A Capodanno spegni i botti, accendi il cervello
spegni i botti, accendi il cervello
Abolire i botti di Capodanno è un grande segno di civiltà
Manca ormai pochissimo al Capodanno, in tanti si apprestano a festeggiare l’arrivo del 2010 con gli usuali "botti di fine anno", decidendo di ignorarne gli effetti, spesso letali, che questi possono avere sugli esseri più indifesi, umani e non.
Gli animali hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano letteralmente nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.
Invitiamo tutti i cittadini che amano e rispettano la vita, propria e altrui, a non non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l'arrivo del nuovo anno, a non utilizzare i fuochi artificiali che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli. Senza considerare che le micidiali, " bombe" inesplose e buttate a terra, il giorno seguente alla lunga notte di Capodanno, rappresentano un ulteriore pericolo per bambini che incuriositi dalle forme e dai colori, prendono incautamente l'oggetto incustodito rischiando di rimanere feriti o peggio mutilati.
Chi ama la vita, la natura e gli animali preferisce il tradizionale, gioioso e festoso "botto dello spumante".
Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa, infatti, agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l'aborto da spavento.
Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.
L'uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l'animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.
Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.
Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell'anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.
Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili. Quindi meglio l' innocuo botto delle bottiglie di spumante così sarà festa per tutti, animali e Vigili del Fuoco compresi."
I possessori di cani dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e prendere tutte le precauzioni necessarie perché il Capodanno, anziché una festa, diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni.
gli stati d'animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.
urinazione o deposizione di feci, incontrollate
fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l'orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa
mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga
sbattere contro porte o barriere per tentare di abbatterle (si tratta di una reazione molto pericolosa)
abbaiare, ululare, guaire
ruotare vorticosamente su se stesso; anche questa reazione è provocata dall'incapacità di individuare la giusta direzione da seguire per allontanarsi dal pericolo avvertito
mordere oggetti, animali o persone che si trovano nelle immediate vicinanze, è un semplice riflesso sostitutivo
scarico della tensione in modo incontrollato
nascondersi in luoghi angusti
cercare morbosamente protezione dal padrone
non riconoscere il padrone che cerca di calmarlo; venendo a mancare la percezione della fonte del pericolo, il cane tende a non fidarsi più di nessuno
i cani alla catena possono ferirsi seriamente con gravissime conseguenze; la voglia di mettersi in salvo, infatti, è più alta della consapevolezza di essere "bloccati"
Cosa fare con un cane che sta all'aperto:
sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga.
se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente.
se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti.
se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l'integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano.
durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria "pratica dell'allegria" e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti.
un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l'ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.
Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
lascia le luci accese
lascia le porte aperte
lascia almeno due stanze a disposizione
il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile
non lasciare oggetti che lo possano ferire
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
lascia liberi i soliti nascondigli
lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare
lascia la ciotola dell'acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve )
a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante
Cosa fare quando il cane è a casa con te:
informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione
se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano
lascia le porte aperte
il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
lascia liberi i suoi soliti nascondigli
se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo
se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov'è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato
non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell'attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui
ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa
non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante
se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo
non toccarlo all'improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni
se abbaia, ulula o guaisce, distrailo
se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo
fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto
fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie
attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga
cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria "pratica dell'allegria"
I comportamenti descritti non sono e non vogliono essere delle regole da seguire rigidamente: sono semplici promemoria, un modo per ricordarti quali sono gli atteggiamenti da adottare per fare del Capodanno una festa anche per i nostri amici cani.
Ricorda: regole e promemoria non hanno nessuna efficacia se le situazioni non vengono affrontate con responsabilità e buon senso.
Animalisti Italiani
Chiliamacisegua
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
brindano con voi, augurandovi con un botto in sordina, che renda euforici ma che non spaventi nessuno, un nuovo anno carico di serenità......
il dono più prezioso!
La Lega Abolizione Caccia del Veneto invita a non acquistare i botti di capodanno.
Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto: “I fuochi artificiali sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici ed uccelli. Chi ama la natura e gli animali preferisce il botto dello spumante.”
La LAC Lega per l’Abolizione della Caccia – Sezione del Veneto invita i cittadini che amano gli animali, domestici e selvatici, a non utilizzare i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.
Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.
L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz.
Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, è bene rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.
La LAC pertanto invita i cittadini a non acquistare i botti in modo da salvare centinaia di migliaia di animali dalla morte, da probabili incidenti e da traumi da stress.
Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.
Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell’anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.
Non va dimenticati che i Carabinieri e la Polizia di Stato possono applicare nei confronti di tutti un articolo del codice penale, il 703, purtroppo dimenticato da molti ma comunque in vigore, che recita: ‘Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (… omissis …) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (… omissis…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a lire 200.000, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese .
Andrea Zanoni, presidente della LAC del Veneto, ha dichiarato: “Chi ama gli animali non usa i botti e chi festeggia con i botti è colpevole ogni anno della morte, dopo gravi sofferenze, di migliaia di animali per spavento, ferite, assideramento. Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili. Quindi meglio il simpatico ed innocuo botto della bottiglia di spumante così sarà festa per tutti, animali e Vigili del Fuoco compresi.”
La LAC invita i cittadini a segnalare alle autorità l’abuso dei fuochi artificiali e gli episodi che potrebbero coinvolgere gli animali.
Si segnala una PETIZIONE ON LINE da sottoscrivere contro i BOTTI DI CAPODANNO: http://www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno.
LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso - Info: 347 9385856, email lacveneto@ecorete.it - web www.lacveneto.it
CHE SIA UN BUON NATALE PER TUTTI!!!

