti se vi sarà o meno una sola Camera legislativa o se vi sarà un aumento degli stipendi o delle pensioni. Ma chiediamo di produrre cambiamenti legislativi concreti a tutela degli animali, come sostenuto da una parte sempre più numerosa dell’opinione pubblica. Il benessere, la protezione, i diritti degli animali sono sempre più presenti nella società, vogliamo credere in una nuova Legislatura pronta a far fare un effettivo salto di qualità e quantità normativa, dal Governo o dall’opposizione.

UCCISE GATTO A SPRANGATE, A GIUDIZIO CUOCO


29 febbraio 2008 - In Tribunale ad Asti, con il giudice Marco Dovesi, inizia il processo a Carlo Cattaneo, 49 anni, cuoco, abitante a Castagnole Lanze, responsabile dell'uccisione di un gatto. Nel dicembre 2005 aveva ucciso l'animale in modo brutale. Era accaduto al Centro Carni di Valmanera dove allora si cucinavano i piatti per l'ospedale di Asti.
Per motivi non ancora chiariti, il cuoco, visto un gatto che si aggirava in un magazzino, anziche' allontanarlo, ha afferrato una spranga di ferro e lo ha colpito ripetutamente schiacciandolo in un angolo. Alla scena ha assistito l'autista di una ditta di trasporti che ha denunciato il fatto all'associazione Protezione Animali e presentando un esposto in procura. L'associazione si e' costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Guido Cardello.
(ANSA)

Pechino - Opposizione contro uccisione randagi per Olimpiadi

Tempi duri per gatti e cani randagi di Pechino: rischiano tutti di fare una brutta fine a causa delle Olimpiadi in calendario dall'8 agosto nella capitale cinese.
In dichiarazioni riportate dal 'Times', Qin Xiaona - capo di un importante associazione animalista cinese - denuncia il modo piuttosto brutale con cui si sta procedendo al repulisti di cani e gatti 'senza tetto' deciso dalle autorita' di Pechino in vista dei Giochi olimpici.
'Noi abitanti di Pechino - afferma la signora Qin - siamo pronti a vivere senza elettricita', senz'acqua, senza automobili pur di assicurare il successo delle Olimpiadi ma siamo contrari a Olimpiadi che costino la vita degli animali. Sarebbe una tragedia'.
Nella corrispondenza da Pechino il 'Times' scrive che a detta degli animalisti i gatti randagi (ce ne sarebbero almeno duecentomila) vengono presi e stivati in 'gabbie grandi come un forno a microonde'. In teoria dovrebbero essere trasportati in un centro zoologico nella provincia di Changping ma al novanta per cento si tratta di bestie malate, in particolare i maschi che spesso soffrono di infezioni per effetto della rudimentale castrazione alla quale sono stati sottoposti.
'Sono condizioni da tortura. E la situazione e' molto peggiore per i cani', lamenta Qin Xiaona.
La sua 'Associazione per il benessere degli animali della capitale' si e' offerta di collaborare con le autorita' cittadine per rimuovere i randagi 'in modo umano' ma questa disponibilita' 'e' stata ignorata'.
Le autorita' cinesi hanno ordinato la totale 'rimozione' degli animali randagi da Pechino entro la fine di giugno: 'Vogliono - spiega la signora Qin - che gli atleti olimpici non ne vedano nemmeno uno. E questo perche' i cinesi ci tengono molto a fare bella figura'. (ANSA)

NAPOLI PAOLO E FRANCESCA..UNA STORIA TRISTE ...FRANCESCA NON C'E' PIU'

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NAPOLI PAOLO E FRANCESCA..UNA STORIA TRISTE ...FRANCESCA NON C'E' PIU'



Da Lucia : ciao vi prego di far girare questo appello .....una storia cosi' struggente penso di non averla mai raccontata..non ho conosciuto di persona paolo e francesca ma mi e' bastato guardare le foto.... e leggere la tristezza di lui sul corpo ormai privo di vita di francesca...stamane intorno alle 11 sulla solita maledetta strada di napoli(asse mediano) c'era il corpo senza vita di lei e lui con gli occhi lucidi che non ne voleva sapere di essere portato via ...fino a quando non e' arrivata l'ambulanza della asl che ha caricato il corpo della povera francesca..e anche paolo e' salito con la sua zampa zoppicante e il suo volto tumefatto.......ora paolo e' alla asl dove (si spera) ricevera' le prime cure...poi si apriranno le porte del canile ( e che canile).....diamo a paolo la possibilita' di avere una famiglia....

adozioni centro e nord 3466101762 3482698513 lucia e mail lucia.d@libero.it

AMICI DI HAVANA : LO SPAZIO DI DISCUSSIONE DALLA PARTE DEI PELOSETTI

AMICI DI HAVANA
DALLA PARTE DEI PELOSETTI

http://amicidihavana.spaces.live.com/

E' nato lo spazio "Amici di Havana" : spazio amico di EmergenzAnimali ed in collaborazione con l'associazione "Amici di Fido" . Uno spazio di raccordo per tutte le associazioni amiche , per gestire appelli , proporre progetti ed iniziative , seguire gli esiti degli appelli e le adozioni e parlare dei nostri amici animali .

Un nuovo strumento dalla parte dei "PELOSETTI"!