REGALA UN KG DI CIBO AD EMERGENZANIMALI TRAMITE LA VERDEZOOCARD
La Verdezoo s.a.s. mette a disposizione di Emergenzanimali la VzCard da poter regalare a tutti i suoi soci e amici ect.
Chi riceve questo regalo avrà per tutto il 2010 lo sconto del 5% su gli acquisti effettuati sul nostro portale.
Tante offerte personalizzate con possibilità di prenotazione.
Simpatici omaggi ad ogni ordine.
Questi sono i vantaggi di chi riceverà da voi in regalo la VzCard Emergenzanimali, metre per l'associazione la Verdezoo s.a.s ha pensato di donare 1 kg di cibo (mangime per cani/gatti) ogni card che verrà attivata attraverso un'ordine.
link:http://www.verdezoo.it/cardsconto/cardsconto.html
http://www.verdezoo.it
CANE ANNEGO' IN POZZO, RISARCIMENTO A PROPRIETARI PER DANNO AFFETTIVO
Il giudice di pace di Santa Caterina Villarmosa, Francesco Timpanelli, ha riconosciuto ai proprietari di un cane di razza meticcia di nome Pupetta il danno affettivo per la perdita dell'animale, dovuta alla responsabilità di altre persone, e il conseguente risarcimento.
La vicenda risale al 2006 quando "Pupetta" si allontanò dalla cuccia che i suoi proprietari le avevano preparato nel loro terreno di campagna. L'animale era riuscita a scavare un piccolo fosso per passare sotto la ringhiera che delimitava la proprietà e si era diretta nelle campagne circostanti fino ad arrivare nei paraggi di un pozzo pieno d'acqua, non recintato, per poi cadervi dentro e morire annegata. Un episodio che lasciò scossi i proprietari dell'animale, i quali, assistiti dall'avvocato Sonia Tramontana, si rivolsero al giudice di pace per chiedere i danni al proprietario del pozzo. Il giudice ha accolto l'istanza concedendo alle persone offese 1000 euro per il danno patrimoniale più 400 euro per il danno affettivo. Fra l'altro, il proprietario del cane è deceduto lo scorso anno, ma i familiari hanno comunque deciso di non rinunciare alla causa. L'unico dubbio riguarda chi dovrà effettivamente pagare il danno, visto che ad utilizzare il terreno in cui si trova il pozzo in questione non è l'effettivo proprietario del fondo, ma una persona che lo aveva in affitto.
(ANSA)
VERTICE COPENAGHEN: MCCARTNEY, LA BISTECCA DI TOFU SALVERA' PIANETA
Tra l'apertura del suo tour ad Amburgo e la tappa di stasera a Berlino, l'ex Beatles ci teneva a far sapere all'Europa che non saranno solo le azioni dei governi a salvare la terra dal surriscaldamento. E davanti alla platea del Parlamento europeo spiega che anche noi, nel nostro piccolo, dobbiamo fare qualcosa. Ad esempio smettere di mangiare carne, o almeno ridurne il consumo. Perché "non sono i trasporti i cattivi, ma l'industria della carne", ha detto McCartney, secondo cui una bistecca inquina più di un'automobile.
L'industria del bestiame, spiega citando uno studio della Fao, produce più gas serra (18% della cifra totale) di tutto il settore dei trasporti (13%). "Ogni secondo, per allevare bestiame e dargli da mangiare, scompaiono sei campi da calcio di foreste. Per una fetta di carne si utilizza una quantità di acqua pari a una doccia di 4 ore. Senza contare che l'allevamento è una delle principali fonti di inquinamento delle acque", ha aggiunto.
E forse in pochi sanno, racconta, che non bisogna sottovalutare nemmeno le emissioni del bestiame stesso:"Il loro apparato digerente è tale per cui producono molto metano che è più pericoloso del CO2", in quanto maggiormente clima-alterante. Una molecola di metano ha una capacità di trattenere il calore 20 volte superiore a quella del CO2. In più, resta nell'atmosfera molti più anni.