ORRORI CINESI: LA DENUNCIA DI ANIMAL ASIA E il 30% dei cani venduti come cibo in Corea sono animali da compagnia rubati

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Nonostante alcuni Paesi dell’Asia come Hong Kong, le Filippine e Taiwan, abbiamo vietato la pratica di mangiare i cani, i dati dimostrano che in Cina, il più grande "mangiatore" di cani al mondo, tutto ciò continua ad accadere.
Si stima che, in Cina, più di 10 milioni di cani all’anno vengono macellati, molti di loro deliberatamente in modo lento e crudele, poiché stupidamente si crede che più soffrono nel morire e più sarebbe prelibata e afrodisiaca la loro carne. Per tutte queste povere bestiole c’è solo la sofferenza di essere allevati stipati in gran numero prima di essere uccisi in una varietà di modi diversi che raramente assicurano una morte veloce e decente.

Gli investigatori di Animal Asia sono stati testimoni di camion caricati con più di 2000 cani per camion arrivati ai grossisti di vendita Hua Nam Wild Animal Market a Guangzhou. Malattie come il parvovirus, il cimurro e la leptospirosi si diffondono molto velocemente tra i cani il cui sistema immunitario è già molto debole a causa della depressione e della malnutrizione. Siamo spesso testimoni di cani e gatti morti o malati estratti dalle gabbie e buttati. Il mercato della carne di cane sta diventando sempre più industrializzato, in alcune zone è persino promosso dal governo.

Si sono sviluppati grandi allevamenti e l’importazione di razze giganti e gentili come i San Bernardo, che sono incrociati con la razza locale Mongrel, per avere razze a crescita veloce e docili ‘cani da carne’ che possono essere macellati a 4 mesi di vita. Le librerie hanno grandi sezioni di libri e video dedicate all’allevamento di cani, che promuove orribili metodi di macellazione, a causa di questa erronea credenza che più il cane soffre e più la carne acquista sapore. Di conseguenza, la carne di cane preconfezionata sta diventando sempre maggiormente disponibile nei supermercati.

Ulteriori indagini rivelano che la pelliccia dei cani macellati sta arrivando sui mercati locali ed internazionali e viene utilizzata come "guarnizione" per capi di moda, o per bigiotterie come anellini o accessori per capelli. Animal Asia ha esaminato gli elementi culturali di questa pratica, con quelli che affermano che, se l’animale non soffre, mangiare carne di cane non è diverso dal mangiare la carne di altri animali addomesticati quali maiale, polli e mucche.
Comunque, noi crediamo che difendere questa carneficina la legittimerebbe e renderebbe vano il lavoro fatto da quei Paesi Asiatici che hanno recentemente bandito questa pratica. Più e più volte, in tutto il mondo, I cani hanno dimostrato le loro qualità uniche e quanto valore aggiunto possono dare quando collaborano con le persone. Noi crediamo che essi non debbano far parte della catena alimentare. Il grado di crudeltà è immenso, ma la nostra indagine recente sul maggiore portale cinese - Sina.com - ha raccolto più di 5000 risposte e mostra che molti Cinesi sono contro l’idea di mangiare il nostri "migliori amici".

Storicamente l’usanza di mangiare i gatti in Cina interessa soprattutto la provincia del Guangdong, dove la carne di gatto è parte di un famoso piatto tradizionale "Tiger (gatto), Phoenix (pollo), Dragon (serpente)". Anche se è difficile avere numeri precisi, si stima che il numero di gatti consumati all’anno in Cina sia di 4 milioni. Sopralluoghi e controlli sul campo nei mercati di carne di gatto in Guangdong, mostrano centinaia di gabbie stipate di gatti malati e morenti. Sollevati per il collo con pinze di metallo, i gatti sono estratti con violenza dallo loro gabbie sovraffollate e brutalmente macellati. E’ normale per i ristoranti della provincia avere gabbie di gatti vivi all’entrata, che aspettano di essere scelti come cena. Pur riconoscendo che i gatti non ricoprono vari ruoli come possono fare i cani, essi sono indubbiamente validi animali da compagnia che portano benefici, salute e felicità ai loro proprietari.

La cosa fondamentale nella pratica di cibarsi di cane e gatti è la crudeltà spesso intenzionale ed i metodi di macellazione finalizzati ad intensificare e prolungare la sofferenza, nella erronea credenza che la "tortura uguaglia il gusto".
Nei casi in cui la tortura non è intenzionale, il metodo di macellazione è comunque tragicamente crudele. I mercati cinesi mostrano metodi di uccisione in cui cani e gatti sono lasciati a soffrire di un morte prolungata e violenta, gli viene data una mazzata in testa, e poi pugnalati sul collo o all’inguine, appesi, segati, o buttati ancora coscienti in grosse pentole di acqua bollente.

Ci sono numerose ridicole e contraddittorie credenze. I cani, ad esempio, sono mangiati nei mesi estivi in Corea per raffreddare la temperatura corporea, mentre in Cina sono mangiati in inverno per riscaldare il corpo.
I cani sono mangiati principalmente in Cina e Corea, e in minor misura in parte della Cambogia, Laos, Filippine, Myanmar, le parti asiatiche dell’ex unione sovietica, Tailandia e Vietnam. In molti di questi Paesi questa pratica risale a poche generazioni fa. I gatti vengono mangiati in Cina del Sud, Corea e in alcune zone dell’Indonesia.

ANIMAL PEOPLE stima che 13-16 milioni di cani e 4 milioni di gatti sono macellati ogni anno per consumo alimentare umano in Asia, dal 2003. Si stima che il 30% dei cani venduti come cibo in Corea siano animali da compagnia rubati.
Mangiare carne di cane a Hong Kong, in Corea e nelle Filippine, è illegale, ed è stato proibito in Taiwan dal 2001.

FONTE:http://www.qzlife.it

LAMENTO RUMENO HA BISOGNO DI TUTTI NOI

PER SAPERNE DI PIU' : SEZIONE "CAMPAGNE" di www.emergenzanimali.com
 
 
info@lamentorumeno.org

Laura Pontini 349 2886751

www.lamentorumeno.org  





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Un muso devastato, due occhi attoniti: e’ cio’ che resta di questo cane che come tanti altri e’ stato aggredito dai compagni affamati
Sono le immagini del mio ultimo viaggio in romania dello scorso ottobre
Due rifugi:
Leyla Shelter, 600 cani da evacuare nell’immediato; dopo il decesso della proprietaria il terreno dove si trovano ora sara’ venduto e quindi e’ prioritario il loro trasferimento.
C’e’ emergenza di cibo; hanno estremo bisogno di cure veterinarie; occorre sterilizzare e vaccinare oltre 450 cani in quanto 150 sono gia’ stati sterilizzati presso la clinica Ortovet.

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Glina, 400 cani in un campo in mezzo al nulla, a circa 70 km da Bucarest.
 

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E’ la disperazione totale: sono nel fango; non c’e’ acqua, ne’ elettricita’. Manca cibo; i cani si nutrono di ossa, scarti di macellerie che non possono essere rivenduti.
La maggior parte di loro ha la rogna; diffusissimi sono i problemi dermatologici e intestinali dovuti alla scarsa e pessima alimentazione; le feci sono piene di sangue.
Vediamo in queste immagini un cane che si ciba dei resti di una testa di mucca.
 

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Vi e’ un numero considerevole di cuccioli in entrambi i canili: alcuni, pur cosi’ piccoli, tentano di cibarsi ugualmente di ossa, altri cercano di alimentarsi attingendo dalla mamma, ormai senza piu’ risorse.
 

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Questo cucciolo è cieco

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Al momento ho potuto trasferire 4.000 euro per l’acquisto del cibo, utile a tamponare l’emergenza per brevissimo tempo considerato il numero elevatissimo di cani da sfamare.
Ci stiamo attivando per trasferire i cuccioli, curarli, vaccinarli, sterilizzarli per poi provvedere alla loro adozione.
Obiettivo prioritario e’ quello di estendere il programma di vaccinazione e sterilizzazione a tutti i cani.
Ho bisogno di aiuto. Le emergenze sono talmente tante e gravose che ho estrema necessita’ della vostra solidarieta’.
Prego tutte le associazioni, i volontari, i gruppi di attivisti di dare la loro disponibilita’ ad organizzare attivita’, tavoli,  cene di beneficenza, soprattutto in occasione del periodo natalizio a supporto di queste due realta’.
Prego tutti i singoli sostenitori di sottoscrivere un’adozione a distanza, di donare una sterilizzazione o una cuccia.
Poiche’ quest’anno abbiamo rinunciato al calendario in quanto abbiamo preferito destinare i fondi disponibili all’acquisto del cibo e al proseguimento del programma con la clinica Ortovet, Vi prego di considerare come vostro regalo di Natale, la donazione per un’adozione, una sterilizzazione o una cuccia.
Nel form da compilare potrete indicare i riferimenti della persona a cui far pervenire il vostro regalo di Natale: sara’ mia cura spedire il materiale informativo e fotografico al destinatario.
Qualsiasi forma di aiuto e’ di estrema importanza; occorrono ciotole, antiparassitari, materiale veterinario.
Potete dare il vostro contributo facendo girare via mail questa richiesta di aiuto.
Chi e’ interessato a recarsi sul posto con me il prossimo dicembre, puo’ contattarmi al seguente indirizzo: info@lamentorumeno.org
Grazie per tutto cio’ che potrete fare.
Laura Pontini www.lamentorumeno.org  
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SERA CI HA LASCIATI. CIAO PICCOLO ANGELO PELOSO

IL NOSTRO SERA STANOTTE HA VARCATO IL PONTE,INASPETTATAMENTE CI HA LASCIATI E' PARTITO UN TROMBO ED è STATO COLPITO DA UN ICTUS.TUTTO E' STATO FATTO HA RICEVUTO LE MIGLIORI CURE, IN UNA PRIMA CLINICA E' STATO OPERATO. E POI TRASFERITO IN UN'ALTRA SPECIALIZZATA PER LA RIABILITAZIONE
DOVE SI SPERAVA CHE SI RIPRENDESSE .CI. HA LASCIATO ATTONITI ,ERA IMPREVEDIBILE CIO' CHE E ACCADUTO..ANCHE PER L'EQUIPE MEDICA CHE L'HASEGUITO
--UN VELO DI MALINCONIA AVVOLGE IL MIO CUORE ED I CUORI DI TUTTO IL MONDO ANIMALISTA .. GLI PORGIAMO L'ULTIMO SALUTO CON LA SPERANZA CHE DALL'ALTRA PARTE DEL PONTE ABBIA TROVATO FINALMENTE LA FELICITA' CHE IN TANTI ANNI DELLA SUA VITA IN QUESTO MONDO HA SEMPRE CERCATO E MAI TROVATA. ADDIO SERA FOR EVER.
SI PREGA DI ANNUNCIARE A TUTTI DI BLOCCARE L'APPELLO PER GLI AIUTI A SERA GRAZIE.