Anche Rajendra Pachauri, uno degli scienziati Onu leader della lotta ai cambiamenti climatici, ha abbracciato la campagna di McCartney. "L'80% delle emissioni dell'agricoltura sono dovute all'allevamento, che negli ultimi anni si è intensificato", spiega Pachauri puntando il dito contro quei Paesi come l'America Latina dove le bestie da macello aumentano e le foreste si abbattono per creare pascoli o campi dove far crescere mangime.
Sarebbe meglio, secondo lo scienziato, "produrre tofu che inquina meno della carne e fa più bene alla salute". Anche McCartney ricorda gli studi che condannano la carne rossa: "I vegetariani hanno il 28% di patologie cardiache in meno di chi mangia carne, muoiono di cancro il 39% in meno e soffrono di diabete il 50% in meno".
Scettico il presidente del Parlamento Ue, Jerzy Busek, a cui sembra quantomeno eccessivo chiedere a tutti di rinunciare alla carne. "E' una buona idea, magari non per tutti e non subito", ha detto davanti al palco dei vegetariani eccellenti.
Chiara De Felice (ANSA)
COLLARE ELETTRICO AL CANE, DENUNCIATO IL PROPRIETARIO IN MUGELLO
Si aggirava per la campagna nel tardo pomeriggio di sabato in località Faltona, nel comune di Borgo San Lorenzo, con uno "strano" collare: un cane è stato notato da alcuni abitanti della frazione di Borgo San Lorenzo, che hanno avvertito la polizia municipale.
Si trattava di un cane da caccia, probabilmente smarrito durante una battuta. Il segugio è stato recuperato e quindi trasferito al canile convenzionato col Comune. Attorno al collo aveva un collare elettrico, un congegno in grado di produrre scariche elettriche di “punizione” tramite telecomando, che è illegale.
Nella giornata di lunedì, poi, la polizia municipale di Borgo, insieme al Corpo Forestale dello Stato, ha rintracciato il proprietario del cane, residente a Vaiano, e ha proceduto al sequestro del cane e del collare e a denunciare l’uomo per maltrattamento di animali.
Ivo Gagliardi - il reporter.it
CANE TROPPO PESANTE, PER LUI NIENTE ASCENSORE DEL CONDOMINIO
A dare risalto alla curiosa notizia è l'Aidaa, l'associazione italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente che ha raccolto il lamento della proprietaria di Tobia e lo ha rilanciato sul suo sito web. Appurato che "Tobia è un cane buonissimo e che, nonostante la sua mole non ha mai dato fastidio a nessun condomino", il Tribunale degli animali di Aidaa ha assolto il molosso, cane pacioso e, osserva l'associazione, "piuttosto pigro e che non vuole saperne di fare le scale manco morto, figuriamoci cinque piani".
"Così - si legge ancora - il Tribunale Aidaa ha emesso una sentenza di conciliazione con la quale "si impone al condominio di lasciare utilizzare l'ascensore a Tobia" visto che "il suo peso è in conformità con il limite massimo previsto per il trasporto in ascensore, complessivamente 250 chili, e che Tobia e i suoi due proprietari insieme non superano i 220 chili e, quindi, che rientrano abbondantemente nei limiti massimi previsti dal trasporto".
"Le situazioni strane, sono purtroppo all'ordine del giorno ma questa davvero ci pare assurda - spiega Lorenzo Croce, presidente di Aidaa -: un cane buonissimo di cui nessuno si lamenta, che fa le feste ai bimbi del palazzo. Ora - aggiunge - attendiamo che l'amministratore tolga l'assurdo divieto altrimenti senza pensarci un minuto lo denunceremo per maltrattamento di animali lo trascineremo in tribunale e chiederemo la sua condanna ed un risarcimento con il quale i proprietari di Tobia potranno comperarle da mangiare per i prossimi 10 anni. Visto la sua mole - conclude - è facile pensare che non sarà una richiesta di lieve entità economica".
(ANSA)
STRUTTURE NON A NORMA E PERICOLOSE, MALTRATTAMENTI, SEQUESTRATO CANILE PRIVATO
Il sequestro si e' reso necessario in quanto le strutture dove erano ricoverati gli animali risultavano carenti sotto il profilo igienico-sanitario ed inoltre si sono riscontrati numerosi pericoli per l'incolumita' degli animali stessi tra cui materiale ferroso arrugginito ed acuminato nonche' frammenti di vetro sparsi nell'area circostante.