Amoroso Rosa
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RIPORTIAMO LA STORIA DI SERA


LUI E' SERA.


MASCHIO. OTTO ANNI CIRCA. SI TROVA A NAPOLI.
DOPO UNA VITA DA RANDAGIO
,
CHE NON GLI HA RISPARMIATO NESSUNA ANGHERIA COME AGLI ALTRI PELOSI
SOLI
COME LUI, PER CHIUDERE IN BELLEZZA E' STATO INVESTITO E LASCIATO
PER
TERRA.

E QUI FINALMENTE PER SERA , AL TRAMONTO DELLA SUA VITA,
PARE
CHE IL SUO ANGELO CUSTODE SI SIA DATO DA FARE E SIANO INIZIATI I
MIRACOLI.
MIRACOLOSAMENTE SOCCORSO DA ALCUNI PASSANTI IMPIETOSITI E'
STATA CHIAMATA L'ASL CHE LO HA VISITATO E RICOVERATO.
MIRACOLOSAMENTE
SI POTEVA SISTEMARGLI LA COLONNA VERTEBRALE CON UN INTERVENTO E
RIDARGLI LA POSSIBILITA' DI CAMMINARE.
TUTTAVIA L'ASL AVEVA LO STESSO
DECISO PER L'EUTANASIA IN QUANTO DOPO L'INTERVENTO ERANO NECESSARIE
SETTIMANE DI RIABILITAZIONE CHE SE NON FATTE AVREBBERO RESO INUTILE
L'OPERAZIONE.

MA CHIARAMENTE LA RIABILITAZIONE NON POTEVA ESSERE
FATTA IN CANILE, QUINDI CHE SENSO AVEVA SPENDERE SOLDI PER LA
MIELOGRAFIA E L'INTERVENTO PER UN CANE VECCHIOTTO CHE IN OGNI CASO NON
CE L'AVREBBE FATTA?
PER UN TERZO MIRACOLO MENTRE VENIVA DECISA LA SUA
SORTE ERANO PRESENTI DEI VOLONTARI CHE SI OCCUPAVANO DI UN ALTRO
PELOSO
INVESTITO PER CUI PURTROPPO IL DESTINO HA DECISO CHE NON
CAMMINASSE
PIU'..
GLI E' STATO PROPOSTO DI ASSUMERSI L'ONERE DELLA
RIABILITAZIONE
IN UN CENTRO PRIVATO ALTRIMENTI......
NON ERA UN
RICATTO.... ERA
SEMPLICEMENTE L'ESPOSIZIONE DI UNA REALTA'...
DURISSIMA....MA SEMPRE
REALTA'.......
VOI COSA AVRESTE FATTO?

SERA
E' STATO OPERATO, E HA
GIA' DIMOSTRATO QUELLO CHE ERA STATO
DIAGNOSTICATO, CIOE' LA
SENSIBILITA' ALLE ZAMPE POSTERIORI ED
ATTUALMENTE E' RICOVERATO IN
CLINICA PER LA RIABILITAZIONE
ATTUALMENTE
SERA NECESSITA DI UN ALTRO
PAIO DI MIRACOLI.
UNA CASA
DOVE VIVERE
QUIETO E FINALMENTE AMATO E
PROTETTO.
UNA COLLETTA CHE
CONSENTA DI
PAGARE LA SUA RIABILITAZIONE IL
CUI COSTO RISULTA
PROIBITIVO AI
VOLONTARI GIA' SOMMERSI DAI COSTI DI
ALTRE CURE PER
ALTRI PELOSI E CHE
MESSI DI FRONTE ALLA POSSIBILITA' DI
SALVARLO
HANNO PREFERITO
CONFIDARE NELLA GENEROSITA' DI TUTTI NOI
PIUTTOSTO DI
FARLO
SOPPRIMERE.........
VEDIAMO SE ASSIEME RIUSCIAMO A
COMPLETARE
LA SERIE
VINCENTE.

MINISTERO SALUTE PERMETTE CONVIVENZA CAVALLI CON ANEMIA

"La presenza di più soggetti sieropositivi non implica un aumento del rischio di diffusione dell'infezione".

La Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha trasmesso agli assessorati alla sanità indicazioni sulla convivenza di equidi sieropositivi.
La nota, numero 0000862-P datata 4 febbraio 2008, premette che il piano di sorveglianza nazionale per l'anemia infettiva degli equidi (Ordinanza 18 dicembre 2007 pubblicata nella G.U.n.17 del 17 gennaio 2008), definisce le caratteristiche dei luoghi di confinamento di equidi sieropositivi e ne permette la movimentazione solo per motivi legati al benessere o alla macellazione (si veda la procedura indicata nell'articolo 7, comma 2 e nell'allegato C).
"Considerando le caratteristiche epidemiologiche della malattia - prosegue la Direzione- la presenza di più soggetti sieropositivi nelle aree che soddisfino i requisiti stabiliti nell'allegato C dell'ordinanza suddetta, ivi compresi i paddock esterni, non implica un aumento del rischio di diffusione dell'infezione”.
Pertanto "al fine del benessere animale, in considerazione delle caratteristiche etologiche della specie, è auspicabile che venga favorita la convivenza di più soggetti di pari stato sanitario, purchè lo spazio disponibile sia sufficiente a consentire un'adeguata libertà di movimento e tale da non causare inutili sofferenze o lesioni".

fonte:animalieanimali.it

VENDEVANO CANI E GATTI AMMALATI, CINQUE DENUNCE

Compravano all'estero a costi irrisori cani e gatti di razza, ma ammalati, e li rivendevano a Mirabello (Ferrara), nel negozio 'Animalandia', a costi piu' elevati, che consentiva altissimi guadagni. Alle fine l'azienda commerciale e il negozio sono stati messi sotto sequestro, cinque persone sono state denunciate per associazione a delinquere, frode in commercio e falsita' in atti e 17 animali sequestrati (cani e gatti): e' il bilancio dell'operazione 'Trasparenza', coordinata dal pm Barbara Cavallo e che ha visto in primo piano la polizia provinciale comandata da Claudio Castagnoli con la collaborazione dell'area veterinaria dell'Ausl di Ferrara, diretta da Chiara Berardelli.
Le persone denunciate sono i quattro titolari e gestori dell' attivita', tutti di Mirabello: un uomo di 30 anni e tre donne, di 30, 40 e 50 anni. Nei guai anche il veterinario ferrarese di fiducia, sessantenne.
Il commercio illegale, secondo l'accusa, avveniva nel negozio 'Animalandia' di Mirabello. Nell'esercizio arrivavano partite di animali gia' vaccinati (in maniera illecita) se non addirittura ammalati, che venivano messi sul commercio e venduti ai numerosi appassionati del settore. Gli animali erano caricati su camion e compivano oltre 700 chilometri per raggiungere Mirabello, partendo dalla Polonia ma soprattutto dall'Ungheria, dove a Pecs sorgeva l'allevamento delle bestiole. I piccoli avevano un'eta' di 8/10 settimane e si trovavano spesso gia' in precarie condizioni di salute: di qua il rischio, anche per la salute dell'uomo, di infezioni come quella della rabbia e del cimurro, oltre a parvovirosi e parassitosi. Su gran parte dei documenti che accompagnavano gli animali sono state accertate cancellature o falsificazioni. Dopo oltre un anno di indagini, martedi' e' scattato il sequestro dell'azienda, su decreto del gip Rocco Criscuolo.
Soddisfazione e' stata espressa dal presidente della Provincia, Pier Giorgio Dall'Acqua, 'per un'operazione che ha visto il nostro corpo di polizia efficacemente impegnato in un' attivita' importante di controllo e presidio del territorio, per tutelare i livelli di sicurezza dei cittadini non solo ferraresi'.
(ANSA)

NORVEGIA AUTORIZZA CACCIA A 1.052 BALENE

La Norvegia ha autorizzato oggi i suoi cacciatori ad arpionare 1.052 piccole balenottere durante il 2008, la stessa cifra degli ultimi due anni, durante i quali pero' e' stata uccisa solo la meta' dei cetacei.
'La quota e' all'interno di un intervallo che, secondo i ricercatori, assicura una sicurezza sufficiente per garantire la protezione delle piccole balenottere', ha indicato il ministero della Pesca norvegese in un comunicato. Stimando che la popolazione di balenottere minori del nord (Balaenoptera acutorostrata) sia abbondante, Norvegia e Islanda sono gli unici paesi al mondo ad autorizzare la caccia commerciale del cetaceo, teoricamente protetto da una moratoria internazionale del 1986.
Nel corso delle ultime due stagioni di caccia, che si estendono generalmente dall'inizio di aprile alla fine di agosto, i cacciatori di balene norvegesi hanno ucciso solo la meta' del numero della quota di cetacei stabilita dal governo. Secondo i cacciatori, le difficolta' sono dovute alla ripartizione geografica inadeguata delle quote, al costo elevato del gasolio, alle cattive condizioni meteorologiche e al rallentamento nella catena di trattamento e distribuzione. Per facilitare l'incarico, il governo norvegese, ha autorizzato di cacciare 900 animali lungo le coste norvegesi, nell'arcipelago di (Spitzberg) e nel mare di Barents.
Greenpeace ha detto oggi di non approvare la decisione del governo norvegese di mantenere le quote. 'A dispetto delle campagne di marketing, non c'è alcun segno che mostri che la domanda di carne di balena segua una curva discendente', ha affermato l'organizzazione in un comunicato. 'Il sostegno continuo del governo alla caccia di balene non e' che una politica simbolica per dare l'illusione che si preoccupi delle comunita' costiere in difficolta'', ha aggiunto Greenpeace.
(ANSA-AFP)

COMUNICATO DI EMERGENZANIMALI

A causa di un errore nell'inserimento dell'annuncio 478 riguardante la cagnolina Cindy , è stata cancellata una parte del numero di telefono necessario per l'adozione . Preghiamo chi abbia inviato l'annuncio di reinviarci cortesemente il numero di telefono e la mail .