Per quanto accertato, tre persone sono state denunciate per i reati di maltrattamenti, abbandono ed allevamento abusivo di animali. Le strutture sono state sequestrate mentre gli animali sono stati affidati in custodia giudiziale ai relativi proprietari. E' stato ordinato inoltre di adeguare le strutture alle norme igienico-sanitarie. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Antonia Salamida.
(Adnkronos)
AIUTO PER GLI ULMINI
SONO PASSATI PIù DI DUE ANNI
E
LORO SONO ANCORA TUTTI Lì, IN
PENSIONE...
POTETE
RILEGGERE LA LORO STORIA QUI:
http://www.ulminopericanidirieti.splinder.com/tag/1+poggio+catino
ALL'EPOCA ABBIAMO
"INVESTITO" TEMPO E SOLDI, TANTI, PER PORTARLI
IN SALVO.NONOSTANTE L'AIUTO DI MOLTE PERSONE
UNA BUONA
FETTA DELLE NOSTRE RISORSE ECONOMICHE
è STATA
DESTINATA A LORO IN QUESTI DUE ANNI E ORA NON CE LA
FACCIAMO PIù...
FORSE
GIà DAL MESE PROSSIMO NON AVREMO PIù MODO DI
SOSTENERE LA RETTA.
QUESTI
CANI SONO ANCORA TUTTI INTESTATI
ALLA
PROPRIETARIA DEFUNTA,
SAREBBE
FACILE PER NOI "SPAVENTARVI"
DICENDO
CHE IL LORO DESTINO è IL CANILE DI
RIETI.
SAREBBE
DAVVERO FACILE SBARAZZARSI COSì DEL
PROBLEMA...
PERò
SAREBBE UN FALLIMENTO SOTTO TUTTI I PUNTI DI
VISTA
E
FINCHè POTREMO CERCHEREMO DI
TUTELARLI,
MA
IN QUESTO MODO NON è PIù POSSIBILE, NON PER
NOI
CHE
TANTO PER CAMBIARE SIAMO DI NUOVO PIENI DI
DEBITI
E
IN PROCINTO DI CHIEDERE L'ENNESIMO PRESTITO A UNA
FINANZIARIA.
DEL
RESTO IN AGRITURISMO CI SONO MOLTI ALTRI CANI DA
MANTENERE,
NON
CI è MAI STATA AUMENTATA LA
RETTA
COMPRENDENDO CHE ERAVAMO
STATI CATAPULTATI (E
ABBANDONATI)
IN UNA
SITUAZIONE DI EMERGENZA
MA
ORMAI ANCHE PER LIA LA SITUAZIONE è
PESANTE,
NOI
NON POSSIAMO PIù MANTENERLI
E
LIA NON PUò TENERLI PER LA
GLORIA
QUINDI
DA QUALCHE PARTE DOVREMO MANDARLI... MA
DOVE???
DOVREMMO
DAVVERO CHIAMARE LA ASL DI RIETI
DOPO
TUTTI I SACRIFICI FATTI PER EVITARE IL CANILE A
QUESTI CANI???
BEN
CONSCI DELLE MILLE EMERGENZE
QUOTIDIANE,
CHIEDIAMO
EGOISTICAMENTE A TUTTI VOI DI DARCI UNA
MANO:
BASTEREBBE
UN CANE PER OGNI RIFUGIO,
NE
SONO RIMASTI SOLO NOVE.
PER
FAVORE, AIUTATECI: ACCOGLIETE UN CANE DI POGGIO
CATINO
E
CONCEDETECI DI ARRIVARE AL PUNTO DI
CHIUDERE
QUESTA
FERITA ORMAI APERTA DA TROPPO
TEMPO...
UN'ULTIMA
POSTILLA: ALL'EPOCA SPENDEMMO BEN 3.500
EURO
PER
COSTRUIRE APPOSITAMENTE PER LORO NUOVI RECINTI
NELL'AGRITURISMO DI LIA,RECINTI IN CUI IN QUESTI
ANNI HANNO TROVATO OSPITALITà
ANCHE
ALTRI CANI SFORTUNATI RISCATTATI DA ALTRI
VOLONTARI.
COGLIAMO
L'OCCASIONE PER RINGRAZIARE
PUBBLICAMENTE
IL
COMUNE DI POGGIO CATINO
NELLE
PERSONE DI:
WALTER
FERZI - EX SINDACO
ROBERTO
STURBA - ATTUALE SINDACO
TIZIANO
STAZI - ATTUALE CONSIGLIERE CON DELEGA
AL RANDAGISMO
(NONCHè
AMICO E AIUTO PREZIOSO ALL'EPOCA PER LE
"CATTURE")
PER
AVER MANTENUTO LA PROMESSA E AVERCI
CONCESSO
IL
CONTRIBUTO DI QUEI 3.500 EURO IN QUESTI DUE
ANNI.
NESSUN
ALTRO COMUNE DELLA PROVINCIA DI RIETI HA MAI FATTO
UN GESTO SIMILE,
ASSUMENDO
IN TOTO LE SUE
RESPONSABILITà,
APPREZZANDO
IL NOSTRO "LAVORO" DI VOLONTARI
E
COLLABORANDO AD AMPIO RAGGIO PER
RISOLVERE
IL
"PROBLEMA" DEI CANI DI RUTH.
GRAZIE
DI CUORE ANCHE AD
ANNASTELLA, "VITTIMA" COME
NOI
DI
PERSONE CHE CI HANNO SCARICATO ADDOSSO QUESTI
CANI
SCOMPARENDO
UN SECONDO DOPO,
SEMPRE
PRESENTE MORALMENTE ED
ECONOMICAMENTE
NEI
MESI IN CUI DAVVERO NON SAPEVAMO COME FARE A
PAGARE,
NONOSTANTE
ANCHE LEI ABBIA UNA NUMEROSA FAMIGLIA DI
PELOSI...
GRAZIE
A CHIUNQUE POSSA/VOGLIA
AIUTARCI,
ULMINO
PER
INFORMAZIONI E ADOZIONI:
BETTY
tel
339-1847914
info@ulmino.it
www.ulmino.it
www.ulminopericanidirieti.splinder.com
(p.s. le descrizioni
risalgono all'ultima volta che li abbiamo visti,
circa un anno fa)