Grazie mille e ci scusiamo per il disguido .

EmergenzAnimali

cindy 2

CANI PERICOLOSI LA NUOVA ORDINANZA

fonte:www.animalieanimali.it
E' in vigore la “nuova” Ordinanza del Ministero della Salute sulla "Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani”. Il provvedimento, che per la prima volta fu adottato dall'ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia nel 2003, resterà in vigore per un anno e va a “rinnovare” l'Ordinanza precedente del ministro della Salute Livia Turco, datata 12 dicembre 2006, e scaduta lo scorso 14 gennaio. Resta dunque l'obbligo, per tutti i cani, di museruola o guinzaglio in strada o altri luoghi pubblici.
I detentori dovranno utilizzarli entrambi invece nei locali e sui mezzi di trasporto pubblici, o in qualsiasi altro luogo qualora 'l'amico a 4 zampe' appartenga alla solita lista di incroci o razze a rischio di maggiore aggressività.
L'Ordinanza ribadisce il divieto al taglio delle orecchie,per le orecchie invece confermata la “deroga Enci” ma ad opera di un veterinario e in generale, gli interventi chirurgici "finalizzati a scopi non curativi".
Nonchè l'uso di "collari elettrici o altri congegni atti a determinare scosse o impulsi elettrici", vista la nuova documentazione tecnico-scientifica sull’argomento e una importante sentenza della Corte di Cassazione. Confermato, inoltre, il divieto all'addestramento "inteso a esaltare l'aggressività dei cani".
Mentre resta vietata 'qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività". Invariato, infine, il divieto di "sottoporre cani al doping, cosi' come definito dalle legge 376 del 2000". Invariata, infine, la lista delle razze di cani considerati potenzialmente 'pericolosi' e per i quali i padroni dovranno "vigilare con particolare attenzione", ma anche "stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane".
Nella lista 'nera' compaiono gli affidamenti e le adozioni di cani e gatti.
Un principio importantissimo, tradottosi in una integrazione, in gran parte aggirabile, alla Legge 281 del 1991 per la tutela degli animali d’affezione.
Nella lista compaiono ancora una volta 17 razze e loro incroci: American Bulldog, cane da pastore di Charplanina, cane da pastore dell'Anatolia, cane da pastore dell'Asia centrale, cane da pastore del Caucaso, cane da Serra da Estreilla, Dogo Argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, Perro da presa canario, Perro da presa Mallorquin, Pit bull, Pit bull mastiff, Pit bull terrier, Rafeiro do alentejo, Rottweiler, Tosa inu.
Nulla da segnalare invece riguardo al preannunciato ma mai presentato Disegno di Legge, promesso sul tema dagli ultimi tre Ministri della Salute di due diversi Governi.

SEGREGAVA CANI, DENUNCIATO CACCIATORE In provincia di Bologna.

1 febbraio 2008 - Un grave episodio di maltrattamenti di animali è stato denunciato in queste ore in Emilia Romagna. In una zona limitrofa al Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, in provincia di Bologna, la Polizia provincia ed il Servizio veterinario dell'Usl hanno denunciato per maltrattamento d'animali un cacciatore che teneva una trentina di cani in pessime condizioni igienico sanitarie, legati con catene a volte lunghe meno di un metro, privi di acqua. Alcuni era denutriti e disidratati. I cani sono stati rifocillati e condotti in una struttura idonea.
(AGI)

SCOMPARE COLONIA GATTI, DENUNCIA AIDAA A Parma.

1 febbraio 2008 - Forse il commercio di colli di pelliccia per l'industria illegale dell'abbigliamento potrebbe essere la causa della scomparsa, in meno di 48 ore, di un'intera colonia felina alla periferia di Parma, in via Budellungo. In meno di due giorni, 30 dei 37 gatti che compongono la colonia sono spariti e i sette animali rimanenti manifestano comportamenti di grande paura anche verso le due persone che da anni danno loro da mangiare. Al momento e' stato rinvenuto solo il cadavere di un gatto, e si stanno attendendo gli esiti dell' autopsia sul corpo del micio per capire quali sono i motivi che hanno portato alla morte.
'E' la prima volta che nella nostra zona capita una cosa di tali dimensioni - spiega Monia Ugolini, responsabile per la provincia di Parma dell'Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) - In realta' in dicembre avevamo presentato un esposto perche' nelle colonie della zona di Fontevivo e Pontetaro erano scomparsi cento gatti nell'arco di sei mesi, ma trenta animali in meno di due giorni e' tutta un'altra cosa'. I sospetti cadono sul mercato illegale dei colli di pelliccia: 'Guardando anche come si comportano i gatti rimasti nella colonia, temiamo fortemente che gli animali siano stati presi con violenza e, forse, uccisi sul posto - spiega Ugolini - Abbiamo paura che chi li ha presi utilizzi la loro pelliccia per confezionare i colli di giacconi e cappotti prodotti e venduti in alcune industrie clandestine di abbigliamento'.
'Questo e' un fatto gravissimo - sottolinea Lorenzo Croce, presidente nazionale dell'Aidaa - per il quale le forze dell' ordine devono individuare e punire i responsabili. Da parte nostra presenteremo formale denuncia alla Procura della Repubblica di Parma. Speriamo che questa volta chi ha le competenze in materia di tutela di animali si muova, perche' altrimenti non serve a nulla avere le leggi migliori d'Italia sulla tutela degli animali e delle colonie feline se poi ogni giorno siamo costretti a fare i conti con vere e proprie stragi di mici'.
(ANSA)

Sea Shepherd intende tornare a salvare le balene

La nave di Sea Shepherd intende tornare, dopo i necessari rifornimenti,
a difendere le balene negli Oceani del Sud, ma servono altre persone e
fondi.

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Per fare una donazione a Sea Shepherd (si puo' fare facilmente con carta di credito o pay pal):
http://www.seashepherd.org/donate.html
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"Penso che abbiamo trovato il modo di salvare queste balene" ha
dichiarato il capitano Paul Watson. "Dobbiamo semplicemente continuare a
mantenere la flotta giapponese in fuga. Dobbiamo inseguirli senza
tregua. Non possono uccidere balene con noi alle calcagna che seguiamo
ogni loro movimento."

La flotta giapponese ha ancora due mesi per portare avanti il massacro.
La nave di Sea Shepherd "Steve Irwin" li ha inseguiti per quasi 3
settimane, e non e' stata uccisa nessuna balena dell'8 gennaio.

"Il nostro obiettivo e' ora impedire che la caccia ricominci prima della
fine di gennaio. Sfortunatamente le nostre riserve di carburante non ci
consentono di rimanere piu' a lungo" ha dichiarato il capitano Paul
Watson. "Tra pochi giorni dovremo dirigerci a nord-est verso Melbourne."

La flotta giapponese si e' spostata dall'estremo ovest della loro zona
di caccia a sud del Sud Africa, verso l'estremo est, vicino al mare di
Ross. Ora stanno tornando nella parte est della zona. La flotta
giapponese ha usato una quantita' incredibile di carburante per andare
su e giu' per migliaia di miglia con le sue otto navi enormi.

La Nisshin Maru consuma 20 tonnellate di carburante al giorno. La
Oriental Bluebird consuma 25 tonnellate di carburante al giorno e
ciascuna delle navi piu' piccole ne usa da 5 a 10 tonnellate al giorno.
La Fukuyoshi Maru n. 68 ne consuma da 15 a 20 tonnellate al giorno. In
totale, la flotta di baleniere giapponesi ha usato ben piu' di 2.000
tonnellate di carburante, spendendo oltre due milioni di dollari, senza
ammazzare una sola balena.

Dopo la partenza della nave di Greenpeace "Esperanza", la Nisshin Maru
si e' spostata di 300 miglia a est. Accompagnata dalla Oceanic Viking,
la flotta baleniera e' situata in questa posizione: "east of the 100
Degrees line of Longitude 1800 miles southwest of Fremantle". Oltre alle
sei navi della flotta giapponese, c'e' il vascello di rifornimento
Oriental Bluebird e il misterioso vascello giapponese Fukuyoshi Maru n.
68 cui e' stato assegnato il compito esclusivo di tallonare la Steve Irwin.

Per riuscire a tornare li', la Steve Irwin ha bisogno di sostengo per i
rifornimenti. La nave ha bisogno anche di alcune riparazioni ai motori
principali, della sostituzione di una pala dell'elicottero, di
rifornimenti freschi di cibo e di nuovi volontari.

"Purtroppo non abbiamo un budget simile a quello di Greenpeace" ha
dichiarato il capitano Paul Watson. "Ogni anno esauriamo tutte le nostre
risorse con questa campagna. Abbiamo bisogno di sostegno per comprare
200 tonnellate di carburante. Se non raccogliamo abbastanza fondi, non
possiamo rifornirci e tornare indietro". La Steve Irwin ha usato 200
tonnellate di carburante dall'inizio della campagna. Sea Shepherd cerca
inoltre nuovi volontari con competenze di meccanica, o di navigazione, o
mediche, o culinarie (NdT: cucina vegan, tutti i pasti a bordo sono
vegan, nessun animale viene ucciso per nutrire l'equipaggio).

"Se c'e' la volonta', c'e' sempre una strada", ha affermato il capitano
Paul Watson. "Dobbiamo fare ogni sforzo possibile per mantenere la
pressione sulla flotta giapponese, per continuare a mantenerla in
movimento e cosi' impedire loro di uccidere le balene. Se avremo il
carburante, potremo mantenere alta la pressione".