MORELLINA - 5 anni, timida e
riservata. L'ultima volta che l'abbiamo vista (un
anno fa)
veniva
sottomessa dal suo compagno di
recinto...
E'
un po' lenta nel prendere confidenza ma poi diventa
adorabile.
Sorella
di Sherry, Brandy, Lilli, Hundy

BRANDY - 5 anni. Timido e fifone,
con lui ci vuole un po' più di
pazienza...
Fratello
di Morellina, Sherry, Lilli,
Hundy

SHERRY - 5 anni. Idem come
Brandy, timido e fifone, con lui ci vuole un po'
più di pazienza...
Fratello
di Morellina, Brandy, Lilli,
Hundy

LILLI -
5 anni. Un tempo indomita capobranco, ha avuto
problemi di salute, oggi si è molto
addolcita...
Sorella
di Morellina, Brandy, Sherry,
Hundy

BOMBOLO - non ricordo l'età. E' un
po' un testone, piuttosto riservato, ma anche
lui
quando
prende confidenza è totalmente gestibile...
Fratello di Bimbolo

BIBIJO' - non ricordo l'età.
Tenerissima lupetta, un po'
timida
ma
molto affettuosa quando prende
confidenza.

RICKY -
non ricordo l'età. All'inizio era terrorizzato, ora
è un dolcissimo lupotto
rimasto
solo dopo la morte, alcuni mesi fa di suo fratello
Martin. Fratello anche di Peppi.

PEPPI -
non ricordo l'età. Un tempo terrorizzato, viveva
coi suoi fratelli Ricky e Martin
che
avevano cominciato a sottometterlo, poi è stato
spostato e vivendo con una dolce
femminuccia
si
è sciolto ed è diventato dolcissimo (è quello
bianco).

BUBI -
almeno 8 anni. Classico "burbero", un po'
scorbutico ma molto molto affascinante
:o)))

HUNDY -
5 anni. Era stato accalappiato perchè scappato in
strada quando la proprietaria
uscì
per andare a ricoverarsi in ospedale, rinchiuso a
Rieti,
poi
Annastella ha mantenuto la promessa fatta a Ruth e
l'ha riscattato
portandolo
in una pensione a sue spese.
Ancora
timido ma bisognoso di un punto di
riferimento...
ROCKY
MORI' IN
CLINICA POCHI MESI DOPO L'INIZIO DELLA
VICENDA,
MARTIN
è MORTO IN
PENSIONE POCHI MESI FA,
BIMBOLO
E
WAIBI SONO STATI ADOTTATI DA
LIA,
FLORINA
E
MIELE SONO DIVENTATI
ULMINI.