SANZIONATE LE UNIVERSITÀ USA CHE FANNO VIVISEZIONE

fonte:OIPA
Più volte l’OIPA è intervenuta con appelli rivolti alle autorità competenti e ai responsabili dei centri in cui viene praticata la sperimentazione animale per chiedere loro la cessazione immediata ed il passaggio a metodi di ricerca senza animali.
L’USDA, “United States Department of Agriculture” alla fine del 2007 è intervenuto con un’ispezione ed ha citato il Centro di Ricerca dell’Università del Wisconsin (UW), già destinatario di un appello lanciato dall’OIPA per chiedere la cessazione della sperimentazione animale, per multiple violazioni della legge federale riguardante il trattamento degli animali utilizzati a fini sperimentali.
A nome di OIPA, delle leghe membro e dei sostenitori all’estero, il più sentito ringraziamento và a tutti coloro che firmando i nostri Appelli rendendo possibile il cambiamento per innocenti creature che ogni giorno patiscono atrocità, a volte indescrivibili, in ogni parte del mondo.
Una firma richiede pochi minuti del vostro tempo, ma è prezioso sostegno per gli animali e per le associazioni locali con cui sono in costante contatto ogni qualvolta proponiamo un appello internazionale. Dopo il lancio dell’appello la vicenda viene da noi seguita e monitorata nel tempo fino a quando non si ottiene un cambiamento decisivo e radicale a favore degli animali.
Le vittorie raggiunte insieme, vittorie per i nostri amici animali, posso essere visionate alla pagina http://www.oipaitalia.com/appelli/vittoria.htm

“CIRCO BIZZARRO” A CALTANISSETTA, LA LAV AI CITTADINI: "IL CIRCO CON ANIMALI NON E’ CULTURA MA ERGASTOLO PER GLI ANIMALI"


Comunicato Stampa LAV:

“Il Circo con animali non svolge alcuna funzione culturale, semmai è un chiaro esempio di schiavitù: una parola che sembra richiamare un lontano passato ma che invece è tristemente attuale per le imprese circensi che costringono gli animali ad esibizioni innaturali eseguite a comando, ad una vita faticosamente itinerante e alla prigionia nelle gabbie sballottati da una città all’altra". Così la LAV di Caltanissetta commenta gli annunci con toni trionfalistici e la notevole campagna pubblicitaria e mediatica del “Circo Bizzarro” attualmente attendato in Città.

Il circo priva della dignità animali abituati a vivere in libertà ed in habitat del tutto diverso da quello rappresentato da carovane di camion, gabbie, serragli, catene e si regge nel vano tentativo di attrarre qualcosa che non attrae più. Nulla da ridire, ovviamente, contro l’attività circense più genuina basata sulla abilità di acrobati, giocolieri, funamboli, trapezisti e clown, che, anzi, andrebbe incentivata. Se il circo vuole davvero innovarsi e catturare un numero crescente di pubblico, dovrà scrollarsi di dosso l’immagine di spettacolo che sfrutta animali: solo valorizzando le performances degli artisti umani, numerosi e dotati di un apprezzabile talento, il circo potrà vantarsi di avere davvero una funzione culturale.

“Utilizzare gli animali per questo tipo di spettacoli - spiega la LAV - significa costringerli a vivere in gabbie anguste, in condizioni sicuramente non compatibili con le loro caratteristiche eco-etologiche. Non parliamo poi dei metodi utilizzati per l’addestramento: numerosi video girati all’interno dei circhi testimoniamo con chiarezza l’uso brutale della violenza e numerosi circensi sono stati condannati per maltrattamento di animali. La LAV si oppone alla visione antropocentrica di dominio dell’uomo sulla natura ed invita tutti i cittadini a non portare i bambini a vedere gli animali ridicolizzati e umiliati negli spettacoli circensi”.

La LAV ricorda come, ad oggi, in Italia vi sono una sessantina di imprese circensi con animali in gabbia grazie al sistema obsoleto mantenuto dai contributi del Ministero dei Beni culturali. Gli animali costretti nei carrozzoni itineranti sono alcune migliaia. Negli ultimi anni i circhi hanno avuto decine di animali sequestrati o perché importati illegalmente o detenuti in condizioni incompatibili per la loro natura (reato di maltrattamento). L’Italia ha il più alto numero di condanne per maltrattamento di animali nei circhi tra i paesi dell’Unione di Europea; due di queste sono state emesse dal Tribunale di Palermo. I mezzi d’informazione non possono ignorare che da molti anni vi è una crescente opinione pubblica contraria ai circhi con animali: ne fa parte la LAV con milioni di genitori e bambini che considerano estremamente diseducativo assistere alle frustate inflitte agli animali. Info: www.lav.it/lenostrecampagne/circo/introduzione/index.htm


Caltanissetta, 02 febbraio 2008

LAV Ufficio Stampa nazionale: 06.4461325 - 333.2210604

PRIMO CASO, SEQUESTRATA PER MALTRATTAMENTI PENSIONE CANI IN ALTO ADIGE

Una pensione per cani di San Genesio, vicino Bolzano, e' stata messa sotto sequestro per maltrattamenti di animali, mentre il proprietario, Christian Galeotti di 33 anni, e' stato iscritto nel registro degli indagati.
Il caso e' stato scoperto lo scorso dicembre durante un controllo dei servizi veterinari che avevano trovato tre cani, due labrador e un rottweiler, malnutriti e in cattive condizioni igieniche. Quando un secondo controllo alla pensione 'Dei grandi boschi' non ha evidenziato un miglioramento della situazione, il pm bolzanino Axel Bisignano ha chiesto e ottenuto dal Gip il sequestro della pensione per cani.
A causa delle festivita' i canili in Alto Adige avevano registrato in questi giorni il tutto esaurito. I primi cuccioli, regalati a Natale, sono stati consegnati ai canili gia' il 27 dicembre. Nel frattempo, i cuccioli hanno pero' gia' trovato dei nuovi padroni.
(ANSA)

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